Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Lettera pubblica dei detenuti del carcere di Oristano

protestas

Consideriamo grave la situazione del carcere di Massana-Oristano.

Da tempo si lamenta un quasi totale non funzionamento del percorso trattamentale, una vivibilità ingessata in un burocratismo asfittico, con una non-presenza di un Direttore assente e, allo stesso tempo rigido.

I detenuti delle sezioni AS1 e AS3, dopo mesi in cui le loro richieste per l’attuazione di inderogabili cambiamenti sono cadute nel vuoto, hanno scritto questa lettera pubblica che è allo stesso tempo protesta e proposta.

Naturalmente il nostro appoggio a questa battaglia è pieno e totale.

—————————————————————————————-

  • Capo Dipartimento Dott. Santi Consolo
  • Garante Nazionale Detenuti Prof. Mauro Palma
  • Provveditorato regionale PRAP Sardegna
  • Magistrato di Sorveglianza di Cagliari Dott.ssa E.Mulargia
  • Direttore C/R Massama Dott. Pier Luigi Farci
  • Socialismo Diritti Riforme Pres. Maria Grazia Calligaris
  • Fuori dall’Ombra Pres. Grazia Paletta
  • Redazione Ristretti Orizzonti Direttrice Ornella Favero
  • Radio Radicale: rubrica Radio Carcere
  • Comitato europeo per la prevenzione della tortura
  • Presidente della Camera Penale Diritto Oristano
  • Sindaco di Oristano Dott. Guido Tendas
  • Quotidiano “La Nuova Sardegna”
  • Quotidiano “Il Manifesto”
  • Presidente Commissione dei Diritti Umani del Senato Sen. Luigi Manconi
  • Vescovo della Diocesi di Oristano Mons. Ignazio Sanna
  • Osservatorio Carcere Camera Penale di Nuoro Responsabile Avv. Giovanna Serra, Corso Garibaldi 63, 8100 Nuoro

I detenuti sottoscrittori del presente documento, ristretti nelle sezioni AS1-AS3 del carcere di Massama-Oristano, a seguito delle richieste avanzate al Direttore negli ultimi sei mesi, ricche di buone aspettative e propositi al fine di migliorare la vivibilità interna di detenzione, purtroppo ancora oggi non si hanno avuto risposte, ma addirittura si è registrato via via un peggioramento della situazione.

A causa dell’assenza permanente del Direttore e della mancanza di autorevolezza decisionale e concreta del Commissario e Vicecommissario, tutte queste circostanze che si sono venute a creare aggravano la vivibilità interna della sezione detentiva, così da costringerci a ricorrere in questa protesta pacifica iniziale, consistente nello sciopero del vitto dell’amministrazione iniziata il 5 marzo e che continuerà con questo tenore per tutto il mese corrente nell’attesa di avere risposte su ciò che abbiamo fatto presente alla Direzione.

Con l’entrata del nuovo mese di aprile la protesta sarà integrata con lo sciopero, astenendoci dall’acquisto spesa del sopravvitto e con la sospensione delle attività lavorative prestate dai detenuti.

Si procederà anche alla battitura delle inferriate per tre volte al giorno, riservandoci ulteriori iniziative di protesta qualora non ci giungessero ai problemi che di seguito esponiamo:

  • Blocco del flusso dei detenuti in arrivo:

La capienza totale del carcere di Massama è di 246 posti letto. Ogni sezione è composta di 21 celle detentive di cui una è adibita per detenuto disabile ed un’altra è stata convertita in saletta hobby. Ogni cella detentiva può ospitare al massimo due persone detenute secondo i parametri progettuali e rispondenti alle normative della CEDU. La Direzione in modo fraudolento ed illecito ha posto una terza branda per ospitarvi il terzo detenuto.

  • Continuità di trattamento:

Viene escluso il trattamento delle carceri di provenienza perché il Direttore ha una visione restrittiva e punitiva ancorata ad una mentalità ottocentesca, quando ancora non esisteva l’art.27 della Costituzione. Inoltre si verifica che quando si riunisce il G.O.T. il Direttore (senza conoscere e mai visto il detenuto) ed il Commissario, a prescindere dall’equipe trattamentale, esprimono sempre parere negativo.

  • Colloqui familiari:

gli orari dei colloqui visivi con i familiari sono regolamentati in alcuni giorni dalle ore 8.15 alle ore 13.15 e in altri dalle ore 13.15 alle ore 17.15. In questo modo viene impedito di poter consumare sei ore di colloquio visivo con i familiari in un’unica soluzione e nella stessa giornata.

Per garantire la fruizione delle sei ore di colloquio continuato, sarebbe opportuno integrare in alcuni giorni della settimana l’orario dalle ore 8.00 alle ore 16.00 senza interruzione. Questo perché il 90% dei detenuti ivi ristretti provengono dalle regioni Campania, Puglia, Calabria e Sicilia, oltre ad un’esigua percentuale di stranieri. E’ da tenere presente che la frequenza dei colloqui visivi hanno cadenza molto dilatata nel tempo, ogni tre mesi i più fortunati. I familiari per organizzare il viaggio del colloquio devono sostenere un esborso economico non indifferente, ecco perché è opportuno offrire la possibilità di consumare le sei ore di colloquio visivo con i familiari nella stessa giornata, evitando il pernottamento per il giorno seguente, con ulteriore aggravio di spesa economica a carico dei familiari.

Un altro aspetto che riguarda il colloquio visivo con i familiari è attinente l’ingresso della quarta persona-familiare. Cioè, nel caso in cui si presentano quattro familiari all’ingresso, possono entrare soltanto tre e non è permesso lo scambio durante il colloquio facendo entrare il quarto familiare.

  • Telefonate familiari.

Anche in questo caso si registra una regressione trattamentale, in quanto chi proviene da altri istituti ed usufruiva di una telefonata settimanale, qui si è ritrovato con quattro mensili e chi ne aveva quattro mensili si è ritrovato con due mensili. Per recuperare la quinta telefonata mensile e chi le due telefonate mensili si è obbligati ad inoltrare apposita richiesta con modalità straordinaria alla discrezionalità del Direttore, che a volte concede ed altre no, anche in questo caso si subisce una regressione del diritto acquisito.

  • Stampante e computer.

I detenuti autorizzati all’uso e alla detenzione del pc in cella, qualora hanno necessità di stampare i file e le ricerche prodotte nei loro pc devono rivolgersi ad un ispettore della Polizia Penitenziaria preposto alle operazioni di stampa, il quale non è sempre disponibile, a causa dell’eccessivo carico di lavoro, in tempi accettabili.

Teniamo conto che a volte per una stampa trascorre anche una settimana, nelle migliori delle ipotesi, al fine di evitare questo disservizio che provoca inevitabilmente nervosismo e ritardo nei lavori che prepara e produce il detenuto, si è proposto più volte alla Direzione e all’Ufficio Comando di sistemare in un apposito locale della sezione detentiva una stampante messa a disposizione dall’Amministrazione Penitenziaria o in alternativa di autorizzare l’uso della stampante personale di cui il detenuto è già in possesso e depositata in magazzino. Per di più vi è un altro particolare che incide pesantemente sulle spese economiche del detenuto ossia: ogni foglio stampato dall’Amministrazione ci costa 0, 26 centesimi, quindi mille fogli costano 260,00 euro, mentre con la stampante personale la stampa di mille fogli verrebbe a costare circa 60.00, è evidente il risparmio non trascurabile a favore del detenuto oltre all’abbattimento dei tempi di attesa per la stampa documentale.

Viene anche impedita la facoltà del detenuto di effettuare fotocopie di documenti, ordinanze e sentenze di carattere generale e nazionale, utili come giurisprudenza e a sostegno della propria difesa. Addirittura subiamo un’indebita forma di censura illegale da parte della Direzione violando il diritto alla difesa perché sono documenti e atti in libera circolazione e quindi di dominio pubblico.

  • Comunicazione domandine.

Quando inoltriamo richieste attraverso il mod. 393 Amm. Pen. (la classica domandina) o istanze rivolte alla Direzione, non riceviamo nessuna comunicazione sia nel senso positivo che in quello negativo.

Nel caso in cui chiediamo copia della motivazione del rigetto delle domandine o delle istanze non ci vengono prodotte. La risposta la si ottiene solo ed esclusivamente tramite l’agente di sezione su nostra esplicita richiesta e dopo aver insistito per più volte e più giorni. Inoltre molte domandine che si avanzano si disperdono.

  • Colloqui con le nuove tecnologie.

Ai sensi della Circolare Ministeriale del 2 novembre 2015 n. 0366755, concernente i colloqui tramite internet e via Skype, si sollecita la Direzione di approntare le postazioni telematiche facilitando così l’effettuazione dei colloqui con i familiari per tutti coloro che sono lontani dal luogo di residenza dei familiari.

  • Ricezione pacchi.

Si sollecita l’intervento per garantire la consegna dei pacchi postali inviati dai familiari che, nonostante siano spediti con il servizio celere 1 e celere 3, ci vengono consegnati anche dopo 15 giorni e non si comprendono le ragioni di tali ritardi.

  • Fruizione palestra.

Attivazione della sala palestra del carcere in modo da consentire ai detenuti di accedervi e svolgere normalmente le attività fisiche.

Si chiede di autorizzare l’accesso in Istituto delle associazioni di volontariato per iniziative sociali, teatrali e scolastiche.

  • Mancanza di visite ispettive del Magistrato di Sorveglianza.

Il Magistrato di Sorveglianza non concede udienze ai detenuti e nemmeno opera le periodiche visite ispettive nel carcere per tutelare le garanzie del detenuto.

Non viene consegnata regolarmente la posta in arrivo, ma ogni due o tre giorni e quella destinata ai familiari parte in ritardo e spesso non arriva a destinazione. Poiché siamo lontani dai familiari, l’unico contatto affettivo è rappresentato dalla corrispondenza, per questo è importante prestare più attenzione e cura su questo punto.

Rivolgiamo il presente documento alle V.V.S.S. per portarvi a conoscenza della situazione in cui viviamo e di cui lamentiamo i giusti interventi risolutivi per permettere una migliore e accettabile vivibilità.

Allo stesso tempo vi investiamo secondo le rispettive competenze affinché ognuno intervenga per la risoluzione dei problemi sopra elencati.

Distinti saluti.

                                                                                                       Con osservanza,

Sezione A.S.1

  1. Laudani Giuseppe
  2. Salerno Pietro
  3. Fontanella Catello
  4. Serino Matteo
  5. Ercolano Aldo
  6. Pulvirenti Salvatore
  7. Savino Carmine
  8. Coppola Giuseppe
  9. Sarno Costantino
  10. Zara Alfredo
  11. Palmeri Paolo
  12. Martino Vito
  13. Chindano Antonio
  14. Perna Francesco
  15. De Feo Pasquale
  16. Anastasi Aniello
  17. Casano Salvatore
  18. Messina Salvatore
  19. Trigila Giuseppe
  20. Lombardi Giovanni
  21. De Michele Fabio
  22. Marchese Giuseppe
  23. Sesta Filippo
  24. Ganci Stefano
  25. Nastasi Antonio
  26. Papalia Domenico
  27. Zavattieri Annunziato
  28. Randone Raffaele
  29. Fiandaca Salvatore
  30. Abbruzzese Armando
  31. Pepe Damiano
  32. Di Giacomo Giovanni
  33. Calasso Antonio
  34. Torino Luigi
  35. Rannesi Girolamo

Reparto A.S.3 sezione 1°B

  1. Gligora Francesco
  2. Batzella Niveo
  3. Iannaco Antonio
  4. Barbato Francesco
  5. Benedetti Renzo
  6. Emanuele Italiano
  7. Brunno Sebastiano
  8. Marino Antonino
  9. Alonio Paolo
  10. Platania Giuseppe
  11. Palumbo Antonio
  12. Bruni Gianfranco
  13. Vallone Francesco
  14. Pistillo Francesco
  15. Amore Arturo
  16. Antonuccio Giuseppe A.
  17. Parisi Domenico
  18. Scivoli Vincenzo
  19. Andretti Salvatore
  20. Tedesco Gennaro
  21. Solazzo Nicola
  22. Montani Vincenzo
  23. Esposito Umberto
  24. De Marino Ciro
  25. Zarrillo Pasquale
  26. Pugliese Giovanni
  27. Giuseppe Medici
  28. Bruzzaniti Leone
  29. De Tranz Oronzo
  30. Montefrancesco Giovanni
  31. Altamura Raffaele
  32. Trimboli Rocco
  33. Russo Domenico
  34. Marciano Alessandro
  35. Strangio Francesco
  36. Nesci Bruno
  37. Di Mauro Michele
  38. Rossi…(nome illeggibile)
  39. Annis Fabrizio
  40. Giordano Gaetano
  41. Tula Francesco
  42. Manalari Vincenzo

Reparto A.S.3      Sezione 2°B

  1. Garau Renato
  2. Tafani Petrit
  3. Luam Kubazecaj
  4. Di Martino Giorgio
  5. Devita Francesco
  6. Tilia Carmelo
  7. Aprile Natale
  8. Costa Francesco
  9. Cuscinà Francesco
  10. Rama Juma
  11. Antonio Faedda
  12. Manca Giovanni Maria
  13. D’Agostino Antonio
  14. Pandolfi Giuseppe
  15. De Maio Sabino
  16. Rizzo Massimo
  17. Borzi Gaetano
  18. Bruno Andrea
  19. Bosco Antonino
  20. C………Cataldo (nome illeggibile)
  21. Ladu Marcello
  22. Leo Gaetano
  23. Crisafulli Francesco
  24. Basile Salvatore
  25. Bocaldo Giuseppe
  26. Orlando Pasquale
  27. Ferlenda Rocco
  28. Varcese Massimo
  29. Riccardi Giuseppe
  30. Porcì Domenico (nome poco chiaro)
  31. Federico Dario
  32. Pesacane Giuseppe
  33. Morelli Giuseppe
  34. Cioffi Catello
  35. Acciarino Pasquale
  36. Fezza Luigi
  37. Nome illeggibile
  38. Hiari Jlli
  39. Bejo Dine
  40. Cavallo Antonino
  41. Fichera Massimo
  42. Musumeci Daniele
  43. Crisafulli Francesco
  44. Roncaldo Giuseppe
  45. Basile Salvatore
  46. Bayrar Jsmail

 Reparto A.S.3    Sezione 1°A

  1. Crisafulli Mario
  2. Triscari Antonino
  3. Rapisarda Giovanni
  4. Cagnetti Claudio
  5. Privitera Carmelo
  6. Gioffrè Vincenzo
  7. Trudu Mario
  8. Franco Giovanni
  9. Volonnino Angelo
  10. Di Matteo Francesco
  11. Maglia Salvatore
  12. Bontempo S.Rosario
  13. Ilir Kosiu
  14. Liu Hua Yi
  15. Hu Xi Pian
  16. Sansone Catello
  17. Salvatore Francesco
  18. Falcone Pietro
  19. Esposito Emilio
  20. Cataldo Domenico
  21. ……….Felice (nome illeggibile)
  22. Zarnoun Abdelhadi
  23. Boumediane Mohamed
  24. Di Gaetano Antonio
  25. Capone Emilio
  26. Rimmaudo Giovanni
  27. Greco Emanuele
  28. Picceri Orazio
  29. Attanasio Salvatore
  30. Di Salvatore Aniello
  31. Medda Massimiliano
  32. Nadjimi Hassan
  33. Ciriello Antonio
  34. Ciriello Vincenzo
  35. Antonucci Esterino
  36. Ibba Leonardo
  37. Filippelli Nicodemo
  38. Crivaro Francesco
  39. Troiano Eduardo
  40. Zucaro Diego
  41. Laraspata Cosimo
  42. Diomede Nicola
  43. Iamonte Antonino
  44. Monteleone Vincenzo
  45. Narduzzi Paolo
  46. Zitello Roberto
  47. Marchi Filippo

Reparto A.S.3    sezione 2°A

  1. De Filippis Pasquale
  2. Guercia Salvatore
  3. Borrelli Emanuele
  4. Covone Antonio (nome poco chiaro)
  5. Biascolena Francesco
  6. Moccia Salvatore
  7. D’Amato Giuseppe
  8. Baldino Salvatore
  9. ……Michele (nome illeggibile)
  10. Russo Gennaro
  11. Miceli Salvatore
  12. Bufalini Ignazio
  13. Di Gregorio Gioacchino
  14. Arcobelli Guglielmo
  15. De Falco… (nome poco chiaro)
  16. Andrianò Albano (nome poco chiaro)
  17. Rò Giovanni Vincenzo
  18. Aspri Benedetto
  19. ………………….Ciro (nome illeggibile)
  20. Afelba Carmine (nome poco chiaro)
  21. Ariosto Nunzio
  22. Jorio Ciro
  23. Di Gennaro Josuè
  24. Amato Giacomo Salvatore
  25. Errante Raffaele
  26. Bianco Pasqualino
  27. Cava Bernardo
  28. Seidina Fausto (nome poco chiaro)
  29. Formisano Daniele
  30. Provenzano Giuseppe
  31. Barba Francesco
  32. Valle Fortunato
  33. Xu En Yi
  34. Sciacca Vincenzo
  35. S………..Alfredo (nome illeggibile)
  36. Madino Mario (nome poco chiaro)
  37. Sammaritano Nunzio
  38. Paoletti Franco
  39. Nicosia Antonio (nome poco chiaro)
  40. Lentini Nicola
  41. Varca Francesco (nome poco chiaro)
  42. Pardo Calogero
  43. Pepi Salvatore
  44. Esposito Antonio
  45. Avallone Vittorio
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5 pensieri su “Lettera pubblica dei detenuti del carcere di Oristano

  1. Alessandra Lucini in ha detto:

    Bravi ragazzi, vale di più un passo fatto da cento persone che cento passi fatti da una persona sola

  2. Pina in ha detto:

    Qualcosa si muovera’ , almeno credo, chi reclamo ha un numero” forte “, è fa pressione, auguri ragazzi

  3. Pietro in ha detto:

    cari ragazzi e …meno giovani ragazzi, non posso che essere con voi in questa battaglia sacrosanta per la tutela dei diritti civili che palesemente, vengono violati. dedicherò a voi tutti, il saggio teatrale che in occasione della Giornata Internazionale del Teatro in Carcere, porteremo in scena con gli attori della nostra compagnia “Nuova Jobia”. Con tutto il mio affetto. Coraggio!!!

  4. Pietro in ha detto:

    Carissimi ragazzi , non posso che essere con voi (con il cuore e con le parole) in questa battaglia sacrosanta per l’affermazione dei vostri più elementari diritti civili. In occasione della Giornata Internazionale del Teatro in Carcere, dedicheremo a voi tutti, il saggio con il quale racconteremo l’importanza del teatro, della cultura e di ogni attività, in un percorso trattamentale degno di questo nome. Con tutto l’affetto e la mia solidarietà. Pietro Era ( Regista della Compagnia Stabile di Badu ‘e Carros, “Nuova Jobia”). Coraggio!!!

  5. Pietro Era in ha detto:

    Con voi in questa battaglia per l’affermazione dei diritti civili di ogni carcerato in qualunque posto esso si trovi. Un grande abbraccio e …Coraggio!!! Pietro Era ( regista della Compagnia Stabile di Badu ‘e Carros)

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