Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

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Un’altra opera di Pierdonato Zito


Ecco un’altra opera, di ispirazione sacra, del nostro Pierdonato Zito, detenuto a Voghera, e storico amico del Blog.

Cena a Emmaus.. opera di Pino Campisi

Pino Campisi è un altro delle nostre nuove “entrate”…

E’ detenuto nel carcere di Secondigliano. E’ un pittore, anche molto bravo, che si aggiunge alla notevole “scuderia” di pittori presenti su Le Urla dal Silenzio (altro che il Louvre..:-). Ci ha inviato svariate foto. Oggi voglio pubblicare proprio una delle sue opere più rappresentative.. di ispirazione sacra… CENA A EMMAUS. Altre opere saranno pubblicate successivamente.

Pino Campisi ci ha inviato anche una “presentazione” che della sua produzione artistica fa la sua insegnante Rosa Mantone. Presentazione che ho inserito prima della foto dell’opera.

Buona visione.

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Pino Campisi. Pittore autodidatta nato a Vibo Valentia il 20/01/1960. Non ha potuto fare studi artistici. Inizia a dipingere nel 2005, presso il carcere di Sulmona (AQ). La sua passione è sempre stata il disegno. Ha poi comprato pennelli e colori, ed ha cominciato a sperimentare varie tecniche pittoriche. I suoi preferiti sono i colori ad olio.

Ha dipinto nature morte e paesaggi, ma è affascinato dalle immagini sacre, i cui volti esprimono un pathos e una spiritualità eccezionali. Nel 2008 ha realizzato nel carcere di Poggioreale (NA) un murales.. CENA A EMMAUS.. di 280 per 180 cm., benedetto dal Cardinale Crescienzio Sepe il 30/12/2008.

I suoi lavori non escono dalle mura del carcere, ma l’autore si immedesima totalmente nei suoi dipinti tanto da dimenticare le sbarre che lo separano dal resto del mondo. La pittura contribuisce alla sua riabilitazione, gli apre la mente creando una vita parallela, una via di uscita dal posto in cui è costretto a vivere.

Guardando le opere del Campisi, che spesso riproduce quadri d’autore, introducendo sempre qualcosa di personale, salta agli occhi l’intensità dei colori che trasmettono una forza viva, prorompente, più dei personaggi stessi. Tanto di evidenzaira il bisogno dell’autore di superare il grigiore in cui trascorre le sue giornate.

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