Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

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Dentro di noi… di Giovanni Leone

Giovanni Leone- detenuto a Voghera- è un’anima bambina e antica allo stesso tempo.

E’ una di quelle persone che non sembrerebbe possano esistere. E invece lo troviamo proprio dietro le mura di un carcere.

Giovanni è sempre trascinato da un profondo amore verso gli altri… a cui cerca di dare qualcosa -con i suoi disegni e i suoi scritti- che possa dare loro incoraggiamento, speranza, ispirazione.

In archivio troverete tanto suo materiale.

Oggi pubblico questi suoi disegni, preceduti da un suo testo. 

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La violenza inizia dentro di noi?

Anche se la violenza può essere scatenata da vari fattori, le sue radici stanno principalmente dentro di noi. In che senso?

Gesù Cristo che aveva una conoscenza profonda dell’animo umano, dichiarò: dal cuore degli esseri umani vengono i ragionamenti dannosi; fornicazioni, furti, assassinii, adulteri, concupiscenze, atti di malvagità, inganno, condotta dissoluta, occhio invidioso, bestemmia, superbia, stoltezza.

Chi di ognuno di noi  non si riconosce in una di tutte queste?Perché alimentiamo tali inclinazioni sbagliate quando costantemente guardiamo o ascoltiamo cose riprovevoli o concentriamo su di esse i nostri pensieri.

Poiché le radici della violenza sono tendenzialmente complesse, spesso non si possono attribuire a un unico fattore, come compagnia, divertimenti o contesto sociale. E’ possibile che siano riconducibili a più elementi. Eccone alcuni: frustrazione e disperazione. Talvolta gli individui ricorrono alla violenza quando sono vittime di oppressione, discriminazione, isolamento sociale o povertà, oppure quando sentono di non avere alcun controllo sulla propria vita.

Come alcol e droga, l’abuso di sostanze non solo pregiudica la salute fisica e mentale, ma inibisce anche i centri di controllo cerebrali. Un risultato è che la persona può essere più soggetta a manifestare un comportamento violento e a reagire con maggiore aggressività alle provocazioni?

Nei sistemi giudiziari inefficienti, dato che la sentenza contro un’opera cattiva non è stata eseguita rapidamente, per questo il cuore degli esseri umani è in loro pienamente risoluto a fare il male. Dice Ecclesiaste: sistemi giudiziari deboli, inefficaci o corrotti promuovono direttamente o indirettamente disperazione, violenza, suicidio.

D’altro canto, quando alimentiamo la nostra mente con idee sane, neutralizziamo e facciamo morire i desideri cattivi e coltiviamo quelli buoni che abbiamo dentro.

Perché il modo in cui spero dirigo i miei colpi è tale da non colpire un insetto.

Giovanni Leone

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Venti leggeri.. scritti e disegni di Giovanni Leone

E’ difficile descrivere Giovanni Leone.. detto Nuvola.. detenuto a Voghera.

Cӏ tantissimo di lui in questo Blog. Soprattutto, tanti dsei suoi disegni, che hanno uno stile potreste riconoscere sempre, anche in mezzo a mille altri disegni.

Difficile descrivere Giovanni, è uno di quei personaggi talmente improbabili, che stenti a credere possano esistere.

Un cuore bambino, non infantile, bambino.. gravido di profonda innocenza, così tanta da fare piovere innocenza, da farla trasudare in ogni tratto dei suoi disegni. Sembrano fatti alla bell’è meglio, con tratti apparentemente rozzi, ma è in realtà è l’anima che prende lo scalpellino per estrarre altra anima dall’anima.

E le sue parole.. a volte comprensibili. Altre volte più confuse. Ma puoi sentirle sempre, puoi “capirle” sempre, anche quando ti sembra di non capirle, perché né afferri il senso profondo, anche quando ti sembra di non capirne il significato immediato.

C’è un Bambino nel carcere di Voghera, che allo stesso tempo è un antico Saggio, uno capace di dire cose come..

“Perciò quando l’essere ha delle abilità preziose, persegue lo scopo che si è proposto, superando ogni difficoltà. Anche se a volte le lacrime ti travolgono, soprattutto per le sofferenze dei tuoi cari, che ci restano sempre vicini come angeli custodi. Anche se a volte percorriamo sentieri a noi sconosciuti, e si viene travolti come una valanga anche nei sentimenti.”

Giovanni Saggio-Bambino.. ha quella libertà del Cuore, che lo porta struggersi per le sofferenze altrui e a desiderare la tua felicità, di Te, che stai lì fuori. Cerca di trovare il tempo e la forza per dirti qualche cosa che possa darti forza e speranza, come quando dice.. 

“Ma rallegratevi. Perché la vita è dolce verso nuovi meandri, dove i fiori sbocciano sempre come l’amore.”

Vi lascio ad altri due dei suoi intensi disegni; ognuno dei quali l’ho fatto precedere dalle parole -di Giovanni- che l’accompagnavano.

Ancora prima, ho inserito una sua breve riflessione sulla persona… “superficiale”.

Vi lascio a Giovanni Leone, allora.. detto Nuvola..

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IL SUPERFICIALE

Il superficiale è quell’essere che non approfondisce mai. Perché si sposa con l’ignoranza. E’ stupido. Perché ormai  non sa più distinguere il male dal bene e si crea delle regole personali. Mentre il saggio pensa quello che c’è da fare e non quello che ha fatto. Poiché ogni essere è nato per crescere e non per morire

I MIEI GIORNI ESTIVI

Un sole cocente batteva nella parete della cella dove mi hanno ubicato, la finestra chiusa e un grave malore mi insozzava il corpo. 

Sognavo montagne dove  i meandri mi conducevano nella cascata, e il vapore acqueo si espandeva e respiravo l’ossigeno nella atmosfera.

Come se fosse una purificazione dell’anima. Ma l’esistenza reale del carcere è crudele. Mi sento come tenuto in ostaggio. Perché le leggi sono mortifere?…

Sono ricordi..

Sono ricordi che  riaffiorano da quella scogliera dove affioravano le onde come il peso di una rondine di mare…

Era deserta, sotto quella luna con una luce tutta particolare che ti destava come vera incarnazione della bellezza della natura.

Un luogo ove la pace era di una dolcezza smisurata, come a ritrovarsi sotto l’effetto di un sonnifero, perché ho sentito il cuore battere come i martelletti di un vibrafono. Fu allora che mi sono concesso al mare con tutto me stesso. Anche se non avevo mai visto, prima di quella sera, i raggi luminosi della luna specchiarsi nell’acqua, insieme alla mia ombra. Fuori dall’acqua il mio corpo ancora gocciolava. Sono uscite dalla mia bocca parole per la madre natura che non avevo mai pronunciato prima… “Erano soltanto parole di rispetto.

Mi sono ripetuto la mattina dopo, cercando  di convincermi di essere semplicemente nel bel mezzo di una piacevole solitaria avventura estiva.

Perché il risveglio è stato ancora più travolgente, in quell’acqua chiara in cui mi sono tuffato, e non so spiegare quale onda mi abbia travolto. Era una semplice mareggiata che mi trascinava sulla schiuma illuminata del sole, rotolandomi nella più grande meraviglia che si potesse immaginare, come una madre che avvolge il suo figliolo nel suo scialle e lo stringe tra le braccia e il cuore…

Lì mi sono perso, in quell’infinito equinozio di dolcezza dove il mio cuore mi ha detto che ero libero.

VENTI LEGGERI

Venti leggeri dell’Africa, araldi nel sole della Sicilia, mare a nuoto, e terra di prelibati frutti, alberi di agrumi sempre con fiori bianchi e profumati frutti succosi, con piante selvagge ma ricche di delizia. Mentre le scogliere si specchiano nel mare. Voi dolci gabbiani ubriachi di baci tuffate il corpo nell’acqua sacra.

Ahimé, dove li potrei trovare i fiori della primavera, dove la luce del sole e della terra  è nell’ombra? Le pareti si ergono mute e fredde, come bandierine di ghiaccio che tintinnano dentro le celle di congelatore. Nessuno ha diritto di umiliare il prossimo, chiunque sia. Poiché nobile è colui che combatte coraggiosamente e con la ragione anche per la sua terra nativa.

Mentre misero è quell’essere che rinnegando la patria, fugge dai fertili campi per vivere nella vergogna dell’elemosina.

Perciò quando l’essere ha delle abilità preziose, persegue lo scopo che si è proposto, superando ogni difficoltà. Anche se a volte le lacrime ti travolgono, soprattutto per le sofferenze dei tuoi cari, che ci restano sempre vicini come angeli custodi. Anche se a volte percorriamo sentieri a noi sconosciuti, e si viene travolti come una valanga anche nei sentimenti.

Quando non si è tagliati a rivelare i segreti del tuo cuore, non devi dare la colpa a chi ti lascia, perché le virtù non si comprano in piazza, come il DNA. E le prigioni più oscure del tuo cuore possono fari mancare ugualmente le forze, e non farti sentire fiducia in te stesso. E’ per questo che in fondo al cuore della notte ci consideriamo un po’ falliti. Non che questo ci importi molto. Perché tutti noi, senza eccezione, abbiamo fallito in qualcosa.

Ma rallegratevi. Perché la vita è dolce verso nuovi meandri, dove i fiori sbocciano sempre come l’amore.

Con il cuore ringrazio tutti.

Del nostro Giovanni Leone.. in arte NUVOLA.. ho inserito tantissimi dei suoi disegni, immersi tra tratto-bambino e saggezza del cuore. Disegni che sono spesso accompagnati da parole di commento e da parole “nei” disegni.

Oggi pubblico questa sua poesia. In teoria era all’interno di un disegno. Ma, per qualche arcano motivo, il disegno viene riprodotto male. Allora la inserisco (almeno per il momento) così.

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Siamo rinnovati nella forza

che fa operare e controlla

la nostra mente e il nostro cuore.

Poiché non smettiamo di cercare ciò che amiamo

o finiremo per amare

ciò che troviamo.

Dopo avere illuminato le mie giornate

sei riuscita anche a sciogliere

un cuore di ghiaccio.

Poiché trovai gioia nei tuoi occhi

immensi come il mare.

Lucente come una stella,

acceso come l’amore.

Non far spegnere la luce

del mio/nostro cammino.

 

Visioni di Giovanni Leone

Una Nuvola corre nel cielo di Voghera, e dal cielo di Voghera raggiunge il mondo.

Nuvola.. nome di battaglia di.. Giovanni Leone..

Il nostro Blog raccoglie tanti dei suoi disegni da bambino, dai colori vivaci, e irradianti bontà, e una quasi surreale purezza.

Giovanni… è uno di quelle persone “inaspettate”.. che non ti immagineresti mai di trovare nel carcere. Che non ti immagineresti di trovare da nessuna parte. Le antiche ferite lo seguirono in anni di dolore. E nel tempo della detenzione viaggio sideralmente dentro di sé, diventando una sorta di eremita, e allo stesso tempo un Gatto Zen. 

Sovente si apparta e nel silenzio di ore gioca e colora con il suo foglio, riversandogli dentro quella sete di amore, che diventa amore verso le persone, che cerca -lui ristretto in cunicoli di  cemento- cerca di “beneficiare”.. dando consigli, mostrando laghi d’amore, invitando a mantenersi saldi e a sorridere nelle tempeste.

Prima dei primi due disegni ho inserito due righe di commento dello stesso Giovanni. 

Vi invito a guardare con attenzione l’ultima opera…. è una delle opere più dure sulla violenza distruttiva del carcere… che ho potuto vedere negli ultimi anni.

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La mia ombra… Tutti inciampiamo molte volte nell’amore. Nonostante le migliori intenzioni, i nostri famigliari possono a volte dire cose che ci feriscono. Invece di offenderci subito, cerchiamo con pazienza di capire perché ci hanno detto quella certa cosa. Sono forse sotto pressione. Sono spaventati, non si sentono bene o stanno affrontando qualche problema di cui non siamo al corrente? Tenerne conto può aiutarci a capire perché a volte le persone dicono o fanno cose che non dovrebbero e questo può spingerci a essere comprensivi. Tutti noi  abbiamo detto o fatto cose che hanno ferito altri e speriamo nel loro perdono. Gesù disse che per essere perdonati da Dio, dobbiamo perdonare gli altri. Dovremmo perciò essere pronti a scusarci e a perdonare, preservando così l’amore, il “perfetto vincolo d’unione”, sia in famiglia, che in amore.. in due diventeranno una sola luce… 27-07-2012

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Fonte di ristoro… sei saggio ragazzo, rallegra il cuore dei tuoi, affinché loro possano rispondere a chi lo biasima. Voi giovani potete dare prova di servire l’amore con tutto il cuore. Ragazzi che rimangono moralmente puri nei sentimenti.. anche se viviamo in un mondo pieno di persone egoiste, superbe, gonfie d’orgoglio e amanti dei piaceri, anziché amanti dei propri cari. Posso capire che per voi ragazzi può essere davvero difficile mantenere una condotta esemplare in un ambiente così corrotto. D’altra parte, ogni volta che fate ciò che è giusto e rifiutate di tenere una condotta sbagliata, dimostrate di essere dalla parte migliore.. nella questione della sovranità universale.. l’amore.. 25-07-2012

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Pezzi d’anima… di Giovanni Leone

Giovanni Leone… che a volte si fa chiamare Nuvola, come la nuvoletta che intravedeva tra i loculi del 41 bis e a cui si aggrappava per non fare morire la sua anima, e farla, ancora, in modi sconosciuti alle parole, volare.

Giovanni Leone, detenuto a Voghera, anima bambina, cuore antico, matite e colori a spendersi sui fogli, per ore, in uno stile che è tutto suo. Semplice ma diverso insieme, armonico nelle sue disarmonie, pieno di una dolcezza sognante, e di una ferocia lirica.

Giovanni Leone con oceani d’amore, che traboccano, nel suo desiderio che gli altri, che tutti.. siano felici.

Oggi pubblico alcuni suoi disegni… sono tutti notevoli. Ma guardate la potenza straniante del primo, e la dolcezza smisurata dell’ultimo, dove la luna si riflette negli occhi incantati degli amanti.

Prima del primo e dell’ultimo disegno ho anticipato alcune parole di commento dello stesso Giovanni.

Prima del terzo ho trascritto le parole presenti nello stesso disegno.

Buona visione.

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Alberi ch’eravate a me sconosciuti, io vi guardo con attenzione da dietro le sbarre, considerando la lontananza, non sono riuscito a qualificarvi. Ma è tanta la mia ammirazione, che ho fatto di tutto per sapere la vostra provenienza. Siete alberi di pioppo con delle salicali con foglie espanse, lungo picciolo e amenti maschili penduli, di rapido accrescimento, coltivato per trarne cellulosa, a foglie bianche nella pagina inferiore.

Poiché siete nel pieno vigore della stagione di primavera, il vostro fogliame è così fitto, come il piumaggio dei colibrì e dallo splendore variopinto quanto esercita a suggere il nettare dai fiori, con altrettanta dolcezza che riescono a restare sospesi in aria ferme attraverso la vibrazione delle ali, senza un graffio per il fiore.

Perciò, quando le giornate sono di spirito leggero come dormiente, il fogliame lo vedo tutto verde, mentre quando il vento di scirocco fa vibrare il fogliame come le ali dei colibrì, con un sussurro di tensione e di attesa che acquistano i riflessi luccicanti d’argento.

E’ questo dublefas mi danno l’ebrezza che mi fa evadere dalla realtà. Perché la vita è come il tempo, può cambiare in qualsiasi momento.

Mentre gli alberi raccontano storie vecchie e nuove che il vento culla mantenendole intatte con il passare oltre il trentennale, piantati fuori le mura, dove le cime possono parlare delle storie che riposano in bare di cemento aspettando il giorno in cui tornare di nuovo al mondo.

Come si sveglia la primavera..

Perciò chiunque ha il diritto del perdono..

Perciò bisogna apprezzare tutto quello che ci circonda anche se a volte può provocare una sofferenza fisica.

Ma l’importante è esserci..

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(Scritta presente sul disegno): “A te questa rosa non giungerà mai, inebriante come il profumo della tua pelle, linfa del cuore mio, ubriaca di luce e amore”.

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La notte

Poiché la notte era buia, solo la luna  magica inangenta nell’ombra luccicavi. In quello specchio di mare, dove le onde parlavano d’amore, sulla riva stavano tranquille sedute.

Mentre il fuoco ardeva in quelle anime felici, passeggiando come i detenuti avanti e indietro.

Attraversando i piccoli mucchi di rete, come per pescare e intrappolare quelle parole che parlano di sentimenti che rimangono per sempre nel cuore.

Tutto era bello, anche le stelle si sono messe in gioco, risplendendo di luce viva, perché più di ogni altra cosa, si doveva  custodire per salvaguardare  i principi. Beh, c’erano tutti gli ingredienti per l’opera dell’amore.

 

 

Disegno di Nuvola

Dopo un’assenza di alcuni mesi..

ecco il ritorno, con un suo disegno, di uno dei nostri grandi amici.

Giovanni Leone .. detto Nuvola .. detenuto a Voghera.

I suoi disegni hanno la purezza bambina di un’anima in viaggio da anni sulle corde della Musica.

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Spirito attivo.. di Nuvola

Giovanni Leone – in arte e in battagli Nuvola (per sapere l’origine di questo nome andate al link.. https://urladalsilenzio.wordpress.com/2010/10/13/io-sono-nuvola-opere-e-riflessioni-di-giovanni-leone/) – figura insolita, improbabile in un luogo come il carcere, improbabile proprio in quanto tale. Spirito bambino, coi suo colori, e la sua matita, passando ore e ore in cella in profonde meditazioni, riflessioni e creazioni (c’è un bellissimo momento in un post di mesi fa, dove Pierdonato Zito parla di Giovanni Leone, il degno che lo accompagna è dello stesso Giovanni (vai al link.. https://urladalsilenzio.wordpress.com/2011/07/13/pierdonato-zito-su-giovanni-leone-nuvola/).

Oggi pubblico altri due suoi disegni, ma si intende che tutto il suo materiale presente sul Blog andrebbe visto.

Il primo disegno mostra una donna alta e fiera, che alza il braccio e la mano, in prossimità di una bandiera. Questa donna simboleggia lo spirito libero, attivo, l’anima guerriera che può svegliarsi in ognuno di noi, e ci spinge ad osare e a superare ogni realtà ostacolante, per rinnovare noi stessi e il mondo. Il disegno è accompagnato da un testo (che ho inserito immediatamente precedente ad esso), dove Nuvola parla di come intende lo spirito attivo.

Il secondo disegno non è preceduto da uno scritto, ma il suo senso è di una evidenza diretta come una pietra in testa. Il carcere come ghetto di poveri cristi crocifissi.

Giovanni.. Nuvola… sente l’esigenza fortissima di rendere felici gli altri, di dare loro qualcosa che possa allontanarli dalla cieca sofferenza e dai tormenti impotenti, per accenderli lungo strade di speranza. E, come in questo testo, sembra dire loro “avanti, vivete questa vita con coraggio, con amore”.

E’ come una sorta di eremita Nuvola, essere perso tra il cemento e le sbarre di Voghera, innamorato dell’esistenza, che non conosce “dal di fuori” da molti anni. Eppure appassionato della vita.. come pochi.

Bellissimo il finale del suo testo che accompagna il primo disegno…

Perciò faccio bene a sprigionare le mie sensazioni, nel scarabocchiare, e non me ne può fregare niente del tuo giudizio di pantofolaio. E datti una mossa.. togli le chiappe dal letto se ti vuoi salvare… l’importante è esserci.”

Invito che rinnovo… alzate il culo dal divano perdigiorno. E tempo di lottare.. e di vivere.

Vi lascio ai due disegni e allo scritto di Giovanni Leone… libera Nuvola in libero cielo.

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Non è mai troppo tardi per lo spirito attivo. Perchè prima o poi salterà fuori quell’anima da guerriera per inseguire i propri pensieri verso la via dei sogni.

Ogni attimo è  buono per aprire la porta delle vie in cerca ancora di futuro, delle avventure a te sconosciute, come Cristoforo Colombo. Avventure dove  sapevi ritrovare la luce stessa riflessa nel tuo cuore. Anche quando il cammino era pieno di pericoli estremi, e l’animo ancora prigioniero del passato e consumato dalle ansie, e anche il corpo a volte cede.

Ma le lacrime e le speranze danno forza a quell’amore e a quella fede che ancora devono sbocciare, e non fanno morire mai la linfa che porta a farti rialzare.

Perchè sei custode della tua fonte di vita, come sullo schermo del cielo, dove è scritto tanto amore per la vita e per il prossimo. Perchè l’animo nobile non ti lascia mai, è come l’amore che si attacca addosso, e si riconosce sempre.

E’ l’unico modo che abbiamo per parlare della nostra vita, senza arenarci nelle tristezze della legge in questio ventennio. Perciò non farti il funerale, prima del tempo, come forse qualcuno vorrebbe. Perchè la nostra vita ha sempre bisogno di risorgere, di metterci di nuovo in gioco. In qualsiasi posto si sia, è importante esserci, con l’intenzione di ritrovare se stessi, di iniziare unanuova vita, riconfermando i propri valori fondamentali, ma dentro un mondo senza confini, che deve mettere al centro il rapporto tra libertà e natura, che deve pensare davvero al proprio futuro, partendo dalla scommessa di un mondo di energie sostenibili e di progetti possibili.

Non sono promesse di detenuto, sono piani di esperienze e di vita di uno che del proprio sogno ha fatto un destino, scrivendo e parlando di sogni e progetti.

Perciò dobiamo anche meditare, cioè riflettere profondamente, su ciò che impariamo, facendolo scendere nel cuore. Solo l’amore la fede viva possono spingerci ad agire con coraggio per ricevere  i frutti dell’amore del prossimo.

Perchè tutti noi manchiamo di sapienza. Per trarre beneficio da essa, continua a cercarla, studiando attentamente gli insegnamenti dei saggi e meditando su ciò che leggi, e su quello che ascolti. Devi prestare attenzione alla sapienza con il tuo orecchio, in modo da inclinare il tuo cuore al discernimento. Se inoltre chiami l’intendimento stesso, e levi la voce, e continui a cercare come cibo i tesori nascosti dell’amore, troverai anche la medesima conoscenza di Dio. Troveremo gemme di sapienza, per fare fronte ai problemi, e per prendere decisioni sagge.

Perciò faccio bene a sprigionare le mie sensazioni, nel scarabocchiare, e non me ne può fregare niente del tuo giudizio di pantofolaio. E datti una mossa.. togli le chiappe dal letto se ti vuoi salvare… l’importante è esserci.


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Disegni di Giovanni Leone (Nuvola)

Giovanni Leone.. Nuvola… di cui oggi pubblico quattro suoi disegni. Mi piace pensare che esistano persone anche così. Persone con una purezza d’animo così improbabile. E se la immaginiamo dentro il carcere una persona così. Lo so cosa molti di voi si stanno chiedendo.. “ma tutte ste belle parole.. ma cosa lo ha portato lì dentro?… e sì un ergastolano, un ex 41 bis.. che adesso è un’anima pura.. un vero bambino.. come no?”.

E io non direi che sbagliate. Non direi che il vostro pensiero non è razionale. Nè avrei da attaccarvi. E’ normale averlo. Nè vi voglio invitare ad avere altri pensieri. Semmai l’invito è aprirsi ad un altra mente, a un pensiero anche “laterale”, all’ammissione dell’improbabilità e del paradosso.. al fatto che potete trovare persone da romanzo anche in carcere o in luoghi stigmatizzati o considerati negativi. Se Giovanni Leone ha fatto qualcosa per essere dove si trova, non sarò io a negarla. Ma qualunque è stata la radice che lo ha portato dove adesso si trova.. ciò che adesso (e da anni) fa vivere in fogli e disegni, in queste emozioni che si attaccano alla carta, per andare oltre le inferriate… è questo che secondo me conta, ADESSO.. o almeno, ANCHE questo.

C’è un testo che a lui ha dedicato Pierdonato Zito recentemente vi rinnovo il link se volete leggerlo ( https://urladalsilenzio.wordpress.com/2011/07/13/pierdonato-zito-su-giovanni-leone-nuvola/  ).

Giovanni Leone.. divenne Nuvola nei giorni del 41 bis (vai al link.. https://urladalsilenzio.wordpress.com/2010/10/13/io-sono-nuvola-opere-e-riflessioni-di-giovanni-leone/). Anche questo, cercarsi un nome d’arte e un nome di battaglia.. al modo degli Indiani d’America.. lo trovate così buffo? Così poco serio e maturo? A volte si salvano coloro che vanno oltre le regole consuete e i compartimenti stagni della mente. Coloro che.. perchè no?.. ricorrono anche alle storie, si nutrono di simboli, e si auto-nominano.. “darsi il nome” è sempre stata una strategia iniziatica, e un metodo di difesa psichica. E sentirsi parte di un racconto più ampio di una sinistra quotidianità.. un racconto che vada oltre la tortura cinese della goccia, di un tempo che rimbalza inesorabile nella sua asfittica quotidianità.

E allora tenetevi il vostro realismo, e fate volare la nostra (il nostro) NUVOLA.. nei cieli di Voghera.. e anche in altri…

P.S.= In ognuno dei quattro disegni vi sono delle scritte. Per agevolarvi la lettura, riporto le scritte prima di ogni disegno che le contiene.

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La città di notte. Silenzio. Luce triste. Come un cielo stellato. Lei complice degli innamorati. Mi fai parlare di Amore, Luna.

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Voglia di abbracci. Volto a me sconosciuto , dove i pensieri scorrono, tesoreggiando sicuri verso quel volto angelico, svolge stupendi spazi passeggiando spalla a spalla sui prati fioriti che ornano i nostri sentieri verso la dimora dove i cespusgli diventano ancora dall’amore, anche se in alcuni tratti ho visto una sola ombra…

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I rami di un albero, arti vegetali, siete braccia aperte verso il cielo, ma siete vita verso il prossimo…

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Pioggia, sei la vita. Come il fiele… dolce come il miele.

 

Disegno di Nuvola

Oggi voglio pubblicare un disegno del nostro Giovanni Leone.. in arte “NUVOLA”.. indiano d’america.. bambino senza tempo.. nel senso migliore, di purezza e delicatezza di anima. Così è Nuvola.

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Frammenti d’anima.. di Nuvola

Giovanni Leone.. è talmente improbabile da diventare reale..

E’ uno di quei personaggi che a metterlo in un romanzo attira la critica di chi dice che troppo poco “realismo” danneggia la letteratura, che le migliori opere sono quelle dove c’è qualcuno che non sia lontano anni luce dalla realtà. Ma Giovanni è proprio così.. una improbabilità ..”reale”..:-)

Una persona che è passata da anni di carcerazione anche dura.. durissima… e che ha questo animo che è un’animo “bambino”.. non “infantile”.. bambino. Con le sue matite, i suoi colori, i suo disegni… gli improvvisi richiami d’amore.. la benevolenza traboccante e la grande voglia di dare.. il desiderio fortissimo di non vedere soffrire nessuno.. di poter consigliare a vivere bene, a gioire di ciò che davvero conta e ad amare.

Eccovelo là Giovanni Leone.. autoproclamatosi NUVOLA (per vedere l’origine di questo “nome da battaglia” vai al link… https://urladalsilenzio.wordpress.com/2010/10/13/io-sono-nuvola-opere-e-riflessioni-di-giovanni-leone/), con il cuore bambino e la voglia di far piovere speranze.

Allora, in questo post ho inserito tre suoi disegni.. dove le scritte erano contenute all’interno stesso dei disegni. Dato che riprodotte sul Blog, le scritte potrebbero essere troppo piccoli, io, prima dei disegni, premetto la trascrizione delle scritte che li accompagnano. Il tutto nello stesso ordine. Ovvero… adesso vedrete tre trascrizioni.. e poi tre disegni… ogni trascrizione è il contenuto scritto del disegno cronologicamente corrispondente (quindi prima trascrizione è lo scritto presente nel primo disegno.. seconda trascrizione è lo scritto presente nel secondo disegno..ecc..).

Ci siamo capiti Gringos?…:-)

Vi lascio a questi frammenti di anima di Giovanni Leone.. detto.. Nuvola..

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Se sai aprire il cuore con semplicità a chi ti viene incontro; se in quello che dai, molto o poco che sia, ci metti un pò del tuo amore; se credi che quello che ci unisce è più importante di quello che ci separa; se sei convinta che essere differente è una ricchezza e non una minaccia; se sai metterti anche dalla parte mia, senza sentirti migliore di me; se, oltre a fare dei doni, sai trasformarti in dono, offrendo la tua vita per gli altri; se, nonostante i tuoi impegni, sai tovae tempo adeguato per il prossimo. Se credi cche la tua mitezza e la benevolenza attirano sempre la gioia di vivere… mentre nei miei occhi vedrai un’altra luce che combatte contro l’oscurità della mia mente, e mi conduce prigioniero del tuo cuore… dove i pensieri sono felicità…  Grazie di esserci, e di avere adornato la mia vita.

Voghere 25-3- 2011

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Quando ricevo la tua lettera mi senso come di sera con l’arcobaleno, dove le mie compagnie diventano le tue frasi scritte con tanta mitezza… mentre il mio stato d’animo si placa come il tramonto!!!

Voghera  2-4-2011

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L’amore è come tutti i tesori che sono occultati negli scrigni, ma questo non significa che siano inaccessibili, irragiungibili per chiunque.

Per trovare i tesori nascosti bisogna soltanto impegnarsi strenuamente e rivolgere le parole con zelo ed armonia, con il cuore, e trovare la vera vita che guida, oltre i sentimenti, la quale è custode della chiave per aprire lo scrigno dell’amore.

Tra le braccia più calde,

più intense notti che non finiscono mai,

il legame che viene tra i cuori…

Voghera 27-3-2011

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