Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

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Insegniamo con l’esempio… riflessioni di Giovanni Leone

Leone

Giovanni Leone è una sorta di “angelo in galera”.

Un’anima bambina, dal cuore umile e generoso, dalla fantasia dolce e dalla disciplina intensa che si manifesta nel disegno e nella fede.

Gli anni del carcere hanno fatto sorgere in lui qualcosa di mistico.. e la grande voglia di dare agli altri, che concretizza con i suoi disegni e le sue riflessioni, che abbiamo (disegni e riflessioni) tante volte pubblicato su questo Blog.

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Dagli abiti all’atteggiamento alla tecnologia, a volte si rischia di perdere se stesi.

Cominciamo ad annunciare la parola di Dio a tutti.

Ovviamente tutti noi vorremmo aiutare i nostri famigliari ed il prossimo ad accettare la buona notizia. Se però i nostri tentativi iniziali non vengono accolti positivamente, il nostro entusiasmo potrebbe affievolirsi, e alla fine potremmo pensare che non ci sia molto che possiamo dire o fare per indurli a rivedere la loro posizione. Nondimeno, qualche circostanza inattesa potrebbe cambiare la vita al nostro famigliare e al prossimo; quando meno il suo atteggiamento. 

Forse nel frattempo avremo affinato la nostra capacità di spiegare gli insegnamenti di vita e di fede per cui ora potremmo ottenere un risultato diverso. 

Dobbiamo stare attenti a non urtare i sentimenti dei nostri famigliari e del prossimo. Non c’è motivo di negare loro la gentilezza e il rispetto che mostriamo a chi incontriamo nell’opera di predicazione e di spiegare di essere schiavi della loro coscienza.

Anziché fare continuamente la predica, con occhi vigili  diamo loro la possibilità di osservare l’effetto positivo che la verità ha avuto su di noi. Mostriamo alle persone care e agli altri come essa ha arricchito la nostra vita. 

Avanziamo verso la maturità… di Giovanni Leone

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Giovanni Leone, detenuto a Voghera, nostro amico di sempre.

Di lui avete potuto vedere i bellissimi disegni… ce ne sono tantissime di opere sue in questo blog.. opere piene di una vivacità espressionistica, di una potenza del colore, di una simbologia acuta unita a una purezza dello sguardo che riflette la purezza del suo cuore.

Perché Giovanni Leone è da tempo un’anima bambina, un cuore gravido di volontà di dare; teso nello sforzo di trasmettere un senso di bellezza, speranza, coraggio a chi lo legge… capace di avere quell’apertura interiore che ti porta ad andare oltre te stesso, e così raggiungere una “libertà” rara.

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L’aspetto del progetto di costruzione si evince da queste parole ispirate:

“Avanziamo verso la maturità mentale”.

Per il fedele la maturità è un ottimo obiettivo. A differenza della percezione che per l’essere terreno è fuori dalla portata dell’uomo, la maturità è un obiettivo raggiungibile.

Man mano che acquista maturità, il fedele prova più gioia nel servire il prossimo, come mai?

Il fedele maturo è una persona dell’amore che vede le cose dal punto di vista dell’amore.

Mentre quelli che sono secondo la carne, rivolgono la loro mente alle cose della carne. Ma quelli che sono secondo la fede alle cose della fede.

Una mentalità carnale non reca molta felicità, perché induce a essere egocentrici, miopi e dediti alle cose materiali.

Chi la mentalità nella fede è gioioso perché è concentrato sull’amore.

L’amore è fede e desiderio di piacere al prossimo e si rallegra anche nelle prove.

Perché? Le prove ci danno l’opportunità di dimostrare che ciò che persegue il male è bugia e di mantenere l’integrità, deliziando il nostro padre celeste. (In prov.) “sii saggio, figlio mio, e rallegra il mio cuore, affinché io possa rispondere a chi mi biasima”.

(In Giac.) “Considerate tutta gioia, fratelli miei, quando incontrate varie prove, sapendo che questa provata qualità esorta ancor di più a fare questo, affinché io vi sia restituito al più presto.

La maturità si consegue con l’esercizio, con il cibo solido e, per le persone mature, per quelli che mediante l’uso dell’esperienza hanno le loro facoltà di percezione prima per distinguere il bene dal male.

Si deve continuare a crescere.

Se non abbiamo amore, tutta la nostra conoscenza e le nostre opere non serviranno a nulla.

(In prov.)

“Da ogni genere di fatica viene un vantaggio, ma la semplice parola delle labbra porta all’indigenza”.

La notte… di Tito Tammaro

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Tito Tammaro, detenuto a San Gimignano, da qualche tempo è rientrato in contatto con noi, inviandoci le riproduzioni di alcune sue opere e questo evocativo testo, che pubblico oggi.

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La notte di Tito Tammaro l’ergastolano

Quando la sera da’ principio alla notte, il tuo buio è dimora per i pensieri miei, dove vagano le mie incertezze, per l’enorme quantità di concezioni immaginarie irrealizzabili, quindi chimeriche ed illusorie- che mente, vacilla, stanca- svuotate di vita nel tuo tempo, che deforma e saccheggia la quiete, quando statico resti inflessibile e senza modestia, a dare successione a sequenze di stati d’animo confusionali che, a dispetto dei miei occhi imploranti, continuano imperturbabili e con insolenza a imperversare la diffusione senza misura della loro violenza impositiva. L’energia che mi condiziona è insormontabile nelle facoltà mentali. E’ un proposito ostinante che estendi anche nella mia psiche, inabile al cospetto del dominante arbitrio che destini alla mia insonnia.

Consigli efficaci… di Giovanni Leone

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Giovanni Leone, detenuto a Voghera, è una presenza storica e preziosa di questo Blog.

Ci sono caterve dei suoi bellissimi disegni in archivio, e anche tanti suoi testi.

Giovanni Leone ha un’ “anima bambina”, un senso di delicatezza estrema coltivato negli anni, e la spinta a trasmettere bellezza e speranza alle persone, a incoraggiarle a vivere una vita autentica.

Oggi pubblico queste sue riflessioni.

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Essendo  imperfetti tutti, a volte abbiamo bisogno di consigli.

Il sapiente esorta:

“Ascolta il consiglio e accetta la disciplina per divenire saggio nel tuo futuro”.

Anche se a volte dare consigli non è una prerogativa degli anziani, spesso sono gli anziani a darle per le loro abitudini moderate, e la serietà nella mente e nel cuore, la fede e la perseveranza.  che siano di abitudini moderate, seri di mente nella mente, nella fede e nella perseveranza.

Siamo spinti a volere dare consigli che gli altri possano accettare, senza sentirsi umiliati, in modo da aiutare a farli riflettere.

Consideriamo tre fattori che influiscono sull’efficacia dei consigli:

L’atteggiamento e i motivi di chi li da’. Quello su cui si basano e il modo in cui vengono dati.

L’efficacia di un consiglio dipende molto da chi lo da’. Riflettiamo. Quand’è che più volentieri accettiamo un consiglio? Quando sappiamo che chi ce lo dà, ci vuole bene, non sta caricando su di noi la sua frustrazione e non ha secondi fini.

Non dovrebbe dirsi la stessa cosa dell’atteggiamento e dei motivi che abbiamo quando consigliamo altri? Inoltre i consigli efficaci si basano sulla parola solare. 

Siamo che citiamo direttamente la Bibbia o no, ogni consiglio dovrebbe avere una base strutturale. Perciò gli anziani badano di non imporre la propria opinione e di non torcere le scritture per fare sembrare che la Bibbia sostenga qualche idea personale.I consigli sono anche più efficaci se vengono dati nel modo giusto.

Un consiglio dato con gentilezza rispetta la dignità altrui ed è più facile da accettare.

In conclusione, la parola è un prezioso dono di Dio. L’amore per lui dovrebbe indurci a usare bene questo dono.

Ricordiamo che le parole che le parole che pronunciamo hanno il potere di edificare o di abbattere.

Sforziamoci dunque di usare questo dono intendeva colui che ce l’ha dato, cioè  “per edificare”.

Così le nostre parole saranno una benedizione per chi ci sta intorno e ci aiuteranno a rimanere nell’amore di Dio e del prossimo.

Amatevi gli uni gli altri… di Giovanni Leone

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Giovanni Leone, il nostro caro amico detenuto a Voghera. Questo personaggio solitario, ma dal cuore pieno, che passa il tempo con matite e colori a creare i suoi splendidi disegni, tantissimi dei quali sono stati pubblicati su questo Blog.

Giovanni ha anche i suoi fogli, dove scrive pensieri, ricordi, riflessioni. Ed è sempre spinto dalla volontà di dare, di incoraggiare, di fare sentire speranza.. scrive con l’animo di un bambino che vorrebbe che tutti stessero bene.

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L’amore ci spinge a fare del bene ad altri:

E non siate debitori di nulla a nessuno, perché chi ama il suo simile ha adempiuto il suo desiderio.

Per esempio, l’amore che nutriamo per il nostro coniuge ci impedirà di essergli infedeli.

L’amore per gli anziani, oltre al rispetto per ciò che fanno, li aiuterà ad essere ubbidienti e sottomessi alla loro guida.

I figli che amano i genitori, mostreranno loro ubbidienza e rispetto, e non ne parleranno male.

Se amiamo i nostri simili, non li considereremo inferiori a noi e non mancheremo loro di rispetto. 

I saggi che nutrono amore per persone di Dio, li tratteranno con tenerezza.

Prestate attenzione a voi stessi e a tutti i saggi, fra i quali lo Spirito Santo vi ha costituiti sorveglianti per insegnare al prossimo la parola di Dio che egli acquistò col sangue del suo proprio figlio.

Perciò il nostro amore dovrebbe inoltre essere evidente, mentre svolgiamo la nostra fede. Nonostante l’apatia  o la mancanza di interesse da parte di alcuni, continueremo a predicare la buona notizia. 

Se amiamo davvero Dio e il prossimo, considereremo l’opera di predicazione un grande onore e la svolgeremo con gioia.

Voghera   2-1-2014

Giovanni Leone

Riflessioni di Giovanni Leone

Leone

Giovanni Leone, detenuto a Voghera, è persona dalla straordinaria sensibilità.

Un’anima bambina immersa nel suo costante disegnare. E ne abbiamo pubblicati tantissimi di questi suoi disegni.

Giovanni Leone passa le giornate immerso in lunghe riflessioni, in viaggi all’interno della sua anima che, quando non rende coi disegni, rende con le parole. Parole tutte animate da una profonda idea del bene, una volontà di accendere scintille di speranza, di fare sentire bene le persone.

Oggi pubblico alcune sue riflessioni.

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Nella nostra vita, prima o poi, si comprende quale è la via da seguire. 

Prima di assaggiare una pietanza per la prima volta, vogliamo sapere quali sono gli ingredienti. Allo stesso modo, prima di provare un certo tipo di vita, dobbiamo scoprire quali sono le sue caratteristiche.

Se siete attratti da un certo sport per lo spirito di competizione e di aggressività che lo caratterizza, il rischio eccessivo che si corre, l’alta frequenza di incidenti, i festeggiamenti sfrenati, lo spirito nazionalistico e ingredienti simili.. dopo avere esaminato ciò che vi è implicato, probabilmente concluderete che quello sport non si accorda con il modo di pensare di Dio e il messaggio d’amore e di pace che predichiamo agli altri. 

IL SAGGIO

Ogni essere umano deve essere pronto a udire, lento a parlare, lento all’ira. 

Se una persona capisce che sta per arrabbiarsi mentre ha uno scambio di opinioni con un’altra persona, fa bene a seguire questo consiglio. Ovvero quello di prendersi il tempo di calmarsi, di pregare riguardo alla questione e di riflettere su come è meglio rispondere, il saggio permette allo spirito di Dio di guidarci. 

Quando ci rivestiamo di mitezza e longanimità contribuiamo davvero alla pace e all’unità di ogni società del mondo.

PERCHE’ VIVERE?

Lo sguardo fisso si posa sullo specchio, come la farfalla sul fiore ancora fresco.

E’ dura affrontare la realtà che svanisce con gli anni.

La testa e i pensieri sono ancora giovani, forti della loro voglia, incuranti delle mancate risposte di libertà.

Non c’è ne età né logica. Solo desiderio del monte di venere rialzato. Ne ammiro la perfezione e ne bramo la gioventù come un frutto proibito ingordo. Mi avvicino, la piccola striscia di rosa ben curata mi segnala la rotta del vivere.

A volte è difficile parlare al cuore. Quanto ci piace sorprendere la vita. Non si può essere sempre razionali ed equilibrati mentre le fiamme dell’inferno ci sciolgono dolcemente, trascinandoci verso meandri di lussuria; assaggiando il nettare direttamente dalle labbra. In quel momento è come un tornado che ti spazza via senza ragione. 

Fiabe scritte da ergastolani… il libro di Grazia Paletta

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Conosco Grazia da qualche anno. 

Ricordo quando su facebook mi imbattei in una persona che aveva male ad una gamba, e che aveva una grandissima voglia di dare, dare, dare.

La sua voglia di dare, di fare qualcosa per chi si trovava in difficoltà. per chi viveva una vita ostacolata era così grande, che gli proposi di scrivere ad alcuni detenuti.

Da questa miccia, Grazia ha fatto divampare un incendio. Il suo incendio. 

Negli anni le sue corrispondenze sono pericolosamente aumentate, tanto da incombere sulla sua scrivania e costringerla a divorare la carta per rispondere.

E’ entrata nella nostra Associazione, fino a diventare uno dei membri più importanti.

Sta portando avanti due progetti all’interno di due diverse carceri. Uno a Marassi, a Genova. E uno nel carcere di Voghera.

E, per più di un anno, ha lavorato su una idea bellissima. Realizzare un libro di fiabe di ergastolani. Qualcuno avrà considerato un po’ stramba la sua idea. Io l’ho considerata splendida fin da subito. Con pazienza Grazia si è interfacciata coi suoi amici ergastolani, ha raccolto diciassette favole. Ha inserito dei disegni; alcuni dei quali fatti dagli stessi ergastolani coinvolti, e altri fatti da ragazzi studenti. Una volta completato il libro, ha resistito alle pressioni di chi le diceva che era un libro troppo lungo, e che avrebbe dovuto dividerlo in due libri, da fare uscire nel corso del tempo. Non ha neanceh ascoltato chi le diceva che erano fiabe troppo lunghe e doveva farsene di inviare di più piccole, “perché se no l’attenzione media del lettore bla bla bla”. Grazia ha creduto nella sua idea di libro, senza farsi sviare. E ha fatto benissimo. Perché questo libro è splendido proprio perché fatto secondo quella che era la visione di Grazia. Un libro ricco, armonioso, fanciullesco, etico. Il titolo del libro è “Sono Giovanni e cammino sotto il sole”, edito da Loquendo Editrice. (http://www.loquendoeditrice.it/catalogo/i-nostri-libri/loquendo-passi/sono-giovanni-e-cammino-sotto-il-sole-detail).

Questo libro, realizzarlo, le è costato tanta fatica. Ma era il suo dono (tra l’altro non acquisirà i diritti di autore, ma li devolverà all’associazione) alla causa di tutti i detenuti.

E’ un vero piacere ed onore conoscerti Grazia.

Dentro di noi… di Giovanni Leone

Giovanni Leone- detenuto a Voghera- è un’anima bambina e antica allo stesso tempo.

E’ una di quelle persone che non sembrerebbe possano esistere. E invece lo troviamo proprio dietro le mura di un carcere.

Giovanni è sempre trascinato da un profondo amore verso gli altri… a cui cerca di dare qualcosa -con i suoi disegni e i suoi scritti- che possa dare loro incoraggiamento, speranza, ispirazione.

In archivio troverete tanto suo materiale.

Oggi pubblico questi suoi disegni, preceduti da un suo testo. 

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La violenza inizia dentro di noi?

Anche se la violenza può essere scatenata da vari fattori, le sue radici stanno principalmente dentro di noi. In che senso?

Gesù Cristo che aveva una conoscenza profonda dell’animo umano, dichiarò: dal cuore degli esseri umani vengono i ragionamenti dannosi; fornicazioni, furti, assassinii, adulteri, concupiscenze, atti di malvagità, inganno, condotta dissoluta, occhio invidioso, bestemmia, superbia, stoltezza.

Chi di ognuno di noi  non si riconosce in una di tutte queste?Perché alimentiamo tali inclinazioni sbagliate quando costantemente guardiamo o ascoltiamo cose riprovevoli o concentriamo su di esse i nostri pensieri.

Poiché le radici della violenza sono tendenzialmente complesse, spesso non si possono attribuire a un unico fattore, come compagnia, divertimenti o contesto sociale. E’ possibile che siano riconducibili a più elementi. Eccone alcuni: frustrazione e disperazione. Talvolta gli individui ricorrono alla violenza quando sono vittime di oppressione, discriminazione, isolamento sociale o povertà, oppure quando sentono di non avere alcun controllo sulla propria vita.

Come alcol e droga, l’abuso di sostanze non solo pregiudica la salute fisica e mentale, ma inibisce anche i centri di controllo cerebrali. Un risultato è che la persona può essere più soggetta a manifestare un comportamento violento e a reagire con maggiore aggressività alle provocazioni?

Nei sistemi giudiziari inefficienti, dato che la sentenza contro un’opera cattiva non è stata eseguita rapidamente, per questo il cuore degli esseri umani è in loro pienamente risoluto a fare il male. Dice Ecclesiaste: sistemi giudiziari deboli, inefficaci o corrotti promuovono direttamente o indirettamente disperazione, violenza, suicidio.

D’altro canto, quando alimentiamo la nostra mente con idee sane, neutralizziamo e facciamo morire i desideri cattivi e coltiviamo quelli buoni che abbiamo dentro.

Perché il modo in cui spero dirigo i miei colpi è tale da non colpire un insetto.

Giovanni Leone

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Venti leggeri.. scritti e disegni di Giovanni Leone

E’ difficile descrivere Giovanni Leone.. detto Nuvola.. detenuto a Voghera.

Cӏ tantissimo di lui in questo Blog. Soprattutto, tanti dsei suoi disegni, che hanno uno stile potreste riconoscere sempre, anche in mezzo a mille altri disegni.

Difficile descrivere Giovanni, è uno di quei personaggi talmente improbabili, che stenti a credere possano esistere.

Un cuore bambino, non infantile, bambino.. gravido di profonda innocenza, così tanta da fare piovere innocenza, da farla trasudare in ogni tratto dei suoi disegni. Sembrano fatti alla bell’è meglio, con tratti apparentemente rozzi, ma è in realtà è l’anima che prende lo scalpellino per estrarre altra anima dall’anima.

E le sue parole.. a volte comprensibili. Altre volte più confuse. Ma puoi sentirle sempre, puoi “capirle” sempre, anche quando ti sembra di non capirle, perché né afferri il senso profondo, anche quando ti sembra di non capirne il significato immediato.

C’è un Bambino nel carcere di Voghera, che allo stesso tempo è un antico Saggio, uno capace di dire cose come..

“Perciò quando l’essere ha delle abilità preziose, persegue lo scopo che si è proposto, superando ogni difficoltà. Anche se a volte le lacrime ti travolgono, soprattutto per le sofferenze dei tuoi cari, che ci restano sempre vicini come angeli custodi. Anche se a volte percorriamo sentieri a noi sconosciuti, e si viene travolti come una valanga anche nei sentimenti.”

Giovanni Saggio-Bambino.. ha quella libertà del Cuore, che lo porta struggersi per le sofferenze altrui e a desiderare la tua felicità, di Te, che stai lì fuori. Cerca di trovare il tempo e la forza per dirti qualche cosa che possa darti forza e speranza, come quando dice.. 

“Ma rallegratevi. Perché la vita è dolce verso nuovi meandri, dove i fiori sbocciano sempre come l’amore.”

Vi lascio ad altri due dei suoi intensi disegni; ognuno dei quali l’ho fatto precedere dalle parole -di Giovanni- che l’accompagnavano.

Ancora prima, ho inserito una sua breve riflessione sulla persona… “superficiale”.

Vi lascio a Giovanni Leone, allora.. detto Nuvola..

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IL SUPERFICIALE

Il superficiale è quell’essere che non approfondisce mai. Perché si sposa con l’ignoranza. E’ stupido. Perché ormai  non sa più distinguere il male dal bene e si crea delle regole personali. Mentre il saggio pensa quello che c’è da fare e non quello che ha fatto. Poiché ogni essere è nato per crescere e non per morire

I MIEI GIORNI ESTIVI

Un sole cocente batteva nella parete della cella dove mi hanno ubicato, la finestra chiusa e un grave malore mi insozzava il corpo. 

Sognavo montagne dove  i meandri mi conducevano nella cascata, e il vapore acqueo si espandeva e respiravo l’ossigeno nella atmosfera.

Come se fosse una purificazione dell’anima. Ma l’esistenza reale del carcere è crudele. Mi sento come tenuto in ostaggio. Perché le leggi sono mortifere?…

Sono ricordi..

Sono ricordi che  riaffiorano da quella scogliera dove affioravano le onde come il peso di una rondine di mare…

Era deserta, sotto quella luna con una luce tutta particolare che ti destava come vera incarnazione della bellezza della natura.

Un luogo ove la pace era di una dolcezza smisurata, come a ritrovarsi sotto l’effetto di un sonnifero, perché ho sentito il cuore battere come i martelletti di un vibrafono. Fu allora che mi sono concesso al mare con tutto me stesso. Anche se non avevo mai visto, prima di quella sera, i raggi luminosi della luna specchiarsi nell’acqua, insieme alla mia ombra. Fuori dall’acqua il mio corpo ancora gocciolava. Sono uscite dalla mia bocca parole per la madre natura che non avevo mai pronunciato prima… “Erano soltanto parole di rispetto.

Mi sono ripetuto la mattina dopo, cercando  di convincermi di essere semplicemente nel bel mezzo di una piacevole solitaria avventura estiva.

Perché il risveglio è stato ancora più travolgente, in quell’acqua chiara in cui mi sono tuffato, e non so spiegare quale onda mi abbia travolto. Era una semplice mareggiata che mi trascinava sulla schiuma illuminata del sole, rotolandomi nella più grande meraviglia che si potesse immaginare, come una madre che avvolge il suo figliolo nel suo scialle e lo stringe tra le braccia e il cuore…

Lì mi sono perso, in quell’infinito equinozio di dolcezza dove il mio cuore mi ha detto che ero libero.

VENTI LEGGERI

Venti leggeri dell’Africa, araldi nel sole della Sicilia, mare a nuoto, e terra di prelibati frutti, alberi di agrumi sempre con fiori bianchi e profumati frutti succosi, con piante selvagge ma ricche di delizia. Mentre le scogliere si specchiano nel mare. Voi dolci gabbiani ubriachi di baci tuffate il corpo nell’acqua sacra.

Ahimé, dove li potrei trovare i fiori della primavera, dove la luce del sole e della terra  è nell’ombra? Le pareti si ergono mute e fredde, come bandierine di ghiaccio che tintinnano dentro le celle di congelatore. Nessuno ha diritto di umiliare il prossimo, chiunque sia. Poiché nobile è colui che combatte coraggiosamente e con la ragione anche per la sua terra nativa.

Mentre misero è quell’essere che rinnegando la patria, fugge dai fertili campi per vivere nella vergogna dell’elemosina.

Perciò quando l’essere ha delle abilità preziose, persegue lo scopo che si è proposto, superando ogni difficoltà. Anche se a volte le lacrime ti travolgono, soprattutto per le sofferenze dei tuoi cari, che ci restano sempre vicini come angeli custodi. Anche se a volte percorriamo sentieri a noi sconosciuti, e si viene travolti come una valanga anche nei sentimenti.

Quando non si è tagliati a rivelare i segreti del tuo cuore, non devi dare la colpa a chi ti lascia, perché le virtù non si comprano in piazza, come il DNA. E le prigioni più oscure del tuo cuore possono fari mancare ugualmente le forze, e non farti sentire fiducia in te stesso. E’ per questo che in fondo al cuore della notte ci consideriamo un po’ falliti. Non che questo ci importi molto. Perché tutti noi, senza eccezione, abbiamo fallito in qualcosa.

Ma rallegratevi. Perché la vita è dolce verso nuovi meandri, dove i fiori sbocciano sempre come l’amore.

Con il cuore ringrazio tutti.

Del nostro Giovanni Leone.. in arte NUVOLA.. ho inserito tantissimi dei suoi disegni, immersi tra tratto-bambino e saggezza del cuore. Disegni che sono spesso accompagnati da parole di commento e da parole “nei” disegni.

Oggi pubblico questa sua poesia. In teoria era all’interno di un disegno. Ma, per qualche arcano motivo, il disegno viene riprodotto male. Allora la inserisco (almeno per il momento) così.

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Siamo rinnovati nella forza

che fa operare e controlla

la nostra mente e il nostro cuore.

Poiché non smettiamo di cercare ciò che amiamo

o finiremo per amare

ciò che troviamo.

Dopo avere illuminato le mie giornate

sei riuscita anche a sciogliere

un cuore di ghiaccio.

Poiché trovai gioia nei tuoi occhi

immensi come il mare.

Lucente come una stella,

acceso come l’amore.

Non far spegnere la luce

del mio/nostro cammino.

 

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