Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Diario di Pasquale De Feo- 22 ottobre – 21 novembre (2015)

diario11[1]

Come ho già detto in varie occasioni, per una serie di motivazioni molti diari di Pasquale De Feo si erano accumulati senza essere stati trascritti. Grazie alla nostra luminosa Nadia, stiamo recuperando tutti quei diari.

Oggi pubblico il diario di novembre 2015..

Prima di lasciarvi alla lettura integrale di esso, voglio citare un passaggio molto bello, molto delicato..

“È strano, come, delle piccole cose possono suscitare un benessere psicologico. Era da tanti anni che non mangiavo castagne, le hanno messe nella lista della spesa e le ho comprate. Le caldarroste mi danno una bellissima sensazione, ogni volta che le mangio mi rivedo davanti al camino al tepore del fuoco, mentre mia madre le cuoce.
Quando sono andato due anni fa in permesso, avevo chiesto a mio padre di farmele trovare, le arrostì nel camino ma non feci in tempo a mangiarle, li mise in una carta e me li portai, durante il tragitto non potei mangiare per via delle manette, arrivati a Catanzaro il brigadiere non volle farmele portare in sezione, dovetti buttarle, purtroppo in questi luoghi capitano pure questi episodi dettati dall’ottusità burocratica. La sera ne prendo un po’ e le cuocio nella padella, il profumo e il sapore mi danno una piacevole sensazione.” (23 ottobre)

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Rappresentazione mediatica falsata

Stamane mentre guardavo il TG Uno sono rimasto stupito come veniva monopolizzata la realtà.
Non ci avevo fatto caso fino a che non li scoprì; avevo compreso che i TG della Rai sono tutti pro Renzi, ma da qui a strumentalizzare la realtà in stile sovietico c’è ne corre, invece è proprio ciò che fanno.
Stavo guardando il servizio sull’alluvione nel Beneventano. Intervistavano un sindaco che chiedeva l’intervento dell’esercito, erano venti giorni che non vedevano nessuno, erano rimasti isolati e invocavano la costruzione di un ponte per uscire dall’isolamento.
La conduttrice frettolosamente ha chiuso il servizio perché il tempo era poco, ma i servizi dopo erano tutti su fatti di cronaca datati, da Yara, al pensionato che ha ucciso un ladro, l’imprenditore sparito nel bresciano, ai giornalisti di questi servizi la conduttrice del TG gli ha lasciato tutto il tempo che volevano, come se stessero dando una notizia importante appena uscita.
Vergognoso, i TG plasmati affinché appaia che tutto va bene, e il governo Renzi è l’artefice di tutto ciò, pertanto un alluvione e per di più nel Meridione non deve guastare la rappresentazione beata del buon governo.
La cosa che fa rabbia e che nessuno dice niente, neanche i politici beneventini o della Campania, tutti in silenzio.
Spero di sbagliarmi ma la mia impressione e che Renzi può creare una forma di dittatura “democratica”.
22-10-2015

Castagne

È strano, come, delle piccole cose possono suscitare un benessere psicologico.
Era da tanti anni che non mangiavo castagne, le hanno messe nella lista della spesa e le ho comprate.
Le caldarroste mi danno una bellissima sensazione, ogni volta che le mangio mi rivedo davanti al camino al tepore del fuoco, mentre mia madre le cuoce.
Quando sono andato due anni fa in permesso, avevo chiesto a mio padre di farmele trovare, le arrostì nel camino ma non feci in tempo a mangiarle, li mise in una carta e me li portai, durante il tragitto non potei mangiare per via delle manette, arrivati a Catanzaro il brigadiere non volle farmele portare in sezione, dovetti buttarle, purtroppo in questi luoghi capitano pure questi episodi dettati dall’ottusità burocratica.
La sera ne prendo un po’ e le cuocio nella padella, il profumo e il sapore mi danno una piacevole sensazione.
23-10-2015

I droni

Ogni volta che gli americani danno notizie di aver colpito qualche islamista, elenca tutti i morti come terroristici, essendo che per loro sono precisi e intelligenti. I media europei servilmente alimentano la propaganda yankee.
E uscita una nuova gola profonda dalla USA americana che ha divulgato un ampio carteggio dove si evince che i droni fanno 90%di vittime innocenti.
Come al solito i media Occidentali danno poco risolto a una notizia del genere; non bisogna urtare il padrone.
La cosa singolare è che i droni vengono usati contro formazioni islamiche create dagli stessi americani, da Bin Laden, ai talebani e in ultimo l’ISIS, per citare quelle più famose.
Prima le creano e le usano e poi le criminalizzano, pertanto non è quello che fai ma per chi lo fai.
La gente viene catechizzata con una propaganda che non ha nulla da invidiare a quella nazista di Goebbels.
E naturale che il mondo mussulmano ci odia. Sono sotto dittatura perché l’Occidente protegge e difende i dittatori islamici e sorvolando sulle loro nefandezze.
Non hanno la tecnologia per prevalere, ma se un giorno ci riusciranno faremo la fine di Costantinopoli – Bisanzio, odierna Istanbul, dove non è rimasto niente dei suoi abitanti e di ciò che era.
24-10-2015

Asinara

Ho letto un articolo sull’Asinara dove raccontavano un po’ la sua storia. Soffermandosi sui prigionieri austroungarici e dei profughi serbi della prima guerra mondiale.
Sapevo che ne erano morti a migliaia e che la sezione Fornelli si chiamava così perché ci bruciavano i prigionieri morti per le epidemie che scoppiavano.
Quello che mi meraviglia e che non si chiedono ma delle migliaia di prigionieri meridionali che sono morti di stenti all’Asinara, come in tutta la Sardegna.
Non sono solo gli storici a mentire e sorvolare su questa pagina nera savoiarda, ma lo fanno anche i giornalisti, complici volontari di uno Stato che non vuole che si alzi il velo su una sorta di segreto di Stato.
In Turchia c’è l’arresto se si parla del genocidio armeno, in Italia non ci sono leggi simili, ma è talmente radicata il silenzio su questo argomento che la censura è diventata biologica.
La memoria è paziente, non chiede vendetta solo giustizia, un giorno arriverà, è scritto nel libro del destino, come tutte le verità.
25-10-2015

Capre

Sto cercando di leggere tutto ciò che riguarda le capre e l’allevamento.
Ho letto il libro “L’allevamento della capra”. Gestione, produzione e trasformazione del latte. Scritto da Giovanni De Luca. Edizione Edagricole.
La cosa che ho appreso, e che la capra è una macchina da corsa perché con la sua stazza e il latte che produce, alimenta un reddito superiore agli animali lattiferi di proporzioni giganti nel suoi confronti.
Bisogna scegliere la razza adatta da allevare in base al luogo, perché in pianura va bene una razza, in collina un’altra e in montagna un’altra ancora.
Decidere se deve stare da stalla, semibrada e solo brada.
Ci sono quelle che arrivano anche a sei litri di latte al giorno tenendole nelle stalle; una volta in TV ho visto un allevamento qui in Sardegna, una capra spagnola, nera e senza corna, faceva mediamente 5-6 litri al giorno.
Ci sono quelle semibrade che si possono tenere in stalla e al pascolo, ma non superano i 3 litri di latte al giorno.
In ultimo ci sono quelle che sono rustiche e le tengono tutto l’anno al pascolo, ma non arrivano a un litro di latte al giorno.
Da quello che ho capito, le migliori strutture sono quelle in legno perché sono calde in inverno e fresche in estate.
La migliore cosa sarebbe avere anche un piccolo caseificio, dove trasformare il latte, perché il guadagno sarebbe di più.
Più passa il tempo e più mi convinco che se mi fanno uscire, questo sarà il mio campo in futuro, metterò un allevamento di capre.
26-10-2015

Thomas Sankara

Avevo letto qualche sua frase o elogio di qualche intellettuale, una frase mi aveva colpito quando disse: “L’Africa agli africani”, una semplice frase ma rivoluzionaria.
Oggi ho letto un piccolo resoconto sull’anniversario del suo assassino accaduto il 15 ottobre 1987, voluto dagli americani e i francesi.
Thomas Sankara era ritenuto il Presidente contadino del Burkina Faso, assassinato insieme a dodici ufficiali da un condannato inviato dal suo amico più stretto Blaise Gampaoré, prendendo la leaderschip del paese azzerando nel corso della sua dittatura tutta la rivoluzione Saukariana.
Una settima fa sotto la spinta della popolazione è finita dopo 28 anni la dittatura di un tiranno assassino.
Saukara aveva solo 37 anni quando fu ucciso. I genitori lo volevano prete, ma lui che era bravo negli studi scelse la carriera militare pur non essendo un militarista o un guerrafondaio; disse una volta: “senza una formazione e una preparazione politica, un soldato è solo un potenziale criminale”.
Divenne Presidente nel 1983 con un colpo di Stato senza spargimento di sangue.
Massimo assertore nel panofricamismo, sognava un’Africa degli africani e non più colonizzata, un continente autonomo, gestito dai suoi popoli.
Cambiò il nome del suo paese, da Alto Volta nome dei colonizzati, divenne Burkina Faso “il paese degli integri”.
La sua rivoluzione incideva nel profondo della società, istaurò un modello basato sulla dignità e il rifiuto dell’ignoranza.
Fece una riforma agraria sotto gli slogan “operiamo e condividiamo, produciamo quel che consumiamo”, consegnò le terre al 90% di agricoltori ridotti alla miseria.
Combatté con forza la corruzione, riconobbe piena dignità e parità alle donne, fino allora sottomessa a una condizione primitiva.
Cancellò tutti i privilegi del ceto dirigente. Diceva: “Non possiamo essere dirigenti ricchi di un paese povero”.
Alle Nazioni Unite i suoi interventi erano molto ascoltati, condannava il neoliberismo che affannava i popoli e i paese più deboli.
Diede molta importanza alla cultura, perché senza un paese non potrà riscattarsi ed elevarsi.
Si batte perché il suo popolo potesse vivere una vita e non sopportarla come se fosse la più tremenda delle punizioni.
Fu il presidente ribelle. Il giornalista svizzero Jean Zigler disse: “La morte di quest’uomo eccezionale è una tragedia per l’intera Africa”.
Il sociologo malgascio Andria Mirado affermo: “È morto un presidente non come gli altri. È stato, forse, un incidente nella storia, ma un incidente felice”.
L’Occidente capitanato dagli americani e la Francia che parla di diritti solo a casa sua, lo fecero uccidere perché un simile uomo sarebbe stato da esempio per cacciare i colonialisti occidentali dall’Africa e prendendo il destino nelle loro mani. Invece vogliono che questo continente, anche se ha risorse per essere uno dei più ricchi, sia povero e affamato, e dove i paesi occidentali la fanno da padroni.
27-10-2015

Business… della carne

Quando rifletti che sei carne da macello e lo Stato non può massacrarti e squagliarti nella calce come a Fenestrelle facevano gli avi di chi detiene il potere, l’impotenza della disperazione di impadronisce del cuore e nella razionalità del buonsenso sfocia in una minuta rassegnazione.
La morte c’è la danno escludendoci dalla comunità, ci illudono con benefici di pene alternative che nella realtà servono per illuderci e tenerci buoni come facevano i tedeschi con gli ebrei.
Il nostro è un passato che non è mai passato, così sarà anche per le future generazioni. Un passato a cui non è permesso di evolversi in futuro. Ci lasciano il presente, un eterno presente che ci tiene in vita.
Forse, la forza di volontà per sopportare questa non vita, e quella di essere perdenti ma non vinti.
In noi c’è la forza della speranza e dell’umanità che i carnefici di Fort Apache a Roma non avranno mai.
Non posso odiarli, non perché non lo meritano, ma per il semplice motivo che dopo tante sofferenza sono io a meritare la pace.
28-10-2015

Raffaele Contone

Ormai questo signore è diventato un capo dei servi, è uscito dalla servitù ilata mettendosi al servizio del padrone tosco padano.
Ha dichiarato che Milano è tornata ad essere la capitale morale, mentre Roma non ha gli anticorpi per sanarsi.
Sulla rete gli hanno ricordato tante cose, ultima la tangente di EXPO non sono state pagate a Trastevere sic.
Milano è ritenuta la capitale economica, Contone dimentica che tutti i grossi scandali sono successi al Nord, anche prima di tangentopoli c’erano stati non solo scandali, ma la manipolazione del capitalismo italiano con Mediobanca, dove Cuccia faceva e disfaceva concentrando il potere economico in poche mani, contribuendo da meridionale a desertificare il Meridione.
Tutti i più grossi scandali sono successi al Nord, le più grandi tangenti vengono elargiti in toscopadania, un dato di fatto e nasconderlo è criminale.
Tutto viene coperto e silenziato, come lo scandalo della banca dei Paschi di Siena, da alcuni ritenuto addirittura superiore a quello della banca romana dell’inizio del secolo scorso.
Hanno messo tutto a tacere e con i soldi dei cittadini hanno coperto le ruberie, è stato possibile perché c’erano tutte dentro; destra e sinistra, sindacati, chiesa e le imprese più grandi di confindustria.
Quando parlano di potere mafioso, si parla di questi soggetti, ma nella vulgata mediatica ogni spiffero nel Meridione diventa il male assoluto che fa danno al Paese, mentre il danno è commesso da questo potere rapace e feroce che come i principi rinascimentali non conosce la pietà ma solo la cupidigia dell’interesse.
Contone se ritiene di essere onesto, dica ciò che è la realtà, se vuole combattere la corruzione usi le stesse leggi infami che usano contro i meridionali, ma da furbo sa che se provasse lo manderebbero a casa nel giro di un mese.
29-10-2015

Le chiacchiere stanno a zero

Mentre guardavo la trasmissione “L’aria che tira”su La 7 ho sentito il giornalista Federico Rampini di Repubblica mentre diceva che in Italia ci sono troppi gradi di giudizio e troppi lacci per i PM “povere vittime”, mentre in America c’è un solo grado di giudizio e raramente viene accolto l’appello. Dalle sue parole si capiva tutto il suo compiacimento.
Facendo parte del partito di Repubblica, va a braccetto con i PM antimafia, posso comprendere che deve innalzarli come gli dei sull’olimpo.
Se in Italia si facesse un solo grado di giudizio, con lo strapotere dei PM, i processi diventerebbero una macelleria, principalmente in primo grado dove la fanno da padroni.
In America c’è una legge che mette i paletti ai PM, assolutamente non gli permettono di fare il bello e il cattivo tempo rovinando tanta gente come succede a noi.
Il giudice è terzo nei fatti, quale giudice lo sarebbe in Italia? Perché i PM diventano i giudici pertanto c’è un intreccio incestuoso difficile da estirpare, tranne che non si facci la separazione delle carriere a 360 gradi, allora non ci saranno più giudici e PM.
Con il sistema giudiziario attuale non è possibile fare i processi con un solo grado come in America.
Non bisogna dimenticare che in Italia la giuria c’è solo in Corte d’Assise, in America c’è in ogni processo; come c’era nel sistema giudiziario barbarico.
30-10-2015

Beppe Battaglia

Ha scritto una lettera che il Manifesto ha pubblicato con il titolo “Le gabelle di Orlando”, partendo dalla Circolare che ha aumentato le trattenute del 100%, dalle falsità quando affermano dei reclusi che lavorano nelle carceri, delle due ore giornaliere pagate, le tabelle aggiornate a oltre 30 anni fa, in un udienza con il capo del DAP da parte dei garanti, alcuni hanno sollevato la questione dell’aggiornamento delle tabelle orarie del lavoro dei detenuti, il capo del DAP ha risposto come fosse la cosa più normale del mondo “… a noi conviene risarcire i pochi detenuti che a fine pena hanno ricorso, piuttosto che aggiornare le tabelle…”. I detenuti che fanno ricorso dopo la scarcerazione sono pochissimi, presi dall’euforia della ritrovata libertà.
Tutti lo vincono. Invece l’aggiornamento delle tabelle ci costerebbe molto di più.
Sono magistrati e sano di commettere un illecito, ma tanto siamo galeotti. Altro che caporalato sic.
Scrive Peppe: “Se tanto mi da tanto, c’è da credere che anche i diciotto tavoli istituiti dal ministro per riformare l’ordinamento penitenziario, alla fine partoriranno un topolino avvelenato con spreco di energie e tanta presunzione propagandistica”.
Conclude: “Signor ministro, ma è davvero, troppo pretendere un po’ decoro etico, un po’ di giustizia amministrativa, un po’ di buonsenso politico? O è diventato lecito ogni sorta di abuso sulla pelle delle persone detenute?”.
Il ministro risponde e il giorno dopo il Manifesto pubblica la sua replica. Cito solo un passaggio: “… il piano e ampio e complesso per questo motivo ci ha portato a rinviare il “mero adeguamento”, ma è un impegno che intende mantenere con certezza e rapidità”.
Sono chiacchiere e rimarranno tali, perché non ha rinviato anche il rincaro del 100%del mantenimento carceri?
Inoltre c’è anche l’adeguamento ISTAT fermo dal 1993, anche qui non fanno niente, però la commissione del ministero dove ci sono anche tre componenti dei sindacati della triplice C.G.I.L.- UIL-CISL, lo stipendio se lo prendono.
Mancano i fondi?È normale, con tutti gli stipendi e i privilegi che ci sono al ministero. Dov’è lo sforbiciature Renzi?
31-10-2015

Corruzione…

Hanno arrestati il Presidente ente ferrovie Dario Lo Bosco e altri due finanzieri, perché un imprenditore indagato, in casa sua hanno trovato nel computer un libro nostro delle tangenti.
La tangente era di 58.000 euro, non credo che era la prima, neanche un giorno ed era agli arresti domiciliari.
Ricordo che un ragazzo infame rubò un pacco di biscotti, lo condannarono a due anni e otto mesi di carcere.
Dicono che vogliono estirpare la corruzione; Contone e Grasso dichiararono di voler usare le leggi antimafia, nella sostanza sono tutte chiacchiere.
Queste tre persone arrestate, se gli avessero dato l’associazione mafiosa e spediti a 41 bis, consapevoli che dovevano scontare 10-15 anni, avrebbero accusato anche le loro madri, invece sono certi che non sconteranno niente, fra 5-6 anni il processo sarà una bolla di sapone. Solo per queste persone non c’è “certezza della pena”.
La corruzione è talmente capillare che le istituzioni ne sono impregnate, tutti sanno come funziona il meccanismo.
Loro si mangiano il Paese e noi siamo i mostri della situazione.
01-11-2015

Le donne Kurde

Nel Kurdistano siriano Rojana- le donne combattono e si fanno valere, non solo contro l’ISIS ma anche contro il sistema patriarcale kurdo.
I movimenti in terra kurda e in Europa, di donne kurde, sono molti e questo sta liberando in ogni senso; la guerra porta sempre cambiamenti, e il ritorno alla pace c’è sempre progresso. Credo che sarà così anche in Rojana.
Il popolo è da un secolo che subisce le peggiori repressioni, principalmente in Turchia dove hanno subito le crudeltà più efferate.
I turchi negli anni 90 distrussero 4 mila villaggi, uccidendo e stuprando le donne ferocia allo stato puro e costringendo circa 4 milioni di kurdi a lasciare il Kursistan, e a vivere nelle periferie delle grandi città turche.
Con le armi europee e americane, mentre il mondo guardava e non faceva niente.
La Turchia con la complicità degli americani ancora oggi reprimono e li bombardano, ma non potranno arrestare quello che è successo in Rojana e con la difesa di Kobane.
Questo popolo di oltre 50 milioni di persone ha diritto alla loro patria, il mondo dovrebbe prenderne consapevolezza.
Non ci sono riusciti gli uomini, credo che qualcosa di storico lo faranno le donne.
02-11-2015

Rapporti disciplinari

Nel mese di settembre due agenti mi fanno due rapporti disciplinari, uno il 13 e un altro il 19 settembre.
Il 9 ottobre viene un appuntato con due moduli per informarmi e anche di fare la discolpa per iscritto sui due moduli, lo faccio anche se ho la consapevolezza che ormai sono nulli.
Il 28 ottobre viene lo stesso appuntato e mi comunica che quello del 13 è stato archiviato invece quello del 19 mi hanno fatto l’ammonizione.
Non comprendo il perché di questa disparità essendo che si trattava del medesimo fatto.
Facevo il lavorante di sezione ed entrambi gli agenti pretendevano che lavassi la rotonda del piano, al mio rifiuto hanno fatto relazione per il rapporto.
Da quando siamo arrivati nessuno nella nostra sezione l’ha lavato perché non possiamo uscire dalla sezione, dopo i rapporti hanno fatti la disposizione di servizio.
L’agente del 13 settembre è stato onesto perché ha scritto solo che mi sono rifiutato di lavare la rotonda.
L’agente del 19 settembre è stato disonesto perché al fatto in se, ha aggiunto che l’avrei chiamato secondino per offenderlo e recargli offesa.
Siccome lui insisteva con arroganza e ogni due parole ripeteva: “lei è lo scopino e deve farlo”, il termine scopino lo usava in modo dispregiativo, come fanno anche altri, gli ho detto dopo alcune volte che se la usava ancora, l’avrei chiamato secondino. Non l’ha usata più, ma ha fatto la relazione per usarla per aggravare il rapporto disciplinare.
Casualmente “voce di popolo” ha saputo questo motivo della mancata archiviazione del secondo rapporto.
Siccome i nostri ricorsi contro i rapporti non hanno validità “in merito”; credo che il motivo del legislatore sia stato che in nessun caso si debba mettere in dubbio le relazioni degli agenti, pertanto le nostre discolpe non hanno validità alcuna.
Possiamo risolverci solo “in diritto”, il non rispetto delle norme e dei termini.
Non avendo rispettato le norme del codice penitenziario l’ammonizione deve essere annullata.
Pensando a questa vicenda mi sono ricordato quando ci imponevano di chiamarli “superiori”; all’epoca si chiamavano guardie di custodia.
Ho in mente una scena del film di Alberto Sordi: “Detenuto in attesa di giudizio”. L’attore chiama la guardia “secondino”, lo stesso gli risponde male e gli dice che deve chiamarlo “superiore”.
Quando, in qualunque campo, c’è la pretesa di essere superiori e gli altri inferiori, è spaventosamente incivile.
03-11-2015

La magistratura

Negli ultimi 25-30 anni, colpa della politica che ha cercato di usare la magistratura per i suoi fini, ha dato ampio spazio e molto potere ai giudici, principalmente ai PM.
Nel tempo si sono convinti che sono diventati i tutori della società, di conseguenza anche i moralizzatori.
Queste funzioni aspettano ad altri componenti della società, non certamente a loro, hanno esclusivamente il compito di amministrare la giustizia.
La tutela della società spetta alla politica con le sue politiche sociali in difesa di tutti i cittadini.
I moralizzatori del Paese sono gli intellettuali e la cultura in generale, con gli scrittori, registi ecc. , sono queste forze che devono sferzare e indicare il cammino al popolo.
Ormai le corporazioni dei magistrati è diventata una costa entrando a pieno titolo nella cerchia del potere del “Principe”, pertanto ormai è funzionale al sistema e i suoi strali servono solo per mantenere i suoi privilegi e il potere/acquisto.
Quando urlano all’indipendenza della magistratura, non è altro che all’indipendenza del loro potere.
Come disse Piero Sansonetti: “L’Italia è diventata una monarchia, il re è la magistratura”.
04-11-2015

La rete biologica

La terra è un organismo unico nella sua diversità, altrettanto gli abitanti che la popolano.
L’essere umano per quanto sia diverso e tende all’egoismo sociale, è legato ad altre persone perché è un animale sociale.
Le comunità piccole o grandi che siano sono sempre connesse con le persone, nell’era moderna lo sono ancora di più, perché le tecnologie hanno permesso uno sviluppo delle comunicazioni che nessuno può sentirsi isolato se non lo sceglie liberamente.
Questo porta a una riflessione semplice, non possiamo distruggere una vita senza toccarne altre, perché ogni vita è legata alle altre.
Da questo concetto sono esclusi gli Stati e i grandi poteri privati e non, perché sono essenza senza sentimenti umani, loro non hanno relazioni umane ma solo interessi.
05-11-2015

Regime di tortura dell’art.41 bis

Tanti politici, magistrati, giuristi ecc; non fanno che riempirsi la bocca con la frase che l’Italia è la culla del diritto.
L’ipocrisia regna sovrana perché nessuno ha il coraggio di denunciare l’infanticidio.
Ormai e da tempo che il diritto occupa un posto al cimitero in una tomba con la scritta: “Qui giace il diritto soppresso dalla politica e dai magistrati”.
La Costituzione ormai è citata a uso e consumo, secondo le necessità politiche e delle commemorazioni che servono al potere per truffare la popolazione.
È diventata una scatola vuota perché per i cittadini viene interpretato, mentre per i ceti del potere viene applicato magnanimamente.
Su un articolo leggo che un giornalista coraggioso; sperando che l’apparato della repressione non gliela faccia pagare in futuro. Ha scritto che il regime di tortura del 41 bis è stato denunciato come violazione della Convenzione dall’Unione Europea, condannato dal Comitato europeo per la prevenzione della tortura, anche dalla Corte europea dei diritti dell’uomo, e in ultimo è stato severamente criticato dall’ONU. Con tutto ciò si continua a mantenere questo regime di tortura con la complicità di tutte le istituzioni, la chiesa, la sanità, ma principalmente i media che coprono questa nefandezza e la censurano con le parole.
La Costituzione condanna qualunque violazione sulle persone con vari articoli, pertanto che l’art. 41 bis sia palesemente anticostituzionale è un dato di fatto.
Solo dai giustizialisti viene un parere contrario perché ne hanno fatto un’icona.
06-11-2015

Un’altra Bibbia

Spesso vedo il canale Focus, mi piacciono i programmi scientifici.
Ne ho visto uno sulle religioni che mi ha molto impressionato, faceva un paragone sulla religione dei Sumeri e quella della Bibbia.
I sumeri sono stati il primo popolo che ha usato la scrittura per andamento dello Stato, è stato trovato un archivio di tavolette di terracotta, dove si è potuto risalire alla quotidianità delle popolazioni, dal commercio, le istituzioni, la religione ecc..
Per semplificare userò la parola Bibbia anche per la religione dei sumeri.
È stato scoperto che nella religione sumera c’era lo stesso racconto della genesi della Bibbia ebraica- cristiana.
Il diluvio, una barca salvò alcune persone e animali, uguale a Noè, il paradiso terrestre ecc..
I commentatori affermavano che era palese, anche se con qualche variazione, che la storia della Bibbia ebraica fosse stata copiata dalla Bibbia sumera.
I sumeri occupavano le terre in Iraq tra i grandi fiumi ed Eufrate, anticamente chiamata Mesopotamia.
La città di UR da dove partì Abramo era sumera, pertanto è facile che il racconto della Bibbia sumera sia stato portato dagli ebrei in Palestina, nel tempo elaborato e adottato alla Bibbia ebraica.
Dopo varie ricerche, gli archeologi erano sicuri di aver trovato anche il luogo del paradiso terrestre. La parola in sumero era Dilmun che riporta a una parola simile all’ebraico. Avevano localizzato il posto in un tratto tra il Kuwait e l’Arabia Saudita, in quel tempo nel posto indicato scorrevano quattro fiumi e c’era una piccola città centro commerciale, ed era ritenuto un posto magnifico, un paradiso in terra. Oggi la città non c’è più e i fiumi si sono prosciugati.
Alcuni anni fa avevo visto un documentario sulla cattività degli ebrei a Babilonia, anche da quel soggiorno gli ebrei avevano attinto e arricchito i racconti della Bibbia.
Credo che sia del tutto naturale che gli ebrei partiti da UR città sumera nel sud dell’odierno Iraq, abbiano portato con loro i racconti della Bibbia sumera e convertita nella religione appena nata con Abramo.
07-11-2015

Recupero- Rieducazione- Reinserimento

Queste tre parole dovrebbero essere il fulcro del sistema penitenziario, inserite nell’art. 27 della Costituzione.
Spesso sento dei funzionari in TV o nelle interviste riempirsi la bocca con paroloni per trasmettere il lavoro che stanno facendo per le carceri e il reinserimento dei reclusi.
Nella realtà non stanno facendo niente di programmato derivante da una riforma sostenuta dalla politica, ma solo dare risonanza mediatica a qualche episodio e usarlo come propaganda per trasmettere alla gente che tutte le carceri usufruiscono dello stesso trattamento; una truffa colossale perché non è vero niente.
Ogni carcere è una baronia feudale che viene plasmata a immagine e somiglianza del direttore di turno.
Un direttore intelligente e umano cercherà di dare ogni possibilità ai reclusi, come il direttore del carcere di Secondigliano(NA) che disse in TV: “Studiamo come farli ritornare a casa”. Ed è vero avendolo costatato di persona.
Viceversa un direttore burocratico, cattivo e giustizialista, plasma il carcere nel peggiore dei modi, limitando ogni cosa, interpretando i regolamenti per opprimere w non per aprire a tutti le possibilità che le norme consentono per ridare una persona migliore di quando è entrata in carcere.
Purtroppo questa categoria è la maggioranza, la colpa non è neanche loro ma del DAP che non interviene mai per riprendere questi direttori, anzi si accaniscono sia verso i direttori illuminati e cercano di limitare le carceri che hanno un respiro europeo, come Spoleto e Laureana di Borrelli che hanno smantellato, cosa che ora stanno facendo con Padova silurando il direttore.
A Parma hanno mandato un direttore con carta bianca, dopo qualche mese è andato nella TV di Parma e in diretta ha dato le dimissioni perché la carta non era bianca ma marrone essendo che la Polizia Penitenziaria rallenta e blocca ogni iniziativa.
Il ministro ha rigettato le dimissioni e gli ha confermato la carta bianca. Sicuramente cercheranno di sabotarlo, perché il sistema oppressivo creato dall’ex direttore Silvio di Gregorio, è molto forte e ben radicato, se riesce a eliminare questo “cartello”, potrà creare un bel carcere.
Purtroppo di queste situazioni c’è ne sono molte in giro per l’Italia.
Come qui a Oristano che abbiamo un direttore burocratico e dispotico, viene un paio di volte al mese a controllare il suo feudo se ci sono novità, rigetta ogni nostra richiesta e tiene imbalsamato l’istituto.
Concludendo non c’è volontà nei piani alti a rendere umane le carceri e normalizzare le tre R. per ridare alla comunità persone migliori.
08-11-2015

Expo

Raffaele Contone magnificando l’Expo e Milano che l’ha ospitato, dimostra tutta la sua condizione di servo ilota della politica; non mi meraviglierei in futuro di vederlo ministro di un governo a giuda PD.
Questa manifestazione è costata 14 miliardi di euro, con intere giornate di trasmissione per esaltarlo, ma lo stesso è stato un flop.
Un centinaio di ettari agricoli espropriati e persi per sempre, e l’enorme costo ricadrà sui cittadini del Paese senza che ne hanno avuto niente in cambio.
Ne ha beneficiato solo la città di Milano con un effetto “droga economica”, d’altronde il Nord da 150 anni riceve questi bonus, e poi si convincono che sono più bravi dei meridionali.
La politica con l’aiuto dei media mistifica la realtà, non potevano dire la verità che è stato un flop, la colpa sarebbe ricaduta su Renzi, e siccome tutto deve andare bene, la propaganda usa lo stesso stile di Berlusconi.
Ora per evitare che in futuro qualcuno potesse attaccare Renzi per questo flop, in pompa magna il sindaco di Firenze ha dichiarato che lo Stato stanzierà 150 milioni all’anno per 10 anni per trasformare le strutture di Expo in qualcosa di permanente per la ricerca e altre cose.
Tutto questo spreco di denaro mentre la gente tira la cinghia ad Equitalia estorce e rapina senza controllo.
Ci sono luoghi dove i sindaci non hanno soldi per la normale manutenzione e arrivano solo quando ci sono disastri perché la prevenzione non interessa.
Tornando a Contone sulla Milano che ha gli anticorpi per la corruzione, ha dimenticato le tangenti su Expo, l’arresto del vice presidente della regione, facilmente verranno a galla altre tangenti su Expo e i soldi che arriveranno in futuro. Ormai è un politico del PD, come Grosso avrà anche lui un futuro politico.
09-11-2015

Ocalan

Una nipote di Apo Ocalan è entrata nel parlamento turco con il partito HDP filo kurdo.
Certamente sarà andato di traverso al sultano Erdogan, che un familiare di Ocalan sieda in parlamento.
Per i suoi interessi di potere ha bisogno di distrarre la popolazione, gli americani gli hanno dato il via libero contro il PKK kurdo, e lui bombarda a tutta manetta.
Il PKK è stato l’unico gruppo che non è scappato dinanzi all’ISIS e ha salvato migliaia di Yazidi, persino i Peshmerga sono fuggiti a gambe levate lasciando cristiani e yazidi alla mercede dell’ISIS.
Il PKK di Ocalan ha aiutato i kurdi siriani a creare una milizia e ora c’è un territorio con una vera democrazia(Rojava)e dove le donne hanno gli stessi diritti degli uomini, ma principalmente ogni cittadino rappresenta ed esprime se stesso.
Se l’Europa e gli USA li aiutassero, nel tempo questo modello di partecipazione porterebbe tanti benefici in quell’area e finirebbe il terrorismo saudita.
Siccome l’Europa e gli USA pensano solo in termini commerciarli e da mercanti quali sono, l’interesse li porta solo verso l’Arabia Saudita, e pertanto i Wahhabiti con i loro petrodollari esportano il terrorismo in tutto il mondo con la complicità dell’Occidente.
10-11-2015

Acqua su Marte

Un ricercatore nepalese Lujiendra-Ojha dal 2005 negli USA, ha scoperto che su Marte c’è l’acqua.
La conferma deriva da tanti indizi, ma la prova arriva dalla presenza sulla superficie del pianeta di Sali di idrati, una sostanza che ingloba l’acqua.
La presenza di questi sali dimostra l’esistenza di acqua, prove dirette non ci sono, ma quelle raccolte sono prove chimiche che danno la matematica certezza.
Negli ultimi quarant’anni, tutte le sonde hanno riportato immagini che dimostravano che in passato c’era l’acqua e anche tanta, addirittura un oceano quanto l’Atlantico.
Si presume in base ai rilievi delle sonde e dei robot che c’è metano nell’aria e nel sottosuolo, come anche idrogeno, pertanto non si può escludere che quel poco ossigeno abbia legato con l’idrogeno e formato l’acqua.
Si vedrà in superficie quando il clima permette di essere allo stato liquido, che sarà un periodo breve, mentre nel resto dell’anno è ghiacciato.
Per popolarlo bisognerebbe creare un’atmosfera, sia per respirare e sia per protezione dall’esterno, dai raggi solari e altro.
Bisognerebbe fare arrivare su Marte piante e alghe che trasformino l’anidride carbonica in ossigeno.
Ci sono le conoscenze per farlo, bisognerebbe creare una sinergia mondiale per un programma spaziale su Marte ed anche basi fisse.
Un giorno la Terra non ci sarà più, sarebbe una buona cosa iniziare a pensare come navigare nello spazio per non fare estinguere la razza umana.
11-11-2015

Olio extravergine

Un’associazione dei consumatori ha fatto analizzare una decina di marchi di olio in commercio, ed hanno scoperto che quasi tutti frodano la gente e di conseguenza la legge.
Sono marchi famosi, come ha detto una signora in TV sporcano il nome del Made in Italy. Insomma qualcosa che già si sapeva, ma siccome si tratta di imprese del Nord tutti facevano finta di niente.
L’associazione ha mandato le analisi al PM Guariniello a Torino e lo stesso ha aperto un procedimento.
Sono convinto che andrà a finire a tarallucci e vino.
Un olio extravergine deve costare almeno 8 euro a salire, siccome li vendono a 3-4 euro è naturale che c’è qualcosa che non va, la truffa è legislatura perché le lobby del settore hanno la complicità della politica per portare avanti in sicurezza questa grande alimentare.
Quando queste cose succedono nel Meridione, la propaganda mediatica subito la butta sulla mafia, non vedo la stessa enfasi mediatica con l’apertura di questo procedimento.
Nelle carceri non consentono di comprare l’olio extra vergine DOP, invece in tutte le carceri l’olio extravergine non supera mai i 4 euro, ero consapevole che non fosse puro al 100%. Io sono cresciuto esclusivamente con l’olio extravergine cilentano. A cosa mia due cose non potevano mancare l’olio e il formaggio di capra del paese di mio padre.
Quando vado in permesso, dalla cucina prendo il contenitore dell’olio per sentirne l’odore, un profumo e un colore che dicono tutto.
In carcere è palese la truffa ma nessuno interviene.
12-11-2015

Vincenzo De Luca

Il partito democratico a denti stretti ha dovuto accettare la candidatura di De Luca perché aveva vinto le primarie; ne avevano paura perché ingestibile, non è un bravo soldatino, come ha dimostrato da sindaco di Salerno.
Ha iniziato Rosy Bindi da presidente della Commissione antimafia, il giorno prima delle elezioni ha sciorinato un verdetto di impresentabilità, quando non era più possibile da parte sua replicare; solo nei paesi dove vige uno stato di polizia succedono queste cose.
La sua vittoria ha suscitato nel partito, non la felicità ma un’amarezza di fondo, a niente valgono il suo buon governo che gli riconosce lo stesso partito, ma qualche potere non lo gradisce a governatore della Campania, allora gli stanno facendo una campagna diffamatoria per renderlo “luciferino” agli occhi della popolazione.
Usano gli stessi strumenti e quando devono creare un clima emergenziale per giustificare qualsiasi misura repressiva.
Prima lo demoliscono come persona politica andando a cercare tutte le notizie che possono usare contro di lui(come hanno fatto con Marino con gli scontrini), nello stesso tempo lo fanno apparire come una figura ambiziosa, sporca, ricattabile e corrotta, e poi creeranno il caususbellum per eliminarlo e nominare un commissario, alla faccia dei cittadini che votano.
Se queste cose fossero successe con il governo Berlusconi, mi immagino gli strali dei ben pensanti suab della sinistra, girotondini e via dicendo, oggi fa di peggio, anzi sta costruendo una sorta di regime, tutto il mondo tace anche se tanta gente scende in piazza.
13-11-2015

La servitù giuridica

Mettendoci al passo con l’Europa e il mondo occidentale, era stato introdotto, seppur in ritardo, il processo civile telematico per sveltire il lavoro dei tribunali e le cancellerie.
Come sempre la casta dei magistrati digerisce male le innovazioni e manda strali che terrorizza la politica.
Anche in questo caso si sono lamentati che non riescono a leggere bene sul computer e pertanto volevano il cartaceo dagli avvocati.
Sempre pronti e proni a soddisfarli, il ministro della giustizia ha fatto un provvedimento ministeriale, approvato dalla commissione giustizia il 23 luglio scorso, in cui viene stabilito che l’avvocato deve fornire una “copia di cortesia”. Una copia cartacea degli atti.
Le riforme per sanare la lentezza, l’inefficienza e la lungaggine, vengono fermate sempre dai magistrati.
L’unione delle Camere civili si è opposto al doppio binario, che equivale un aggravio del lavoro a carico degli avvocati, e annullerebbe anche il vantaggio della riforma del processo telematico.
Hanno invitato il ministro della giustizia che questa beffa se ne faccia carico lo Stato delegando le cancellerie dei tribunali.
L’inefficienza della giustizia è colpa esclusivamente della magistratura, ma a parte qualche mosca bianca nessuno ha il coraggio di dirlo.
14-11-2015

Parigi sotto attacco

Ieri sera mi sono visto la seconda puntata di Tutankhamon sul canale Deejay, come è finito il film mi sono messo a dormire.
Stamane mi sono svegliato verso le cinque e sui notiziari ho appreso la notizia delle stragi successe a Parigi, tanti giovani sono morti, principalmente a un concerto.
Mi è rimasto impresso un ragazzo che si era salvato perché stava telefonando e la pallottola è stata fermata dal cellulare.
Non è la prima è credo non sarà l’ultima strage che succederà in Europa, nella rivendicazione hanno detto che le prossime città saranno Roma, Londra, Washington.
L’Asia e l’Africa sono state trattate come popolazioni inferiori, colonie da sfruttare, hanno messo dei dittatori che facevano gli interessi occidentali.
I dittatori da parte loro hanno represso le opposizioni laiche e democratiche, agevolando quelle religiose, intimidendo l’Occidente; a noi o il fanatismo islamico.
Nel tempo si è alimentato un odio profondo contro l’Occidente che permetteva queste dittature.
Inoltre l’Occidente, principalmente gli USA hanno dato mano libera a Stati come l’Arabia Saudita e gli Stati del golfo, che con i loro petrodollari hanno finanziato tutta la galassia terroristica mondiale.
Il maggior responsabile di quello che abbiamo davanti agli occhi, o come lo chiama il Papa “terza guerra mondiale a pezzetti”sono gli americani con la complicità dell’Europa; sudditi molto fedeli.
Il capolavoro americano è iniziato con la guerra in Afganistan contro i russi, fanatici da tutto il mondo islamico si riversarono in quel paese.
Tutte le moschee del mondo mussulmano funzionarono da centri di reclutamento, e le scuole ceramiche indottrinarono centinaia di migliaia di ragazzi.
Finita la guerra tornarono a casa, e iniziarono a sorgere i problemi.
Dopo il ritiro russo, tutti i gruppi afgani iniziarono a scontrarsi tra di loro.
Gli americani avendo interessi per sfruttare petrolio e gas e altri minerali, con l’aiuto del Pakistan si inventarono i talebani, tutti ragazzi usciti dalle scuole ceramiche pakistane, per pacificare il paese, ci riuscirono ma gli scapparono dalle mani.
Bin Laden e i talebani sono un loro prodotto.
Con l’invasione dell’Iraq, fatta con false prove, Bush ha creato il disastro, migliaia di piccoli Bin Laden.
Con la primavera araba hanno allargato il disastro, rendendo la Libia e la Siria “terra di nessuno”, creando il mostro ISIS con l’aiuto della Turchia, dell’Arabia Saudita e il Qatar.
La Turchia ha dato via libera al transito di combattenti provenienti da tutto il mondo, insieme a informazioni e armi; il suo interesse era di usarli contro Assad e i Kurdi.
L’Arabia Saudita e il Qatar hanno finanziato e armato per usarli contro Assad e istaurare la corrente sunnita dell’Islam.
Gli americani hanno approvato, aiutato e addirittura armato e finanziato.
Ora il mostro gli è scappato, o come ha detto Hillary- Clinton: “L’ISIS è una nostra creatura che ci è sfuggita di mano”.
Tutti ne hanno paura perché nessuno lo controlla, avendo un territorio le sue ramificazioni sono diventate come una giungla.
Gli americani seminano caos in tutto il globo per portare avanti i loro progetti geopolitici. Con la Nato costringono gli europei a seguirli nei loro disegni imperialistici.
Proteggono il fanatismo saudita, origine di tutti i mali, ma chi ne paga le conseguenze è l’Europa e i milioni di cittadini del Medio Oriente.
L’Arabia Saudita, il Qatar e le altre monarchie del golfo hanno fomentato tutte le guerre in atto nella regione, causando milioni di profughi, ma non hanno ospitato un solo profugo. Come non hanno fatto un solo bombardamento contro l’ISIS, viceversa lo stanno facendo contro lo Yemen, dove stanno radendo al suolo capolavori architettonici che avevano superato indenne millenni ed erano patrimonio dell’umanità.
Fino a quando gli Europei furono i sudditi degli yankee e non avranno una loro politica estera, raccoglieranno ciò che seminano gli americani.
E tempo che gli americani chiudano tutte le basi in Europa e se ne tornino a casa. Così il caos mondiale diminuirà di molto.
15-11-2015

Il miracolo di Berlusconi

Tutti ricorderanno che per il terremoto in Abruzzo, costruirono le “New-Town”per ospitarci i terremotati dell’Aquila, si disse che dopo sarebbero state usate per gli studenti, tutto fu fatto sotto la supervisione del capo della protezione civile dell’epoca Guido Bertolaso. Fu strombazzato nella propaganda berlusconiana come il miracolo del nano di Arcore.
Il gioco è sempre lo stesso a ogni terremoto nel Meridione, lo Stato complice destra-sinistra- non fa differenza, foraggiano le imprese del Nord con i prefabbricati e rimandano la ricostruzione alle calende greche.
Un sistema che se fosse partito dal Meridione sarebbe stato subito etichettato mafioso.
Oggi le case di legno sorte all’Aquila e nei dintorni vengono sgombrate, sono già 800 abitazioni, perché il legno sta marcendo e sono diventate pericolose per gli abitanti.
Hanno aperto un procedimento per 37 imputati, ma finirà nel nulla perché le imprese del Nord sono molto protette.
Quello che mi chiedo, dove sono finiti Don Ciotti e i savonarola come lui, che strillavano che nella ricostruzione si stava infiltrando la camorra, in poco tempo tutte le imprese del Meridione prevalentemente della Campania furono fatte fuori a vantaggio delle imprese del Nord; come mai rimangono in silenzio.
Questi signori conoscono bene il sistema e si adeguano, sono consapevoli che fino a quando urlano contro i meridionali facendo gli interessi del Nord va tutto bene, in caso contrario finiranno i loro privilegi e arricchimenti.
16-11-2015

Bandiera delle Due Sicilie

Succedono dei fatti strani che sono difficili da spiegare perché travalicano la logica.
Quando fanno vedere i raduni della lega, si vedono tante bandiere, dalla Repubblica di Venezia a tante altre, nessuno ha mai avuto da ridire.
Nell’ultima partita di calcio del Napoli con una squadra europea, molti tifosi sono andati allo stadio con le bandiere e sciarpe con lo stemma delle Due Sicilie, erano diversi gruppi di associazioni neobarbariche.
Sono state sequestrate dai poliziotti e Steward con la minaccia di Das Pose non le avessero consegnate, addirittura l’hanno tolte anche ai bambini.
In tutti gli stati d’Italia entrano tutte le bandiere e striscioni razzisti antimeridionali, nessuno mai si è preoccupato di qualcosa.
È palese che l’iniziativa non è stata degli addetti al servizio d’ordine, ma avranno avuto l’ordine dai loro superiori, forse per questore di Napoli.
Hanno paura che i napoletani prendono coscienza della loro storia? Eppure sono passati 155 anni, cosa temono?
Credo che li terrorizza che scoprano la verità del passato e risalgono ai motivi delle condizioni attuali.
I responsabili hanno fatto esposto alla magistratura per evitare che non succedano più questi episodi in futuro.
Sarebbe bello che riempissero lo Stadio di bandiere barbariche.
17-11-2015

Giano Bifrante

Hanno dato grande risalto in Turchia al G20, perché tutti i discorsi erano improntati sugli attentati di Parigi e pertanto tutti contro l’ISIS, anche se il paradosso era che i maggiori responsabili della sua creazione erano all’interno del G20, in primis gli USA, la Turchia ecc; sono complici anche le altre nazioni, perché sapevano e hanno taciuto.
Leggendo un intervista di Giuliana Sgrena che ha molti contatti in Afganistan e nel Medio Oriente, fu anche sequestrata e gli americani cercarono di ucciderla e al suo posto morì Nicola Calipari dei servizi segreti.
Le notizie contenute nella sua intervista hanno dell’incredibile, ma gli sono state date da afgani che manifestano e rischiano la vita tutti i giorni.
Gli americani hanno creato anche l’ISIS afgano, sia per combattere i talebani ma principalmente alimentare caos per rimanere in Afganistan.
Hanno iniziato nel 2003 inviando gruppi di arabi provenienti dal Qatar e l’Arabia Saudita, prima con la scusa di cacciare falchi, poi hanno portato le loro famiglie, e in ultimo si sono accreditati con progetti umanitari, tra cui scuole aramaiche, le famigerate madrasse.
Sono iniziate gli scontri con i talebani, così gli americani hanno potuto giustificare il mancato ritiro e la presenza assicurata anche in futuro in Afganistan.
L’ISIS afgano non è distaccato da quello in Siria, l’hanno detto con un comunicato, sono parte del Califfato.
A parte questi sporchi giochi di geopolitica, c’è anche la notizia che l’Afganistan è diventato il primo produttore mondiale di oppio con il 93%, ma il traffico è controllato dalla CIA e dal M16 britannico; mi viene in mente lo scandalo dei Contras, la CIA vendeva cocaina in USA per finanziare in Coutras e in Niquaragua.
Più conosco queste dinamiche e più mi convinco che il male assoluto sono gli USA, perché dietro a questi gruppi ci sono sempre loro, quando gli sfuggono di mano ne creano un altro e così via.
Il loro bizantinismo alla lunga gli farà fare la fine di Bisanzio, e per il mondo sarà una liberazione.
18-11-2015

Nulla cambia per la colonia

Non cambierà niente nel Meridione fino a quando la politica finanziaria continuerà a trattarci come una colonia.
Il governo ha presentato un piano nazionale per il 2015-2020 per la prevenzione strutturale contro il disegno idrogeologico e per la manutenzione ordinaria del territorio.
In questi cinque anni è previsto un investimento di 9 miliardi di euro.
La spartizione dei primi fondi rivela la solita magagna. Su un miliardo e 163 milioni; 783 milioni sono destinati al settentrione e 28 milioni al Meridione. Un quarto al Sud e più di tre quarti al Nord, nessun intervento previsto in Calabria e circa il 50% della somma stanziante al Nord per le aree metropolitane di Genova e Milano.
Renzi non è diverso dagli altri governi dal 1860 a oggi.
Fra il 1860 ed il 1911 per lo stesso motivo lo Stato investì 480 milioni al Nord e solo 2 milioni al Sud.
Per coste e spiagge 216 milioni al Nord e 86 milioni al Sud.
Per lo sviluppo ferroviario 2.730 milioni al Nord e 896 milioni al Sud.
Nello stesso periodo per 100 lire incassate al Nord, se ne spendevano 90 lire al Nord, per ogni 100 lire incassate al Sud, se ne spendevano 60 lire al Sud.
Nel 1898 fu fondata la Banca d’Italia, su 300 mila azioni, solo alla banca della Liguria vennero date 120 mila azioni, mentre al Sud furono destinate solo 20 mila azioni.
Alla Banca d’Italia venne concesso di aprire filiali al Sud mentre al Banco di Napoli venne impedito di aprire filiali al Nord.
L’arretratezza strutturale del Sud non è colpa dei meridionali, ma di una politica coloniale, esclusivamente a senso unico.
Nulla è cambiato in 155 anni e nulla cambierà se non lo vogliamo noi.
19-11-2015

Reazione sbagliata

Per gli attentati in Francia, hanno sospeso due partite di calcio, Inghilterra – Spagna e Germania -Olanda, questa è la cosa più sbagliata che potevano fare, perché moralmente l’hanno vinta alle minacce di questi signori.
Invece bisogna dimostrare che l’Europa e l’Occidente in generale non hanno paura.
Mi auguro che non siano sceneggiate per creare ancora di più panico e insicurezza per far passare regole indigeste a tutta l’area europea.
In questi momenti la fermezza viene prima di ogni altra cosa, perché qualunque sintomo di debolezza è una vittoria per questi fanatici.
La mia impressione e che a parte tutti i proclami nessuno si vuole impegnare a fondo per sradicare nel presente questo cancro e impedire che si rigeneri nel futuro.
Purtroppo colpiranno ancora e credo che questo toccherà anche all’Italia e altri Stati europei.
20-11-2015

Luigi Einaudi

Mi è passato tra le mani un articolo di Luigi Einaudi del 1944, improntato sull’abolizione del prefetto e di tutti i suoi uffici.
Il discorso non fa una piega perché afferma che: “La classe politica non si forma tuttavia se l’eletto ad amministrare le cose municipali o provinciali o regionali non è pienamente responsabile per l’opera propria. Se qualcuno ha il potere di dare a lui ordini di annullare il suo operato, l’eletto non è responsabile e non impara ad amministrare.
Impara a ubbidire, ad intrigare, a raccomandare, a cercare appoggio. Dove non esiste il governo e delle cose proprie, in che consiste la democrazia? Finché esisterà in Italia il prefetto, la deliberazione e l’attuazione non spetteranno al consiglio municipale ed al sindaco, al consiglio provinciale ed al presidente; ma sempre e soltanto al governo centrale, a Roma; o per parlar più concretamente, al ministro dell’interno. Costui è il vero padrone della vita amministrativa e politica dell’intero Stato. Attraverso i suoi organi distaccati, le prefetture, il governo centrale approva o non approva i bilanci comunali e provinciali, ordina l’iscrizione di spese di cui i cittadini farebbero a meno, cancella altre spese, ritarda l’approvazione ed intralcia il funzionamento dei corpi locali. Chi governa localmente di fatto non è né sindaco, né il consiglio comunale o provinciale; ma il segretario municipale o provinciale. Non a caso egli ormai attruppato tra i funzionari statali.
La tirannia del centro, la onnipotenza del ministero, attraverso i prefetti, ci converte nella tirannia degli eletti al parlamento.
Il ministro dell’interno dispone della leva di comando del Paese, comanda a centinaia di migliaia di persone: prefetture, polizia, carabinieri, funzionari piccoli e grossi, inoltre attraverso concessioni, sussidi, autorizzazioni di spese, favori di ogni specie adesca e minaccia sindaci, consiglieri, presidenti di opere pie e di enti morali. Un potere enorme.
Perciò il delega Cortleogo della democrazia liberale è: via il prefetto! Via con tutti i suoi uffici e le sue dipendenze e le sue ramificazioni. Nulla deve più essere lasciato in piedi di questa macchina centralizzata, nemmeno lo stambugio del portiere. Il prefetto napoleonico se ne deve andare, con le radici, il tronco, i rami e le fronde.
L’unità del Paese non è data dai prefetti. L’unità del Paese è fatta dagli italiani. I quali imparino a proprie spese, commettendo spropositi, a governare da se.
Chi vuol affidare il paese a qualche altro saltimbanco, lasci sopravvivere la macchia accentrata e faccia da questa e dai comitati eleggere a costituente.
Chi vuole che gli italiani governino se stessi, faccia invece subito eleggere i consigli municipali, unico corpo rimasto in vita, dando agli eletti il potere di amministrare liberamente, di fare bene o male.
La classe politica si forma così: col provare e riprovare, attraverso a fallimenti ed a successi”.
Ho preso alcune parti dell’articolo ma credo che la sostanza sia rimasta intatta; uscì il 17 luglio 1944 sulla Gazzetta Ticinese di Lugano.
Nulla è cambiato, tutte le leve burocratiche fasciste sono rimaste, il posto del dittatore l’hanno preso i partiti e ci siamo illusi di avere la democrazia.
I partiti non menzionano mai l’abolizione delle prefetture, perché governano o no hanno sempre qualcuno in questi uffici che è disponibile.
Finita la seconda guerra mondiale, non ci fu epurazione e nessuno pagò per i crimini italiani. Se ricordo bene, solo tre prefetti furono collocati a riposo, gli altri rimasero tutti al loro posto. Come anche tutta la burocrazia su cui si reggeva il potere di Mussolini.
Autentici criminali come il Presidente del tribunale della razza, fecero carriera diventando prima braccio destro di Togliatti al ministero della giustizia e poi presidente della Corte Costituzionale, ancora oggi c’è il suo busto nei corridoio della Consulta.
Aveva ragione Einaudi e il suo articolo è attuale anche oggi.
Non credo possa avvenire una riforma del genere, perché la classe politica è troppo miserabile per dare un futuro di libertà e autentica democrazia al Paese.
21-11-2015

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Un pensiero su “Diario di Pasquale De Feo- 22 ottobre – 21 novembre (2015)

  1. Pina in ha detto:

    Carissimo Pasquale, leggo sempre con molto intersesse, le tue vedute, e le tue ricerche. Il campo è vasto, è come sempre nn c’e molto da sperare, con questa classe, se si puo cosiderare tale , visto è considerato che nn muovono, nemmeno una vigola, talmente sono occupati ha prendere piu’ di cio’ che spetta, per questo amano il loro lavoro ” reditizio ” sik
    Ogni passaggio che riporti, mi stringe il cuore,” comprensibile ” sik
    Ha proposito delle castagne, proprio ieri mia figlia Margherit, li ha comprati, è quando li ha portati a casa, I miei occhi si sono spalancati per la loro grandezza , mai visto in vita mia.
    Dimenticavo di dirti, sono momentaneamente in Australia, nonna beby sister ha tempo pieno, uno dei motivi del mio poco tempo, ma nn dimentico gli amici 😊
    Mi dispiace per tutto, ma spero che un giorno, quella tua idea di allevare capre, possa essere raggiungibile.
    UN saluto affettuoso 😊

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