Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

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Avanziamo verso la maturità… di Giovanni Leone

Leone

Giovanni Leone, detenuto a Voghera, nostro amico di sempre.

Di lui avete potuto vedere i bellissimi disegni… ce ne sono tantissime di opere sue in questo blog.. opere piene di una vivacità espressionistica, di una potenza del colore, di una simbologia acuta unita a una purezza dello sguardo che riflette la purezza del suo cuore.

Perché Giovanni Leone è da tempo un’anima bambina, un cuore gravido di volontà di dare; teso nello sforzo di trasmettere un senso di bellezza, speranza, coraggio a chi lo legge… capace di avere quell’apertura interiore che ti porta ad andare oltre te stesso, e così raggiungere una “libertà” rara.

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L’aspetto del progetto di costruzione si evince da queste parole ispirate:

“Avanziamo verso la maturità mentale”.

Per il fedele la maturità è un ottimo obiettivo. A differenza della percezione che per l’essere terreno è fuori dalla portata dell’uomo, la maturità è un obiettivo raggiungibile.

Man mano che acquista maturità, il fedele prova più gioia nel servire il prossimo, come mai?

Il fedele maturo è una persona dell’amore che vede le cose dal punto di vista dell’amore.

Mentre quelli che sono secondo la carne, rivolgono la loro mente alle cose della carne. Ma quelli che sono secondo la fede alle cose della fede.

Una mentalità carnale non reca molta felicità, perché induce a essere egocentrici, miopi e dediti alle cose materiali.

Chi la mentalità nella fede è gioioso perché è concentrato sull’amore.

L’amore è fede e desiderio di piacere al prossimo e si rallegra anche nelle prove.

Perché? Le prove ci danno l’opportunità di dimostrare che ciò che persegue il male è bugia e di mantenere l’integrità, deliziando il nostro padre celeste. (In prov.) “sii saggio, figlio mio, e rallegra il mio cuore, affinché io possa rispondere a chi mi biasima”.

(In Giac.) “Considerate tutta gioia, fratelli miei, quando incontrate varie prove, sapendo che questa provata qualità esorta ancor di più a fare questo, affinché io vi sia restituito al più presto.

La maturità si consegue con l’esercizio, con il cibo solido e, per le persone mature, per quelli che mediante l’uso dell’esperienza hanno le loro facoltà di percezione prima per distinguere il bene dal male.

Si deve continuare a crescere.

Se non abbiamo amore, tutta la nostra conoscenza e le nostre opere non serviranno a nulla.

(In prov.)

“Da ogni genere di fatica viene un vantaggio, ma la semplice parola delle labbra porta all’indigenza”.

Ira e mitezza… di Giovanni Leone

Leone

Il nostro Giovanni Leone -detenuto a Voghera- di cui abbiamo pubblicato tantissime creazioni artistiche, ci invia anche i suoi scritti, nei quali cerca sempre di trasmettere una “energia positiva”, di incoraggiare tendenze verso l’automiglioramento, di dare speranza…  tutto il suo scrivere non ha mai la spocchia di chi si pone su un piedistallo.. ma anzi, e questo lo dico dopo avere letto tantissime delle sue pagine, l’umiltà di chi ha elevato se stesso fino al punto di non pensare solo a se stesso, ma anche al bene degli altri.

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Nella nostra vita prima o poi si comprende quale sia la via da seguire. Come avviene prima di assaggiare una pietanza per la prima volta, vogliamo sapere quali sono gli ingredienti.

In modo simile, prima di provare un certo tipo di vita e svago, dobbiamo scoprire quali siano le sua caratteristiche.

Per esempio, lo sport può essere divertente ed entusiasmante.

Che dire, però. Se siete attratti da un certo sport per lo spirito di competizione e aggressività che lo caratterizza, il rischio eccessivo che si corre, l’alta frequenza di incidenti, i festeggiamenti sfrenati, lo spirito nazionalistico e ingredienti simili?

Dopo avere esaminato ciò che vi è implicato, probabilmente concluderete che quello sport non si accorda con il modo di pensare di Dio, ed il messaggio di pace ed amore che predichiamo agli altri..

“Lo spirito del sovrano signore Dio è su di me per la ragione che Dio mi ha unto  per annunciare la buona notizia ai mansueti, mi ha mandato a fasciare quelli che hanno il cuore spezzato, a proclamare la libertà a quelli che sono in schiavitù e la completa apertura degli occhi anche ai prigionieri”.

Quando una persona sta per arrabbiarsi, mentre ha uno scambio di opinioni con un altro, fa bene a seguire questo consiglio: prendersi il tempo di calmarsi, di pregare riguardo alla questione e di riflettere su come è meglio rispondere. Il saggio permette allo spirito di Dio di guidarci.

Nei “Proverbi” è detto: “la risposta, quando è mite, allontana il furore, ma la parola che causa pena fa sorgere l’ira. Mentre il cuore del giusto medita per rispondere, ma la bocca dei malvagi, fa sgorgare cose cattive”.

Perciò grazie all’influenza della fede riuscirai a manifestare mitezza e longanimità e potrai seguire il consiglio contenuto in “Efesi”:

“Siate adirati, eppure non peccate (…). Non esca dalla vostra bocca nessuna parola corrotta, ma qualunque parola che sia buona, per edificare secondo il bisogno, affinché impartisca ciò che è favorevole agli uditori”

Quando ci rivestiamo di mitezza e longanimità, contribuiamo davvero alla pace all’unità di ogni società nel mondo…

Consigli efficaci… di Giovanni Leone

Leone

Giovanni Leone, detenuto a Voghera, è una presenza storica e preziosa di questo Blog.

Ci sono caterve dei suoi bellissimi disegni in archivio, e anche tanti suoi testi.

Giovanni Leone ha un’ “anima bambina”, un senso di delicatezza estrema coltivato negli anni, e la spinta a trasmettere bellezza e speranza alle persone, a incoraggiarle a vivere una vita autentica.

Oggi pubblico queste sue riflessioni.

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Essendo  imperfetti tutti, a volte abbiamo bisogno di consigli.

Il sapiente esorta:

“Ascolta il consiglio e accetta la disciplina per divenire saggio nel tuo futuro”.

Anche se a volte dare consigli non è una prerogativa degli anziani, spesso sono gli anziani a darle per le loro abitudini moderate, e la serietà nella mente e nel cuore, la fede e la perseveranza.  che siano di abitudini moderate, seri di mente nella mente, nella fede e nella perseveranza.

Siamo spinti a volere dare consigli che gli altri possano accettare, senza sentirsi umiliati, in modo da aiutare a farli riflettere.

Consideriamo tre fattori che influiscono sull’efficacia dei consigli:

L’atteggiamento e i motivi di chi li da’. Quello su cui si basano e il modo in cui vengono dati.

L’efficacia di un consiglio dipende molto da chi lo da’. Riflettiamo. Quand’è che più volentieri accettiamo un consiglio? Quando sappiamo che chi ce lo dà, ci vuole bene, non sta caricando su di noi la sua frustrazione e non ha secondi fini.

Non dovrebbe dirsi la stessa cosa dell’atteggiamento e dei motivi che abbiamo quando consigliamo altri? Inoltre i consigli efficaci si basano sulla parola solare. 

Siamo che citiamo direttamente la Bibbia o no, ogni consiglio dovrebbe avere una base strutturale. Perciò gli anziani badano di non imporre la propria opinione e di non torcere le scritture per fare sembrare che la Bibbia sostenga qualche idea personale.I consigli sono anche più efficaci se vengono dati nel modo giusto.

Un consiglio dato con gentilezza rispetta la dignità altrui ed è più facile da accettare.

In conclusione, la parola è un prezioso dono di Dio. L’amore per lui dovrebbe indurci a usare bene questo dono.

Ricordiamo che le parole che le parole che pronunciamo hanno il potere di edificare o di abbattere.

Sforziamoci dunque di usare questo dono intendeva colui che ce l’ha dato, cioè  “per edificare”.

Così le nostre parole saranno una benedizione per chi ci sta intorno e ci aiuteranno a rimanere nell’amore di Dio e del prossimo.

Il cuore… ricordando Nicola Ranieri

Cuores3

Il nostro amico Nicola Ranieri ha lasciato questo mondo nel settembre del 2011.

Qualche tempo dopo la morte, il carcere in cui era detenuto inviò alla sorella Mina il computer di Nicola.

In quel computer erano contenuti tantissimi testi di Nicola. La sorella ce li stampò e ce li inviò.

E così, di tanto in tanto, pubblichiamo uno di questi testi per ricordare Nicola.

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IL CUORE

Nel cuore splende una luce

a volte sorride,

a volte nasconde rancore.

Il cuore batte nel petto,

vive di stimoli e sentimenti

distinguendo il bene dal male.

Cuore rosso, si nutre di grasso

ma dona Amore.

Ti indica la strada

della benevolenza, guai

non affronti.

Se hai cuore,

hai Amore,

ascoltalo e la vita

avrà un destino 

più sereno.

Presto… ricordando Nicola Ranieri

Granos

Il nostro amico Nicola Ranieri morì nel settembre del 2011.

Quando il carcere inviò, alla sorella Mina, il computer del fratello; Mina trovò tantissimi testi al suo interno. 

Decise di stamparceli e di inviarceli.

E da allora, di tanto in tanto, pubblichiamo uno di questi testi per ricordare il nostro amico Nicola.

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PRESTO

Io sono un sogno

e scomparirò al risveglio.

Dimenticherò il groviglio

della ferraglia

e le mura intonacate

che mi hanno soffocato.

Riuscirò a sorridere

nel tiepido calore

 mentre occhi mi scruteranno

e leggerò i pensieri.

Piano piano

entrerò nei cuori

e parlerò alle genti

con dolcezza.

Rinascerò presto,

nuovamente,

con un amore ritrovato

che inseme al sole

….. m’attende.

Vado nell’aldilà e torno… ricordando Nicola Ranieri

Al

Il nostro amico Nicola Ranieri morì nel settembre 2011, dopo una grave malattia e una.. barbara carcerazione.

Dopo la morte di Nicola, la sorella Mina ricevette, da parte del carcere, il suo computer.

Nel computer erano presenti tanti testi di Nicola, che Mina ha fatto stampare e ci ha inviato.

Così, di volta in volta, pubblico uno di questi testi per ricordare Nicola.

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Nel tunnel buio

del mio angolo

con gli occhi dell’anima

sbocco in una luce

abbagliante.

Una sensazione

di profondo benessere

la mia bambina

sorridente

mi viene incontro.

Mano nella mano

verso la libertà

verso la luce, la gioia.

Con te

per te

da te

Pochi minuti

sono di nuovo

nel mio angolo.

Pensieri… ricordando Nicola Ranieri

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Nel settembre 2011 è morto il nostro amico Nicola Ranieri. Per la sua patologia, allo stadio molto avanzato, era stato scarcerato, ed aveva passato gli ultimi tempi con la famiglia. 

Dopo la morte il carcere aveva inviato alla sorella Mina il computer di Nicola, nel quale la sorella aveva trovato molti suoi scritti, che ha stampato e ci ha inviato.

Da quel momento, di tanto in tanto, pubblichiamo, qualcuno di questi scritti, per ricordare il nostro amico Nicola.

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PENSIERI

Volo, col tuo sangue nel petto mi sento leggero;

volo in alto, lassù, vado incontro alla sera.

Non temo la notte che ormai si avvicina,

son certo che presto vedrò la mattina.

Mi alzerò dopo l’alba, mi guarderò

allo specchio e al loquace

silenzio presterò orecchio:

dirà che non è più lo stesso.

Il mio viso, che una luce più chiara

sprigiona il mio sorriso.

Dirà che negli occhi non si vede più morte,

ma una nuova speranza,

più nitida e forte.

Mi dirà di uscire, di andarmene fuori,

dove passa la gente tra suoni e colori.

Ed io lo farò, come ad ogni risveglio,

ogni sasso sarà un prezioso diamante.

E nella gente che vedo passarmi davanti,

in quei volti ignoti e confusi tra tanti,

riconosco i tratti di chi dona il suo amore,

riconosco lo sguardo di chi pensa al cuore.

E’ così che la morte diventa la vita

e che per nessuno è ancora finita:

non per caso, né per strani avvenimenti,

ma per animi solidali e 

amorevoli sentimenti.

Fine pena mai… ricordando Nicola Ranieri

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Da quando il nostro amico Nicola Ranieri è morto nel settembre 2011 (vai al link.. https://urladalsilenzio.wordpress.com/2011/09/12/ciao-nicola/), noi, di tanto in tanto, pubblichiamo qualche testo per ricordarlo.

Questi testi ce li inviò la sorella Mina, quando, dopo la morte del fratello, il carcere le spedì (con notevole ritardo) il suo,  computer. All’interno di esso lei trovò molti suoi testi, che fece stampare e inviò a noi.

Da quel momento, periodicamente, pubblichiamo qualcuno di questi testi.

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FINE PENA MAI

La mia vita se ne è andata.

Nella mente c’è solo il passato

non più futuro.

Il passato mi è diventato una

memoria confusa.

Il futuro senza speranza. 

La mia vita non è più necessaria

è finita.

Adesso che il peggio

è già accaduto

vivo tra illusione

e delusione.

Solo rifugiandomi

nell’ombra del domani riesco

a essere sereno o quasi…

Perché solo la sicurezza della

morte mi tiene in vita

perché solo con la morte

la mia pena finirà.

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UN MONDO DI SORDI 

Compleanno Barbi.

Buco nero.

Mura di cemento

segni di lacrime

e sangue.

Urla.

Scritte di sofferenza.

Lingue diverse

aprono l’anima

mi fanno

sentire migliore

essendo peggiore

in un mondo

di sordi.

(Cella di rigore Parma)

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LA RAGNATELA BARBI

Mentre tengo

la mia anima

con i denti

guardo un ragno

sospeso in un filo

all’angolo

del mio angolo.

Pur diversi e simili

ci teniamo compagnia

perché amiamo

lo stesso filo

dove ci aggrappiamo.

Novara 23/9/)

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FARFALLINA

Lascio sempre

una finestra

aperta

nel mio cuore

affinché possa

entrare la mia 

farfallina.

Si chiama

Barbi ha

un bel volto

i suoi battiti

di ali 

mi aiutano

a volare

alto.

I suoi occhi

mi fanno

vedere la vita

il suo amore

 mi porta via

lontano 

nella felicità.

 

 

 

 

 

 

Liberi… ricordando Nicola Ranieri

libertas

Continuiamo a ricordare il nostro amico Nicola Ranieri, morto nel settembre 2011(in questo lin.. https://urladalsilenzio.wordpress.com/2011/09/12/ciao-nicola/ troverete una breve sintesi degli ultimi dolorosi anni della sua vicenda umana).

Nicola Ranieri fu trattato come un cane dal carcere…. le sue lettere descrivevano una situazione allucinante. I medici di Bari -la sua città- quando hanno controllato la situazione di Nicola e hanno “immaginato” come è stato “curato ” in carcere, si sono messi le mani nei capelli.

Una volta che Nicola fu considerato praticamente spacciato, venne liberato e passò i suoi ultimi mesi di vita insieme con la famiglia, a Bari appunto, sua terra d’origine.

La sorella Mina, una volta riottenuto dal carcere il computere del fratello, trovò in esso tanti testi.. li stampò e ce li inviò. E da quel momemnto.. periodicamente.. ricordiamo.. con uno di queti testi… quest’uomo cresciuto in un contesto difficile, ma con un cuore grande.

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LIBERI

Liberi di essere se stessi, liberi

di vivere una vita spensierata e

incondizionata, liberi di pensare e

dire tutto quello che ci pare:

liberi di volare, liberi di sognare,

liberi dell’imperativo, che condizionano le idee,

liberi perché siamo uno spirito

libero.

liberi perchè  siamo animali, liberi

perché viviamo come animali, liberi

perché pensiamo e agiamo come

animali.

liberi perché siamo prigionieri

della libertà,

liberi pensiamo di essere

liberi, ma non lo siamo,

liberi perché siamo troppo liberi.

e quando la libertà eccede l’etica,

la morale e il rispetto

per il prossimo diventa il nulla.

Nicola Ranieri

Riflessioni.. ricordando Nicola Ranieri

riflessione

Pubblico un altro testo del nostro amico Nicola Ranieri, morto nel settembre del 2011 (in questo lin.. https://urladalsilenzio.wordpress.com/2011/09/12/ciao-nicola/ troverete una breve sintesi degli ultimi dolorosi anni della sua vicenda umana).

Nicola venne scarcerato alcuni mesi prima della sua morte, perché era in condizioni così gravi da essere considerate irrecuperabili. Lui ci raccontava di come in carcere venisse “curato” con metodi barbarici. La sorella Mina ci raccontò che i medici di Bari -sua terra d’origine e luogo dove abita la famiglia- restarono allibiti quando videro la situazione complessiva, e credettero di capire come Nicola era stato trattato in carcere. 

La sorella Mina, qualche mese fa ci ha inviato una raccolta di testi di Nicola presenti nel suo computer che il carcere le aveva rimandato indietro. E noi.. di volta in volta.. li stiamo pubblicando.

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Accade sempre l’inevitabile.

Cosa succede in questa Italia, dove si consumano efferate violenze contro persone indifese, fuori da ogni logica criminale.

Tutti i canali informativi non fanno altro che emanare bollettini di guerra.

Italia, dicono, terra del crimine, dove molte famiglie hanno paura quando i loro figli si allontanano dalla propria abitazione, le donne hanno paura anche di camminare ad una certa ora, le persone anziane sono le più a rischio anche nelle loro abitazioni.

Nessuno dice che è un Paese dove non funziona più niente e che le violenze aumentano perché non funziona niente.

Tutto aumenta ed il salario diminuisce, la povertà dilaga giorno dopo giorno.

Molti politici si nascondono dietro dialoghi convincenti ma sostanzialmente inutili.

Manca il lavoro per i giovani costretti a vivere in famiglia sino ad età avanzata, con la propria famiglia.

Tutto questo è colpa dell’uomo intellettuale che parla bene e razzola male.

Una cosa posso dire, che ognuno pensa per sé e che deve tutelare con responsabilità gli altri, sa solo parlare per farsi pagare bene e lavorare il meno possibile.

Parlano tutti di certezza della pena, dell’aumento delle forze dell’ordine, di leggi speciali. Ogni volta che accade un crimine efferato, che mai nessuno vorrebbe ascoltare, e se la prendono sempre con quelli che in carcere ci stanno da una vita, anche contro il più meritevole di un beneficio. Tutto ciò credo  che porti solamente rabbia. Qui si vive di rabbia, perché l’informazione, i legislatore se la prende sempre con individui che veramente non hanno niente a che fare con questi reati, mentre molti dei prigionieri che sono anni che vivono lontani dal mondo dei liberi sono sempre loro a pagare. Non c’è ragione, ma quando manca il responsabile, sanno dove andarlo a cercare, così il reato lo paghiamo anche per colpe non nostre.

Non riescono a capire che il reato deve sempre essere esaminato con le dovute cautele e l’individuo singolarmente, per avere una visione più trasparente della realtà.

Il carcere è luogo di riflessione, ma a che serve la riflessione se questi sono i risultati. Mi è molto difficile trovare una risposta adeguata a questo enigma, perché ogni essere trovi il rispetto perduto nella società in cui vive.

Nicola Ranieri

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