Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Diario di Pasquale De Feo 22 marzo – 21 aprile

diario11[1]

Oggi pubblichiiamo un altro dei diari del nostrao Pasquale De Feo -attualmente detenuto ad Oristano- recuperati grazie alla preziosissima Nadia Bizzotto.

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Innocenti

In certi contesti non esistono innocenti, ma solo diversi gradi di responsabilità, perché vengono criminalizzate intere comunità.
Il degrado sociale derivante dalla mancanza di investimenti nelle infrastrutture di sollecitazioni con leggi e agevolazioni di vario tipo per vivacizzare ricerche e produttività, creano il brodo di coltura dove lo Stato non è sentito come amico, ma bensì un parassita rapace, questo comporta che tra la legalità dello Stato e l’illegalità per la sopravvivenza, sia un confino molto labile.
Nel Meridione ci sono interi territori abbandonati a se stessi, di conseguenza le regole non scritte le stabiliscono i papabili locali.
Le responsabilità non hanno diversi gradi, ma sono orizzontali che investono l’intera comunità, perché il sospetto ne fa già un colpevole, pertanto la discriminazione dei cittadini tra il Nord e Sud è un modus operandi dello Stato per mantenere il sistema coloniale e tenere i meridionali nella saggezza ilota.
22-03-2016

La Nuova Sardegna

Sul quotidiano “La Nuova Sardegna”è uscito un articolo con la menzione in prima pagina e un’intera pagina all’interno, sullo sciopero che stiamo effettuando dal 5 marzo.
Il servizio ha ripercorso il nostro manifesto di richieste che abbiamo spedito a una ventina di entità, tra cui La Nuova Sardegna, hanno tradotto bene le nostre richieste, sottolineando in modo egregio e chiaro le disfunzioni del carcere.
Noi abbiamo ristretto le nostre richieste a 12 punti, quelli più importanti, oltre la metà riguardano l’organizzazione del carcere, per risolverli ci vorrebbe un direttore presente tutti i giorni e non un burocrate che viene un paio di volte al mese a sbrigare l’amministrazione e limitare la vivibilità per stare tranquillo.
E la seconda volta che il quotidiano pubblica una nostra protesta, lo ringrazio ma sono certo che rispecchia il pensiero di tutti.
23-03-2016

Il provveditorato Regionale

Oggi sono passati il direttore del carcere e il Provveditorato Marcello Veneziani da poco insediato.
In sezione c’è riuscito a parlare un solo detenuto, come era prevedibile si è scontrato con Veneziani.
Dopo sono andati al campo sportivo dove c’erano quasi la totalità dei reclusi della sezione, il provveditorato Veneziani ha cercato di intimarli minacciandoli: “io sono lo Stato e non accettiamo ricatti”, continuando con altre amenità del genere.
Invece di cercare di risolvere i problemi è venuto a fare il prepotente come è suo costume, per di più rendersi complice delle problematiche del carcere senza conoscerle; su alcune domande non ha saputo rispondere.
Il peggiore interlocutore che potevamo avere, ci auguriamo che il DAP e gli enti interpellati intervengano per risolvere i problemi.
Conosco Marcello Veneziani, per i suoi metodi senza misura, deve avere un santo al ministero se continua a fare carriera senza nessun merito.
Da direttore del carcere dell’Ucciardone(PA) è stato promosso a Provveditorato dalla Regione Sicilia, ora da poco tempo l’hanno trasferito qui in Sardegna.
Voce di corridoio dicono che stanno decidendo sulle nostre richieste, speriamo bene, in caso contrario la protesta continuerà.
24-03-2016

Baby calciatore

A Quartu Sant’Elena, un ragazzino di dieci anni, mentre si allenava in una scuola calcio, ha tentato una rovesciata perdendo l’equilibrio e sbattendo la testa a terra, il padre ha capito subito che era successo qualcosa di grave e in fretta e accorso, subito dopo è arrivato il 118, ma dopo quaranta minuti di massaggio cardiaco non è servito a riportarlo in vita.
A maggio la scuola calcio ha organizzato un torneo con 200 squadre, il titolare ha dichiarato che glielo intitoleranno.
I 450 ragazzi della scuola insieme al paese si sono stretti intorno alla famiglia.
Deve essere veramente dura perdere un figlio di dieci anni, immagino, ma non potrò mai capire il dolore che si prova.
25-03-2016

Il pacco postale

L’11 marzo i miei familiari mi hanno spedito un pacco postale di alimenti per Pasqua, neanche oggi dopo 15 giorni mi hanno dato il pacco, è la prima volta dopo 30 anni di carcere.
C’è sempre la prima volta per ogni cosa, ma mai avrei pensato che potesse succedere con il pacco postale, speriamo che non sia andato perso e che dopo le feste me lo diano.
26-03-2016

Voci care

Ho telefonato a casa, c’era buona parte dei miei familiari, ho salutato e fatto gli auguri a tutti i presenti.
E sempre bello sentire voci familiari e care, è come un balsamo per il cuore, se questo lo capissero al DAP le carceri sarebbero più umane, purtroppo troppi interessi di parte non consentono di liberalizzare e scardinare questo sistema penitenziario ottocentesco figlio di Bondi del 1826 dei Savoia, dove era contemplata anche la tortura.
Il Provveditorato del Triveneto Enrico Sbreglia disse a un convegno: “… quanti suicidi si sarebbero evitati con una telefonata …”.
Agevolare i contatti con i familiari dovrebbe essere un dovere dell’Amministrazione e un diritto dei detenuti, invece è diventato un argomento da tirare fuori nelle interviste in TV e sui quotidiani, ma nei fatti ci sono impedimenti di ogni sorta.
Mi auguro che le telefonate e i colloqui in videoconferenza diventano la normalità quotidiana.
27-03-2016

Pasquetta

Ogni anno ricordo sempre l’ultima Pasquetta trascorsa Fuori con mia madre, insieme a tanti familiari e la donna che ho amato di più nella vita.
Fu un giorno bellissimo, peccato che non ci siamo fatti né una foto e né un filmino per ricordarlo.
Spesso dimentichiamo che certi momenti non sono eterni, solo fissandoli su carta possiamo fermare il tempo.
La mente è un hard disk che una volta memorizzato non si cancella mai più, solo la morte mette fine a tutti i ricordi.
28-03-2016

Venezuela

In Venezuela nello Stato di Vargas a mille metri d’altezza in una zona montuosa si trova la città di CIUDAD-CARIBIA, la prima città socialista del Venezuela, costruita dal nulla da Hugo Chavez.
Un comune eco-socialista, libera dalla sopraffazione, basata sui principi umanisti della rivoluzione bolivariana.
Quando la città sarà completa ospiterà 20.000 famiglie, in tutto 100.000 persone.
Il governo di Chavez mise in piedi un grande progetto di case popolari ammobiliate, alla fine del 2015, è stata assegnata la milionesima abitazione.
Nella città di Ciudad Caribia ci sono scuole, un centro medico, una radio comunitaria, una casa di mediazione per la soluzione dei conflitti, e altri servizi che servono a una piccola società.
La popolazione è giovanile non superando i trent’anni, i ragazzi vengono educati in base alla pedagogia libertaria di Pualo Freire basata sull’inclusione, il rispetto delle differenze e della comunità.
Sono motivati che nel tempo tutti gli sforzi che stanno facendo arriveranno i risultati, il socialismo in cui credono è basato sul consenso.
Il 98%, perché la rivoluzione gli ha dato dignità e possibilità di avere un futuro.
Il progetto è stato possibile grazie all’entrate delle riserve del petrolio, ma ora cercano di puntare sull’autonomia produttiva in ogni settore, agevolato anche dalle leggi venezuelane.
Le destre che hanno vinto le elezioni, vogliono limitare i progetti sociali, vendere le case popolari e ridurre il 60% di investimenti finanziati con le entrate petrolifere.
I chiavasti sono preoccupati ma determinati nel portare avanti il progetto rivoluzionario, perché un popolo che prima aveva fame e non sapeva leggere, non lascerà che tutto si spenga.
29-03-2016

Giano Bifronte

Nei notiziari leggo un servizio dove Renzi con la faccia di bronzo dichiara che nella sua visita negli USA per visitare una centrale dell’Eni ibrida unica al mondo composta da geotermia, fotovoltaico e termodinamica, parlerà con Obama di energia per un mondo ad energie rinnovabili.
Arafat il leader dei palestinesi, quando parlava all’estero usava l’inglese, viceversa con il suo popolo usava l’arabo, così entrambi l’interlocutori erano felici.
Renzi fa la stessa cosa, all’estero si fa la nomea di fautore delle energie rinnovabili, mentre all’interno del Paese si è messo interamente nelle mani dei petrolieri, lasciando mano libera di trivellare l’Italia come se fosse una forma di formaggio. Ipocrita.
Mi viene difficile comprendere come possa passare indenne con la sua lingua biforcuta, sotto le forche caudine delle batterie di sbarramento della sinistra, ma anche quelle della destra. Immagino se fosse Berlusconi.
30-03-2016

Pacco alimenti

Mi hanno consegnato il pacco postale di alimenti inviatomi dai familiari per Pasqua, mio fratello mi aveva informato che mi era stato rimandato indietro, oggi ho saputo il motivo, mi risultavano 2kg di pacco nel magazzino, siccome il pacco era di 18kg e mezzo, l’hanno respinto per 500 GR. in più sui 20 kg mensili che mi spettano.
Il bustone dei 2 kg erano una rivista e un libro, pertanto non calcolabile nel peso mensile dei 20kg essendo cartoleria, il magazzino del carcere ha fatto l’errore e io ne ho pagato le conseguenze.
I familiari me l’hanno mandato di nuovo, spendendo altri 25 euro, per fortuna non erano tutti alimenti deperibili, una buona parte è stato buttato.
Uno dei punti del manifesto dello sciopero riguarda proprio i pacchi postali.
Anche i vaglia li consegnano dopo un paio di settimane.
31-03-2016

Primo aprile

E iniziata la seconda parte della proposta, stamane in altre sezioni è iniziata alle ore 7,00, mentre la nostra sezione ha iniziato a battere alle ore 8,00 fino alle ore 8,30.
Ci siamo ripetuti alle 12,30 fino alle pre 13,00. Di nuovo alle ore 19,00 fino alle pre 19,30.
Non hanno voluto passarci il latte, volevano che ognuno di noi doveva andarselo a prendere da solo nel carrello, si sono rifiutati e a mezzogiorno mentre battevamo ci hanno passato pane e frutta insieme al vitto.
Avevano provato a crearci ostacoli, ma eravamo pronti a fare telex a tutti gli organi per informarli di questa situazione.
Invece di pensare a risolvere la situazione cercano di ostacolare la protesta, credo che seguano la linea del Provveditorato Veneziani, scontro e non soluzione dei problemi.
C’è determinazione e costanza in ognuno di noi, pertanto solo il dialogo e la correzione delle disfunzioni può consentire la fine della protesta.
01-03-2016

Garante nazionale dei detenuti

Oggi è venuto il prof. Mauro Palma garante nazionale dei detenuti, insieme a due collaboratori.
Ci ha detto che era insediato da due giorni, di aver ricevuto lo scritto con le nostre richieste e ha iniziato a discutere con noi.
La cosa che mi ha meravigliato e che quando siamo andati nella saletta, si è alzato e ha ringraziato e salutato il vicecomandante e fatto andare via, così siamo rimasti da soli con lui e i due suoi collaboratori.
Gli abbiamo spiegato tutto andando oltre le richieste per fargli capire che i 12 punti sono i più importanti ma le limitazioni con il modus operandi sono molto di più.
La sera abbiamo visto un servizio su Vidiolina una TV sarda, il prof. Palma ha detto che ha trovato una situazione tesa e che le nostre richieste non sono irrazionali.
Il direttore Pier Luigi Forci ha auspicato che la visita del garante stemperi gli animi, ma tirando l’acqua al suo mulino ha affermato che la visita del garante era programmata da tempo, cosa non vera, perché il prof. Palma era insediato da due giorni.
Sono fiducioso che nelle prossime due settimane ci saranno novità.
02-04-2016
Enigmi alieni

Sul canale FOCUS hanno trasmesso “Enigmi alieni”basato sulla storia del nazismo, la domanda era: “come hanno potuto in pochi anni fare un balzo tecnologico così elevato.?” In più alla fine della guerra c’era un apertura di conoscenze che ha portato il mondo avanti di oltre un secolo.
Uno scienziato del gruppo di VAN BRAUN, negli anni 70 disse che erano stati aiutati da altri mondi.
La storia non verificata, perché è solo ciò che hanno riferito gli scienziati tedeschi che hanno letto relazioni di un evento verificatosi nel 1936 in Germania, lo schianto di un disco volante e recuperato dai nazisti.
Da questo episodio sarebbero riusciti a sviluppare una tecnologia aliena, superiore a qualsiasi nazione della terra.
Uno scienziato in un occasione di un’incontro con lo scienziato tedesco VAN BRAUN naturalizzato americano, gli chiese come avevano fatto in così poco tempo a mettere in piedi una tecnologia così avanzata, sulla scrivania c’erano delle relazioni sugli UFO, rispose, indicando i fascicoli, ci hanno aiutato loro.
Stupito dalla risposta, chiese conferma “vi hanno aiutato gli alieni?”confermò di sì.
Van Braun aveva ammesso che tutta la tecnologia tedesca aveva avuto un aiuto di origine extraterrestre.
Anche gli americani dopo l’evento di Roswld del 1947 nello Stato del Nuovo Messico, ha dato una svolta alla sua tecnologia che in pochi decenni l’ha portato a primeggiare nel mondo.
Altri mondi esistono, per riuscire a visitarci, devono avere per forza una tecnologia alcuni secoli avanti a noi.
03-04-2016

Vecchi rimedi… da terzo mondo

Il direttore ha chiamato un paio di detenuti per sezione, quelli più anziani.
Invece di proporre soluzioni li ha minacciati che lo Stato non esaudirà nessuna delle nostre richieste, pertanto ha intimato di smettere con la battitura, i detenuti senza rispondere sono andati via.
Per fargli capire bene che siamo determinati, qualcuno ha proposto di fare la battitura anche la notte.
Non vuole proprio capire che i suoi metodi hanno causato la protesta, ed è l’unico responsabile, speriamo che i suoi superiori al DAP si rendano conto che il carcere di Oristano ha bisogno di un nuovo direttore che sia presente tutti i giorni.
Vedo tanta determinazione, credo che la protesta continuerà fino al raggiungimento degli obbiettivi.
04-04-2016

Oslo insegna

Ogni mese mi arriva la rivista “Una città”, tra le tante cose lette, una mi ha colpito in modo particolare, un’iniziativa accaduta nella città di Oslo, mille mussulmani hanno fatto una catena umana intorno a una sinagoga, un gesto forte che crea ottimismo per il futuro.
La civiltà scandinava è sempre anni avanti al resto d’Europa, purtroppo per gli interessi americani non succede negli altri Stati europei.
La democrazia che cianciano di esportare sono solo parole vuote, perché nei fatti alimentano estremismo da usare e strumentalizzare per i loro giochi di potere geopolitici.
I mussulmani in Europa dovrebbero scendere in piazza ogni volta che gli estremisti compiono un attentato, prendere le distanze, perché il loro silenzio è strumentalizzato dalle destre fasciste per alimentare l’islamofobia.
I razzismi, xenofobia, antisemitismo, omofobia, islamofobia, non hanno mai portato qualcosa di buono, hanno sempre alimentato guerre, guerriglie, divisioni, tensioni ed esclusioni sociali.
La democrazia con la civiltà dell’esclusione porta sempre frutti di armonia e convivenza pacifica.
05-04-2016

Montecarlo

Ho letto un articolo su come funziona il rilascio delle licenze di artigianato nel principato di Montecarlo, sarebbe una buona idea per l’Italia.
Artigiani, imprese o ditte individuali, entrano a regime per le tasse dopo tre anni.
Il primo anno non pagano le tasse, tutto quello che guadagnano se lo mettono in tasca; è ritenuto un anno di prova per stabilizzare se il mercato li accetterà.
Quando comincia il secondo anno, l’ufficio preposto chiede se vuole continuare l’attività, se uno smette non paga niente e non deve niente allo Stato.
Se decide di continuare deve pagare il 50%di tasse sul secondo anno.
Al regime di tasse entro il terzo anno, non chiedono anticipi sul quarto anno, ma il saldo del rimanente del secondo anno, e le tasse per intero sul terzo anno.
Chiunque inizia un’attività è molto agevolato, viceversa in Italia chiedono le tasse anche sul futuro, anche per questo emigrano tanti italiani perché di futuro ne vedono poco.
L’economia si sollecita agevolando le attività che producono ricchezze per il Paese.
06-04-2016

Cotello Maresca

Cotello Maresca magistrato(PM) della (DNA) Direzione nazionale antimafia di Napoli, ha dato un’intervista a Panorama che dovrebbe far riflettere tutti, perché ha sollevato un velo che per paura della setta giustizialista nessuno aveva il coraggio di parlarne, purtroppo sono diventati talmente potenti che sono riusciti, subito a censurare le affermazioni gravi che aveva fatto contro Don Ciotti.
Don Ciotti prima di questa intervista di Moresca aveva scomunicato e cacciato dall’ass.Libera Franco La Torre figlio di Pio La Torre, perché aveva fatto le stesse critiche, siccome toccare Don Ciotti si incorre nella lesa maestà, chiunque lo fa ne paga le conseguenze.
L’ass.Libera di Don Ciotti, in regime di monopolio gestisce attraverso un migliaio di cooperative i beni sequestrati(saccheggiati)ai meridionali.
Il magistrato dice: “Libera sembra un partito che si è auto attribuito un ruolo diverso. Gestisce i beni sequestrati in regime di monopolio e in maniera anticoncarrenzionale. Personalmente sono contrario alla sua gestione e la ritengo pericolosa. I beni da “cosa nostra”sono diventati “cosa loro”. Ha esasperato il sistema, sfruttando beni che non sono di loro proprietà, utilizzando risorse e denaro di tutti.
L’estremismo dei settoristi e non di un’associazione”.
Vendere, vendere, vendere dice Maresca, ma Don Ciotti si appella a un motivo ridicolo “i beni ritornano ai mafiosi”.Lo Stato li sequestrerebbe due volte, ma Don Ciotti non vuole mollare il “malloppo” e addirittura ora non vorrebbe più gestirli ma appropiarsene e predica in questo senso.
Per questa intervista si è alzato un muro corale dei soliti nati che orbitano nella setta giustizialista, che subito hanno glorificato Don Ciotti senza verificare minimamente le dichiarazioni di Maresca.
Negli ultimi trent’anni qualsiasi PM che ha fatto dichiarazioni che portava acqua al loro mulino è stato osannato, anche se diceva delle stupidaggini, viceversa quelle rare volte che un PM antimafia va fuori dal coro viene messo alla gogna oppure censurato.
07-04-2016

Hanno sete… di sangue

Bruno Vespa uno dei conduttori che più si arruffianano con il potere e distorce spesso la realtà per fini di cecchinaggio, è incorso nelle ire della setta antimafia e l’hanno messo alla gogna.
Ha intervistato il figlio di Riina, Salvatore che conosco personalmente, avendo trascorso qualche anno con lui nel carcere di Sulmona(AQ).
Ha scritto un libro biografico e di conseguenza ha parlato della sua famiglia quando vivevano in latitanza insieme al padre.
Vespa gli ha fatto tutte le domande inerenti al libro e anche oltre, Salvatore gli ha risposto senza tentennamenti e ha difeso la sua famiglia, principalmente il padre. Su insistenza di Vespa che voleva indurlo a fargli condannare il padre, gli ha risposto molto bene, “come padre è stato ottimo trasmettendomi dei valori sani che mi porto con me e mi hanno aiutato, non devo essere io a condannarlo”.
Ha parlato dei pentiti e giustamente ha detto che solo in Italia non scontano niente dei reati che commettono.
Dopo l’intervista c’erano persone nello stesso studio per commentare l’intervista, tra cui il figlio di un poliziotto che era morto nell’attentato a Borsellino.
Questo ragazzo con la divisa da cadetto sembrava che stava in parata, tutto dritto nella postura, ha subito detto: “vorrei capire quali valori gli ha potuto trasmettere il padre…”il tono era così arrogante e superbo che ho subito spento il televisore.
Un ragazzetto del genere è convinto che possa dare giudizi su chiunque solo perché il padre è morto in un attentato e lui porta una divisa.
Il monopolio dei valori non c’è l’hanno, devono avere rispetto di tutti, perché anche se un padre che non ha avuto una vita lineare può benissimo aver trasmesso dei valori sani ai figli, viceversa un padre che abbia avuto una vita lineare può trasmettere dei cattivi valori.
Non è una divisa che distingue il bene e il male, un poliziotto fa un lavoro retribuito dalla comunità come sono tanti altri lavori retribuiti con le tasse di tutti.
Il giorno dopo la vulgata della crema della setta hanno tuonato contro Vespa e la Rai per aver permesso che Salvatore Riina potesse accedere alla Rai con un’intervista.
Siccome hanno catechizzato la gente che anche i figli diventeranno delinquenti, non vogliono che si trasmettono cose diverse dai loro comizi.
Se questa è diventata l’Italia, una sorta di tribunale dell’inquisizione con i roghi di piazza contro streghe ed eretici, vedo un futuro nero per il Paese, mi auguro che forze intellettuali come il compianto Leonardo Sciascia, facciano sentire la loro voce per un domani luminoso.
08-04-2016

Smart tunnel

A l’Aquila hanno inaugurato il primo lotto dell’opera più costosa finanziata con 80 milioni.
L’opera sarà portata a termine nel 2018 e ne usufruirà tutta la città.
Hanno costruito un tunnel sotto la città dove passano tutti i servizi, dall’acqua potabile, alle acque reflue, l’elettricità, la rete a fibra ottica, separazione delle acque nere dalle bianche con il recupero dell’acqua piovana.
In futuro non dovranno più bucare la pavimentazione stradale quando dovranno riparare un guasto.
Il tunnel è percorribile dai tecnici, pertanto lo si può tenere sotto osservazione e trovare subito qualsiasi disfunzione e fare manutenzione.
Quando fluiranno tutti i lavori al centro dell’Aquila verranno pavimentate le strade in pietra.
Tutte le città italiane dovrebbero prendere in considerazione di creare uno smart tunnel dove collegare tutti i servizi per i cittadini, così si evitano tutte quelle buche e gli infiniti lavori che bloccano le strade, per non parlare dei pantani d’acqua che si creano, infine le strade che diventano fiumi.
L’economia si alimenta anche con i lavori pubblici di cui la comunità ha bisogno.
09-04-2016

Il petrolio della Basilicata

Nella regione Basilicata(Lucania)c’è il più grosso giacimento petrolifero d’Europa(notizia appresa da un quotidiano), come tutto ciò che riguarda gli idro carburi, diventa proprietarie di Eni, una sorta di sistema… aristocratico.
Bisogna ricordare che l’Eni pagava a Gheddafi il 90% di Royalty, mentre alla regione Basilicata è arrivata al 7%, i libici contano più dei cittadini meridionali della Lucania.
Ora si scopre che non gli bastano tutti i soldi che guadagnavano, smaltivano i fanghi del petrolio inquinando le belle terre della Lucania.
Tante aziende agricole hanno dovuto chiudere perché le terre inquinate non permettevano né di coltivare e né di allevare animali.
Un pastore aveva un allevamento ed esportava il formaggio in Giappone, glielo rimandarono indietro perché era pieno di sostanze tossiche, ha dovuto chiudere l’impresa.
La cosa singolare è che lo scandalo è saltato fuori su denuncia di un contadino, perché l’acqua del suo pozzo era pieno di petrolio.
Un ministro si è dimesso colto sul fatto dalle intercettazioni telefoniche. C’è sempre una vittima sacrificale, quando è tutto il governo che si è legato mani e piedi ai petrolieri nostrani e stranieri.
10-04-2016

Vento di primavera

Oggi ho visto un film su un episodio successo nel 1942, un’atrocità commessa dai francesi.
Il titolo del film è “vento di primavera”.
Soldati e poliziotti francesi fecero un rastrellamento di ebrei, ne volevano prendere 24.000, riuscirono a trovarne solo 14.000 perché tante famiglie francesi ne nascosero 10.000.
Degli adulti ritornarono solo in 25, dei bambini non ne tornò nessuno.
Le scene di separazione con le madri, e i bambini nessi nei vagoni piombati per essere mandati nei campi di sterminio, è un pugno nello stomaco.
Tutti questi film che raccontano una realtà che sembra surreale non finiscono mai di alimentare emozioni fortissime.
Oggi si vedono le stesse frontiere chiuse come lo fu con gli ebrei. L’uomo non impara ed è condannato a ripetere le mostruosità di cui è capace.
11-04-2016

Fuori Equitalia
Il comune di Nuoro è riuscito a cacciare quel parassita di Equitalia, come in passato aveva cacciato i gabellieri degli aristocratici.
E il primo e unico comune della Sardegna ad essere riuscito a cacciare Golia.
Credo che i nuoresi possano essere orgogliosi dei loro rappresentanti che hanno già stilato un programma come conciliare la riscossione ad essere vicini alla gente.
Questo braccio criminale dello Stato dovrebbe essere cacciato da tutti i comuni del Paese, perché è responsabile di tante tragedie e in parte dell’aggravamento della crisi economica.
Sarà un giorno luminoso quando verrà messa fine al mostro “Equitalia”.
12-04-2016
Figli e figliastri

Non avevo fatto caso a un particolare, anche perché l’informazione asservita alla cricca politica distorce e oscura la realtà, accendono i riflettori su ciò che gli fa comodo in difesa dei loro interessi.
Gli italiani che si trovano all’estero e incappano in qualche situazione spiacevole, sono trattati in modo diverso, dipende a quale parrocchia appartengano, se e quella di sinistra allora l’attenzione è massima e si fa di tutto per riportarla a casa, viceversa scompaiono dai notiziari.
Adesso da un mese ci stanno bombardando con Giulio Regeni, perché era di sinistra e lavorava per il Manifesto.
In passato ci sono stati la giornalista Giuliana Sgrena del Manifesto, non solo fu pagato un forte riscatto, ma ci mise le penne Nicola Calipari.
L’anno scorso ci furono le due ragazze Vanessa Marzullo e Greta Romelli, andarono in Siria dove volevano aiutare gli islamisti, le sequestrarono e per salvarle fu pagato un cospicuo riscatto, erano militante di sinistra.
Viceversa dai notiziari non si parla più dei sue soldati detenuti in India; sono subito scomparsi dai media padre e figlio Paolo e Massimiliano Chiarelli uccisi a marzo in Zimbabwe in Africa, scambiati per bracconieri; come anche i due operai uccisi in Libia.
Questi sono figli di un dio minore, la loro colpa e di non essere della parrocchia di sinistra.
Tutto l’apparato dei governi, politicanti, magistratura e giornalisti, sono abituati a usare due pesi e due misure.
Sono disgustato di questo perché il mio sguardo volge a sinistra.
13-04-2016

Ipocrisia miserabile

Il segretario generale della CEI Nunzio Galatino ha dichiarato che lui non andrà a “Porta a porta”per non sedersi nella stessa sedia del figlio di Riina, intervistato da Bruno Vespa.
E vergognoso che un religioso faccia queste uscite, dovrebbe parlare di pace ed inclusione e non fomentare odio.
Qualcuno dovrebbe ricordargli che fino al 1989, alla caduta del muro di Berlino, la Chiesa in Sicilia si è seduta a tavola con tutti gli anticomunisti, tra cui cosa nostra, oggi vogliono far dimenticare il passato, aiutati anche da Don Ciotti che contribuisce a fare della Chiesa una paladina della setta antimafia.
In passato quando i conduttori e giornalisti di sinistra hanno intervistato alcuni personaggi:Enzo Biagi intervistò Luciano Laggio, Tommaso Buscetta, Michele Sindana e Stefano delle Cluaie. Jo Marazzo portò in Rai Raffaele Cutolo e Giuseppe Piramalli. Michele Santoro ospitò più volte Massimo Ciancimino.
Sergio Zavoli intervistò tutti i brigatisti rossi disposti a parlare con lui.
Nessuno ha mai avuto da ridire, eppure tutti questi bigotti campioni della legalità, tra cui Rosy Bindi c’erano anche allora.
Il discorso è sempre settario, tutto dipende da chi fa le cose, se è di sinistra sono cose buone, viceversa apriti cielo.
Ora l’annuncio di una supervisione editoriale che scongiuri nuovi incidenti da sorgere il dubbio che tutto il “putiferio”scatenato serve per mettere sotto tutela la libertà d’espressione alla Rai, e forse allargarla a tutti i media come ha fatto Al Sisi in Egitto.
Mi auguro che gli italiani siano pronti a scendere nelle piazze e mostrare i muscoli al sindaco di Firenze che illecitamente occupa la poltrona di Presidente del Consiglio.
14-04-2016

I muri

Il Presidente della Repubblica Mattarella, ha fatto un discorso rivolto all’Europa di non alzare muri contro gli emigranti ed essere solidali.
Un discorso che condivido, perché un tempo noi eravamo come loro, pertanto dobbiamo comprendere cosa vuol dire scappare dalla disperazione, che sia la miseria, la guerra e le dittature.
Su un punto ho da dire qualcosa, i muri in Italia ci sono dalla sua nascita, in primis il razzismo antimeridionale che si perpetua ancora oggi con la complicità di meridionali come Mattarella che ancora tengono alzato il muro eretto da Cesare Lombroso con le sue assurde teorie.
Ieri quel muro lo legittimavano con la lotta ai briganti(partigiani), oggi continuano lo stesso percorso con la scusa della lotta alla mafia reprimono intere comunità, un domani si inventeranno che siano alieni.
Il Presidente dovrebbe adoperarsi prima di abbattere i muri della discriminazione interna al Paese.
15-04-2016

Napolitano colpisce ancora

L’Ex Presidente Napolitano ha fatto una dichiarazione che dimostra quanta coerenza c’è stata nel suo operato.
Ha consigliato di non andare a votare al referendum sulle trivelle; ricordo che l’ultimo che diede un consiglio del genere ha fatto una brutta fine-Bettino Craxi- anche se lui non ha questo problema, sia perché ha 89 anni e sia perché è un vecchio comunista, pertanto non ha problemi che qualche PM lo inquisisce.
Mi auguro che domani vadano in milioni a votare e diano uno schiaffo al governo e a tutta la marmaglia che gira intorno a questo sistema.
16-04-2016

Il campione della legalità

Stamane nelle strisce dei notiziari c’era la notizia che hanno inquisito per associazione a delinquere il famoso “campione della legalità”. Ivan Lo Bello, numero due di Confindustria.
I notiziari non hanno detto una parola, questo dimostra l’enorme potere che hanno questi mafiosi dell’antimafia, ogni tanto qualcuno cade perché l’ingordigia e la certezza dell’impunità gli fanno perdere il controllo, allora la copertura della Casta della magistratura cade e devono per forza inquisirli.
Questo signore si è arricchito ed è diventato potente facendo carriera con la scusa di essere un paladino dell’antimafia.
Quando il movimento dei forconi scese in piazza, in modo miserabile subito li etichettò come infiltrati della mafia; la solita vulgata della setta.
In quei giorni fecero una trasmissione per discutere dell’evento, in studio c’erano lo scrittore Pino Aprile, in collegamento c’era Ivan Lo Bello che dall’alto della sua ipocrisia accusava i movimento dei Forconi.
Pino Aprile raccontò che in Sicilia migliaia di piccoli imprenditori agricoli avevano perso le loro proprietà perché Equitalia con una società a lei collegata, che in base a una legge, se un’impresa agricola aveva un debito con l’erario quantificato l’8% della valutazione della proprietà(decidevano anche il prezzo dell’impresa), potevano mettere all’asta la proprietà. Siccome c’era crisi e le banche facevano credito solo a determinati imprenditori, principalmente iscritti a Confindustria, pertanto era noto che questi signori avevano acquisito a un decimo del loro valore migliaia di imprese agricole.
Aprile disse in tono interrogativo “chi sono quelli che le hanno comprate portandole via ai legittimi proprietari?”
Ivan Lo Bello restò muto. Aveva colpito nel segno.
Non mi dispiace quando simili figuri finiscono nel tritacarne che hanno osannato fino al giorno prima.
Tutti questi piccoli torquemada finiscono stritolati dal loro stesso meccanismo.
17-04-2016

Referendum

Il referendum votato ieri non ha raggiunto il quorum, a parte in Basilicata che lo ha superato.
Renzi gongola in TV come se avesse vinto le elezioni, dimenticandosi che 16 milioni di cittadini sono andati a votare contro di lui.
Credo che ormai il “sindaco di Firenze”sia legato mani e piedi non solo ai petrolieri ma a tutti i patentati che gestiscono una buona fetta del potere di questo Paese.
La maggioranza dei cittadini non ha capito che si votava per il futuro dei loro figli, i media filo governativi hanno contribuito a non far capire.
I cittadini lucani che in Basilicata convivono con questo problema da anni, sono andati in massa a votare. Loro sanno bene cos’è l’inquinamento petrolifero, ha deturpato le belle campagne lucane.
Se dovesse succedere un disastro petrolifero, tutti si ricorderanno di Renzi alle elezioni.
18-04-2016

41 bis

Il mio compagno di cella mi ha raccontato che nel regime di tortura del 41 bis, quando comprano un libro se la copertina è rigida viene asportata.
C’è la legge n°94 del 2009 di Alfano che vieta di ricevere libri, riviste e giornali locali. Alcuni magistrati di Sorveglianza con ordinanza hanno offuscato questa legge che è anticostituzionale, ma le direzioni delle carceri non hanno voluto applicare l’ordinanza.
Diceva che nella bacheca del 41 bis di Parma da dove proviene, c’era una circolare ministeriale in cui certificava l’esportazione della copertina rigida dai libri che un detenuto acquistava.
Decisioni dettate da un’ottusa burocrazia, non essendoci una logica, se non quella di infliggere soprusi e opprimere l’anima.
Possono trovare tutte le parole che vogliono ma quando si tocca la cultura in un posto come i carceri è tortura.
19-04-2016

Gastone… Renzi

Ricordo quando ero piccolo e leggevo Topolino, c’era Gastone il parente di Paperone che era molto fortunato, Renzi mi da la stessa impressione, come finisce il referendum a Genova succede un disastro petrolifero, fosse successo sabato 16 aprile avrebbe perso il referendum, pertanto è più fortunato di Gastone.
Da una tubatura che pompava il petrolio alla raffineria è fuoriuscito mezzo milione di litri che la si è riversato in due fiumi, per adesso sono riusciti a bloccare che arrivasse al mare, ma ci arriverà sicuramente.
Hanno inquinato fiumi e l’aria, la gente protesta e credo che iniziano a riflettere sull’errore di non essere andati a votare il referendum.
Se un fatto del genere succede intorno alle isole della Sicilia o della Sardegna, per non parlare dell’Adriatico, un mare chiuso e non molto profondo, il turismo avrebbe una mazzata pesante.
Chissà quanto costerà questa fortuna di Renzi al popolo italiano.
20-04-2016

Andres Breivik

Andres Breivik il 22 luglio 2011 uccise 77 persone in due attentati, 8 morti con un ambulanza e 69 li uccise a colpi di fucile, erano ragazzi che si erano radunati su un isola per discutere di politica.
Ha fatto ricorso contro il regime carcerario ritenuto disumano per l’isolamento a cui è sottoposto.
La Corte gli ha dato ragione con la motivazione che uno Stato di diritto e democratico deve garantire il rispetto dei diritti a tutti, siano essi terroristi o che abbiano commesso reati gravi.
Breivick ha una cella di 31 metri quadri divisa in vani, dove ha tutto, palestra, sanitari, computer ecc., viene tenuto in isolamento e gli controllano la posta.
Lui è ritenuto l’assassino più efferato della storia norvegese, ma con tutto ciò la civiltà di questo Paese non fa deroghe sui diritti del suo cittadino.
In Italia ci sono centinaia di reclusi che vengono tenuti in regime di tortura e in isolamento, non c’è vergogna da parte delle istituzioni e legalizzato dalla magistratura.
Si lavano la bocca che il diritto impera, ma solo nelle loro teste e quando tocca le persone che appartengono all’elite del potere, le caste e le corporazioni che imperversano nel Paese.
Non posso dimenticare quando successe la follia di Breivick, la civiltà prevalse sull’emotività che umanamente poteva trascendere.
Tutti, il Re, il Primo ministro, gli altri politici e persino le famiglie dei ragazzi uccisi, non si lasciarono condizionare e dissero che la risposta sarebbe stata più libertà e più democrazia.
Mi venne spontaneo il paragone con i nostri politici e i campioni della legalità, avrebbero sollecitato i bassi istinti di vendetta e della crudeltà, quanto è lontana la nostra civiltà con quella dei paesi scandinavi.
21-04-2016

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