Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Diario di Pasquale De Feo- 22 luglio – 21 agosto (2015)

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Per una serie di situazioni, alcuni dei diari mensili del nostro Pasquale De Feo si erano accumulati, senza potere essere trascritti. Da diversi mesi a questa parte li stiamo recuperando.

Un grazie speciale alla luminosa Nadia Bizzotto che si sta occupando della trascrizione di questi testi.

Prima di lasciarvi alla lettura integrale del diario di Pasquale De Feo del mese di luglio 2015, premetto la lettura di un brano dove Pasquale cita una lettera di Davide Emmanuello, detenuto attualmente nella sezione 41 bis di Sassari.

“Sono a Sassari… come avrai intuito continua il mio viaggio nelle viscere degli inferi.
Sono rassegnato e consapevole che questo luogo voluto per l’annientamento, non sopprimerà il mio corpo, ma agirà sulla psiche, e attraverso la coscienza farà della mia anima l’inferno del corpo.
L’istituto è moderno, non in senso illuminato, ma di nuova riproposizione oscurantista del supplizio come pena. In pratica un “Ecomostro” per soggetti trattati al di fuori dei canoni dell’esperienza Etica della libertà e dei diritti umani.
L’apparenza agilità estetica del nuovo nasconde lo squallore teologico degli spazi ridotti e claustrofobici ordinati in senso verticale cosicché allo sguardo è tolto ogni orizzonte così come alla speranza di libertà, la pena ostativa ha posto la parola fine.
Ho solo un piccolo cielo che dal sotterraneo intravedo alzando lo sguardo in verticale: il cielo del passeggio. Un cielo chiuso in una passeggiata e nient’altro.
Tutto è colorato di bianco e un verde quasi turchese, colori che servono a mascherare la realtà macabra del grigio cemento e del suo impiego contro l’uomo.
Doccia in cella, palestra, passeggio. Questo è tutto.
Sto cercando di adattarmi ma per adesso stanno prevalendo gli aspetti patologici che mi affliggono. Spero di no, ma non ti nascondo questa preoccupazione perché se così fosse questo posto per la mia salute diverrebbe una tomba.
Comunque sia sono speranzoso nella mia capacità d’adattamento e così come non ti nascondo le preoccupazioni posso assicurarti che so curarmi e di ciò ricavo una certa serenità.
Per il momento sono senza tantissime cose ed in particolare mi mancano le mie letture. Il guaio è che la biblioteca ancora non esiste e non si sa quando entrerà in funzione.
Ho già preso a correre e a fare ginnastica. Non mi abbatto.
Per sfuggire alla noia ho il televisore sempre accesso, ma i programmi sono in vacanza e fino a settembre avrò tanto da camminare.
Saluti e un abbraccio fraterno Davide.” (30 luglio)

Diabolik

Non ricordo quanti anni sono passati dall’ultima volta che avevo letto un fumetto di Diabolik.
Il bibliotecario me ne ha portato uno, l’ho letto con piacere, a volte come piccoli episodi possono far riaffiorare ricordi che ormai riposavano nella parte memorica poco usata.
Tutti quelli che hanno letto Diabolik di qualsiasi età hanno sognato di imitarlo, credo che il motivo sia perché in lui rispecchia in modo palese che: “il crimine paga”. Non va mai in galera e con i suoi furti è ricco.
La realtà è diversa perché il crimine non paga.
22-07-2015

Vincenzo De Luca

Il nuovo governatore della regione Campania Vincenzo De Luca, attaccato da Roberto Saviano gli ha risposto per le rime, cosa che dovrebbero fare tutti; perché il tempo sta dimostrando che è solo un piccolo arrivista, sta spremendo tutto ciò che gli è possibile, passando come un rullo compressore su ogni cosa, addirittura per tenere in piedi lo stereotipo della Napoli da lui descritta continua ad estremizzarla.
Ai suoi deliri di onnipotenza così ha risposto De Luca:
“In qualche momento sembra che abbia bisogno di inventarsela la camorra, anche dove non c’è, altrimenti rimane disoccupato”.
Continua: “Io credo che Saviano abbia grandi meriti ma anche un grande limite; si sta innamorando del suo personaggio e della sua immagine”.
Aggiungo che lui sa, che il suo nome per molto tempo non rimbalza sui media, finirà nel dimenticatoio, e siccome non ha le qualità di un vero scrittore, finirà la cuccagna del personaggio.
23-07-2015

Mass media

I Italia i media sono concentrati in poche mani e gestiscono l’informazione a senso unico, senza raccontare la realtà ma quella fittizia funzionale al “Principe”.
Bisognerebbe rompere il muro di omertà istituzionale che consente questo crimine di legalità a discapito dei cittadini.
Ormai coprono chi fa gli interessi del sistema e criminalizzano chi vogliono distruggere.
Angelino Alfano ne ha combinate tante ma viene sempre coperto.
Le persone che non possono distruggerle criminalizzandole, le censurano con il silenzio in modo che vengono dimenticate insieme alle loro lotte.
Il capolavoro in cui sono diventati maestri, è di procurare un nemico da sbattere in posto all’opinione pubblica, su cui scagliare ogni sorta di male, la gente catechizzata dai media, da libero sfogo alle sue frustrazioni, come nei roghi di piazza di un tempo.
Mentre il “Principe” continua a fare i suoi affari e a detenere i suoi privilegi a spese dei cittadini.
Credo che se non si rompe questo circolo vizioso, non potrà mai esserci un risanamento delle casse pubbliche e una sorta di rinascimento di limpidezza politica.
24-07-2015

La sfangata… mister Crocetta

Rosario Crocetta dopo alcuni giorni di silenzio, credo passati a chiedere protezione, ha rilasciato interviste alla TV dichiarando che la telefonata non esiste e ha chiesto 10 milioni di euro di risarcimento all’Espresso.
Se lui era così convinto che la telefonata non esiste perché non l’ha fatto il primo giorno, quando invece si è autosospeso chiudendosi in casa senza rilasciare dichiarazioni.
La setta l’ha rassicurato che la telefonata è al sicuro e stata distrutta, e ora lui va in TV a fare il buffone come se la gente fosse stupida o avesse l’anello al naso.
Mi auguro che il PD e Renzi facciano quello che hanno detto, cioè che se non si dimette lo sfiduceranno nell’assemblea del parlamento siciliano.
Se passa in cavalleria e non viene mandato a casa, cosa che penso, significa che Buttafuoco nel suo libro “Buttanissima Sicilia” aveva ragione, in Sicilia comanda la mafia dell’antimafia.
25-07-2015

Binario morto

Avevo informato l’educatrice che mi era arrivato da Catania un permesso di necessità di tre ore, lei dopo essersi congratulata mi ha detto che qui era inutile presentarli perché il magistrato non me li avrebbe dati.
Mi sono ricordato della psicologa del carcere di Parma, un giorno mentre discutevamo, lei mi diceva chiaro che il direttore Silvio Di Gregorio non avrebbe mai dato il benestare per una pena alternativa, gli dissi: ma se alcuni anni fa avete dato la semilibertà al mio coimputato D’Angelo Antonio, perché per me fate resistenza?
Subito mi ha risposto: “è venuto con la semilibertà già da un altro carcere”. Ribattei, allora mi sta dicendo che se fosse stato per voi qui a Parla starebbe ancora in carcere? Acconsentì con un lieve cenno della testa.
Quando ho avuto questa discussione con la psicologa, era già uscito da circa 8 anni, si era sposato, aveva due figli e si era aperto un’attività.
Oggi sono circa quindici anni che è fuori, ma se per sua sfortuna fosse stato nel carcere di Parma, starebbe ancora in carcere.
Purtroppo è questione di fortuna capitare in un carcere con una direzione illuminata, e trovare un magistrato di sorveglianza garantista e umano.
Da quello che ho appreso fino adesso qui a Oristano, con il direttore e il magistrato di sorveglianza sono capitato in un binario morto.
Tutti i miei coimputati sono usciti, l’ultimo è uscito otto anni fa, ed era quello più rovinato perché aveva alcuni ergastoli.
26-07-2015

Avvocato Massimo Krogh

L’avv. Krogh alcuni mesi fa scrisse una lettera al Corriere della Sera per spiegare com’è ridotta la giustizia in Italia.
Casualmente, mentre metto a posto mi capita tra le mani l’articolo, lo rileggo e penso: “Allora ci sono persone del diritto che non sono stati terrorizzati dalla casta dei magistrati e sottomessi al loro potere?”. Mi sono rinfrancato, e ho deciso di scriverne per far conoscere il pensiero dell’avvocato Krogh a chi legge il mio diario.
Scrive che la giustizia nel nostro Paese è inesistente, collocata negli ultimi posti della classifica mondiale.
È il posto che meritiamo, vista l’incredibile durata dei nostri processi: “giustizia da creare piuttosto che da riformare”.
Queste cose sono note a tutti tranne che ai politici, che comunque non riescono a trovare il rimedio.
Da avvocato penalista di lungo corso, un pensiero condiviso da gran parte dell’avvocatura italiana; il problema di fondo sta nella mancata separazione delle carriere tra giudici e PM.
In Italia nel 1988 il rito processuale inquisitorio è stato sostituito dal processo accusatorio, derivato dal diritto romano e accolto dalla cultura e la pratica del mondo anglossassone.
L’articolo 111 della Costituzione qualche anno addietro ha stabilito la terzietà del giudice come fondamento del giusto processo.
Il magistrato può passare da una funzione giudicante all’altra requirente con l’osservanza di regole modali e temporali. La contiguità fra giudici e Pm, di carriera, di uffici, di gerarchie, di segno psicologico, di sensibilità giudiziaria, di contatti personali, in un Paese dove la fase dell’indagini è una riserva del PM, e fin troppo evidente. Il legislatore ha provato a rimediare introducendo garanzie di tipo verticistico, con una frontiera di reclami che allunga inevitabilmente la chiusura del processo. In sostanza, alla carenza della garanzia orizzontale della parità di accusa e difesa fin dall’origine del processo si supplisce con una garanzia verticale di gravani che ritarda i tempi processuali.
Oggi prevale un modello di legalità che vede l’ascesa e la sovraesposizione del sistema penale nella vita dello Stato e che ha avuto una fuga in avanti per la particolarità dell’ordinamento che mantiene l’unicità di carriera fra giudici e PM, lasciando un potere di accusa privo di anticorpi e devitalizzando la funzione giurisdizionale. Nasce da qui l’espansione dei fanatici “teoremi”, frutto del magistrato “bifrante”, che mentre accusa già vede il giudizio e la sentenza.
Nascono così processi destinati a finire nel nulla, ma con un intasamento dell’area giudiziaria che non agevola la speditezza del processo penale.
Chi opera sulle riforme, questi problemi dovrebbe farseli, in modo da dare speranze concrete e non velleitarie.
Condivido ogni parola e aggiungo che questo sistema ha incancrenito la giustizia e reso la classe politica una miserabile banda di sottomessi a un ordine che si è fatta casta facendoli vivere nella paura riducendoli a un gregge di pecore.
I cittadini sono vessati due volte, dalla politica e dalla magistratura.
Quando succederà che gli avvocati si comporteranno come tali, e le voci solitarie diverranno collettive vincendo la paura, milioni di persone aspettano questo momento di democrazia.
27-07-2015
Ingiustizia è fatta

Ieri sera la Corte D’Assise di Appello di Taranto ha confermato l’ergastolo a madre e figlia, Sabrina Misseri e Cosima Serrano, per l’omicidio di Sara Scazzi, accaduto ad Avetrana in provincia di Taranto.
Personalmente ho la convinzione che sono entrambi innocenti, vittime dei famosi teoremi del PM e della gogna mediatica che ne consegue.
Erano considerate già prima dell’arresto presunte colpevoli, i media hanno contribuito a mortificarle per servirle sull’altare del linciaggio dell’opinione pubblica, con l’ipotesi dei PM sul carro del trionfatore.
Uno dei maggiori colpevoli è stato il primo avvocato di Michele Misseri, che in combutta con i PM ha fatto accusare madre e figlia con la scusa di salvarle.
Il Misseri colpevole reo confesso, contrastava con la tesi della procura, pertanto bisognava sconfessarlo e usarlo come accusatore. Il primo avvocato ha portato a termine con precisione il suo compito per ingraziarsi i PM. Avrà sicuramente molto lavoro essendo nelle grazie della procura.
In Italia la giustizia è usata per tenere a bada i cittadini, quando capita l’occasione soddisfano l’opinione pubblica aizzata ad arte dandogli in pasto anche degli innocenti.
28-07-2015

Se questo è uomo

Se avevo bisogno di una conferma su ciò che pensavo dei lager tedeschi, questo libro ha spazzato via ogni residuo di dubbio.
Usando la parola dubbio mi riferisco su alcune esagerazioni che ci sono sempre state in eventi drammatici che succedono.
Qui la realtà supera anche la fantasia che un essere umano feroce possa escogitare con il suo pensiero.
Il libro di Primo Levi “Se questo è un uomo” ed. Einaudi, deve la sua grandezza non allo stile delle parole o dai tragici eventi che racconta, ma alla quotidianità crudele che viveva, la malvagità dei suoi aguzzini, e la fame perenne che attanagliava ogni pensiero.
Non si può capire se non si è vissuti almeno una piccola esperienza del genere; all’Asinara durante il regime di tortura del 41 bis, ho patito la fame che non conoscevo, tutti i miei pensieri erano occupati dalla fame, anche se non era paragonabile a quella dei lager nazisti, pianificata affinché non sopravvivessero a lungo, dovevano fare spazio alle migliaia di prigionieri che arrivavano quotidianamente.
Il razzismo ha creato questo mostro dei forni crematori.
Nei secoli alcuni dottori della Chiesa come Sant’Agostino, condannavano gli ebrei perché non avevano riconosciuto Gesù come Messia e che l’avevano fatto crocifiggere; quando si punta il dito contro un popolo il pregiudizio si alimenta da se e si arriva a forme estreme.
Lo scrittore accenna al razzismo della civiltà odierna che è molto più sottile e cita i meridionali italiani.
Spiega perché milioni di persone non si ribellarono, furono l’inganno e lo spegnimento dopo di ogni scintilla di energia, li ridussero a non pensare perché costava energia riducendoli allo stato di bestie che agisce in base all’istinto della fame e della sopravvivenza.
Ricordare è importante perché il mondo può ridiventare in ogni momento AUSCHWITZ.
Non ha tutti i torti, la Jugoslavia insegna, dopo circa 50 anni si sono riviste le stesse scene.
Heine un poeta ebreo diceva: “Chi brucia i libri finisce presto col bruciare uomini”.
Ogni parola è superflua dopo aver letto il libro, concludo con una sua frase: “C’è Auschwitz, quindi non può esserci Dio”.
29-07-2015

Davide Emmanuello

Mi ha scritto Davide Emmanuello dal nuovo eremo in Sardegna. È stato trasferito nel carcere di Sassari. Conoscevo la struttura avendone letto alcuni anni fa sul giornale di Sardegna.
Il giornalista descriveva che il regime di tortura del 41 bis era infossato in terra e le celle erano senza finestre.
La sua lettera confermava tutto l’orrore che Anemone e compagnia hanno costruito con la protezione dei padri politici, Berlusconi e Alfano.
Ogni mia descrizione non può far comprendere di cosa sto parlando, ma la sua lettera si, pertanto lascio alle sue parole per far meglio capire questa barbarie.
“Sono a Sassari… come avrai intuito continua il mio viaggio nelle viscere degli inferi.
Sono rassegnato e consapevole che questo luogo voluto per l’annientamento, non sopprimerà il mio corpo, ma agirà sulla psiche, e attraverso la coscienza farà della mia anima l’inferno del corpo.
L’istituto è moderno, non in senso illuminato, ma di nuova riproposizione oscurantista del supplizio come pena. In pratica un “Ecomostro” per soggetti trattati al di fuori dei canoni dell’esperienza Etica della libertà e dei diritti umani.
L’apparenza agilità estetica del nuovo nasconde lo squallore teologico degli spazi ridotti e claustrofobici ordinati in senso verticale cosicché allo sguardo è tolto ogni orizzonte così come alla speranza di libertà, la pena ostativa ha posto la parola fine.
Ho solo un piccolo cielo che dal sotterraneo intravedo alzando lo sguardo in verticale: il cielo del passeggio. Un cielo chiuso in una passeggiata e nient’altro.
Tutto è colorato di bianco e un verde quasi turchese, colori che servono a mascherare la realtà macabra del grigio cemento e del suo impiego contro l’uomo.
Doccia in cella, palestra, passeggio. Questo è tutto.
Sto cercando di adattarmi ma per adesso stanno prevalendo gli aspetti patologici che mi affliggono. Spero di no, ma non ti nascondo questa preoccupazione perché se così fosse questo posto per la mia salute diverrebbe una tomba.
Comunque sia sono speranzoso nella mia capacità d’adattamento e così come non ti nascondo le preoccupazioni posso assicurarti che so curarmi e di ciò ricavo una certa serenità.
Per il momento sono senza tantissime cose ed in particolare mi mancano le mie letture. Il guaio è che la biblioteca ancora non esiste e non si sa quando entrerà in funzione.
Ho già preso a correre e a fare ginnastica. Non mi abbatto.
Per sfuggire alla noia ho il televisore sempre accesso, ma i programmi sono in vacanza e fino a settembre avrò tanto da camminare.
Saluti e un abbraccio fraterno Davide.

30-07-2015

Presidente Mattarella

Ho letto sul televideo una dichiarazione del Presidente Mattarella, fatta alla cerimonia del Ventaglio, so che si tratta di una cerimonia al Quirinale ma non conosco il significato e la funzione.
“Le regole della Costituzione vanno rispettate sempre perché sono presidio di democrazia”.
Questi signori della casta politica hanno questi concetti a senso unico, perché ci sono tanti cittadini che non vengono rispettati dalle istituzioni, violando la Costituzione, la civiltà e la democrazia.
Il Presidente non deve solo chiedere alla gente di rispettarle ma vigilare che l’apparato dello Stato le rispetti perché sono i primi che con l’arroganza le violano, sicuri dell’impunità, umiliando e mortificando alla luce del sole tanti cittadini.
La Costituzione è diventata una sorta di totem usata per fustigare i cittadini e riempirsi la bocca di belle parole.
31-07-2015

Arrivano

Sono arrivati sei reclusi dal carcere di Nuoro, la settimana prossima ne arriveranno altri, sono 23 in tutto, però dicono che non tutti verranno qui, facilmente alcuni andranno in altri carceri.
Nel tempo hanno chiuso le sezioni AS-1 di Ucciardone(PA), di Trani, Livorno, Carinola(CE), Spoleto(PG), Biella, Padova, Nuoro, e hanno raggruppato tutti i reclusi nelle sezioni AS-1 di Opera(MI), Parma, Sulmona(AQ), Secondigliano(NA) e Oristano, l’unica aperta il 15 maggio 2015.
Per trovare spazio ai reclusi vogliono costringerli a mettersi a due e anche tre per cella, fregandosene del codice penale, quello penitenziario e quello europeo.
Ci troviamo in carcere perché abbiamo violato il codice penale, perché il DAP (Pieno di PM) manda direttive alle direzioni delle carceri di imporre di creare delle sezioni “batterie di polli”, violando la legge.
Si riempiono la bocca di legalità, ma è solo a senso unico, come dire: “dovete fare quello che diciamo e non quello che facciamo”.
01-08-2015

Matematica

L’amico Giuseppe ogni mese mi manda le riviste della sua religione-Testimone di Geova- trovo sempre qualche curiosità, questa volta ho trovato un fatto storico che ignoravo.
Il padre della matematica è AL-KHUWÁRIZMÍ nato nell’UZBEKISTAN intorno al 780 d.c., è stato definito il grande eroe della matematica araba.
Conoscevo l’origine dei numeri che sono indiani e con la conquista mussulmana di parte dell’India arrivarono fino in Europa.
Nel suo trattato –ALGEBRAE-ET-ALMUCABALA- ha evidenziato il valore pratico dei decimali nella vita di tutti i giorni.
Il termine algebra deriva dall’arabo AL-JABR, presente nel titolo originale KITAB-AL JABR- MUOABALA.
L’Occidente scoprì la moderna matematica durante le crociate, tramite mussulmani prigionieri.
Ci vollero molti secoli affinché il mondo studiasse e usasse le sue idee matematiche.
Nei libri di scuola non se ne fa mai menzione, si ripartono i nomi di europei, quando non hanno fatto altro che copiare dal mondo arabo, che all’epoca era l’Occidente di oggi.
Per vari motivi si manipola sempre la storia.
02-08-2015

Logiche incomprensibili

Alle ore 3, 15 di notte mi svegliano che devo partire per le ore 4,00 devo essere pronto.
Logiche degli anni ottanta, ormai non succede più nella totalità delle carceri italiane.
Avevo pronto la maggior parte delle cose, perché sapevo dal 17 luglio che dovevo andare in permesso, concessomi dall’Ufficio di Sorveglianza di Catanzaro, ed essere appoggiato al carcere di Secondigliano(NA), pertanto tutte queste manfrine di non avvertire la sera, non sono altro che logiche di un tempo che non esiste più.
Sono queste piccole torture a sfondo cieco che avvelenano le dinamiche carcerarie.
Sono arrivato a Secondigliano, tutti aperti dalle ore 9,00 di mattina fino alle 18,00 di sera, e fino alle ore 20,00 di ulteriori due ore di socialità nelle celle.
Un clima molto sereno e tranquillo come piace a me.
03-08-2015

Calamaro

La natura non smette mai di sorprendermi, leggo di un piccolo calamaro che per sfuggire ai predatori diventa invisibile usando un organo luminoso per confondersi con la luce della luna e delle stelle.
Emette una luminescenza verso il basso in grado di imitare la luce notturna sia per intensità per lunghezza d’onda, nessuna sagoma e nessun’ombra, questo gli permette di rendersi invisibile.
L’organo luminoso ospita due batteri BIOLUMINESCENTI in grado di produrre una quantità di luce che gli consente di mimetizzarsi.
Sono convinto che dalla natura potremmo avere tutte le idee per risolvere i problemi che affliggono l’umanità.
04-08-2015

Sono andato in permesso

Mi chiamano verso le sette di mattina per prepararmi perché devo andare in permesso.
Mi faccio subito la barba, mi lavo i denti, mi do una sciacquata e mi vesto.
Alle otto partiamo, verso la nave mezzo arriviamo all’uscita dell’autostrada di Battipaglia, non la riconosco perché tutta nuova, hanno fatto uno svincolo molto grande e moderno.
Prendiamo la strada per andare nel Cilento, non riesco a trovare un punto di riferimento, dove prima era tutta campagna ora c’è una sorta di paese lungo una ventina di Km.
Arriviamo nel Cilento, la superstrada è interrotta in più punti, pertanto sono stati costretti a entrare e uscire un paio di volte per arrivare allo svincolo del Paese.
Mio padre mi aspettava davanti alla porta, sembra sempre uguale, questa volta non aveva i baffi che lo facevano somigliare come una goccia d’acqua al nonno.
Questa è la terza volta che vado con i permessi di necessità, la cosa mi è diventata familiare, anche se nei miei ricordi rimane ferma la foto di quando c’erano i nonni, ora è diverso e papà l’ha plasmata a sua immagine e somiglianza.
Ho girato un po’ la casa, sono andato sulla terrazza, non mi stanco mai di contemplare quel panorama sono rientrato perché il sole picchiava, su un mobile c’erano le foto di mio fratello Giovanni, mia madre e quella di zio Giovanni, un nodo alla gola mi ha preso, purtroppo quando vedo la foto di mia madre e di mio fratello, non riesco a controllare le mie emozioni, anche se sono passati tanti anni.
Come l’anno scorso, mentre andavo da papà loro sono venuti a colloquio.
Mentre mia nipote ritornava da Secondigliano, papà si è messo a cucinare.
Nel frattempo sono venuti i figli di Marcello, Mattia e Cristian, due splendidi bambini che hanno conquistato tutti i presenti.
Mentre ero a tavola per mangiare è arrivata Silvia, abbiamo mangiato e dopo un po’ è arrivato mio cugino Carmine che non vedevo da 30 anni, ha portato mozzarelle e bocconcini di bufala, aveva fatto fare due confezioni per me e un’altra l’aveva lasciata aperta e l’abbiamo messa in tavola, quei bocconcini si scioglievano in bocca, una leccornia che ha deliziato i palati dei presenti.
Le due confezioni non ho potuto portarmele, vedranno domani se entrano a colloquio, ma non credo.
Le tre ore sono volate, ritorno lasciando un pezzo del mio cuore li con mio padre.
Ogni volta sono sempre più convinto che quando esco me ne andrò ad abitare con mio padre e costruirmi qualcosa per il futuro.
Ogni volta provo una bellissima sensazione, credo che dovrebbe essere veramente bello andarci libero.
05-08-2015

Mia nipote

Ho fatto il colloquio, è venuta mia nipote Silvia, l’ultima volta che l’ho vista aveva circa 5 anni, non si ricordava di me.
Quando me la portarono a Sulmona andava all’asilo, gli avevano insegnato i numeri in inglese, me li ripeteva per farmi vedere che li aveva imparati.
Ormai è una signorina di 19 anni, molto aggraziata e intelligente.
Mi ha colpito molto per la sua serietà, perspicacia e la lettura che sa dare degli eventi e delle persone, credo che abbia ragione a essere portata per la psicologa.
Lucida, precisa e razionale nei suoi giudizi, molto più matura della sua età.
Le sofferenze fanno crescere in fretta, ha molto patito e continua tutt’ora, presto dovrà subire il trapianto dei reni.
La madre è stata brava nel crescerla, sono felice per il padre.
Se rimango fino a martedì farò di nuovo colloquio, mi farà molto piacere rivederla.
In tanti anni mi sono perso la crescita dei miei nipoti e tante altre cose belle, speriamo che me li faranno godere almeno in vecchiaia.
06-08-2015

La speranza

Ieri hanno dato due permessi di 12 ore a due ergastolani.
Qui a Secondigliano la speranza non è una parola vana ma molto reale.
Un po’ alla volta stanno uscendo, tre sono già in semilibertà, per Natale c’è ne andranno altri.
Dovrebbe essere così dappertutto, purtroppo solo il direttore di Secondigliano studia per rimandare a casa i reclusi della sez. AS-1.
Si era illuminata anche Sulmona con la direttrice Pisenti ma l’hanno mandata via.
A Nuoro si sta creando un bel percorso, con la direttrice e il magistrato di sorveglianza, stanno chiudendo con il trasferimento a Oristano, interrompendo tutto.
Bisogna avere la fortuna di trovare il carcere giusto.
07-08-2015

La ruota del mondo

Spesso rifletto su ciò che fa ruotare il mondo, anche se da millenni filosofi e letterati hanno cercato di dare il loro parare, le risposte sono state varie e ognuna valida secondo il loro punto di vista.
Mi sono fatto una teoria, per me il mondo gira intorno alla paura e all’interesse, e una piccola parte gira intorno all’odio e all’amore.
La paura genera anche odio, pertanto sono connessi; Napoleone diceva che la paura è il termometro della società, una sorta di regolatore.
Se noi riflettiamo ogni giorno ci sono paure che ci aiutano a moderare i nostri eccessi, e purtroppo molte paure generano odio con eccessi.
Sono entrambi irrazionali perché non sempre sono controllabili.
L’interesse è l’anello che stimola ogni azione, tutto è impiantato su di esso, anche l’amore è commesso perché quando si ama abbiamo un interesse, verso le persone che amiamo.
Essendo spesso incontrollabili sono anch’essi irrazionali.
Sarebbe meraviglioso se l’asse del mondo girasse solo intorno all’amore, ma questo non succederà mai perché nel quotidiano l’interesse prevale su qualsiasi valore.
La cosa strana è che la paura, l’interesse, l’odio e l’amore, non fanno vivere una vita serena, ma piena di affanni, ansie e timori, alimentando l’incertezza nell’esistenza delle persone.
La moderazione è l’unico modo per evitare che qualsiasi desiderio diventasse smodato e invece di portare armonia porta dannazione.
08-08-2015

L’ipocrisia americana

Quando tutti si ritiravano davanti ai fanatici dell’ISIS lasciando i YAZIDI soli e senza protezione, gli unici che combattevano e difendevano i civili erano i guerriglieri curdi del PKK e le varie derivazioni siriane curde.
Lo Stato Turco aiutava l’ISIS consentendo il passaggio di fanatici che occorrevano da tutto il mondo, il transito di armi e il supporto dei servizi segreti.
Quando la civiltà di KOBANE stava cadendo, la Turchia impediva qualsiasi aiuto ai combattenti turchi, solo sotto pressione americana fece passare un convoglio di tremila guerriglieri curdi e rifornimenti di armi e cibo.
Gli americani hanno rifornito i curdi di KOBANE paracadutando armi, munizioni e alimenti.
Hanno bombardato le postazioni dell’ISIS contribuendo ad alleggerire la pressione sulla città è consentire alle truppe curde di liberare KOBANE.
Oggi con un capovolgimento che ha dell’incredibile gli americani per avere le basi aeree turche, per meglio bombardare l’ISIS, hanno dato il permesso al padrone della Turchia di attaccare i curdi, con il beneplacido dell’Unione Europea.
C’era una pax tra turchi e curdi, infranta dallo Stato turco, che avrà sicuramente delle ripercussioni.
L’ipocrisia americana che fino a ieri chiudeva tutti e due gli occhi nei confronti della Turchia, per il gioco sporco che conduceva in favore dell’ISIS e continua a farlo sotto banco. Oggi fa un accordo con i turchi e come contropartita sacrifica i curdi.
Gli americani non si smentiscono mai, per i loro interessi sono pronti ad allearsi con chiunque e a vendersi con chiunque e a vendersi chiunque.
09-08-2015

Carcere di Parma

Mi è arrivato l’opuscolo OLGA, trovo una lettera di un recluso di AS-1 dal carcere di Padova è stato trasferito a Parma.
Nella lettera racconta con capitoli la vita nel carcere di Parma come si svolge, credevo che fosse cambiato qualcosa, invece tutto è rimasto immutato, anzi ci sono ulteriori limitazioni. L’impronta del direttore e del commissariato di quando c’ero io Cara non ci sono più, è rimasto uguale e in alcuni punti è peggiorato.
Un carcere che ha una sola funzione, quella di peggiorare tutti i detenuti che ci passano. Alimenta odio e rabbia per tutte le limitazioni e i soprusi di cui i reclusi sono vittime.
Il DAP come al solito non fa niente, l’importante che la polizia penitenziaria riesca a contenere con la repressione e non succede niente.
Sono vergognosi quando vanno in TV e rilasciano interviste, mi sembra di ascoltare funzionari svedesi.
Parma è uno dei tanti carceri dove l’arbitrio interpretativo del codice penitenziario lo fa da padrone.
10-08-2015

Colloquio

Stamane ho fatto di nuovo colloquio, insieme a mia nipote Silvia è venuto mio nipote Giovanni, finalmente ho conosciuto anche lui.
Mancano all’appello altri miei nipoti e anche cinque pronipoti.
Silvia ha confermato ciò che avevo metabolizzato nel primo colloquio, seria e riflessiva, prego affinché il trapianto di reni abbia un esito positivo; le sofferenze di questa ragazza sono iniziate alla nascita e purtroppo continuano.
Giovanni mi ha fatto un’ottima impressione, un ragazzo vispo ed energico, un po’ impacciato perché era la prima volta che mi vedeva.
Purtroppo il tempo è tiranno, in una sola ora non si possono fare tanti discorsi.
Dovrebbero darci più tempo nei rapporti familiari, invece ci mandano a mille Km lontano da casa.
Erano 25 anni che non facevo due colloqui nel giro di sette giorni, e se rimango per ferragosto farò anche il terzo colloquio.
11-08-2015

Felicità in questo mondo

Mi ha sempre affascinato la cultura buddista e la filosofia orientale.
L’amico Preciaus mi regalò un piccolo libro sul buddismo, informandomi che a lui aveva cambiato la vita ed ora seguiva la filosofia buddista.
L’impressione che mi ha dato è ottima, anche perché più che una religione, insegna a superare gli ostacoli e i problemi con la ragione e non con astratto fatalismo passivo.
Il libro è stato scritto da Giuseppe CLOZA, il titolo: “Felicità in questo mondo”. La stampa è stata curata dall’Istituto buddista italiano SOKA-GAKKAI.
Alcune cose le avevo interiorizzate senza sapere che sono pensieri del buddismo, come l’esistenza di una divinità dentro ogni essere umano, questo comporta che non c’è bisogno di un clero che faccia da intermediario con una divinità che è parte di ognuno di noi.
Teorizza vari mondi interiori che sono stimolati dagli stati d’animo che a loro volta influenzano i pensieri che si concretizzano in parole e azioni.
C’è il mondo della tranquillità che se prevale c’è rispetto per gli altri, ma dove prevalgono i tre mondi di veleno: Collera, Avidità, Stupidità, dilaga ogni sorta di male, con un inquinamento spirituale che intossica l’esistenza.
Quello in cui ho sempre creduto e che il destino c’è lo creiamo noi, in questo libro spiega anche la motivazione.
Divide in tre quesiti questo dilemma che ha affascinato i filosofi dell’antichità.
1)Tutto dipende dalla volontà di un essere superiore.
2)Tutto dipende dal caso.
3)Tutto dipende da noi stessi.
-Credere in una volontà superiore, accettando ciò che ci accade come un suo disegno.
-Con il caso si spera che gli eventi casualmente vadano bene, senza alcuna possibilità di cambiare il corso.
Anche per motivare quando non si hanno spiegazioni migliori.
-Siamo gli artefici del nostro destino, perché tutto dipende dalle nostre azioni.
Cito una frase di un maestro buddista: “Se vuoi conoscere le cause create nel passato, guarda gli effetti che si manifestano nel presente. Se vuoi conoscere gli effetti che si manifestano nel futuro, guarda le cause che stai mettendo nel presente”.
Qualsiasi azione produce una reazione che può essere nell’immediato o lontano nel tempo. Nessuna causa svanisce nel nulla, tutto si accumula in attesa di essere attivata da qualche stimolo.
Il buddismo è improntata sulla ragione e questo lo rende più vicino dell’essere umano, inoltre lo rende un rivoluzionario perché non si affida a una volontà superiore ma alla persona, sia per cambiare se stesso e la società e sia per proteggere il mondo.
12-08-2015

I pomodori più sicuri al mondo

Tempo fa una rivista tedesca era venuta qui al carcere di Secondigliano(NA) per intervistare i reclusi che coltivavano la terra all’interno del carcere, che in vari appezzamenti è circa un ettaro.
Hanno fatto un bellissimo servizio, Salvatore si è fatto spedire dai cugini in Germani la rivista con il servizio e la traduzione in italiano, il titolo è: “I pomodori più sicuri al mondo”.
Ho letto la traduzione in italiano, hanno scritto delle cose molto buone ed esaltando questa iniziativa.
Se penso che la GABANELLI su Rai Tre, sullo stesso argomento fece un servizio del più becero giustizialismo, inoltre falsificò ogni cosa, gli operatori della sua trasmissione avevano fatto due ore di riprese e di interviste, trasmisero pochi minuti capovolgendo lo spirito con cui si erano presentati al carcere di Secondigliano(NA).
La GABANELLI dovrebbe vergognarsi, si è prestata all’estremismo dell’icona antimafia Nicola Gratteri.
Per questi motivi le cause non cambiano, perché anche giornalisti che potrebbero fare una buona informazione sul tema penitenziario, si prestano alla setta antimafia per disinformare i cittadini e alimentare la paura e l’insicurezza che ogni casta usa per gestire il dominio e fare accrescere il proprio potere.
13-08-2015

Rivolta civile

In Libia i fanatici dell’ISIS hanno occupato la città di Sirte da circa un anno, usandola come testa di ponte per espandere il loro nefasto dominio, approfittando del caos libico.
Stamane i notiziari hanno dato la notizia che gli abitanti di Sirte si sono ribellati e hanno impugnato le armi contro l’ISIS, per vendetta questi macellai hanno bombardato alcuni quartieri facendo decine di vittime.
Tutte le popolazioni che subiscono l’infamia dei soprusi di questi signori, dovrebbero ribellarsi, solo così finirebbe la loro arroganza e i massacri che commettono.
14-08-2015

La certezza della pena

Casualmente ho saputo che un anziano sulla sedia a rotelle è ergastolano ed è recluso dal 1978.
Mi trovo ancora a Secondigliano(NA), causa ferie estive, spero di rimanere fino a martedì 18 agosto così mi faccio un altro colloquio.
Nel frattempo ho scoperto questo caso che mostra la “magnanimità” dello Stato, non conosce la misericordia e le sue leggi sono applicate con crudeltà.
La mia impressione e che lo fanno per dare un esempio, come facevano nel medioevo che lasciavano le teste dei morti in bella mostra, in senso metaforico fanno la stessa cosa ancora oggi.
Quando i politicanti e i giornalisti prezzolati, citano questa frase “certezza della pena”, per strappare applausi, disinformano i cittadini, sono consci che stanno dicendo una falsità, perché in Italia si sconta un giorno in più mai in meno.
Questa frase andrebbe citata per il “Principe”(politica, sindacati, banche, confindustria, Chiesa) che non sconta mai la sua pena in quelle rare volte che viene condannato.
Per i poveri cristi c’è tutto, anche la mortificazione della gogna mediatica.
15-08-2015

Il futuro

Le riflessioni portano profondità di pensiero che spesso ci sconvolgono perché non troviamo la soluzione del tema che stiamo vogliano.
È palese che il presente è parte del passato, i sui effetti condizionano il nostro percorso, tutto o in parte.
Purtroppo è causa anche nella costruzione del futuro, perché passato, presente e futuro sono legati tra di loro con un filo invisibile.
Un ergastolano come me ha una corda d’acciaio che lega i tre tempi, ed è difficile spezzare, perché non è più padrone della sua vita.
Diviene difficile appellarsi a una forza superiore di qualunque religione, o al fatalismo passivo del caso, e neanche a noi stessi perché non possiamo cambiare il nostro destino.
L’unica strada è vivere giorno per giorno senza pensare al futuro e guardare dalla finestra del passato per ricordare.
E peggio di una pena di morte vivere un tempo senza prospettive, come in un limbo nell’attesa della morte.
16-08-2015

Mattarella

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha revocato alcuni privilegi dei dipendenti del Quirinale.
Non bastava lo stipendio al di fuori del normale, avevano anche abitazioni con affitti irrisori, come i politici, i sindacalisti, parlamentari, banca d’Italia e tanti funzionari pubblici.
Gli sono stati revocati i contratti delle case e nel frattempo che scadono, gli affitti saranno adeguati a quelli del mercato.
Altrettanto per le macchine blu, limitate ai pochi dirigenti che gestiscono il Quirinale. Da oggi in poi pagheranno anche il parcheggio che era gratis.
Ricordo che l’ex Presidente Giorgio Napolitano, ogni tanto c’era un proclama di tagli al Quirinale, propaganda senza sostanza per prendere in giro i cittadini.
Gli unici sacrifici li fanno sempre i cittadini.
17-08-2015

Terzo colloquio

Erano 25 anni che non facevo due colloqui di seguito, oggi ho fatto addirittura il terzo colloquio in due settimane; un fatto eccezionale nella sua normalità.
È venuta mia nipote Silvia e due mie sorelle, Rita e Elena, ho trascorso due ore piacevoli anche se sono volate. Passa così in fretta il tempo in quei momenti che neanche me ne accorgo.
Elena anche se ha quasi 40 anni, ha ancora il viso di quando era ragazza, non è cambiata molto. Tra le quattro sorelle è quella che per somiglianza e carattere è uguale a mia madre.
L’ultima volta l’avevo vista otto anni fa nel carcere di Parma, sempre dolce e solare, sempre con il sorriso pronto.
Rita non è cambiata di una virgola, dura e tenace, adesso lo è diventata ancora di più perché è costretta nella lotta per i diritti di suo figlio affetto dalla sindrome di down. Da quello che mi ha raccontato i pregiudizi sui disabili sono ancora quotidiani dalle scuole, alle istituzioni comunali e non, lei lotta come una leonessa contro gli ostacoli che la burocrazia alimenta tutti i giorni.
Mi sono persa tutte queste problematiche della vita dei miei familiari, ormai dopo decenni è difficile rientrare nella loro quotidianità, solo un contatto più assiduo può ridurre il tempo perduto.
Mia nipote Silvia non è mancata in nessuno dei tre colloqui, l’impressione che ho avuto all’inizio è rimasta rafforzandosi, gli manca solo un po’ di disciplina elementare.
Chissà quando capiterà un’altra occasione del genere.
18-08-2015

Le comiche istituzionali

Le istituzioni dovrebbero essere trasparenti e agire con logica nell’interesse della collettività, invece prendono decisioni oscure cervellotiche e senza senso.
Hanno messo la scorta a Lucia Borsellino, non se ne capisce la ragione, semmai dovevano mettergliela quando era assessore alla sanità e denunciava le magagne che scopriva, avendo contro tutti anche il governo regionale con il suo Presidente Rosario Crocetta.
Dopo le sue dimissioni per il clima di inevitabilità creato da tutto l’apparato che doveva sostenerla, i media hanno dato risolto a una telefonata tra Crocetta e il suo medico che diceva che bisognava fargli fare la fine del padre a Lucia Borsellino. Lei ha accusato Crocetta e che la telefonata rispecchia il clima pesante creato da lui e il suo cerchio magico.
Dopo le accuse anche del fratello di Lucia Borsellino, tutto è finito nel dimenticatoio, Crocetta è rimasto al suo posto come niente fosse successo.
La setta antimafia l’ha protetto e salvato. Lascio immaginare qualcun altro al suo posto, cosa gli sarebbe accaduto, l’avrebbero distrutto.
Ora, mettere la scorta a Lucia Borsellino equivale ad avallare le minacce del mafioso dell’antimafia Rosario Crocetta, se non fosse così sembra di assistere a una comica.
Lo stupore di Lucia Borsellino e di tutta la sua famiglia per l’assegnazione della scorta, è una sorpresa giustificata, perché non sono stati resi i motivi dal Ministero degli Interni.
19-08-2015

L’incontro

Avevo letto alcuni articoli e sentito in TV una sua intervista, mi aveva colpito, così mi ero proposto di leggere qualcosa appena ne avessi avuto l’occasione.
Si tratta della scrittrice sarda Michele Murgia, i compagni della biblioteca dell’evasione mi hanno mandato un catalogo di libri, così ho scelto l’unico libro della Murgia.
È un piccolo libro su un racconto del suo paese CABRAS, la divisione parrocchiale in due della cittadina e delle problematiche che nasceranno sulle rivalità delle manifestazioni religiose.
Per approfondire bene la scrittrice devo leggere qualcuno dei suoi libri più noti, o “Il mondo deve sapere”, oppure “Accabadora”.
Scrive bene, semplice e chiaro, senza la ricerca di parole sofisticate.
20-08-2015

Apparire… a qualunque costo

Ormai non mi meraviglio di niente, per apparire in TV ci sono alcuni PM che farebbero qualsiasi cosa, anche usare atti disumani e crudeli.
Un PM ha fatto togliere subito il bambino appena partorito a quella ragazza che insieme al suo fidanzato avevano aggredito l’ex di lei con l’acido.
Premesso che il reato non è la persona come diceva Don Benzi, con quale coraggio si toglie alla madre il figlio appena nato con la motivazione che non sarebbe una buona madre, per il reato di cui è accusata. Solo nel medioevo si vedevano queste cose.
Inoltre i due ragazzi hanno famiglie che sono anche benestanti, come può questo magistrato far trapelare alla stampa che il bambino è adottabile; crudeltà senza limiti.
Il bambino andava lasciato alla madre, trasferita in una delle nuove strutture per mamme detenute con figli, dove avrebbe potuto crescere il figlio e scontare la pena, all’età di sei anni affidarlo alla sua famiglia.
Il magistrato dei minori ha colto l’occasione per avere visibilità mediatica, facilmente non ha figli e non sa cosa sia essere mamma.
Tanti bambini stranieri vagano nelle strade del Paese, senza famiglia e senza futuro, questo bambino per sua fortuna ha addirittura due famiglie che lo possono crescere e gliele vogliono togliere.
21-08-2015

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2 pensieri su “Diario di Pasquale De Feo- 22 luglio – 21 agosto (2015)

  1. Alessandra Lucini in ha detto:

    Eccoti qua, non ricevo più le notifiche dei post e di ciò che arriva al blog, ma ti ho trovato ugualmente. Oltre a tutti le tue bellissime riflessioni leggo anche che hai fatto dei colloqui e questo è moto bello per te. Ma quello che più mi colpisce è il fatto che proprio nel mese di agosto o giù di lì, mi sono avvicinata al buddismo, l’ho fatto per curiosità e la prima volta ho pensato che sono tutti matti, poi approfondendo bene mi sono accorta che la matta ero io e anche presuntuosa, sto continuando ad andare alle riunioni e ne traggo molto beneficio, sono riuscita a portarlo anche in carcere qui a Quarto e mi posso davvero accorgere di quanto beneficio porti a tutti quanti. Caro Pasquale, prima di chiudere gli occhi io devo assolutamente stringerti la mano…. lo giuro.

  2. Alessandra Lucini in ha detto:

    Ti manderò dei libri e ti consiglio di leggere ACCABADORA, questi scrittori sardi sono davvero bravi e la Murgia lo è particolarmente, se non lo trovi te lo invio volentieri.

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