Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Diario di Pasquale De Feo 22 giugno – 21 luglio

diario11[1]

 

Finalmente

Dopo un anno ho iniziato di nuovo a scrivere con il computer, devo ritrovare la manualità e la dimestichezza, perché è un nuovo computer con il programma Vista.
Certamente sarà meno faticoso della penna, che mi ha tolto tanto tempo, e da un po’ di tempo che non ho tempo di leggere un libro, speriamo che con il computer possa di nuovo ricominciare a leggere, mi manca molto.Ho molti libri arretrati da leggere.

22-06-2016

Colloquio

Sono venuti a colloquio Mario Spada e Francesca De Carolis, è stata una gioia conoscerli dopo tante lettere, ho trascorso tre ore meravigliose. Avevo il timore di non reggere il confronto con persone entrambe laureate e che occupano un posto di rilievo nella società; purtroppo la lunga cattività ti crea anche queste problematiche psicologiche. Ho trascorso tre ore piacevoli, dopo le titubanze iniziali, tutto è stato naturale, mi sembrava di stare seduto al tavolino di un bar oppure in salotto a discutere di tanti argomenti con degli amici. Talmente era diventata piacevole che mi sono dimenticato che ero in carcere, non mi era mai capitato un fatto del genere, in qualunque occasione di qualsiasi entità, il carcere era sempre stato presente, una condizione imprescindibile, questa volta è stato diverso. Gli argomenti trattati sono stati tanti, di alcuni non si è riusciti neanche a completare il discorso, l’impressione e che volevano toccare tutti i ragionamenti che in questi anni abbiamo toccato nelle lettere. Le tre ore sono volate, sono ritornato dal mio viaggio con il brusco risveglio dell’agente che ha aperto la porta e ha detto:è finito. I risvegli sono sempre brutti, ma non si può nascondere la realtà quando la si vive da una vita intera. Non è stato piacevole rompere bruscamente quell’oasi che si era creata e salutare in modo veloce senza neanche dare il tempo di assorbire il colpo, purtroppo il carcere è principalmente questo, freddo, distaccato, disumanizzante. La direzione aveva rigettato la richiesta di permesso richiesta da me e da loro, siccome Mario aveva partecipato a uno dei tavoli degli Stati Generali per la riforma del sistema penitenziario su richiesta del ministero, ha chiesto al ministero perché non poteva entrare a Oristano, lui e Francesca erano entrati in altri carceri, era ritenuto una persona idonea a discutere le riforme per migliorare il sistema penitenziario, gli sembrava impossibili che non avesse i titoli per entrare nel carcere di Oristano. Sono intervenuti e subito la direzione ha dato il consenso.Fa riflettere questo episodio, perché se Mario non fosse la persona che è, non avremmo mai avuto l’autorizzazione per conoscerci.Quindici giorni prima, avevo avuto una discussione con il Commissario del carcere, volevo sapere la motivazione per iscritto del diniego per il colloquio, lui mi aveva risposto che non era un mio diritto fare colloqui con terzi, gli risposi che se non ci fossero impedimenti diventava un mio diritto perché il rigetto si tramutava in un sopruso. Rispose che così tutti potevano entrare in carcere, “il giorno che succede entreremo nella civiltà europea”, la sua risposta si commenta da sé, -non sarebbe più un carcere-, lei ha una mentalità medievale, siamo nel terzo millennio se lo ricordi, comunque mi dia la motivazione in modo da potermi rivolgere a chi di dovere, non me l’ha data. Ho saputo del colloquio perché quasi tutti i giorni facevo telefonare all’ufficio colloquio per avere i motivi, mi riferisce l’agente di sezione che il colloquio è stato accettato.Ho la conferma di Gino che hanno chiamato per fare una domanda anche per Mario, perché lui l’aveva fatta solo per Francesca, conoscendo solo lei, era venuto il direttore il persone per l’autorizzazione. Questo è uno dei motivi per cui le carceri non si aprono alla società e rimangono delle “segrete medievali”.Credo che la società è composta da tante belle persone come Mario e Francesca, ma il sistema non da la possibilità di fare incontrare queste persone che la vita non è stata benigna nei loro confronti, certamente non per le colpe esclusivamente loro, perché non solo loro che hanno gestito il potere del Paese, hanno subito tutto ciò che di peggio gli poteva succedere. È palese che in modo stupido e ignorante, mettendoci anche del nostro, abbiamo buttato la nostra vita. Nel fiume della vita, non sempre si ci abbandona alla corrente, spesso per motivi misteriosi si approda sulla riva sbagliata. Un grazie a Mario e Francesca di esistere.

23-06-2016

Cessato il fuoco

I notiziari hanno dato la notizia che il governo colombiano ha trovato un accordo con i guerriglieri delle FARC per un cessate il fuoco, sicuramente hanno trovato un’intesa che gli consente di arrivare alla pace.Da molto tempo ci sono colloqui di pace sotto la garanzia del governo cubano; ricordo che una delle delegate delle FARC era una guerrigliera olandese, andata in Colombia per conoscere i moti guerriglieri, si aggregò a loro.Ancora oggi non si conoscono l’entità dei morti e dei profughi interni, purtroppo fino ad oggi non è stato possibile istaurare un tavolo per la pace per colpa degli americani, per tenere i loro piedi nel paese, con la scusa della guerra alla droga, hanno alimentato tutto il peggio che la CIA possa mettere in campo.Mi auguro che questa volta non intervenga nessun fattore esterno a far naufragare la fine della guerra civile.

24-06-2016

Brexit

Quello che temevamo in tanti si è avverato, il referendum ha fatto vincere chi voleva uscire dall’Unione europea. L’Europa dei banchieri non piace a nessuno, troppo disparità, troppo meccanismi dispotici, troppa burocrazia, questo ha creato tanti malumori che si proiettano negli strati poveri della popolazione europea.Tutta la pubblicità del tempo ha attecchito sui giovani che vogliono studiare dove vogliono, girare senza confini, lavorare con la meritocrazia, questo li libera dalla prigione asfissiante della clientela politica, dalle baronie dell’università e della ricerca, e dal ricatto del lavoro imposto con un salario da fame.La popolazione non più giovane che deve sobbarcarsi tutti i giorni per arrivare a fine mese, sono diventati ancora più poveri e hanno dato la colpa all’Unione europea, così è successo in Inghilterra, punendo l’elite economica che pensava solo ad arricchirsi creando indigenza con la loro ingordigia. L’Inghilterra può solo perderci da questa uscita in Europa, perché perderà la Scozia e forse anche l’Irlanda del Nord, perché entrambe vogliono rimanere nell’Unione europea.La finanza che gira intorno alla city di Londra investe in tutta Europa, con l’uscita del paese, i paesi europei andranno in qualche altro posto in Europa, perdendo investimenti di miliardi di euro.I settori dove perderanno saranno tanti e nel lungo periodo porteranno gravi danni all’economia, perché le sue aziende ormai sono intrecciate con quelle europee. I giovani che non vogliono uscire dall’Europa, hanno subito fatto una raccolta di firme per non uscirne, in pochi giorni sono arrivati a oltre tre milioni di firme per indire un nuovo referendum. La Scozia ha già dichiarato che non ratificherà la Brexit, vogliono chiedere all’Unione di rimanere, pronti a fare anche un nuovo referendum per la sessione e divenire indipendenti. L’Irlanda del Nord, il Vice Presidente ha dichiarato che è arrivato il tempo che il paese si riunisca all’Irlanda e rimanere in Europa.Forse questa scossa è salutare per l’Unione europea, tutti hanno paura dell’effetto domini, pertanto questa sarà la volta buona che si rifaranno le riforme per renderla più vicino alla popolazione europea e toglierla dalle mani dei banchieri.Ci vuole un Europa politica, sociale, fiscale, giustizia, militare, ed economica, che abbia una sola voce all’estero, in modo che ogni europeo si senta a casa in ogni Stato del Continente e da poter competere e fare la nostra politica i nostri interessi e non quelli americani. Di conseguenza la NATO e altri organismi utili agli americani non servono più.

25-06-2016

Bastiano

Avevo visto di sfuggita nella rassegna stampa del TG di Rai Tre Regionale del mattino, un articolo su Bastiano, il titolo era: Io, salvo grazie ai libri. Scrivendo a Beatrice gli avevo chiesto se mi mandava l’articolo, ma casualmente mi è capitato fra le mani e l’ho potuto leggere, ha fatto una bella intervista. I libri lo hanno aiutato a emanciparsi e ad essere un uomo consapevole, ma principalmente a migliorarsi. Dice anche una grande verità, non è semplice studiare in carcere, non ti agevolano e né ti stimolano, tranne al carcere di Padova, dove si è aiutati in tutti i modi, e dove si è laureato in storia. Oggi si trova a Nuoro in semilibertà, lavora nell’azienda del cognato e fa volontariato due volte alla settimana nella parrocchia della Beata Maria Gabriella di Nuoro, fa il bibliotecario e cataloga e riordina le centinaia di libri donati alla chiesa per il centro di accoglienza dei detenuti. Alla domanda del giornalista se la galera migliora o si ci perde definitivamente, a lui l’ha salvato lo studio e i libri, ma dice una grande verità affermando che l’80%dei reclusi sono dentro per reati di droga, per loro il carcere non serve, è solo un parcheggio. Se abbiamo la recidiva più alta d’Europa, oltre il 70% vuol dire che le carceri peggiorano, d’altronde con la mentalità ottocentesca del sistema penitenziario italiano, non può che alimentare odio, rancore e rabbia. Ricordo che quando eravamo a Sulmona, io, lui e Carmelo eravamo ritenuti ribelli, istigatori, sobillatori, facinorosi ecc; addirittura la defunta direttrice Miserere ci mise il divieto di incontro, loro sono stati fortunati con il trasferimento a Padova, sono usciti tutti e due, viceversa io non riesco ad andare in un carcere che mi dia la possibilità di cominciare a ritornare a casa. Sono contento per loro e mi auguro che quanto prima ritornino definitivamente a casa.

26-06-2016

Good city

Hanno fatto un reportage sulla città migliore in servizi e in tutti i campi, alla fine hanno scelto Tokyo e Kyoto in Giappone, ma nell’insieme tutte le città del Sol Levante sono risultate le migliori al mondo. zUna buona città non dipende solo dall’amministrazione pubblica, ma anche dalla responsabilità di ogni singolo cittadino, il bene pubblico è tale se viene rispettato e protetto dagli abitanti della cittadina, viceversa si può essere migliore governo comunale ma i risultati saranno sempre deludenti. Lo stesso riguarda la sicurezza sociale. Nelle città giapponesi il rispetto dei luoghi pubblici, non è salvaguardato solo dai divieti e le leggi, ma anche principalmente dalla cittadinanza che si attengono alle ordinanze e al senso di rispetto che hanno per se stessi e per ciò che li circonda. I bambini vanno a scuola da soli, senza nessun timore da parte dei genitori, perché l’attenzione verso gli altri è molto forte, è un aspetto della vita sociale giapponese da sottolineare, sono sempre disponibili a dare un aiuto in caso di difficoltà. Girare nelle città giapponesi si ha un senso di sicurezza perché il controllo dell’ordine pubblico e del controllo sociale è costante, ciò trasmette serenità e pace, lontano dal paragone delle città Occidentali che trasmettono inquietudini, insicurezza e paure. Un paese lontano, ma avremmo molto da imparare dalle loro civiltà.

27-06-2016

Davide abbatte… Golia

Tempo fa avevo già scritto di un vecchio pastore che aveva vinto contro l’arroganza di una società finanziaria. Oggi leggo che la settimana scorsa il pastore ha avuto una sentenza di vittoria definitiva, ora la società immobiliare deve abbattere metà resort a cinque stelle, per fare il passaggio e dare visualità alla proprietà del pastore. Il pastore si chiama Ovidio Marras, la lotta comincia il 14 aprile 2010 perché la finanziaria Sitas aveva deciso di modificare il tracciato della stradina che conduce alla proprietà della famiglia Marras “Furriadroxiu”per adattarlo al progetto del resort. Buttò il cancello a terra e ne piazzò altri due senza neanche dare una copia della chiave al Marras. Dopo costruirono il corpo centrale dell’immobile turistico sul percorso della stradina della proprietà del contadino. Gli proposero di vendere alla Sitas ma lui si rifiutò e si rivolse al tribunale, da quel momento per la società immobiliare fu un susseguirsi di sentenze che gli davano torto. Inoltre Italia Nostra fece ricorso per l’impatto paesaggistico e anche in questo ebbero la peggio. Ora devono abbattere tutto ciò che hanno costruito fino ad oggi, sarà il comune di Teulada che deve mandare le ruspe al più presto, in caso contrario il sindaco sarà denunciato per abuso di ufficio. La società immobiliare cercherà di porre resistenza con ulteriori ricorsi, ma non credo che riuscirà a scalfire le vittorie del contadino. Nella realtà di questi abusi c’è ne sono tutti i giorni, ma le vittorie sono minime nell’ordine di una ogni diecimila, questa non è giustizia perché vuol significare che la corporazione della magistratura, poche volte fa il suo dovere di essere al servizio dei cittadini. Comunque forza gli Ovidio Marras.

28-06-2016

Briganti o emigranti

I gruppi subalterni subiscono sempre l’iniziativa dei gruppi dominanti, anche quando si ribellano. Antonio Gramsci. Finalmente ho letto un libro scritto dalla sinistra o forse meglio dire persone che si ritengono ancora comuniste, e hanno descritto la vera realtà, quella passata, presente e anche futura se le cose non cambiano, dell’Italia del meridione, per essere precisi l’ex Regno delle Due Sicilie, è stato un programma scientifico per trasformarla in colonia. Il libro si intitola “Briganti o emigranti”. Sud e movimenti tra con ricerca e studi subalterni. A cura di Orizzonti Meridiani. Con la prefazione di Franco Piperno. Ombre Corte. L’opera selvaggia condotta con la retorica risorgimentale che ha nascosto orrori simili a quelli nazisti iniziano a emergere in tutta la loro bestialità.Tutti i percorsi storici che hanno richiesto un processo di riunificazione di una nazione hanno comportato sempre delle problematiche sulle rotture di equilibri consolidati nel tempo, sfociati in guerra civili, repressione poliziesche e abusi da parte del ceto dominante, nel tempo hanno fatto una politica di inclusione che ha reso tutti i cittadini dello Stato uguali e con pieni diritti. Hanno incluso nella storia insegnata a scuola i passeggi che hanno fatto per arrivare ad essere una nazione con un solo popolo. In Italia la cosa è stata diversa, l’epopea di riunire la nazione, il glorioso risorgimento è stata una truffa che ha causato un mare di sangue. Il Regno Sardo Piemontese alla bancarotta, con l’appoggio dell’Inghilterra e il beneplacito della Francia avuto dall’imperatore Napoleone III mentre si trastullava tra le cosce della cugina-amante di Cavour, finanziata con 50 milioni da Rothschild, invasero, conquistarono e depredarono come un’orda di mongoli, commettendo la più grande rapina della storia, saccheggiando l’Italia del meridione(uno Stato ricco e tra i più prosperi d’Europa)ripianarono i loro debiti che avevano con gli inglesi, francesi e Rothschild. Gli eroici predoni savoiardi, per coprire nefandezze interrabili, il genocidio fu fatto passare per repressione poliziesca, tutti i patrioti duo siciliani furono fatti passare per briganti, con l’ausilio di pseudo scienziati antropologi crearono teorie criminali sulle razze delle popolazioni dell’Italia del meridione, per avere la legittimazione come succedeva nelle colonie africane, dove l’indigeno era inferiore e il colonialista portava la civiltà. D’altronde ci ritenevano africani e dopo pochi anni dall’unificazione della penisola, i meridionali erano ritenuti “barbari”, “degenerati”, “inferiori”, “degradati”, questi termini entrano nel lessico comune. Costruirono nell’immaginario comune che le popolazioni meridionali erano una razza inferiore, di fatto crearono il razzismo antimeridionale che perdura tutt’ora, che in un secolo e mezzo ha inquinato tutte le istituzioni e persino le leggi, di fatto ha ispirato tutte le politiche contro l’Italia del meridione, istituzionalizzando una colonia. Per mantenere questo stato permanente coloniale, la perpetua emergenza è stata fatta divenire ordinaria, legittimando lo stato d’eccezione con la repressione poliziesca e militare, con la scusa della lotta a qualcosa, una volta il brigantaggio, oggi la mafia, domani si inventeranno i marziani, per mantenere inalterato lo status quo. Invece di creare una nazione con l’inclusione di tutti, hanno costruito un paese diviso a metà, uno dominante e l’altro colonia subalterna, insegnando a scuola una storia che trasforma due classi di cittadini, una di serie A dominante e l’altra di serie B servi-iloti, affinché la subalterna duri all’infinito. La differenza con le altre nazioni è proprio in questo obbrobrio che hanno istaurato. Hanno scritto la nostra storia con il loro metro di giudizio, quello del colonizzatore, interpretando i nostri pensieri e quello che ritenevano che vedevamo, come se fossimo degli indigeni di una tribù africana. Questa prospettiva continua ancora oggi, ci ritengono immaturi per recitare un ruolo sul palco della storia. Vorrei riportare un brano del libro che rispecchia la realtà: “-Dalla nascita del Paese è nata la questione meridionale, e la mafia ritenuto un fattore di arretratezza culturale ed economico, questo ha consentito il più forte elemento di legittimazione degli interventi speciali dello Stato nel meridione. Tantissimi sono stati i piani straordinari, di stampo economico, repressivo, normativo, operazioni militari- polizieschi, interventi legislativi, cassa per il Mezzogiorno, fondi comunitari per lo sviluppo, regimi carcerari(41 bis), programmi di industrializzazione. Recentemente piani speciali per i rifiuti, di ricostruzione, progetti infrastrutturali. Tutti questi fattori, apparentemente molto diversi tra loro, concorrono in pari misura alla definizione di quella “violenza conservatrice” che è lo “stato di emergenza classico”.
Siamo solo all’inizio, mi auguro che la divulgazione continui con tanti libri ancora, la verità deve venire allo scoperto, affinché le popolazioni dell’Italia del meridione conoscano il loro passato.

29-06-2016

Poche parole ti aprono il cuore

Mi hanno chiamato per ritirare il pacco postale al magazzino, all’interno trovo due lettere delle mie nipoti Silvia e Sara, porto tutto in cella, metto a posto e poi mi metto comodo a lettere le due lettere. Silvia mi scrive che gli dispiace che non ci vediamo, gli farebbe piacere venire a colloquio; ad agosto l’anno scorso sono stato un mese a Secondigliano per un permesso di necessità, ho fatto quattro colloqui e lei è venuta sempre, e abbiamo avuto modo di conoscerci, una ragazza molto sofferente per problemi di salute, ed ora sta per affrontare un problema molto delicato, dovrebbe farsi il trapianto di reni. Tutto ciò non ha intaccato minimamente il suo carattere, duro e determinato. Mi raccontava che insieme a un gruppo di suoi amici andava a protestare per bloccare prepotenze istituzionali, ogni volta subivano i soprusi delle forze dell’ordine, rimaneva meravigliata perché erano tutti ragazzini dai 14-16 anni e non comprendeva il motivo di tanta cattiveria da parte di chi doveva proteggerli invece li trattava male. Gli spiegai che la vita, purtroppo, non è tutto bianco e nero, sarebbe facile se fosse così, pertanto più che meravigliarsi doveva usare sempre la ragione per cercare di capire. In questo momento sta facendo gli esami, impegnata come tutti i ragazzi della sua età, l’anno prossimo andrà all’università. Sara non la conosco di persona, solo in foto, vorrebbe anche lei conoscermi, mi auguro che ci sia l’occasione a breve per un colloquio o un permesso per passare un po’ di tempo con lei. Il padre mi scrive che è molto brava a scuola. Siamo ritenuti tutti boss e pieni di soldi, nella realtà non abbiamo la possibilità di conoscere i nostri nipoti; ad agosto l’anno scorso con i colloqui fatti a Secondigliano ho conosciuto alcuni nipoti. Ma è stato un caso che io sia rimasto circa un mese a Secondigliano, c’erano le ferie di ferragosto, in caso contrario dopo pochi giorni sarei stato rimandato a Oristano dove sono stato deportato. Questi impedimenti causati dalla lontananza istituzionale, non aiutano la serenità psicologica, e nel luogo in cui ci troviamo alimentano solo rancore, per l’impossibilità di poter coltivare i nostri affetti.

30-06-2016

La filosofia di Moana

Un amico mi ha passato un migliaio di libri sul computer, dandogli un’occhiata per vedere quali libri erano, ho trovato il libro di Moana Pozzi, incuriosito ho iniziato a leggerlo e nel giro di tre ore l’ho finito. Sono rimasto meravigliato della libertà di questa donna, che il destino ha voluto che rimanesse viva per sempre; aveva ragione Nietzsche, per vivere per l’eternità bisogna morire giovani, la storia c’è lo dimostra. E morta all’apice del successo, e anche dopo ha lasciato parlare per molto tempo, è deceduta all’improvviso, si è fatta cremare, come aveva lasciato scritto anche nel libro, in modo da non lasciare lapidi o altro, il mistero alimenta sempre trame di ogni genere. Come dicevo, era una donna veramente libera, e non libertina come dicevano, faceva ciò che gli piaceva in piena libertà e alla luce del sole senza nascondersi. La stragrande maggioranza delle donne vorrebbero fare tutto ciò che gli piace, ma per conformismo e timore del giudizio della gente, non vivono come vorrebbero ma secondo i dettami della società, che in un certo senso le tiene prigioniere se non proprio schiave. Il sesso non è peccato e un dono meraviglioso della natura, che andrebbe vissuto in serenità nella piena libertà, con la consapevolezza che è la cosa più bella del mondo. Sono d’accordo che andrebbe insegnato a scuola, in modo che i bambini hanno conoscenza del sesso e anche dei pericoli della vita come i pedofili, che nella maggior parte dei casi arriva da persone che dovrebbero proteggerli. Gli episodi che racconta, sono spiegati con una semplicità e una naturalezza che invogliano la lettura. Quando l’ha scritto a molti uomini saranno fischiate le orecchie, perché le pagelle nella maggior parte dei casi sono molto basse, solo a Marco Tardelli il campione del mondo dell’82 da un otto. Oggi c’è più libertà di trent’anni fa, le donne sono più disinibite ma anche le ragazze non scherzano, ho visto un servizio qualche anno addietro sul programma Le Iene a Italia Uno, le ragazze sembrano tante piccole Moana. Sono innamorato dei paesi scandinavi perché hanno la libertà a 360°, credo che Moana non sarebbe stata tale in uno dei paesi del Nord Europa, perché la libertà sessuale c’era già negli anni Sessanta quando in Italia vedere una caviglia era un evento. Sessualmente doveva essere uno schianto, beato chi ha potuto conoscerla e godere delle sue grazie; se c’è un’altra vita vorrei conoscerla per appurare tutte le sue virtù. Grazie per quello che ci hai dato.

01-07-2016

Il modus operanti dei manager

“Per cambiare un’organizzazione aziendale è necessario che un manipolo di cambiatori distrugga fisicamente i gangli che si oppongono al cambiamento. A tal fine bisogna creare malessere e poi colpire le persone che si oppongono al cambiamento in modo da suscitare paura all’intera organizzazione. Così in pochi mesi l’organizzazione capirà, perché alla gente non piace soffrire.” Questo discorso è stato fatto da Francesco Storace, amministratore delegato di Enel, pronunciato a fine maggio 2016 durante l’incontro con gli studenti della Luiss Giudo Carli di Roma, rispondendo alla domanda di uno studente: “come si cambia un’organizzazione?” La risposta ha indignato l’opinione pubblica, ma non c’è da scandalizzarsi, perché basta vedere come trattano gli operai, pertanto figuriamoci che dovessero avere scrupoli di coscienza per ridisegnare l’organizzazione dell’azienda, il profitto viene prima di tutto, in base al profitto sopravvive, se non ci fosse per la legge del mercato dovrebbe chiudere.
La crudeltà di queste azioni deriva dall’onnipotenza del profitto, le aziende dovrebbero avere anche una visione sociale, la tutela degli operai dovrebbe essere una sorta di dogma aziendale, purtroppo neanche i sindacati hanno al primo posto del loro agire “l’operaio”, al massimo pensano ai posti di lavoro, pertanto gli operai diventano numeri, statistiche, perdendo il senso umano che dovrebbe caratterizzare la loro funzione.Come sempre la verità sta nel mezzo, bisogna coniugare le due parti in cima alla piramide, il fattore umano degli operai e il profitto dei proprietari dell’azienda. La politica che indirizza e controlla lo Stato dovrebbe intervenire affinché la bilancia sia in equilibrio. Mi auguro che in futuro si possa arrivare a un benessere diverso da quello attuale, da verticale diventi orizzontale, in modo che ci sia più equilibrio nella ricchezza.

02-07-2016

Le lingue italiane

Ogni popolo ha nella sua lingua la carta d’identità, se gli viene tolta non sarà più un popolo, ma diventerà un servo del dominatore, perché gli impone la sua lingua ma allo stesso tempo lo ritiene un cittadino di serie B. In Africa, dove la colonizzazione raggiunse tutti i punti del continente; gli indigeni dovettero lasciare la loro coltura per prendere quella del colonizzatore, ma principalmente gli fu imposto la nuova lingua, che ancora oggi è rimasta viva, anche se è finita la colonizzazione fisica sostituita da quella finanziaria. In Italia l’Unesco riconosce 32 lingue, mentre lo stato solo 12, spesso la miopia di certa politica è più devastante di una guerra. C’è una poesia del poeta siciliano Ignazio Buttita che da sola basta a far capire l’importanza della lingua.
Un popolo mettetelo in catene/spogliatelo/tappategli la bocca/è ancora libero/Levategli il lavoro/il passaporto/la tavola dove mangia/il letto dove dorme/è ancora ricco. Un popolo diventa povero e servo/ quando gli rubano la lingua/ricevuta dai padri:/è perso per sempre.Le altre 20 lingue considerate inesistenti e ritenute semplici dialetti, con nessuna tutela diviene una sorta di condanna a morte con il tempo che funge da boia.
Lo Stato dovrebbe avere il dovere di preservarle e agevolare che rimangano vive per le future generazioni.

03-07-2016

Le continue stragi
Sono alcuni giorni che i notiziari non fanno che parlare della strage successa a Dacca capitale del Bangladesh, dove sono morte 20 persone di cui 9 italiani. Hanno usato lo stesso metodo della strage di Kenia, dove chi non sapeva recitare un versetto del corano veniva ucciso, a Dacca l’hanno fatto con il macete. Nei notiziari nessun accenno al motivo di tanta crudeltà in un paese che fino a pochi anni fa, c’era l’Islam più tollerante del mondo. Nella rassegna mattutina della stampa, leggo un titolo di un articolo che dice tutto: “I soldi dei sauditi ci stanno inquinando”, alla fine centrano sempre loro con i loro soldi e il loro estremismo religioso l’islam “wahhabita”.Siccome sono fedeli alleati degli americani, in più gli consentono di avere un controllo sull’economia petrolifera mondiale, questo impedisce al mondo Occidentale di incolpare l’Arabia Saudita di tutti i misfatti che combina nel mondo, con la scusa di fare del bene entra con le ONG nei paesi e divulga l’estremismo della sua setta islamica. Tutto il mondo deve subire perché fanno comodo agli americani, essendo che in ogni mossa geopolitica gli yankee hanno usato i sauditi. Tutto il male è iniziato con la guerra santa in Afganistan per contrastare i russi, alla fine tutti questi combattenti sono ritornati a casa. Tutto quello che succede è figlio di quel disastro. Nel tempo gli americani hanno fatto altre scelte che hanno creato ancora più caos, mi chiedo come è possibile? Forse c’è da riflettere, non possono essere così stupidi, mentre noi vediamo morte e distruzione, loro vedono in modo chiaro le loro strategie che si compiono. Circa trent’anni fa lessi un libro scritto da intellettuali futurologici che avevano lavorato con la CIA; cresciuto nel clima della guerra fredda, sembrava di leggere fantascienza. Affermavano che la guerra fredda l’avrebbero vinta gli americani, il prossimo nemico che avrebbe preso il posto dei sovietici, sarebbero stati i mussulmani, pertanto i mussulmani e il Sud del mondo. Continuavano affermando che gli americani si sarebbero alleati con i russi per contrastare la Cina che sarebbe diventata troppo potente. La guerra contro i mussulmani è cosa fatta, pertanto gli americani non hanno dovuto smantellare il loro apparato bellico per la fine della guerra fredda. La Cina nei prossimi anni sorpasserà gli americani con il loro PIL., di conseguenza succederà anche in campo militare, le spese cinesi aumentano ogni anno, nei prossimi dieci anni, succederà quello che ho letto nel libro. In conclusione niente nasce, dall’oggi al domani, tutto è programmato dagli americani come in un gioco a scacchi, anche se chi ne paga le conseguenze sono milioni di esseri umani.

04-07-2016

Dittatori amici… vecchia politica

Anche in Africa c’è una “Corea del Nord”, ma non se ne parla perché amica dell’Occidente, la solita vecchia politica del dittatore amico, pertanto immune da qualsiasi gogna mediatica e dall’attacco degli organismi internazionali, seppur ci saranno, c’è sempre una delle cinque nazioni che ha diritto di veto all’ONU che blocca qualsiasi condanna. Quando non serve più all’improvviso tutti i suoi mali diventano di dominio pubblico, con tutti gli organismi internazionali che si svegliano e iniziano a cuocerlo a fuoco lento, fino a quando il mondo intero ritiene giusto che rimuoverlo con qualsiasi mezzo è lecito. La “Corea del Nord”africana è l’eritrea, un regime dittatoriale talmente crudele e feroce che ha ridotto il paese in una prigione a cielo aperto; per fare un esempio la nostra regione Lazio con gli stessi abitanti ha 12 carceri insieme ai centri di detenzione, l’Eritrea ne ha 361. Arresti e sequestri sono all’ordine del giorno, torture e uccisione e la prassi, chi cerca di scappare dal paese viene ucciso, tutti devono prestare servizio militare in maniera permanente, anche nel civile se serve; degli schiavi. Fuggono a migliaia, preferiscono rischiare di essere uccisi al confine, nel deserto o nelle mani dei trafficanti d’uomini, piuttosto che vivere e fare gli schiavi sotto la dittatura di Isaias Afewerki, una persona su sei della popolazione eritrea vive all’estero scappata da quell’inferno e continuano a fuggire tutti i giorni. L’Occidente non solo non fa niente, ma lo aiuta anche finanziariamente, tra cui l’Italia, il motivo è sempre per interesse o giochi geopolitici. I media italiani sono bene informati che in Italia ci sono migliaia di eritrei a cui viene dato l’asilo politico, se venissero rispediti nel loro paese sarebbero uccisi insieme alle loro famiglie. Tutti i giorni i media mondiali parlano della Corea del Nord, la mortificazione è continua è incessante, perché gli americani sono alleati della Corea del Sud e del Giappone. Premesso che il regime coreano e aberrante, una prigione a cielo aperta, una dittatura feroce che ha seminato il paese di campo di rieducazione, dove non esistono diritti e la vita umana vale zero. Siccome il loro protettore è la Cina, allora è classificata il diavolo, mentre l’Eritrea la censura la preserva di metterla al centro dell’attenzione. Certi metodi sembrano superati, invece sono più attuali che mai.

05-07-2016

Angelino Alfano

Le protezioni per Alfano sono presenti e costanti, principalmente dal PD che non vuole perdere la sua stampella che tiene in piedi il governo. Hanno fatto un blitz arrestando una quindicina di persone, ci sono intercettazioni che riguardano Alfano e la sua famiglia, il padre di Alfano manda 80 curriculum per farli assumere alle poste, il fratello che viene assunto con la qualifica di dirigente alle poste; il fratello e il padre non è la prima volta che vengono travolti in indagini, solo che misteriosamente tutto evapora; “magistratura indipendente”, forse per fare gli affari propri. L’altra volta dalle intercettazioni di presunti mafiosi, si nominava il padre che era andato a raccogliere i voti, poi Alfano non aveva fatto niente, e parlavano che doveva fare la fine di Kennedy, perché prima si era preso i voti e poi li aveva combattuti, lo stesso come aveva fatto Alfano. Anche in quella occasione fu protetto e addirittura il messaggio mediatico fu che volevano fargli un agguato per la sua lotta alla mafia sic. Sentire Alfano e quelli del suo partito che urlano al complotto, cozzano contro il buon senso, come i cittadini avessero l’anello al naso, ormai la popolazione è consapevole che questi figuri vanno al parlamento non per fare servizio alla nazione, ma ci vanno per farsi gli affari propri, mi viene in mente la frase di Massimo D’Azeglio che dopo il 1860 disse: abbiamo fatto l’Italia ora dobbiamo farci gli affari nostri. Non è cambiato molto da questo concetto. Politicamente comprendo Renzi che dice non abbiamo la maggioranza pertanto dobbiamo arrangiarci con quello che abbiamo, ma un po’ di decoro non guasterebbe, inoltre nel partito di Alfano ci cono altri che possono prendere il suo posto come ministro degli Interni. Credo che il problema sia tutto nel ministero degli Interni, Alfano è consapevole che ha un enorme potere nelle mani, con il tempo questo enorme strumento gli farà consolidare il suo potere con il partito che si è costruito su misura. Pertanto fino a quando potrà ricattare il PD e il governo non mollerà la poltrona.

06-07-2016

Le formiche

Ogni mese l’amico Giuseppe mi manda le riviste della sua fede “Testimone di Geova”, spesso trovo notizie molto curiose, questa volta si tratta delle forza delle formiche, possono portare un peso superiore al loro corpo. I ricercatori hanno cercato di capire come ci riescono, usando moderne tecnologie sono riusciti a scoprire che è il collo che sostiene il peso, i tessuti sono come le dita di due mani che si intrecciano. Questa struttura così connessa consente alle formiche di avere questa enorme forza, anche nella bocca, perché i pesi li alza con la bocca. La natura offre sempre soluzioni sorprendenti, i ricercatori sono convinti che uno studio più approfondito potrà consentire ulteriori sviluppi nella robotica. Non si finisce mai di apprendere nella vita.

07-07-2016

Ignaz Semmelweis

Laureato in medicina nel 1844 all’Università di Vienna, nato a Buda in Ungheria, iniziò il suo tirocinio nel reparto ostetrico dell’Ospedale Generale di Vienna. Dove si scontrò con una terribile realtà, oltre il 13% delle partorienti moriva per una malattia chiamata febbre puerperale. In quel tempo c’erano molte teorie su questa malattia, ma non trovavano la soluzione e morivano centinaia di donne nel mondo. Semmelweis aveva notato che nello stesso ospedale c’era un altro reparto ostetrico dove lavoravano solo le levatrici, dove la mortalità era molto bassa. Pertanto capì che doveva esserci un nesso, lo capì quando un suo collega morì dopo essersi tagliato mentre faceva la dissezione di un cadavere, nell’autopsia riscontrò che le cause erano le stesse delle donne morte per la febbre puerperale. Nel primo reparto dove morivano più donne, era composto da studenti che venivano istruiti, allo stesso tempo andavano a fare le autopsie, ma dopo non si lavavano e sterilizzavano le mani, pertanto trasmettevano i batteri alle donne che morivano una morte lenta per l’infezione trasmessa dagli studenti e dottori. Convinto che la soluzione era l’igiene, emise un severo regolamento, dopo le autopsie dovevano lavarsi le mani e sterilizzarle con una soluzione di cloruro di calce prima delle visite alle donne, il risultato fu sensazionale, da oltre il 18% in aprile, crollò allo 0,19% verso la fine dell’anno. Anche con questi risultati fu licenziato, ritornò in Ungheria e fu assunto dall’Ospedale di San Rocco a Pest, dove contribuì a portare la mortalità delle donne incinte al di sotto dell’1%. Le sue scoperte furono riconosciute qualche anno dopo, ciò contribuì nel frattempo a far morire tante altre donne, ma ne salvò a milioni negli anni avvenire debellando questa specie di “epidemia”delle partorienti. Nel 1861 raccolse in un libro i risultati delle sue ricerche: “Eziologia, concetto e profilassi della febbre puerperale”. Negli anni che seguirono fu ritenuto uno dei padri della moderna tecnica antisettica. La sua teoria fu basata sulla teoria dei germi, riconosciuto come il più importante contributo alla scienza medica. Questo personaggio che ha contribuito a salvare milioni di vite umane, non ha il giusto riconoscimento storico che merita; forse non si è saputo vedere bene. Mi viene in mente Nikola Tesla un genio alla pari di Leonardo da vinci ma che è poco conosciuto. Anche questa notizia l’ho letta sulla rivista “Svegliatevi”dell’amico Giuseppe dei Testimoni di Geova.

08-07-2016

Busta paga

Oggi mi hanno consegnato la busta paga del mese di giugno. Il totale lordo è di 167,58 euro, alla fine si riduce al 61,14 euro netti. Se chiamassero una ditta esterna, credo che questa cifra non basterebbe neanche per una giornata di un lavoratore, pertanto è palese che ci danno una paga da schiavi. Qualche tempo fa il ministro della giustizia Orlando aveva aumentato del 100% le trattenute per le quote trattenimento, la miseria che ci davano è diventata addirittura elemosina. Per legalizzare questa forma di schiavitù, l’hanno inserito nella relazione di sintesi come dimostrazione della buona volontà per il reinserimento. La magistratura del lavoro e della sorveglianza conoscono questa situazione, ma non intervengono perché si adeguano alle direttive del ministero di giustizia. Legalità e diritti sono parole vuote di fronte a questo sistema di servaggio di tipo feudale.

09-07-2016

Nellino

È arrivato ieri sera da Catanzaro Nellino, l’hanno trasferito per gli scritti sull’episodio della tesi di laurea di Claudio. Il magistrato di sorveglianza di Catanzaro aveva rigettato il permesso per andare a discutere la tesi di laurea all’Università di Catanzaro, lui con Claudio hanno scritto a tutte le istituzioni per informarli della chiusura totale da parte della sorveglianza. Tutto questo attivismo non è andato giù al ministero, addirittura gli hanno messo la censura per aver scritto a varie personalità tra cui il ministro Orlando. Ha portato la notizia che Catanzaro non chiude più, ne sono contento per quelli che sono rimasti, principalmente per Fabio che tiene molto al laboratorio. Claudio è andato a Parma, mentre Alessandro è andato a Voghera(PV). Nellino è fiducioso che la sorveglianza qui a Oristano è migliore di Catanzaro, su questo concordo anche io. Quello che manca è di avere una direttrice come quella di Catanzaro.

10-07-2016

Dialogo tra Dio e Caino

Ora tu sei maledetto, respinto dalla terra bagnata dal sangue di tuo fratello che hai ucciso. Quando la coltiverai non ti darà più le sue ricchezze. Sarai vagabondo e fuggiasco sulla terra. Caino rispose:il mio castigo è troppo grande, come potrò sopportarlo?Oggi tu mi scacci dalla terra fertile e io dovrò nascondermi lontano da te! Sarò vagabondo e fuggiasco e chiunque mi troverà potrà uccidermi. Dio disse:no, chi ucciderà Caino sarà punito sette volte più severamente. Un bel discorso sulla misericordia e il perdono, ma nella realtà tutto ciò non avviene, perché trova più applicazione “occhi per occhio e dente per dente”. Anche nella culla del cristianesimo la vendetta prevale con ferocia nelle istituzioni. Nessuno più di noi prigionieri dello Stato italiano conosce questa triste realtà, le prigioni sono diventate un luogo della vendetta delle istituzioni, come lo sono i tribunali. Neanche le ripetute parole del Papa hanno smosso più di tanto questi figuri al potere a Roma.

11-07-2016

Il potere dello Stato

Platone diceva che: “chi controlla i tribunali, controlla lo Stato”. Negli ultimi 25 anni lo Stato è stato controllato dalla sinistra perché controllava la magistratura, ma principalmente le procure che sono state usate per eliminare gli avversari politici e terrorizzare quante più personalità possibili. La scuola sovietica è stata applicata con successo. Togliatti aveva costatato di persona come Stalin aveva usato i procuratori per eliminare tutti gli oppositori con processi farsa. Negli anni il PC ha riempito di militanti di sinistra la magistratura, questo ha contribuito a creare una sorta di partito di sinistra nella magistratura. Questo inquinamento si è propagato come un epidemia anche a tutti gli organi dello Stato in cui i magistrati hanno accesso, dalla Corte Costituzionale, Corte dei Conti, i TAR, i ministri, il Parlamento, ma principalmente il ministero della giustizia che è stato occupato da oltre un centinaio di PM che hanno procuratizzato tutti gli uffici. Oggi l’ex PC arrivato fino ai giorni nostri con il nome di PD, è una forza di governo in pianta stabile, cosa mai riuscita al PC che non superava mai più del 33%. L’aiuto dei giudici ha contribuito molto al potere attuale del PD, questo ha contribuito ad aumentare in modo sproporzionato il peso della corporazione della magistratura, che in materia di giustizia riesce a condizionare perfino i governi. In alcuni casi riesce anche a dettare la politica del PD. Tempo fa il direttore Piero Sansonetti in un intervista al Giornale di Sicilia dichiarò che l’Italia era diventata una monarchia, indicava nella magistratura il nuovo monarca del Paese, e purtroppo la classe politica non alzava un dito, la paura di qualche avviso di garanzia li paralizzava a tutti. Credo che fino a quando il peso della magistratura non sarà ridimensionato, sarà difficile che tutte le risorse migliori del Paese possano contribuire a far correre l’Italia in tutti i campi, principalmente quello economico.

12-07-2016

Tragedia ferroviaria

Tutti a cospargersi il capo di cenere per la tragedia ferroviaria successa in Puglia, ipocriti e miserabili. Su 859 milioni di euro di stanziamenti per le ferrovie mesi fa, 60 milioni all’Italia del meridione e 799 milioni al Nord, questa è una bilancia che viene usata da 155 anni, pertanto anche Renzi che si straccia le vesti dimostra di essere in piccolo politicante. Dei miliardi spesi per la TAV, il 99% sono stati investiti al Nord, tutto il comparto ferroviario del Settentrione corre verso l’Europa, mentre il potere tosco padano spinge il Sud verso l’Africa. Pino Aprile scrisse nel suo magnifico libro “Terroni”un esempio del potere dell’impero romano che infliggeva ai popoli che non si sottomettevano totalmente al loro imperium, era quello di far passare le strade al largo dei loro territori, in modo da isolarli commercialmente, i “fratelli”italiani fanno la stessa cosa, sia con le autostrade e sia con le linee ferroviarie. Nel meridione ci sono le tratte ferroviarie ancora a un solo binario, i treni sono vecchi e decrepiti, nella maggior parte sono quelli cambiati al Nord, d’altronde gli indigeni meridionali sono sporchi, brutti e cattivi, vanno bene anche le ferrovie dell’Ottocento o i vecchi carrozzoni. Ci sono luoghi nell’Italia del Sud che ci vorrebbe la diligenza per arrivarci, essendo che non ci sono trasporti e ne strade adeguate. Nel terzo millennio tutto è ancora meccanizzato come nell’Ottocento, che non succedono di frequente tragedie è un miracolo. Ora la politica farà un bel po’ di baccano, poi tutto tornerà come prima, come nel passato così nel futuro, i più miserabili saranno i politici meridionali, servi miserabili; se succedesse una rivoluzione dovrebbero essere i primi a essere processati per collaborazionismo. Trovo un articolo dove mi sembra di ritornare nei primi anni dell’unificazione della penisola, in modo diverso successe anche con il fascismo; nel 1937 il conte Pasquini fondò la Ferrotranviaria Spa della Puglia, la società privata di trasporto continua a essere un business della famiglia Pasquino. Oggi il 61,36%è rimasto alla famiglia Pasquini, il 12,70% è intestato alla moglie del conte Enrico Maria Pasquini, Clara Nasi(ramo collaterale della famiglia Agnelli). La società è guidata dalla sorella del conte Pasquini, Gloria Maria. In tutti i notiziari che ho sentito nessuno ha dato notizia che quelle ferrovie sono private, lo Stato nasconde la verità per vergogna ma principalmente per salvaguardare certi privilegi che continuano a esistere ed essere protetti. Renzi anche se è il meno peggio, non è diverso dagli altri, continua sulla stessa strada dei suoi predecessori, purtroppo a malincuore devo ammettere che tutto continuerà ancora così per molto tempo ancora.

13-07-2016

Posta

L’amica Sandra ha postato (si dice così?)su Facebook la mia recensione del libro “Deportati” scritto da Loreto Giovannone e Miriam Compagnini. Falco Editore. Loreto Giovannone con il pseudonimo Serafino Calidri dopo aver letto la recensione ha fatto una bella replica: “La prima vera, chiara, reale, veritiera, recensione di questo libro. Recensione di chi ha letto e ha compreso, ho detto lo ha capito…”, questo mi ha riempito di soddisfazione, ricevere un simile elogio dallo scrittore significa che le mie ricostruzioni hanno un senso, sono contento. Credo che il professore di Torino che mi ha scritto si riferisse a questa recensione quando mi menziona nella lettera scritti sul meridione letti in rete. Ho ricevuto una lettera dal mittente sconosciuto, letto lo scritto ne sono rimasto compiaciuto, è sempre un piacere dialogare a distanza con persone di cultura. Lui mi ha informato che Nadia gli ha dato il mio recapito, dopo per conoscermi meglio è andato su internet a leggere un po’ di miei scritti, ha letto qualcosa il resto lo leggerà con calma. Gli ho subito risposto, accettando con piacere la sua corrispondenza, ora sono curioso di leggere la sua risposta alla mia lettera. È laureato in chimica e astrobiologia, ha un sito per l’ambiente e collabora con il SETI,a parte la chimica gli altri temi sono le mie passioni, credo che ne avremo cose da discutere. Inoltre era interessato alla nostra lotta per l’abolizione per l’ergastolo, questo me lo rende già simpatico prima di iniziare il nostro dialogo. Quando succedono queste cose sono felice, perché le relazioni con persone della società, aiutano a tenermi vivo intellettualmente ma anche vitale per me stesso in questo luogo di non vita.

14-07-2016

Higuain

Quest’anno in Napoli ha fatto un bel campionato, peccato che giocando sempre gli stessi giocatori alla fine sono arrivati spompati e siamo usciti da tutte le competizioni.
Le uniche soddisfazioni sono stati il secondo posto con l’accesso diretto alla Champions e Higuain che ha battuto un record che resisteva da oltre mezzo secolo, era dello svedese Nordhal con 35 reti fatte nel campionato, Higuain è arrivato a 36 reti entrando nella storia. Adesso la Juve vuole portarlo a Torino, pagare la clausola di 94 milioni di euro, purtroppo il fratello di Higuain avrebbe parlato con la Juve e forte di questo accordo, vorrebbe mettere il Napoli con le spalle al muro. De Laurentis il Presidente del Napoli, sono certo che lotterà fino alla per trattenere il giocatore, ma di fronte al pagamento della clausola e la volontà del giocatore, deve alzare solo le mani e trovare subito un sostituto, individuato in Icardi dell’Inter. Siccome i meccanismi del gioco ormai sono collaudati da più di un anno che giocano insieme, nuovi giocatori dovrebbero imparare tutti i movimenti, ci vorrebbero alcuni mesi. Anche se come immagine ha perso molto Higuain, mi auguro che rimanga, poi sarà suo interesse giocare bene.

15-07-2016

Ninco Nanco

Durante l’estate in molti paesi del Sud si organizzano manifestazioni per celebrare i briganti del luogo o quelli più famosi come Ninco Nanco. Ninco Nanco si chiamava Giuseppe Nicola Somma, nato ad Avigliano (PZ), da una famiglia di contadini, fu arrestato per un omicidio d’onore, nel 1860 evase e si diede alla macchia, si aggregò a Carmine Crocco e diede filo da torcere ai piemontesi, persino quel macellaio del generale Emilio Pallavicini dovette riconoscere il genio militare di Ninco Nanco.
Anche un inglese Erich Hobsbawn ne descrisse la grandezza di stratega, dalla sua opera banditi, definì il banditismo sociale ribellione contro le ingiustizie dello Stato da parte delle classi più povere. Solo guardando il brigantaggio sotto questa ottica, si può comprendere perché fossero sostenuti, aiutati e ammirati dalla popolazione, e visti come dei liberatori. È un eroe:visto dal Sud un eroe anti italiano, viceversa dal potere tosco padano un bandito da dimenticare e continuare a mostrificare. Ebbero la meglio su di lui con il tradimento, gli avevano messo la taglia e trovarono chi lo voleva incassare, ma prima di morire ucciso tagliò la testa al traditore e la lanciò ai soldati; visse da leone e morì senza abbassare la testa, un grande da ricordare.

16-07-2016

Il Sultano del Bosforo

Il golpe militare che è successo in Turchia mi sembra… surreale, perché fatto da militari che se ne intendono in questo campo, pertanto c’è qualcosa di strano. Mi viene in mente la trappola che gli americani fecero a Saddam Hussein, gli diedero via libera per attaccare il Kuwait e poi formarono la coalizione internazionale per ridimensionarlo, dopo che l’avevano usato per fare la guerra all’Iran e riempito di ogni tipo d’armi, non gli serviva più. Il Sultano Erdogan ha una protezione speciale dagli americani, a loro non interessa che sta islamizzando il paese e che è stato complice dell’Isis. Un golpe che dura poche ore, subito dopo inizia una epurazione “industriale”in tutto lo Stato; 3 mila magistrati licenziarti e arrestati, 8 mila poliziotti arrestati, 6 mila militari arrestati, migliaia di funzionari pubblici licenziati e arrestati, migliaia di insegnanti ed imam licenziati, si parla di 50.000 persone epurate, ed è solo l’inizio, le foto degli arrestati denudati e rinchiusi in uno stanzone non ha bisogno di commenti. Ma, la cosa più preoccupante e che come è iniziato il golpe, gli iman dagli altoparlanti delle moschee hanno invitato la gente a scendere in strada, la religione si schiera quando ha interesse, e in questo caso è il potere per continuare a islamizzare il paese. Ataruk si sta rivoltando nella tomba, dopo quasi un secolo della sua dottrina laica dello Stato, il Sultano sta facendo rientrare nella costituzione l’Islam come religione di Stato, un abominio agli occhi di Ataruk e di tutti i laici turchi. Gli americani e l’Europa sono ridicoli, minacciano a gran voce che se Erdogan ripristina la pena di morte non entrerà in Europa, mentre lasciano fare sulla repressione in atto che sta epurando tutti i laici dalle istituzioni per sostituirli con islamici, sta creando un nuovo Stato sul modello iraniano. Anche la minaccia della pena di morte è una cortina fumogena per lasciargli mano libera a fare tabula rasa di tutto ciò che gli si oppone. Stiamo assistendo alla nascita di una nuova dittatura, purtroppo questa è pericolosa perché ha un esercito molto bene armato e addestrato, con molte bombe atomiche americane sul territorio;gli americani stanno contribuendo alla sua creazione, se un giorno non farà più i suoi interessi, inizierà la mostrificazione e i giochi per abbatterlo.

17-07-2016

Dio lo vuole

Dio lo vuole. In nome di questa frase si sono commessi massacri sfociati in genocidi, da parte degli ebrei nell’antichità, dei cristiani poi quando divenne religione di Stato dell’impero romano e i mussulmani con le conquiste che arrivano fino in Europa.
Senza Gesù e Maometto autoproclamarsi il primo figlio e il secondo profeta di Dio, il mondo non avrebbe avuto le crociate e le jihad che hanno insanguinato per secoli l’Europa, l’Asia e l’Africa. Inoltre per convertire e conquistare altri popoli hanno commesso stermini di intere popolazioni. La chiesa appoggiandosi ai sovrani più forti per usarli per conversioni forzate, in tutta Europa si è macchiata di orribili crimini, ma sempre in nome di Dio, distorcendo le parole di Gesù e dei profeti inseriti nella Bibbia. Le hanno usate anche per repressione interna accendendo migliaia di roghi nelle piazze europee. Con gli spagnoli hanno eliminato popoli e culture nelle Americhe, affinché venisse tutto seppellito nel tempo, hanno incendiato tutta la loro bibliografia, facendo schiavi milioni di esseri umani e facendoli morire di fatica e di stenti. Anche il genocidio degli ebrei e altri milioni di morti, le SS tedesche erano tutti cristiani, sulla fibbia della cinta c’era scritto “Dio è con noi”, sappiamo tutti quello che è successo. A volte penso che l’ultimo cristiano sia Gesù morto sulla croce. Gli arabi dopo guerre guidate da Maometto e vinte, imposero il nuovo credo alla Mecca e Medina, iniziarono con il massacro degli ebrei che non si convertirono; e la storia racconta che Maometto fu avvelenato da una donna ebrea schiava (l’ho letto in un libro scritto da un professore universitario di Beirut in Libano, adesso non ricordo il titolo), come è costume nelle religioni si inventarono l’ascesa al cielo dal tempio di Gerusalemme su un cavallo bianco. Dopo la sua morte iniziò la cavalcata conquistatrice degli arabi, sottomettere e convertire, riuscirono ad entrare in Europa arrivando fino all’India;la Sicilia è stata quattro secoli sotto dominio islamico, come anche la Spagna, la Grecia, Macedonia ecc. In un libro lessi che un intellettuale arabo diceva che : “quando si conquista un nuovo territorio bisogna uccidere tutti gli uomini dai 15 anni in su, il resto della popolazione si convertiranno per terrore, la seconda generazione lo saranno per paura, crederà che è sempre stata mussulmana”, il concetto è questo le parole facilmente non saranno precise, perché ho il ricordo del discorso ma non delle parole esatte. Ogni religione ritiene di avere l’esclusiva della verità e il suo Dio è unico, già in questo si evidenzia tutto il dispotismo di una dittatura teocratica. Tra il passato e il presente le cose non sono cambiate, ieri i tedeschi nella caccia agli ebrei da mandare nelle camere a gas, facevano recitare una preghiera cristiana, oggi lo fanno gli islamici con la recita di un pezzetto del Corano, chi non lo sa viene ucciso. Il futuro per soppiantare questi fanatismi bisogna insegnare che ogni religione ha pari dignità e che usare Dio per massacrare e uccidere chi appartiene ad altre religioni è un peccato capitale, principalmente bisogna usare la ragione che i nostri padri illuministi del 700 squarciarono la cappa oscurantista che le religioni avevano imposto alle popolazioni del mondo. Solo la ragione con la libertà e il rispetto del prossimo ci può essere un mondo migliore dove regna il benessere e l’amore.

18-07-2016

Tiziana Maiolo

Questo nome rimarrà sempre nei cuori di chi è stato nelle isole usate per la tortura del 41 bis, Pianosa e Asinara. È da molti anni che non è più parlamentare pertanto scomparsa dalla cronaca politica; chissà che non sia successo proprio perché si interessò di noi “mostri” duo siciliani. Dopo tanti anni leggo un suo articolo su Renzi, come me la ricordavo non è cambiata, sempre dritto al nocciolo dei problemi. Ritiene Renzi come Giano bifronte, con la lingua biforcuta dell’astuzia, del calcolo e del cinismo. Furbamente si è circondato da una guardia pretoriani composta da toghe e icone inattaccabili che lo proteggono dalle procure e dagli attacchi dei professionisti dell’antimafia. La scelta di Mattarella è stata magistrale, perché inattaccabile essendo un siciliano glorificato dall’uccisione del fratello in un agguato mafioso, inoltre un uomo grigio che non potrà mai fare ombra e si atterrà alle sue direttive coperte da “dovere istituzionale”. Ha messo un magistrato Raffaele Cantone a capo dell’anticorruzione, non è solo un pretoriano ma asseconda in tutto Renzi. Lo si vede nelle sue interviste, in futuro sarà ministro, ma sicuramente entrerà in parlamento;un secondo Grasso. Ha nominato Nicola Gratteri presidente di una commissione per la riforma della giustizia, ma che serve da contrappeso all’attività riformatrice del ministero della giustizia Orlando; non bisogna dimenticare che lo voleva nominare ministro della giustizia, un figuro che strilla ogni volta che si vuole fare una riforma della giustizia. Forse oggi non gli serve più e l’hanno fatto nominare Capo della procura di Catanzaro. Tre personaggi che non per meriti e capacità personali hanno raggiunto i vertici delle istituzioni, ma perché sono disponibili a ogni compromesso con il potere, ma principalmente vogliono fare carriera. Mattarella, quando il popolo italiano con un referendum decise il maggioritario, porta il suo nome la legge elettorale-Mattarellum-che iniziò a scardinare il maggioritario, inserendo nella legge il 4%di proporzionale. Insomma Renzi è un furbastro di quattro cotte, ma non potrà andare avanti con proclami all’infinito, perché alla fine i nodi vengono al pettine. Tiziana Maiolo ha compreso prima degli altri quanto è marpione Renzi, difficilmente si sbaglia, il tempo dimostrerà che “Giano Bifronte”non è diverso dagli altri, va a braccetto con il potere e fa solo gli interessi di chi gestisce il Paese, per il resto non cambierà niente, anche in materia di giustizia, per non toccare la casta dei magistrati.

19-07-2016

Sei secoli… niente è cambiato

Ogni due mesi mi arriva la rivista “Una città”, dove trovo sempre delle chicche in ogni campo, spesso c’è ne sono alcune veramente particolari. Ricercatori della Banca d’Italia hanno fatto uno studio sulla mobilità sociale, per dimostrare che non sempre una famiglia povera o ricca rimanga tale nel tempo. Siccome il comune di Firenze ha messo online i contribuenti fiscali che partone dal 1427, hanno controllato dieci famiglie, metà ricche e le altre povere, è risultato che le famiglie ricche lo sono rimaste anche oggi, come quelle che erano povere lo sono rimaste. In sei secoli non è cambiato niente, i poveri sono poveri e i ricchi ancora ricchi. In tutti questi secoli sono cambiati molti sistemi di gestione del potere, credo che non sia mancato nessuno dei sistemi di governo, eppure niente è cambiato per la gente. Mi viene spontaneo pensare, ma Dio non cambia mai le carte?

20-07-2016

L’illegalità legalizzata

È una settimana che un nostro compagno si trova alle celle per scontare 15 giorni di punizione inflitta per un rapporto disciplinare. A giugno 2000 fu emanato il nuovo Regolamento di Esecuzione, con esso venivano abolite le celle di isolamento per scontare le sanzioni, lo stabilisce l’art.73 comma 8 in modo chiaro ed esplicito, ma purtroppo ancora troppe direzioni certi dell’impunità, interpretano e applicano il codice penitenziario secondo il loro metro di giudizio, ciò è dovuto anche per la copertura delle locali procure, che insabbiano qualsiasi denuncia che viene fatta contro le direzioni e la polizia penitenziaria. Il nostro compagno sconterà i 15 giorni e non potrà rivalersi per violazione commessa dalla direzione. Parlano di legalità, vogliono insegnarcela, poi sono i primi a violarla, sicuri dell’impunità. Ma, se noi violiamo il Codice Penale ne paghiamo tutte le conseguenze, perché non siamo tutti uguali come sancisce la Costituzione? Dove sono i campioni della legalità che urlano a ogni occasione? La giustizia non è uguale per tutti, per alcune categorie è più uguale delle altre.

21-07-2016

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