Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

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A mia sorella… poesie di Salvatore Cutaia

candore

La nostra cara Grazia Paletta ci ha inviato altre poesie giuntele da Salvatore Cutaia, detenuto a Voghera.

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A mia sorella, di Salvatore Cutaia

Mai pentirsi dell’amore che hai dato
anche se a volte rifiutato.
Con il tuo conforto alleviavi le mie preoccupazioni
Quando vivevo solo di illusioni.
Alla mia sofferenza hai dato tenerezza
Con tanto amore, sostegno e dolcezza.
Per gli altri nascondevi,
ma dentro di te soffrivi.
La tua sofferenza e tristezza
Metre a me infondevi solo sicurezza.
Il tuo cuore è pieno di bontà e
ricchezza ma a me dai solidità
anche se nella vita ti avrò delusa
a me resta solo una parola, chiederti scusa.
Auguri, Totò

 
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Ad Alessandra, di Salvatore Cutaia

Occhi sereni con luce e candore
casti, dove esprimono tanto stupore.
Quel candore e stupore
che hai per la tua vita,
in te trovo fiducia, speranza e gioia infinita.
Quegli occhi senza ombra alcuna
quanto vorrei tu fossi sorella della fortuna.
Come il cielo è azzurro
in piena estate,
tu fai riempire il cuore a tutti d’amore
e come si dice di tante risate.

Un giorno migliore… poesie di Salvatore Cutaia

Albas

Oggi inserisco altre poesie di Salvatore Cutaia, detenuto a Voghera.

Salvatore ci è stato fatto conoscere dalla nostra Grazia Paletta.

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Un giorno migliore

All ‘imbrunire del giorno, al calar della sera,

afflitta è l’anima mia.

Una “buona notte” sopraggiunge alle tre di pomeriggio,

tra i compagni di sezione,

ognuno sapendo che le sole quattro mura saranno lì ad aspettare silenziose.

Signore mio… dammi una consolazione,

fai che domani sia un altro giorno migliore

e che la mia vita continui nella grazia che tu mi assista.

Cutaia Salvatore

La Speranza

Abbraccio la croce mia che pesa più del ferro,

patisco il mio dolore con gli occhi rivolti al cielo e,

prego Dio.

O Signore, dammi la forza di sopportare…

Ho seminato sempre amore in questo tempo malvagio e pieno di inganni e questa

è la traccia del mio destino che svela la mia angoscia.

Vola la mia mente,

insieme alle colombe che volano nel cielo sui tetti,

il mio sogno vola insieme a loro…

sogno un giorno di essere libero come loro.

Il mio pensiero vola e viaggia,

viaggia nel mio passato, nel mio vissuto e,

accende sempre più la speranza della fine del calvario.

La speranza si cela nell’attesa.

La mia vita

 

La mia vita è cambiata un giorno nevoso

di novembre

quando le cose sono cambiate

ora mi affaccio da una finestra con

delle sbarre e la rete così piccola che

si vede a stento fuori.

Vivo nei ricordi che furono

belli e brutti che siano stati

la mia vita, oggi vedo volare

una colomba e mi rispecchio come ero io

libero di muovermi e soprattutto

senza limiti

mi mancano tante cose

ma soprattutto una cosa

che non dico

lascio intendere alle persone

che leggeranno queste parole,

libera interpretazione.

 

A mio nipote Filippo

 

Non ti conosco di persona e non ho avuto

la fortuna di vederti di presenza

solo ed esclusivamente in fotografia

ma ti sento così vicino e dentro di me

ti vorrei accarezzare, ti vorrei baciare

darti il biberon e magari

cambiarti il pannolino, che non l’ho mai fatto

avrei la forza e il coraggio di farlo,

vederti dormire e vegliare su di te

non posso esserti vicino

ma ci sono con il pensiero e il cuore

non c’è momento che non ti

immagino averti in braccio

cullarti e vedere i tuoi occhi

quando ti addormenti

e il tuo risveglio.

 

IL NONNO

 

Un giorno migliore… poesie di Salvatore Cutaia

pianta

Pubblico oggi altre tre poesie di Salvatore Cutaia, detenuto a Voghera.

Poesie che ci giungono sempre grazie alla nostra Grazia Paletta.

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Un giorno migliore
All ‘imbrunire del giorno, al calar della sera,
afflitta è l’anima mia.
Una “buona notte” sopraggiunge alle tre di pomeriggio,
tra i compagni di sezione,
ognuno sapendo che le sole quattro mura saranno lì ad aspettare silenziose.
Signore mio… dammi una consolazione,
fai che domani sia un altro giorno migliore
e che la mia vita continui nella grazia che tu mi assista.

La Speranza
Abbraccio la croce mia che pesa più del ferro,
patisco il mio dolore con gli occhi rivolti al cielo e,
prego Dio.
O Signore, dammi la forza di sopportare…
Ho seminato sempre amore in questo tempo malvagio e pieno di inganni e questa
è la traccia del mio destino che svela la mia angoscia.
Vola la mia mente,
insieme alle colombe che volano nel cielo sui tetti,
il mio sogno vola insieme a loro…
sogno un giorno di essere libero come loro.
Il mio pensiero vola e viaggia,
viaggia nel mio passato, nel mio vissuto e,
accende sempre più la speranza della fine del calvario.
La speranza si cela nell’attesa.

La mia vita
La mia vita è cambiata un giorno nevoso
di novembre
quando le cose sono cambiate
ora mi affaccio da una finestra con
delle sbarre e la rete così piccola che
si vede a stento fuori.
Vivo nei ricordi che furono
belli e brutti che siano stati
la mia vita, oggi vedo volare
una colomba e mi rispecchio come ero io
libero di muovermi e soprattutto
senza limiti
mi mancano tante cose
ma soprattutto una cosa
che non dico
lascio intendere alle persone
che leggeranno queste parole,
libera interpretazione.

Incessantemente pensare… poesie di Salvatore Cutaia

tempesta

La nostra Grazia Paletta ci ha fatto conoscere un nuovo amico, Salvatore Cutaia, detenuto a Voghera.
Giorni addietro abbiamo già pubblicato una sua poesia.
Oggi ne pubblichiamo altre quattro.

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Incessantemente pensare
Vago col pensiero,
tra le mura silenziose e fredde di questa cella,
un viaggio infinito, senza limiti e barriere,
vago attraverso la nostalgia,
la confusione funge da padrona e non mi dà sfogo.
Sorgono in me domande,
domande all’insegna di una vita sfociata nella delusione e,
non riesco a trovare nessuna risposta.
Il pensiero vola sempre più e quei ricordi di una vita felice,
sono sempre impressi nella mia mente,
non c ‘è più nessuno che può consolarmi e, continuamente
mi chiedo “Perché tutto questo, per me e la mia famiglia? ”

La Libertà
Le mura celano un tormento avvolto nel fango,
l’anima mia inquieta si smarrisce sempre più.
Urlo come un leone in gabbia,
Dio mio solo tu puoi togliermi la maschera,
solo tu puoi scatenarmi,
solo tu puoi liberarmi da queste catene, da questa palude di fango in cui sprofondo
sempre più,
solo tu puoi colmare il vuoto che ho lasciato…
Ascolta il mio silenzio,
è il canto di un gabbiano che trasporta le sue ali cariche di sofferenza oltre
l ‘orizzonte.
Oh mio Dio, dirigimi tu nel mio lungo viaggio verso la libertà…

A mia sorella
Guardarsi negli occhi,
capirsi solo attraverso il profondo sguardo,
quasi senza respiro,
senza una parola e,
sentire il battere lancinante dei cuori che fanno arrivare solo sofferenza.
Aspettare il finire dell’ora che arriva quasi lentamente e così logorante,
quasi da far affievolire il battito.
Con il cuore in gola al finire dell’ora,
il saluto vien ad alleviare la nostra sofferenza,
una raccomandazione, un bacio e,
un arrivederci alla settimana seguente.
Così finisce la sofferenza

A Maurizio
Svegliati Maurizio
dal sonno che illude i tuoi cari,
il loro dolore è nascosto,
da un incessante straziante battere-del cuore,
così squarciante tanto da voler quasi uscire dal petto…
Così forte da non voler accettare la dura realtà impostagli,
È tanto da non riuscire a riflettere e pensare.
La morte è cieca e non vede dove va.

Bravissimo… di Salvatore Cutaia

Bambino

La nostra Grazia Paletta ci ha inviato questa bellissima poesia di Salvatore Cutaia, detenuto a Voghera.

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Creatura dolce ti reggi appena sui piedini paffuti
traballi e cadi
mezzo spaventato sollevi gli occhi
per guardare mamma
“Devo piangere o no?”
Bravissimo
Ecco che ridi e batti le manine
Quando sarai un uomo
e cadrai sui rovi della vita
non so come
nel profondo riderai
Bravissimo
Fasciato ancora e sempre
Dall’amore materno ti rialzerai
Sereno
E continuerai a camminare
Non sai ancora parlare eppure
hai capito che qualcosa si cela
nel grembo di tua madre
lo accarezzi teneramente e sorridi
tu che sei dono d’amore
hai intuito il mistero dell’amore
Così vivi l’atteso felice
Tu che anneghi nell’amore paterno e materno
Tante cose troverai
Ma tu, sempre più grande, le supererai
Tanta ricchezza
La vita ti darà Dai, fatti forza.
Nonno Totò ti è sempre accanto.

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