Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

“RICOMINCIAMO DA QUI” di GINO RANNESI

 

ricominciare-a-vivere

Questo è un post storico, uno di quelli che contengono notizie che valgono una vita: Gino Rannesi, da poco più di un mese, è stato scarcerato.  Come e perchè lo spiega lui, in questo suo 1° scritto per il Blog da uomo libero! Eccolo:

Salve, rieccoci: so bene che qualcuno stava aspettando con impazienza questo mio scritto, ma una serie di circostanze “sfortunate”, hanno fatto sì che arrivasse con un po’ di ritardo, chiedo scusa.

Dunque, ore 9 del mattino: “Prepari subito la sua roba, è stato scarcerato…”
D’un tratto intorno a me sconcerto e incrulità, fui circondato da un incredulo silenzio, frase udite ma non capite, quasi sconnesse, la mia mente si annebbiò:
“Si sbrighi deve andare via, lei non può più stare qui…” Per la miseria, gli stessi che fino a qualche minuto prima non facevano altro che rompere i coglioni: “Questo non
può averlo, manca l’autorizzazione, non è consentito, etc.,..” D’un tratto non vedevano l’ora di cacciarmi via da quella sez. as1 che mi ha visto “prigioniero” per molti anni…

A fatica sono riuscito a salutare tutti gli uomini ombra, non ricordo quello che ci siamo detti, tutto mi appariva surreale, ricordo invece il viso di ognuno di loro:
occhi stanchi e visi tristi… tutti contenti per la mia insperata libertà, ma sarebbero stati più felici se fosse toccato ad ognuno di loro….
Attenzione: occorre precisare quanto segue: la mia scarcerazione non è scaurita da alcun beneficio penitenziario, infatti, non ho mai fruito di permessi premio né
di semilibertà ecc, ma molto più semplicemente per aver sconfitto la “pena di morte nascosta…”
Questo è stato possibile per il modo in cui ho affrontato i miei processi, una strategia lungimirante che unita ad alcune circostanze fortunose hanno fatto sì che a distanza di 25 anni i miei ergastoli, grazie all’intervento della corte Europea prima e della Corte Costituzionale poi, sono stati commutati nella pena temporanea di anni 30… Una questione tecnica non di poco conto che ha fatto la differenza.

Ma passiamo alle cose serie, andai via quasi di corsa, non vedevo l’ora di attraversare l’ultima porta…ma ecco che mi ritrovai fuori: minchia, vero è, sono libero.
Guardai in lontananza, tutto mi sembrò surreale, un sogno, ho visto alcune persone che entravano da quello che per me era stato l’ultimo portone, per andare a far
visita ai loro cari…tutto molto triste, mi trovavo dall’altra parte….
Chiamai un taxi e via di corsa alla volta dell’aeroporto…. Arrivato a Catania, mi inoltrai presso il quartiere più bello del mondo, ossia il mio..
Sotto casa mia una piccola folla ad aspettarmi, non feci in tempo a scendere dal taxi che Nicholas e la sua mamma mi saltarono letteralmente addosso…
Oggi a distanza di circa un mese sono ancora frastornato, ma nulla a confronto ai primi giorni, quasi non riuscivo a camminare… Sono tanto felice, e per questa ragione ho giurato: MAI Più…
Per il momento chiudo, continuerò fra qualche giorno…..
Desidero ringraziare tutte quelle persone che mi sono state vicine nella buona e soprattutto nella cattiva sorte….
Un grazie d’esistere a te Nadia Bizzotto, Giuseppe, Pamela, Alessandra Lucini, Alfredo Cosco, Maria in arte Celeste, Salvatore tre pacchetti millelire, Luciano,
Sabina, Rossana, Beatrice, Elena, Teresa, Pina, Francesca de Carolis, e a tutti gli amici
del blog…un grande abbraccio a tutti gli “uomini ombra”: “lotta dura senza paura”….le cose possono cambiare…. bay.bay. Gino

P.S. ho già trovato un buon lavoro, spero di vivere serenamente, lo devo a chi mi ha aspettato per così tanto tempo,
in caso contrario, attuerò il “piano B”, andrò via dalla Sicilia…

Gino

Gennaio 2017

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6 pensieri su ““RICOMINCIAMO DA QUI” di GINO RANNESI

  1. La gazza ladra in ha detto:

    Auguri di ogni bene Gino 😉 un grande abbraccio 😊Rossana

  2. Alessandra Lucini in ha detto:

    La tua gioia è anche la nostra ci puoi credere, sono tanto felice per te per Nicholas e per tua moglie. Buon lavoro e buona vita, riscatta il tempo rubato.

  3. Pietro Era in ha detto:

    Sapevo sarebbe venuto quel giorno, lo sapevo caro Gino anche se non ho mai ricevuto la tua lettera in cui me lo comunicavi. Nessuno, come tu speravi, mi ha informato ma, credimi, la gioia che provo è tanta. Ricordo il nostro primo incontro a Badu ‘e Carros e le nostre prime “sedute” teatrali. Ricordo i nostri sguardi e nonostante tutto, le risa di pomeriggi impegnativi e carichi di parole che mi restano dentro. Ricordo la tua partenza da Nuoro con la speranza di incontrarci ancora in una nuova vita. Quella che ti fa dire “Mai Più”. Poi…un mese fa, la tua chiamata e l’emozione di sentire la tua voce da uomo libero. Che dire di più? Io non mi dimentico di te e di tutti coloro che sono ancora Uomini ombra. E continuerò a battermi come cittadino, operatore di strada e regista teatrale. Continuerò ancora per sentire “Mai Più”. Un grande abbraccio Gino con l’augurio di una nuova vita piena di colori e di luce. Pietro Era

  4. Elena in ha detto:

    Sono veramente contenta x te, te lo meriti come penso tutti hanno diritto ad una seconda opportunità nella vita.Tu sei la speranza di tutti i tuoi compagni ,spero che anche x loro ci sia una seconda opportunità.
    Ora pensa a goderti la vita che meriti insieme ai tuoi cari giorno x giorno ,perché anche se la vita nn è facile ma è sempre bello vivere basta cogliere il senso buono della vita .
    Un bacione con affetto Elena.

  5. Salvatore in ha detto:

    Il quartiere più bello del mondo ti ha aspettato e ha creduto in te

    Spero con questo nuovo lavoro tu possa vivere bene con i tuoi cari e prosperare in un nuovo futuro pieno di tutto ciò che ti è mancato o stato tolto.

    Con affetto il tuo amico Salvatore

  6. Giuseppe in ha detto:

    Ciao Gino, sono Giuseppe della paninoteca di Priolo.
    Ti augoro che la vita da ora in avanti possa darti tante soddisfazioni.
    Un abbraccio!

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