Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Diario di Pasquale De Feo- 22 dicembre – 21 gennaio

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Grazie all’indispensabile Nadia stimo recuperando i diari di Pasquale De Feo che si erano accumulati per una serie di motivazioni tecniche.

Oggi pubblichiamo il diario di dicembre 2015.

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Le promesse truffaldine

Nel 2001 quando Berlusconi vinse con una maggioranza schiacciante, aveva fatto tante promesse che non mantenne, una di queste la ripropone dopo 15 anni, affidandosi alla carta memoria degli elettori.
Siccome si sta preparando alla campagna elettorale che si terrà fra un anno o due, inizia con le sue promesse che non manterrà.
Le pensioni minime portarle a mille euro, perché con meno non si sopravvive, su questo ha ragione da vendere.
Mi chiedo perché non l’ha fatto nel 2001, quando con la maggioranza che si ritrovava poteva fare approvare qualsiasi legge, non lo fece allora e non l’ha fatto nel 2008, ma con il suo sodale Alfano si prodigò in leggi infami come la n°94.
Oggi prova a truffare di nuovo i pensionati, facilmente nella disperazione crederanno alle sue promesse e lo voteranno, convinti che manterrà ciò che promette.
L’IMPS ha un rosso di 9 miliardi di euro, questo impedirebbe di mantenere la promessa, anche se fosse sincero.
Mi auguro che alle prossime elezioni si attesti al 2% in modo da sparire dal firmamento politico.
22-12-2015

Natale sul mare

Gli amici Francesca e Mario mi hanno regalato per Natale due libri.
Francesca ha scelto “Natale sul mare” di Joseph – Conrad.
È un piccolo testo autobiografico, dove racconta le sue esperienze di marinaio e capitano poi.
Come passano il Natale in mare, i regali tra navi se si incontrano.
Come tutti gli anziani esalta la sua epoca dove i marinai contavano solo sul coraggio e la bravura del capitano.
La modernità delle navi a vapore eliminava il misticismo che investiva la vita marinara.
Ha viaggiato in lungo e in largo, anche i fiumi africani, facendo parte dell’impero britannico aveva la possibilità di girare il mondo.
Esalta la geografia perché a quei tempi la facevano i marinai che andavano in luoghi sconosciuti e mappavano tutto ciò che incontravano, cita Colombo, Cook e altri famosi navigatori.
A quei tempi era così, diversamente da oggi che con i satelliti le mappe sono precise al centimetro.
Tutte le generazioni hanno avuto nostalgia delle loro epoche, credo sia dovuto al ricordo della loro gioventù, ma il mondo va avanti in modo inesorabile.
Il mare è amato dai marinai, riesce difficile per loro distaccarsene, come la sindrome del “mal d’Africa”.
Gli scritti concedono l’eternità ai suoi autori, perché il tempo non passa mai; il libro finisce per la morte dello scrittore.
22-12-2015

Bella notizia

Oggi mi ha scritto Carmelo Musumeci dandomi la notizia che gli avevano dato 15 giorni di permesso a casa sua, dal 23 dicembre al 7 gennaio, tutto il periodo festivo con i suoi familiari, tra le righe trapela tutta la sua felicità.
Sono stato felice apprenderlo, finalmente è riuscito a tornare a casa, sono sicuro che le due settimane gli ridaranno tanta energia e amore per la vita.
Ormai è solo questione di tempo e gli daranno una pena alternativa e uscirà dal carcere.
Quando un compagno di tante lotte vince riesce a farcela il mio animo ne gioisce e sono felice nell’immaginare i volti sorridenti dei suoi familiari.
Se i magistrati di sorveglianza capissero che la responsabilità che viene delegata ai reclusi con la concessione dei permessi è un passo importante per il loro rientro nella comunità, sarebbero di più manica larga, invece lo fanno apparire più un percorso di risocializzazione.
Non credo molto in questi Stati Generali dei tavoli per le riforme, ma mi auguro che portino un po’ di civiltà nelle carceri con l’agevolazione dei permessi e delle pene alternative.
24-12-2015

Natale

Dicono tutti che a Natale dobbiamo essere più buoni, credo che dipenda dalle categorie.
Alle ore 14,00 ho telefonato a casa perché avevo ricevuto al telefono di non chiamare da papà, ho saputo che il giudice aveva rigettato il permesso a mio fratello per andare a festeggiare Natale da papà.
Tutte le feste vanno da mio padre, quest’anno un giudice con poca umanità ha deciso di no, qual è il motivo?
Bisognerebbe avere la mentalità dell’aguzzino per comprendere simili decisioni.
Mio padre l’ha trascorso nel Cilento, tutti gli altri a casa.
Ho parlato con mia sorella Rosanna che non sentivo da molti anni.
E bello sentire la voce dei familiari, ma c’è sempre un po’ di tristezza perché non si è insieme a loro.
25-12-2015

Tre storie extra vaganti

Ho finito di leggere il secondo libro che mi ha mandato Francesca, questo era quello che mi aveva regalato Mario il marito.
“Tre storie extra vaganti”scritto da Carlo M. Cipolla ed. il Mulino.
La prima storia si tratta dei banchieri fiorentini Bardi, all’epoca si chiamava Banco o Compagnia dei Bardi.
Siamo intorno alla fine del duecento e inizio del trecento, erano molto ricchi e tra i loro clienti avevano la crema d’Europa. Nella metà del trecento fallirono per il mancato rimborso del debito della corona inglese.
Seppur nei libri di storia i Bardi erano considerati grandi banchieri, e con tante famiglie toscane sono stati i creatori delle moderne banche, in questo racconto sono considerati peggio dei banditi da strada.
Per i Bardi le leggi erano strumenti efficaci per controllare gli altri, loro si sentivano non vincolati dalle leggi, bensì al di sopra delle stesse.
Anche quando venivano inquisiti e condannati, dopo un po’ di tempo gli veniva dato un incarico di Stato e tutto veniva dimenticato.
L’autore scrive: “Sono sempre e soltanto i censi e gli stracci quelli che vanno all’aria”.
Aveva ragione, purtroppo è così anche oggi, come ieri così oggi un’oligarca domina il paese, pertanto le peggiori nefandezze sono all’ordine del giorno.
Il secondo racconto è di una truffa colossale verificatosi verso la metà del seicento alla fine del secolo.
I genovesi ne escono malconci perché per guadagno farebbero qualsiasi cosa.
Il Luigino era una moneta francese, molto apprezzata in Turchia, principalmente dalle donne che ne facevano ornamenti, bracciali, collane, orecchini, sui vestiti, diventò una mania, i francesi ne approfittarono coniando luigini con leghe più basse.
I genovesi avendo sul loro territorio molti feudi con il diritto di zecca, furono tutte attivate e produssero luigini su larga scala da inviare in Turchia.
I turchi non si intendevano molto di moneta e per questo motivo furono invasi di luigini di bassa lega.
Questa truffa durò due anni, fino a quando gli inglesi fecero scoppiare lo scandalo perché avendo una bilancia commerciale con i turchi in attivo ricevevano i luigini in pagamento.
Tutti presero provvedimenti, ma nei feudi liguri Genova non poteva intervenire.
I turchi iniziarono a tagliare qualche testa, i francesi restrinsero le maglie con la repressione e dopo qualche anno fu stroncata questa grande truffa della storia economica europea.
Il terzo racconto è di un francese che lavorò nella burocrazia dello Stato, ebbe 17 figli, quello che portava il suo nome percorse la sua stessa strada, il commercio, la finanza, la dogana, insomma tutto ciò che riguardava gli affari.
Scrissero un libro dove parlarono del commercio di tutti i popoli europei, ancora oggi è ritenuto un’opera eccellente.
La nota stonata è che alla voce del cognome, nessuno dei due –padre e figlio- viene ricordato.
26-12-2015

Grazia

Come Napolitano anche Mattarella ha fatto lo stesso, hanno graziato gli agenti segreti della CIA che sequestrarono Abu Omar a Milano.
Ci sono tanti poveri cristi nelle carceri e ogni giorno ne muoiono di malattia, vecchiaia e lasciati a se stessi, né la magistratura di sorveglianza e né le istituzioni se ne prendono cura, il Presidente della Repubblica potrebbe intervenire con il suo potere di grazia, invece questo signore non è diverso dal suo predecessore.
Suor Caterina mi ha scritto chiedendomi perché non chiedo la grazia, con questi figuri non l’avrei neanche se fossi in agonia.
Noi siamo ritenuti criminali, ma la ferocia e la crudeltà di questi signori, ci fanno apparire come degli agnellini davanti a lupi famelici.
27-12-2015

Rivoluzione

Seguire i notiziari, le rassegne stampe, i dibattiti in TV, ci si rende conto che la gente comune è trattata come gli schiavi della Roma imperiale.
Troppe ingiustizie, troppe ruberie, troppe prepotenze, troppi privilegi, ai danni della povera gente.
Tutte le istituzioni sono complici perché si coprono a vicenda, un sistema che non ha niente da invidiare alle “Signorie” dei principi rinascimentali.
La magistratura adopera le leggi per tenere sotto controllo il popolino affinché l’elite continui a fare i loro comodi.
Si sono avventati sulle pensioni riducendo tanti anziani alla fame, mentre una minoranza gozzoviglia nel benessere.
Le banche si stanno impossessando dei risparmi con mille raggiri “legali”, con la complicità delle istituzioni nazionali ed europee.
Sarebbe giusta una rivolta, anche solo per mettergli un po’ di paura, in modo che ricordino che non possono continuare a calpestare la dignità della gente all’infinito.
La ribellione dovrebbe venire dal basso, perché si proviene dalle corporazioni verrebbero truffati di nuovo.
Sono convinto che prima o poi questi mascalzoni assaggeranno la rabbia del popolo e capiranno che non è salutare sbattere il muso.
28-12-2015

Senza vergogna

Stasera nei TG hanno fatto ascoltare le registrazioni telefoniche tra un carabiniere e la sua ex moglie, parlavano del pestaggio di Cucchi.
Dai discorsi si evince la stupidità della persona, ma si capisce anche la certezza dell’impunità di cui si sentono investiti.
Purtroppo tutto il sistema fa quadrato, perché quando è stato portato nel carcere, né la polizia penitenziaria e né i dottori hanno detto e scritto niente, l’omertà corporativa dei vari capi è radicata, per non parlare dei magistrati che l’hanno interrogato e quelli sul tribunale, silenzio assoluto.
I dottori e gli infermieri del reparto ospedaliero per i detenuti, ammaestrati bene l’hanno fatto morire come un cane.
E palese che tutti gli attori non hanno umanità, ma si comportano con la stessa naturalezza delle SS naziste.
Politici, sindacati, funzionari e anche religiosi, quando vanno in TV a fare tutti quei discorsi pomposi con la rappresentazione di una realtà carceraria che non esiste, dovrebbero vergognarsi, perché conoscono la realtà ma fanno di tutto per occultarla.
Non sono complici, ma più colpevoli degli esecutori di queste nefandezze.
29-12-2015

Estorsione… legalizzata

Mentre leggevo un quotidiano regionale campano mi ha incuriosito una notizia di un articolo sulla tangenziale di Napoli.
Questa strada fu costruita dalla Infrasud-Spa con una convenzione firmata nel 1968 per una gestione di soli 33 anni,ma pur essendo trascorsi 47 anni, i napoletani continuano a pagare il pedaggio.
I soldi che produce sono circa 70 milioni, vanno a Benetton, Banca Popolare di Milano, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, Unicredit, Generali, oltre a vari soggetti e banche estere.
Ai comuni interessati non va nulla.
Dai soggetti citati si evince che non c’è nessuno di Napoli o del Meridione, tutti del Nord e stranieri.
L’errore che fanno tutti i movimenti meridionalisti e di non aprire un sito e un quotidiano per evidenziare queste rapine e rastrellamenti di risorse dal Meridione per convogliarle al Nord.
30-12-2015

Thomas Sankara

Sankara poteva illuminare non solo il suo paese ma l’intera Africa.
Il Burkina Faso sotto la sua Presidenza conobbe la civiltà e la democrazia, ma questo non stava bene alle potenze Occidentali, così la Francia e gli USA diedero ordine a Blaise-Compaoré, suo caro amico, di assassinarlo, e l’hanno tenuto per circa 30 anni al potere, fino a quando una rivolta popolare l’ha costretto a fuggire.
Nelle settimane scorse si sono tenute le elezioni, e il nuovo Presidente ha fatto emettere un mandato di cattura per l’omicidio di Sankara conto Compaoré che si è rifugiato in uno Stato vicino, che sperano dia l’estradizione.
I dittatori che interessano agli americani e alle potenze Occidentali, i media se ne occupano poco, e il Tribunale dell’Aia per i crimini contro l’umanità non si muove, viceversa gli altri sono mostrificati dai media e il Tribunale è celere nel chiedere l’arresto per il processo.
L’Africa è colonizzata da circa due secoli ed è ininterrottamente saccheggiata, oggi finita la schiavitù dell’occupazione coloniale è iniziata la schiavitù finanziaria che l’ha strangola, per evitare che potesse liberarsi l’hanno riempita di tante piccole guerriglie.
In questo continente si sta perpetrando il più grande genocidio della storia, con l’assassinio di leader che possono contribuire a far ritornare “l’Africa agli africani”.
31-12-2015

Anno nuovo

Ho telefonato a casa dove c’erano tutti, e con sorpresa ho trovato mio cugino Paolo, non lo sentivo da tanti anni, ormai è grande, si è sposato, ha quattro figli e ha un panificio.
Mi ha fatto molto piacere sentirlo, è un bravo ragazzo, in gioventù è stato un po’ perseguitato dai carabinieri perché era mio cugino, ma ora lo lasciano in pace.
Quando era ragazzo era un terzino trattore, o prendeva il pollame o il piede.
Sono contento che stia bene e si è realizzato con una bella famiglia e un’attività tutta sua.
Ogni volta che sento qualcuno che ho lasciato ragazzo, mi viene spontaneo riflettere quanti anni sono passati, una intera generazione è volata via, ora inizia la seconda, ed io sono ancora qui a lottare contro una repressione fattosi sistema per controllare una parte del paese, che non ha nessuna valenza penitenziaria, ma è solo pregiudizio che deriva dal razzismo antimeridionale.
01-01-2016

Liberare tutti i dannati della Terra

Gli amici di Ampi Orizzonti mi hanno mandato un libro che raccoglie tutte le lotte carcerarie degli anni 70, proteste e rivolte in tutta Italia, oggi come allora per punire più ferocemente li mandavano in Sardegna dove venivano torturati crudelmente.
La cosa scioccante e che riportando tutto ai nostri giorni, non è cambiato niente, sono diventati più scientifici nella tortura, cercano di adoperare quella psicologica che è molto peggiore di quella fisica.
Le richieste dei detenuti sui grandi temi erano le stesse di quelle d’oggi, poi c’erano quelle della civiltà minuta, come avere il gabinetto in cella, un cibo decente, poterlo acquistare, avere una libera corrispondenza, poter acquistare tutti i quotidiani e riviste in libera vendita, vestiti personali, la TV in cella ecc., oggi tutte queste cose le abbiamo avute con il sacrificio di migliaia di persone che hanno subito una repressione feroce con tanti morti.
Alessandro Margara in un’intervista disse che erano state le rivolte a costringere i politici a emanare nel 1975 l’Ordinamento Penitenziario.
I tempi più importanti non sono stati risolti, dal codice penale fascista, all’ergastolo, scontare la pena vicino ai familiari, i colloqui affettivi ecc.
Quello che mi ha colpito è stato rivedere la fotocopia odierna, oggi usano la retorica della lotta antimafia per una repressione senza limiti legali, ieri usavano la lotta alla delinquenza con la stessa enfasi.
Ho estrapolato un passaggio che lo si potrebbe scrivere anche oggi, cambiando qualche particolare: “I poteri si servono della delinquenza per additarli al disprezzo delle mosse, servendosi dei media per abituare la gente a pensare che le uniche rapine, estorsioni, furti, omicidi sono quelli fatti da questi poveri cristi, e non quelli che ogni giorno commettono lo sfruttamento sulla gente. Preparano l’opinione pubblica alla repressione indiscriminata, anche all’omicidio con il paravento della difesa e della sicurezza collettiva”.
Addirittura ci sono nomi che riecheggiano ancora oggi, personalità ricche che facevano i loro comodi allora e hanno continuato a farlo come i Riva, che ha inquinato e arricchitosi con la Montedisan, oggi l’ha fatto con l’Ilva di Taranto, sono persone che se la cavano sempre.
Fanno un esempio molto lampante, se un povero ruba una mela è un reato, se un padrone ne manda decine di tonnellate al macero è un operazione di mercato.
Oggi come allora si identificavano i meridionali, in mafiosi e delinquenti, da isolare e da deportare.
Purtroppo non è cambiato niente, il potere fa le leggi e i poveri cristi sono costretti a subirle.
Come anche che le sofferenze non finiscono con la fine della pena, con la libertà inizia un altro lungo calvario fatto di persecuzioni e limitazioni da parte delle forze dell’ordine.
La recidiva è per i poveri cristi perché di rado un ricco viene una seconda volta in carcere.
La magistratura è un’industria che produce recidiva e criminalità.
Non c’è bisogno che continuo a citare tutto ciò che ho letto nel libro, perché niente è diverso dalla realtà odierna.
Questo mi convince che è proprio il sistema burocratico poliziesco creato 155 anni fa, per reprimere il Meridione per farlo diventare una colonia, a continuare usando nuovi attori e terminologie diverse, ma tutto è uguale affinché i poteri abbiamo gli stessi privilegi dell’aristocrazia di una Volta, e i poveri cristi rimangono sudditi come un tempo.
02-01-2016

Turchia

È stato ucciso il giornalista e regista siriano Naji-Jerf autore di documentari in cui denunciava gli abusi del daesh(ISIS), è stato ucciso a Gaziantep, città turca al confine con la Siria, con un colpo d’arma da fuoco alla testa, un esecuzione.
Era in procinto di partire per Parigi dopo aver ottenuto il visto da rifugiato per sé e per la sua famiglia.
Molto conosciuto per la sua opposizione al regime e al daesh.
Aveva da poco terminato un film sulle atrocità commesse dal daesh ad Aleppo.
Jerf faceva parte del collettivo dei giornalisti siriani che avevano denunciato con ampia documentazione gli abusi commessi a Raooa, la cosiddetta capitale del daesh.
Lui è il quarto giornalista del gruppo che viene ucciso, dopo Bachir-Abduòadhim-Al-Saado-Faisal-Hussain-Al Habib, e Ibrahim-Abdel-Oader, tutti uccisi in Turchia.
Il daesh è molto forte in Turchia, perché aiutato dal governo di Erdogan. Chi si rifugia in Turchia perché contro il daesh è molto più in pericolo della Siria stessa.
Purtroppo Erdogan protetto dagli americani e pertanto può commettere tutte le nefandezze che vuole.
03-01-2016

La colonia

La quasi totalità delle aziende fornitrici di beni e servizi, le compagnie assicurative, i fornitori di gas ed energia, l’editoria, i grandi marchi dell’alimentazione e le sedi dei partiti politici, hanno tutte sede legale e quasi sempre operativa nel Centro-Nord.
Ampliando il discorso in altri campi, possiamo affermare senza essere smentiti che il controllo sul Meridione è totale, avendo tutto in mano, dal credito ai finanziamenti dello Stato.
Nella legge sblocca-Italia hanno stanziato 4859 milioni per le ferrovie, li hanno già suddivisi, 4789 milioni alle ferrovie del Nord e solo 60 milioni alle ferrovie del Sud. Sono i soldi per pagare i loro servizi nel Meridione.
Renzi non è diverso dai tanti tosco padani che lo hanno preceduto.
Se non spezziamo le catene della schiavitù coloniale, rimarremmo sempre servi iloti e cittadini di serie B.
04-01-2016

Target…italiani

L’archivio del governo americano il 22 dicembre ha pubblicato un dossier di 800 pagine finora top secret, con la lista di migliaia di obbiettivi dell’ex Unione Sovietica, Europa Orientale e Cina, in caso di guerra nucleare sarebbero stati attaccati dagli USA.
Nel 1956 gli americani avevano oltre 12 mila testate nucleari con una potenza di 20 mila megaton, equivale a un milione e mezzo di bombe di Hiroshima, mentre l’Unione Sovietica ne possedeva circa mille e la Cina nessuna.
Nel dossier ci sono tutti i target da colpire e con quante bombe nucleari per una distruzione totale, Mosca sarebbe stata colpita da 180 bombe termonucleari, Leningrado con 145, Pechino con 23 ecc.
La pubblicazione del dossier con i target è una chiara minaccia a Russia e Cina, facendogli supera il potenziale nucleare, inoltre ha stanziato 1000 miliardi di dollari per altri 12 sottomarini di attacco, armati di 200 testate ciascuno.
Inoltre di 100 nuovi bombardieri strategici, armati di 20 testate nucleari per ognuno.
Nei mesi scorsi hanno potenziato tutta l’area Nato con le nuove bombe nucleari e batterie antimissili.
La Russia giustamente prende le contromisure con nuovi missili intercontinentali, fissi e mobili.
In Siria usa i bombardieri strategici in modo che i piloti si addestrano per un eventuale attacco nucleare.
Comunque sono sempre gli americani che creano queste situazioni per imporre il loro dominio imperialista, costringendo la Russia e la Cina a un’azione difensiva.
Sicuramente la Russia avrà una lista di target dei paesi Nato, l’Italia con tutte le basi americane che si ritrova e i depositi di bombe nucleari, in caso di guerra nucleare subirà molti attacchi e tante distruzioni.
I media tacciono su questo tema, però lanciano l’allarme sui botti di Natale che sono pericolosi sic.
05-01-2016

Rimborsi per i truffati

Siccome sono stati aperti alcuni procedimenti per le truffe contro i risparmiatori, adesso nei TG fa capolino la notizia che le banche voglio risarcire prima che si vada al tavolo dell’arbitrato.
Secondo me è solo per addolcire i procedimenti e le proteste dei truffati.
Questo dimostra come il potere burocratico è trasversale, intervengono più soggetti per contenere le proteste contro questa rapina senza pistole.
Le banche sono un’organizzazione criminale legalizzata che pratica il raggiro, la truffa e l’estorsione a danno del cittadino, approfittando che la popolazione ha una scarsa educazione finanziaria.
Gli impiegati delle banche, selezionati ad hoc, sono dei braker specializzati nel convincere i correntisti a fargli acquistare titoli spazzatura, come hanno fatto in passato con i bond argentini, Cirio, Parmalat ecc., lo fanno in totale sicurezza perché sicuri dell’impunità.
Lo Stato con le sue istituzioni e il governo, invece di intervenire a protezione dei cittadini; come sancisce anche la Costituzione sulla protezione del risparmio, in modo subdolo, bieco e ipocrita, aiutano questi centri di potere a passarla franca, ai danni di tanta povera gente.
Il sistema bancario autentico modello mafioso, è arrivato al punto che i correntisti non contano niente, anzi quando protestano li ritengono fastidiosi, perché quello che vogliono, con arroganza, che devono consegnare i soldi e non devono “rompere i coglioni”.
Questi signori possono rubare, truffare, estorcere, ma non è un reato; un povero cristo se ruba una pagnotta di pane per fame è un criminale da condannare anche a 2-3 anni di carcere.
Fino a quando il popolo “somaro” continuerà a sopportare questa servitù imposta da un elite che non conosce decenza, etica e moralità?
06-01-2016

L’istinto… istituzionale

Durante le feste natalizie e i primi giorni dell’anno non pioveva e le città erano piene di smog, dieci punti, oltre il limite consentito.
I sindaci hanno cercato di mettere in campo delle limitazioni per ridurre lo smog, fermare le auto e abbassare di un paio di gradi il riscaldamento degli uffici pubblici.
Il governo non ha fatto niente, a parte di fare la “danza della pioggia” al sicuro da sguardi indiscreti, al chiuso dei loro uffici.
Aspettano tutti la pioggia con impazienza ogni anno, in modo da limitare i danni di immagine.
A Parigi Renzi ha rappresentato un mondo di energie rinnovabili, proclami e nient’altro.
Lo Stato dovrebbe mettere in cantiere un programma a lungo termine per abbattere le emissioni dei combustibili fossili e lo smog nelle città.
Dovrebbero iniziare dalle caldaie dei caloriferi, con una legge renderli tutti elettrici, programmare una rete elettrica nei distributori, anche con l’idrogeno, in modo che le auto elettriche e a idrogeno abbiano più fluidità nei rifornimenti all’interno delle città, limitare le auto a benzina e diesel nei centri delle città, creare una rete di piste ciclabili per agevolare l’uso delle biciclette, e tante altre piccole riforme per arrivare in futuro e un mondo senza petrolio, gas, carbone e anche il nucleare.
Purtroppo le multinazionali e i produttori del petrolio lo fanno da padrone dettando i programmi politici.
07-01-2016

Le parole dimenticate

Mentre guardavo un film ho visto che davanti a un cammino usavano dei sgabelli dei legno, mi sono ricordato di quelli che c’erano a casa mia, non ricordavo come li chiamavamo, ci sono volute alcune ore per ricordare.
Avevamo quelli piccoli e li chiamavamo “Scannetiello” e quello grande come una panca “Scanno”.
Gli anni qui dentro ti fanno dimenticare le parole che non usi più. Tante parole che usavo a casa, la maggioranza derivanti dal dialetto cilentano, mi viene difficile usare nel linguaggio corrente che uso.
Oltre 30 anni di carcere portano anche a questo, un linguaggio diverso con nuovi vocaboli.
08-01-2016
ACAD

Leggendo un articolo in cui in modo esplicito si condannava l’assoluta impunità dei torturati e dei killer di Stato, menzionava un’associazione “All-Cops-Are-Bastards”abbreviazione ACAD, con un loro sito: http://www.ACADITALIA.it con numero verde 800588605, che si batte contro le violenze delle varie polizie e sollecitava le famiglie che avevano subito lutti e torture di essere unite, perché la loro forza è l’unione, la loro debolezza è restare soli, da soli non possono nulla contro lo strapotere delle varie polizie, perché protetti dalla politica e dalla magistratura.
Dovrebbero catalogare tutti gli omicidi, le torture, soprusi, e gli abusi di potere che succedono nel paese, così la popolazione si renderebbe conto che le forze dell’ordine somigliano più alla polizia di Pinach che a quelle di un paese democratico.
09-01-2016

Il cambiamento

Mentre leggevo di un’associazione meridionale che sollecitava tutti i napoletani di fare come una cioccolateria di Napoli, che quest’anno ha fatto il panettone solo con materie locali e che le imprese abbiano sede legale nella regione, per il semplice motivo che le tasse con l’IVA le paga in loco, pertanto non vanno al Nord come succede con la maggior parte di tutte le merci che girano nel Meridione che provengono da imprese che hanno sede legale al Nord.
I soldi dell’IVA alimentano benessere nel Nord, la stessa cosa potrà succedere nel Sud se i cittadini scelgono prodotti di imprese con sede legale nel Sud.
Il mondo si può cambiare con il nostro esempio, non con le nostre opinioni, ci vogliono fatti, ed è tempo che i meridionali iniziano a lottare acquistando prodotti meridionali, d’altronde è solo legittima difesa.
10-01-2016

Sindacato per i detenuti

In Germania i detenuti si sono organizzati e hanno fondato un sindacato.
Il salario dei detenuti varia a secondo dei Lander (una sorte di regione nostrana), oscilla tra i 9 e i 15 euro al giorno, come in Italia non c’è possibilità di chiedere un aumento.
Confrontandolo con quello italiano, la differenza e di tre volte tanto, in Italia con i 50-60 euro è una paga da schiavi, in Germania si arriva a 200-300 euro.
Con il sindacato hanno iniziato a chiedere un salario minimo e l’aumento della paga giornaliera.
Tranne tre Lander, nel resto c’è l’obbligo di lavorare, ritenuta una misura risocializzante per un futuro reinserimento.
Uno dei portavoce del sindacato dichiara che: “privando i detenuti di un salario adeguato, gli si preclude la possibilità di rimborsare i propri debiti, di aiutare la famiglia e di sostenersi in carcere. I condannati che scontano lunghe pene, significa di avere la certezza di finire in miseria, una volta usciti”.
Il sindacato pone la questione di valorizzare il lavoro in carcere, appellandosi alla legge che sancisce che: “La vita dietro le sbarre deve avvicinarsi quanto più possibile alle condizioni generali, con un lavoro retribuito correttamente”.
Una parte dei sindacati appoggia quello dei detenuti, ma la maggioranza dei sindacati fa fatica ad ammettere che i detenuti sono anche dei lavoratori.
In Italia i sindacati non li considerano i detenuti, anche se al ministero siedono al tavolo della rivalutazione ISTAT per il salario dei reclusi. Ci sono tre rappresentanti- CGIL-CISL-VIL, gli stipendi se li prendono ma non fanno niente, dal 1993 le mercedi dei detenuti non vengono rivalutate, ma tutti, non solo i sindacati, prendono lo stipendio fregandosene dei lavoratori reclusi.
In Germania stanno opponendo resistenza, ma la lotta continua, l’impianto sindacale l’hanno portato fuori, con il tempo riusciranno a farsi ascoltare.
Non credo che in Italia ci possa essere un sindacato dei detenuti, perché i sindacati confederati-la triplice- sono parte integrante del sistema che gestisce il potere sul nostro paese.
11-01-2016

Pubblicate le foto degli assassini

La sorella di Cucchi e la sorella di Uva, hanno pubblicato su face book le foto di due carabinieri che hanno partecipato agli omicidi dei loro fratelli.
Entrambi sono morti per aver subito pestaggi in una caserma dei carabinieri; Cucchi a Roma e Uva a Varese.
Subito si sono alzate voci in difesa degli assassini, che le due sorelle hanno sbagliato a renderle pubbliche, da premettere che le foto degli assassini erano nei loro profili Face book, pertanto già pubbliche, ma la lesa maestà è avvenuta perché Ilaria Cucchi ha scritto vicino alla foto: “Volevo farmi del male, volevo vedere le facce di coloro che si sono vantati di aver pestato mio fratello, coloro che si sono divertiti a farlo, le facce di coloro che hanno ucciso”.
Hanno precisato entrambe le sorelle: “Niente offese, tutti uniti con l’unico obbiettivo della giustizia”.
Mentre in difesa degli assassini sono giunte scritte di offese degne della ferocia degli accusati.
L’impunità è assicurata dalla procura, viceversa non si comporterebbero da aguzzini, se avessero la certezza che questi reati venissero sanzionati con il carcere e la perdita del lavoro.
12-01-2016

Al via il grande affare

Tutto quello che faceva Berlusconi era attaccato ferocemente dal PD e l’area di sinistra, principalmente dagli snob della sinistra, che predicano bene dai loro attici al centro di Roma e razzolano male intrufolandosi in tutti gli enti dello Stato vivendo alle spalle dei cittadini.
Renzi sta effettuando un altro capolavoro, quello non riuscito a Berlusconi per la forte opposizione di tutto l’operato di sinistra. Vuole monetizzare svendendo il patrimonio immobiliare, che acquisteranno a prezzi stracciati gli amici degli amici.
Il paradosso è il silenzio da parte di tutti, tranne il Manifesto che ha pubblicato un articolo in quarta pagina.
Ormai quello che dice Berlusconi va preso per le pinze perché non ha più credibilità, ma qualche riflessione su quello che va gridando: “Renzi sta costruendo un regime”, bisognerebbe prestargli attenzione.
Il giurista Paolo Maddalena ha scritto un libro: “Il territorio bene comune degli italiani”. Ed. Donzelli.
Scrive che un popolo senza patrimonio perde la sovranità.
Credo che abbia ragione quando afferma che bisogna opporsi allo scellerato disegno del governo per la difesa dei beni pubblici.
13-01-2016

Vergogna

A breve ci sarà la discussione del primo dei due ricorsi alla Corte europea dei diritti dell’uomo, per le torture alla caserma Bolzaneto al G8 di Genova nel 2001.
Il governo è consapevole che sarà condannato di nuovo per tortura, dopo quella della scuola Diaz sempre al G8 di Genova.
Per evitare questa condanna certa, il governo ha offerto 45 mila euro alle 31 persone del ricorso.
La cifra è la stessa che la Corte ad aprile 2015 ha emesso per Armando Cestano per i fatti della scuola Diaz.
La stragrande maggioranza ha rifiutato sdegnati, affermando che fino ad oggi lo Stato non ha chiesto scusa per i fatti di Bolzaneto, né tantomeno ha istituito il reato di tortura e né ha sottoposto a provvedimenti disciplinari o licenziato tutti i responsabili condannati.
Lo Stato ha uno strano modo di comportarsi nei confronti delle polizie che non rispettano né la democrazia e né i suoi principi, con l’idea assurda che le forze dell’ordine siano speciali e possono godere dello statuto dell’impunità.
14-01-2016

Un’arroganza… senza fine

Il G.U.P. del Tribunale di Varese aveva rinviato a giudizio i carabinieri e poliziotti che avevano ucciso Uva nella caserma dei carabinieri di Varese, lo massacrarono fino a togliergli la vita.
Il PM D’Agostino falsificò ogni cosa per non mandare a processo gli assassini. In prima istanza usò lo stesso metodo adoperato da Cucchi, accusò i dottori.
Dopo varie vicissitudini dei familiari, con l’aiuto dei riflettori dei media, riuscirono ad incanalare il processo.
Oggi leggo nel televideo che il PM del processo ha chiesto l’assoluzione con questa assurda motivazione: “Non c’è alcuna prova di comportamento illegale da parte degli imputati”.
L’assurdità è che ci sono le telefonate del compagno di Uva dalle celle della caserma, alla croce verde e chiede va un’ambulanza per il suo amico perché lo stavano massacrando di botte e lui sentiva le urla.
Le foto scattate dalla sorella nella camera mortuaria, un corpo martoriato, si presume che avessero usato un bastone per sfondargli l’ano.
C’è il morto, ci sono le prove della causa della sua morte, cosa va cercando il PM, che il morto resusciti e accusi i responsabili?
Uva è stato ucciso dalla caserma perché era ritenuto l’amante della moglie di un carabiniere.
Non c’è vergogna da parte delle procure nel coprire ogni sorta di nefandezza da parte delle forze dell’ordine.
Un povero cristo sarebbe stato condannato all’ergastolo e alla pubblica mostrificazione.
15-01-2016

Al peggio non c’è mai fine

Il procedimento aperto(costretti) dalla procura di Parma per i fatti di torture e soprusi nel carcere cittadino, vogliono subito affossarlo.
La richiesta di archiviazione da parte del PM, ha una motivazione paradossale, le registrazioni della voce degli agenti sono: “lezioni di vita carceraria”.
Questo PM ha una concezione sulla tortura veramente singolare, forse rimpiangere i tempi delle punizioni corporali.
Sono gli stessi agenti a dire che la Costituzione fosse applicata alla lettera, il carcere sarebbe chiuso da vent’anni.
Come ho già affermato altre volte sono le procedure che proteggono le varie polizie dandogli la certezza dell’impunità.
L’avv. Fabio Anselmo difensore di Rashid-Assarag ha riferito ai media che farà appello al Consiglio d’Europa, fa bene perché è l’unico posto dove si può avere giustizia, essendo che in Italia quando si tratta di alcuni settori come le polizie, un cittadino si trova contro tutto l’apparato repressivo, alla fine viene attaccato anche dai media di regime.
Il ministro Orlando ha mandato un direttore nuovo nel carcere di Parma per umanizzarlo e far dimenticare 25 anni di nefandezze in cui la procura locale ha sempre coperto tutto, pertanto è più colpevole degli aguzzini stessi.
16-01-2016

La metratura delle celle

Mi hanno fatto leggere un articolo uscito sulla “La nuova Sardegna”, dove era riportato un rapporto del ministero sulle carceri sarde, mi sembra che siano dieci.
I posti conteggiati sarebbero circa 2500, mentre i detenuti sono circa 2100, hanno calcolato la cifra sulla base del criterio di 9 metri quadrati per singolo detenuto, lo stesso parametro per cui in Italia viene concessa l’abitabilità degli appartamenti privati.
Fanno scrivere menzogne ammettendo la situazione, per nascondere la realtà e continuare a fare ciò che vogliono.
Non menzionano che ci sono vari reparti chiusi in alcuni carceri.
Qui a Oristano la capienza è di 260 posti, conteggiando l’infermeria e la sezione isolamento, riporta l’articolo che siamo 279 in realtà siamo circa 320 detenuti, e il numero aumenta. La direzione si è inventata altri posti con la terza branda, pertanto i posti verranno raddoppiati.
Le celle sono state create per due posti, misurano 13 metri quadrati, nella sezione dove sono ubicato sono 20 celle pertanto sarebbero 40 posti, l’intenzione è di mettercene 60 detenuti con la terza branda; che hanno saldato per paura che venisse smontata.
Una cella l’hanno adibita a sala hobby, i posti scendono a 38 posti.
Cinque ergastolani vogliono stare da soli, come prescrive il codice penale, ma non hanno nessuna intenzione di rispettare questa norma.
Gli spazi nella sala comune e nel cortile sono al massimo per 25 persone, ma se ne fregano.
Siccome le celle misurano 13 metri quadrati, il calcolo di 9 metri quadrati per detenuto è falso, perché due persone dovrebbero avere 18 metri quadrati, tre persone 27 metri,, invece vogliono mettere 3 persone(le altre 5 sezioni del carcere sono già 3 per cella) e si vocifera che in futuro anche 4 per cella.
Fanno solo propaganda menzognera, noi reclusi ne paghiamo le conseguenze, costringendoci a vivere in stie come fossimo polli da allevamento.
17-01-2016

Il marciume sale a galla

In un quotidiano regionale campano il “Roma”, ho trovato un articolo che ha dell’incredibile, perché nell’ambiente carcerario si parla di queste cose, ma purtroppo gli intoccabili della setta antimafia vengono protetti da tutto l’apparato, anche dai media.
Il PM della DDA di Napoli Cotello Maresca ha rilasciato un’intervista a Panorama dove accusa Don Ciotti e la sua associazione Libera: “È un partito che hanno acquisito l’attrezzatura mentale dell’organizzazione criminale e tendono a farsi mafiose loro stesse”.
Non c’è neanche da commentare il pensiero del PM perché è la realtà.
Ormai il “saccheggio” ai danni dei meridionali, altro che sequestro dei beni, è un affare miliardario, sicuri dell’impunità si comportano come iene, pertanto quello che ha detto il PM è la verità.
I saccheggiati che al 99% sono tutti carcerati, conoscono bene la realtà, sconosciuta all’opinione pubblica per la propaganda che va avanti da un quarto di secolo ha inquinato le menti di tanta gente.
Mi auguro che l’intervista del PM della DDA Cotello Maresca abbia risonanza che merita, perché Don Ciotti è una persona molto ambigua e merita che venga alla ribalda la sua vera personalità.
18-01-2016

Stato di polizia

Anche se è la punta dell’iceberg quella che viene a galla, la cosa impressionante e che appena commettono un reato grave le varie polizie, subito entrano in campo le istituzioni, la servitù mediatica e le procure per proteggergli, quando è troppo evidente i PM iniziano a inquinare le indagini, cercando sempre di arrivare al processo con il reato colposo non comportano il licenziamento.
È palese che con la complicità degli uffici menzionati e la copertura mediatica, tutte le forze di polizia hanno l’aureola dell’impunità, come fossero persone al di sopra della legge, e non semplici cittadini che svolgono un servizio alla collettività, e ben retribuito con le tasse dei cittadini.
Solo negli stati di polizia, gli apparati hanno un potere così elevato e l’impunità assicurata.
Sono sicuro che questa nuova legge che hanno approntato per licenziare gli statali in 24 ore quando ci sono le prove evidenti, non riguarderà le forze delle polizie.
19-01-2016

Emozioni indimenticabili

Mi ha scritto Carmelo Musumeci, ha trascorso tutte le feste a casa, un permesso di 15 giorni, dal 23 dicembre al 7 gennaio.
Mi ha raccontato le sensazioni che ha provato ad aprire la porta, uscendo ed entrando quando voleva, l’aria di casa e tutto il resto.
Posso immaginare le sue emozioni, difficile spiegarle, talmente nuove e meravigliose.
Ricordo che quando andai per la prima volta in permesso per 3 ore, anche se attorniato da poliziotti, provai delle emozioni fantastiche, cercai di elaborarle e scriverli, ma credo che non riuscii a descriverle adeguatamente, pertanto posso solo immaginare le sensazioni divine che ho vissuto.
Un giorno se mi daranno l’occasione vivrò anche io queste splendide emozioni.
Caro amico sono felice per te e ti auguro che a breve ti possano concedere una pena alternativa e lasciare il carcere.
20-01-2016

L’ipocrisia del furbetto

Due giorni fa si è giocato la partita di Coppa Italia Napoli-Inter, finita due a zero per i milanesi.
Nel finale è stato espulso Merteus del Napoli, pertanto c’era un nervosismo nella panchina partenopea.
Dopo pochi minuti con la lavagnetta elettronica, sono stati comunicati 5 minuti di recupero, l’allenatore dell’Inter Mancini è andato a protestare con il quarto uomo che era vicino alla panchina del Napoli, ci conseguenza anche l’allenatore del Napoli, Sorri ha protestato contro Mancini per le sue proteste contro i 5 minuti di recupero, come succede in questi casi le parole volano, dal “vecchio cazzone”di Mancini rivolto a Sorri, al “frocio e finocchio”di Sorri nei confronti di Mancini.
Davanti ai microfoni dei giornalisti, Mancini ha alzato un putiferio, accusando Sorri di razzismo e di omofobia.
Sorri si era scusato con lui negli spogliatoio e poi l’ha fatto anche durante ai microfoni.
Mancini pur essendo stato lui a provocare la situazione, ha pompato i media il furbetto, ha colto l’occasione per coprire i problemi della sua squadra con questo polverone, i media nazionali hanno abbondantemente suggerito una lunga squalifica.
Nonostante l’aperture delle cateratte della mostrificazione mediatica contro Sorri, gli hanno dato solo due giornate di squalifica per la Coppa Italia.
E fallita l’occasione di destabilizzare il Napoli nella corsa allo scudetto.
Tutto Sport quotidiano sportivo juventino ha scritto in caratteri grandi in prima pagina: “Siamo tutti mancini”.
Non hanno mai scritto “siamo tutti terroni”, né tantomeno hanno preso le distanze sulle scritte degli striscioni allo stadio, palesemente frasi razziste antimeridionali.
Comunque è uscito a galla che, quando Mancini allenava la Fiorentina, apostrofò un giornalista con “frocio di merda”, lui ha smentito, ma l’interessato ha confermato, c’erano anche i testimoni, pertanto ha perso l’aureola di difensore dei diritti degli omosessuali. È soltanto un ipocrita.
Il signor Mancini ha accettato le scuse di Sorri, bisogna ringraziarlo per la sua magnanimità sic.
21-01-2016

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Un pensiero su “Diario di Pasquale De Feo- 22 dicembre – 21 gennaio

  1. Alessandra Lucini in ha detto:

    Ciao carissimo, anche stasera ho potuto leggerti, Sankara, di cui parli, è uno dei miei idoli, come tutte le persone scomode ha fatto una brutta fine, grazie per il tuo diario e un caro abbraccio, don Ciotti, figura ambigua anche a mio parere.

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