Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Archivio per il tag “Emidio Paolucci”

Le cose continueranno a finire… poesie di Emidio Paolucci

mares

Altre due poesie del nostro Emidio Paolucci, giunteci tramite la preziosa Alessandra.

Emidio Paolucci, detenuto a Pescara, ha dentro di sé una intensa forza poetica, che lo rende, a tutti gli effetti un Poeta.

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LE COSE CONTINUERANNO A FINIRE

Ho da cambiare le lenzuola.

Dovrei

devo.

Mi viene alla mente quando il letto era sempre disfatto.

Persino quando t’aiutavo a cambiare le lenzuola.

Stavamo insieme

all’epoca.

Ma andavamo tutti e due da qualche altra parte

senza saperlo

forse senza volerlo.

Ricordo il caffè a letto

e poi mangiare e scherzare prima e dopo aver fatto all’amore.

Gli squilli

le telefonate

i messaggi

rose

i sorrisi

i gufetti

quello di Capodimonte

Insomma tutto quello che un tempo girava intorno a noi.

Poi però sono cambiate un po’ di cose…

Io me ne sono rimasto qui

inevitabilmente.

E qui tutto quello che ricordo è un po’ diverso da quello che forse ricordi tu…

Poi abbiamo iniziato con lunghi silenzi

anche per telefono era così.

Non ci dicevamo più niente

non avevamo più niente da dirci

e quel poco che dicevamo era meglio tacerlo…

Ci siamo lasciati andare

uno di noi per primo si è accorto che non ne valeva più la pena.

Abbiamo disfatto i nostri sentimenti

come il nostro letto…

Abbiamo cambiato abitudini

desideri e voglie…

Non poteva andare peggio

no.

E’ che non poteva andare.

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UNA VITA, UNA SOLA…

Vorrei non stancarmi mai di te

e sì che potremmo riuscirci.

Potremmo se solo sapessimo evitare d’entusiasmarci per cose scontate

cose che ancora riusciamo a tenere a freno.

C’è qualcosa che mi dice il contrario

a volte è così difficile dimenticare…

Questo tempo non mi da scampo.

Rileggo lettere che vorrei lasciassero le cose così come sono scritte

eternamente contemporanee.

Vorrei non stancarmi mai di questo bene

e poi evitare che quello che sembra non è ciò che sembra.

Vorrei fare a meno di arrangiarmi

me lo vorrei risparmiare

anche se

questo tempo non mi da scampo…

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Dimmi tutto… poesie di Emidio Paolucci

Poesis

Tramite la preziosa Alessandra, ci giungono nuove poesie del nostro Emidio Paolucci, detenuto a Pescara.

Paolucci non scrive poesie (che è già una cosa nobile), è un Poeta nel vero senso della parola.

Nel nostro archivio ci sono tantissime sue poesie.

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DIMMI TUTTO

Affronto un altro giorno e te

è quasi inevitabile ormai.

Arrivi senza un motivo

un motivo apparente.

Aspetto che esca il caffè.

Fuori pioviggina 

neanche il tempo pare convinto sul da farsi.

Maggio non fa il suo dovere

così come nessuno ha fatto quel che doveva.

E’ questo quel che penso.

Verso il caffè

un tovagliolo di carta fa da piattino.

Ne è passato di tempo per me

i giorni li ho contati tutti

tutti

senza tralasciarne uno.

Accendo un’altra sigaretta.

Spero che oggi non sia come ieri

ma ormai inizio a stancarmi di tutto

sono fuori sintonia quì dentro.

Quel che so è che ti affronto ogni giorno

tutt’a un tratto arrivi

come uno schiaffo…

Il passato si ripresenta ogni giorno

e lo fa quando meno me l’ aspetto.

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IL PUNTO, APPUNTO

Stancarmi è inevitabile

è facile…

Il mattino pare promettere più di quel che darà.

Cerco di aggirare il futuro

non ho la forza per pensarci.

Mi sono sempre svegliato presto

continuo a farlo.

Vorrei non illudermi più.

Vorrei essere lasciato in pace.

Nessuno che ti dica più niente.

Nessuno che ti faccia promesse.

Nessuno che ti regali false speranze.

Nessuno che ti dica d’amarti.

Nessuno che ti ricordi che ti starà sempre vicino.

Non vorrei più niente di tutto ciò che ho già sentito.

Ma non è facile rinunciare alla speranza

non lo è.

Ho solo bisogno di stancarmi di più

e sarà inevitabile

facile…

E’ questo quello che aspetto.

Cercherò di darmi una mossa.

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C’ERA UN TEMPO

Ci si sogna sempre l’amore qui.

Tutto viaggia e passa per questo tempo assurdo

niente è più naturale.

Corpi

nient’altro che corpi.

La luna viaggia in alto stasera

da quì non la vedo

ma so che è lì da qualche parte.

Tutto questo mi fa pensare all’amore.

Tutto quello che desidero è lì da qualche parte.

C’era un tempo

un tempo per cose diverse.

Un’altra presa per il culo cosmica… di Emidio Paolucci

ASTRATTSSS

Ho spesso detto che Emidio Paolucci è un vero Poeta,

che scrivere poesie è già un’arte nobile, e un dono per chiunque legga.. se, chi scrive parla col cuore.

Quindi c’è sempre nobiltà a scrivere poesie quando è la profondità dell’anima che in esse si rivela.

Essere Poeta però è qualcosa di più che scrivere poesie.

E’ una incarnazione della forza poetica che si fa carne e sangue,

trasfigurandoti fino a prendere possesso di te.. e a cambiarti gli stessi cromosoni.. a modificarti la stessa composizione cellulare.

Emidio Paolucci -detenuto a Pescara- è un Poeta. L’ho sempre detto e non mi stancherò mai di dirlo.

La poesia che pubblico oggi è tra le più belle che lui abbia mai scritto.

E’ semplicemente straordinaria.

Ci sono poesie che ne valgono migliaia,

poesie che valgono interi volumi,

poesie che in poche righe.. fanno vivere un mondo,

poesie come questa.

Riporto una citazione tanto per fare da subito sentire l’energia che c’è in questa poesia:

“Si lasciano

li lasciano

con le loro terapie per non impazzire

ma già sono pazzi ormai (toccati senza rimedio)

anche quando chiedono:

“C’è posta , c’è?, c’è posta”

capisci la follia di questa fogna

basta guardare i loro occhi dopo l’ennesimo no

e scopri occhi profondi come ciotole vuote”

Una poesia piena di volti, malinconia, furore…

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UN’ALTRA PRESA PER IL CULO COSMICA

Anche qui ci sono prese per il culo cosmiche

forse sono più atroci (forse)…..

Io le conosco bene.

Gli uomini e le donne si mollano

anche qui

volutamente- distrattamente – irrimediabilmente

abbandonano le persone che amano nelle carceri

li abbandonano in celle vuote

che vengono riempite di carne

di ossa

e disperazione.

Si lasciano

li lasciano

con le loro terapie per non impazzire

ma già sono pazzi ormai (toccati senza rimedio)

anche quando chiedono:

“C’è posta , c’è?, c’è posta”

capisci la follia di questa fogna

basta guardare i loro occhi dopo l’ennesimo no

e scopri occhi profondi come ciotole vuote

facce che nessun incontro di pugilato ridurrebbe peggio.

Ma nonostante tutto

continuano a parlare d’amore

innamorandosi disperatamente di tutto

parlando d’amore con insensata serietà

e ci credono

e ci si riconoscono

pur non conoscendo più l’amore

e così disegnano cuori e rose rossissime

come il sangue che non hanno più…..

Ci sono puttanieri cronici che diventano pii

e troie irrecuperabili che risultano madonne

è così che ci si prende per il culo ogni momento

ogni giorno – ogni anno – ogni sempre

e poi ci si molla

e tutto diventa disperazione – abbandono

e mentre c’è sempre qualcuno che chiede della posta

e qualche stronzo che ti rende i francobolli irrecuperabili

scrivendoci sopra con la penna

e la gente paga le tasse

milioni per tenere la gente qui dentro

ad aspettare la posta

ad aspettare l’amore

ad aspettare tutto

anche quello per cui non si dovrebbe aspettare

mentre le guardie aprono e chiudono

gli avvocati promettono e aspettano

gli infermieri capiscono e s’esauriscono

gli educatori inseriscono ed escludono

i direttori rassicurano e avviliscono

i preti benedicono celle e cancelli da maledire

i volontari farebbero volentieri a meno di tutto questo strazio

e intanto i piccioni non ci capiscono niente

e mangiano di tutto

anche i wrustel di pollo per i gatti

e tutto va da pazzi

mentre tutti aspettano

e l’amore è finito

quando è già finito tutto

da un pezzo……..

Il giorno è appena iniziato d’accapo… di Emidio Paolucci

velieros

Come molte volte ho detto.. con Emidio Paolucci -detenuto a Pescara- ci troviamo di fronte a un Poeta, dove la P maiuscola ci sta davvero tutta.

Oggi pubblico questa sua bellissima poesia.

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IL GIORNO E’ APPENA INIZIATO, DACCAPO

Rivedo tutto,

aggiorno i miei sentimenti,

tutti quelli adagiati e sputati

in questi anni poeticamente inutili.

Il silenzio del mattino

mi lascia immaginare un non so che d’impossibile

anche se

mettendo insieme i miei ricordi

ogni mattino mi appare identico.

Serve ancora la poesia?

Invecchierò poeticamente

su cumuli di poesie?

Quello che so è che

continuerò a fare a pezzi la realtà

cercando di rendere presentabile

l’impresentabile.

Le parole

cercano un po’ d’onestà.

Ma i miei occhi

tendono a dare per scontato quasi tutto…

è uno sforzo disumano

rendere memoria a quest’indecenza

è quasi inutile.

Servirà poi a qualcosa?

E’ ora che mi prepari

il giorno è giorno da un po’,

l’aria ha iniziato a ingozzarsi di vita,

il tanfo è quello di sempre.

Di nuovo c’è solo un odore pungente,

di dopo barba scadente.

Poetico confronto… poesie di Emdio Paolucci

espress.

Pubblico oggi altre due poesie del nostro Emidio Paolucci, detenuto a Pescara… Vero Poeta.

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POETICO CONFRONTO

Scrivere è diventato inutile

a meno che

non si scriva incomprensibili metafore.

Essere capito

è la cosa peggiore…

Però resto condannato

condannato a scrivere.

Dei poeti

non me ne frega niente

salvo qualcuno

uno.

Se dovessi confrontarmi con un poesta

mi siederei con lui

poggiando la pistola sul tavolo.

Un colpo ben sparato al momento giusto

scongiurerebbe ogni patetica discussione

salvando la poesia…

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IL GIORNO E’ APPENA INIZIATO, DACCAPO

Rivedo tutto

aggiorno i miei sentimenti

tutti quelli adagiati e sputati

in questi anni poeticamente inutili.

Il silenzio del mattinomi lascia immaginare un non so che d’impossibile

anche se

mettendo insieme i ricordi

ogni mattino m’appare identico.

Serve ancora la poesia?

Invecchierò poeticamente

su cumuli di poesie?

Quello che so è che

continuerò a fare a pezzi, la realtà

cercando di rendere presentabile

l’impresentabile.

Le parole

cercano un po’ d’onestà

ma  miei occhi

tendono a dare per scontato quasi tutto…

Rendere memoria a quest’indecenza

è quasi inutile.

Servirà poi a qualcosa?

E’ ora mi prepari

il giorno è giorno da un po’

l’aria ha iniziato a ingozzarsi di vita

 il tanfo è quello di sempre

di nuovo c’è solo un odore pungente

di dopo barba scadente.

Love gone wrong… poesie di Emidio Paolucci

arrampicata

Ecco altre tre poesie del nostro Emidio Paolucci, detenuto a Pescara.

Emidio è da un pezzo che ci invia poesie.. e fa bene a farlo.

Tanti scrivono poesie a questo mondo.. è questa è una gran bella cosa.

Ma pochi sono i Poeti.

Ed Emidio è uno di questi.

Tanto per intenderci, cito un brano dell’ultima delle tre poesie che pubblico oggi:

“Loro due invece

Bukowski e Carver

restano qui con me

anche questa sera 

insieme a me

a soffocare la notte…”

Buona Poesia..

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LOVE GONE WRONG

La luna è così piccola

che sta in un riquadro della rete.

Non è poi così tardi

ma il tempo qui è così misero

che non ci si può aspettare molto.

In testa mi ritorna una frase

mi prende e m’abbandona.

Cerco di recuperare un po’ di buon senso

mi alzo dalla branda 

infilo un pullòver

questo clima autunnale

ha messo a tacere la primavera.

Accendo una sigaretta

i miei occhi continuano a peggiorare 

non sono più abituati alle distanze

questa sera sono così vuoti

che sembrano ciotole senza fondo.

Mi torna alla mente questa frase:

-Amore andato a male

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A COSA PENSIAMO QUANDO PENSIAMO ALL’AMORE…

E’ tropo tempo che niente va come vorrei

giornate e giornate

fermo ad aspettare

sarà anche vero che sono diventato più ragionevole

ma i coglioni continuo a rompermeli ugualmente

è inevitabile

nonostante le massicce dosi di disinteresse

e poi

m’avanzano sempre porzioni abbondanti di tempo

tempo in cui mi ritrovo a comprendere e

fraintendere i tuoi desideri

certo

so bene che tutto sarebbe stato accettabile

tutto

o quasi

meno che questo.

Vorrei tanto capire i tuoi silenzi 

chi li capisce? 

tu li capisci?

M sono perso tre giorni dietro una poesie

cercando di renderla decente…

Ormai sono tentato dal non chiederti più niente

io posso solo dirti

che i miei desideri 

non muoiono su questo foglio

non muoiono su nessun foglio finora…

Se me ne tornassi nella mia vita

forse m’eviterei un po’ di cose

silenzi su silenzi

e anche attese inutili ed infinite

sappi che io

non reggo più certe situazioni

evito perfino semplici complicazioni

tu non sai quant’è difficile  starsene qui ad aspettare

è impossibile  anche chiederti di provare

non sei attrezzata

non potresti

e io non lo permetterei.

E’ così complicato vivere

immagina  quanto lo sia non vivere affatto. 

Noi non ci sappiamo

ma pare

che non ci siamo rassegnati a tutto ciò che non è stato.

Noi non ci siamo rassegnati ai nostri desideri

li abbiamo coltivati con amanti inetti

noi non ci stiamo rassegnati a noi due

due noi che potevano essere uno

uno si

amo pensare questo

altrimenti cos’è tutto questo?

credo sia così

anche se questo pensiero

mi fa più male di tutti gli addii a cui mi sono 

preparato.

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THE TWO TOUGHEST

Ci sono poeti che m’annoiano

(molti)

mi sforzo di capirli

ma niente

una forma d’avversione

me li fa buttare nel pacco dei panni da mandare

fuori.

Staranno lì

in qualche cartone

insieme ad altri poeti niente male

tutti insieme imballati

su nella mansarda

in attesa che io un giorno li sistemi in 

una libreria

(un giorno…)

sono lì che aspettavo

con le loro pagine mute

chiuse.

Loro due invece

Bukowski e Carver

restano qui con me

anche questa sera 

insieme a me

a soffocare la notte…

Ahimé… di Emidio Paolucci

blus

Emidio Paolucci -detenuto a Pescara- è un Poeta, nel senso più profondo di questa parola.

Oggi pubblico altre due sue poesie.

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AHIME’

Ho passato la mattinata

a darmi da fare con le idee.

Ho cercato

senza successo

di restare in vita

ma poi alla fine

ho strappato lettere

(inutili lettere)

che nessuno mai leggerà.

Lettere da dimenticare

già dimenticate.

Chissà perché crediamo di capire le cose

quando non abbiamo più scelte…

E’ tutto un malinteso

tutto

anche quest’irrefrenabile bisogno d’amore

è solo un malinteso.

Io

non posso permettermi più niente

neanche un malinteso…

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SOLO IL MATTINO

Non credo più a niente

perché non ho più niente in cui credere.

Voglio fare a meno

di tutte quelle storie

di tutte quelle situazioni

a cui volevo abituarmi

e che

non hanno più niente di originale ormai…

M’interessa solo il mattino

comunque esso sia

solo il mattino mi seduce

il resto non ha più importanza

non serve

non serve più.

Non mi rassegno

no

prendo atto che tutte le vecchie speranze

sono ormai  senza speranza

disperatamente inutili.

Si può sorridere

(si deve)

com’è successo ieri.

Sorridere distrattamente

dimenticando chi cerca uno sguardo

solo un inutile sguardo

attraverso un cancello aperto.

E poi ecco

vedi

diventa trascurabile anche la trascuratezza…

Cos’altro potrei dire ancora.

Quel che deve essere sia… di Emidio Paolucci

sia

Altre due poesie di Emidio Paolucci,

vero Poeta,

detenuto a Pescara.

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QUEL CHE DEVE ESSERE SIA

Anche oggi

ho fatto a meno della tua voce

ormai so che deve andare così.

Forse andrà sempre peggio

anche se 

continuo a chiedermi

 come fanno a sopravvivere gli altri.

Io non conosco mezze misure

eppure

non vivo che una mezza vita

che non è vita.

Mi ha vinto

mi sono lasciato vincere

ma non mi sento sconfitto.

E’ che ora le mie emozioni

i miei desideri

hanno tempi diversi 

sconosciuti

e non si incontrano più con niente e con nessuno.

Vorrei tanto dare a quest’esistenza

la venerabile vivacità della morte.

Anche oggi mi illudo sul domani

desiderando

che anche quest’ultimo inganno

si consumasse.

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IO E TUTTO QUELLO CHE NON C’E’ 

Non riesco  a capire la straordinarietà

che m’accompagna al mattino.

Non riesco a cogliere il suo mistero ossessivo

che ogni giorno mi inganna.

Qui c’è solo da cambiare aria

e questo fa sorridere amaramente…

Sono indolenti le promesse che mi invento al risveglio.

Intanto 

loro non mollano

cercano di redimermi con la quotidianità

fottendomi con possibilità impossibili

c’è da sorridere amaramente anche su questo…

Hanno richiuso anche i miei dei

il loro putrido dio

custodisce le chiavi.

Il tempo è quello che è

è quello che l’hanno fatto diventare..

Finquì ci siamo

ci siamo si

ci siamo con questo sole che non scalda

ci siamo con questa gente che diventa agente

ci siamo con queste regole irregolari

ci siamo con tutto quello che non c’è

e poi ci lamentiamo

ma in fondo

non siamo capaci di fare altro forse.

Io sono stanco di stancarmi

vorrei solo essere morto e dimenticato

da voi

da tutti voi 

ma forse già lo sono

oppure 

è solo questione di tempo

intanto 

loro non mollano

magari arriveranno ad uccidere anche il tempo.

Io aspetto la primavera… di Emidio Paolucci

arab.

Tante poesie abbiamo pubblicato di Emidio Paolucci -detenuto a Pescara- e tante ancora ne pubblicheremo.

Emidio ha lavorato il suo talento fino a quel livello di compenetrazione di passione e rigore che permette di potere parlare di lui come Poeta. Qualcosa di più dello scrivere poesie.. E’ splendido scrivere poesie.. ma essere Poeta è qualcosa di più.

Prima di lasciarvi alle sue due poesie che pubblico oggi, voglio citare un brano tratto dalla prima di esse, che da solo fa capire la potenza di linguaggio che ha Emidio…

“ma io continuo a fare miracoli
crudeli prodigi che dissanguano in silenzio.”

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IO ASPETTO LA PRIMAVERA

Mi fermo su un foglio

l’ultimo fra tanti

ed è l’unica soddisfazione che ho…

Io non so niente di tutto questo

eppure

ora sono solo tutto questo.

Questa mattina me ne sono fregato di tutto

dei miei anni

di quelli che verranno

di tutto il male che sono disposto a sopportare

e di tutto quello che non posso fare…

Ho immaginato il sangue di un uomo

ho immaginato il suo sgomento

e non ho esitato a biasimare i suoi occhi.

Da dove viene tutto questo veleno.

Volete un mondo a vostra immagine

ma non immaginate cosa nasconde il silenzio

eppure

questo è il vostro mondo

quest’è quello che volete

quest’è tutto quello in cui credete.

Io aspetto la primavera

forse la primavera mi affrancherà da tutto l’amore che ho smarrito

e come sempre

mi lascerà soddisfazioni abusate

superate

ma io continuo a fare miracoli

crudeli prodigi che dissanguano in silenzio.

Vediamo

vediamo dove dobbiamo arrivare…

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AD ESSERE SINCERO NON ME NE FREGA NIENTE

Succede

ogni tanto succede che l’assurdo

sia irreparabile…

E tu?

Tu che fai?

Oltre ad aspettare che io vada via di qui.

Il mio livello di sopportazione

ha superato la soglia dell’incredibile

ma nonostante tutto

non mi riconosco più nei deliri cronici della vostra libertà.

Io non ho più l’entusiasmo per capire i sentimenti

quei sentimenti

che vi ostinate con docilità farmi digerire.

Ho imparato  a convivere senza nevrosi

con la vostra sensibile indifferenza.

Ad essere sincero

non me ne frega niente

ormai mi è impossibile vivere fuori dalla tragedia

anche se

ogni tanto

c’è sempre qualcuno

o qualcosa

che mi ricorda la mia follia esistenziale.

Io

non ho più la frenesia di rimediare alle delusioni

è andata come è andata

il tempo- lo spazio e l’atmosfera

non ci sono più.

Io resto un inguaribile bastardo

per me ogni mattino

è il primo

a volte 

è l’ultimo

ma nessun mattino

mi appare identico

dalla mia parte ho solo

una buona dose d’affidabile coscienza.

I nostri sogni che… poesie di Emidio Paolucci

legend

Emidio Paolucci…dal carcere di Pescara.. un vero Poeta.

Voglio citare un brano di una delle sue poesie che pubblico oggi.

Chi l’avrebbe mai detto
o anche solo immaginato
che mi sarebbe toccato passare il tempo così
a dare alla luce pensieri oscuri.
Non ho mai indovinato un desiderio
neanche un giorno.”

E in questa autorappresentazione… in questo se stesso che guarda se stesso, c’è una scia di nobiltà che travalica il quotidiano per andare dove alle stanze seguono stanze senza pareti.

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PENSIERO FREDDO, CON LE CALZE AL ROVESCIO……..

E’ un fine settimana diverso
tanto diverso che è uguale
a tutte le giornate diverse.
C’è gente nuova
che arriva da posti conosciuti…..
Il pane è per due giorni nei fine settimana
ma la posta non arriva.
Io sono pronto
sono in anticipo come sempre
e pensare che ho già fatto
tutto quello che potevo fare
ho pulito
mi sono lavato
ho letto e riletto
mi sono complimentato
e biasimato
chiedendomi se si può essere immortali
restando comuni mortali
sull’onda piatta di quest’esistenza paradossale…
metto un po’ di tutto nei miei pensieri
ma il risultato è un fallimento
non ho una certezza
una che mi dia  speranza – fiducia.
Ci si può consulmare così?
consumarsi i balia delle circostanze
degli eventi
cosa potrebbe mai rasserenarmi
il fatto che a tutto c’è una fine?
Ma c’è fine e fine
e la mia
non è certo delle migliori….

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I NOSTRI SOGNI CHE

Chi l’avrebbe mai detto
o anche solo immaginato
che mi sarebbe toccato passare il tempo così
a dare alla luce pensieri oscuri.
Non ho mai indovinato un desiderio
neanche un giorno.
Intanto la gente grida
in una sorta di gara di cinismo
tra uomini emotivi oltre misura
alla fine si commuovono sempre
alla fine si ricredono sempre
alla fine si fanno anche addomesticare
tutto è lecito nel loro illecito……
Canzoni neomelodiche mi distruggono l’atmosfera
mi fermo
accendo un’altra sigaretta.
Mi hanno detto
che da questo lato è freddo d’inverno
e caldo d’estate
praticamente le stagioni non le vivi
ma le senti
un po’ come la vita
un po’ come l’amore
un po’ come tutto …qui.
Avrei d’arrotolare qualche altra sigaretta
ma non ora.
Faccio un mezzo riassunto del giorno
era partito male
e si è mantenuto discretamente pietoso
ma non oso azzardare di più.
Oggi avrai notato che ci siamo lagnati poco
alcune pause hanno detto più di tante parole.
A noi
ci ha fregato questo tempo
ci ha fregato questa giustizia
ci siamo fregati noi
con la nostra coerenza
con i nostri sogni che potevano tutto
e la loro realtà non ci ha permesso niente

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