Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Il carcere, luogo di esclusione e di segregazione… di Tommaso Amato

Artes3

Il nostro Tommaso Amato- detenuto a Spoleto- dopo tanto tempo, ritorna a farsi sentire che due sue righe di riflessione..  come sempre, molto lucide e reali.

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Non è esagerato parlare di segregazione, perché lo Stato italiano prevede per una parte della sua popolazione l’eliminazione assoluta e definitiva dalla società, condannandola all’ergastolo ostativo, che, tradotto nei fatti, significa preclusione da ogni possibilità di speranza e di riscatto. Detta in modo molto semplice, significa che con questo tipo di condanna all’ergastolo si muore in carcere.

Alla faccia della certezza della pena!

Proprio per questi motivi l’Europa spinge affinché l’Italia ponga fine a questa situazione.

Questo istituto normativo, che prevede tale scempio, nato molti anni fa, non ha subito l’evoluzione del tempo. E’ un assoluto che sembra essere nato già perfetto, e quindi valido all’infinito. Un atto dell’uomo, figlio della demagogia umana che stride fortemente con i principi della civiltà e dell’articolo 27 della Costituzione italiana, ma che, purtroppo, produce molto in termini di popolarità, ed è pertanto intoccabile.

Spoleo 20.12.2015

Il condannato a vita Tommaso Amato

Buone feste a tutti

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Un pensiero su “Il carcere, luogo di esclusione e di segregazione… di Tommaso Amato

  1. Alessandra Lucini in ha detto:

    Ciao Tommaso, è vero, siamo lontani dalla civiltà e si respira nell’aria soltanto ferocia e voglia di vendetta.

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