Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

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Il cuore… ricordando Nicola Ranieri

Cuores3

Il nostro amico Nicola Ranieri ha lasciato questo mondo nel settembre del 2011.

Qualche tempo dopo la morte, il carcere in cui era detenuto inviò alla sorella Mina il computer di Nicola.

In quel computer erano contenuti tantissimi testi di Nicola. La sorella ce li stampò e ce li inviò.

E così, di tanto in tanto, pubblichiamo uno di questi testi per ricordare Nicola.

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IL CUORE

Nel cuore splende una luce

a volte sorride,

a volte nasconde rancore.

Il cuore batte nel petto,

vive di stimoli e sentimenti

distinguendo il bene dal male.

Cuore rosso, si nutre di grasso

ma dona Amore.

Ti indica la strada

della benevolenza, guai

non affronti.

Se hai cuore,

hai Amore,

ascoltalo e la vita

avrà un destino 

più sereno.

Presto… ricordando Nicola Ranieri

Granos

Il nostro amico Nicola Ranieri morì nel settembre del 2011.

Quando il carcere inviò, alla sorella Mina, il computer del fratello; Mina trovò tantissimi testi al suo interno. 

Decise di stamparceli e di inviarceli.

E da allora, di tanto in tanto, pubblichiamo uno di questi testi per ricordare il nostro amico Nicola.

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PRESTO

Io sono un sogno

e scomparirò al risveglio.

Dimenticherò il groviglio

della ferraglia

e le mura intonacate

che mi hanno soffocato.

Riuscirò a sorridere

nel tiepido calore

 mentre occhi mi scruteranno

e leggerò i pensieri.

Piano piano

entrerò nei cuori

e parlerò alle genti

con dolcezza.

Rinascerò presto,

nuovamente,

con un amore ritrovato

che inseme al sole

….. m’attende.

Vado nell’aldilà e torno… ricordando Nicola Ranieri

Al

Il nostro amico Nicola Ranieri morì nel settembre 2011, dopo una grave malattia e una.. barbara carcerazione.

Dopo la morte di Nicola, la sorella Mina ricevette, da parte del carcere, il suo computer.

Nel computer erano presenti tanti testi di Nicola, che Mina ha fatto stampare e ci ha inviato.

Così, di volta in volta, pubblico uno di questi testi per ricordare Nicola.

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Nel tunnel buio

del mio angolo

con gli occhi dell’anima

sbocco in una luce

abbagliante.

Una sensazione

di profondo benessere

la mia bambina

sorridente

mi viene incontro.

Mano nella mano

verso la libertà

verso la luce, la gioia.

Con te

per te

da te

Pochi minuti

sono di nuovo

nel mio angolo.

I miei astri luminosi e dolci… ricordando Nicola Ranieri

astri

Nel settembre 2011 il nostro amico Nicola Ranieri venne meno per un grave male. Ma tanti elementi hanno fatto pensare che il sistema carcerario sia stato in gran parte responsabile, essendo Nicola stato, a detta degli stessi medici di Bari, curato in modo barbaro. La vicenda non è mai stata chiarita fino in fondo, ma le responsabilità potrebbero essere state enormi, contribuendo in maniera decisiva, allo sviluppo e al decorso di quel male.

Alla fine, comunque, le condizioni di i Nicola erano tali che  il carcere lo scarcerò e lui passò i suoi ultimi giorni di vita a Bari con la famiglia.

Dopo la morte, la sorella Mina richiese indietro il computer al carcere, e quando il carcere glielo inviò, lei trovò dentro tanti scritti di Nicola, che fece stampare e ci inviò.  E da quel momento, di tanto in tanto, pubblico qualche testo per ricordare il nostro amico Nicola.

Oggi pubblico questa sua poesia.

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MIEI ASTRI LUMINOSI E DOLCI

Sono solo in questa celletta, SI’!!!

Mi sento solo e triste.

Ma in questo sgomento…

in questo lamento…

in questo freddo…

c’è un grido di Sole che…

riscalda le mie interminabili giornate.

Una piccola e sorridente Luna…

Che illumina le mie notti insonni.

Infine, dolcemente…

la Stella più luminosa

dell’infinito cielo…

mi da gioia…

porta via tutto ciò

che è triste, ombra e buio.

Tu, il mio unico grande oceanico Amore,

si, sei la stella più luminosa, tu,

mi dai forza, coraggio,

allegria e speranza.

Ti ringrazio mio DIO

DI AVERMI DATO QUESTI ASTRI MERAVIGLIOSI.

Pensieri… ricordando Nicola Ranieri

barchette

Nel settembre 2011 è morto il nostro amico Nicola Ranieri. Per la sua patologia, allo stadio molto avanzato, era stato scarcerato, ed aveva passato gli ultimi tempi con la famiglia. 

Dopo la morte il carcere aveva inviato alla sorella Mina il computer di Nicola, nel quale la sorella aveva trovato molti suoi scritti, che ha stampato e ci ha inviato.

Da quel momento, di tanto in tanto, pubblichiamo, qualcuno di questi scritti, per ricordare il nostro amico Nicola.

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PENSIERI

Volo, col tuo sangue nel petto mi sento leggero;

volo in alto, lassù, vado incontro alla sera.

Non temo la notte che ormai si avvicina,

son certo che presto vedrò la mattina.

Mi alzerò dopo l’alba, mi guarderò

allo specchio e al loquace

silenzio presterò orecchio:

dirà che non è più lo stesso.

Il mio viso, che una luce più chiara

sprigiona il mio sorriso.

Dirà che negli occhi non si vede più morte,

ma una nuova speranza,

più nitida e forte.

Mi dirà di uscire, di andarmene fuori,

dove passa la gente tra suoni e colori.

Ed io lo farò, come ad ogni risveglio,

ogni sasso sarà un prezioso diamante.

E nella gente che vedo passarmi davanti,

in quei volti ignoti e confusi tra tanti,

riconosco i tratti di chi dona il suo amore,

riconosco lo sguardo di chi pensa al cuore.

E’ così che la morte diventa la vita

e che per nessuno è ancora finita:

non per caso, né per strani avvenimenti,

ma per animi solidali e 

amorevoli sentimenti.

Fine pena mai… ricordando Nicola Ranieri

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Da quando il nostro amico Nicola Ranieri è morto nel settembre 2011 (vai al link.. https://urladalsilenzio.wordpress.com/2011/09/12/ciao-nicola/), noi, di tanto in tanto, pubblichiamo qualche testo per ricordarlo.

Questi testi ce li inviò la sorella Mina, quando, dopo la morte del fratello, il carcere le spedì (con notevole ritardo) il suo,  computer. All’interno di esso lei trovò molti suoi testi, che fece stampare e inviò a noi.

Da quel momento, periodicamente, pubblichiamo qualcuno di questi testi.

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FINE PENA MAI

La mia vita se ne è andata.

Nella mente c’è solo il passato

non più futuro.

Il passato mi è diventato una

memoria confusa.

Il futuro senza speranza. 

La mia vita non è più necessaria

è finita.

Adesso che il peggio

è già accaduto

vivo tra illusione

e delusione.

Solo rifugiandomi

nell’ombra del domani riesco

a essere sereno o quasi…

Perché solo la sicurezza della

morte mi tiene in vita

perché solo con la morte

la mia pena finirà.

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UN MONDO DI SORDI 

Compleanno Barbi.

Buco nero.

Mura di cemento

segni di lacrime

e sangue.

Urla.

Scritte di sofferenza.

Lingue diverse

aprono l’anima

mi fanno

sentire migliore

essendo peggiore

in un mondo

di sordi.

(Cella di rigore Parma)

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LA RAGNATELA BARBI

Mentre tengo

la mia anima

con i denti

guardo un ragno

sospeso in un filo

all’angolo

del mio angolo.

Pur diversi e simili

ci teniamo compagnia

perché amiamo

lo stesso filo

dove ci aggrappiamo.

Novara 23/9/)

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FARFALLINA

Lascio sempre

una finestra

aperta

nel mio cuore

affinché possa

entrare la mia 

farfallina.

Si chiama

Barbi ha

un bel volto

i suoi battiti

di ali 

mi aiutano

a volare

alto.

I suoi occhi

mi fanno

vedere la vita

il suo amore

 mi porta via

lontano 

nella felicità.

 

 

 

 

 

 

Quel che resta del lusso… ricordando Nicola Ranieri

grano

Nel settembre 2011 è morto il nostro amico Nicola Ranieri (vai al post…https://urladalsilenzio.wordpress.com/2011/09/12/ciao-nicola/).

E’ morto in libertà.. perché le sue condizioni erano così estreme che per il carcere aveva sostanzialmente un piede nella fossa.. e in quesi casi la pena viene sospesa.

E’ morto con la sua famiglia vicino, a Bari, la sua città.

Ci sarebbe molto su cui si dovrebbe indagare sul perché la sua situazione sia diventata così irrecuperabile da condurlo alla morte. Le sue lettere parlavano di un trattamento barbaro.. e di una cura somministrata in modo pessimo.. parlavano di materassi umidi e di liquidi nei polmoni.. I medici di Bari, ci disse la sorella, si sarebbero messi le mani dei capelli quando videro come Nicola era stato “curato”.

Mesi e mesi dopo,  il carcere inviò alla sorella Mina il computer di Nicola, con dentro tanti testi, che la sorella ha stampato e ci ha inviato.

E da quel momento, di tanto in tanto, pubblichiamo, uno di questi testi per ricordare Nicola.

Il piccolo testo che pubblico oggi non sono sicuro se sia di pugno di Nicola.. o se siano parole che lui ha trascritto da qualche altra fonte.

Ma lo pubblico a prescindere, anche per il senso profondo che contiene.

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Che cos’è dunque il lusso oggi?

Per me il vero lusso è vivere intensamente la vita di tutti i giorni. Nel consumo d’oggi anche oggetti con costi contenuti possono diventare un lusso.

E’ nei momenti di crisi che l’uomo riflette, che trova in se stesso le risorse per vivere in un altro modo. Forse capiremo che il consumo non ci può rendere felici”, che nessuno oggetto inanimato può darci la felicità.

Da bambini ricevevamo regali soltanto in una occasione, la Befana. E per avere un soldatino di piombo o un cavalluccio l’attesa era spasmodica, una vera frenesia alimentata dall’atmosfera dell’aspettativa. Ecco, questo è il vero lusso. Quando vivi al massimo l’intensità dei tuoi sentimenti, dell’eccitazione, della fantasia, dell’attesa.

Non penso che si possa tornare ad essere come allora. Ma sicuramente si potrà dare di nuovo valore alle cose semplici, all’espressione delle persone, a un’eleganza  fatta di gusto e non di esibizioni.

Oggi le persone non cercano più nel prodotto un’ostentazione di ricchezza, ma la risposta a un bisogno più interiore di unicità e di esperienze distintive.

Inoltre, il vero lusso è per molti l’avere tempo per sé e per gli altri. Un “tempo interiore” non scandito dalle lancette dell’orologio, ma dalla proprie necessità più autentiche, siano esse relazionali, affettive, aspirazionali, o d’altro tipo.

Dolore… Ricordando Nicola Ranieri

dolore-fisico

Altri due brani per ricordare il nostro amico Nicola Ranieri, morto nel settembre 2011, dopo che, per una grave patologie, giunto a fin di vita, fu rimesso in libertà.

Ci sono tantissime ambiguità sul “trattamento”a cui sarebbe stato sottoposto Nicola in carcere, e che avrebbe giocato un ruolo decisivo nella sua patologia e nella sua morte.

Dopo la morte, comunque, la sorella  Mina ha ricevuto dal carcere il computer, nel quale ha trovato molti suoi testi, che lei ha duplicato su carta e che poi ci ha spedito. 

E da quel momento, periodicamente, ricordiamo, con questi brani, Nicola.

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DOLORE

Ho  provato a combatterti

ma più ti odiavo e più

tu facevi parte di me.

E allora mi è stato facile

amarti

perché tu sei mio

perché tu sei nato e cresciuto 

con me

perché so che non

mi abbandonerai

mai

neanche dopo la morte.

Mi era più facile odiarti

invece ho preferito amarti

chiedendoti in cambio 

di fare soffrire solo me

e di dare felicità ai

miei cari.

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LIBERO DI AMARTI

Mi vedo dentro i tuoi occhi

dove vedo la mia vita

accanto alla tua.

Mi trovo lontano, ma ti sento

così vicino che sento il tuo cuore

battere accanto  al mio.

Non sono come te, ma sono

dentro di te dove mi sento

libero e felice di amarti.

 

 

Il giorno più bello… ricordando Nicola Ranieri

coraggiosss

Questo brano non è di Nicola Ranieri, ma di Madre Teresa di Calcutta.

Perché allora lo pubblico in questo che è ormai un appuntamento periodico per ricordare Nicola Ranieri?

Perché, tra i brani contenuti nel suo computer, che il carcere ha restituito alla sorella Mina dopo la morte di Nicola per una grave malattia, e che mina ci ha stampato su carta e inviato.. c’era pure questo brano.

Per me ha un senso diverso pubblicarlo adesso, pensando che Nicola lo aveva a sua volta scoperto e trascritto, forse perché emozionato da queste parole.

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Il giorno più bello? Oggi.

L’ostacolo più grande? La paura.

La cosa più facile? Sbagliarsi.

L’errore più grande? Rinunciare.

La radice di tutti i mali? L’egoismo.

La distrazione migliore? Il lavoro.

La sconfitta peggiore? Lo scoraggiamento.

I migliori professionisti? I bambini.

Il primo bisogno? Comunicare.

La felicità più grande? Essere utili agli altri. 

Il mistero più grande? La morte.

Il difetto peggiore? Il malumore.

La persona più pericolosa? Quella che mente.

Il sentimento più brutto? Il rancore.

Il regalo più bello? Il perdono.

Quello indispensabile? La famiglia.

La rotta migliore? La via giusta.

La sensazione più piacevole? La pace interiore.

L’accoglienza migliore? Il sorriso.

La migliore medicina? L’ottimismo.

La soddisfazione più grande? Il dovere compiuto.

La forza più grande? La fede.

La persona più necessaria? La madre.

La cosa più bella del mondo? L’amore.

Il Divino… ricordando Nicola Ranieri

divino

Il nostro amico Nicola Ranieri morì nel settembre 2011 (vai al link.. https://urladalsilenzio.wordpress.com/2011/09/12/ciao-nicola/).

Era stato scarcerato perché ormai considerato praticamente spacciato per via di una grave malattia, malattia che sembra che nelle carceri in cui era stato per ultimo (Fossombrone e soprattutto Opera) fosse stata curata in modo “barbaro”.

L’ultimo periodo della sua vita lo trascorse con la famiglia, a Bari.

Sognava di fare un viaggio a Medjuogorie, ma la morte l’ha colto prima che questo viaggio potesse essere realizzato.

Dopo la morte di Nicola.. mesi dopo.. il carcere inviò alla famiglia il computer di Nicola. E, dentro, la sorella Mina ha trovato tanti testi, che ha stampato e i ha inviato.

E noi.. periodicamente… con questi testi.. stiamo ricordando Nicola

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IL DIVINO

Il divino

come l’essere in ogni essere mai riscontrato

che aspira alla sublimità dei cieli

coronati d’eccelso infinito mistero

insito di desiderio innato emotivo 

e celato amor sé

che tutto mi rinnega

tranne la propria vita

congedata

dalla rabbia silente voce

adita come porta di salvezza

a un passo dalla croce neodita

per riscatto del conosciuto peccato

e giustizia attesa

sotto l’elmo pensar volgare

dei nostri figli come vostro frutto

lemore di ogni male ovvio oscuro

tra lo sfolgorio di perdute illusioni

ampia ed evoluta ignoranza

al cospetto di una maestria divina. 

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