Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Dalla Città Dolente- colpa, pena, liberazione attraverso le visioni dell’Inferno di Dante

CittàDolente

Dalla Città Dolente è uno spettacolo messo in scena dalla compagnia teatrale dei detenuti di Rebibbia.

Uno spettacolo di fortissimo impatto.. dove i detenuti leggono riletture di Dante fatte da grandi poeti che lo hanno tradotto nei dialetti italiani e in lingua straniera.

Uno spettacolo che ha fatto molto apprezzare la compagnia teatrale dei detenuti di Rebibbia.

Da questo spettacolo è nato un volume illustrato.

Pubblico oggi il comunicato di presentazione del volume, inviatomi dal nostro Fabio Falbo detenuto a Rebibbia.

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I detenuti attori di Rebibbia presentano una lettura di Dante molto particolare:

da Ulisse a Ugolino, da Paolo e Francesca a Filippo Argenti, peccati e peccatori riletti da grandi poeti che hanno tradotto Dante in siciliano, napoletano, calabrese, inglese, spagnolo…

Lo spettacolo che ha reso celebre la Compagnia di Rebibbia, che ho convinto i fratelli Taviani a girare “Cesare deve morire” in carcere, ora anche in forma di libro illustrato.

“Noi detenuti del Reparto A.S. siamo in formazione permanente. Fra noi ci sono studenti diplomati in informatica, laureati, anche alla seconda laurea, laureandi, iscritti. Abbiamo molto tempo e poche distrazioni e passiamo gli esami con medie molto alte. E mentre studiamo facciamo anche teatro con un discreto successo. Insomma, diciamo che stiamo facendo di necessità virtù e, credete, nonostante la nostra condizione, spesso lo facciamo con allegria. E con speranza. Perché leggere, studiare, apprendere e recitare ci fa evadere con la mente. Ci fa desiderare la libertà più ancora di quanto la desideravamo prima. Una cosa chiediamo però alle istituzioni: se avete creduto in noi fino ad investire risorse nella nostra formazione, se vi abbiamo dimostrato di saper essere dei buoni studenti, fate ancora uno sforzo e provate ancora a credere in noi come lavoratori. Dateci l’opportunità di mettere a frutto ciò che abbiamo imparato e siamo pronti a imparare ancora. Ci piacerebbe che il Progetto Segnalibro oltre ad essere un progetto di formazione, diventasse una concreta possibilità di lavoro. Ci piacerebbe poter dire a tutti: vedi, lo Stato che mi ha condannato è anche capace di offrirmi un’alternativa alla vita di prima”:

I Liberi Artisti Associati

Il presente volume è stato realizzato nell’ambito del Progetto Segnalibro curato dal Centro Studi Enrico Maria Salerno in collaborazione con l’Università degli Studi Roma Tre.

Per chi fosse interessato è possibile ricevere una copia del volume, con un contributo minimo di 12 euro più spese di spedizione, contattando la Segreteria del Centro Studi Enrico Maria Salerno ai seguenti recapiti:

mail: laribalta@tiscali.it

sito: http://www.enricomariasalerno.it

tel: 0690169196

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