Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

A mio nipote Filippo… poesie di Salvatore Cutaia

brughiera

Pubblico altre poesie di Salvatore Cutaia, detenuto a Voghera.. un nostro nuovo amico che ci ha fatto conoscere Grazia Paletta.

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A mio nipote Filippo

Non ti conosco di persona e non ho avuto
la fortuna di vederti di presenza
solo ed esclusivamente in fotografia
ma ti sento così vicino e dentro di me
ti vorrei accarezzare, ti vorrei baciare
darti il biberon e magari
cambiarti il pannolino, che non l’ho mai fatto
avrei la forza e il coraggio di farlo,
vederti dormire e vegliare su di te
non posso esserti vicino
ma ci sono con il pensiero e il cuore
non c’è momento che non ti
immagino averti in braccio
cullarti e vedere i tuoi occhi
quando ti addormenti
e il tuo risveglio.

IL NONNO

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A te Filippo

Il tuo nome, che richiama torme di cavalli, mi ripeto
nel cuore. Con la stessa nobiltà di quelli, mi piace
pensarti correre verso la vita.
Tu sei lontano ma non c’è niente tra le cose che
stringo tra le mani che mi è più vicino a te.
Lontano dagli occhi….mi cresci dentro come giorno
che segue la notte, come conseguenza di un fiume
che porta il mio sangue e ha già il mio nome
perché, quando suona la parola che ti chiama
io…mi sento chiamare, vedo le stesse cose
che vedi, e cammino dove cammini tu.
Vorrei essere un uomo migliore per spiegarti la vita,
ma null’altro oltre l’eredità di pelle,
di ossa e di sangue, io potrò offrirti.
Non voglio farti un discorso perché ognuno
avrà le sue esperienze come ciascuno lascia
le proprie impronte; nel fare le mie mi è
parso che ci occorra essere giusti, gentili e forti;
tolleranti con i più piccoli e inflessibili con i grandi;
generosi verso chi sbaglia, così da
potersi rialzare, perché ti toccherà di sbagliare tanto
profondere e cercare cultura perché solo così
i nostri occhi potranno posarsi sempre su visi
sorridenti.

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L’uomo cattivo

L’uomo inteso come essere umano e senza
distinzione di sesso,
è un essere subdolo ed egoista
crede di essere perfetto e un docente moralista
si guarda allo specchio compiaciuto di sé stesso,
pone e detta regole come fa un qualunque datore di lavoro
con i propri dipendenti,
e come facevano tempo orsono i grandi re rivolgendosi con ardua autorità ai loro
simili, cioè al loro popolo.
L’uomo non è ciò che dice di essere o ciò che crede di essere,
l’uomo non è altro che l’opposto di tutto ciò che è presuntuoso allude a voler
sembrare,
egli è paragonabile ad un animale opportunista (come un coccodrillo) sempre
pronto in agguato, pensiero paziente su come
e su quando attaccare la sua preda per afferrarla e sbranarla.
L’uomo è tale e quale, si compiace quando ti vede
ti sorride quando gli parli, è presente
quando lo chiami, ma quanta è la sua presenza agli occhi tuoi
tanta è la sua cattiveria dentro di lui:
ti ha seguito, ti si è avvicinato, ti ha conosciuto ma prima o poi
quando meno te lo aspetti, ti pugnalerà alle spalle
è come ciliegina sulla torta, gioirà delle disgrazie altrui
approfittando anche di determinate situazioni
per far suo ciò che era tuo.

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Tra sogno e realtà

Montagne di sassi
i castelli dei sogni cadono
e la vita si è spenta
nessun raggio lassù.
L’orizzonte è sereno
ma si sente un treno che passa diretto
e non si ferma più. ‘ ‘
Sarà forse, la rabbia l
o la malinconia
ma la città è tutta uguale
vista da quassù
le strade sono deserti
mi manchi tanto tu
mentre le stelle vegliano
in serenità
il tuo volto con le costellazioni
Resta in armonia
È arrivato il freddo
Che futuro ci sarà
tra sogni e realtà?
lo mi sento sicuro
Solo con i tuoi occhi
Amore mio.
Si srotolano i giorni miei
precipitosamente
talvolta lasciandomi addosso
un “senso di colpa irrefrenabile
cosciente sono che del mondo le avversità
non sono a me imputabili
Potrei essere così presuntuoso?
Ma non può la coscienza negare
Che indugi e incoerenza
Fanno di me un bersaglio
A tanta sicurezza
dovrei essere più positivo.
E vedere un futuro migliore.

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Un pensiero su “A mio nipote Filippo… poesie di Salvatore Cutaia

  1. Hbiscus in ha detto:

    Delicate in tutte le sue sfaccettature, che tu li hai trasferito, ” Salvatore ” 😊
    Le hai dato vita, attraversando quelle orribili sbarre.
    Come vedi sono uscite, nn possono rimanere nascoste, sono troppo belle è profonde.
    Grazie

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