Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Diario di Pasquale De Feo- 22 giugno – 21 luglio

diario11[1]

Pubblico oggi il diario mensile di Pasquale De Feo di luglio 2015.

E’ un altro dei diari mensili di Pasquale che si sono accumulati (per tutta una serie di problematiche di cui abbiamo parlato in altre occasioni) ma che da un po’ di tempo, grazie alla preziosa Nadia stiamo recuperando.

Prima di lasciarvi alla lettura integrale di questo diario recuperato, cito un passaggio..

“Oriana Fallaci. Tutto ciò che leggo di lei mi piace, riesco a fissare i concetti con molta semplicità, in modo chiaro e diretto. Non le manda a dire a nessuno, e come tutte le persone intelligenti sa cambiare opinione se capisce che ha sbagliato giudizio. Dalla guerra del Vietman sapevo quel poco letto e visto in TV, come al solito inquinato dalla propaganda americana, che quando si tratta dei suoi interessi geopolitici non è diversa dalla Germania di Hitler o all’Unione Sovietica di Stalin. In questo libro che ho letto “Niente e cosi sia”di Oriana Fallaci, editori Rizzoli, scritto del 1969, ho capito cosa è successo laggiù in Asia. Sono degni di ammirazione i vietnamiti, perché si sono battuti sempre contro tutti quelli che ci hanno inverso la loro patria e seppur poveri di mezzi hanno dato filo da torcere a tutti e costretti ad abbandonare il Vietman, gli ultimi furono gli yankee. Gli americani usarono tutta la loro potenza di fuoco, fecero massacri e distruzioni immani, ma alla fine dovettero ritirarsi con la coda tra le gambe. Sia i vietnamiti del Nord comunisti che i vietnamiti del Sud antagonisti avevano la stessa visione, cioè riunire il Vietman e cacciare gli stranieri, ma lo facevano da due punti di vedute diversi, alimentate ed estremizzate dalle due superpotenze: “America e Unione Sovietica”. Ho trovato tanti posti dove gli yankee hanno fatto massacri indiscriminati, non li ricorda più nessuno a parte i vietnamiti e chi ha una certa età.Oggi si potrà dire le stesse cose in Iraq e Afghanistan, fra quarant’anni li ricorderanno solo chi l’ha seguito e i due popoli. Gli americani continuano a fare le stesse identiche cose e come investiti da un diritto divino di poter essere gli imperatori del mondo. La Fallaci cambia opinione sui Vietcang, idolatrati principalmente dalla sinistra mondiale, non erano migliori degli islamisti dell’ISIS. Il partito comunista del Vietman del Nord, erano uguali ai cinesi di Mao, i cambogiani dei Pal Pat, e i salvitici di Stalin ecc.. Come il governo del Vietman del Sud era simile al Cile di Pinochet, all’Argentina dei militari o alle tante dittature imposte dagli americani. Non ho mai visto un film dove si sostenesse la verità su questa guerra, Hollywood ha sfornato tanti polpettoni tipo arriva la cavalleria yankee contro gli indiani, sempre buoni si classificano, quando invece e tutto l’incontrario. Il problema degli americani e che non sanno cos’è la guerra in casa, non l’hanno mai subito un bombardamento sulle città, sparatorie militari nelle strade, occupazioni di un esercito straniero, allora capirebbero cosa provavo i tanti popoli che hanno subito la loro presenza, da amici e nemici. Con la logica dei valori occidentali e cristiani, è normale scontrarsi con popoli asiatici e africani che hanno un’altra cultura, altri valori, altra civiltà. Per questo motivo la civiltà cristiana ha prodotto più guerre di tutte le altre religioni messe insieme. In nome di Cristo, i religiosi benedicono le bandiere e le truppe prima che la battaglia incominci, e poi via ai massacri. Voglio terminare con le parole di un Vietcang, alla domanda della scrittrice sul perché dei crudeli massacri che gli uomini da ambo le parti perpetuavano, rispose: “Sono innocenti perché sono uomini”. Si chiamava NGUYEN-VAN-SAM, fu fucilato dopo molti mesi dall’intervista.” ()28 giugno)

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Cinghiale mastodontico

La natura ci riserva sempre delle sorprese e noi continuiamo a meravigliarci.
Stavo vedendo una trasmissione su DMAX sulla natura selvaggia.
In America ci sono maiali selvatici e cinghiali che devastano le colture facendo miliardi di dollari di danni all’agricoltura.
Nello Stato della Carolina del Sud, da molto tempo girava una sorta di leggenda su un gigantesco cinghiale soprannominato Gozilla, scorazzava nei boschi immensi della Carolina.
Non aveva più paura dell’uomo, distruggeva i campi coltivati e se lo vedevano non scappava si allontanava senza curarsene, addirittura aveva distrutto un auto che gli attraversava la strada.
Il coraggio abbinava una intelligenza molto sviluppata.
Dalla paura molti cacciatori non andavano più a caccia nei boschi.
Un cacciatore accogliendo l’invito dello Stato, il grido di disperazione degli agricoltori e quello di timore dei cacciatori, si prende l’impegno per trovarlo e ucciderlo.
Quando lo avvistano lo informano e lui parte per catturarlo, ma gli sfugge per oltre un anno, perché come sentiva l’odore umano cambiava zona.
Passano mesi a preparare trappole e agguati in tante zone boschive dove veniva avvistato.
Dopo tanti fallimenti per vari motivi, riesce a tendere un agguato una notte nel bosco e lo uccide.
Scende dall’albero dove si era appostato e non crede ai propri occhi, il cinghiale era gigantesco, molto di più di quello che immaginava.
La mattina scatta la foto, la proporzione con la sua figura fa capire quanto sia grande.
Ha una testa enorme con lunghe zanne.
Lo lega dietro l’auto e lo trascina fino a casa, lo pesa e superava i 300 kg.
La moglie viene intervistata e dice che dopo tante notti insonni per la paura, ora abbiamo carne per tutto l’anno.
Credo che in quei boschi cresceranno altri mostri simili, perché quando è stato ucciso era in compagnia di una cinghia lessa con i cuccioli, dovevano essere i suoi figli.
22-06-2015

Coperte e copriletti

Ritornando a questi due capi di biancheria, non riesco a capire come è possibile che un carcere non abbia copriletti, dove sono finiti quelli che c’erano?
Negli anni il ministero manda i fondi per comprarne di nuovi, dove sono finiti i soldi?
Le coperte si vede sono vecchie di 30-40 anni, con i lavaggi si sono fatte più piccole, ed essendo consumate negli anni si stanno sfilacciando perdendo peli a più non posso, impregnando gli abiti e riempiendone la cella, è impressionante.
Mi domando dove sono finiti i fondi inviati dal ministero per acquistare nuove coperte?
Come per i copriletti anche per le coperte ogni tot anni vengono cambiati con l’acquisto di nuove.
Con queste domande che possono scoperchiare un pentolone di uno strano miscuglio, mi chiedo come fanno a proibire i copriletti e le coperte personali?
Ho fatto reclamo per avere il copriletto personale o dell’amministrazione, vedremo cosa mi risponde.
23-06-2015
Posta al mittente

Dopo pochi giorni che ero qui a Oristano, mi arrivò una cartolina da Suor Caterina, l’aveva spedita a Catanzaro e da li con una semplice dicitura “C/C Oristano” mi era arrivata.
Pareva strana che dopo non mi arrivava più posta, dopo qualche mese mi hanno spedito le lettere che sono tornate indietro. Sulle buste c’era un timbro che ero stato trasferito e rimandato al mittente.
In oltre 30 anni di carcere non ho mai subito una cosa del genere, neanche nei carceri dove ho avuto scontri molto accesi con le direzioni.
Non riesco a comprendere tanta cattiveria, questo mi porta a pensare che il trasferimento sia avvenuto per qualche tragedia montata ad arte sa qualcuno che ignoro, ma che ha potuto influire sulla direttrice.
Sono consapevole che il mio destino e di migliaia di detenuti dipende dall’uomo del direttore di turno.
Mi auguro che ciò non mi porti conseguenze di nessun genere.
24-06-2015

Adriano Sofri

Il ministro della giustizia Andrea Orlando ha organizzato gli stati generali sulle carceri, per riformare tutto l’apparato penitenziario.
Ha invitato un po’ tutti, come al solito nessun carcerato, le persone che ci vivono e conoscono il carcere meglio di chiunque altro.
Aveva invitato Adriano Sofri, intellettuale molto conosciuto e che ha scontato molti anni di carcere, era un escamotage che compensava l’assenza dei detenuti.
Ha iniziato a mandare Strali il figlio di Calabresi, direttore del quotidiano La Stampa, subito dopo i sindacati della polizia penitenziaria, credo in combutta con lui.
Posso comprendere umanamente il senso vendicativo del figlio di Calabresi, ma non come direttore di un giornale nazionale, usare i suoi lettori per la sua vicenda personale non è professionalmente corretto.
Non posso comprendere gli stati dei sindacati della polizia penitenziaria, perché sono complici dello sfascio del sistema penitenziario, hanno pensato solo ad accrescere il loro potere e di conseguenza i loro privilegi; ci fosse la legge La Torre anche per loro ne vedremmo delle belle.
Adriano Sofri poteva dare un contributo molto rilevante perché per tanti anni ha scontato una pena, conosce tutte le problematiche delle carceri.
Gli attacchi protestanti hanno contribuito a fargli prendere la decisione di rinunciare all’invito.
Sarà un convegno chiuso con componenti che direttamente o indirettamente hanno interessi di varia natura con il sistema penitenziario.
E singolare che il carcere dall’interno sarà descritto solo dalla polizia penitenziaria.
Alla fine la montagna partorirà un topolino.
25-06-2015

Tortura

Matteo Salvini non si smentisce mai dal suo essere pericoloso, pertanto sarà un giorno maledetto quello in cui riuscirà a raggiungere il potere.
È andato a una manifestazione del sindacato SAP il più estremista delle varie polizie. Protestavano contro la legge in discussione che introduce il reato di tortura.
Questo campione della legalità ha dichiarato davanti alle telecamere che questa legge è sbagliata e pericolosa, perché non consente alle polizie di avere mano libera; c’era presente anche Maroni a dare una mano a Salvini.
La sinistra ha taciuto, mi chiedo se queste parole l’avesse dette Berlusconi, ci fosse stato lo stesso silenzio?
Ogni volta che la polizia ha avuto mano libera, la dittatura ha preso il sopravvento.
Ricordo quando la polizia entrò nella sede della lega, Maroni e i suoi compagni di merende gridavano “Pinochet” nei confronti della polizia, oggi per qualche voto in più vorrebbero che avessero la stessa libertà della polizia dal dittatore Pinochet, tutti sanno dei massacri che si macchio.
Siamo l’ultimi Paese europeo e non avere la legge sulla tortura, dopo quasi trent’anni(1988) che abbiamo firmato il trattato dell’ONU.
L’apparato repressivo ha condizionato la politica per non far approvare nessuna legge sulla tortura, nello stesso tempo ha fatto istituzionalizzare la tortura con il regime del 41 bis.
Il populismo di Salvini è qualcosa che rammenta ciò che ha prodotto le tragedie del secolo scorso.
26-06-2015

Matteo Salvini

Ormai è diventato onnipresente nei dibattiti delle varie TV.
Sento spesso Salvini nei suoi interventi dire: “Se vado al governo del Paese sarò più moderato nel linguaggio”.
Ho una particolare opinione sul personaggio e sulla politica che lo riguarda, ora la svilupperò.
Il “Principe”(politica, sindacati, confindustria, banche e Chiesa) ha puntato su Matteo Renzi e gli danno tutto l’appoggio di cui necessita, principalmente quello mediatico.
Iniziano ad avere qualche perplessità su Renzi, credo sia dovuto al fatto che i conti pubblici sono allo estremo perché il debito pubblico continua a galoppare, e siccome si è esposto molto contro i privilegiati, inizia a toccare quelli del “Principe”, di conseguenza lo sarà anche in futuro, forse anche di più.
Per non trovarsi impreparato stanno preparando la carta Salvini.
Il “Principe” la storia non la subisce ma la fa, così è stato in passato e continuerà fino a quando non ci sarà una vera rivoluzione.
Credo che questo sia il motivo di tutta la risonanza mediatica che concedono a Salvini, preparare un sostituto in caso che Renzi non faccia più gli interessi del “Principe”.
Salvini si è già dichiarato disponibile, lo dicono le sue dichiarazioni di moderazione se andasse alla guida del governo.
Chi ne esce sconfitto è il popolo, umiliato e truffato dai giochi di potere e privilegi del “Principe”.
27-06-2015

Oriana Fallaci
Tutto ciò che leggo di lei mi piace, riesco a fissare i concetti con molta semplicità, in modo chiaro e diretto.
Non le manda a dire a nessuno, e come tutte le persone intelligenti sa cambiare opinione se capisce che ha sbagliato giudizio.
Dalla guerra del Vietman sapevo quel poco letto e visto in TV, come al solito inquinato dalla propaganda americana, che quando si tratta dei suoi interessi geopolitici non è diversa dalla Germania di Hitler o all’Unione Sovietica di Stalin.
In questo libro che ho letto “Niente e cosi sia”di Oriana Fallaci, editori Rizzoli, scritto del 1969, ho capito cosa è successo laggiù in Asia.
Sono degni di ammirazione i vietnamiti, perché si sono battuti sempre contro tutti quelli che ci hanno inverso la loro patria e seppur poveri di mezzi hanno dato filo da torcere a tutti e costretti ad abbandonare il Vietman, gli ultimi furono gli yankee.
Gli americani usarono tutta la loro potenza di fuoco, fecero massacri e distruzioni immani, ma alla fine dovettero ritirarsi con la coda tra le gambe.
Sia i vietnamiti del Nord comunisti che i vietnamiti del Sud antagonisti avevano la stessa visione, cioè riunire il Vietman e cacciare gli stranieri, ma lo facevano da due punti di vedute diversi, alimentate ed estremizzate dalle due superpotenze: “America e Unione Sovietica”.
Ho trovato tanti posti dove gli yankee hanno fatto massacri indiscriminati, non li ricorda più nessuno a parte i vietnamiti e chi ha una certa età.
Oggi si potrà dire le stesse cose in Iraq e Afghanistan, fra quarant’anni li ricorderanno solo chi l’ha seguito e i due popoli.
Gli americani continuano a fare le stesse identiche cose e come investiti da un diritto divino di poter essere gli imperatori del mondo.
La Fallaci cambia opinione sui Vietcang, idolatrati principalmente dalla sinistra mondiale, non erano migliori degli islamisti dell’ISIS.
Il partito comunista del Vietman del Nord, erano uguali ai cinesi di Mao, i cambogiani dei Pal Pat, e i salvitici di Stalin ecc..
Come il governo del Vietman del Sud era simile al Cile di Pinochet, all’Argentina dei militari o alle tante dittature imposte dagli americani.
Non ho mai visto un film dove si sostenesse la verità su questa guerra, Hollywood ha sfornato tanti polpettoni tipo arriva la cavalleria yankee contro gli indiani, sempre buoni si classificano, quando invece e tutto l’incontrario.
Il problema degli americani e che non sanno cos’è la guerra in casa, non l’hanno mai subito un bombardamento sulle città, sparatorie militari nelle strade, occupazioni di un esercito straniero, allora capirebbero cosa provavo i tanti popoli che hanno subito la loro presenza, da amici e nemici.
Con la logica dei valori occidentali e cristiani, è normale scontrarsi con popoli asiatici e africani che hanno un’altra cultura, altri valori, altra civiltà.
Per questo motivo la civiltà cristiana ha prodotto più guerre di tutte le altre religioni messe insieme.
In nome di Cristo, i religiosi benedicono le bandiere e le truppe prima che la battaglia incominci, e poi via ai massacri.
Voglio terminare con le parole di un Vietcang, alla domanda della scrittrice sul perché dei crudeli massacri che gli uomini da ambo le parti perpetuavano, rispose:
“Sono innocenti perché sono uomini”.
Si chiamava NGUYEN-VAN-SAM, fu fucilato dopo molti mesi dall’intervista.
28-06-2015
Carcere femminile di Pozzuoli

Oggi mi è arrivato l’opuscolo OLGA, all’interno ho trovato una lettera delle detenute di Pozzuoli, dovrebbero leggerla i politici e tutti i signori del ministero che parlano che hanno sanato il sovraffollamento e riportato la civiltà nelle carceri.
Chiedo a tutti quelli che la leggeranno di ricopiarla e spedirla a un politico un quotidiano o un sito dei diritti umani, affinché qualcuno possa intervenire.
Lascio voce alla lettera che da sola vale tutte le parole che potrei dire:

Dal carcere femminile di Pozzuoli (Napoli)

Sono una detenuta di Pozzuoli e vi scrivo anche da parte di tutte le detenute di questo carcere, anche se nessuno di noi può firmare, se no subito ci puniscono e non ci pensano su una volta a metterci in isolamento, che è una stanza che puoi fare solo i bisogni personali e non stare a contatto con nessuno.

Per prima cosa vogliamo che voi sappiate che tutte le lettere che vi mandiamo gli assistenti non ve le fanno arrivare per paura che noi vi scriviamo come siamo trattate qua dentro, e anche quando venite qua fuori non ci consentono di parlare né con voi né con i nostri familiari, nemmeno per salutarli, se no subito fanno abuso di potere incominciando a metterci i rapporti. Si perché in questo “inferno” che noi viviamo, andiamo avanti solo con le minacce dei rapporti, anche per una sigaretta, che è l’ultima cosa che ci è rimasta qua dentro, in questo inferno che è così facile ad entrare, ma così difficile ad uscire. Vogliamo informarvi che viviamo in una stanza in cui siamo degradate e costrette a vivere piene di umidità. La mattina dobbiamo alzare i materassi perché sono bagnati di umidità e quando viene qualcuno da fuori gli fanno vedere solo la terza sezione che è un po’ meglio, mica li portano alla prima e alla seconda, dove è molto peggio della terza. In ogni stanza viviamo in 10 persone e devi fare la fila per andare in bagno e svegliarti presto per farti una doccia prima che l’acqua calda va via; lo shampoo lo possiamo fare solo una volta a settimana, quindi adesso è quasi estate e ci possiamo anche arrangiare, ma pensate quando viene l’inverno quello che dobbiamo subire. Tanto che l’inverno, tante volte, talmente che fa freddo che ci alziamo solo per mangiare.

Andiamo avanti . Il vitto è un vero schifo ed è anche insufficiente. Tante volte pensiamo che è meglio mangiare alla Caritas che qua dentro. Chi ha soldi per comprarsi qualcosa da mangiare e cucinarlo spesso noi detenuti mangiamo, ma chi non fa colloqui o non ha soldi può solo fare la fame. I prezzi qui da noi sono un abuso di potere. Paghiamo tutto, non di più, ma addirittura il doppio. Anche le cose di prima necessità, come la carta igienica. Si, perché qui nemmeno quella ci danno: se hai i soldi ne puoi fare uso, altrimenti non so cosa dovremmo fare. E qui ce ne sono tante a cui mancano i soldi, anche per questo. E a noi con i prezzi che paghiamo qua dentro, i nostri familiari per mantenerci, anche loro, cosa devono fare? Forse fra poco penso che dovranno pure loro fare i reati come noi per metterci i soldi sul libretto. Che spesso e volentieri ci vediamo segnati sul libretto anche soldi che noi non abbiamo speso, ed è inutile anche chiedere spiegazioni, se no subito ci minacciano con il solito rapporto che hanno sempre a portata di mano. Certo c’è qualche assistente che è più umano verso di noi, ma per il resto ci trattano proprio da detenute come fossimo dei mostri viventi.

Parliamo anche un po’ del servizio sanitario. Qua per prima cosa anche se qualcuno di notte sta male l’assistente fa finta di non sentire, perché l’infermiera di notte non vuole essere disturbata. Quindi devi aspettare la mattina che passa il carrello, quel carrello pieno di psicofarmaci che vogliono darci sempre. Questo sempre per farci addormentare e quindi per non essere disturbati. Figuratevi che a Pasqua dormiva tutto il carcere ed abbiamo avuto il dubbio che abbiano messo qualcosa nel cibo, perché è impossibile che dormivano tutte le detenute.

Noi detenute della Casa Circondariale Femminile di Pozzuoli vorremmo che voi ci aiutate, ma sappiamo anche che anche se venite da noi siamo state avvisate che dobbiamo dire che qua va sempre bene e che ci trattano bene: sono tutte bugie che siamo costrette a dire. Vorremmo che questa lettera venisse pubblicata su qualche giornale affinché tutti vengano a conoscenza che qui non è un carcere, ma è solo l’inferno, un inferno che siamo costrette a vivere. Che si passassero un po’ la mano sulla coscienza(se c’è l’hanno ancora). Noi già soffriamo per la lontananza dei nostri familiari e soprattutto per i nostri figli che abbiamo lasciato fuori. In nome di tutte le detenute di Pozzuoli vi chiediamo solo di fare qualcosa affinché possiamo soffrire solo per la lontananza dei nostri cari e non anche sopportare tutti i soprusi che subiamo qua dentro, cioè l’inferno.

Grazie Casa Circondariale di Pozzuoli(Inferno di Pozzuoli, tanto è uguale). Ah dimenticavamo anche un’altra cosa. Lo sapevate che quando lavoriamo il carcere si prende 50 euro ogni mese per il letto. Si lavora molto e prendiamo quasi l’elemosina e quindi questo è un altro abuso, di sfruttamento vero e proprio.
Ma lo Stato questo lo sa? O conviene anche a loro?

Grazie per quello che fate per noi. (metà giugno 2015)

-indirizzo del carcere:via Pergolesi, 140, -80078-Pozzuoli (Napoli)

(La lettera non è entrata nell’opuscolo perché è arrivata che lo avevano già inviato in tipografia. Ndr OLGA).

29-06-2015

Trasferimenti

Mi ero messo d’accordo con mio fratello, lui telefonava alle tre e io alle tre e mezzo.
Vado a telefonare, parlo con mio fratello e con i miei nipoti che aspettavano il padre al telefono.
Alla fine della telefonata, mio fratello mi dice: “Come mai Antonio deve ancora telefonare?”.
Ritornando in cella mi viene spontaneo pensare che tutta la giornata non avevo visto mio fratello, mi pareva strano.
Busso sotto di me e chiedo notizie di mio fratello, mi rispondono: “Stamattina è stato trasferito”. È stata una doccia gelata.
Ci vedevamo tutti i giorni. Mi hanno messo nella cella di fronte alla porta che si scende al passeggio, così quando saliva dalle ore d’aria alle ore 11,00 e alle ore 15,00 faceva un salto a salutarmi.
Non ci vedevamo da 15 giorni e rivederlo è stato bello, poi sono ancora da solo e le sue visite erano molto rinfrancanti, anche se per pochi minuti.
Avevo chiesto con una istanza di fare i colloqui con lui, il direttore ha mandato la richiesta al DAP, credo per chiedere il trasferimento e come sempre accontentano queste richieste.
Ogni anno il ministro spende milioni di euro per consentire i colloqui tra familiari detenuti, distanti tra loro nelle varie carceri.
Essendo deportati entrambi, potevano consentirci di fare i colloqui, per di più che non ne facciamo, invece l’ipocrisia umana dell’apparato repressivo del ministero ha ritenuto che l’umanità non è scritta nel loro vocabolario.
Entrambi sopravviveremo, ma ancora una volta hanno dimostrato che hanno in testa solo la crudeltà nella questione del sistema penitenziario.
30-06-2015

Compleanno

Oggi mio padre finisce 77 anni ed entra nei 78 anni, è nato l’1 luglio del 1938.
Mi sarebbe piaciuto essere li con lui, farci una chiacchierata e rammentando le cose piacevoli, ridere su quelle piccole disavventure che succedono nelle famiglie.
Mi mancano tutte quelle piccole cose che quotidianamente si verificano in famiglia, quando ci penso a volte un groppo alla gola mi prende.
Purtroppo il luogo mi riporta subito alla realtà, la mia realtà che è una esistenza di non vita.
Desidererei che avvenisse il miracolo, passare almeno gli ultimi mesi con mio padre, prima del trapasso.
Voglio sperare ma dubito che avverrà.
1-7-2015

Friedrich Willielui Nietzsche
Era da un po’ che non leggevo qualcosa di Nietzsche, ogni volta ti si spalanca una voragine dove precipitare, ed è il minimo che può capitare.
I suoi argomenti seppure nudi e crudi inducono alla riflessione, perché usa la mannaia per le sue spiegazioni sugli argomenti che intende sviscerare.
Nel libro l’Anticristo. Maledizione del Cristianesimo.
Attacca in modo viscerale la religione cristiana, ritenendola il parassita che ha succhiato l’energia dell’impero romano facendolo crollare.
Afferma che dal IV secolo è la religione dei vincitori, del potere, dello Stato.
Ha inglobato dottrina e riti di tutti i culti pagani dell’imperium romanum.
Potrei citare altri personaggi, ma questi sono i più significativi e su questi suoi concetti storici, non gli si può dare torto, perché i fatti soli li a dimostrarlo.
Spulcia anche i Vangeli ed evidenzia le contraddizioni e le manipolazioni che hanno fatto i discepoli sulle parole e gli insegnamenti di Gesù, principalmente Paolo di Tarso viene attaccato duramente perché è considerato dallo scrittore ambiguo nei suoi scritti e nei suoi comportamenti.
A mio parere estremizza troppo tutti i contesti, ma certe situazioni basta leggerle senza il velo della fede, appariranno nella loro normalità.
Concludo con l’affermazione su Gesù: “È esistito un solo cristiano, quello morto sulla croce. Il “Vangelo”è morto sulla croce. Il resto è il nulla divinizzato”.
Ognuno ne può trarre le sue conclusioni. 2-7-2015
Paula Cooper

Circa trent’anni fa Paula Cooper, all’epoca quindicenne uccise la sua maestra.
Ci fu una mobilitazione internazionale per non farla finire sulla sedia elettrica, lo lotta riuscì a non farla condannare alla pena di morte.
Dopo ventisette anni di carcere era uscita da alcuni anni.
E notizia di qualche giorno che si è suicidata. Spesso la libertà fa più paura della prigione.
Dopo tanti anni dietro le sbarre e i tuoi confini fisici sono ben delineati, il cervello si plasma a quell’universo monotono fatto di abitudini, e una volta lasciato per la vita frenetica del mondo libero, bisogna avere una base culturale e caratteriale per riuscire a tirare fuori il coraggio e la forza per riprendere l’equilibrio di un normale cittadino.
Lei non c’è l’ha fatta, questo non succede solo in America, ma anche da noi ci sono fatti analoghi, la maggioranza ritorna in carcere, sono pochi che riescono a superare la barriera e riprendono una normale esistenza.
Auguro a Paula di aver trovato la pace che cercava.
3-7-2015

Legalità… di interessi

Sono un paio di mesi che rimbalzano nel mio cervello le parole di Don Ciotti: “La corruzione e la mafia sono la stessa cosa”.
Non riuscivo a trovare il nesso e il motivo di questa congiunzione, comprendevo che doveva esserci qualcosa di subdolo, perché questo savonarola non interviene se non per difendere i suoi interessi.
Mi viene spontaneo pensare che lui ha prosperato con l’inazione di risentimento nelle masse dove ha forgiato la sua arma principale “l’odio”, con esso ha formato la maggior parte del suo seguito, per capire e difendere le sue reali intenzioni, quella di far dimenticare i comportamenti della Chiesa dal dopoguerra in Sicilia.
L’alleanza tra Chiesa, democrazia Cristiana e Cosa Nostra con la benedizione degli americani, per tenere lontano dalla Sicilia il partito comunista.
Nessuno poteva farlo meglio di lui, un comunista stalinista; negli anni 70 organizzava a casa sua riunioni con Violante, Ferrara, Maddalena, Borrelli, Caselli, ecc, discutevano come poteva prendere il potere il PC in modo legale. Arrivarono alla conclusione che per prendere il potere il partito comunista, dovevano impadronirsi delle procure italiane. Sono vent’anni che ci sono riusciti.
Il secondo punto è di natura più prosaica, controlla con la sua associazione miliardi di euro di beni sequestrati, con i finanziamenti dello Stato, lui vuole appropriarsene.
Per riuscirci la tensione della retorica della lotta alla mafia non deve mai scenare, siccome la gente è stanca di fumo degli occhi, ha capito che con questi espedienti hanno impoverito il Paese e non riescono ad arrivare a fine mese, ci voleva un nuovo slogan.
Personalmente ritengo che questa orgia di sequestri di beni, è il secondo saccheggio del Meridione, dopo quello operato dopo l’annessione del Meridione(ex Regno delle Due Sicilie)al Regno Piemontese nel 1860.
Nei prossimi anni il Meridione competerà con i paesi africani, mentre il Nord competerà con gli Stati Europei.
E sotto gli occhi di tutti che la corruzione è il cancro che sta divorando il Paese. Siamo il Paese più corrotto d’Europa, veniamo pure dietro i paesi africani.
Su 120 miliardi di euro di corruzione dell’Unione Europea, l’Italia ha il triste primato di 60 miliardi di euro.
Oggi anche il Papa batte con forza sulla corruzione ritenendolo un peccato capitale, e che non è un buon cristiano chi la pratica.
La genialità di Don Ciotti è stata di dare continuità alla retorica della lotta alla mafia, pertanto la frase che la corruzione e la mafia sono la stessa cosa, sarà il martellamento dei prossimi anni.
Ha una mente luciferina e non credo che andrà in paradiso.
Qualcuno dirà che non è vero niente di quello che ho scritto su di lui, gli rispondo che le riunioni carbonare ne ha dato ampia spiegazione Giuliano Ferrara che partecipava.
La triplice alleanza con la benedizione degli americani è un dato storico.
Il rastrellamento dei beni nel Meridione con la scusa della lotta alla mafia, non è diverso da quello perpetuato dal 1860 dai Savoia – piemontesi con la scusa della lotta ai briganti.
Saccheggio era allora e saccheggio e quello odierno, forse non sarà un caso che anche Don Ciotti è piemontese.
Un tempo eravamo ritenuti un covo di briganti, oggi siamo ritenuti un covo di mafiosi, domani saremo ritenuti un covo di marziani sic! in modo che il Meridione rimanga un problema di ordine pubblico, e continuano le repressioni come fosse una colonia.
Un Paese corrotto con politici e forze di potere prive di scrupoli e sicuri dell’impunità, con aree dello Stato abbandonate dalle istituzioni, è naturale che ci sia illegalità diffusa.
Lo scrive anche il Papa che la povertà porta la ribellione che sfocia nell’illegalità.
Onore a Don Ciotti per il suo genio malefico al servizio del “Principe”.
4-7-2015

L’era moderna… non per noi detenuti
Nell’archivio informatico del ministero ci sono le schede per ogni detenuto, dove c’è tutto, dalle note disciplinari, ai contatti epistolari ecc.
Ricordo che al carcere di Parma 6-7anni fa, l’ispettore davanti a me con il computer entrò nell’archivio e mi disse i nomi delle persone con cui ero in cella all’Asinara in regime di tortura del 41 bis.
Quando si tratta di limitazioni per i detenuti, spulciano la scheda e tutte le informazioni che hanno, per assecondare la mentalità culturale del sistema penitenziario che è improntato sulla repressione, sottomissione e il contenimento dei reclusi.
Purtroppo ciò non succede quando si deve rendere più agevole la vita dei reclusi.
Ogni volta che si viene trasferiti, nel nuovo carcere inizia l’odissea per l’autorizzazione per telefonare, fanno di nuovo tutto l’iter burocratico e bisogna presentare la documentazione.
Se un detenuto per anni telefona in un altro carcere, non capisco il motivo di rifare di nuovo tutti gli accertamenti, perché l’archivio del ministero e lo stesso per tutti, le carceri fanno parte dello stesso sistema, c’è la stessa polizia, allora perché? Semplice. Sono ancorati alla burocrazia poliziesca ottocentesca, pertanto questi diritti, nella mentalità del sistema sono concessioni, e in quanto tale il tempo e i modi li stabiliscono loro.
Questo dimostra anche che da un carcere all’altro non c’è fiducia, ognuno fa le sue regole e le applica secondo il suo personale arbitrio.
5-7-2015
Morte della democrazia

Non si finisce mai di imparare, perché la conoscenza è talmente vasta che recepirla tutta sarebbe un impresa da titani.
Bisognerebbe ascoltare Seneca che scriveva a Lucilio di leggere solo i libri buoni e lasciare quelli che sono indigesti.
Mi chiedo, come si fa a scegliere e capire quali sono i libri giusti, ognuno potrebbe dire la sua ed essere convinto di essere dalla parte della ragione.
Per non sbagliare cerco di leggere tutti quelli che posso e siccome ne ricevo molti in regalo, non sono mie scelte, comunque tutti mi lasciano qualcosa, anche quelli “indigesti”.
Ho letto un piccolo libro anarchico dal titolo “Morte alla democrazia” scritto da LÈON DE MATTIS, viene distribuito gratis.
Mette a confronto le dittature rosse e nere con la democrazia, spulcia i metodi che i due sistemi applicano, gli strumenti che usano sono simili anche se con variazioni.
Le dittature sanno sono reprimere le contestazioni, mentre la democrazia le prova tutte prima di arrivare alla forza bruta poliziesca, anche integrale.
Comunque evidenzia tutte le imperfezioni della democrazia e le manipolazioni che ne fanno i poteri.
Afferma che la Repubblica è proprietà delle classi agiate ed è per questo che è stata istituita. Hanno perfezionato la sottile arte di dosare la coercizione e la ricompensa in nome della democrazia. Nel cui nome la polizia controlla la maggioranza dei cittadini e assilla quotidianamente una parte della popolazione, e una minoranza dice “signore”.
Ci sono inquisiti che sono presenti innocenti ed altri che vengono giudicati a catena dalla giustizia di massa.
Le carcere chiudono le porte delle nostre speranze, usate come fine ultimo per terrorizzare e annientare i cittadini, in modo da affermare l’onnipotenza dello Stato.
Concludo con una affermazione forte che l’autore conclude il suo scritto: “Le elezioni sono una trappola e la democrazia è nemica della libertà”.
Personalmente penso che la democrazia con tutte le sue imperfezioni e limiti, è da preferire a qualsiasi altro modello, anche perché non c’è ne uno che sia migliore.
6-7-2015

Giorgio Napolitano

Non finisce di stupire l’ex Presidente della Repubblica, tempo fa, prima che venisse trasferito, avevo preso l’appunto che ho ritrovato oggi. Aveva presentato un libro di Aldo Cozzullo: “Possa il mio sangue servire”Ed. Rizzoli.
Mentre argomentava: “La visione condivisa della Resistenza cominciò quando Togliatti schierò il PCI nel fronte antifascista”, a questo punto Napoli si è commosso.
Continuando ha detto: “È vero quel che scrive l’autore che la sinistra lo rivendicò a sé i meriti della Resistenza. Ma ciò è accaduto anche per un ruolo di supplenza, visto che molte, troppe voci tacevano, tranne quella di Paolo Emilio Taviani.
Commuoversi per quel criminale di Togliatti dimostra che non era meno di lui, inoltre non è una novità se durante la sua Presidenza era così “servo” della Casa Bianca, aveva cambiato padrone, prima lo era del Cremlino.
Secondo, fino al 1941 quando la Germania attaccò l’Unione Sovietica, i comunisti non fecero niente, dopo cercarono di imporsi in tutta Europa e principalmente in Italia come i maggiori combattenti antifascisti.
Nel nostro Paese ci riuscirono con il terrore e l’innumerevoli stragi.
Senza dimenticare l’accordo di Togliatti con Tito e le conseguenze delle faide.
L’Italia si è salvata dal diventare un satellite della dittatura sovietica perché nel patto di Yalta il nostro Paese era stato inglobato nella sfera d’influenza dell’Occidente, anche per questo Togliatti ha fatto finta di essere paciere e riconciliatore, in caso contrario avrebbe spronato alla conquista del potere con le armi.
Il vuoto di potere è scaturito dalla certezza che l’Italia non sarebbe finita nelle grinfie di Stalin, e questo ha contribuito a dare mano libera a Togliatti di occupare gran parte delle istituzioni.
La storia è un giudice che non perdona arriverà il giorno in cui tutti i crimini di Togliatti non avranno più l’indulgenza e la copertura che ancora oggi riesce ad avere.
7-7-2015

Nord e Sud: economie sempre più distanti

Lo SVIMEZ tempo fa affermò che la forbice tra Nord e Sud è di 400 anni e purtroppo continua.
Quello che dimentica di affermare e che questo sistema di renderci simili agli Stati africani, è un progetto scientificamente studiato a tavolino alla nascita di questo Paese.
Ormai stanno raggiungendo l’obbiettivo che il Sud sarà il parente povero e sopportato con l’impossibilità di raggiungere gli stessi livelli nel Nord e dell’Europa.
Oggi il PIL pro capite del Nord è di oltre 30.000 euro, quello del Sud è di 17.000 euro, già questo dice tutto.
La disoccupazione ha distanza percentuali tra Nord e Sud che non esistono in Europa.
Sono stati ridotti tutti gli investimenti per il Sud, addirittura quelli industriali sono scesi circa il 60%.
Qualcuno dice che al Sud si rischia la desertificazione industriale, sociale e umana; sbaglia perché è già successo.
Tutto viene fatto alla luce del sole, continua e sarà sempre peggio, purtroppo le popolazioni meridionali continuano a seguire le sirene dei vari “tosco padani”:
Renzi, Berlusconi, Grillo ecc., invece di svegliarsi e riappropriarsi della propria dignità con una storia millenaria.
Aspettare un politico leader meridionale che cidia la sveglia è impossibile che accada, perché se un coraggioso tenta di farlo, ci sarà subito un solerte PM dell’antimafia con un mandato di cattura a fermarlo.
Devono essere le popolazioni del Meridione a svegliarsi con una rivoluzione civile, in modo che il potere tosco padano capisca con ogni mezzo che non vogliamo più essere gli iloti d’Italia.
8-7-2015

Berlusconi

Oggi il nano di Arcore è stato condannato a 3 anni dal tribunale di Napoli, per il reato di compravendita di parlamentari, facendo cadere il governo Prodi nel 2008.
Non amo Berlusconi, ma ritengo che i suoi processi siano una persecuzione nei suoi confronti.
È singolare, quando i parlamentari possano da destra a sinistra diventano degli eroi, viceversa si aprono le cataratte dell’infamia, quel metodo bolse vico che non concepisce avversari, solo nemici da abbattere.
Ricordo che con un microfono aperto, il ministro del Tesoro Visco disse ai suoi vicini che stavano riempiendo di milioni Clemente Mastella e che aveva dato una consulenza al figlio di 300 mila euro, pertanto non capiva perché Mastella si lamentava e minacciava.
Con l’arresto della moglie di Mastella fu uno dei cardini per la caduta di Prodi, anche attirato dalle promesse di Berlusconi, che poi non mantenne, strappato da Fini e Bossi.
Tempo fa Berlusconi a un convegno disse che la magistratura: “da ordine dello Stato si è fatta potere, anzi contropotere che sottomette gli altri due poteri. Serve una riforma profonda della giustizia. La magistratura ha una quasi totale impunità. L’Italia è l’unico Paese Occidentale in cui la magistratura non risponde di errori anche gravi e fatti con dolo, non è controllata”.
Berlusconi non può lamentarsi, perché per due volte per miseri interessi di bottega ha mandato all’aria la riforma della magistratura, con la bicamerale nel 98-99 d’accordo con d’Alema, e con Mastella ministro della giustizia nel 2006-2008(forse anche per questo arrestarono la moglie di Mastella per fermare la riforma).
Renzi naviga in brutte acque e non credo voglia inimicarsi anche la magistratura con una riforma che il Paese aspetta da 25 anni.
La magistratura e con i loro marius(PM) hanno vinto su tutta la linea, sono padroni o forse meglio dire i monarchi del Paese.
9-7-2015

Non sono più solo

Oggi da Sulmona è arrivata la prima persona, ora siamo in due, ma credo che in questi giorni arriveranno altri detenuti, essendo che le scuole e gli esami sono finiti.
10-7-2015

Il sindacalista antimafia

Un sindacalista della CGIL di Palermo, negli ultimi cinque anni ha ricevuto molte minacce e di conseguenza è diventato “antimafia”, con tutti i benefici, scorta e bonus veri.
I carabinieri hanno scoperto che le minacce se le procurava lui stesso, inviandosi lettere minatorie e facendo fare telefonate alla moglie.
Di questi episodi se ne contano a decine in ogni settore, anche in Parlamento facevano queste cose per avere la scorta. L’ha messo per iscritto un portaborse precario che ha lavorato 15 anni alla Camera dei Deputati, e quando non gli hanno rinnovato il posto di lavoro, ha sviscerato tutto su internet.
Quello che fa riflettere e che quando succedono questi episodi, i media li censurano minimizzandoli ed escono solo su quotidiani regionali.
La setta antimafia fa così paura che nessuno ha il coraggio di opporsi e l’omertà impera, altro che criminalità organizzata.
11-7-2015

Visita del Papa in Sudamerica

Nella sua visita in Paraguay, durante il suo discorso ha ribadito di nuovo che la corruzione è il cancro della società, perché arricchisce i ricchi e crea sempre più povertà.
Come al solito nessuno dei nostri politici dice niente, né tantomeno i Grasso, i Cantone ecc., non dicono più di usare le leggi di emergenza contro la mafia per estirpazione la corruzione.
Credo che il motivo sia perché per noi meridionali brutti, sporchi e cattivi, queste leggi sono costituzionali, se venissero usate per loro diventerebbero in poco tempo anticostituzionali, e la setta antimafia perderebbe il potere costruito con l’apparato della repressione con l’arbitrio di queste leggi.
Possibile che nessuno riesca a comprendere che la corruzione italiana, metà di tutta quella europea, deriva dal sistema politico che è marcio, e usa un nemico per indirizzare frustrazioni e odio dei cittadini affinché possano continuare a rubare, usando le casse pubbliche come un bancomat.
Anche Renzi fino ad oggi sta facendo solo chiacchiere in questo settore.
Forza Papa Francesco che sei il migliore.
12-07-2015

Cella

Oggi mi sono arrivate le fotocopie del reclamo che ho presentato il 12 giugno, in merito alla cella singola.
Per legge mi tocca scontare la pena da solo in cella, ma i signori del DAP fanno tanta propaganda sulla legalità e poi sono i primi a violare la legge e in modo illegale mandano direttive alle direzioni facendogli violare le leggi con l’imposizioni nei confronti dei reclusi.
Allego in reclamo in modo che chi legge può comprendere il sistema illegale che si è creato al DAP, dopo l’occupazione “manu militare” di oltre un centinaio di PM antimafia.
Si riempiono la bocca con la parola “legalità” e poi hanno reso il sistema penitenziario il più illegale del Paese, inviando direttive alle direzioni che violano palesemente le leggi penali, quelle penitenziarie e quelle europee.

P.C.-Corte Europea dei Diritti dell’Uomo
P.C.-Commissione Europea per la Prevenzione della Tortura e delle Pene
P.C.-On.Rita Bernardini, Segretario Partito Radicale
P.C.-Sen.Luigi Manconi, Presidente Commissione dei Diritti Umani al Senato
P.C.-Quotidiano “Il Manifesto”
P.C.-Quotidiano “Il Garantista”
P.C.-Associazione “Nessuno tocchi Caino”
P.C.-Associazione “Fuori dall’Ombra”

OGGETTO:Reclamo ai sensi dell’art. 35
Ministro della Giustizia – Andrea Orlando
Capo del DAP- Dott. Santi Consolo
Magistrato di sorveglianza di Oristano
Direttore del carcere di Oristano – Dott. Pierluigi Farci
Comandante del carcere di Oristano

De Feo Pasquale nato a Pontecagnano(SA) il 27/01/1961, attualmente ristretto nel carcere di Oristano(SARDEGNA), ubicato in regime AS-1, in espiazione pena dell’ergastolo.

PREMESSO

Da circa un mese sono stato trasferito da carcere di Catanzaro in quello di Oristano; sono ancora l’unico detenuto della sezione di nuova apertura di regime AS-1.
La sezione è composta da 25 celle con due posti letto, anche se illegalmente ne è stata aggiunta una terza branda.
Sono detenuto dal 1983, fino al 1992 sono stato recluso in regime comune. Al 1992 al 1996 ristretto in regime 41 bis. Dal 1996 mi trovo in regime di Alta Sicurezza. Fino al 2009 si chiamava E.I.V., poi AS-1 fino ad oggi.
L’ E.I.V. e dopo AS-1 sono una continuazione storica dell’art. 90, come sancisce la circolare ministeriale del 1998.
Il regime dell’art. 90 stabiliva che i reclusi dovevano stare da soli in cella. Essendo E.I.V. e dopo AS-1 una continuazione storica, la norma è trasferita in automatico ai regimi citati.
Sto scontando la pena dell’ergastolo, art. 22 codice penale, che stabilisce l’isolamento diurno per i condannati a questa pena.
Il codice europeo penitenziario stabilisce l’allocazione in celle singole per ogni detenuto.
Negli ultimi vent’anni di allocazione E.I.V. e AS-1 è stato sempre rispettato questo mio diritto alla cella singola o isolamento diurno.
Siccome qui a Oristano le celle sono a due posti, CHIEDO agli organi preposti per il reclamo e a quello dove ho inviato istanza per conoscenza di intervenire affinché non venga violato questo mio diritto di scontare la pena da solo in cella.
Sono pronto ad iniziare qualsiasi protesta, anche lo sciopero della fame o farmi allocare nel reparto isolamento, affinché questo mio diritto venga rispettato.
Per i motivi esposti chiedo agli organi interpellati di intervenire per tutelare questo mio diritto, sancito anche nel codice penale.
Nell’attesa porgo distinti saluti.

Con Osservanza
Pasquale De Feo

Oristano, 12 giugno 2015

13-07-2015

La causa palestinese

Ho letto un opuscolo sulla lotta palestinese contro gli israeliani, a cura del collettivo TAZEBAO.
Non condivido molti discorsi di ideologia politica e sul fondamentalismo islamico, ma sposo in toto la casa palestinese.
L’oscurità totale sulla realtà è palesemente criminale, i mass media del mondo occidentale raccontano una storia lontana dalla realtà, un omertà che è criminale.
Comprendo che gli ebrei hanno subito il genocidio ad opera dei nazisti con la complicità anche nostra e di altre nazioni nel silenzio omertoso, ma questo non giustifica di comportarsi allo stesso modo.
Criminali sono gli americani che mettono il veto su tutti i crimini contro l’umanità che lo Stato di Israele commette quotidianamente.
Altrettanto lo è l’Unione Europea che legittima, finanzia e copre la crudele occupazione militare dei territori.
Capisco che Israele deve difendersi, essendo una goccia in un mare islamico, ma questo non legittima il genocidio di un altro popolo, che per di più è originario del luogo, ed ironia della sorte hanno lo stesso ceppo etnico, convertiti alla religione islamica nei tempi antichi, e oggi la religione li divide.
Gaza è diventata un lager a cielo aperto, i valichi sono controllati dagli israeliani e non fanno passare neanche il minimo indispensabile alimentare, bloccando tutto il resto, anche i medicinali.
Impediscono anche la pesca oltre i 2-3 km. Affamano e degradano tutta la popolazione; come fecero i nazisti nel ghetto di Varsavia.
In Cisgiordania, il territorio è stato spezzettato in tante luclave chiuse dalla ferrea morsa dell’esercito israeliano, per spostarsi anche da un villaggio all’altro è un odissea, si farebbe prima a passare le frontiere da una nazione all’altra.
Tutto ciò finalizzato a un progetto per rompere l’anima sociale del popolo, sfiancare la resistenza, annichilire l’identità nazionale, affinché lo Stato palestinese non abbia mai luce.
Senza l’aiuto degli americani e dell’Unione Europea questo disegno criminale non potrebbe mai essere realizzato.
Criminali sono anche gli Stati arabi mussulmani della regione, che hanno usato i palestinesi per uso politico senza mai pensare a risolvere il loro problema, con regalie spiccioli dei profitti del petrolio, si sono accreditati come difensori del popolo palestinese.
L’unico errore palestinese è stato il fondamentalismo islamico di Hamas e altri piccoli gruppi estremisti, che hanno dato spunto ai media Occidentali di presentare la loro causa pericolosa e terroristica.
Dopo l’11 settembre 2011, queste etichette fanno molta presa sull’immagine sociale.
Credo che l’unica soluzione sia non far addormentare la causa, cosa che desiderano gli israeliani, e riaccendere una nuova antifada, affinché il mondo non dimentichi.
Voglio citare una frase di Davide Ben Gurian fondatore dello Stato d’Israele, affinché si capisca che le chiacchiere dei politici israeliani nascondono la vera realtà: “I vecchi moriranno ed i giovani dimenticheranno. Entro due generazioni avranno dimenticato il loro senso di identità nazionale, perché non glielo avremo estirpato”.
Il progetto degli israeliani, dalla fondazione, volevano e vogliono l’oscurità sul popolo palestinese.
14-07-2015

Le storie analoghe dei popoli

Riflettendo sulle parole di Davide Ben Gurian fondatore dello Stato d’Israele: “I vecchi moriranno ed i giovani dimenticheranno. Entro due generazioni avranno dimenticato il loro senso di identità nazionale, perché mai glielo avremo estirpato.”
Gli israeliani non ci sono riusciti con i palestinesi, dopo oltre sessant’anni combattono ancora e resistono all’annientamento indenti torio, culturale e della memoria.
Paragonando la stessa situazione di noi meridionali, il progetto savoiardo-piemontese si è realizzato, perché le popolazioni meridionali non ricordano più chi erano anzi la maggioranza è convinta che con l’unità d’Italia sia migliorata la situazione.
La falsificazione della storia con l’indottrinamento scolastico ha creato una specie di opalidi.
Non ricordano chi sono e non sanno cosa sono, essendo che sono vilipesi, dalle popolazioni settentrionali, come italiani. Il razzismo antimeridionale è peggiore di quello all’interno delle ex colonie africane.
Ci vorrebbe un rinascimento meridionale per avere pari dignità a ritornare alla nostra indipendenza.
15-07-2015

Bankitalia

Scorrendo il televideo ho trovato questa notizia: “Il problema italiano deriva dal riciclaggio derivante dalla criminalità organizzata. Dichiarazione di Bankitalia”.
Le affermazioni di questo istituto vanno prese con le pinze perché è parte in causa da 155 anni in tutte le magagne successe in Italia.
Tempo fa ha commissionato uno studio a due professori universitari della Sapienza di Roma, sulle motivazioni del disagio economico del Meridione, la ricerca arrivò alla conclusione che l’unità d’Italia ha portato il Sud alla situazione attuale.
Il lavoro commissionato è stato fatto uscire solo in inglese, come mai? Semplice. Bankitalia è stata parte in causa nel saccheggio del Sud.
La sua antenata banca nazionale guidata da Carlo Boldrini, manutengolo di Cavour, fu il fulcro del saccheggio e poi del rastrellamento dei ducati in oro e argento nel Meridione, con il cambio di carta moneta.
Gli inglesi, francesi e la banca svizzera de Rotlischuld creditori del debito enorme savoiardo, volevano metallo prezioso e non carta.
Qualunque cosa che viene fondata sul marcio, avrà sempre al suo interno il seme della disonestà.
Tutta la sua storia lo dimostra, anche se i suoi dirigenti quando hanno altri incarichi lontano dall’Italia, diventano manager degni di ammirazione, questo dovrebbe molto far riflettere.
16-07-2015

La stupidità non ha confini

Albert Einstein diceva :“due cose sono infinite, la stupidità e l’universo, per quest’ultimo ho qualche dubbio”.
Matteo Salvini non finisce mai di stupire con le sue affermazioni da un ottuso razzismo antimeridionale.
Ha dichiarato: “al Sud non esistono partigiani perché non avevano le palle per combattere. Sono dei vigliacchi.
La Resistenza fu solo al Nord. È evidente che al Meridione, allora come oggi, non avevano le palle di combattere. Sono sa sempre dei vigliacchi”.
Solo un ignorante zotico leghista come lui poteva dire una bestialità del genere. Mi meraviglio che la sinistra, sindacati e le associazioni partigiane non hanno replicato a una menzogna del genere.
Comprendo che l’accoglienza avuta a Napoli e in altri luoghi del Sud non è stata calorosa, ma doveva aspettarselo dopo le tante infamie che ha detto contro i meridionali.
Ricordo che una volta al raduno di Pontida, faceva un ritornello che i napoletani puzzavano perché non si lavavano. Qualcuno dovrebbe ricordargli che all’epoca della Magna Grecia circa tremila anni fa, nel Meridione c’erano già le case in mattoni con l’acqua e il bagno.
Mentre al Nord nella sua padania vivevano ancora nelle grotte e si vestivano con pelli di animali.
La maggioranza dei partigiani erano soldati o richiamati di leva, che dopo l’8 settembre 1943, si diedero alla macchia sui monti e di questi soldati la metà erano meridionali.
L’unica città italiana che si è liberata da sola è stata Napoli.
Le città del Nord furono liberate perché il generale tedesco Wolf che comandava circa un milione di soldati, fu convinto ad arrendersi, in caso contrario nessuna città del Nord sarebbe riuscita a liberarsi da sola.
Migliaia di meridionali si batterono al fianco degli anglo-americani dopo lo sbarco in Sicilia, Salerno e Anzio.
Passarono le linee tedesche sia per andare a combattere con i partigiani e sia per portare notizie e fare gli agenti degli anglo-americani.
In quanto a combattere l’abbiamo sempre dimostrato, dall’invasione francese napoleonica a quella savoiarda piemontese, alla 1° e 2° guerra mondiale e alla lotta partigiana.
Come sempre la storiografia ufficiale villipendia i meridionali ed esalta a eroi i tosco padani.
Gli insorti contro i francesi, al Sud diventano briganti e al Nord sono eroi, becera mistificazione.
La ribellione contro l’invasione e occupazione piemontese di una Nazione(l’unica della penisola) con mille anni di storia, sono stati fatti passare per briganti, quando avevano la stessa dignità di partigiani dei combattenti della 2°guerra mondiale.
La favoletta risorgimentale omette che i “fratelli” piemontesi vennero a liberarci, da cosa e da chi non si sa, sappiamo che ci liberarono dalla nostra libertà e ci resero simili agli ilati di Sparta.
Commisero un genocidio uccidendo un milione di persone su una popolazione di ottomilioni di abitanti, mezzo milione furono gli arrestati, cinquantaquattro furono i paesi rasi al suolo, con il saccheggio sistematico di ogni ricchezza, peggio di un orda di Unni.
Con il sangue dei meridionali, gli avi di Salvini lasciarono in eredità il benessere nordico attuale, e la povertà al Sud dei Nostri giorni.
Le popolazioni meridionali, in una lotta impari si batterono come leoni, eroi senza nome, pur sapendo di andare a sconfitta certa si immolarono nella difesa dell’onore della nostra patria, dando prova di grande valore, uomini e donne, preferendo morire in piedi e non in ginocchio. Ma, la propaganda savoiarda infarcita dalle folli teorie criminali lombrosiane ne ha fatto di briganti per coprire le infamie naziste che commisero.
Siccome la mamma degli imbecilli è sempre incinta, sono convinti che come un tempo il Meridione era ritenuto un covo di briganti, oggi è ritenuto un covo di mafiosi, un giorno ci classificheranno un covo di marziani, per poter dire di tutto e di più contro i meridionali.
Durante la 1° guerra mondiale centinaia di migliaia di meridionali sono stati carne da cannone.
Nella 2°guerra mondiale non c’è stato teatro di guerra senza meridionali. Migliaia erano anche nell’esercito americano.
Dalla Sicilia alle Alpi i meridionali hanno combattuto contro i suoi amici nazifascisti.
Oggi come un bambino capriccioso, offende milioni di meridionali che hanno difeso la loro dignità, più che presuntuoso, lei è un imbecille.
Bassi era rozzo, volgare ma simpatico, anche se si lavava poco.
Lei è stupido, stupido, stupido, e anche molto pericoloso.
Le do un consiglio che le dovrebbero dare i suoi genitori:
“Cretino studia prima di aprire bocca”.
Alle sue esternazioni ho replicato con questo scritto che gli hanno inviato nel suo sito.

Oristano luglio 2015
17-07-2015

Permesso

Mi hanno notificato il permesso di necessità che ho discusso il 14 luglio.
Il Magistrato di Sorveglianza di Catanzaro mi aveva concesso tre ore di permesso con la scorta, ma il PM si era appellato.
Il Tribunale di Sorveglianza di Catanzaro il 14 luglio ha rigettato il ricorso del PM.
Ora sono in attesa di andare a fare visita a mio padre, o mi porteranno diretto nel senso che porto la mattina e la sera rientro, oppure mi appoggiano a Secondigliano e da lì la scorta, mi porta in permesso.
Mi sarebbe piaciuto andare da libero e passare qualche giorno con il mio vecchio, fare qualche passeggiata con lui e farmi raccontare i suoi pensieri.
Non mi danno altro e devo accontentarmi, perché ogni volta può essere l’ultima volta.
Desidererei prima del suo trapasso di uscire o avere un permesso di almeno una settimana da trascorrere con lui.
E un bel sogno ma sono consapevole che rimarrà tale.

18-07-2015

Non è che la punta dell’iceberg

Fulmini su Crocetta, il Presidente della Regione Sicilia, per una telefonata tra lui e il suo medico inquisito.
Il medico, mentre era al telefono con Rosario Crocetta dice:
“Alla Borsellino dobbiamo far fare la fine del padre”. Crocetta gli risponde con il silenzio, che non può essere che di assenso.
Lucia Borsellino assessore alla sanità alla regione Sicilia, è stata costretta a rassegnare le dimissioni, gli hanno creato un clima pesante intorno, ostacolandola in tutti i modi.
Crocetta voleva usare il suo nome, quando ha visto che faceva i fatti, e non i suoi proclami rivoluzionari da burletta, ha iniziato a isolarla.
Il suo medico non avrebbe mai fatto certi discorsi se Crocetta non li condivideva.
Credo che questa sia solo la punta dell’iceberg, ci sarà un marciume intorno a lui che quello di 30 anni fa era rose e fiori.
Vedremo se la setta antimafia riuscirà a proteggerlo e se il PD continuerà a sostenerlo.
Iniziano a uscire le magagne fuori.
19-07-2015

Un’arida stagione

Ho visto un film sull’apartheid Sudafrica, molto toccante perché riesco a immaginare cosa si possa provare con la discriminazione così opprimente.
Tra i tanti episodi, due mi sono rimasti impressi, l’evidente complicità della magistratura nel coprire e proteggere la polizia nella repressione con l’uso della tortura.
L’altro episodio mi ha riportato alla mente un fatto successo circa quindici anni fa nel carcere di Sassari.
Un capitano della polizia speciale, Viene accusato di aver torturato alcuni accusati, tra cui uno era morto. I suoi colleghi chiedevano la sua liberazione urlando in coro:
“libero”ripetendolo più volte.
Mi ricordo del massacro nel carcere di Sassari nel 2001, quando tutti i detenuti furono massacrati di botte. La Procura di Sassari, cosa mai successo arrestò quasi tutte le guardie che avevano partecipato.
I sindacati si misero davanti al Tribunale con un centinaio di agenti il sindacalista leggeva i nomi e gli agenti gridavano “liberi”.
Nel giro di pochi mesi uscirono tutti. Sul processo furono assolti perché i detenuti ritrattarono le accuse.
Se fosse successo in Sicilia avrebbero parlato di mafia.
A volte come nei film ci sono delle similitudini, forse il detto che: “Tutto mondo è paese”, non è campato in aria.
L’apartheid è finita con la liberazione di Mandela, come tutti i regimi infami finiscono.

20-07-2015

Rosario Crocetta

Si è autosospeso ma non dimesso, le cose più gravi sono il silenzio dei savonarola e la complicità della procura di Palermo che lo difende.
Il silenzio della setta fa molto rumore, come se fosse una condanna senza appello.
La cosa più grave e che la procura di Palermo ha dichiarato che la telefonata non è negli atti del procedimento del medico.
L’Espresso che ha divulgato la notizia, ha scritto che è di qualche anno fa, allora la procura non solo non ha messo la telefonata agli atti del procedimento, ma l’ha occultata.
Siccome l’Espresso ha buone entrate in certi ambienti della “sicuri tate” ne è venuto in possesso e hanno dichiarato di averla ascoltata.
Lucia Borsellino continua ad accusare Crocetta e il medico.
Mi auguro che quel mascalzone di Crocetta non l’ha passi liscia.
21-07-2015

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Un pensiero su “Diario di Pasquale De Feo- 22 giugno – 21 luglio

  1. Alessandra Lucini in ha detto:

    Ciao carissimo, vedo soltanto ora il tuo diario e mi affretto a dirti che, come sempre sei illuminante, ti ringrazio e spero di leggere presto gli altri. Un caro abbraccio Pasquale e auguriamoci che il 2016 porti delle riforme notevoli, mai perdere la speranza.

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