Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Diario di Pasquale De Feo 22 febbraio – 21 marzo

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Grazie alla nostra Nadia Bizzotto stiamo recuperando tutti i diari mensili di Pasquale De Feo -detenuto ad Oristano- che per una serie di motivi si erano accumulati.

Quello che pubblico oggi è il diario del mese di marzo.

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Pena di morte

Il Presidente della Repubblica Mattarella ha dichiarato che: “l’Italia e l’Europa sono in prima linea per l’abolizione mondiale della pena di morte, una battaglia storica”.
Dovrebbe prima pensare ad abolire la pena di morte in Italia e poi impegnarsi nel mondo.
D’altronde nel nostro paese non c’è solo la pena di morte ma anche la tortura ormai istituzionalizzata.
Fino a quando lo diciamo noi galeotti neanche ci pensano, ma l’ha detto Papa Francesco che in Italia c’è la pena di morte con l’ergastolo e la tortura con il 41 bis, pertanto non possono dire che sono nostre esagerazioni. Censurano il Papa con il silenzio.
Ricordo quando l’ex ministro della giustizia Cancellieri disse in una conferenza stampa: “dobbiamo esportare il modello Bollate(Mi) in Europa”, dimenticandosi di esportarlo prima sul territorio nazionale.
Questa affermazione di Mattarella sembra la stessa cosa.
22-02-2016

Renzi … il truffaldino

Anche se ha una forte copertura mediatica e protezione dal direttorio “il Principe”che gestisce il potere in Italia, alcune notizie escono fuori seppur importanti, i media riescono a tamponarle.
Questa notizia avrebbe dovuto avere risonanza nazionale perché molto importante.
In sindaco di Firenze –Renzi – non gli è bastato far trivellare il paese svendendolo alle multinazionali, ora addirittura regala pezzi di mare alla Francia.
Cedere pezzi del paese nel silenzio generale è una infamia senza pari.
Il ministro delle politiche agricole Maurizio Martina ha cercato di disinnescare la bomba affermando che per i pescatori non cambia niente tutto è come prima.
A marzo l’anno scorso è stato firmato l’accordo di CAEN che dovrebbe essere ratificato dal Parlamento, ma cosa strana un paio di pescherecci sono stati fermati dalla gendarmeria francese.
I pescatori si sono ribellati per la regalia fatta alla Francia, hanno costretto il governo a buttare acqua sul fuoco, sarà difficile ratificare l’accordo in Parlamento nel silenzio generale.
Renzi se lo fuma a Berlusconi, almeno il nano di Arcore si prostituiva ma/non regalava pezzi di mare o proprietà della collettività a chicchessia, invece il boy scout di Rignano è capace di svendere e regalare anche i confini nazionali.
23-02-2016

Philippe Daverio

Questa specie di critico d’arte, anche senza conoscere chi era, quando lo vedevo a Rai Tre e a Rai Cinque, giravo subito canale, mi era antipatico e lo detestavo senza ragione, oggi ne capisco il motivo.
Philippe Daverio ex assessore razzista della Lega Nord, ha curato per il Corriere della Sera un’opera sui trenta musei più importanti del mondo, facendo prevalere la sua anima razzista non ha inserito nell’elenco il museo di Capodimonte che è la più importante pinacoteca al mondo, e l’Archeologico Nazionale che è il più grande museo di reperti archeologici in assoluto del pianeta.
La retro cultura Savoiarda con le teorie lombrosiane imperano ancora oggi dopo un secolo e mezzo neanche hanno provato vergogna i giornalisti meridionali e napoletani che lavorano con il Corriere della Sera.
Torino e Milano da provinciali cercano sempre di eliminare Napoli, immensa culturalmente inarrivabile, la regina dell’arte della lirica, della canzone, la città che ha inventato la cucina italiana.
Quello che li anima è un complesso di inferiorità nei confronti dei meridionali, che aumenta con il tempo, forse perché la storia, quella vera, incomincia ad emergere.
L’indignazione di migliaia di meridionali non ha scalfito l’arroganza del Corriere della Sera, il razzista Daverio non è rintracciabile al telefono, e il suo staff ha detto che: “c’era da fare una scelta nel piano dell’opera del professore questo non vuol dire un disinteresse nei confronti dei musei napoletani”.
Allucinante. Come dire che la scelta non è stata fatta secondo i criteri di importanza, ma in base al suo modo razzista di vedere le cose.
Bassa macelleria culturale di questo “signore”, e meschina iniziativa del Corriere della Sera.
24-02-2016

Abdullah Ocalan

Il sindaco di Napoli De Magistris, anche se non mi è simpatico, ha delle iniziative degne di ammirazione, tempo fa chiede la cittadinanza al leader palestinese Abu Mazen, questa volta ha fatto di meglio, ha dato la cittadinanza ad Abdullah Ocalan detto APO, detenuto nell’isola di Imrali dal 2002.
Quando fu arrestato nel 2002, fu il governo d’Alema che lo vendette ai turchi, l’Italia fece una figura meschina, diede risalto alla nostra piccolezza politica, erano finiti i tempi dei politici come Craxi e Andreotti che ebbero il coraggio di opporsi ai diktat degli americani e non consegnarono i sequestratori dell’Achille Lauro.
Oggi la sua visione politica si sta concretizzando nel Rojava siriano, i kurdi acquistano autonomia ma la cosa più importante hanno creato la democrazia e le donne hanno lo stesso ruolo dei paesi Occidentali.
Le polemiche provenienti da Roma, timorosi di essere richiamati dal padrone americano, hanno avuto una risposta dal sindaco molto bella: “… le città non sono suddite dei governi, sappiamo che Napoli non prende ordini”.
25-02-2016

Il cervello … scongelato

Sono anni che fanno esperimenti sul congelamento del cervello per cercare di scongelarlo senza danni.
Migliaia di persone si sono fatte ibernare nella speranza che la malattia incurabile di cui sono vittime, un giorno venga trovata la cura e possano essere scongelati e curati.
Le problematiche sono tante, principalmente i cristalli di ghiaccio che si formano data la grande quantità d’acqua del nostro organismo, e che possono lesionare le pareti cellulari.
Un’azienda californiana 21 ST-CENTURY-MEDICINE è riuscita con un cervello di coniglio a ibernarlo e scongelarlo con successo, sostituendo il sangue con una sostanza che protegge i tessuti dalle formazioni di cristalli di ghiaccio.
Comunque la tecnica è ancora lontano per usare questo metodo; anche i militari sono interessati per usarla con i soldati feriti, come anche la Nasa per i voli interplanetari.
Sono convinto che per la fine del secolo il processo di ibernazione sarà portato a compimento.
26-02-2016

La sensibilità degli anni

Mi accorgo che più passano gli anni e più aumentano e profonde diventano le mie sensibilità.
Come era ristretto il mio mondo 30 anni fa e oltre, come un po’ di cultura, approfondimenti vari e le tante sofferenze hanno alimentato l’empatica per tanti temi sociali e le problematiche nel mondo.
La cosa che più mi colpisce e che queste sensibilità mi fanno vivere le ingiustizie e le sofferenze con feroce passione.
Quando vedo tutte le ingiustizie che causano tanto dolore ne soffro molto, questo mi ha portato ad approfondire tante situazioni per capirne le cause, ho allargato il mio sapere e ciò mi ha riportato a riconsiderare una frase che mi ripeteva sempre mio padre: “chi capisce patisce”, aveva ragione perché conoscere e capire ti fa patire.
Con l’età tutto diventa più sensibile, emozioni, gioia, felicità ecc., ma è anche più bello.
27-02-2016

Ciò che potevo essere

A volte rifletto sulla mia vita, consapevole di averla sprecata, ma immagino cosa poteva essere, la fantasia galoppa non potendo fare diversamente.
Purtroppo oggi so chi sono, ma non potrò mai sapere ciò che potevo essere.
La prima cosa su cui mi soffermo e la scuola, finire la scuola e laurearsi, imparare bene l’inglese e qualche altra lingua, diventare cittadino europeo.
Vivere la quotidianità che è patrimonio di tutti, assaporare tutte le dinamiche delle varie età, con vittorie, sconfitte, delusioni, fallimenti, pene d’amore, invece ho assaporato le amarezze della vita e nel modo peggiore.
Mi sarebbe piaciuto visitare i paesi scandinavi, sia per i paesaggi ma principalmente per la loro civiltà, hanno un sacro rispetto per la dignità della persona che ha poche realtà nel mondo, per loro si è cittadini in qualunque situazione, anche in carcere.
Non avrei lavorato sotto padrone, sicuramente avrei creato una mia attività e se la fortuna mi assisteva potevo costruire qualcosa di duraturo da trasferire alle future generazioni.
Sarei ancora in grado di costruire qualcosa da lasciare ai miei nipoti, ma la vendetta dello Stato non è sazia dopo 30 anni di carcere.
Questo Stato fondato sul predominio tosco padano, ha lasciato che il Meridione in modo scientifico diventasse una colonia interna, con enormi disagi sociali per l’assenza dello Stato, ma presente solo con la repressione fine a se stessa per tenerlo in soggezione, ha lasciato che l’illegalità avesse ampia diffusione da tramandarla di generazione in generazione.
Siamo più criminali noi o questo Stato assassino che ha ucciso la speranza di milioni di meridionali?
28-02-2016

Fidel Castro

Ho trovato alcuni brani di discorsi di Fidel Castro di circa vent’anni fa, sono molto illuminanti.
“Al pianeta terra manca solo che cinesi e indiani mettano cinquecento milioni di persone in automobili”.
Credo che questa cifra è stata superata e continua a salire.
“Non siamo stati noi paesi del cosiddetto Terzo mondo a invadere, occupare e sfruttare spietatamente territori altrui, non abbiamo inventato e praticato noi la schiavitù, non siamo noi a imporre condizioni sociali e economiche ingiuste e feroci; casomai abbiamo dovuto subire tutto ciò da parte delle grandi potenze coloniali dominanti. La differenza tra paesi ricchi e paesi poveri non si riduce, anzi cresce. Si immaginano che l’intera umanità viaggi su una grande nave, potremmo dire che una piccolissima minoranza ricca stia in comode cabine con ottimo cibo, pronta sanità e molte informazioni, mentre un’enorme maggioranza sia ammassata nelle stive in condizioni di sopravvivenza.
Se la grande nave non cambierà la rotta andrà a infrangersi contro i ghiacci e affogheranno tutti.”
Un discorso che non fa una piega, ma per i paesi dominanti sono discorsi terroristici.
“Se proseguiranno il sistema economico-finanziario e l’attuale modello di sviluppo dominante, in aggiunta alle innegabili e gravissime conseguenze sul cambiamento climatico provocato dall’altro grado di inquinamento industriale di atmosfera, mari e territori, tra pochi decenni vi potrà essere pericolo di estinzioni anche della specie umana.”
Tutti sono consapevoli di questa situazione, ma purtroppo il sistema dominante globale non vuole nessun cambiamento.
Nel passato in modo diverso era la stessa cosa.
Credo che con l’era moderna tutto si è aggravato e se non si pongono rimedi con decisioni drastiche si arriverà a un punto di non ritorno.
29-02-2016

La politica di… pancia

Tutte le leggi di emergenza sono state emanate sull’onda emotiva per un fatto di cronaca, negli ultimi quarant’anni.
Iniziarono con il periodo del terrorismo rosso e nero degli anni 70, poi con l’omicidio di Dalla Chiesa il 3-9-1982, in venti giorni il 28-09-1982 emanarono la legge del 41 bis e quella La Torre per il sequestro di beni.
Dopo dieci anni con le stragi Falcone-Borsellino emanarono l’8-06-1992 la Scotti-Martelli, la più infame delle leggi dopo la legge PICA del 1863.
Con questa legge istaurarono la pena di morte con l’ergastolo ostativo e la tortura con il 41 bis.
Negli ultimi vent’anni hanno fatto legge e leggine incancrenendo il sistema giustizia, sia nei tribunali e nelle carceri.
Inoltre hanno dato ampio spazio a tanti “signori” che usando i metodi di Savonarola, sulle sofferenze di intere comunità, sono diventati ricchi, potenti e usufruiscono di tanti privilegi.
Istaurarono l’inquisizione con i fanatici che terrorizzavano la popolazione, i tribunali inquisivano e condannavano, sequestrando i beni di centinaia di migliaia di persone.
Mentre nelle piazze di tutta Europa ardevano roghi per migliaia di infedeli, la Chiesa diventava più potente e le sue ricchezze crescevano in modo smisurate.
Oggi miliardi di euro saccheggiati non si sanno che fine fanno, la setta antimafia ormai talmente potente da condizionare anche i governi, con tutta la sua corte dei miracoli ne predispongono a loro comando.
Ogni tanto fanno vedere in TV qualche immobile che viene destinato per qualche uso sociale, fumo negli occhi.
Il modello dell’inquisizione è simile a quello odierno.
La strage repressiva che si commette nel Meridione serve per tenere soggiogata questa terra martoriata da un secolo e mezzo, da quando perse la sua indipendenza.
Tutto questo potere alla magistratura, principalmente alle Procure è stato dato da questa miserabile classe politica, approfittando del turbamento dell’opinione pubblica, aizzato ad arte, per qualche evento accaduto, hanno pensato al consenso che poi è sempre più un fatto di pancia.
Hanno inventato nuovi reati, aumentando le pene e criminalizzato tanti comportamenti, questo ha intasato i tribunali, ma i politici preferiscono tenere tranquille le pance dell’elettorato.
Il meccanismo perverso ha causato rastrellamenti e condanne a livello industriale.
Nel Meridione il sospetto ne fa già un colpevole certo.
01-03-2016

Gli ergastolani senza scampo

Carmelo Musumeci e il prof. Andrea Pugiotto hanno fatto un ottimo lavoro con questo libro, un’opera che nomina la quotidianità di un ergastolano senza speranza descritta da Carmelo e la parte tecnica del prof. Pugiotto.
Carmelo è riuscito sicuramente a trasmettere la crudeltà dell’ergastolo ostativo, che elimina il futuro e uccide la speranza, e che 1500 persone vivono o meglio sopravvivono per abitudine, simile a quei fenomeni fisici che non soccombono per inerzia.
Ha ragione quando scrive che per i carcerati ogni giorno passato è uno in meno, mentre per noi è un giorno in più.
Noi ergastolani abbiamo solo un modo per riacquistare la libertà, suicidarsi, ma bisogna avere il coraggio e non tutti c’è l’hanno.
Ci viene assicurato solo il diritto alla speranza, ma la speranza fa bene quando è vera, viceversa è una parola vuota senza senso che serve solo a illudere che cerca di aggrapparsi a qualcosa per non soccombere alla disperazione e spesso alla pazzia.
La parte tecnica del prof. Pugiotto mi ha fatto conoscere e approfondire alcuni protocolli che l’Italia ha firmato ma che poco ha applicato.
Mi ha chiarito il doppio binario dello Stato, all’interno del Paese, una feroce repressione con l’ergastolo fino alla morte, mentre all’esterno firma i protocolli e pretende che le condanne non devono superare i 30 anni, e che a 25 anni la pena deve essere rivalutata.
Parliamo del protocollo per il Tribunale dell’Aia per i crimini contro l’umanità, parliamo di massacri e genocidi.
L’Italia viola tutti questi protocolli firmati, la Convenzione europea e la stessa Costituzione italiana, perché l’art. 27 stabilisce la rieducazione del detenuto, con l’ergastolo ostativo per che cosa lo si rieduca? Per farlo morire in cella? La sua incostituzionalità è palese, ma fino ad oggi non si è riuscito a renderlo tale.
La prefazione dell’ex Presidente della Corte Costituzionale Gaetano Silvestri da ampio risalto sull’incostituzionalità dell’ergastolo che è in contrasto con l’art.27 della Costituzione. Peccato che quando era alla Consulta non ha potuto, oppure non c’è stata l’occasione per discutere dell’ergastolo.
L’appendice del prof. Davide Galliani, con l’analisi delle schede ha fatto comprendere quanta crudeltà c’è nel sistema italiano.
L’unica cosa che mi ha meravigliato e che da Catanzaro è arrivata solo la mia scheda, che è menzionata a pag. 206 e 207.
Il libro è intitolato: “Gli ergastolani senza scampo”. Fenomenologia e criticità costituzionali dell’ergastolo ostativo. Scritto da Carmelo Musumeci e Andrea Pugiotto.
Editoriale Scientifica.
Concludo con una citazione dell’ex Presidente della Consulta Gaetano Silvestri: “Lo spirito di vendetta non ha copertura costituzionale”.
02-03-2016

La democrazia in Italia

Nel nostro Paese la democrazia è ostaggio di oligarchia che non si creano problemi se devono usare mezzi illeciti per continuare a mantenere il potere e usare la cassa pubblica come fosse di loro proprietà.
Fino a quando questo sistema criminale rimarrà in piedi anche le libertà civili sono limitate con la scusa della sicurezza.
Bisognerebbe limitare il potere economico della grande borghesia.
Disarticolare la corporazione dei magistrati.
Far crescere di più il mercato delle imprese di comunicazione, indebolendo il monopolio attuale che soffoca una sana competizione.
Cambiare e fare crescere con più potere le organizzazioni popolari di base.
Allargare i confini dei media e farli crescere a livello europeo.
Dare potere e fare crescere l’economia autogestita affinché si smantelli la rete tentacolare e opprimente della grande distribuzione.
Per fare tutto ciò bisogna che le votazioni siano vere in modo che il popolo abbia potere decisionale, oggi sono una barzelletta perché dai partiti, al ministero degli interni, al prefetto ecc. possono pilotare e invalidare libere elezioni.
I partiti che decidono secondo i loro interessi, il ministro che scioglie le amministrazioni per sospetto, e il prefetto che decide tramite i segretari comunali cosa fare, pertanto le votazioni sono un fumo senza sostanza.
Con un governo di espressione del popolo e un programma chiaro e incisivo sulle riforme da fare, riuscirebbe a modernizzare il Paese e stroncare il parassitismo dei gestori economici del potere.
03-03-2016

Finalmente

Oggi gran fermento in sezione, si sono stancati della burocrazia pelosa, limitazioni senza senso e dei dinieghi astrusi.
Domani inizia una protesta fino a quando non si risolveranno i problemi più importanti.
Mi auguro che risolviamo questa situazione e miglioriamo la vivibilità del carcere.
04-03-2016

E finita la solitudine

Non sono più da solo in cella, la mia lotta di tipo… giapponese è finita, tanti fattori mi hanno consigliato di scegliere il male minore, anche se l’orgoglio ne esce un po’ ammaccato, ma siccome l’orgoglio è un cattivo consigliere, per una serie di ragioni ho dato ascolto al buon senso!
D’altronde solo gli stupidi non cambiano mai idea.
L’inquilino è un mio vecchio amico dai tempi del regime di tortura del 41 bis dell’Asinara, era uscito, riarrestato ha trascorso gli ultimi 15 anni nel 41 bis, quando gli hanno detto che era qua ha insistito per venire in cella con me.
Ho trovato un uomo distrutto nel fisico e nell’animo, con gravi problemi psichiatrici.
E scioccante ritrovare un amico che non è più lui, con piacere gli faccio da badante perché in carcere la solidarietà non è un optional.
Il problema è la notte che non mi fa dormire, ma spero che nel tempo ritrovi un po’ di equilibrio e mi faccia dormire la notte.
Ha scontato oltre 30 anni di carcere, ha 65 anni, i suoi problemi psichiatrici sono certificati, pertanto dovrebbero ricoverarlo nelle strutture che hanno sostituito gli OPG, così possono curarlo e dargli una parvenza di normalità.
Il regime di tortura del 41 bis è un crimine di Stato.
05-03-2016

La lotta antirazzista continua

Ho trovato un articolo in cui si dava risalto al tour della presentazione del libro che Domenico Iannantuoni con altre due persone hanno scritto: “Cento città contro il museo Lombroso”, che riassume tutti questi anni di battaglie legali e culturali del “Comitato No Lombroso”, contro il museo dedicato allo scienziato veronese Cesare Lombroso.
Gli autori hanno dialogato con lo storico Ivan Cuacolo che ha spiegato alla platea la figura di Lombroso e le sue falsificazioni per giustificare con il razzismo le violenze e le nefandezze che commisero i piemontesi dopo la conquista del Regno delle Due Sicilie.
Si è discusso del quadro che lo Stato aveva ed ha destinato le regioni meridionali a colonia interna del resto del Paese.
Antonio Gramsci scrisse che: “… veniva sfruttato come colonia dandone una giustificazione razziale; una operazione che imitava quella che molti accademici delle grandi potenze imperiali del tempo portavano avanti nei confronti delle colonie sparse nel mondo”.
Tutte le potenze coloniali per giustificare le loro dominazioni usavano la denigrazione di inferiorità dei popoli sottomessi.
L’ideologia lombrosiana ha avuto un ruolo determinante nel nuovo Stato unitario nelle divisioni, ancora oggi rilevabili nel Paese, con il pregiudizio antimeridionale.
La copertura con i finanziamenti da parte dello Stato del museo dedicato a Lombroso, per i festeggiamenti dell’unità d’Italia, è stato uno schiaffo al genocidio subito dai meridionali.
Il museo Lombroso va chiuso.
06-03-2016

Il dardo è tratto

Il dardo è tratto, così disse Giulio Cesare nell’attraversare il Rubicone, così è successo qui a Oristano.
Sabato ci siamo riuniti nel cortile del passeggio e abbiamo deciso di iniziare una protesta pacifica con il rifiuto del vitto dell’amministrazione fino alla fine del mese.
Oggi abbiamo messo per iscritto le nostre problematiche, abbiamo scelto dodici punti quelli ritenuti più importanti, e informato che dal primo aprile la protesta cambierà manifestazione, faremo sciopero della spesa, del lavoro e la battitura tre volte al giorno, riservandoci di integrare altre cose nella protesta in atto.
Una copia del manifesto di protesta sarà inviato anche al blog tramite la Presidente Grazia Paletta dell’Ass. Fuori dall’Ombra.
Ho visto determinazione e fermezza nel portare avanti la protesta, questo mi fa sperare nel buon esito per il raggiungimento degli obbiettivi.
Ogni sezione AS-1 che viene aperta ci sono sempre problemi che istigano a protestare.
Stiamo copiando a mano il manifesto dove sono elencate le nostre richieste, poi spediremo con raccomandata a una ventina di personalità.
07-03-2016

I bambini del Congo

Il Congo estrae il 50%di Cobalto del mondo, che serve per le batterie dei telefonini e delle auto.
Il monopolio è della ditta CONGO-DONGFANG-MINIG (CDM)interamente controllata dal gigante minerario cinese Zheijang-Huayou-Cobalt-Ltd (Huayou-Cobalt).
Dopo la lavorazione le vende a tre aziende che producono batterie: “Ningbo-Shanshan-e-Tianjin-Bamo-in-Cina, e L & F -Materials-In-Corea-Del-Sud.
Queste tre ditte riforniscono le aziende che vendono prodotti elettronici e automobili.
Nell’estrazione del Cobalto in Congo usano i bambini come minatori, senza protezioni di nessun genere, e ne muoiono a centinaia ogni anno.
Amnesty International ha denunciato questo sfruttamento ed è andato da 16 multinazionali clienti delle tre aziende che si riforniscono, solo una ha ammesso l’approvigionamento del cobalto nel Congo.
Il problema principale che questo mercato produce profitti enormi, calcolabili in 125 miliardi di dollari l’anno, pertanto sono pronti a passare sopra su qualsiasi nefandezza.
Il mondo intero conosce il saccheggio non solo del Congo ma dell’intera Africa, nessuno fa niente, neanche l’ONU.
8-03-2016

Il partigiano Karim

Un ragazzo italo-marocchino di 25 anni è andato a Kobane(cittadina kurda nel nord della Siria)per portare aiuto di cibo, medicinali e vestiario, ma vedendo due bambini di 8 e 12 anni che difendevano la città decise di entrare nelle unità di difesa curde dello YPG.
Ha combattuto contro l’ISIS, ha ucciso e visto morire i suoi compagni.
Ritornato in Italia ha scritto un libro per aiutare i curdi e il Rojava una confederazione di popoli, curdi, assiri, yazidi e altre minoranze che combattono contro l’ISIS, anzi gli unici che contrastano seriamente questi tagliagole.
Il libro si intitolo: “Il combattente, storia dell’italiano che ha difeso Kobane dall’ISIS” Edizione BUR. Lui si chiama Karim-Franceschi.
Il suo intendo e di informare i suoi coetanei affinché capiscano cosa significa combattere per la democrazia e difendere una causa giusta, quella del Rojava, contro tutto e tutti.
Onore a questo ragazzo con ideali così alti.
09-03-2016

Limes

Limes è una rivista italiana di geopolitica, l’amico Mario mi ha mandato quella del mese di novembre 2015, intitolata “La strategia della paura”.
E improntato sulle guerre islamiche, le stragi di Parigi, sui giovani europei devoti al “califfo” ecc..
Mario me l’ha mandato perché discutendo sulle stragi di Parigi che l’avevano colpito molto, gli avevo scritto una lunghissima lettera, partendo dall’Afganistan, tutto il percorso storico dell’estremismo islamico e le colpe Occidentali, principalmente quelle degli americani.
La rivista ha le stesse pagine di un libro 240, ma è ben strutturato sui focolai islamici, specifica un po’ tutto, ma ammette le colpe europee e degli yankee che alimentano per interessi di geopolitica tutte queste guerriglie.
La cosa che mi ha impressionato e che il mio pensiero, quello scritto, non divergono da tutto ciò che è scritto nella rivista Limes.
Ne sono contento perché anche se la formazione è autodidatta, la struttura della situazione in generale l’ho fatta in modo precisa.
10-03-2016

Il Samaritano

Ad ottobre ho presentato un permesso premio con il domicilio nella comunità “Il Samaritano”, si trova ad Arborea in provincia di Oristano.
Quando gli ho scritto per chiederli se mi accoglievano per un permesso, mi hanno risposto di si ma che dovevo portarmi degli abiti e scarpe per lavorare la terra, in più pagare una quota giornaliera.
Gli ho fatto presente che non ho problemi per fare lavori, ma che dopo 30 anni di carcere se mi danno un giorno di permesso o due di permesso li vorrei trascorrere con serenità e assaporarmi la libertà, non mi hanno risposto più.
Oggi leggo un articolo in cui il gestore della Comunità Don Giovanni Usai è stato accusato da una ragazza nigeriana di violenza sessuale.
Il giorno prima del processo è andata dalla ragazza a chiedere di non accusarlo in aula.
Un detenuto ospite della comunità negli anni passati aveva dichiarato ai carabinieri che all’interno della struttura c’èra un giro di prostituzione, in aula ha smentito tutto.
Il processo prosegue con la prossima udienza il 17 aprile.
Ricordo che nella prima lettera che mi hanno mandato, dove in modo perentorio mi intimavano che non dovevo bere, ne drogarmi ecc., gli risposi che non bevevo, non mi drogavo e neanche fumavo.
Dalle notizie apprese mi viene naturale dire: “da che pulpito veniva la predica”.
11-03-2016

Patrice Lumumba

Nel tempo sto acquistando la conoscenza che tutte le menti illuminate emerse dopo l’indipendenza post-coloniale in Africa, sono stati eliminati dagli americani, inglesi e francesi, in questo caso è complice anche il Belgio perché il Congo era una sua colonia.
Dopo l’indipendenza del 1960, il Congo elesse democraticamente Patrice Lumumba, che subito aderì al movimento dei paesi non allineati, né con l’Unione Sovietica e né con gli USA.
I servizi segreti americani con la complicità di quelli belgi fomentarono varie guerrigie, dalla secessione del Katanga, alla ribellione del Kivu.
Avendo idee simili a quelle di Sankara del Burkina Faso: “l’Africa agli africani”, Lumumba voleva un Congo unito all’interno di un’Africa unita.
L’America si mise in moto, i ribelli Katanghesi con l’aiuto della CIA e il Belgio, lo catturarono e lo uccisero, smembrarono il corpo e poi lo sciolsero nell’acido.
Forse avevano paura che da morto potesse diventare un’icona e celebrato come eroe nazionale.
L’Occidente dopo aver perso materialmente le colonie africane, si impegnarono a controllare finanziariamente ed economicamente, eliminando tutti i leader che volevano un’Africa libera e lasciarono tutti i dittatori servi a loro favore, ancora oggi gli africani ne pagano conseguenze.
12-03-2016

La Magna Carta

Quando il re inglese Giovanni Senzaterra, successe al trono al posto del fratello Riccardo Cuordileone le sue politiche e i fallimenti militari con le troppe tasse gli alienarono la simpatia del popolo lo costrinsero a firmare la storica Magna Carta, dove il potere legislativo, esecutivo e giudiziario non dovevano più confluire nella stessa persona.
Le pene non erano stabilite dai giudici nominati dal re, bensì da una giuria di membri appartenenti alla stessa classe dell’imputato, suoi pari.
Un altro punto affermava il diritto Habeas-Corpus, l’imputato non poteva venire arrestato o imprigionato prima della condanna definitiva.
Fu l’impianto per le democrazie future, il “re regna ma non governa” le decisioni politiche vengono prese dal premier eletto.
In Italia habeas-corpus non esiste perché non si va in galera dopo la condanna definitiva, ma al momento dell’accusa, come quando il re aveva tutto il potere concentrato sulla sua persona e poteva fare arrestare chi voleva.
Questo dimostra che la nostra democrazia è monca perché al “re”si sono sostituiti altri attori.
13-03-2016

Il comunismo

Oggi sono pochi i comunisti che hanno il coraggio di affermarlo pubblicamente, al massimo si dicono ex, la maggior parte negano.
Quando penso a certi personaggi mi viene in mente Veltroni che pur essendo cresciuto nelle sezioni del partito comunista sin da bambino, propaganda che è un kennediano.
Prima della caduta del muro di Berlino e il partito comunista italiano era il più forte d’Europa con i soldi che arrivavano da Mosca, tutti quelli che osavano attaccare l’Unione Sovietica e informare dei crimini di Stalin e del comunismo venivano dileggiati e calunniati perché il “paradiso terrestre”sovietico era intoccabile, l’utopia con la complicità della propaganda, la gente ingenuamente credeva che potesse esistere un luogo dove tutto era giusto, idolatrarlo come succede nelle religioni, d’altronde il comunismo era una sorta di Chiesa laica.
Oggi siamo a conoscenza dei milioni di morti ordinati da Stalin e dalla follia delle teorie del socialismo.
Non bisogna neanche dimenticare i crimini di Mao in Cina, di Pol-Pot in Cambogia e in altre parti del mondo.
Il costo umano per le teorie comuniste è stato talmente elevato che non ha paragoni nella storia.
Alla fine tutto è caduto con grande sollievo dell’intera umanità.
In Italia per 70 anni si è steso un velo pietoso sul massacro della faide ad opera degli iugoslavi, per non urtare il partito comunista che fu complice materiale e morale.
Dal 1989 anno della caduta del muro di Berlino e di qualche anno dopo la dissoluzione dell’impero sovietico, non c’è stato un serio dibattimento sui mali del comunismo. Si è sviscerato a 360 gradi tutto il male del fascismo, anzi si è governato sull’antifascismo.
La mia impressione e che è caduto un velo pietoso sul comunismo, ma non si è dissolta la struttura settaria costruita in tanti anni dal partito comunista, divenuta un potere talmente forte da condizionare anche le azioni di governo.
14-03-2016

Sono umano anch’io

Mi hanno passato un libro scritto dal nipote di un ergastolano che conosco solo di nome, non avendolo mai incontrato, ora sono 12 anni che si trova nel regime di tortura del 41 bis.
Il libro si intitola: “Sono umano anch’io”. Emozioni e vita tra luci e ombre. Ed. Susil. Scritto da Domenico De Sena.
L’autore ha voluto dare un segno del suo affetto allo zio, ma principalmente ringraziarlo per tutti i consigli che gli ha trasmesso negli anni.
Riconosce che anche se ha rovinato la sua vita, ha fatto di tutto perché nessuno della sua famiglia venisse coinvolto in qualcosa di illegale; cosa molto facile in alcune zone della provincia di Napoli. Per questo motivo nutre una forte ammirazione per suo zio.
Sono pubblicate alcune poesie che suo zio voleva tradurre in canzone ma lui ha preferito che restasse poesia e inserirle nel libro.
Credo che sia una gioia per chiunque di noi qui dentro ricevere attestati di affetto e stima del genere.
Il contenuto del libro aiuta molto a comprendere tante cose, con consigli che possono aiutare a non commettere errori.
15-03-2016
L’illuminismo

Il movimento culturale che portò la luce in Europa, scardinò il feudalesimo, assolutismo monarchico, la chiesa ecc.
Senza questa corrente di pensiero non ci sarebbe stata la rivoluzione francese, che fu il seme per le libertà civili e le democrazie future, ma principalmente debellò nel tempo l’ingerenza asfissiante della religione cristiana nella vita pubblica di tutti i paesi europei.
Sono passati quasi due secoli e il fondamentalismo in modo diverso sta prevalendo di nuovo con l’oscurantismo religioso, perché distorta per fini politici e di potere, l’islam con il suo fanatismo sta creando le basi per restringere le libertà democratiche in nome della sicurezza con l’emanazione di leggi speciali.
La società civile deve essere vigile a non permettere che il fondamentalismo politico o religioso si impadronisca di questi eventi per sospendere la democrazia per dare vigore alla rinascita del fascismo di qualunque colore. Una società secolarizzata non lo può tollerare e neanche perdere la ragione offuscata dall’emotività e dalla irrazionalità.
I razzismi non devono prevalere etichettando popoli che sono le prime vittime.
La pace è l’unica strada, insieme alla libertà, alla democrazia, alla giustizia sociale e l’eguaglianza.
Credo che abbiamo bisogno di un nuovo illuminismo che livelli il benessere culturale, sociale e di eguaglianza nel mondo.
16-03-2016

Colloquio in videoconferenza

Mi hanno fatto leggere un’ordinanza di un recluso che nel regime di tortura del 41 bis, il magistrato di sorveglianza gli aveva concesso le telefonate con la moglie detenuta in videosorveglianza.
Oggi la videoconferenza è usato per i processi, tutti sanno che è anticostituzionale, perché impedisce una corretta difesa.
In questo caso è usata per le telefonate che durano dieci minuti quando uno degli interlocutori è in regime di 41 bis.
La videoconferenza o i colloqui tramite la rete con skype, dovrebbe essere una realtà o meglio dire un diritto acquisito e non una concessione all’arbitrio del direttore di turno.
I politici e i funzionari del Ministero non fanno altro che affermare che fanno di tutto per agevolare i contatti familiari, è disinformare allo stato puro perché non solo veniamo deportati lontani, ma ci sono impedimenti, limitazioni e burocrazia per non consentirci di coltivare i nostri affetti.
Dovrebbero liberare le telefonate in primis e coi consentire l’uso di colloqui con i familiari in videoconferenza.
17-03-2016

L’indice di felicità

Per il secondo anno consecutivo l’Italia è 50esima nella classifica Word-Happiness-Report-2016.
In questa posizione è vicina a Stati come Uzbekistan, Malesia e Nicaragua, inoltre dal 2005 al 2015 è tra i dieci paesi con la maggiore diminuzione della felicità.
Il primo posto del popolo più felice è la Danimarca, non mi meraviglio che sia uno dei paesi scandinavi, perché la loro civiltà mette al centro della società il cittadino.
Viceversa in Italia il centro della società è la politica, questo ha consentito di portare il paese ad essere uno dei paesi più corrotti del mondo.
Il rapporto per stabilire l’indice di felicità è realizzato dal Sustainable-Development-Solution-Network delle Nazioni Unite, si fonda sul voto da uno da dieci che i cittadini dei vari paesi danno alla loro vita.
Gli italiani si sono fermati a 5,9, i danesi sono arrivati a 7,5.
Bisogna essere fortunati anche dove si nasce.
18-03-2016

Profughi

Nel 1939 quando i nazisti e i sovietici si spartirono la Polonia con il patto scellerato Von-Ribbentrop-Molotov di Hitler e Stalin, gli ebrei cercarono scampo nella parte polacca occupata dai sovietici, il confine era il fiume Bug, riuscire ad attraversarlo voleva significare la vita e la morte, perché rimanere nella parte tedesca voleva dire campo di sterminio.
La cosa durò pochi mesi, perché i sovietici chiusero il confine e non facevano più passare nessuno, sparando su chi forzava l’attraversamento e che ci riusciva veniva consegnato ai tedeschi.
Oggi si assiste alla stessa scena ma con altri attori, il fiume Suva-Reka tra Grecia e Macedonia, attraverso i media si vede la marea di fuga dal macello siriano, come allora c’è sempre un confine chiuso per motivi di egoismo politico.
Quando gli errori del passato si ripetono significa che la stupidità prevale sulla ragione.
I muri contro i profughi alimenta il risentimento di chi soffre nei campi e non guarda più all’Europa come luogo di democrazia e delle libertà civili, ma come comunità da combattere perché percepita come nemica.
Un errore che pagheranno le future generazioni europee.
19-03-2016

Siccità

In vaste zone dell’Africa non piove da anni, pertanto manca l’acqua per ogni cosa, questo ha costretto milioni di persone a spostarsi negli anni, questa massa enorme di disperati si sta muovendo verso le coste del Mediterraneo, si parla di una cifra che si aggira su un centinaio di milioni di persone.
L’Europa che sta gestendo male la situazione attuale di migliaia di profughi del Medio Oriente, quando decine e decine di milioni vorranno con ogni mezzo attraversare il Mediterraneo per entrare nel continente europeo; non fuggono dalla guerra ma dalla fame e pertanto li rende disposti a tutto, cosa farà l’Europa? Manderà l’esercito con la marina e l’aviazione a bombardare per fermarli?
I misfatti commessi dall’Occidente si stanno materializzando, incideranno molto sulla sopravvivenza della civiltà occidentale, ma potrà anche annientare quella europea, perché l’invasione è di proporzioni inumane.
20-03-2016

Donald Trump

Il candidato repubblicano americano alle presidenziali Donald Trump, avversario della democratica Chinton, ha dichiarato che se vincerà diventando presidente, rivedrà la N.A.T.O. perché costa troppo.
Non condivido niente di quello che dice, ma su questo punto sono d’accordo con lui, non rivedere la Nato ma abolirla e permettere che l’Europa si doti di un suo esercito e stipuli un’alleanza di pari dignità con gli americani, di conseguenza dovranno svuotare e lasciare tutte le basi in Europa.
L’Europa dovrà assumersi in prima persona tante responsabilità che fino ad oggi ha lasciato agli americani.
Con l’esercito ci saranno anche le decisioni politiche, così finiranno i diktat yankee, che fino ad oggi hanno causato solo disastri.
Anche se non mi piace mi auguro che vinca Trump.
21-03-2016

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