Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Diario di Pasquale De Feo 22 settembre – 21 ottobre

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Grazie alla nostra cara Nadia -a cui dobbiamo il recupero di tutti i diari arretrati di Pasquale De Feo, detenuto ad Oristano- ecco il diario relativo al mese di ottobre.

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Matrimoni mediatici

Tutti ricorderanno la bolgia creata al funerale dei Casamonica a Roma, perché con un elicottero buttavano petali di fiori sulla gente che partecipava al funerale.
I media crearono uno scandalo che restò a lungo nei notiziari e nelle rubriche televisive, con in testa Porta a Porta di Bruno Vespa; non manca mai a questi appuntamenti.
A Nicotera in provincia di Vibo Valentia in Calabria, due giovani sposi hanno usato l’elicottero per atterrare al centro della piazza antistante la Chiesa, dove c’erano tutti gli invitati, erano state chiuse le vie d’accesso, affinché tutto processasse senza problemi l’atterraggio e la funzione religiosa.
Come i media si sono impadroniti della notizia, è iniziato il carosello nei notiziari e la carta stampata.
Il prefetto, che è un funzionario non eletto da nessuno, ha fatto un semplice concorso, ma gli hanno dato un potere che va al di là delle votazioni della popolazione.
Ha fatto una relazione al ministro degli Interni Alfano, per lo scioglimento del comune, perché non ha vigilato e addirittura ha dato le autorizzazioni per transennare le strade, hanno ritenuto un abuso del luogo pubblico.
Premesso che tutto questo can can l’hanno fatto perché lo sposo è un nipote dei Mancuso, in caso contrario neanche ne avrebbero parlato, ma quello che mi domando, come mai non fu chiesto lo scioglimento anche per il comune di Roma? È stato usato lo stesso elicottero del funerale dei Casamonica.
Al 99% quel signore di Angelino Alfano scioglierà il comune di Nicotera, non solo perché deve essere estremista per far dimenticare le tante “marachelle”della sua famiglia, che l’apparato della sinistra copre con i suoi magistrati e il potere dei media, ma anche perché il comune è del sud, pertanto il figlio di un dio minore.
Aveva ragione Einaudi che le prefetture che le prefetture devono essere cancellate dall’istituzione, neanche la portineria deve rimanere, affinché non possa risorgere dalle ceneri come l’araba fenice.
Sono proprio i meridionali come Alfano che sono i peggiori nemici del Sud, si adoperano per tenerlo in soggezione in uno stato coloniale.
Fino a quando non ci sarà una sollevazione dei popoli meridionali, non cambierà mai niente, rimarremmo sempre come in una servitù medievale dei feudatari tosco padani.
22-09-2016

La legge non sa leggere

Ogni tanto trovo notizie di errori giudiziari, che rovinano la vita alle persone, ma per incanto hanno poca risonanza mediatica, semplicemente per non urtare la casta dei magistrati.
Su Panorama del 24 agosto ho trovato un articolo su Luigi Pelaggi, che nel 2010 era a capo della segreteria del ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, il 22 gennaio 2014 fu arrestato con l’accusa di corruzione, fu arrestato su ordine del GIP milanese Luigi Varanelli, che aveva firmato l’ordine il 19 dicembre 2013, ma già all’epoca dell’arresto era stato trasferito ad altra sezione.
Il 27 maggio 2014, il GIP modifica la custodia cautelare in carcere in arresti domiciliari. Il 2 giugno 2014 torna in libertà dopo 141 giorni complessivi di reclusione.
Il 23 settembre 2014, il Tribunale di Milano si dichiara incompetente territorialmente sul reato e trasmette gli atti a Roma.
Il 25 novembre 2014 il Pm di Roma Paolo Ielo chiede l’archiviazione per Luigi Pelaggi, la corruzione non sussiste.
Il 18 maggio 2015 il GIP di Roma Ezio Damizia dispone l’archiviazione per Pelaggi. La Procura Generale della Cassazione avvia un’inchiesta.
Durante i cinque mesi di detenzione, se non avesse trascorso il tempo a studiare le 32 mila pagine dell’inchiesta. Facilmente non si sarebbe salvato. Ha trovato un documento che in modo inoppugnabile lo scagionava.
Nel 2010 la presidenza del Consiglio non nomina commissario alla bonifica del sito che una volta era occupato dalla SISAS, industria chimica fallita. L’anno successivo la procura di Milano apre un inchiesta. Con l’avviso di garanzia, chiede per cinque volte di essere interrogato, presentando varie memorie scritte. Non l’hanno mai convocato. Se non puoi difenderti come fai?
Nove giudici non hanno visto oppure non hanno letto le carte, per sua fortuna le ha lette lui. Giustamente vuole giustizia e chi ha sbagliato paghi per i suoi errori. Dubito che succederà, i magistrati e in particolar modo i PM sono intoccabili, al di sopra della legge, non pagano mai, per questo motivo hanno rovinato migliaia di famiglie, ma nessuno ha mai pagato. Enzo Tortora è il nome più famoso, tutti i suoi magistrati hanno fatto carriera invece che pagare lo scempio che hanno fatto. L’hanno fatto morire con un tumore, soprattutto con le sofferenze patite.
La sua amara riflessione: “Se la giustizia italiana funziona così, puoi davvero farti il segno della croce”.
23-09-2016

Juventus

La storia bisogna studiarla, perché trovi delle notizie molto curiose, che in un certo senso rispecchiano quello che è l’attualità.
Leggo un servizio sulla Juve, con il titolo che è tutto un programma: “Juve, la costruzione di un falso mito”.
Nel campionato 1912-13 la Juve arrivò ultima in classifica, i dirigenti ottennero un girone a parte per evitare la retrocessione. Perché ci fu la volontà di non farli retrocedere? Credo il potere torinese intervenne per bloccare l’affronto della serie B. Ma la storia si vendica sempre, la Juve è andata in serie B con l’ignominia della condanna per aver falsato il campionato, togliendogli due scudetti.
A prescindere il potere che per decenni ha dato la possibilità di far vincere quasi sempre la triade Torino-Milano:Juve, Milan e Inter.
Mi auguro che con interlocutori nuovi, le milanesi sono diventate cinesi, la Roma americana, possono dare a tutti la possibilità di vincere con merito e non per potere. Il problema sono gli Agnelli, che credono di aver diritto divino alla vittoria.
24-09-2016

La siccità africana

Nel silenzio dei media Occidentali, si sta consumando un dramma nell’Africa, una siccità come quella degli anni Ottanta, che causò solo in Etiopia un milione di morti.
Ho letto un articolo di Roberta Rughetti coordinatrice dei programmi Amref in Africa, vive la maggior parte del suo tempo in Etiopia.
Per mancanza d’acqua, aumentano le malnutrizioni, malattie e morti, anche le scuole si svuotano perché vengono impiegati dalle famiglie per fare rifornimento d’acqua.
Questa siccità causa anche gli esodi di milioni di persone che si spostano per avere una vita migliore, ma anche solo per sopravvivenza.
Le centinaia di migliaia di emigranti, provengono anche da questo contesto, non sono tutti provenienti dalla guerra della Siria.
Roberta Rughetti afferma che in Etiopia sono a rischio almeno cinque milioni di persone. Donare una grondaia o una cisterna a una scuola aiuta a recuperare l’acqua degli acquazzoni, dando la possibilità di studiare invece che cercare acqua.
Il lago Ciad si è prosciugato del 90%. In Zambia che l’elettricità per l’86% proviene dall’idroelettrico, il lago artificiale Kariba è sceso al 13%.
Interi villaggi perdono le braccia lavoro, per andare in cerca di fortuna.
Se l’Africa avesse le strutture dei paesi Occidentali, non avrebbe di questi problemi, perché è un continente che non gli manca niente, ha fatto tutto per emergere dall’indigenza che secoli di colonialismo l’hanno ridotta alla miseria.
Forse è iniziata l’era che chiamano la guerra dell’oro blu. Come al solito l’Occidente fomenterà guerre e guerriglie per controllare anche questo business.
25-09-2016

Massimo Giletti

La domenica su Rai Uno, nel pomeriggio c’è la trasmissione “l’Arena”condotto da Massimo Giletti; un caro amico di Salvini, pertanto hanno la stessa veduta sul razzismo antimeridionale, questo spiega tutto il suo accanimento su ogni avvenimento nell’Italia del meridione.
Il tema della discussione era il matrimonio a Nicotera in provincia di Vibo Valentia, fatto con l’elicottero.
L’unica voce in difesa era l’avvocato della famiglia del ragazzo, gli altri erano tutti inquisitori che servivano alla causa del conduttore Giletti:la Di Girolamo di Forza Italia, una deputata del PD(non ricordo il nome), la conduttrice Miryam Merlino(conduce un programma su La 7), e una specie di giornalista che ogni volta che ho visto questa trasmissione(lo faccio quando voglio soffrire sic;devo essere un po’ sadomaso), urla per farsi fare l’applauso, ci riesce sempre, ho il dubito che sia a comando, con Giletti non c’è da meravigliarsi.
Le scritte della trasmissione “nipote del boss si sposa con l’elicottero”, subito sono partite le bordate, chi più ne ha e più ne mette.
L’avvocato ha subito chiarito che il ragazzo non è nipote della famiglia Mancuso. Giletti non sapeva come tenere in piedi la trasmissione, caduto il pilastro su cui aveva poggiato tutto il discorso. Per cinque minuti non ha fatto che chiedere all’avvocato se era sicuro, cercando di istallare il dubbio per salvare questa menzogna che aveva prodotto con tanta leggerezza.
Tutti gli ospiti hanno continuato a discutere e infervorarsi su questo episodio “mafioso”, un gesto che ha un significato, un messaggio lanciato al paese, la solita retorica miserabile, fregandosene che era una menzogna.
Si sono accaniti sulla pericolosità del ragazzo perché era pregiudicato, è uscito a galla anche questo, da trafficante internazionale di droga, si è scoperto che era stato arrestato perché aveva piantato trenta piante di canapa; un’altra menzogna confezionata da Giletti.
Interpellato l’avvocato ha detto a tutti: accertato che non è parente della famiglia Mancuso, e pertanto non stiamo parlando di un fatto mafioso, di cosa stiamo parlando? Avendoli messi in cattiva luce davanti ai telespettatori, hanno iniziato ad aggredirlo, e da quel momento non gli hanno fatto finire nessun concetto, come Giletti gli dava parola e iniziava un discorso, subito iniziava il vergognoso modus operandi per non fargli finire la frase.
Essendo politica della Di Girolamo non mi aspettavo niente, per di più che si trova lì, per essere passata dal letto di Berlusconi, ma dalla Merlino non me l’aspettavo, sia perché è napoletana, conduttrice e giornalista, eppure non ha avuto nessuna etica morale e professionale, anche lei si è unita al coro.
Allora l’hanno messa sulle regole, come aver atterrato davanti alla chiesa, fosse il crimine più efferato del mondo.
Neanche è bastato che, hanno intervistato gente del paese tra cui lo zio del ragazzo, hanno smontato il caso gonfiato dai media. Ma ormai la trasmissione doveva andare avanti e con una condanna.
L’avvocato gli ha detto, se questo episodio fosse successo in Emilia Romagna neanche se ne sarebbe parlato, inoltre se verranno accertati reati, il ragazzo ne risponderà davanti alla giustizia.
Il più bieco moralismo ha acceso gli animi.
Dimenticavo che il comune aveva rilasciato i permessi, l’unico permesso che non avevano era quello di atterrare davanti alla chiesa, l’avevano per atterrare nel campo sportivo a qualche centinaia di metri dal luogo della cerimonia.
La ciliegina sulla torta, hanno fatto chiudere la trasmissione a un Pm della DDA di Vibo Valentia; facilmente è stato lui a dare la notizia falsa della parentela. Ha fatto un discorso senza né capo e né coda, retorica deprimente senza costrutto. Essere nelle mani dei signori come questi è necessario affidarsi alla sorte.
Hanno strumentalizzato l’evento e manipolato la trasmissione. Purtroppo nessuno si scuserà con il ragazzo, che voleva un matrimonio particolare da ricordare negli anni, invece lo ricorderà per l’incubo in cui è caduto.
26-09-2016

L’islam francese

In Francia hanno fatto uno studio per avere una visione più completa dell’islam. La prima cosa che hanno scoperto e che in Francia non ci sono 5-7milioni di musulmani, ma sono 3-4 milioni, molto giovani perché l’età media è di 35 anni.
Il 46%dei musulmani sono secolarizzati e non trovano contraddizioni tra i valori della Repubblica e l’Islam.
Il 25%si ritiene musulmano rivendicando con orgoglio la propria appartenenza religiosa e la esibiscono in pubblico ma nel rispetto delle leggi e la laicità dello Stato.
Il 28%sono ritenuti dallo studio musulmani fondamentalisti, che affermano il primato della legge islamica su quella della Repubblica francese, e sono favorevoli a comportamenti vietati come la poligamia o indossare il burqa.
Il 50% tra i 15 e i 25 anni, usano l’islam per affermarsi ai margini della società.
Con questi numeri, la Francia è una polveriera, pertanto continuerà a sformare ragazzi che si arruoleranno nei gruppi islamici combattenti, definiti terroristi. Allo stesso tempo quando ci sarà bisogno di qualche attentato per eccitare gli animi, la Francia non avrà problemi. Diversamente dagli americani che glieli procurano i sauditi, i francesi li hanno in casa.
27-09-2016

Cerreto Sannita

Il geologo Mario Tozzi in un intervista parla del terremoto successo nel centro Italia, recriminando sul fatto che non si fa prevenzione, ma si aspetta che succedono i disastri per poi ricostruire.
Da ogni parte non si fa che proclamare della prevenzione, addirittura che ci sarebbe anche un risparmio sia in vittime che in soldi.
Purtroppo prevalgono le lobby dell’industria delle catastrofi, che con il paravento dell’elevato costo della prevenzione, riescono, con l’aiuto di questa classe politica, a mantenere le cose come stanno e lucrare nella ricostruzione, a discapito delle centinaia di vittime e le immani sofferenze.
Questi piccoli borghi antichi si potrebbero mettere in sicurezza con poca spesa usando le catene, come facevano nei secoli passati, in più emanando una legge seria sulle nuove costruzioni. Ogni nuova tragedia si stracciano le vesti, ma poi tutto rimane come prima.
Questi piccoli paesi colpiti dal terremoto, dovevano avere un contributo della regione Lazio che aveva stanziato un miliardo di euro, per mettere in sicurezza case e scuole, scrivono che per colpa della burocrazia non è arrivato niente, mi chiedo dove sono finiti i soldi? Dovrebbero indignarsi, ma tutto tace.
Nel servizio viene menzionato un piccolo paese del Molise Cerreto Sannita, distante 70 KM da Napoli, in pieno territorio borbonico, nel 1688 fu colpito dal terremoto, fu completamente raso al suolo. Il conte Carafa, chiese aiuto agli architetti dello Stato Pontificio per la ricostruzione in sicurezza del paese.
Studiata la situazione, stilarono una relazione basata su un idea semplice e precisa:uso di pietre squadrate, travi in pietra sopra le porte e le finestre. Dopo oltre tre secoli il paese è ancora in piedi, nonostante decine di scosse in tutto questo tempo.
Quando si costruisce con coscienza, i risultati si vedono anche a distanza di secoli. Al giorno d’oggi la corruzione non guarda in faccia nessuno, nemmeno le scuole colpiscono la coscienza di questi miserabili personaggi. Ma, i colpevoli matricolati sono la politica e i sindacati che vedono solo quando gli fa comodo.
La vulgata discriminatoria anti borbonica, coglie sempre l’occasione per discreditare un periodo di libertà e di coscienza del bene comune, mentre non condannano in modo assoluto l’ultimo secolo e mezzo, che ha creato tanti obbrobri edilizi.
Anche questa volta passerà tutto in cavalleria, e nemmeno faranno una legge seria.
28-09-2016

Scopone scientifico

Abbiamo organizzato un torneo di scopone scientifico, è durato tutto il mese, e oggi abbiamo fatto la finale.
Nella pesca per gli accoppiamenti sono capitato con Nellino, lui sa giocare mentre io conosco solo le regole del gioco. Aveva preparato per l’ultimo posto il premio dell’asino, ed era convinto che l’avremmo preso noi, perché le prime partite abbiamo preso delle sonore sconfitte.
Mi ha insegnato le regole generali e le ho applicate, con un po’ di difficoltà siamo riusciti a vincere il resto delle partite, arrivando in finale.
Oggi abbiamo giocato la finale e l’abbiamo vinta, è stata una bella soddisfazione.
Abbiamo preparato un bel buffet di dolci e torte, abbiamo notato che sono rimasti meravigliati il Commissario e l’educatrice Daniela Tavolacci che erano presenti.
Nel mese di ottobre, in coincidenza della visita mensile del magistrato di Sorveglianza, si farà la premiazione.
Mi hanno chiesto un discorso per la circostanza, ho sintetizzato questa frase: “che sia l’inizio di altre alternative”. Il Commissario ha annuito con un sorriso.
29-09-2016

Fulmini

Ho trovato su una rivista un articolo sui fulmini, impressionante perché ho scoperto che l’80%colpiscono i maschi.
Sono lunghi 20 Km e larghi 10 centimetri, ogni anno uccidono dalle 6 mila alle 24 mila persone e ne feriscono 240 mila nel mondo…
Nel mondo cade un fulmine ogni tre secondi; in Italia ogni anno né cadono un milione e seicentomila.
La zona del mondo che è colpita più colpita dai fulmini è il Golfo di Maracaibo, ne cadono 297 per metro quadrato.
Per il riscaldamento globale, hanno calcolato che nel 2100, i fulmini saranno il 50%in più di quelli attuali.
Una volta ho letto che un fulmine contiene energia elettrica pari a quella che serve per un anno a una città come New York.
Se riuscirebbero a imbrigliare questa enorme fonte di energia, per di più a emissione zero, risolverebbero tutti i problemi di inquinamento e di siccità, perché si potrebbe dissalare tutta l’acqua del mare che si vuole.
30-09-2016

Antonio Di Pietro

Tutti ricorderanno il paladino dell’onestà durante tangentopoli e dopo quando si è creato un partito a misura d’uomo.
Quando parlava sembrava che era l’unico onesto del paese, tanta gente ha creduto che fosse l’oracolo che potesse risolvere tutti i problemi, invece si è rivelato per quello che è, un miserabile peggiore di politici che perseguiva, con acclamazione organizzate dall’ex partito comunista. Di Pietro e il resto del Pool di Milano gli stava spazzando via la classe politica che aveva il potere dal dopoguerra, si apriva l’autostrada per arrivare al governo del paese.
Senza dimenticare che in quelle indagini, l’unico partito salvato fu quello dell’ex partito comunista.
Questo signore si è autoescluso dalla politica, perché fu inquisito per avere creato un solo conto, quello della famiglia e del partito, aveva sottratto dei fondi con i quali si era comprato appartamenti e terreni. Credo che ritirandosi abbia dato modo ai magistrati di chiudere la vicenda nel silenzio generale.
Casualmente ho letto un’altra “marachella”truffaldina di questo signore. Nel 2004 il suo partito “L’Italia dei valori”aveva siglato un patto elettorale con i “Riformisti per l’Ulivo” di Achille Occhetto, Giulietto Chiesa ed Elio Veltri, per le Europee. Il cartello fruttò cinque milioni di euro di fondi pubblici.
Gli alleati di Di Pietro non hanno visto un solo centesimo. Si sono rivolti alle autorità giudiziarie, e due anni fa fu condannato a restituire due milioni e 694 mila euro più interessi. Il campione della legalità l’ha ritenuto uno “stalking giudiziario”, facendo ricordo.
Giulietto Chiesa ricorda che dopo le elezioni, andò da lui per chiedere la parte dei finanziamenti che spettava a loro, Di Pietro lo prese a male parole, dicendogli che erano lì ringraziando a lui, aveva le vene del collo gonfie per l’ira. Gli disse che sarebbe stato costretto ad adire per le vie legali. Di Pietro replicò “fatemi pure causa, vi batterò comunque”.
All’inizio settimana è stato condannato di nuovo a ritornare i soldi del finanziamento pubblico, ma “l’asino di Montenero di Bisaccia”non ne vuole sapere. L’avaro di Molière gli fa un baffo.
Di Pietro l’ha denunciato chiedendo un risarcimento di 250 mila euro, ha perso la causa. È sicuro che lo farà di nuovo per l’intervista che ha concesso al Corriere della Sera, ma, Giulietto Chiesa ribadisce che: “Di Pietro ci ha truffati”, e lui continuerà ad andare avanti fino a quando non avrà più i soldi che gli spettano con tutti gli interessi.
Questo truffaldino dovrebbe essere messo alla gogna, come lui ha fatto con tanta gente, tra cui alcuni si sono suicidati in carcere.
Era diventata una star e tutto gli era concesso nel plauso generale.
01-10-2016

Democrazia

Winston Churchill affermò che “La democrazia è un sistema imperfetto, ma uno migliore non c’è”. Le parole esatte non le ricordo, ma il senso era questo.
Analizzando tutti i sistemi, l’unico che dà la libertà al popolo è la democrazia, tutti gli altri sistemi ritengono che il popolo sia un gregge di pecore.
Ho letto il libro “Democrazia”scritto da Massimo L. Salvatori. Donzelli editori.
Ripercorre duemilacinquecento anni di storia dell’idea democratica da Solone a Schumpeter, con l’inizio in Grecia fino ai giorni nostri.
Una palestra che è durata tanti secoli, anche se ancora oggi ci sono tante nazioni che sono governate da sistemi dittatoriali e teocratici.
L’ostacolo maggiore affinché il popolo non si emancipasse, è stato principalmente della religione, in questo caso la religione cattolica, che in Europa ha bloccato il progresso democratico per molti secoli, alleandosi con le monarchie e impedendo alle popolazioni di emanciparsi dall’ignoranza e dalla superstizione, per meglio controllarli e guidarli.
Tutti i movimenti che hanno cercato di educare alla libertà e di conseguenza la democrazia, hanno avuto come acerrimi nemici la religione, non pochi sono finiti sui roghi.
Pericle diede il via al sistema democratico, non inteso come lo conosciamo oggi, ma per l’epoca era un grande passo avanti. Nel concedere lo stipendio ai giudici aveva aperto la strada alla democrazia. Per lui la democrazia non era il potere esercitato dalla maggioranza per opprimere la minoranza. Ma l’intero potere del popolo esercitato da ciascun cittadino a partecipare al processo decisionale, decisioni frutto della maggioranza.
Pertanto la democrazia è il potere del popolo. Le leggi sono il frutto prodotto dalla maggioranza. Il governo eletto è delegato a guidare il paese, sotto il controllo dei cittadini, che ha diritto di cambiare opinione se chi governa non faccia l’interesse della collettività.
La Repubblica romana fino alla sua conversione in impero, aveva spezzettato il potere distribuendo tante magistrature, in modo che tanti piccoli poteri non potevano aspirare alla dittatura.
Nel basso e alto Medio Evo, gli imperi, monarchie, signorie ecc., il feudalesimo nel suo insieme, aveva fondato un’alleanza con la religione cristiana, che con la paura, la superstizione e l’ignoranza, avevano sottomesso tutti i popoli europei, convincendoli che Dio lo voleva, e i regni erano stati distribuiti per diritto divino.
Il controllo religioso opprimeva il popolo, ed era considerato una sorta di terrorista chi chiedeva la libertà è una giustizia sociale. La giustizia non era di questo mondo, ma nel frattempo i nobili e il clero banchettavano nell’abbondanza, mentre il popolo languiva nell’indigenza e nell’ignoranza.
Con la fine del feudalesimo nell’Ottocento, iniziarono a circolare con l’illuminismo idee di libertà, ma principalmente che siamo tutti uguali, e anche Dio ha fatto gli uomini tutti uguali, ma il clero complice dell’aristocrazia predicava bene e razzolava male.
Il primo paese che si diede una costituzione ancora in vigore, furono i nascenti Stati Uniti.
Con la rivoluzione francese ci fu una ventata di libertà per i popoli europei, come tutte le rivoluzioni fagocita i loro ideatori, ma impresse nelle menti e nei cuori di milioni di persone che si poteva cambiare il sistema che rendeva pecore e non persone. Anche se Napoleone stravolse la rivoluzione, e con la sua sconfitta ci fu la restaurazione, ma il seme era stato piantato.
La repubblica romana del 1848-49, con la cacciata del Papa aveva emanato una costituzione che sarebbe moderna ancora oggi, peccato che lo stesso popolo che aveva emozionato il mondo con l’uguaglianza, libertà e fraternità, schiacciò con la forza la libertà dell’ideale mazziniano.
Con la prima guerra mondiale, ci furono gli sconvolgimenti che portava il popolo al potere. Ma, come tutti i sistemi senza esperienza, per maturare hanno bisogno di tempo, l’elite ha sempre detenuto il potere, aiutò a istaurare governi conservatori e dittature, ciò causò una seconda guerra mondiale, dalle cui macerie, sorsero tanti governi democratici, con elezioni a suffragio universale.
Le ideologie presero il sopravvento su una vera giustizia sociale, ma i popoli europei dell’era occidentale non avevano mai avuto tanta libertà nella loro storia.
I popoli europei dell’area orientale erano caduti sotto il tallone di una dittatura che aveva predicato libertà, giustizia sociale e democratica, invece si è rivelata una delle più feroci dittature che nulla aveva da invidiare a nazismo e fascismo; il comunismo. Giuseppe Mazzini aveva capito dall’inizio l’ideologia dittatoriale che predicava Marx, questo scritto fa capire il suo pensiero e non aveva sbagliato nella sua analisi: “Mazzini lancia una spietata accusa contro il comunismo, che, volendo migliorare al massimo grado le condizioni dell’umanità, nega alla radice la libertà, che “è la sola garanzia del progresso in questo mondo”, di fatto ripropone in forma inedita la dittatura delle vecchie caste, animata dall’ambizione di dominare le anime e i corpi. Scrive: “avrete una gerarchia arbitraria di capi con l’intera disponibilità della proprietà comune, padroni della mente per mezzo di un’educazione esclusiva; nel corpo per mezzo del potere di decidere circa il lavoro, la capacità, i bisogni di ciascuno. E questi capi, imposti o eletti, poco importa, saranno, durante l’esercizio del loro potere, nella condizione dei padroni di schiavi degli antichi tempi; e influenzati essi medesimi dalla teoria dell’interesse che rappresentano- sedotti dall’immenso potere concentrato nelle loro mani- cercheranno di perpetuarlo; si sforzeranno di riassumere, per mezzo della corruzione, la dittatura ereditaria delle antiche caste”. Giuseppe Mazzini.
Oggi nell’era della globalizzazione, le oligarchie delle multinazionali hanno preso il sopravvento sulla politica, perché con il loro potere economico hanno surclassato il potere politico e messo al loro servizio.
I moderni “aristocratici”sono riusciti a riprendere di nuovo il sopravvento, gestiscono loro il potere come un tempo. La globalizzazione li ha dato questa possibilità. Le grandi imprese sono diventate le titolari delle decisioni economiche a livello mondiale assumendo un potere sovranazionale di fatto li rende sovrani, anche se privo di qualsiasi legittimazione politica, ha svuotato la residuale sovranità degli Stati nazionali.
La democrazia attuale la si può definire un oligarchia democratica oppure la si può chiamare la democrazia delle oligarchie.
Le oligarchie non conoscono limiti alla frenesia del potere, sono cannibali con una fame smisurata. Per non abusare del potere, ci vuole un potere che freni se stesso, questo è possibile solo in una vera democrazia.
I ricchi sono in grado di convertire la ricchezza in potere politico e di falsare l’economia di mercato e la democrazia.
La democrazia è prima di tutto libertà e la forbice tra ricchi e poveri non sia troppo larga, il suo impoverimento ha svuotato la sostanza stessa del sistema democratico. La sovranità popolare non va oltre il voto, per di più influenzato dai media e dall’informazione che orientano politicamente le masse, subalterni a chi ne detiene la proprietà e il controllo.
Un totalitarismo rovesciato scaturito dalla potenza economica delle oligarchie che piegano ai loro interessi le decisioni della politica e delle istituzioni. Non annullano le libertà politiche e civili, non distruggono il pluralismo politico, non costruiscono uno Stato centralistico dispotico, ma svuotano la libertà, pervertono il pluralismo ed elevano alla guida del governo leader che si sono messi al servizio dei magnati del potere economico, da questi foraggiati nel processo elettorale e controllati; mascherato in quanto mantiene la forma della democrazia liberale mentre ne soffoca la sostanza.
La riconquista democratica può avvenire principalmente dall’iniziativa di intellettuali, giornalisti e gruppi di volenterosi, ma principalmente dal popolo.
Se ciò non avviene, la religione alleandosi con le oligarchie, riporterà la bilancia del tempo indietro.
L’unico sistema che ha retto l’urto del potere economico, è stato solo la socialdemocrazia, per di più è l’unico sistema che si avvicina alla democrazia.
Concludo con un discorso di un grande socialdemocratico: “Il cosiddetto neoliberismo poggia, secondo la mia opinione, su una visione riduttiva dell’essere umano. Esso muove dal presupposto che il comportamento umano sia in larga misura guidato unicamente da motivazioni economiche. Sembra credere che sia l’egoismo a orientare, in modo quasi esclusivo, gli individui. Noi socialdemocratici abbiamo una visione dell’essere umano più aperta e benevole. Crediamo che si debba puntare anche sui lati umani che hanno a che fare con la preoccupazione per gli altri, la disponibilità a farsi coinvolgere nei loro problemi, la solidarietà e l’appartenenza a farsi coinvolgere nei loro problemi, la solidarietà è l’appartenenza a una stessa comunità. La nostra visione della società pretende la libertà per gli esseri umani. Ma non la libertà alle condizioni del capitalismo, non la libertà secondo le leggi del mercato. Alcuni compiti il mercato li assolve bene.
Ma nel nostro pronunciamento si ricava anche il principio in base a cui il mercato in ultima istanza deve essere subordinato alle persone”.
Olof Palme Primo ministro svedese ucciso nel 1986.
02-10-2016

Il punto di non ritorno
Il riscaldamento globale ha portato un nuovo record, è stata superata in modo permanente la soglia simbolo di CO2 di 400 parti per milione(ppm), pertanto sarà ricordato il mese scorso come settembre nero.
Ormai si galoppa verso punti di non ritorno, questo comporterà per le future generazioni problemi di salute e di clima; come in questi giorni che c’è un uragano negli Stati Uniti come non avevano mai visto, e ha già fatto oltre 300 morti e danni per un miliardo di dollari.
La soglia di 400 parti per milione era ritenuto il massimo a cui si poteva arrivare, ora verrà anche superata, perché non si fermano nell’inquinamento, anche se tutti gli stati, tra cui anche la Cina e gli Stati Uniti hanno firmato la carta di Parigi sul clima, ci vorranno anni prima che possa incidere in modo globale sul clima.
Storicamente settembre è ritenuto il mese in cui la concentrazione del gas serra raggiunge il minimo, lascio immaginare cosa può succedere nei mesi e negli anni avvenire.
Speriamo che si sbrigano a trovare un altro pianeta, in modo che le prossime generazioni, in caso che la Terra arriverà a un punto di non abitabilità, si possono trasferire da un’altra parte dell’universo.
03-10-2016

Le carnevalate dei vitalizi

In pompa magna hanno dichiarato che hanno revocato i vitalizi agli ex parlamentari Cesare Previti, Toni Negri, e altri quattro ottantenni.
La motivazione è che essendo stati condannati a una pena superiore a due anni, gli può essere revocato il vitalizio.
Questa finta rivoluzione è una presa in giro perché, dopo gli ottant’anni d’età non figurano le condanne nel casellario giudiziario, inoltre con la riabilitazione, tutto torna come prima, di nuovo il vitalizio con tutti gli arretrati e gli interessi.
Berlusconi ha fatto scuola nell’uso dei proclami. Il nano di Arcore li usava in tutte le salse, persino proclami sulla pericolosità delle zecche e dei cani randagi, ogni emergenza inventata per buttare fumo negli occhi alla popolazione andava bene.
Renzi li usa a piene mani, spesso i soldi per finanziare qualcosa, li cita per altre cose.
Sono due esempi di pupazzi messi lì dalle oligarchie economiche affinché facciano i loro interessi.
Pertanto sarebbe stato più onesto da parte di questo governo affermare che i vitalizi erano stati sospesi e non revocati, perché a breve li riavranno.
04-10-2016

Stefano Cucchi

Non c’è pace per Cucchi, non vogliono in nessun modo fargli avere giustizia, è veramente abominevole quello che hanno fatto i magistrati in passato e quello che stanno continuando a fare.
L’ultima che hanno fatto con periti compiacenti, dopo sette anni dall’omicidio, che la morte sarebbe venuta per epilessia di cui soffriva.
Non ci sarebbe bisogno neanche delle perizie, basterebbero le foto dove si vede come è stato ridotto e i raggi dove si evidenzia la rottura di una vertebra.
Purtroppo il sistema protegge i suoi sgherri, e siccome la magistratura ha il ruolo di tutela del sistema di potere di questo paese, si adopera affinché non subiscano condanne ogni volta che vengono messi sotto processo. Iniziano le procure con i PM che il reato è sempre colposo; il motivo è semplice, c’è una norma che stabilisce che una condanna per un reato colposo, evita il licenziamento di qualunque persona in divisa di qualsiasi corpo.
Le calende greche servono per fare calare l’attenzione mediatica, così nel tempo il ricordo si sbiadisce, e i magistrati con la complicità dell’informazione e dei media, fanno passare sotto silenzio, assoluzioni e piccole condanne, come vengono scontate reintegrati in servizio, alcune volte nel luogo dove hanno commesso il reato, con i familiari che devono subire il loro sguardi sprezzanti di chi si sente al di sopra della legge.
Solo una legge che li rende uguali agli altri cittadini, li può limitare nella loro arroganza con la certezza dell’impunità.
05-10-2016

Polonia

Con una mobilitazione che non si vedevano dal tempo del comunismo, sono scese in piazza centomila donne tutte vestite di nero contro il governo, per una legge che si accingeva a varare una legge oscurantista.
C’era stata un’iniziativa popolare che ha raccolto 450.000 firme, per modificare la legge esistenze sugli aborti, in cui stabiliva cinque anni di carcere per la donna che abortiva e l’arresto per i medici, una criminalizzazione totale.
La Chiesa cattolica e il governo nazional- conservatore di Beata Szydlo, volevano fare il blitz sperando nella passività dell’opinione pubblica, si sono resi conto di aver esagerato, e con la discesa in strada nelle città più importanti della Polonia, di centomila donne vestite di nero, hanno impressionato e ridotto a miti consigli l’esecutivo.
Il governo ha dichiarato che non intende cambiare o modificare le norme esistenti.
Nei notiziari ho visto le donne con i cartelli in cui c’era scritto che il corpo era loro e se lo gestiscono essendone le proprietarie.
Questo fa capire che non è solo l’islam oscurantista, ma anche la religione cattolica. Tutte le religioni vogliono limitare la libertà delle persone, principalmente alle donne, hanno una fobia del sesso femminile che classificarla paranoia è poco.
Mi auguro che in Polonia le donne abbiano la consapevolezza che hanno la forza per cambiare tutte le leggi che limitano la loro libertà e la loro dignità.
06-10-2016

Crimini contro l’umanità

Ormai riescono a disinformare la popolazione mondiale, inoltre censurano i crimini degli alleati e danno visibilità ingigantendoli a quelli degli avversari.
Gli Stati Uniti hanno indirizzato tutti i media Occidentali contro i russi e Assad in Siria, pertanto si vedono nei notiziari solo i bombardamenti sulla città di Aleppo in Siria; che siano barbari nessuno lo può negare. Non è che siano fiori quelli che fanno gli americani e i loro alleati.
Ma tutti hanno dimenticato le barbarie che stanno commettendo la coalizione che ha messo su l’Arabia Saudita con i paesi delle monarchie del golfo, contro la minoranza Houti in Yemen, non solo li stanno bombardando in modo indiscriminato, ma li stanno affamando facendo morire migliaia di bambini di malnutrizione.
A marzo 2015 la minoranza Houti di religione islamica sciita, si sono ribellati e scontrati con il governo, riuscendo a far fuggire il presidente che era di religione islamica sunniti, la stessa dei sauditi, è fuggito e messo sotto l’ala protettrice dei sauditi.
Hanno iniziato a bombardare lo Yemen, dopo pochi mesi erano già diecimila vittime. Come per incanto tutto il mondo si è dimenticato dello Yemen.
Quello che succede in questo paese non è meno di quello che succede in Siria, ma gli americani hanno deciso che non si deve disturbare il loro alleato saudita.
Questo dimostra che ci sono massacri su cui bisogna far commuovere l’opinione pubblica mondiale, e usare il coinvolgimento emotivo per le loro strategie geopolitiche.
La gente muore di fame, perché non entra niente in Yemen, leggevo che la gente mangia di tutto, formiche, topi e tutto quello che riescono a prendere, ma i bambini muoiono per la denutrizione.
Pensiamo ai nostri bambini che hanno il problema opposto, quello dell’obesità, ci rivolgiamo ai dottori affinché si mettano a dieta.
Per noi occidentali la fuga dal terrore della guerra e dalla fame, non significano niente, sono parole vuote, perché non c’è memoria di quello passato durante la seconda guerra mondiale e il dopo guerra, tutti quelli che l’hanno vissuto al 90% sono morti, e non possono trasmettere i ricordi di quella grande tragedia che fu.
Sono esseri umani come noi, non potranno dimenticare che siamo noi ad armare l’Arabia Saudita e tutte le monarchie del golfo, siamo sempre noi che non gli diamo nessun aiuto umanitario.
La nostra indifferenza ci ritornerà indietro e con tutti gli interessi.
07-10-2016

Fame di italiano

Sono rimasto meravigliato apprendere che nel mondo ci sono 250 milioni che parlano italiano, ed è la quarta lingua più studiata sulla Terra.
Ci sono 1300 cattedre universitarie che insegnano italiano, 400 negli Stati Uniti. L’obbiettivo e di farla diventare la seconda lingua più studiata al mondo; in Canada ci sono riusciti gli italo-canadesi, a scuola l’italiano può essere scelta come seconda lingua di studio.
Il 17-18 ottobre a Firenze, si terranno gli Stati Generali(seconda edizione)della lingua italiana nel mondo, che ogni due anni si svolge nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio. Linguisti, storici, storici, giornalisti, imprenditori, industriali, esperti nella comunicazione e scienziati, discuteranno e analizzeranno l’aspetto culturale e l’impulso economico che la lingua con il Made in Italy può dare all’era della globalizzazione.
Durante questa due giorni, sarà lanciato un portale della lingua italiana nel mondo, cercherà di diffondere il più possibile la lingua, per cercare di dare una positiva egemonia culturale e imprenditoriale sul pianeta.
La lingua aiuta molto il commercio nel mondo, pertanto stanno facendo un buon lavoro, e con tutti i discendenti italiani sarà più facile penetrare in tante nazioni, esportando anche la nostra cultura.
08-10-2016

La vera unità italiana

Leggevo un articolo dove c’era una foto che diceva più di mille parole: “Tumori in Campania. Si ringrazia Stato, industrie e camorra. Questa è l’unica unità italiana”.
La giornalista entra senza diplomazia nel vivo della vicenda. Afferma che se ci fosse una dittatura, imporrebbe misure drastiche, con espropriazioni, rimborsi, trasferimenti e sgomberi.
Metterebbe in carcere i ¾ degli amministratori pubblici, i 4/4 dei banchieri operanti in loco o nel settore, abolendo le elezioni per 10 anni, eviterebbe infiltrazioni di qualsiasi genere.
Ritirerebbe l’esercito dal mondo e lo metterebbe a guidare la bonifica, dopo aver quantificato l’ammontare della bonifica, emanerebbe un bando internazionale per un concorso internazionale, stabilendo per le imprese che non hanno sede legale al Sud, obbligo di reinvestire gli utili localmente.
Invece questa democrazia, sta permettendo a circa due milioni di persone nella Terra dei Fuochi, di morire lentamente senza nessun intervento da parte dello Stato, a parte i proclami dei politici di turno. La cosa più grave è la ferrea censura da parte delle istituzioni.
Il sanguinario “Cialdini”continua il suo lavoro di morte, per cercare di massacrare più meridionali possibili.
09-10-2016

Telegramma

Ho letto un intervista fatta a Ciriaco De Mita, a parte le tante cose che ha detto, da suo no al referendum, al ritorno al proporzionale e tante altre cose.
La cosa che mi ha colpito è stata la domanda sulla Bicamerale, il giornalista gli chiede perché fallì nel 1993, senza remore, dopo 23 anni candidamente ammette che, quando arrivarono al nodo giudiziario, arrivò un telex dalla procura di Milano, era una diffida a proseguire.
Premesso che ormai è nell’immaginario comune, lo strapotere della magistratura, principalmente delle procure, ma mai avrei pensato che questo potere era già così forte nel 1993.
In questo quarto di secolo avranno così radicato il loro potere, che ci vorrà un terremoto per riportare la magistratura nell’alveo costituzionale, ci vorrebbe un leader politico con i coglioni, in giro non se ne vedono, con la classe politica che ci ritroviamo, diventeranno sempre più forti, e con loro la setta giustizialista che li sostiene.
La giustizia è allo sfascio, ma danno sempre la colpa agli altri, come se non l’amministrano loro. Si lamentano che manca sempre tutto, ma non dicono mai che il budget al 90% copre i loro privilegi. Tra stipendi i più alti d’Europa, come anche il numero dei magistrati, le auto blu blindate, quando tutti sanno che non corrono nessun pericolo, l’ultimo attentato successe circa 25 anni fa. L’ex PM Ayala l’ha detto pubblicamente, è stato attaccato ferocemente da una casta, forse meglio chiamarla ultracasta della magistratura.
Senza dimenticare che un terzo dei magistrati non lavorano nei tribunali, sono in giro nei ministeri, in enti statali, Parlamento e nelle varie giunte politiche.
Dicono bene tanti miracolati, che con questa politica, bisogna avere solo tanta fortuna, perché si è alla mercede dell’imponderabile.
10-10-2016

L’oscurantismo della classe politica

La scienziata Ilaria Capua si è dimessa dal parlamento dopo che è stata prosciolta da gravi accuse, e la macchina della fanghiglia –mediatica-giudiziaria che l’aveva messa alla gogna per un linciaggio veloce. Come sempre si è distinto il partito di Repubblica con il suo sodale l’Espresso.
L’avevano messa in copertina per darla in pasto all’opinione pubblica con il titolo “I trafficanti di virus”. Nessuno ha scritto un rigo per informare del grave errore che era stato fatto..
Un solerte PM per un quarto d’ora di notorietà ha imbastito un procedimento basato sul nulla, cercando il massimo clamore mediatico.
La classe politica pusillanime si è distinta con un silenzio assordante, non una parola per un fatto così infame, la paura della magistratura incombe come la spada di Damocle, pertanto prevale la loro vigliaccheria. Questo dovrebbe far riflettere i cittadini, se per un loro collega il terrore li zittisce, figuriamoci se per un semplice cittadino farebbe qualcosa.
Non solo si è dimessa da un parlamento che definirlo il nulla assoluto si può considerare moderazione, ma per continuare il suo lavoro di ricercatrice è andata via dall’Italia.
I media così solerti nell’enfatizzare eventi al servizio del Pm di turno, sono omertosi quando il castello di sabbia se lo porta il vento.
La patria del diritto? Sic. Siamo la tomba del diritto e il cimitero della giustizia.
11-10-2016

Moni Ovadia

Quando mi capitano sotto mano tutto ciò che riguarda Moni Ovadia, cittadino italiano nato in Bulgaria, da una famiglia ebraica sefardita a contatto con la tradizione yiddish.
Le sue riflessioni vanno dal presente con riferimenti al passato, con puntate al futuro, quello che si nota è l’immensa cultura e una vivace intelligenza.
Su certi punti la penso come lui; fomentano la paura, disinformano in modo cinico facendo passare per verità la menzogna. Poi tirano fuori dal cilindro un dittatorello da usare e scaricare quando non serve più, un fantoccio dei potenti dell’economia, un personaggio del passato come Hitler. Un uomo tutto sommato modesto che poteva essere fermato non una decina di volte se solo lo si fosse voluto.
La paura viene usata in modo strumentale, per trasmettere incertezza affinché le popolazioni accolgano leggi e norme che gli proponiamo per la sicurezza. Cita quella di Colin Powell che agita la boccetta all’ONU che avrebbe dovuto contenere la prova delle armi chimiche di distruzione di massa in mano a un altro Hitler che usciva dal cilindro- Saddam Hussein.
Come la retorica della minaccia del terrorismo dei governanti israeliani per attuare le barbarie dell’occupazione dei territori palestinesi, una vera apartheid nei loro confronti.
Le prove di Powell si sono rivelate false, ma da lì in poi si è innescata una reazione a catena, che ha portato alla situazione attuale con milioni di morti.
Uno dei responsabili, Tony Blair è stato condannato per quella guerra ingiustificata, ma non è stato portato davanti al tribunale dell’Aia per crimini contro l’umanità. Ci hanno portato Milosevic, per poi scoprire che era innocente dopo la sua morte in carcere.
Personalmente ci credo poco che sia morto per cause naturali.
L’informazione drogata ha la responsabilità di aver calato una cortina mentale, di aver eliminato la distanza di elaborazione fondamentale per capire la realtà.
La gente ci casca sempre, purtroppo poche persone riescono a smascherare la retorica e tirarsene fuori, la stragrande maggioranza viene avviluppata dal conformismo dilagante che creano i media, per ingannare le popolazioni.
Sono discorsi che purtroppo hanno poca diffusione mediatica, se persone con questa visione della realtà avessero la possibilità di parlare all’opinione pubblica, la maggior parte delle nefandezze che i poteri politici ed economici escogitano, finirebbero sul nascere.
12-10-2016

Isola di Pianosa

Il Corriere della Sera dieci giorni fa ha fatto un servizio su Pianosa, quando sono riuscito a procurarmelo, mi sono cadute le braccia, sia perché non è trapelato niente di quello che fu Pianosa tra il 1992 e il 1997 alla sua chiusura. Inoltre usare il termine di nemici come se fosse stata una guerra, invece erano detenuti di varie regioni, rastrellati in tutti i carceri d’Italia. Scelti dietro indicazione di politici, procure, polizie varie, persino dalle direzioni dei vari carceri.
Questo giornale essendo l’organo ufficiale della borghesia e del potere del Nord, non scrive niente senza un motivo particolare. Si può dire che loro e lo Stato sono una cosa sola; un cordone ombelicale li unisce e niente li può staccare.
Spesso può essere un motivo molto prosaico; affari. Ricordo che Berlusconi aveva paventato di ridurre l’isola in un ritrovo per ricchi, con un casinò, ville, campi da golf.,
le proteste di ampi settori della società civile bloccò sul nascere qualsiasi progetto.
L’isola rimase disabitata, a parte la guardiana della polizia penitenziaria. Poi quando fu nominata ministro della giustizia la Cancellieri, riuscì a fare breccia con il presidente della regione Enrico Rossi, che accettò di aprire l’isola per un piccolo gruppo di detenuti.
Credo che è stato fatto per tenere un presidio sull’isola, affinché un domani si può sempre riaprire nel giro di qualche anno, ritornando a fare quello che hanno fatto in passato, torturare lontano da occhi indiscreti.
13-10-2016

Toro seduto

I ricorsi storici ci sono sempre. Negli Stati Uniti la tribù di Toro Seduto ha iniziato a protestare per bloccare un oleodotto di 1800 KM che attraversava la loro riserva e un terreno sacro dove da secoli seppelliscono i loro morti. Nel giro di poco tempo sono stati affiancati da tutte le tribù. In tutto sono 280. Hanno creato un presidio di seimila indiani, si sono scontrati con la polizia, qualcuno è stato arrestato, ma non demordono, vogliono bloccare l’oleodotto anche perché inquinerebbe l’acqua causando un disastro ambientale, e loro ne pagherebbero tutte le conseguenze.
Il Presidente Obama, vista la situazione ha bloccato l’opera, ma gli indiani non sbaraccano fino a quando il progetto non sarà ritirato.
Non si vedeva una partecipazione così massiccia dai tempo di Toro Seduto, quando sconfissero Custer nella battaglia di Little Big Horn nel 1876, ancora oggi continuano le ingiustizie nei loro confronti, si attenta alle loro riserve per i motivi più vari. Il diritto viene calpestato quando si tratta dei nativi americani.
Mi auguro che tanti personaggi noti come Leonardo di Caprio che sono scesi al loro fianco, possano riuscire a smuovere anche l’opinione pubblica per bloccare l’oleodotto.
Sono ancora attuali le parole di Toro Seduto: “Quando avranno inquinato l’ultimo fiume, abbattuto l’ultimo albero, preso l’ultimo bisonte, pescato l’ultimo pesce, solo allora si accorgeranno di non poter mangiare il denaro accumulato nelle loro banche”.
14-10-2016

Il tempo si è fermato…

L’Inghilterra rimasta mentalmente all’Ottocento all’epoca della conquista piemontese con il suo appoggio, in caso contrario non c’è l’avrebbero fatta mai i savoiardi maledetti.
Si era dimenticato di cambiare le schede per l’iscrizione a scuola. Fino ad oggi nessuno ci aveva fatto caso, essendo in Europa, ma una volta uscita e di conseguenza a breve cambierà ogni cosa, è uscito a galla che gli inglesi dividevano in quattro categorie gli italiani: “ITA”ovvero italiano.
Secondo loro ci sarebbero gli italiani(quelli del Nord), poi ci sarebbero altri italiani, credo quelli del centro Italia l’ex Stato della Chiesa. In ultimo vengono quelli dell’ex Regno delle Due Sicilie, napoletani e siciliani.
Credo che se non si muovevano alcuni italiani residenti in Inghilterra, neanche l’ambasciatore si sarebbe mosso e tutto passava in cavalleria.
Gli inglesi hanno chiesto scusa e hanno cambiato i moduli di iscrizione. Però, nessuna parola dai vertici del governo; Renzi che pondera su tutto, non è intervenuto.
15-10-2016

La censura politica…

Quando leggo alcune notizie importanti, in trafiletti di quotidiani regionali, capisco la cappa della censura dello Stato.
La Corte dell’Unione Europea ha stabilito che lo Stato italiano deve risarcire tutte le vittime italiane e straniere, che hanno subito aggressioni e stupri, insieme alle vittime di attentati terroristici o di mafia.
L’Italia è l’unica tra i 28 paesi a essere in ritardo, nell’attuazione di una direttiva emanata nel 2004. Il fondo per gli indennizzi è ancora lettera morta.
Immagino cosa potrebbe succedere quando verrà istituito il fondo con una legge per i risarcimenti, ci saranno trent’anni di ritardo in questo campo, non oso pensare alle centinaia di milioni di euro e anche più che dovrà elargire lo Stato.
Mai una volta che l’Italia si faccia apprezzare per la precisione e la correttezza. La mentalità truffaldina di Cavour purtroppo ha plasmato la classe dirigente del paese, e anche se sono trascorsi 156 anni, nulla è cambiato.
16-10-2016

Il lato oscuro dell’America

Su una rivista ho trovato la storia di Abu Zubaydah, l’articolo non dice la sua provenienza, è un musulmano proveniente dalle aree dove la guerriglia di ispirazione islamica combatte, e noi occidentali chiamiamo terroristi.
Abu Zubaydah è stato il primo ad arrivare a Guantamano, ha subito due tipi di torture, anzi su di lui hanno sperimentato ogni sorta di infamia nelle prigioni segrete, la dottrina Bush è stata regolata su di lui.
Era ritenuto un leader di al-Qaeda vicino a Osama Bin Laden, che avesse addestrato alcuni dei dirottatori dell’11 settembre.
Alla fine la CIA, ha compreso che non centrava niente, ma per sua sfortuna ha subito troppo e hanno deciso che deve rimanere a vita in carcere.
Non è accusato di niente, nessuna Corte Federale o militare l’ha mai giudicato, pertanto la sua detenzione è illegale. Nella patria della democrazia suona strano.
Si trova anche a Guantamano, la CIA non vuole che rimanga detenuto fino alla sua morte, ma che sia irraggiungibile per il resto della sua vita. A parte il suo avvocato, pochi prigionieri, quelli che l’hanno torturato, e alcuni funzionari governativi, nessuno al mondo l’ha sentito parlare dal 2002.
Il suo avvocato dichiara che: “Non ci illudiamo che possa essere liberato da questo “tribunale da Alice nel Paese delle Meraviglie”, l’abisso incolmabile tra il mito del patriottismo e la realtà della tortura mette in imbarazzo gli Stati Uniti. Messo a tacere e dimenticato, almeno fino alla morte: è l’assicurazione che è stata data ai suoi torturatori”.
Nel 2014 il Comitato del Senato americano, dopo aver valutato una montagna di documenti e notizie provenienti anche dalla CIA, ha concluso che su Abu Zubaydah l’intelligence si era sbagliata. Con tutto ciò non verrà scarcerato.
Immagino cosa deve provare, non solo torturato per anni, ma anche dopo che si convincono della sua innocenza, non lo scarcerano perché pericoloso per loro, che possa raccontare tutte le nefandezze che hanno commesso su di lui e altri. Senza dimenticare quelli senza nome che sono morti sotto le torture.
La storia condannerà gli Stati Uniti, principalmente l’era Bush.
17-10-2016

Inesigibilità

Avevo presentato un permesso premio tempo fa, dove avevo sottolineato che i miei processi sono prima delle leggi di emergenza del 1992, che tutti i miei processi sono stati chiariti in sede processuale e che l’ergastolo ostativo è anticostituzionale.
Il magistrato di sorveglianza ha mandato gli atti al tribunale di sorveglianza di Cagliari, per la discussione dell’inesigibilità, che tradotto vuole significare l’inutilità della collaborazione, essendo stato tutto chiarito. Pertanto la verifica è solo sulle carte processuali, se non sono state lasciate ombre o persone sconosciute, questo strumento giuridico può essere concesso, ciò consente di superare l’ostatività dell’art. 4 bis.
Stamani sono andato a discutere questa possibilità che mi aprirebbe la strada per avere una pena alternativa, tra cui i permessi premio.
Quando il Presidente mi ha chiesto se avevo qualcosa da dire, sono stato molto sintetico, perché avevo presentato i motivi aggiunti con documentazione, ma nell’insieme non c’era molto da fare. Gli ho ribadito che i miei processi erano stati tutti chiariti, che non ho avuto nessuna assoluzione, che negli ultimi trent’anni sono usciti centinaia di pentiti, nessuno ha aggiunto niente e nessun reato mi è stato contestato.
L’avvocatessa ha fatto un discorso sintetico e ha censurato tutte le tematiche inerenti alla discussione.
Si sono riservati, mi auguro che valutino la situazione e prendano la giusta decisione. Dopo trent’anni sarebbe anche ora che mi diano almeno la speranza di un ritorno a casa.
18-10-2016

Nuovo neocolonialismo

L’Africa sta affrontando un nuovo colonialismo, questa volta non europeo ma cinese, per avere una costante forniture di materie prime, nuovi mercati e accrescere il suo peso geopolitico, per questo motivo sta investendo migliaia di miliardi di dollari.
Vengono accolti a braccia aperte, perché non si interessano dei diritti umani, e sono pronti a finanziare qualsiasi infrastruttura.
Gli investimenti che avrebbero dovuto fare gli occidentali, anche per ripagare le popolazioni africane di secoli di sfruttamento, senza dimenticare il buco nero dello schiavismo, lo stanno facendo i cinesi, certamente non sono disinteressati, ma almeno stanno costruendo molte infrastrutture.
Leggo una pagina intera di un articolo titolato “Africa Orient Express”, i cinesi hanno costruito e inaugurato il tratto ferroviario tra la capitale dell’Etiopia Addis Abeba al porto di Gibuti, 760 Km di binari costruiti e finanziati dai cinesi.
I cinesi sono stati primi al mondo nel campo dell’alta velocità, i costi di realizzazione sono di moto inferiori rispetto ad altri, il loro prezzo è di 13 milioni di a Km, contro i 26 milioni della concorrenza, hanno la rete ferroviaria più estesa al mondo.
Questa tratta è la prima dell’Africa Orientale interamente elettrificata, è costata 4 miliardi di dollari e ci hanno messo tre anni e mezzo per finirla.
Le 300 carrozze ferroviarie sono arrivate dalla Cina ma sono state assemblate in Etiopia.
I cinesi hanno avuto dal governo di Gibuti l’autorizzazione a costruire una base militare; gli americani hanno una base sul lato opposto del mar Rosso.
Per cinque anni saranno i cinesi a gestire totalmente la ferrovia, gli etiopici si affiancheranno per imparare e fare esperienza.
Questo progetto portato a termine, ha procurato ai cinesi altre commesse, una dalla Nigeria di 11 miliardi di dollari, la tratta costiera di 1400 KM.
Anche il Kenia gli ha dato una tratta di 600 KM.
Forse è la volta buona che l’Africa abbia una rete ferroviaria degna di questo nome, perché facilmente i pagamenti possono avvenire anche con le materie prime, essendo che la Cina ne ha bisogno per le sue industrie.
19-10-2016

La beffa della realtà

Spesso la realtà si beffa della storia. Il passato aiuterebbe il presente con la sua esperienza. Viene difficile credere che la storia sia come la bilancia della giustizia, sanerebbe i torti del passato. Ho letto una notizia che ribalterebbe i luoghi comuni sulla giustizia storica.
Tutti ricorderanno Srebrenica, la città bosniaca che fu teatro di un genocidio da parte dei serbi durante la seconda guerra balcanica degli anni novanta.
La città era assediata dai serbi, ma c’erano anche i caschi blu dell’ONU a proteggere la popolazione, alcune centinaia si rifugiarono nella loro sede, ma anch’essi furono consegnati alle milizie serbe, con i maschi della città, arrivarono alla cifra di ottomila bosniaci, che furono massacrati e seppelliti in fosse comuni, tutto il mondo inorridì.
I caschi blu cedettero alle parole del macellaio Mladic, e i bosniaci musulmani furono costretti ad abbandonare la città, che le Nazioni Unite avevano loro riservato dichiarandola area protetta. Erano olandesi i caschi blu, furono messi alla pubblica gogna per quello che avevano fatto, in patria anche processati, qualcuno di loro si suicidò.

Oggi leggo che la città di Srebrenica ha eletto un sindaco serbo, le Madri di Srebrenica hanno gridato allo scandalo. La città simbolo del genocidio della guerra balcanica, ha subito un altro affronto alla sua dignità.

La storia non sempre ristabilisce la giustizia.

20-10-2016

La storia del futuro

Negli Stati Uniti l’impresa Solar Roadway ha ideato dei pannelli solari Hi-Tech per ricoprire le strade asfaltate, con l’intento di produrre energia elettrica, anche cinetica dal passaggio degli automezzi.
Per adesso stanno provando sulla Route 66, una strada simbolo del Far West, se riescono a convincere della validità del progetto, ci possono essere dei sviluppi clamorosi.
Con l’energia che si produrrà, non solo avrà un autonomia energica delle strade, anche per riscaldare i pannelli capaci di sciogliere la neve e ghiaccio, mandando in pensione spazzaneve e spargisale. Inoltre ridurrà qualsiasi problema idrologico per la capacità drenante in caso di pioggia.
Non solo risolverebbe i problemi di manutenzione in tutte le strade, perché diventano centrali elettriche, e sarà necessario curarle con attenzione e non ci saranno più problemi di dissesto e buche. Ma, si potrebbero eliminare in modo definitivo i combustibili fossili, insieme alle altre energie rinnovabili.
Gli Stati Uniti ricoprendo i 259 mila Km di strade, potrebbero produrre il triplo dell’elettricità del loro fabbisogno interno.
Il problema maggiore sono i costi, per ricoprire tutte le strade americane ci vorrebbero 50 mila miliardi di euro. Oggi il prezzo dei pannelli è di 3 euro per watt, entro il 2050 scenderanno a 25 centesimi a watt.
Alcuni Stati americani stanno istallando progetti pilota, dopo che avranno verificato che funziona, facilmente inizieranno a programmare per il futuro.
Una rivoluzione green del genere abbatterebbe l’inquinamento del pianeta e consegnerebbe il mondo a una nuova Era.
21-10-2016

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Un pensiero su “Diario di Pasquale De Feo 22 settembre – 21 ottobre

  1. Alessandra Lucini in ha detto:

    Ciao Pasquale, come sempre leggerti per me è un grande regalo, mi aiuti tantissimo e ti ringrazio, e a rischio di ripetermi sempre, UNA TESTA COME LA TUA DOVREBBE ESSERE FUORI A PARLARE CON LA GENTE. Ciao carissimo, un abbraccio e un augurio di vero cuore.

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