Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Diario di Pasquale De Feo 22 maggio – 21 giugno

diario11[1]Oggi pubblico un altro dei diari mensili del nostro Pasquale De Feo -attualmente detenuto ad Oristano- recuperati grazie al prezioso impegno di Nadia Bizzotto.

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Il paradosso elettorale

In un paesino del parco del Gran Sasso a Carapelle Calvisio in provincia dell’Aquila, alle elezioni comunali ci sono 64 candidati per 67 elettori, la campagna elettorale in piazza tra familiari e parenti, senza manifesti elettorali.
Nel paese sono rimasti 87 persone tra cui 67 elettori, il paradosso e che la giunta comunale è uguale alle altre, con un bilancio ordinario di 80 mila euro all’anno.
Nel 2014 sono arrivati alle casse comunali 12 milioni di euro, è solo una prima trance per restaurare il centro storico, ne dovranno arrivare altri 50 milioni, alla fine i finanziamenti saranno un milione per ogni elettore.
Un paese vicino Castelvecchio, quattro km distante, si trova grosso modo nella stessa situazione, anche se gli abitanti sono circa 300.
Due paesi fantasma con due sindaci e due giunte, quando ne potrebbero fare una sola.
Di queste situazioni in giro per l’Italia c’è ne sono parecchie per lo spopolamento di paesi privi di economie e lavoro.
22-05-2016

India superpotenza

In questo popoloso paese, dove si possono toccare con mano tutti i disagi sociali come anche i privilegi più ostentati e le ricchezze sfrenate di un elite che è lontana dai problemi della popolazione.
Con tutte queste problematiche, sforma milioni di laureati in tutti i settori, ha eccellenza in tutti i campi, sviluppa tecnologia all’avanguardia anche in campo spaziale.
Notizia di oggi che l’India in sala ridotta ha sperimentato un traghetto spaziale riutilizzabile, come quello americano. È andato tutto bene, fra 10 anni sarà pronto e potrà essere usato per l’entrata del paese nella corsa nello spazio.
Quello che mi piace dell’India e che cerca di sviluppare tutto in “Made in India”, questo gli costa di più in termini di tempo e di soldi, ma in futuro recupererà tutto.
Negli anni avvenire inizierà a scontrarsi con le potenze locali asiatiche, ma anche con quelle mondiali che vogliono imporre a tutti il loro imperialismo.
23-05-2016

Acqua ai pesticidi
Nel Paese ogni anno si consumano 130.000 tonnellate di prodotti fitosanitari e biocidi.
Questi pesticidi inquinano il 20% delle acque superficiali e il 10% di quelle sotterranee, nell’insieme nazionale si arriva al 64%; il top è la Pianura Padana.
Il alcune regioni è più alta del dato nazionale: 70% in Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna. 90% in Toscana e 95%in Umbria, il riferimento è nelle acque superficiali.
Nelle acque sotterranee la contaminazione è particolarmente elevata in Lombardia 50%; Friuli 68%; Sicilia 76%.
Siamo uno dei paesi europei con la più alta concentrazione d’acqua, eppure a parte lo spreco, l’inquinamento ha raggiunto livelli altissimi.
Penso che, nei paesi dove la concentrazione d’acqua è molto bassa ci sia più rispetto per questa risorsa, mentre noi non abbiamo nessuna accortezza.
Con l’utilizzo dei combustibili fossili la temperatura aumenterà e ciò comporterà la diminuzione dell’acqua, solo all’ora si avrà più rispetto e attenzione per l’acqua.
24-05-2016

Anima

Niente è più degno di ammirazione dell’anima, e quando l’anima è grande non c’è nulla che la superi.
Questa frase è da tempo nel mio vocabolario personale, essendo trascorso molto tempo non ricordo se è mia o l’ho letta da qualche parte, ma ha poca importanza, perché come diceva Seneca che saccheggiava molto Epicuro per riportarla nei suoi libri:
“Le cose belle sono di tutti”.
Quello che mi fa riflettere è la parola anima, non è una cosa perché non è materiale ma bensì una cosa astratta.
Nella Bibbia prima di usare la parola anima, si adoperava luce del Signore-Dio che c’è in ognuno di noi.
Una volta ho letto uno scritto di un teologo, in cui affermava che quando una persona muore, l’energia abbandona il corpo, questa sarebbe la luce o l’anima.
I laici invece dicono che l’anima sia la nostra coscienza in cui sono racchiusi i sentimenti razionali.
Sono secoli che si scrive e si parla su cos’è l’anima, ognuno né da la sua definizione, credo che tutte abbiano un fondamento.
Sono convinto che c’è qualcosa di astratto che nel mondo è chiamato in modi diversi, non so se definirlo con esattezza, ma credo che possa essere una luce o un’energia che aiuta l’essere umano a tenere la scintilla sempre accesa della vita.
Come ho affermato altre volte, credo che in ogni persona ci sia un Dio, questo riporta all’anima; chiamata in tanti altri modi.
Questa energia cosmica o spirituale come la chiamano i religiosi, deve avere una funzione che non conosciamo ma sicuramente è benevole.
Nel futuro sarà svelato scientificamente cos’è e a cosa serve.
25-05-2016

L’isola dell’Asinara

Nei giorni scorsi l’Italia con L’Ungheria hanno commemorato le migliaia di prigionieri morti nella prima guerra mondiale.
Nell’isola furono concentrati circa 27 mila prigionieri di guerra austro-ungarici, migliaia perirono per le privazioni e le malattie.
Il Presidente ungherese con la moglie è venuto a portare una corona di fiori davanti all’ossario del monumento in memoria dei prigionieri.
Non dimenticare aiuta a comprendere il passato ma guardando meglio al futuro.
Su questa isola furono lasciati morire migliaia di prigionieri meridionali, che ancora oggi la censura dello Stato impone l’oblio per non intaccare la favoletta risorgimentale.
Ci vorrebbe un cippo o qualunque cosa commemorativa per ricordarli, purtroppo fino a quando non esce fuori la vera storia, la nebbia la farà da padrone.
26-05-2016

Il 27 maggio

Oggi sono 15 anni che mia madre è morta, in questa data mi hanno portato a fare tre ore di permesso.
Mi hanno avvisato alle 22,30 di ieri sera, dovevo essere pronto per le tre di notte, siamo partiti alle cinque di mattina.
Non si capisce perché non ci avvisano dopo le ore 19,00, a quest’orario non si telefona più e c’è il cambio di guardia, pertanto non si comprende questa cattiveria, l’unico motivo e che non si fidano degli agenti che montano in sezione.
Essere pronti alle tre di notte e poi si parte alle cinque di mattina, capire questo dispotismo insensato viene difficile.
Verso le cinque siamo partiti per l’aeroporto di Cagliari dove ci siamo subito imbarcati per Roma, dove siamo arrivati alle sette.
Mi è successo un curioso incidente, il pilota dell’aeroplano nell’avvicinarsi a Roma è sceso molto rapidamente, anticipando di dieci minuti l’atterraggio, la pressione mi ha creato un dolore atroce alle orecchie che si è ripercosso per tutta la giornata.
Verso le undici siamo partiti per Napoli dove siamo arrivati verso mezzogiorno, dopo due ore siamo arrivati da mio padre.
Ho potuto fare solo due ore, in caso contrario non saremmo arrivati in tempo all’aeroporto di Napoli per imbarcarci per Roma.
Siccome non c’era nessuno ho chiacchierato due ore solo con mio padre, mi ha fatto trovare tutti i tipi di frutta che gli avevo chiesto, li ha messi a tavola e mentre discutevamo mangiavo.
Come le altre volte sono volate, questa volta ho provato una strana sensazione, nel salutarlo, con lo sguardo mi ha accompagnato, prima di entrare nel furgone mi sono girato a salutarlo, era sull’uscio di casa, mi è rimasta questa foto nella mente.
E bello ogni volta ma i suoi saluti sono uno strappo molto profondo, una domanda che ogni volta viene da se : “lo rivedrò più?”
Mi auguro che il 14 giugno che discuto la condizionale succeda il miracolo, così potrò vivere vicino a lui gli anni che gli rimangono.
Sono rientrato verso l’una di notte, ero stanco ma felice, anche se con una strana sensazione.
27-05-2016

Armistizio

Da un paio di settimane è tornato il silenzio dopo dichiarazioni di guerra tra Renzi e la magistratura.
Questo sereno nasconde accordi che indeboliscono i diritti dei cittadini ma rafforzano il potere della casta dei giudici e lascia tranquillo il consolidamento del potere di Renzi.
Loro si accordano a non scontrarsi mentre chi ne paga le conseguenze sono i cittadini.
La giustizia è uno stato pietoso, ma la colpa non è della magistratura, bisognerebbe trovare il colpevole sic.
Una rivoluzione ci vuole, questi poteri che hanno ridotto lo stato in queste condizioni, bisognerebbe imporgli il rientro nella legalità costituzionale.
28-05-2016

La Repubblica Partenopea del 1799

Due attori napoletani che hanno una rubrica sul quotidiano “Roma”, trattano episodi importanti usando l’ironia.
Rispondo a Raffaele la Capria, scrittore pluripremiato, comunista togliottiano di provata fede, aveva dichiarato che: “…il processo di crescita avviato dai francesi, fu interrotto dalle orde dei saudefisti, avanzanti come mongoli verso Napoli, guidati dal Cardinale Ruffo, il flagello di Dio, che devastarono, massacrarono e distrussero.”
A tutto c’è un limite nello stravolgere la storia, ma la sinistra in questo contesto fa un capolavoro seguendo la linea ambrosiana, al Nord tutto è bello ed eroico, mentre al Sud tutto è brutto e brigantesco.
Nello stesso periodo anche nel Nord c’erano ribellioni contro i francesi, ma la storiografia ufficiale, quella che da un secolo e mezzo ci impone la favoletta risorgimentale nelle scuole, insegnandoci che i ribelli del Nord contro i francesi sono patrioti, mentre quelli del Sud sono briganti, una dicotomia perversa che può dire una sola cosa: “razzismo antimeridionale.”
“I terreni avvicinandosi a Napoli, erano un immenso campo di sterminio, dicemmo ai nostri soldati di incendiare tutto quello che incontravano.
Non ho mai visto tanti morti contemporaneamente.” Non sono state scritte da un brigante o un sanfedista che combatteva i francesi, ma dal generale francese Thiebault nelle sue memorie, citando i giorni del suo ingresso a Napoli nei giorni 20-21-22 gennaio 1799.
L’esercito francese, grazie anche all’aiuto di alcuni giacobini del posto, tra cui la “gloriosa”Eleonora Pimentel-De-Fonseca, chiusi del forte di Sant’Eluno commaneggiavano la città. Entrarono e istaurarono la Repubblica Napoletana.
Fu solo cinque mesi, massacrarono 60 mila meridionali, tutti passati a fil di spada.
Mentre le truppe francesi sterminavano ogni resistenza con l’aiuto di collaborazionisti giacobini napoletani, il commissario Faypoult diede l’ordine, per requisire tutti i beni e tutte le opere d’arte del Regno, venissero marchiati con il timbro “Per-La Repubblica-Francese”e spediti a Parigi, il fraternità divenne “fregalité”.
Quando il popolo guidato dal Cardinale Ruffo liberarono il Regno, giustamente, condannarono a morte un centinaio di traditori responsabili dei massacri e dei saccheggi, la storiografia ne ha fatto degli eroi, mentre il popolo che si batte per cacciare i francesi sono diventati un’orda di briganti, mongoli ecc.
Fino a quando non verrà raccontata la storia senza storture dettate dall’ideologia, si continuerà a disinformare i giovani e le future generazioni.
29-05-2016

Napoletano francese

In Francia hanno aperto la prima scuola di lingua napoletana.
Massimiliano Verde Presidente dell’associazione “Notre Napule’a-Visionaire”, dell’Accademia Napoletana e Vice Presidente Alliance-Européenne-Des-Langues-Regionales, ha contribuito ad aprire a Port-Saint-Du-Rhone in Francia la prima scuola di lingua napoletana.
Il comune ha sostenuto l’iniziativa; furono gli emigranti campani a costruire la città.
Non sarà insegnata solo la lingua, ma ci saranno anche l’insegnamento di cultura, storia, civiltà napoletana e campana.
Il prof.Verde ha preparato un dossier con una sintesi storica relativa alla lingua napoletana, a partire da gli Osci fino ai Greci, Dorici-ecc., per dimostrare che il napoletano non deriva dal latino, ma influenzato e alimentato da lingue pre-latine!
La lingua napoletana è parlata da milioni di “Napoletanofoni”nel mondo ed è conosciuta a ogni angolo del globo terrestre.
La denigrazione di questa lingua rappresenta una palese violazione dei diritti culturali e linguistici e di conseguenza dell’uomo.
L’immensa produzione culturale in ogni campo della lingua Napoletana, dovrebbe essere patrimonio artistico dell’Italia, siccome prevale il sistema culturale coloniale tosco padano che ha cercato sempre di affossare, denigrare e ironizzare sulla lingua, napoletana, fa bene il professore a rivolgere all’Europa e ben vengono le iniziative come la scuola aperta in Francia.
30-05-2016

Il senatore Enzo d’Anna

Ha rilasciato un’intervista in TV il senatore d’Anna, che ha fatto esplodere la setta giustizialista.
D’Anna ha dichiarato: “Non esiste un camorrista in Italia che vuole ammazzare Saviano. I camorristi guardano al vantaggio, al guadagno gradualmente. Saviano non dà fastidio a nessuno.
Mario Puzo, quando ha scritto il Padrino girava con la scorta? No. Quali pericoli sono venuti alla camorra nel libro di Saviano? Nessuno, tranne forse il pericolo dell’emulazione. Quale la concreta minaccia?
Le parole di Saviano valgono come il due di briscola, non ha titoli per essere il metro della morale di nessuno. È stato trasformato in un’icona.
Chi compra un appartamento panoramico a Manhattan e rivolge pensosi pensieri sulle sorti del bene in Italia è forlacco! La battaglia antimafia ha procurato a Saviano proventi milionari che gli ha consentito di comprare una casa nel posto più caro del mondo.”
Saviano ha detto che la Rai ha sbagliato a permettere al senatore d’Anna a dire certe cose su di lui.
Rincara la dose il senatore d’Anna: “Siamo alla megalomania, all’io ipertrofico. La Rai non deve ospitarmi perché non riconosco Saviano. Vi rendete conto?”
Io sono una persona perbene, più di Saviano. Ho detto che il Re è nudo e sano diventato un farabutto. Mi hanno messo al rogo come Giordano Bruno.
Il giornalista chiede a D’Anna perché vuole togliere la scorta a Saviano?
C’è una recente sentenza del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere(CE)che ha accertato l’infandezza delle minacce, che erano alla base della scorta assegnata alla senatrice Capacchione e allo scrittore Saviano. Se quelle minacce erano false, la scorta non va più assegnata. Alfano deve spiegare quali altre minacce ci sono per tenere impegnati otto carabinieri e tre macchine di cui due blindate. La scorta costa 2-3 milioni di euro l’anno.
La senatrice Capacchione ha due carabinieri di scorta e una macchina che la porta avanti e indietro da Caserta a Roma.
Se non ci sono minacce a cosa serve questa scorta?
Sposo in toto tutto il discorso del senatore d’Anna e aggiungo che la scorta è uno status che gli permette di avere una considerazione sociale, nel loro caso si sono sistemati a vita; Saviano è diventato ricco e la Capacchione non avrà problemi di lavoro e di soldi fino alla fine dei suoi giorni.
Naturalmente questa scalata della società, anche se a spese di sofferenze di tanta gente, la difendono con le unghie e con i denti.
31-05-2016

Cavalieri della Repubblica

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, da bravo Ascaro si comporta come vuole il padrone, l’hanno messo su quella poltrona pertanto deve dimostrare che è un bravo servo-ilota.
Ha nominato 25 cavalieri della Repubblica, solo due erano del Meridione(Campania), il resto erano tutti tosco padani.
Per fare una cosa equa doveva distribuirli su tutto il territorio nazionale o almeno in proporzioni uguali al Nord-Centro-Sud.
Lessi in un libro di Pino Aprile che i peggiori razzisti erano gli stessi meridionali, effettivamente e così; ho uno zio che si è piemontesizzato che ragiona nello stesso modo.
Mattarella, credo che lo faccia più per il potere che per convinzioni, ma con tutto ciò fa e farà sempre gli interessi dei tosco padani.
01-06-2016

Vaccino anticancro

Una notizia è rimbalzata su tutti i notiziari, i tedeschi hanno testato su tre pazienti un vaccino anticancro, dopo averlo testato sugli animali e ha funzionato, sono sicuri che funzionerà anche sugli esseri umani.
Gli scettici sono molti, tra cui Veronesi un luminare in questo campo.
I tedeschi sono molto seri sulle ricerche, pertanto non credo che avrebbero annunciato la scoperta del secolo senza averne la certezza.
Mi auguro che non sia una bufala, perché sarebbe molto triste pensando alle migliaia di persone e bambini che muoiono tutti i giorni.
02-06-2016

L’inverosimile

Sul canale TV-DMAX ho visto un doc-film su un evento successo nel 1977, qualcosa di talmente incredibile che lo scienziato fu preso per pazzo e condannato all’ergastolo, dove è morto nel 2013.
Due scienziati partono per l’Indonesia per trovare un uccello che viene ritenuto estinto.
Con una guida indonesiana vanno sull’isola di Fley e si addentrano nella giungla.
Dopo molti giorni riescono a trovare l’uccello e lo riprendono con la telecamera. Nel rivedere la ripresa notano nel filmato un soggetto che somiglia a un uomo e a una scimmia, registrano anche i suoi richiami.
Preparano una trappola per filmarlo da vicino, l’uomo-scimmia si mostra per qualche minuto e poi rientra nella giungla.
Si rendono conto che hanno fatto una scoperta che li renderà famosi in tutto il mondo, ma vogliono filmarlo da vicino, così salgono su un albero dove avevano costruito una piattaforma, salgono la guida e uno degli scienziati, quando sono in cima, all’improvviso la guida piomba al suolo e muore.
Lo avvolgono in una tela e lo trascinano per portarlo vicino al fiume dove la terra è soffice e ci sono le pietre per tumularlo , potranno recuperarlo in futuro.
Dopo avergli dato sepoltura e sono sulla via del ritorno sentono il richiamo dell’uomo-scimmia e ne vedono un paio, capiscono che li vogliono spaventare per farli allontanare dalla tomba, di corsa ritornano a trovano un uomo-scimmia intento a togliere le pietre per mangiarne il corpo, la cosa peggiore e che non scappa e che ci sono decine di questi individui tutto intorno, si danno alla fuga, perdono la cinepresa, uno dei due viene preso e ucciso, l’altro scappa senza fermarsi fino a quando non cade per la stanchezza, il giorno dopo arriva al fiume, si mette in mezzo al guado per evitare le rive e la boscaglia, mentre cammina sente dietro di sé il richiamo, afferra una pietra e si gira, a pochi metri c’è uno di loro che lo fissa, lui non distoglie lo sguardo, dopo un minuto se ne va e sparisce nel fitto nella giungla.
Ritorna alla civiltà e racconta tutto ciò che gli era successo, lo arrestano per duplice omicidio, perché il suo racconto è inverosimile e nessuno gli crede, viene condannato all’ergastolo.
Una delle prove è una lama di selce trovata nel cadavere dello scienziato e orribilmente mutilato.
Dopo circa 30 anni uno scienziato vuole capire cosa è successo realmente, gli concedono di parlare con lo scienziato in carcere, gli racconta l’identica storia che si trova nelle carte processuali, in più gli da tutti i riferimenti della loro sfortunata spedizione.
Parte con altre persone e trovano tutti i riferimenti che gli aveva dato lo scienziato in carcere, in più filma l’uccello ritenuto estinto, ma non trova nessun indizio dell’uomo scimmia.
Torna indietro e chiede i nastri delle registrazioni sonore della spedizione del 1977, ascoltandoli c’è il richiamo dell’uomo-scimmia, incomincia a credere che lo scienziato gli ha detto la verità.
Va a trovare uno degli agenti che aveva fatto le indagini, era in pensione ma felice di aiutarlo.
Gli fa vedere un filmato nel sopralluogo e di tutte le attrezzature della spedizione, con stupore vede la cinepresa tra i reperti.
Chiede all’ambasciata americana di avere i nastri delle riprese per visionarli, ma ci voleva un familiare dell’imputato, dopo varie ricerche trovano la sorella nel Kausas, dopo una iniziale ritrosia acconsente a parlare con lo scienziato.
La sorella gli racconta che dopo l’accaduto, il padre vietava che in casa si nominasse il fratello, era ritenuto morto.
Un giorno ricevono un pacco dall’Indonesia con i suoi affetti, il padre senza aprirlo lo porta davanti al cassonetto dell’immondizia, la sorella di nascosto lo prende e lo nasconde nella sua camera.
Lo scienziato gli chiede di visionare la scatola e con sorpresa c’è la cinepresa con tre nastri.
Quando vede i filmati c’è tutto il racconto dello scienziato in galera e che a tutti sembrava inverosimile.
L’ambasciata americana preso atto della verità, chiede una revisione del processo, ma nel frattempo l’umano dopo 36 anni di carcere muore.
Lo scienziato organizza una spedizione bene organizzata, filma l’uccello ritenuto estinto ma non riesce a filmare l’uomo-scimmia, anche se capisce che gli stessi evitano di passare davanti alla telecamera-trappole, addirittura una viene scardinata da un albero con un corpo contundente senza farsi vedere.
La comunità internazionale su richiesta dello scienziato danno la gloria della scoperta dell’uccello ritenuto estinto ai tre sfortunati della prima spedizione.
Tutti si sono pentiti di non aver creduto allo scienziato sopravvissuto e poi morto in carcere dopo 36 anni.
Le riprese dell’uomo-scimmia hanno aperto una strada per cercare questo uomo o animale sconosciuto, fino ad oggi nessuno ancora c’è riuscito.
Nelle leggende locali, lo temono perché rapisce i bambini per mangiarli.
Il disboscamento in Indonesia ha ritmi elevati, se continua anche sull’isola di Fley, presto potrebbe succedere che questa specie svanisca senza che nessuno mai potuto studiarla.
03-06-2016

Il Processo

“Lei non è abbastanza arrendevole a quanto mi hanno detto- chi gliel’ha detto?-chiese Kofka-Non mi chieda nomi, per favore, e corregga piuttosto il suo errore, non sia più così rigido contro questo Tribunale, difendersi non si può, bisogna confessare. Faccia la sua confessione, appena può. Solo dopo se la potrà cavare, solo dopo.”
Franz-Kafka, il processo.
Questo si potrebbe scrivere anche oggi perché non è cambiato niente.
Dall’inizio delle indagini fino a quando la condanna passa in giudicato, cioè sentenza definitiva, non fanno altro che chiedere di confessare, addirittura chi si ostina a dichiararsi innocente è ritenuto pericoloso perché non accetta la sua condanna; tutti ricorderanno Barillà, alla fine risultò che l’avevano incastrato i carabinieri che facevano affari di droga. Ma, quanti Barillà ci sono nelle carceri? Tanti.
Credo che debba cambiare la cultura giuridica, perché l’attuale è uguale a quella dell’inquisizione, si torturava l’accusato perché doveva confessare, il 99/99%confessava per porre fine all’orribili torture. Siccome tutto era riportato in termini religiosi, la confessione ritenuta una sorte di comunione con Dio.
Nell’era moderna i metodi dell’inquisizione e anche quelli ai tempi di Kafka, non possono essere adoperati, allora l’applicazione e più scientifica ma il metodo non è cambiato.
04-06-2016

La civiltà di un Paese

“Un Paese misura il grado di sviluppo della propria democrazia dalle scuole e dalle carceri, quando le carceri siano più scuole e le scuole meno carceri. La pena deve essere un diritto, se sia condanna deve poter essere la condanna a capire e capirsi.”
Prof.Giuseppe Ferrari docente di Filosofia dell’Università Federico II di Napoli.
In passato ho letto sue lettere e scritti, in ognuno c’erano sempre cose bellissime, ma principalmente insegnamenti che ti aprono orizzonti nuovi. Nelle carceri avremmo bisogno di persone di cultura come lei, oppure al Ministero, porterebbero un po’ di civiltà nelle carceri.
… quando le carceri siano più scuole e le scuole meno carceri, credo che il punto sia proprio questo, il carcere che insegna i valori della cittadinanza e di far parte di una comunità, per ridare alla società una persona migliore di quella che è entrata.
Le scuole siano meno carceri e molto più scuola; se quelle scandinave sono le prime al mondo, bisognerebbe copiare e rendere le nostre simili alle loro.
Anche sulle carceri ci sarebbe da copiare, perché la civiltà che hanno introdotto nelle carceri e nelle scuole, sono distanti da noi anni luce.
Purtroppo persone di spessore come il prof. Ferraro predicano nel deserto.
05-06-2016

Elezioni

Ci sono state le elezioni in altri 1300 comuni, come al solito tutti cantano vittoria, ci sono quelli moderati nelle dichiarazioni, ma ci sono alcuni come Salvini che straripano come i fiumi.
Credo che solo in due hanno vinto le elezioni, il Movimento 5 stelle e le liste civiche, hanno ottenuto risultati storici.
Il M5S raccoglie tutte le proteste, ma fino ad oggi dove vince non c’è nessuna rivoluzione, anzi rimangono gli stessi problemi che c’erano, l’unica nota positiva e che fino ad oggi non si sono verificati casi di ruberie.
Le liste civiche che tanto preoccupano i partiti tradizionali, la parte sinistra ha fatto scendere in campo quella nullità di Saviano a parlare male delle liste civiche, questo vuol dire che è una buona cosa, mi auguro che ci siano più liste civiche così i partiti e con i sindacati che li appoggiano vengono esclusi dai governi locali.
06-06-2016

Finalmente…!

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha dichiarato che: “Occorre un profondo rinnovamento del modello di detenzione che consente il recupero e l’integrazione del detenuto.”
Dopo tutte le batoste che l’Italia ha ricevuto dalla CEDU(Corte Europea per i diritti dell’uomo), finalmente il Presidente si è degnato di intervenire per chiedere un po’ di decoro alle istituzioni.
Non ci faccio affidamento perché l’illegalità del sistema Paese ha incancrenito tutte le istituzioni.
Alzano una cartina fumogena con la repressione fuori e dentro le carceri, aizzando la gente istigandola con proclami e gogne mediatiche, sollecitando gli istinti primordiali, per continuare a fare i loro affari.
Non ci credo alle parole del Presidente, ma voglio augurarmi che questa sia la volta buona che facciano le riforme penitenziarie per rendere il Paese alla pari con l’Europa.
07-06-2016

Genocidio armeno

Nei giorni scorsi il Parlamento tedesco ha approvato una rivoluzione in cui riconosce il genocidio degli armeni nel 1915 ad opera dei turchi, riconoscendo anche la colpevolezza tedesca essendo alleati dei turchi nella prima guerra mondiale.
Il “sultano”turco Erdogan ha lanciato parole di fuoco contro la Germania, ma Merkel non si è spostata di un millimetro, dopo pochi giorni sulla faccenda è calato il silenzio.
Quando il leader dei curdi Ochalan fu accolto in Italia, la Turchia fece fuoco e fiamme, il nostro governo si calò subito le braghe e vendette Ochalan ai turchi, una figura meschina davanti al mondo. All’epoca(se non sbaglio)il Presidente del Consiglio era D’Alema.
Come si fa a dimenticare Craxi e Andreotti che si opposero agli americani a Sigonella e non gli consegnarono Abu-Abbas che aveva ideato il sequestro della Achille Lauro. Altra tempra dei politici.
Sul genocidio armeno l’Italia è stata brava, perché ha anticipato molti Stati europei e non, avendolo fatto nel 2000.
A parte l’Inghilterra, Norvegia, Islanda, Spagna, Portogallo, Slovenia, Croazia, Bosnia, Macedonia, Serbia, Ucraina, Bielorussia, Lettonia, Estonia, Danimarca, tutti gli altri paesi europei hanno riconosciuto il genocidio.
Fuori dall’Europa, ci sono Libano, Siria, Armenia, Canada, Venezuela, Brasile, Bolivia, Paraguay, Uruguay, Argentina, Cile.
Nei prossimi anni aderiranno al riconoscimento altre nazioni, con la speranza che finalmente la Turchia riconosca il genocidio, una delle basi per entrare in Europa.
08-06-2016

Guardare prima in casa propria

I media italiani quando parlano dell’Iran nei periodi che ci sono le elezioni, sottolineano e ironizzano sul fatto che il leader spirituale sciita Kamanei da il benestare per ogni candidato che si presenta alle elezioni, se non c’è libertà di scelta non c’è democrazia, e i nostri giornalisti rimarcano la differenza tra noi e lo Stato iraniano.
Noi abbiamo una certa Rosy Bindi che si arroga il diritto di decidere chi è presentabile e chi no pertanto la democrazia se ne va a benedire, non parliamo dell’Iran che con tutte le sue problematiche può insegnarci qualcosa dall’alto dei suoi settemila anni di storia.
Ormai tra i candidati divenuti impresentabili, i comuni sciolti e commissariati, le elezioni più che un atto assoluto che da potere al popolo, è diventato una forma per prendere in giro la popolazione.
Bisognerebbe abolire tutte queste leggi che imprigionano la democrazia, solo così ci può essere libertà.
09-06-2016

Sluntanismo

Questa religione esiste solo in Giappone, lo è la maggioranza dei giapponesi.
Nei giorni scorsi il vertice del G7 si è tenuto a ISE, il luogo è stato scelto perché la sicurezza può essere garantita, essendo che in questa città c’è il tempio che è ritenuto la culla dello sluntanismo.
Non c’è nessuno tempio sluntaista al di fuori del Giappone perché per essere sluntaista devi essere giapponese.
I giapponesi sono riusciti a superare le tragedie della guerra perché la tecnologia per la religione non è altro che l’evoluzione della natura, che è sempre in movimento.
Lo sluntaismo influisce anche nella vita di tutti i giorni, come la pulizia. Si tolgono sempre le scarpe quando entrano in casa, possono aver toccato qualsiasi impurità e non possono portarla dentro.
Lo stesso discorso succede quando entrano nei templi, c’è sempre una fontana per pulirsi.
La forza di questo Paese è stata anche la religione, insieme al senso di vergogna e del dovere.
Se avrò la possibilità, mi piacerebbe visitare questo paese che mi incuriosisce molto.
10-06-2016

Il censore

Ormai Saviano interviene su tutto pur di apparire mediaticamente.
Ha attaccato il Governatore della Campania Vincenzo De Luca con questa frase: “Caligola nominò senatore il suo cavallo preferito, poteva farlo perché era l’imperatore. Vincenzo De Luca ha nominato suo figlio superassessore a Salerno (Bilancio e Sviluppo) dopo aver ottenuto da Roma, la desertificazione del PD a Napoli.”
Essere un miserabile attacca dove ha la certezza di non aver ripercussioni che gli possano togliere tutti i privilegi di cui gode.
Fino ad oggi non ha mai fatto una sola parola sugli abusi che Renzi o chi prima di lui ha commesso nei confronti dell’Italia del Meridione.
Nel suo discorso consiglia ai giovani: “… se vivi al Sud e sei giovane e in gamba, ma non sei figlio illustre, scappa via e non voltarti indietro.”
Ricicla le frasi di un gigante e le vorrebbe far passare per sue, ma la cosa ignobile e che non ha nessuna etica per fare simili proclami.
Fu Edoardo De Filippo che urlò in dialetto “fuitevenne da Napoli”, un momento di disperazione per la sua città che amava tanto.
Lui vorrebbe che Napoli continuasse ad essere una perenne “Gomorra”. Così i suoi guadagni continuerebbero a ingrossarsi.
Non passa giorno che si squalifica sempre di più, purtroppo ha la protezione della setta antimafia e pertanto nessuno lo attacca frontalmente per ridimensionare l’icona che è stata creata.
11-06-2016

Il potere della burocrazia

I TG non fanno altro che farci vedere le città piene di rifiuti e che la raccolta differenziata non decolla per vari motivi.
Siamo il Paese europeo con più leggi, per fare un esempio, la Germania viene governata con 5000 leggi mentre l’Italia con 200.000 leggi, in più c’è una legislazione che sforna leggi in continuazione, nella maggior parte per privilegiare interessi di parte.
La differenza dei rifiuti dovrebbe essere incentivata invece la rendono complicata per dare monopolio a poche ditte, così rendono illegale le migliaia di persone che da tempo immemorabile raccolgono tutto ciò che ha valore e sbarcano il lunario, dei metalli, carta e cartone, legno, mobili, pezze ecc.,
Con una nuova legge li rendono ombre, perché non hanno titoli per farlo, pertanto è lavoro nero.
Quando rendono una ragnatela burocratica un comparto con le leggi e leggine, significa che nel Parlamento lavorano per dare il monopolio a ditte che nella stragrande maggioranza sono del Nord.
Il potere tosco padano sempre al lavoro per catalizzare i monopoli del Paese nelle loro mani, e rendere l’Italia del Meridione sempre più colonia.
12-06-2016

Le sorprese piacevoli

Oggi mi è arrivata una lettera del Prof. Giuseppe Ferraro docente di Filosofia dell’Università Federico II di Napoli.
Gli avevo scritto in occasione delle manifestazioni biennali per celebrare il tricentenario di Carlo di Bordone, chiedendogli una biografia di questo Re ritenuto molto illuminato.
È stata una piacevole sorpresa, le sue lettere come i suoi scritti insegnano sempre qualcosa.
Mi ha consigliato di non usare la parola Meridione per indicare l’ex Regno delle Due Sicilie, perché appare come una semplice denominazione geografica, meglio citare e scrivere l’Italia del Meridione, perché sia più evidente la denominazione culturale e politica.
Mi ha suggerito di leggere la storia di Benedetto Croce, la ritiene più incisiva per capire.
Consigliandomi di cercare la storia anche nei racconti che abbiamo ascoltato da bambini.
Mi auguro di riuscire a mantenere un grado di comunicazione culturale accettabile per lui, posso solo imparare dalle sue lettere.
13-06-2016

Giorno importante

Mi sono alzato presto, fatto colazione e dopo rasato mi sono buttato sotto la doccia, dopo vestito ho ripassato mentalmente le domande che mi potevano fare, ed elaborare le risposte, mettere insieme un discorso che potesse racchiudere 30 anni di carcere, tutto questo in attesa che mi chiamassero per la traduzione.
Dovevo andare al Tribunale di Sorveglianza di Cagliari per discutere la Liberazione Condizionale.
Con il furgone ci abbiamo messo un’ora, ho atteso una mezzoretta in una saletta del Tribunale prima che mi chiamassero in aula.
Sono di fronte al Presidente, il giudice a latere e l’ex magistrato di sorveglianza Elisabetta Mulargia, parla lei, poi il PM e in ultimo il mio avvocato.
Alla fine il Presidente mi chiede se ho qualcosa da dire, rispondo affermativamente, per prima cosa faccio delle precisazioni sulle cose dette dalla relatrice e il PM, dopo abbozzo un discorso per cercare di fargli capire che non ci sono impedimenti per concedermi il beneficio.
Le mie impressioni sono buone anche se ho la certezza che mi verrà rigettata per qualche motivo, forse mi viene dal fatto che la relatrice, il PM e il mio avvocato parlano della pena pecuniaria che ho ancora in sospeso.
Ho buone sensazioni di aver seminato per il futuro.
14-06-2016

Di nuovo

Molti di noi veniamo informati di prepararci per il magistrato di sorveglianza.
Quando entro la sorpresa è grande perché il magistrato era il Presidente di ieri, mi fa accomodare e mi dice “ci rivediamo di nuovo”.
Ho iniziato col dirgli che nel carcere non è cambiato niente, tutto è rimasto uguale e in qualche punto è peggiorato, mi ha risposto che gli altri reclusi che mi hanno preceduto gli hanno detto tutto.
Inizio a parlare della mia situazione facendo riferimento anche alla discussione della condizionale.
Gli ho fatto presente che sono detenuto da 30 anni, che ho la relazione extramuraria, pertanto non capisco cosa impedisce nel concedermi un permesso per iniziare a rientrare nella società, ricordandogli che ci vogliono 5 anni per la scarcerazione definitiva con la condizionale, poi ci vogliono altri 3-4 anni per stare tranquilli, perché carabinieri e polizia non lasciano in pace per i primi anni. Non vivrò cento anni gli ho sottolineato, lei mi ha chiesto se avevo presentato il permesso, gli ho risposto di si.
L’ho salutata ricordandogli di tenermi presente.
La descrizione che avevano fatto chi l’aveva conosciuta in un altro carcere, è risultata veritiera, persona gentile, umana e disponibile.
Gli avevo spedito il libro “Ergastolani senza scampo”, gli ha fatto piacere riceverlo e mi ha ringraziato.
Mi auguro di aver trovato finalmente un magistrato che mi prenda in considerazione.
15-06-2016

Rigetto

Mi hanno notificato il rigetto della condizionale, me l’aspettavo e speravo che fosse improntato solo sul lato economico, con mia sorpresa era proprio così.
Mi è stata fatta inammissibile con la motivazione che ho un debito di una pena pecuniaria.
Sono due anni che ho fatto l’istanza per farla convertire in misura di sicurezza, a ottobre 2015 ed aprile 2016 ho sollecitato per iscritto, ma fino ad oggi ancora niente.
Ho chiesto all’avvocato di Salerno di intervenire per sanare questa situazione.
Mi auguro che dopo aver risolto questo problema, la strada sia aperta per la condizionale.
16-06-2016

Finalmente è avvenuto il miracolo

Mi hanno chiamato nell’ufficio sotto, pensavo a una notifica o qualcosa del genere, tutto pensavo tranne che il computer.
Non ho trovato l’ispettore addetto ai computer ma il brigadiere della sorveglianza, me l’ha dato senza i Cd, dove c’era anche tutto ciò che è stato preso dal vecchio computer.
Dovrò aspettare l’ispettore per caricare tutto ciò è anche quello depositato nel magazzino.
L’unico neo è che non funziona la batteria, speriamo sia un problema momentaneo.
Ora dovrò conoscere il nuovo sistema e imparare a padroneggiarlo.
17-06-2016

Si scoprono gli altarini

Ho trovato un articolo che conferma tutto quello che ho pensato fino ad oggi su Roberto Saviano.
Ciro Perna operaio del porto di Napoli da 1992 ha dichiarato che Saviano nel libro Gomorra ha scritto tante bugie.
Dall’uscita del libro nel 2011, Perna storce il naso perché non è ciò che vede lui tutti i giorni al porto.
Nel 2013 scrive Arromog, una sorta di Gomorra all’incontrario, per lanciare un’altra versione dei fatti e accusare Saviano di aver scritto il falso.
Dai containers pieni di cinesi morti e congelati, spiega che i carichi che arrivano dalla Cina sono controllati da una ventina di persone, Guardia di Finanza, autorità portuali ecc.,
Il libro Arromog scritto da Perna, ha dovuto pubblicarlo a sue spese perché nessuna casa editrice si è voluta schierare contro Saviano.
L’operaio vuole far capire che Saviano non è un modello sa seguire, il suo libro vuole dimostrare che in questi anni si è creato un brand Camorra, con cui lucrare sulle disgrazie di un popolo.
Gli eroi di carta che hanno raccontato fenomeni alimentati dal disagio sociale non servono a conoscerne la verità, ma solo riciclare il marciume che le cronache riportano tutti i giorni.
La sinistra deve rendersi conto che ha creato un’icona con i piedi d’argilla.
18-06-2016

Europeo di calcio

Credo che nessuno avrebbe scommesso qualcosa sulla nostra nazionale, ma con sorpresa di tutti ha vinto le prime due partite, tra l’altro con il Belgio e la Svezia che sono le due squadre più forti del girone, inoltre il Belgio è ritenuta una pretendente al titolo, avendo molti campioni in rosa.
Fra tre giorni ci sarà la terza partita con la squadra più debole, facilmente giocheranno tutti i giocatori che fino adesso non hanno giocato.
Se giocano Insigna e Bernardeschi insieme ci sarà da divertirsi.
L’allenatore Conte che mi è molto antipatico, non posso che farli i complimenti, che vinca la sempre ragione.
19-06-2016

I bassi di Napoli

Su molti quartieri di Napoli ci sono i bassi, case a piano terra dove in un vano o due vivono intere famiglie, con una sola apertura sulla pubblica strada che funge da ingresso e da fonte di luce e areazione. Ci sono gli intramezzi per separare la cucina, stanze e bagno.
Sono luoghi indegni di una società civile, una vergogna che dura dal dopoguerra.
Durante il fascismo il podestà Giovanni Orgera fece costruire molti alloggi popolari, ritenute tra le più belle case popolari italiane, facendo chiudere tutti i bassi di Napoli, murandoli e facendo scrivere sulle lastre di marmo: “Comune di Napoli – Terraneo non destinabile ad abitazione.”
Il terraneo era il basso.
Molte di queste lastre sono sopravvissute e si possono leggere anche oggi.
Nel dopoguerra i senzatetto o gli sfollati erano molti, con la complicità delle amministrazioni abbatterono i muri e si insediarono.
Fino ad oggi ancora nessun sindaco ha preso la decisione di chiuderli.
Non credo che De Magistris lo farà, pertanto questa vergogna rimarrà ancora per molto tempo ancora.
20-06-2016

Colloquio

Avevo scritto a Mario e Francesco che il colloquio era stato rigettato, ieri chiamo l’ufficio colloquio per sapere la motivazione, rispondono che mi è stato accettato, faccio subito un telex per informarli che qui hanno cambiato idea.
Nel frattempo chiamano Gino e gli dicono che deve fare l’istanza anche per Mario perché lui l’aveva fatta solo per Francesca, gli dicono che il colloquio lo farà oggi. Mario e Francesca sono marito e moglie.
Mi informa che l’agente del colloquio gli avrebbe detto che l’indomani faremo colloquio.
Di prima mattina mi sono preparato e sono rimasto in attesa fino verso l’una, ho compreso che non ci sarebbe stato.
Ha fatto chiamare e gli hanno detto che si farà giorno 23, ma di far telefonare il giorno dopo per avere la conferma.
Se non ci saranno altri intoppi giovedì 23 farò colloquio con Mario e Francesca.
Per cambiare idea il direttore, ci sarà stato qualche intervento particolare.
21-06-2016

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Un pensiero su “Diario di Pasquale De Feo 22 maggio – 21 giugno

  1. Alessandra Lucini in ha detto:

    Come sempre il tuo scritto mi riempie di soddisfazione, spero che da questo momento in poi si possa godere dei tuoi diari in tempi brevi come era una volta, ciao Pasquale un caro abbraccio.

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