Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Diario di Pasquale De Feo- 22 gennaio – 21 febbraio

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Come molti di voi sanno, avendo seguito questo Blog.. tanti diari mensili di Pasquale De Feo -attualmente detenuto ad Oristano- si erano accomulati, per via di tutta una serie di situazioni. Grazie alla nostra Nadia Bizzotto, gran parte dell’arretrato è stato già recuperato.

Man mano che i diari vengono recuperati, noi li pubblichiamo.

Questo è il diario mensile relativo al mese di febbraio di quest’anno.

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L’acqua calda

All’improvviso ci hanno razionalizzato l’acqua calda.
All’inizio ci è stato riferito che tenevamo troppo le docce aperte, poi si è vociferato che per tenere i caloriferi accesi negli uffici e nei corridoi dovevano risparmiare sull’acqua calda; proprio oggi mi è stato detto che siccome la bolletta di energia dell’anno scorso è stata salata, per questo motivo vogliono risparmiare.
È una madornale bugia che teniamo le docce aperte in continuazione, perché tecnicamente non è possibile.
Loro tengono i caloriferi accesi degli uffici e dei corridoi. I nostri li accendono alle nove di sera, ma sono sempre tiepidi mai bollenti come quelli nei corridoi degli uffici.
Questo problema non è mai sorto negli anni scorsi, pertanto è da escludere che il motivo sia la bolletta salata, anche perché ci sono i pannelli fotovoltaici, in più in estate con il caldo c’era sempre l’acqua calda, un addetto mi diceva che la turbina a gas in automatico mi accendeva quando non bastava l’energia dei pannelli, perché il sistema computerizzato funzionava così.
A me sembrava strano questo spreco con il caldo che faceva.
Credo che il problema reale sia dovuto all’aumento dei detenuti, il carcere ha 26 posti letto, sono arrivati già oltre i 320 detenuti e continuano ad aumentare, questo comporta che ci vuole più acqua calda di quello che la caldaia può produrre.
I proclami che si leggono sui quotidiani non sono altro che la propaganda per nascondere la realtà, altro che 9 metri quadrati per ogni detenuto, menzogne.
22-01-2016

Fatwa

In Turchia c’è la Direzione turca affari religiosi(diyanet), massima autorità religiosa della Turchia, responsabile di tutte le moschee e prepara i sermoni che vi vengono letti.
Un iman ha pubblicato questa fatwa(editto religioso) “Il fatto che un padre baci la figlia con sensualità o la accarezzi con desiderio non ha effetto sul suo matrimonio”, nel sito della Diyanet.
Ha suscitato sconcerto nel paese e un’ondata di polemiche, qualcuno ha denunciato il Diyanet per aver incoraggiato nel suo sito l’incesto e gli abusi sui minori.
L’ente ha rimossa la fatwa e licenziato l’iman, il direttore Meamet-Gormez ha dichiarato che si tratta di una interpretazione sbagliata, dovuto al fraintendimento di testi in arabo, ma allo stesso tempo ha attaccato i media che hanno dato risalto alla notizia, accusandoli di fabbricazione di notizie false, di istigazione all’islamofobia e di aver diffamato la Diyanet.
Questo direttore dimostra di essere un fanatico settario, perché un tema del genere neanche si pone il problema della risposta.
La vicenda ha avuto origine quando un uomo ha richiesto una consulenza sul sito della Diyanet, chiedendo se l’accoppiamento di un padre con la figlia costituisca tradimento. La risposta è stata: “c’è una differenza di opinione, per alcuni l’unione tra un padre e la figlia non ha effetti nel suo matrimonio. Citando varie fonti religiose e della giurisprudenza islamica che giustificherebbe questo tipo di incesto, purché la figlia abbia più di “nove anni”.
C’è una scuola che considera il sesso tra padre e figlia come “Haran” (vietato), definendola tuttavia come un’eccezione rispetto alla dottrina.
Se il Diyanet è l’organo che controlla l’islam in Turchia si esprime così, posso immaginare i cani sciolti e gli iman fai da te, cosa si possono inventare.
L’incesto non ha scuole di pensiero, è un reato e moralmente condannabile, si può dire NO e nient’altro.
23-01-2016

Guerra della droga

Per alcune settimane hanno crocifisso l’attore americano Sean Penn per il suo incontro con El Chapo il latitante narcos numero uno in Messico.
Penn voleva fare un film sull’inutilità della guerra alla droga che negli anni il suo paese ha militarizzato tutti i posti che gli interessavano.
Credo che la mostrificazione dell’attore è stata istruita ad arte per bloccare il film, principalmente dal Pentagono per interessi geopolitici e dal Messico per le figuracce che ha fatto fino ad oggi.
Sono troppi i soldi che muove la droga, questo fiume finanziario viene manovrato dalle banche, principalmente quelle USA, ma sono in tanti che inzuppano il pane.
Mostrare al mondo l’inutilità della guerra alla droga, intacca interessi superiori che farebbero di tutto per bloccare qualsiasi iniziativa contro il proibizionismo.
Forse il Messico, essendo diventato un campo di battaglia, ha iniziato un discorso di legalizzazione, vedremo nei prossimi anni se saprà sganciarsi dal pensiero americano e rendersi indipendente.
24-01-2016

Genocidio Kurdo

Gli americani per i loro interessi sono pronti a vendere chiunque.
Coprono e proteggono il sultano di Istanbul su tutte le sue malefatte.
Non basta tutte le nefandezze che gli hanno permesso di fare con l’ISIS sotto l’ombrello Nato, ora nel silenzio dei media occidentali, il despota Erdogan ha messo sotto assedio con l’esercito le città kurde della Turchia, uccidendo e massacrando la popolazione kurda.
Con la scusa di combattere l’ISIS bombarda le postazioni del PKK kurdo, gli unici che combattono i tagliagole dell’ISIS amici di Erdogan.
Adesso questo dittatore che al tavolo dei negoziati di pace in Siria, non siedono i kurdi del Rojava, i turchi e i sauditi partono al tavolo formazioni islamiste identiche nella loro ideologia e azioni all’ ISIS, ma non vogliono i kurdi.
I turchi perché hanno paura della autodeterminazione e democrazia del Rojava nel Kurdistan siriano, invece i sauditi immaginano una Siria senza kurdi, Assiri e altre piccole etnie, principalmente gli Alewiti, l’etnia di Assad.
Gli americani per compiacere entrambi dichiarano che il PKK è più pericoloso dell’ISIS.
Il popolo kurdo per colpa dell’Occidente è da un secolo che è senza patria, subendo un genocidio senza fine.
Sono certo che un giorno trionferà la ribellione kurda e avranno la loro nazione.
25-01-2016

L’educatrice

Ho avuto un colloquio con l’educatrice, è stato avvilente perché ho capito che l’area trattamentale si adegua ai dinieghi del direttore per i benefici penitenziari, ma ho anche intravisto una certa complicità.
Ho presentato un permesso e la condizionale, prima di Natale mi dice che sono stati inoltrati, credevo che avesse allegato anche la relazione di sintesi di Catanzaro, invece vengo a sapere che la relazione di Catanzaro, Parma e Fossombrone non le hanno cercate nei miei fascicoli, pertanto come è costume di questa direzione ha messo parere negativo, in più hanno comunicato che hanno aperto la sintesi, un modo truffaldino per rimandare alle calende greche la decisione del magistrato di sorveglianza, bastava che si appoggiasse alla relazione di Catanzaro come hanno fatto con altri detenuti- la continuità di trattamento- .
Questo carcere è il “deserto del nulla”, sia umano che istituzionale, l’unica cosa che vogliono e che facciamo i galeotti.
26-01-2016

Figuraccia mondiale

Dopo l’accordo nucleare con l’Iran, sono state tolte le sanzioni economiche, il divieto di acquisto di tecnologia civile e militare e la vendita del petrolio all’Occidente.
Il Presidente iraniano Rohani è venuto i visita in Italia per firmare accordi commerciali e invitare gli industriali, banche ecc. ad andare in Iran per fargli costatare le buone condizioni per investire.
L’hanno portato ai musei Capitalini di Roma, con al seguito le telecamere, c’erano tante statue che erano state coperte con dei compensati perché raffiguravano dei nudi, questo episodio ha fatto il giro del mondo facendoci fare una figuraccia mondiale.
Come Berlusconi si prostituì con Gheddafi così ha fatto Renzi con Rohani.
Ora assistono al balletto nei notiziari sulle responsabilità, il direttore del museo dichiara che ha ricevuto l’ordine da Palazzo Ghigi, il ministro dei Beni Artistici Franceschini afferma davanti alle telecamere che lui e Renzi non sapevano niente. Non hanno neanche il coraggio delle loro azioni.
La figuraccia misera davanti al mondo è stata fatta nel giorno della memoria, tutti conoscono che il nazismo teocratico iraniano vuole la distruzione di Israele, pertanto la figuraccia è stata doppia.
D’altronde la nostra classe politica è così miserabile che si prostituisce con tutti, anche con nazioni che non hanno niente da dividere con la civiltà europea fondato sul diritto e la democrazia.
27-01-2016

Compleanno

Ieri ho compiuto 55 anni, sono trascorsi 30 anni dall’ultimo passato fuori, il tempo sembra sospeso nell’oblio di un eterno presente a cui manca il tempo futuro.
Dopo tanti anni di speranza, questa parola sembra diventata sinonimo di “truffaldino”, perché i mandarini del sistema hanno ucciso l’entusiasmo che la parola speranza con il suo ottimismo infonde in ogni essere umano.
Siamo dei morti viventi che l’istituto di sopravvivenza ci convince che siamo vivi, ma si è vivi quando si conserva la dignità, si ha la facoltà di amare, si esprimere i propri sentimenti, di coltivare gli affetti familiari, invece la pena non si è fermata alla privazione della libertà, ma ci hanno tolto tutto ciò che rende un essere umano uomo.
Mi chiedo se sono più criminale io che ho pagato duramente, anche quello che non ho fatto, oppure questi “signori”che in nome di una retorica giustizialista che nasconde interessi di potere, privilegi e corriere?
Se esiste l’inferno è una giustizia divina, dovranno provare tutto quello che hanno burocraticamente e con tanta leggerezza inferto a migliaia di poveri cristi.
Viceversa se c’è il paradiso, a noi tocca obbligatoriamente, avendo già scontato l’inferno in terra.
28-01-2016

I nazisti non smetterlo mai di esserlo

Il leghista senatore Calderoli per mettersi in mostra con l’aiuto dei media, ogni tanto ne spara qualcuna, senza preoccuparsi delle sofferenze, dolore e torture che causerebbe se venissero prese in considerazione.
Ha rilanciato una vecchia proposta del sindacato Sappe di Donato Copece: “Portiamo i terroristi all’Asinara, per la nostra sicurezza nazionale e in modo che i potenziali jihadisti sappiano che in caso di cattura li aspetta un carcere duro e l’isolamento totale dal mondo esterno”.
Questi “signori”quando parlano di carcere duro e isolamento totale, credo che nascondano la reale intenzione dei loro pensieri, cioè tortura e isolamento, che violano le leggi, la Costituzione e la Convenzione europea, pertanto diritti “zero”, con interpretazioni naziste ai limiti della sopravvivenza.
In un paese normale a simili figuri non darebbero né il potere e né la possibilità di concepire queste infamie.
29-01-2016

Migranti
Fino a quando gli immigrati approdano sulle coste italiane e se ne faceva carico, l’Europa stava a guardare e l’unico sforzo che faceva era mandare un po’ di soldi.
Quando sono diventati milioni e hanno iniziato a sciamare in tutto il continente europeo, hanno iniziato ad alzare muri, la paura e la discriminazione ha iniziato a farla da padrone.
Nel passato le stesse cose sono successe con gli ebrei, ogni Stato alzò muri e chiuse le frontiere, consentendo la legittimazione nazista per un genocidio organizzato.
Gli europei di oggi sono gli stessi di ieri, non erano barbari all’epoca non lo sono oggi, la cultura è la stessa, se questa cultura ha prodotto il più grande crimine della storia, non ci sono impedimenti che ciò non si ripeterà.
I paesi nord europei hanno espulso migliaia di profughi, con voli speciali li stanno rimpatriando nei loro paesi, molti saranno incarcerati e uccisi al loro arrivo.
Per avere asilo politico non basta fuggire dal paese in guerra o dalla persecuzione dei regimi dittatoriali, allora cosa ci vuole?
Gli americani con i loro alleati turchi e sauditi sono responsabili di tutto ciò che succede nel Medio Oriente.
Per i loro giochi di geopolitica hanno causato migliaia di morti e milioni di profughi.
Adesso siedono al tavolo della pace e vogliono decidere chi deve sedersi e come deve essere imposta la pace; siamo al ridicolo di fronte a una immane tragedia.
30-01-2016

Giordano Bruno

Giordano Bruno è stato uno dei filosofi che in tempo di oscurontismo religioso ha illuminato le menti europee, ma come succede nei periodi che il potere religioso temporale la fa da padrone, soffoca il pensiero libero che può offuscare i loro dogmi.
Cercarono di convincerlo a ritrattare le sue tesi, come quella di “… infiniti mondi nell’universo…”, oggi la Chiesa ammette che ci sono altri mondi abitati e che sono anche loro figli di Dio.
Sapeva di andare incontro al martirio, bruciato vivo nei roghi di piazza che la Chiesa con la lunga mano del nefasto tribunale dell’inquisizione aveva acceso in tutto Europa.
Ma tenne duro diversamente da Galileo che abiurò le sue teorie, il 17 febbraio 1600 la Chiesa si macchiò di questo abominio.
Un uomo che per tenere fede al suo pensiero mette in gioco la vita è degno di ammirazione.
La storia ricorda e ha innalzato sull’altare dell’Olimpo Giordano Bruno, ma nessuno ricorda i suoi carnefici, che nel tempo hanno fatto di tutto per farlo dimenticare.
Da oltre un secolo, 9 giugno 1899, a Campo Dei Fiori la piazza a Roma dove fu arso vivo, è stata eretta una statua in suo onore.
La Chiesa all’epoca fece fuoco e fiamme quando fu deposta la statua, ma talmente ampio e numeroso accolse l’evento, che la Chiesa dovette abbozzare, anche se scatenò tutta la sua collera.
Antonio Labriola nel 1910 scrisse: “Noi non abbiamo ancora vendicato il martirio di Bruno perché non abbiamo ancora condotto la saggezza in mezzo al popolo, e per esso può sembrare ancora necessaria la morale ecclesiastica”.
La giustizia della Storia è lenta ma alla fine arriva.
31-01-2016

Il cervello… altro che hard disk

Pensavo che stavo sbagliando a leggere, dopo ho dubitato che la notizia fosse veritiera, ma facendo appello ai miei ricordi ho dovuto ricredermi.
Il nostro cervello può immagazzinare 4,7 miliardi di libri, chissà se nel mondo sono stati scritti tanti libri.
Credo che una persona nell’arco della sua vita possa leggere al massimo 10-15mila libri.
Forse in futuro la tecnologia consentirà di poter registrare nel cervello in pochi minuti un libro, in questo caso non c’è limite ai libri che si possono inserire nella mente di ognuno di noi.
Qualche anno addietro è morto un americano autistico, aveva letto 9 mila libri, e li ricordava a memoria tutti, inoltre aveva la capacità di ricordare il giorno della settimana di qualsiasi evento, anche dei secoli scorsi.
La mente ha delle capacità straordinarie, molte sono ancora sconosciute.
01-02-2016

La religione… è politica-economica

Nei giorni scorsi un cardinale ha dichiarato che bisogna rilasciare i permessi per la costruzione di moschee, nelle scuole ricordare le ricorrenze islamiche, nella vita pubblica festeggiarle come quelle cristiane.
In un paese democratico questi riferimenti sarebbero naturali, anzi non ci fosse neanche bisogno di menzionarli.
Ormai tutti sanno che l’Arabia Saudita e il Qatar usano i soldi del petrolio e la religione per creare una rete islamica in Europa, il 99% dei finanziamenti per moschee e luoghi islamici provengono da questi due paesi.
Il loro progetto è a lungo termine; le parole di un iman saudita specificano bene qual è il loro obbiettivo: “con il ventre delle nostre donne vi invaderanno e con le nostre leggi religiose vi domineranno”.
Il pensiero mercantilistico europeo ha calato un velo sulla realtà, l’enorme afflusso finanziario da vigore all’occupazione militante wahhabita saudita, la più estremista da cui nascono tutti i gruppi terroristici islamisti del mondo.
Non si chiede reciprocità nei paesi arabi, anzi tutti sono a conoscenza che avere un crocifisso al collo si rischia la vita, come cambiare religione, le donne sono ritenuti esseri umani di serie B, le lapidazioni delle donne, le uccisioni pubbliche in modo barbaro, tutto viene taciuto per “servitù” nei confronti del padrone americano alleato e protettore delle monarchie del golfo.
La religione è politica, si preoccupano di preservare il potere, con alleanze di qualsiasi genere principalmente di chi ha forza militare ed economica, e a questa esigenza subordina i messaggi contenuti nei testi sacri.
La Chiesa cattolica consapevole che il flusso di mussulmani in Europa aumenta in modo esponenziale, cerca di stabilire un rapporto di reciproco rispetto, avendo il potere di superiorità contrattuale, in modo di gestire e controllare.
Il problema non sono le persone e neanche le religioni in se, ma l’uso che se ne fa, siccome sono sotto gli occhi di tutte le tragedie che ha innescato il fanatismo wahhabita, credo che sarebbe ora di aprire gli occhi, anche per aiutare le popolazioni del Medio Oriente che subiscono l’oppressione dittatoriale e teocratico da parte di una minuscola minoranza, che usa la paura per soggiogare le persone e mantenere il potere.
02-02-2016
Non si finisce mai di sapere

Mentre leggevo un quotidiano, nel reparto cultura ho trovato un articolo che spiegava il massacro della Chiesa contro i Catari, non mi sono meravigliato perché in passato ho appreso dei massacri del Valdesi e di altre minoranze religiose, ma sempre cristiane.
Il Papa Innocenzo III emanò una sorta ci crociata contro i Catari, dopo che erano stati massacrati dovunque si trovavano, quelli che rimasero si raggrupparono nelle città di Béziers, fu messa sotto assedio e il 22 luglio 1209 fu espugnata, il comandante dei soldati chiese al legato papale Armaud-Amaury abate di Citeaux, come distinguere gli abitanti cattolici da quelli Catari, gli rispose con una frase rimasta famosa: “uccideteli tutti Dio saprà riconoscere i suoi”. Furono massacrate 20.000 persone.
L’abate Arnaud ricevette le congratulazioni dal Papa Innocenzo III in persona.
L’Islam usa la stessa ferocia che adoperava la Chiesa cattolica nei secoli passati.
Ricordo che ho letto in un libro di Oriana Fallaci, citava un condottiere islamico che diceva: “quando conquistiamo un territorio, bisogna uccidere tutti i maschi dai 15 anni in su. La prima generazione ci odierà, la seconda si rassegnerà, la terza avrà la convinzione di essere sempre stata musulmana”.
Un esempio può essere l’odierna Istambul, un tempo Costantinopoli era cristiana, dopo la conquista islamica del 1453 da parte di Maometto II, nel tempo è diventata al 99% musulmana e gli hanno cambiato anche il nome.
Anche i cristiani hanno fatto lo stesso nei secoli passati, come il genocidio in sud America, oggi non succede più, ma gli islamici continuano.
La storia ci insegna che le religioni hanno causato più guerre e morti di chiunque altro, eppure dovrebbero portare pace, amore e fratellanza, questo significa che c’è qualcosa di sbagliato nell’uso che se ne fa.
03-02-2016

La democrazia

Nella democrazia il potere dovrebbe essere del popolo e gestito in modo orizzontale.
Le dittature di varie tipologie hanno sempre una cerchia che sostiene il dittatore.
Le monarchie avevano l’aristocrazia e il clero religioso che supportava il re che aveva il potere assoluto per volere di Dio.
Le teocrazie hanno il clero che fa funzione dell’aristocrazia, il capo religioso che ha i poteri divini.
Le dittature rosse, nere e militari usano le ideologie ma la musica è la stessa.
In tutti i tipi di dittatura, il popolo deve fare la pecora, obbedire e tacere, sopportando ogni tipo di sopruso.
Con la democrazia non dovrebbe essere così, invece hanno creato delle sorta di oligarchia, una cerchia ristretta che gestisce il potere come una dittatura.
In Italia c’è una specie di direttorio che comanda: la casta della politica, quella dei sindacati, le banche, la Chiesa, e Confindustria, come una sola persona tutto passa attraverso di loro.
Hanno in mano i mezzi di comunicazione, così possono indirizzare la popolazione ad agire secondo i loro interessi.
La corporazione della magistratura è usata per controllare che il popolo rimanga nel recinto che gli è stato assegnato.
Le varie forze di polizia fanno quello che hanno sempre fatto, reprimere ogni protesta e controllare che la povertà, le ingiustizie e i privilegi del ceto dominante non innescano ribellioni che possono causare problemi al potere costituito.
Inoltre hanno messo in piedi una burocrazia talmente elefantiaca che è una palude, ma serve per avere un controllo e creare clientele su tutto il territorio nazionale.
La democrazia è solo di facciata, e le elezioni servono per truffare la popolazione, perché hanno tutti gli strumenti sia per controllare e sia per invalidarle.
I partiti politici, il prefetto che ha più potere di chi viene eletto, i segretari comunali, le burocrazie locali, e in ultimo si sono inventati la legge per sciogliere i governi locali-comuni- provincie e regioni-, alla faccia del popolo. Un tempo scioglievano i comuni perché “sospettati” di essere filo barbarici, oggi perché “sospettati” di infiltrazioni mafiose. Nulla cambia perché la musica è sempre la stessa.
Mettendo insieme tutte queste cose, chi può affermare che in Italia c’è la democrazia? Principalmente nel Meridione che è trattata come una colonia africana.
04-02-2016

Terrorismo occidentale
Il movimento 5 stelle organizzato un convegno dal titolo “Se non fosse N.A.T.O.”, hanno invitato l’intellettuale americano André-Ultchek, reporter di guerra e ha scritto il libro “Terrorismo Occidentale”insieme a Noam-Chomsky.
Le sue affermazioni sono forti e se tutti gli americani avessero un po’ di consapevolezza di ciò che afferma, tante nefandezze perpetrate dagli USA e i suoi alleati europei non le farebbero.
Cercherò di sintetizzare il suo pensiero estrapolando alcune sue frasi.
“Gli Stati Uniti con la NATO hanno destabilizzato e saccheggiato il sud del mondo, ma L’Europa è la madre matrigna degli USA, ed è responsabile del colonialismo da oltre 500 anni”.
Ha raccomandato la sua esperienza nei campi profughi del Libano: “Un piccolo paese al collasso che, nonostante non abbia aggredito nessuno, ha accolto oltre un milione di persone, almeno quante ne ha respinte l’Europa dopo averne provocato la fuga con le sue politiche”.
Quella dei profughi è una situazione simile: “a quella di una donna stuprata a cui hanno svaligiato la casa e ucciso il marito e che, per salvare i figli, è costretta a mendicare aiuto ai suoi stessi stupratori”.
Continua nelle sue accuse: “l’Occidente, dopo aver distrutto il Medio Oriente si è seduto nel suo bunker dorato a consumare il bottino, cieco al dolore che ha provocato”.
Non bisogna dimenticare che su queste sofferenze: “prosperano anche i cittadini delle nazioni ricche, gli agricoltori USA o francesi protetti dalle misure dei loro Stati, e persino chi può permettersi con la disoccupazione di farsi la vacanza in un paese del SUD”.
Dice ancora: “In Medio Oriente le politiche di guerra hanno come obbiettivo quello di distruggere la possibilità del socialismo, calpestando regimi laici e pervertendo un islam che per sua natura comunitaria in una religione irriconoscibile, importandola per servire a sconvolgere il mondo”.
Cosa bisognerebbe fare? “Schierarsi e usare tutti i mezzi comunicativi e tutte le forme artistiche per obbligare i cittadini dei paesi responsabili ad aprire gli occhi e a spezzare le catene neocoloniali rinunciando ai propri privilegi”.
La speranza? “Arriva dalle nuove relazioni economiche avanzate dai BRICS, che stanno relativizzando la potenza del dollaro con la formazione di un fondo monetario alternativo”.
Guardare con ottimismo su quello che arriva dall’America Latina: “Il socialismo boliviano, in cui i popoli hanno capito la lezione e perciò renderanno senza effetto la firma degli accordi economici realizzati dagli USA all’interno del T.P.P.
Per le borghesie occidentali e per le sinistre addormentate nei loro privilegi, l’America latina è un pericoloso esempio di internazionalismo basato su una solidarietà globale ugualitaria”.
Sarà difficile far comprendere all’Occidente che ciò che succede in Africa e nel Medioriente è causato da noi, perché gli USA con l’Europa mantengono sotto controllo i media, pertanto è difficile un informazione corretta e veritiera.
Di André Ultchek c’è ne dovrebbero essere tanti in Occidente ma principalmente negli USA.
La cosa impressionante è il silenzio dei media, questo fa capire quando sia potente e complicato il controllo sull’informazione.
05-02-2016
Apertura anno giudiziario

Il Presidente della Suprema Corte di Cassazione Giovanni Canzio, nella sua relazione all’apertura dell’anno giudiziario ha fatto delle affermazioni che ha sorpreso tutti gli alti gradi della magistratura e tutta la politica e del governo presente.
Ha sottolineato un netto no alle logiche emergenziali: “La lotta contro il crimine organizzato e il terrorismo va condotta nel rispetto delle regole stabilite dalla Costituzione e dalle leggi dello Stato”.
Il suo netto ma anche ai magistrati burocrati, ha fatto storcere il naso ai magistrati tradizionalisti.
Finalmente un magistrato che ha il coraggio di dire la verità.
La magistratura è un buco nero dentro al quale nessuno ha interesse a gettare uno sguardo, principalmente la politica che ormai è alla loro mercede.
Di conseguenza tutto ciò si riflette sui cittadini e i reclusi nelle varie carceri.
Questo governo più che riforme mi dà l’impressione che ha fatto accordi con la corporazione per questo motivo non l’attaccano, e Renzi non attacca i magistrati.
Immagino se il fatto della ministra Braschi fosse successo al governo Berlusconi, tutti i media, a parte i suoi, avrebbero aperto il fuoco quotidianamente.
Alessandro Margara molti anni fa dichiarò: “Sono le emergenze che in Italia devastano la giustizia ben oltre le emergenze”. Essendo stato magistrato tutta la vita, sapeva di cosa parlava.
06-02-2016

Erdogan non si smentisce

L’esercito siriano con l’aiuto dei russi, gli iraniani e gli lujballoli libanesi, sta stringendo l’assedio alla città di Aleppo, i combattimenti casa per casa sono feroci e ha costretto 70 mila civili a fuggire dalla città verso il confine turco.
Cosa fa Erdogan? Chiude le frontiere, lasciando migliaia di persone, donne, bambini e anziani alla mercede di tutti, dai tagliagole dell’ISIS, al tempo, la fame, malattie e all’abbandono.
La cosa che fa riflettere è il silenzio dei media europei contro le azioni di Erdogan.
Sta massacrando i kurdi nelle città del Kurdistan turco, con la scusa della lotta all’ISIS bombarda le postazioni kurde in Iraq e in Siria.
Tutti hanno visto cosa ha fatto a Kobane, ha sigillato le frontiere per non far passare nessun aiuto ai kurdi della città, gli americani sono stati costretti a intervenire con i bombardamenti, ma gli abitanti hanno resistito e cacciato i tagliagole dell’ISIS.
Al tavolo della pace hanno escluso i kurdi perché così hanno preteso Turchia e Arabia Saudita; la prima perché ha paura dell’autonomia dei kurdi, la seconda perché il suo disegno è una Siria senza kurdi, Assiri e tutte le minoranze, principalmente gli alewiti.
L’Europa come un gregge di pecore va dietro gli interessi degli americani, innalzando la Turchia e l’Arabia Saudita come gli stati che combattono l’ISIS, e grottesco, perché sono stati questi due stati che li hanno finanziati, armati e protetti con l’aiuto degli americani, oggi dovrebbero guidare sia le trattative di pace e decidendo chi escludere e sia il fronte contro l’ISIS; l’arroganza ormai non ha limiti.
07-02-2016

Angelino Alfano

Questo signore per acquisire visibilità mediatica si comporta come un paladino feroce della sicurezza.
Ha dichiarato che non bisogna avere paura nell’aver la mano pesante con i ragazzi di 16-17 anni, perché sono grandi e capiscono quello che fanno.
Sono passate poche ore e ha fatto un’altra affermazione degna di lui: “bisogna mandare l’esercito a Napoli per fermare quelli che sparano”.
Più sono infangati e più vogliono rifarsi una verginità e sfruttare ogni evento mediatico per avere consenso;
Alfano è il peggio del peggio, una sorta di Andreotti di bassa qualità, lui era un gigante, Alfano è un piccolo politicante arrivista.
Suo fratello inquisito in più processi, per incauto tutto è stato archiviato, la magistratura e le procure ne avranno avuto il loro tornaconto.
L’episodio della Shalabayeva con sua figlia di 6 anni, sequestrate e mandate in dono al dittatore kazaco, alla fine ha pagato solo un funzionario della polizia.
Le intercettazioni dove uomini sospettati di essere di Cosa Nostra, gli auguravano la fine di Kennedy, perché come lui anche Alfano si era preso i voti e poi li aveva traditi.
C’è stato un silenzio mediatico a dir poco imbarazzante, ci sono tanti altri episodi e chissà quanti non conosciamo, purtroppo la protezione della Chiesa e della sinistra lo coprono in tutti i modi.
Immagino se le accuse erano nei confronti di Berlusconi, il bombardamento mediatico, principalmente quello della sinistra, avrebbe alzato il tiro a zero.
Il mio augurio e credo che rispecchia quello di milioni di cittadini, e che alle prossime elezioni sparisca come politico, lui e il suo partito.
08-02-2016

La ferocia saudita non ha rivali

Mi hanno mandato una rivista si chiama “Internazionale”, ho trovato un articolo che dovrebbe far rivoltare tutte le coscienze civili del mondo intero, o almeno quelle europee perché quelle americane pensano agli interessi che hanno con i sauditi.
Un poeta e artista di origine palestinese Ashraf-Fayadh nato in Arabia Saudita, nel 2007 pubblicò una raccolta di poesie “Le istruzioni sono all’interno”, per una delle poesie è stato condannato a morte con l’accusa di apostasia e ateismo.

Seconda legge della poesia
L’esilio lascia il segno su un’anima inconsistente, è direttamente proporzionabile alla tua alienazione, nell’incertezza del permanere,
a tutte le falsità del clima,
ai rumori delle auto nel traffico,
alla percentuale di nicotina nel sangue.
Ashraf-Fayadh

Il 14 gennaio 2016 si è svolta una mobilitazione internazionale per chiedere la sua liberazione.
I nostri media nazionali hanno taciuto, non bisogna disturbare il “sindaco di Firenze” che il mese scorso è andato a prostituirsi dai sauditi per avere commesse miliardarie. Tutto diventa una questione di “poloche”.
Mi auguro che molto presto si inventi qualcosa per produrre energia e non avremo più bisogno di combustibili fossili, così finirà questo potere nefasto dei sauditi.
09-02-2016

Il razzismo lombrosiano perdura

All’apertura dell’anno giudiziario, il procuratore generale presso la Corte d’Appello di Cagliari dott. Roberto Saiva, nella sua relazione ha affermato che le rapine ai furgoni blindati in Sardegna sono causati “dall’istinto predatorio tipico della mentalità barbaricina”, come dire che la cultura della barbagia è criminale pertanto alimenta attività illegali;
Giustamente c’è stata una levata di scudi contro questo razzismo lombrosiano nei confronti dei sardi.
Nei tempi passati queste affermazioni scaturivano l’intervento dell’esercito con la parvenza legale e morale di Bechi, Niceforo e Lombroso, risolvevano i problemi aprendo la caccia grossa contro i sardi nelle vesti della cacciagione.
Nel 1899 nella notte del 14-15 maggio i carabinieri e i soldati del 67esimo reggimento fecero un rastrellamento incarcerando centinaia di persone, familiari e parenti di latitanti, decine di sospetti, passata alla storia come la notte di San Bartolomeo.
Il metodo Savoia usato nel Meridione è stato adoperato anche in Sardegna.
Nella tradizione orale ancora la ricordano di quale nefandezza è capace lo Stato italiano.
Tutti chiedono che venga trasferito perché la sua discriminazione non può essere serena nel giudizio, hanno iniziato una raccolta di firme per chiederne l’allontanamento dalla Sardegna.
La cosa singolare e che questo signore è di Agrigento, i siciliani sono vittime di tanti pregiudizi sulla mafia, ma questo dimostra che nella magistratura alberga quel seme razziale lombrosiano.
Se c’era qualche dubbio, un altro passaggio della sua relazione chiarisce molto bene il suo pensiero ottocentesco: “L’incitazione ai capi uffici di sorvegliare i magistrati per evitare-fenomeni di malcostume giudiziario che incrinano i rapporti di fiducia dei cittadini.”
Con la legge Pica esortarono il 90%della magistratura che non si rendeva complice delle nefandezze dei Savoia, misero una sorta di segretario nei tribunali che controllava gli altri magistrati.
Questo signore ha la mente ancora a quei tempi.
Quando apprendo notizie del genere, mi convinco ancora di più che il cerchio istituzionale è scollegato dalla realtà territoriale e dalla popolazione.
10-02-2016

Dittatura turca
Erdogan sta istaurando una dittatura dove il dissenso è un reato, non pagano solo i giornalisti e gli intellettuali, ma tutta la popolazione.
Ho appreso che un calciatore kurdo di nome Naki dell’Amedspor squadra di seconda divisione turca, è stato squalificato per 12 giornate per propaganda ideologica, la sua colpa è stata di aver dedicato via Facebook il successo in coppa al suo popolo.
L’Europa si comporta come le scimmiette-non vede, non sente e non parla-, mentre Erdogan sta trasformando la società turca in una dittatura ottomana.
11-02-2016

Nicola Cosentino

Nome famoso per le sue vicende giudiziarie per vari reati, accusato da alcuni pentiti.
Trovandosi in carcere sta provando tutte le nefandezze del sistema penitenziario, grida di essere trattato peggio di un boss, come se una persona ritenuta tale possa essere trattata come una bestia.
Ma, l’affermazione forte e quella del 41 bis, oggi si rende conto di persona e ha dichiarato che: “Il 41 bis è inumano e oggi dopo aver conosciuto in prima persona la situazione delle prigioni italiane, non voterei mai più a favore del suo inasprimento come feci alcuni anni fa. Ho cambiato idea”.
Comunque meglio tardi che mai, anche se è un ipocrita perché lui già sapeva cosa era il regime di tortura del 41 bis, molto prima della legge restrittiva del 2009, creata a cena ad Arcore da Berlusconi.
Oggi ne parla esclusivamente per tacitare la sua coscienza dopo aver acquisito la consapevolezza della complicità in una crudeltà senza pari.
12-02-2016

Articolo 35 Ordinamento Penitenziario

Il Presidente della Corte d’Appello di Cagliari Grazia Corradini, all’apertura dell’anno giudiziario ha detto nella sua relazione che gli uffici e i tribunali di Sorveglianza sono sovraccarichi di reclami, la sua criticità è l’art. 35.
Mi viene spontaneo chiedermi, ma intelligentemente non poteva chiedersi perché i detenuti presentano tutti questi reclami? Ci sarà un motivo reale, è impensabile che facciano reclami per occupare il tempo.
Pertanto doveva intervenire sul Ministero e anche sulle direzioni delle carceri sarde e ammonirle che il codice penitenziario non può essere interpretato ad uso e consumo.
Invece colpevolizza l’articolo 35 che è l’unica orma per far ripristinare i diritti dei detenuti.
Questo dimostra che il problema maggiore non è il DAP e le direzioni delle carceri, ma la magistratura; la sorveglianza che dovrebbe vigilare e le procure che dovrebbero perseguire le violazioni penali.
13-02-2016

I delfini

Non finirò mai di stupirmi per le tante scoperte sulla natura.
In Sardegna hanno scoperto che i delfini di Alghero in Sardegna hanno il loro “dialetto”quando comunicano tra di loro.
Questo dimostra che anche gli animali cambiano linguaggio a secondo delle latitudini.
I delfini sono sempre molto intelligenti, forse un giorno si potrà creare uno strumento per comunicare nel loro linguaggio.
Non ho mai visto un delfino dal vivo, mi piacerebbe un giorno vederli da vicino in mare aperto.
14-02-2016

La civiltà penitenziaria norvegese
Ieri sera alla trasmissione “Presa diretta”su Rai Tre con la conduzione di Riccardo Iacona, hanno fatto vedere un servizio sulle carceri norvegesi, equiparandole alle nostre la distanza è simile a quella dello spazio, immenso.
La giornalista faceva le domande e si meravigliava delle risposte. Prima è andata in un carcere su un’isola con oltre un centinaio di reclusi, che scontavano gli ultimi 5 anni della pena, vivevano ognuno in casette di legno, liberi di poter fare quello che volevano, avevano solo l’obbligo di non uscire dalla casa dalle ore 21,00 fino alle ore 7,00 di mattina.
Sceglievano se volevano lavorare o andare a scuola, potevano telefonare quando volevano, dopo gli obblighi di lavoro e scuola potevano andare dove volevano, si vedevano reclusi in bicicletta ed altri hobby. Anche il traghetto era gestito dai detenuti.
Il direttore del carcere, un agente, ha fatto un discorso che neanche gli educatori fanno in Italia. La pena non deve essere la vendetta dello Stato, ma la riconciliazione con la società e mettere i detenuti in condizioni di non ritornare più in carcere.
La giornalista è andata dopo in un carcere di massima sicurezza, costato 200 milioni di euro, che ha vinto tutti i premi per la vivibilità e il confort.
Dall’esterno somigliava ai nostri carceri, dall’interno l’atmosfera era tutto un’altra cosa, non aveva sbarre alle finestre, c’erano i vetri antisfondamento.
L’hanno portata in una cella, c’era tutto, dal computer alla playstation(spero di averlo scritto bene)ecc.. La giornalista ha chiesto per quanti detenuti era la cella, gli ha risposto il direttore per una sola persona, così era tutto il carcere, un recluso per cella. La sua voce fuori campo diceva che in Italia quella cella sarebbe stata usata per tre-quattro reclusi.
Ha parlato anche con vari agenti e tutti gli hanno detto che se un detenuto viene trattato male uscirà pieno di rabbia e rancore ritornando di nuovo in carcere, loro devono fare di tutto per farli sentire cittadini e indicargli la strada affinché non tornino a delinquere, l’ho chiamavano “Principio di normalità”, l’unica privazione deve essere quella della libertà e nient’altro.
Confrontando la recidiva al 16% e al 70% qui in Italia, il direttore ha detto che l’Italia sbaglia, perché è scientificamente accertato che repressione, tortura e oppressione alimenta la recidiva.
Dopo è andata nella scuola degli agenti, erano mischiati donne e uomini, si è meravigliata delle materie di studio, erano tante, facevano pratica anche con una finta sezione, quello che mi ha colpito erano i loro discorsi, niente violenza ma cercare sempre di calmare e fare ragionare il recluso.
Alla fine del servizio hanno intervistato Luigi Manconi, che ha ribadito ciò che aveva scritto nel suo ultimo libro, sull’inutilità del carcere.
Ha parlato di abolire l’ergastolo e abbassare le pene che sono troppo alte. Concludendo che il sistema penitenziario italiano è “criminogeno”.
Il conduttore ha chiuso il servizio chiedendosi perché non è possibile in Italia? Cosa ci impedisce di usare lo stesso sistema norvegese?
Il carcere di Bollate(Milano) e quello di Laureana di Borrelli(Reggio Calabria) avevano portato la recidiva allo stesso livello norvegese, Laureana è stato smantellato e Bollate sta sulla stessa strada.
La cricca al Ministro protetta dalla setta antimafia non hanno voluto che il metodo Bollate venisse esportato in tutti i carceri italiani.
15-02-2016

La disinformazione

Mi hanno passato un articolo di una ventina di giorni fa(26 gennaio 2016 martedì “La Nuova Sardegna”)uno spot a favore del direttore Pier Luigi Forci di Oristano.
Fa apparire il carcere di Oristano con un’oasi scolastica perché su circa 350 detenuti una sessantina frequentano scuole e corsi.
Sui numeri ci andrei cauto, ma la percentuale non supera il 15%, pertanto l’85%si grattano la pancia sulla branda, non è un risultato di cui andare fieri.
Nella sezione AS-1 dove sono ubicato non ci sono scuole, c’è un corso di mosaico per poche persone. In due studiano agraria da privati, l’unico supporto è un’ora alla settimana con i professori.
Si potrebbe formare una classe di una decina di persone con la facoltà di agraria, perché interessa a più persone, ma il direttore non vuole che usciamo dalla sezione.
Il carcere di Oristano ha tutti gli spazi necessari per tante iniziative, ma la mentalità burocratica repressiva limita ogni cosa.
Il direttore è una persona in astratto perché non lo conosciamo, non fa colloqui con i detenuti, non gira per le sezioni, non fa entrare i volontari, viene un paio di volte al mese a controllare il suo feudo, dice no a tutto, è intenzionato a tenerci chiusi e non gli interessa altro, non applica il codice penitenziario, né le Circolari e nemmeno la sentenza Torreggiani.
I quotidiani prima di fare propaganda menzognera dovrebbero verificare se è vero quello che gli rifilano i direttori e funzionari del sistema penitenziario.
16-02-2016

Il Cardinale Bagnasco

Questo principe della Chiesa, immischiato in tanti scandali, non ultimo lo scandalo della Banca Etruria, oggi trovo una notizia su di lui, questo signore gode di una pensione di 7.000 euro al mese come cappellano militare col congedo di generale di corpo d’armata.
Non è l’unico e siccome non li hanno cancellati c’è ne saranno anche in futuro.
La gente lavora oltre 40 anni per prendere una miseria di pensione, mentre Bagnasco prende 7000 euro al mese di pensione senza aver fatto niente nella sua vita.
Ora comprendo perché il Vaticano si è opposto quando qualche anno addietro volevano abolire i cappellani militari. Ma a cosa servono? A niente.
L’Italia è un carrozzone di parassiti, ma tagliano solo e sempre sui servizi della povera gente.
17-02-2016

La stampante

Sono due settimane che devo fare delle fotocopie, anche altri miei compagni sono nelle mie stesse condizioni.
L’ispettore addetto a questa mansione rinvia di giorno in giorno.
Oggi casualmente vengo a sapere il motivo del divieto di mettere una stampante in sezione.
Chiedo all’agente di telefonare per verificare se ce l’ispettore per le fotocopie, controlla e mi dice che non ce, nel discutere della stampante di consentirla in sezione per risolvere tutti questi problemi, mi dice il motivo del perché hanno paura di darci la stampante, hanno paura per quello che scriviamo, gli ho risposto che abbiamo la penna pertanto cosa cambia?
Mi ha guardato e detto che nell’ufficio sotto hanno la mentalità troppo chiusa.
Siamo in Europa, il mondo va avanti, siamo nell’era di internet e questi non ci danno la stampante perché hanno paura per ciò che scriviamo, allucinante, sono rimasti ancora con la mentalità degli anni 70.
18-02-2016

Giulio Reggeni

Ormai è palese a tutto il mondo che il ricercatore italiano Giulio Reggeni è stato ucciso dagli apparati di sicurezza egiziani. Se all’inizio c’erano qualche perplessità ora c’è la certezza, perché ci sono anche testimonianze.
I nostri politici avvezzi a cavalcare l’emotività di massa, hanno rilasciato dichiarazioni di fermezza nei confronti dell’Egitto, esigendo la verità dei fatti e non un pacco confezionato.
L’Egitto è una dittatura militare e come tale si comporta, l’arbitrio lo fa da padrone con arresti, torture e sparizioni.
Come nel passato così nel presente l’Occidente chiude gli occhi.
Gli egiziani hanno iniziato a intorpidire le acque affidando le indagini a Khaled-Shalaby, noto torturatore e inquisito per la morte di un giovane arrestato e ucciso mentre veniva torturato, con l’avvento del generale Al-Sisi è stato riabilitato, facilmente perché le dittature hanno bisogno di figuri simili per terrorizzare.
Ora l’Italia, forse su ordine del padrone americano, ha messo in moto i servizi segreti per intorpidire le acque.
I media su loro imput hanno iniziato a scrivere che Regeni lavorava per i servizi segreti inglesi, la famiglia e i servizi segreti hanno prontamente smentito; come anche che fossero stati i Fratelli Musulmani per mettere in imbarazzo il governo di Al-Sisi.
Continueranno con altre notizie per confondere e distogliere l’opinione pubblica dalla verità.
Mi auguro che la famiglia e gli amici del ragazzo non permettano questo scempio di verità.
19-02-2016

Studiare è un lusso

Negli ultimi cinque anni in Campania altre 2000 studenti universitari hanno lasciato gli studi, perché i costi sono diventati insostenibili, questo consente che solo i ragazzi delle famiglie agiate possano permettersi di arrivare alla laurea.
La colpa è dello Stato con le sue tasse troppo alte, non basta la depressione economica, disoccupazione galoppante, la discriminazione statale sulle ripartizioni dei finanziamenti, sta costringendo tanti ragazzi a ritirarsi dal diritto allo studio.
Lo Stato dovrebbe incentivare lo studio invece demolisce anche questo santuario nel Meridione.
Le percentuali in Campania e nell’interno Sud non rispecchiano quelli del Nord, che saranno sicuramente minimi.
Anche in questo ci vedo quel razzismo antimeridionale di motrice lombrosiana.
20-02-2016
Grande Francesco

Questo Papa è veramente speciale, non si smentisce mai, ha fatto una cosa che doveva essere fatta da tanto tempo, ha chiesto perdono ai popoli indigeni del Sud America.
La situazione attuale di tutti i nativi dell’America Latina dipende molto dalla Chiesa che insieme agli spagnoli hanno perpetrato un genocidio nei confronti di tutti i popoli dal Messico al Cile.
Li hanno spogliati di tutto, delle terre, risorse minerarie, schiavizzati e ridotti in servitù.
Sono popoli che per millenni si sono saputi relazionarsi con armonia con la terra e la natura, senza mai oltraggiarle e inquinarle.
Con la conquista europea li hanno distrutti, calpestando la loro cultura, religione e la loro dignità di popolo.
Bravo Papa Francesco.
21-02-2016

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2 pensieri su “Diario di Pasquale De Feo- 22 gennaio – 21 febbraio

  1. Pina in ha detto:

    Eccomi qua Pasquale, dopo aver letto tutto d’un fiato, in un pomeriggio cosi caldo, ma tutto era cosi ‘interessante, che andava letto.
    Io sono sempre rimasta ferma, con i miei principi, sulla base dove si fonda il rispetto, di trovarmi sempre di fronte esseri umani.
    La nostra politica, purtroppo nn va, sappiamo benissimo come funziona, e’ come tortura chi gli va contro, si proteggono tra loro , anche se avvolte si pensa al contrario, e’ solo apparenza ipocrita…ha loro e’ tutto permesso, il peggio e’ alle vittime che nn si possono difendere.
    Un reclamo diventa un offesa per loro, ma sottostare nn mai, meglio difenderti, li rendi qualcosa che loro nn hanno ” carattere ” .
    Sto leggendo un libro di Elvio Fassone ” Fine pena : ora
    nel maxi processo del 1985 a Torino alla mafia catanese, il giudice emanera’ le sentenze, ma alla fine, tornando a casa,, nel suo silenzio, si interroghera’ sul senso della pena anche se la legge e’ stata applicata …dubbi , rimorsi, che attanagliano le menti di chi sente nel suo profondo di essere un umano.
    Ti saluto mio caro amico con molta stima su te e’ il tuo operato, grazie

  2. Alessandra Lucini in ha detto:

    Lo trovo soltanto oggi il tuo diario, ma come sempre è un grande piacere leggerti. Un caro abbraccio e come sempre un grande grazie.

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