Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

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A Francesca… di Antonino Pavone

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Antonino Pavone -fratello del nostro amico storico Piero Pavone detenuto a Spoleto- è ristretto nel carcere di Palmi.

Scrive poesie molto belle, come già in altre occasioni i lettori de Le Urla dal Silenzio hanno potuto riscontrare.

Oggi pubblico un’altra di queste poesie.

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A FRANCESCA

E sento forte la nostalgia di te

che sa del profumo dell’anima

e dell’intenso desiderio

di accarezzare il volto del tuo pensiero.

Cercando la luce dei tuoi occhi

nel leggero raggio della luna

che disteso dolce sul tuo viso,

fiero, evoca la rara bellezza!

Come una soave musica… m’incanta,

mi prende e mi avvolge

in un vortice di passione e di amore.

 

Nino Pavone

Palmi 26 aprile 2016

La mia preghiera elevo a Te… di Antonino Pavone

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Antonino Pavone, detenuto a Palmi e fratello di uno degli amici storici del blog, Piero Pavone detenuto a Spoleto… ha scritto una bellissima preghiera,  che pubblichiamo con piacere.

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Mio buon Gesù misericordioso,

Proteggi il nostro papa Francesco e grazie per avercelo inviato. Proteggi tutti gli uomini di buona volontà, tutti gli uomini di buona fede, tutti i bisognosi, gli ammalati, i carcerati… proteggi tutti noi carcerati.

Proteggi i nostri familiari, che si sono fatti carico del fardello di questo nostro penare e non far loro perdere la speranza. E per questa croce che ci portiamo addosso, ti prego mio buon Gesù, donaci la forza per sopportare il peso e quando saremo stanchi e magari cadremo per terra, tu porgici la mano, affinché ci possiamo rialzare e riprendere secondo la tua volontà, il cammino della nostra vita, fino in fondo, fino alla luce… fino a Te. Fa che ti amiamo sempre di più, accresci sempre la nostra fede in Te, perché in te troviamo pace e possiamo goderti in eterno.

Ti prego mio buon Gesù misericordioso, rimani sempre al nostro fianco, sempre acconto a noi, non abbandonarci mai, specialmente nei momenti più difficili, nei momenti più terribili e duri di questa nostra vita terrena. Tu tienici in braccio e facci capire che proprio in quei momenti tu non ci hai abbandonato ma ci stai tenendo… tenendo forte tra le tue braccia e non avremo più paura, più nulla potremo temere.

Conserveremo sempre nella tua mano il nostro cuore e non ti lasceremo mai più, perché tu sei la nostra vita, sei la nostra libertà. Non abbiamo altro nel quale credere, nel quale sperare. Grazie mio buon Gesù misericordioso, confidiamo in te… e lo faremo sempre!!!

Nino Pavone

Volo… poesia di Antonino Pavone

Volare

Pubblico oggi un’altra bellissima poesia di Antonino Pavone -fratello di Piero Pavone- detenuto a Palmi.

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VOLO

Mi porto via da questa stanza

i miei sogni… la mia speranza

ma lascio tutto uguale

tanto a chi potrà far male?

Volo.. in cerca del mio amore

tra le nuvole, l’anima ed il cuore

e sopra ogni dolore… volo…

volo per non rimanere più solo.

Il mio debito con il passato

ormai è stato già pagato.

Volo… apro le mie braccia al vento

mi lascio andare senza alcun rimpianto.

Volo… volo via da questo mondo

verso di te che stai riposando

dove la vita più non è.

Volo… volo verso di te.

Ormai stanco di lacrime perse,

di attese, di giornate avverse.

Volo nel ricordo degli occhi tuoi

nel sapore di quei giorni miei.

Volo aggrappandomi ad una stella,

volo da te che sei la più bella

volo per te che sei la mia canzone

della mia vita… la mia ragione

la liberà di questa mia prigione.

Volo… perché non sono più sicuro.

Volo… perché non ho più un futuro.

Volo da te rosa bella e profumata.

Volo da te mia dolce amata.

 

 

Una storia da raccontare… di Nino Pavone

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Pubblico oggi un’altra stupenda poesia di Antonino Pavone, detenuto a Reggio Calabria.

Antonino è il fratello del nostro Piero, detenuto a Spoleto.

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UNA STORIA DA RACCONTARE

Tra le pagine del mio destino

ancora bianche di candido lino

c’era una storia da raccontare

c’era una donna da inventare

come fosse una favola

come dentro a una nuvola

come fosse successo davvero

come fosse un amore sincero

come una stella, bella e lucente

che gaia brilla nella mia mente

come una cometa d’argento vestita

come la mia vita d’aria smarrita

poggiasti il tuo viso sopra il mio cuore

come a volere riposare

e ascoltavi in silenzio il suo tremore

poggiasti poi le mani, tenere e stanche

ed io a riempire le mie pagine bianche

il sogno di te nella mia memoria

come fossi in un libro di storia

in queste mie righe scrivo di te

e disegno un cielo che più azzurro non c’è

ho messo il tuo sorriso dentro a una nuvola

come fossi dentro a una favola

c’era una donna da inventare

c’eri adesso tu da amare

c’era una storia da raccontare

c’erti tu dentro il mio cuore

mia stupenda dolce creatura

meraviglioso gioco della natura

come fosse un progetto divino

a riempire le pagine del mio destino.

Nino Pavone

Reggio Calabria 

14/05/2015

Portami cu ttia… poesie di Nino Pavone

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Pubblico oggi due bellissime poesie di Nino Pavone detenuto a Palmi. Nino Pavone è fratello di Piero Pavone, un amico storico di questo Blog. Piero è una persona piena di positività ed è un grande artista. Su questo blog sono state pubblicate molte riproduzioni delle sue opere.

Piero ci ha fatto conoscere suo fratello Nino e le sue poesie.

Le poesie di Nino hanno una caratteristica ormai rarissima nel mondo dei poeti contemporanei.. sono in rima.. le persone che, negli ultimi anni, ho visto scrivere poesie in rima, si contano nel palmo di una mno.

La prima poesia che leggerete è sicuramente notevole.

Ma la seconda, “Portimi cu ttia…” è un capolavoro assoluto. Un gioiello raro. Qualcosa che brilla come un diamante colpito dal solo.

Una poesia d’amore, allo stesso tempo in rima.. e in dialetto calabrese.. con dentro una viscerale anima che il dialetto non fa che rafforzare.. splendida.. decisamente splendida.

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PRINCIPESSA

Mi muovo con fare indeciso

cercando dentro me un sorriso

pensando a te… ai nostri momenti 

intanto che vanno i miei passi lenti 

tra mille dubbi e una certezza

del tuo cuore… la mia dolcezza

il tuo viso un po’ segnato

io prigioniero del mio passato

guardo e accarezzo la mia mano

nel silenzio mi abbandono

chiudo gli occhi ed eri tu

radiosa e bella, sempre di più

stringimi forte principessa

e questa notte non sarà più la stessa

stringimi… ed insieme sogneremo

prati verdi in un cielo sereno

nell’azzurro dell’immensità

momenti belli di felicità

stringimi forte principessa

e questa notte non sarà più la stessa. 

Palmi   28 03 2015

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PORTAMI CU TTIA

Portimi cu ttia

portimi fora da vita mia

amuri… amuri… amuri meu cantatu

cantu nu cantu disperatu

nra quattro mura cundannatu

mi trovu comu nu dannatu

caccimi fora i stu infernu

dundi patu notti ejorni

dundi cca e’ sempre mbernu

dundi sulu catini sentu sunari

e non sentu cchiu lu sonu di lutu cori

è notti… mi fermu e vardu a luna

e cuntu li stelli ad una ad una

e penzu a ttia che mi voi bbeni

chi cu mmia ti spartisti li mi peni

Penzu a ttia amuri beddhu

ntra sti grati… ntra stu canceddhu

fammi nzunnari nu sonnu

aundi l’angiuli mi ballunu ntornu

fammi vulari cu la fantasia

portimi lontanu… Portimi cu ttia

batti… batti forti lu me cori

e currunu forti li me pinzeri

currunu senza fiatu… finu a dumani

cu na rosa ntra li mani

rosa russa tutta pi ttia

chi ssi a gioia da vita mia

portimi cu ttia

portimi a casa mia

tu chi ssi a vita mia

portimi… cu ttia.

Palmi  29 03 2015

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