Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Diario di Pasquale De Feo- 22 dicembre – 21 gennaio (2015)

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Continuiamo la pubblicazione de Diari arretrati di Pasquale De Feo che, grazie al preziosissimo impegno della nostra Nadia, stiamo recuperando.

Quello che pubblichiamo oggi è il diario di gennaio 2015.

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PASQUINO

Avevo visto altre tre volte il film del grande Nino Manfredi, “Nell’anno del signore”, in cui l’attore fa Pasquino, scrive inventive contro i potenti dello Stato papalino. Lui fa il ciabattino facendosi passare per analfabeta.
Ha fatto anche un altro film su questo tema “In nome del popolo sovrano”, sempre con lo stesso regista Luigi Magni, in questo fa capire che Pasquino fosse un cardinale.
Quello che mi rimane impresso e che Roma non è cambiata, c’è tutto il marcio del potere, anche se erano religiosi ad esercitare il potere non erano migliori dei politici di oggi.
Duemila anni fa, il re della Numidia Giugurta venne a Roma per patrocinare la sua causa, cioè di farsi appoggiare dal senato contro suo cugino Aderbale, riuscì nel suo intento pagando una forte tangente, prima di andarsene disse: “città veniale”.
Credo che nulla sia cambiato, e per una città così incrostata di corruzione da millenni, sarà difficile che possa avere un cambiamento morale.
22-12-2014

GRANDE VITTORIA

È stata una partita sofferta e con emozioni fino all’ultimo rigore, ma alla fine abbiamo battuto la Juve e abbiamo vinto la supercoppa.
Il Napoli aveva bisogno di questa vittoria, vincere fa sempre bene al morale, ma quando c’è in palio una coppa l’entusiasmo e ancora di più. Mi auguro che dopo le feste il campionato venga affrontato con uno spirito più guerriero, c’è ancora tempo per recuperare il terreno perduto, e poi c’è la coppa europea alla nostra portata.
23-12-2014

L’AUTORAZZISMO

Ogni mese mi arriva la rivista mensile “Una città”, c’erano alcuni scritti molto interessanti, ma uno mi ha colpito più degli altri.
Un italiano Alessandro Siclari, ha scritto un articolo prima che in Catalunya si svolgesse il referendum. Lui vive a Barcellona pertanto vive questo clima di conflitto dei catalani che vogliono l’indipendenza, ma che la Spagna non vuole assolutamente concedere, credo che hanno paura di un effetto domino, ci sono altre realtà che aspirano alla propria indipendenza.
Anche Matteo nella sua ultima lettera mi chiede cosa ne pensassi, gli risposi che essendo nell’Unione Europea, le nazioni non dovrebbero avere timori, inoltre è giusto che ogni popolo decida del suo destino, tra cui gli accennai anche del nostro Meridione, ritornare alla sua indipendenza antecedente al 1860 sarebbe la sua fortuna.
L’autore dell’articolo scrive: “Da osservatore italiano, per di più meridionale, faccio fatica a simpatizzare verso un movimento nazionalista e indipendentista che fa della propria capacità produttiva una giustificazione delle proprie ispirazioni nazionali. Ma sarei ingiusto se facessi l’errore grossolano di associare il caso catalano a quello, ad esempio, del Nord-Italia”.
Spesso l’ignoranza storica da commettere dei strafalcioni madornali. Prima cosa il Nord Italia non è mai stata una nazione. Seconda l’unica nazione della penisola è stato il Meridione, per sette secoli. Pertanto l’unico territorio che può chiedere il ritorno alla propria indipendenza sono i territori dell’ex Regno delle Due Sicilie, il Meridione per l’appunto.
Il suo sembra un auto razzismo verso se stesso, o meglio dire il suo essere meridionale. Siamo noi meridionali che possiamo chiedere l’indipendenza e non certamente la fantomatica “Padania” inventata dai leghisti, che non è mai esistita nella storia.
24-12-2014

GERUSALEMME

Sempre sulla rivista “Una città” ho trovato una chicca che difficilmente si trova nei media.
Dal 1948 per gli USA, Gerusalemme è una città provvisoriamente senza uno Stato. Nel 2002, però il Congresso ha stabilito che i cittadini nati a Gerusalemme potevano scrivere Israele come Stato di nascita.
I presidenti americani non hanno dato corso a quei provvedimenti e in effetti compete a loro il riconoscimento dei confini degli Stati.
Oggi si è creata una situazione paradossale, perché alla domanda se Gerusalemme sia in Israele, il Congresso risponde di si, mentre il dipartimento dello Stato alla stessa domanda risponde di no.
Della faccenda si sta occupando la Corte Suprema degli USA, per dipanare la situazione assurda di un ragazzino americano nato a Gerusalemme dodici anni fa, che il Congresso riconosce che è nato a Gerusalemme, mentre la Casa Bianca no.
25-12-2014

È TORNATO IL KGB

Sono notori in tutto il mondo gli omicidi che Putin ha fatto commettere in Inghilterra usando il polonio, una sostanza radioattiva.
Essendo che questo metodo ha troppa risonanza mediatica, gli sgherri di Putin sono ritornati ai vecchi metodi. E di qualche mese fa che ho appreso su un quotidiano che sei persone che lavoravano nella city londinese e che avevano avuto a che fare con soldi provenienti dalla Russia, sono stati uccisi in vari modi, l’ultimo prima di morire ha spiegato perché sono morti i suoi amici e che presto sarebbe toccato a lui. Dopo un po’ è volato dalla finestra.
Putin con i suoi oligarchi mandano all’estero i soldi che rubano a man basso dalle ricchezze russe, e si servono di personaggi inseriti nella finanza occidentale, chi ne approfitta subisce la vendetta inesorabile dei russi.
Non sono solo queste persone a essere uccise, ma anche gli oppositori interni, uno degli ultimi che si hanno notizie è quello di un celebre attore Alerei Devotchenko, è stato trovato morto nel suo appartamento moscovita il 5 novembre 2014. Le circostanze fanno presumere una morte violenta, perché il corpo è stato ritrovato in una pozza di sangue, coperto di profondi tagli, circondato da bottiglie di whisky e farmaci. Anche la polizia sospetterebbe un omicidio.
Negli ultimi tempi aveva preso una posizione molto critica nei confronti di Putin. Si era reso promotore presso i suoi colleghi, un boicottaggio delle produzioni più filo governative e degli eventi mondani dell’establishment russo. Aveva espresso contrarietà all’intervento in Ucraina, firmando una lettera di condanna sul giornale online russo “Lifenews”. Nel 2011, insignito con due prezzi nazionali, li aveva rifiutati dichiarando: “Mi vergognerei di riceverli dalle mani di Putin. Ne ho abbastanza di questa Russia zarista”.
Per un dispotico dittatore come Putin, c’erano tutti gli elementi per eliminare questo oppositore.
Sicuramente c’è ne saranno migliaia, famosi e non, che pagano a duro prezzo per avere osato ribellarsi a questa sorta di ripristino dell’Unione Sovietica.
L’Occidente dorme, come fece con Hitler, prima o poi si arriverà allo scontro. La Russia si sta preparando, l’Europa sonnecchia.
26-12-2014

LA VERGOGNA NON HA CONFINI

Ricordo che il sindaco di Roma Alemanno propose all’Assessorato alla legalità e alla trasparenza un ispettore dei GOM della polizia penitenziaria, quelli che fanno servizio nei regimi di tortura del 41 bis, ci fu un’alzata di scudi da parte della sinistra e il sindaco ritirò la candidatura.
Oggi il sindaco di sinistra Marino ha nominato allo stesso Assessorato Alfonso Sabella, ex PM alla DDA di Palermo, poi divenne braccio destro di Giancarlo Caselli al DAP del ministro della giustizia, quando finì il mandato di Caselli dovette andare via anche lui, siccome gli avevano tolto la scorta, andò a “Striscia la notizia” a piangere.
Durante il periodo trascorso con Caselli al ministero, si macchiò della più infame azione di questa Repubblica, era responsabile dei GOM alla caserma di Bolzaneto al G8 di Genova nel 2001, dove furono torturati i manifestanti in modo talmente crudele da ricordare le SS dei campi di sterminio nazisti, gli stessi giudici della Cassazione scrissero nella sentenza: “che era stato commesso l’atto più criminale del dopoguerra, perché era stata sospesa la democrazia e violati i diritti umani”.
Oggi questo signore viene nominato all’Assessorato alla legalità, dopo che si è reso responsabile di violazione dei diritti umani, senza dimenticare che ora prende tre stipendi, uno da PM, uno dal ministero e ora come assessore al comune di Roma, un etica professionale ineccepibile sic.
Lascio immaginare come imbastiva i processi, purtroppo quando entrano nella setta antimafia diventano intoccabili e possono fare quello che vogliono.
Marino, che ammiravo molto per aver con ostinazione determinato la chiusura degli OPG, un altro luogo di tortura legalizzato, ma con questo acquisto al comune è decaduto come personalità da apprezzare.
27-12-2014

CRITTOGRAFIA

Conoscevo per averla incontrata in tanti libri che ho letto, come da notizie di arresti di spie o per nascondere informazioni, ma in questi giorni ho letto un libro di questa materia intitolato “Matematici, spie e pirati informatici”. Decodifica e crittografia. Edizione RBA. Mondo matematico.
Ripercorre tutta la storia dei messaggi cifrati, ogni epoca ha cercato di trovare un modo come trasmettere informazioni senza che i nemici potessero tradurlo in caso veniva rintracciato.
Ricordo che Napoleone diceva che una spia al posto giusto valeva più di un reggimento, di conseguenza dove anche trasmettere le notizie di cui entrava in possesso.
La storia è stata un susseguirsi di trovate per di più matematiche per risolvere questo problema.
Giulio Cesare ne aveva trovato uno molto ingegnoso, ma dopo di lui c’è ne sono stati molti altri a inventarsi sistemi sempre più sofisticati.
Durante la seconda guerra mondiale, gli americani trovarono un modo più semplice e allo stesso tempo sofisticato, misero alle radio gli indiani navajo con la loro lingua resero indecifrabile la traduzione da parte dei nemici.
Oggi si studia per trovare un codice per rendere impenetrabile il flusso di informazione, che con internet è diventato molto abbondante, ma ogni passo avanti che fanno gli specialisti del settore, lo fanno anche gli hacker.
Nel libro si ipotizza che la soluzione del problema ci sarà quando i computer quantistici prenderanno il posto di quelli attuali, allora le combinazioni diventeranno quasi infinite pertanto difficili da scoprire.
Per adesso ogni risultato di qualche ricercatore nel trovare un nuovo sistema, gli avversari troveranno sempre la chiave per decifrare, la matematica trova sempre la soluzione a ogni problema.
28-12-2014

ALDO MORO

Nel 1976 all’Università di Bari il professore e politico Aldo Moro, fece questa lezione che merita di essere menzionata nei libri di storia e nei test universitari di giurisprudenza.
“Nei confronti della pena perpetua: l’ergastolo che, priva com’è di qualsiasi speranza, di qualsiasi prospettiva, di qualsiasi sollecitazione al pentimento ed al ritrovamento del soggetto, appare crudele e disumano, non meno di quanto sia la pena di morte.
Una riforma che tende a sostituire a questo fatto agghiacciante della pena perpetua (non finirà mai, finirà con la tua vita questa pena!) una lunga detenzione, se volete,una lunghissima detenzione, ma che non abbia le caratteristiche della pena perpetua che conduce ad identificare la vita del soggetto con la vita priva di libertà. Questo, capite, quanto sia psicologicamente crudele e disumano.
Ci si può, anzi, domandare se, in termini di crudeltà, non sia più crudele una pena che conserva la vita privando la vita di tanta parte del suo contenuto, che non una pena che tronca, sia pure crudelmente, disumanamente, la vita del soggetto e lo libera, perlomeno, con il sacrificio della vita, di quella sofferenza quotidiana, di quella mancanza di rassegnazione o di quella rassegnazione che è uguale ad abbruttimento, caratteristica della pena perpetua.
Quando si dice pena perpetua si dice una cosa… umanamente non accettabile”.
Università di Bari 1976.
29/12/2014
Aldo Moro

LA MANIPOLAZIONE DEI MEDIA

Ogni volta che i notiziari parlano delle monarchie del golfo, principalmente l’Arabia Saudita, non mancano mai di sottolineare che è un paese mussulmano moderato, mentendo a se stessi e a tutti gli ascoltatori.
La manipolazione della realtà è ormai uno strumento di potere in mano alle nazioni più potenti, iniziando dagli americani, russi, cinesi, e poi ci sono le dittature che strumentalizzano la realtà per i propri fini, cercano di indirizzare il popolo e tenerlo schiavo. Più è ignorante e all’oscuro della realtà, più un dittatore riesce a dominare il popolo.
Chi la fa da padrone sono gli americani, perché controllano e indirizzano i media di tutto l’Occidente.
Siccome la dittatura teocratica più bestiale del mondo, l’Arabia Saudita, è un grande esportatore di petrolio del mondo, ha centinaia di miliardi investiti nel debito pubblico degli USA, allora la Casa Bianca chiude a tutte e due gli occhi contro la violazione dei diritti umani più elementari.
Ricordo che dopo l’11 settembre 2001, un consigliere americano, noto scrittore e facente parte della CIA, disse che i sauditi devono finirla di esportare terrorismo con la loro religione estremista.
Nessuno replicò su questa strada, perché la Casa Bianca controllò che non ci fosse una campagna di odio contro l’Arabia Saudita. Tutto il resto è storia recente, attaccarono l’Iraq che non c’entrava niente, esclusivamente perché il dittatore Saddam Hussein da loro sostenuto e scagliato contro l’Iran degli ayatollah, aveva deciso che il petrolio sarebbe stato calcolato in euro e non più in dollari. Per invaderlo si inventarono le cose più stupide, tutte le pecore che seguono gli americani gli andarono dietro, tra cui l’Italia.
L’invasione dell’Afganistan fu una farsa, condannarono Bin Laden e non il bordo di cultura saudita che aveva creato il gruppo saudita che fece l’attentato. Gli interessi prevalgono sempre su tutto, anche se ciò causa migliaia di vittime.
Leggo su un quotidiano che due donne saudite sono state incriminate per terrorismo solo perché volevano guidare l’auto, si tratta della venticinquenne Loujain Al Hathloul, studi in Canada, laurea in letteratura francese. Dopo aver annunciato le sue intenzioni ai 228.000 followers su Twitter, si è messa al volante partendo da Abu Dhabi con una regolare patente ottenuta negli Emirati Arabi. Il suo scopo era di entrare in Arabia Saudita, guidando l’auto, per chiedere al governo di concedere questo diritto alle donne, l’Arabia Saudita è l’unico paese al mondo a vietarlo.
L’hanno trattenuta le guardie di frontiera, in attesa di ricevere ordini dall’alto, dopo 24 ore l’hanno arrestata, e insieme a lei hanno arrestato anche la giornalista Maysa Al-Amoudi 33 anni, l’aveva raggiunta al confine da Dubai per portargli cibo e coperte.
Dopo un mese sono apparse davanti al tribunale speciale creato per i casi di terrorismo, non le hanno accusate perché guidavano l’auto, ma si sono inventati che l’accusa riguarda le opinioni che hanno espresso su internet, avevano criticato i conservatori, che addirittura hanno lanciato fatwe e accuse tra cui quella che guidare danneggi le ovaie delle donne.
Questa corte speciale è stata usata spesso contro i dissidenti, tra cui quello più famoso, l’avvocato Waleed Abul-Khair condannato a 15 anni di carcere.
Avendo la consapevolezza che i social media possono intaccare tutte le castronerie che fanno dire agli imam tutti i foraggiati dalla dittatura saudita, cercano di limitarti con il terrore dei giudici e il carcere.
La donna in Arabia Saudita non è un cittadino di serie B, ma molto di meno, perché a parte che non possono guidare, ma non possono fare niente senza l’autorizzazione di un “tutore legale” maschio della famiglia. Nella vita sociale non possono interagire con uomini che non siano parenti, in strada, a scuola, sul lavoro e non possono viaggiare senza il permesso del tutore.
Credo che la loro vita somiglia a quelle di schiave legalizzate. Eppure tutto l’Occidente fa finta di niente e lo chiama paese “moderato”. Ipocriti.
30/12/2014

NON VEDENTE

Quando lo Stato deve racimolare soldi, non va tanto per il sottile, lo facevano anche gli imperatori romani, si inventavano congiure e sequestravano i patrimoni delle persone inquisite.
Oggi, siccome le vacche grasse sono finite, per non tagliare i privilegi che negli ultimi trent’anni hanno succhiato senza ritegno dai fondi pubblici, per fare quadrare i conti se la prendono con il popolo, la storia finisce sempre così, pagano i cittadini-sudditi la vita sfarzosa di una classe politica miserabile.
Sono un paio d’anni che ogni tanto ci fanno vedere che le varie polizie scoprono falsi disabili; che sicuramente ci sono stati, ma troppo frettolosamente accusano la gente per fare sensazionalismo.
Una signora che percepiva la pensione di non vedente è stata assolta perché il fatto non sussiste.
L’avevano inquisita dopo la denuncia dell’ex marito, volevano da lei gli arretrati pari a 170.000 euro e per questo gli sequestrano la casa dove abitava. Fanno subito, perché c’è l’infame predisposizione della magistratura che devi essere tu a dimostrare la tua innocenza e non che devono essere loro a dimostrare la tua colpevolezza. Un meccanismo criminale che possono usare contro chiunque creandogli l’inferno in terra.
La signora ha dimostrato che non finge, e che la sua autonomia se le conquistata con coraggio e fatica, lei non usa il bastone e cerca di fare le cose nel modo più normale possibile, chi la vede crede che sia normale. Va anche alle mostre insieme a una sua amica, che gli descrive i quadri.
Come al solito nessuno farà una smentita, neanche Striscia La Notizia, che dice di stare dalla parte dei cittadini.
31-12-2014

BUON ANNO

Il vecchio anno sta finendo con brutte notizie, martedì 30 mi arrivò la lettera di mia cugina che mi comunicava che mia sorella aveva un tumore, però stavano facendo le nuove analisi per avere la certezza.
Mercoledì 31 mi arriva un telex che mi informava che mio padre era in ospedale e che tramite l’avvocato avrebbero fatto arrivare i certificati alla direzione per chiedere un permesso, anche se mi rassicuravano che era sotto controllo.
Mi sono tenuto tutto dentro, perché riesco a gestirlo meglio, se ne parlo ho problemi a controllare le mie emozioni.
Stamane alle dieci telefono, trovo tutti i familiari da mio padre, erano venute anche le mie sorelle dal nord Italia, mio padre è ancora in ospedale ma fuori pericolo, parlo con mio fratello Carmine e mi dice che: “non l’abbiamo perso per un pelo, se non c’ero io era finita”.
Mio fratello è ergastolano come me, da circa tre anni va in permesso, per le feste natalizie ha avuto dieci giorni di licenza, se non ci fosse stato lui avremmo perso nostro padre. Il magistrato di sorveglianza di Favignana(dove è detenuto mio fratello), tramite fax gli ha prolungato il permesso di altri cinque giorni.
Avevo chiesto il permesso il 13 dicembre per Natale, non ho avuto risposta, nei prossimi giorni presenterò motivi aggiunti, non ci spero molto perché l’Ufficio di Sorveglianza di Catanzaro è troppo restrittivo, credo che il motivo sia di non prendersi responsabilità. L’anno scorso a Natale, in tutto il carcere c’era un solo detenuto in permesso. Tenendo presente che c’è anche il reparto comuni, con reclusi che devono fare pochi mesi.
Nella mia sezione, da circa cinque anni che sono qui, ho visto solo uscire a fine pena, come è documentato nel diario.
Mi auguro che possono incominciare ad aprirsi concedendomi un permesso di pochi giorni.
01-01-2015

NAPOLITANO

Ho ascoltato il discorso del Presidente della Repubblica Re Giorgio Napolitano, non mi è piaciuto e sono contento che finisce il suo mandato anzitempo.
Si è dimostrato per quello che è, un vecchio arnese sovietico, burocrate comunista e parassita di questo sistema.
Dal 1953 che i cittadini italiani lo stipendiano, con favolose pensioni in tutti i posti che ha occupato, alla fine non ha lasciato niente a parte le cose settarie fatte per il suo partito.
A parte il PM Oscar Luigi Scalfaro, l’ultimo PM che diede tre condanne a morte, pur sapendo che da li a poco sarebbe stata abolita la pena di morte, lui faceva parte dell’assemblea costituente.
Napolitano con Scalfaro sono stati gli unici che non hanno salutato né gli ammalati e né i detenuti, d’altronde erano della stessa pasta, un burocrate della casta della magistratura e l’altro burocrate del partito comunista.
02-01-2015

LA CATASTROFE SIRIANA

A milioni stanno sfuggendo dalla Siria, si trovano tra l’incudine e il martello, i tagliagole dell’ISIS e il regime di Assad.
I responsabili sono quelli che ora vogliono contrastare lo strapotere del mostro che hanno creato.
L’Arabia Saudita, il Qatar e la Turchia, hanno appoggiato e foraggiato a piene mani gli estremisti dell’ISIS, quando si sono resi conto che non potevano più controllare, si sono spaventati e hanno invocato i paesi Occidentali a intervenire, addirittura i sauditi stanno costruendo una barriera di sabbia, trincee e torrette per impedire che l’ISIS si introducesse nel paese e lo conquistasse.
La Turchia continua ad aiutarli per non agevolare in nessun modo i curdi che l’ISIS vuole sterminare, cosa che vorrebbero anche i turchi, inoltre il padrone della Turchia Ergodan li appoggia perché sono sunniti come lui e la maggioranza dei turchi.
Gli americani facendo sempre fede ai sauditi, non hanno appoggiato i ribelli siriani laici con la scusa che erano bottegai, farmacisti, artigiani ecc., come se la rivoluzione la facessero i militari; Obama dimentica che a Boston la rivoluzione la iniziarono i cittadini contro gli inglesi, e la continuarono sempre loro fino alla vittoria e l’indipendenza degli Stati Uniti.
Ora questi infami giochi geopolitica hanno causato una catastrofe di milioni di bambini, in tutti i paesi confinanti, tra cui anche in Europa, bambini mai nati essendo non registrati, sono diventati gli invisibili tra gli invisibili, ma i media mondiali non se ne occupano; se sparano un razzo a Gaza per due giorni non si parla d’altro, invece di milioni di apolidi, di anime innocenti nessuno ne parla.
L’ONU dovrebbe lanciare un allarme planetario per cercare di aiutarli affinché non facciamo una brutta fine abbiamo un futuro nella loro patria oppure in altri paesi.
03-01-2015

CROCETTA PATRIMONIO DELL’UMANITÁ

Leggendo un giornale mensile che arriva a un amico dalla Sicilia, di orientamento anarchico, ho trovato un articolo molto ironico e divertente.
“Sta per partire la raccolta delle firme affinché Rosario Crocetta venga proclamato Patrimonio dell’Umanità e adottato dall’UNESCO”.
Tempo fa sul Corriere della Sera una intera pagina era dedicata ai sette siti dichiarati patrimoni dell’Unesco, erano abbandonati all’incuria e non venivano neanche spesi i soldi stanziati sia per tenerli in ordine e sia per la divulgazione e l’accesso ai turisti. Il commissariato dell’Unesco dichiarava che se continuava così, la Sicilia poteva perdere alcuni siti.
L’ironia di questo giornale mensile non è l’unico che si adopera affinché il “rivoluzionario” Crocetta faccia i bagagli e se ne vada, ormai è diventato una barzelletta, credeva di governare con l’aiuto della setta antimafia che l’appoggiava nelle sue denuncie pubbliche, buone solo per avere visibilità mediatica e rovinare alcune persone che finivano nel suo mirino, ma spesso anche per fare spazio agli interessi della setta.
Anche Buttafuoco con il suo libro “Buttanissima Sicilia” l’ha ridicolizzato in tutto, lo stesso fanno i giornalisti di questo articolo che descrivono con alcuni nomignoli Crocetta: l’Arrivista di Gela, il Bugiardo di Palermo, il Pelan-drone dei Marines, il Pozzo di San Patrizio dei Petrolieri, la Voce del Padrone fondatore del Megafono.
Continuano scrivendo che sarà la sua amata Gela ad usufruire dei vantaggi maggiori, aggiungendo Crocetta al suo già vasto catalogo: tumori, malformazioni neonatali, inquinamento ambientale quasi irreversibile, disoccupazione, acqua non potabile “ma a caro prezzo”.
I Gelesi hanno elevato al rango di Governatore dopo quello di Primo Cittadino e di Euro Deputato.
E tocca a loro goderselo.
Quando partiti, sette, caste, corporazioni, religioni ecc., elevano personaggi squallidi, incompetenti, mediocri e stupidi, i risultati alla fine non possono che essere questi.
04-01-2015

EQUITALIA
I vampiri di Equitalia ci perseguitano anche in carcere, si vogliono rivalere sulla mercede del carcere, una paga da schiavi.
Voglio fare un esempio: nel mese di dicembre (ho lavorato novembre e dicembre, due mesi come facciamo di solito), la mercede è stata di 163,46 meno 32,69 del fondo vincolato rimangono 130,77 euro, a cui vengono detratti 52,39 di trattenute per quote mantenimento, in totale la mercede è 78,38, un mese di lavoro per questa misera cifra, a cui l’agente della ragioneria dovrebbe sottrarre un quinto 15,676 per Equitalia e rimarrebbe 62,704, invece l’agente (sbagliando) conteggia la stessa cifra del fondo vincolato 32,69, come se la cifra rimanesse immutabile, alla fine si riduce a 45,69 euro, neanche 50,00 finisce sul libretto del conto corrente.
Su questa misera Equitalia come i gabellieri in epoca feudale si sono buttati a capofitto, come se risolvessero i problemi economici del Paese.
Non lavorerò più fin quando non avrò risolto il problema dei succhiatori di sangue.
L’art. 22 dell’Ordinamento Penitenziario stabilisce che non dovremmo prendere meno di due terzi del trattamento economico previsto dai contratti collettivi di lavoro. A tal fine è stata costituita una commissione composta dal direttore generale degli istituti di prevenzione e di pena, che la presiede, dal direttore dell’ufficio del lavoro dei detenuti e degli internati della direzione generale per gli istituti di previdenza e di pena, da un rappresentante del Ministero del Tesoro, da un rappresentante del Ministero del Lavoro e della previdenza sociale e da un delegato per ciascuna delle organizzazioni sindacali più rappresentative sul piano nazionale.
L’ispettore generale degli istituti di previdenza e di pena funge da segretario della commissione.
Dove sono i sindacati? Pensano a prendersi un bello stipendio come componenti della commissione, e se ne sbattono dei carcerati.
Se fai ricorso al giudice del lavoro, perché dal 1993 la rivalutazione ISTAT non viene fatta da questa commissione, neanche rispondono, o se lo fanno rivaleggiano con Macchiavelli nel motivare il rigetto.
Il ministero d’accordo con i magistrati del lavoro chiedono che per provare che lavori devi portare un testimone che afferma quale lavoro facevi mese per mese. Chiedi al ministero una documentazione che accerti i mesi lavorativi, ti rispondono che è un segreto e non possono divulgarlo, parliamo di lavoro. Lo Stato e gli enti si comportano illegalmente, poi hanno la faccia tosta di voler insegnare a noi la legalità. Sic.
Tutto il sistema è marcio, ma come sempre sono la povera gente che ne paga le conseguenze, i detenuti più di tutti.
Mi viene spontaneo chiedermi: “c’è un giudice a Berlino?”. In questo caso a Roma.
05-01-2015
LA CUCCAGNA DELLA SETTA ANTIMAFIA

Oggi nel Meridione se non sei vicino alla setta antimafia, o come li chiama Buttafuoco “la mafia dell’antimafia”, non lavori negli appalti pubblici. Si sono inventati anche il certificato antimafia.
Già in passato in Sicilia. Strade, viadotti ecc., dopo pochi mesi hanno subito danni, cedono i ponteggi o addirittura si accartocciano.
È notizia di ieri che una strada inaugurata dieci giorni fa ha ceduto un viadotto, come fosse stata di sabbia, facilmente è così, avranno usato una piccola parte di cemento. La ditta è di Ravenna; come al solito sono tutte ditte del Nord.
Renzi e l’ANAS stanno facendo fuoco e fiamme. Renzi ha dichiarato che pagheranno fino all’ultimo euro.
La ditta dal suo canto ha dichiarato che la costruzione è buona, ha ceduto il terreno, non hanno vergogna, nessuno può costruire sulla sabbia.
La procura di Termini Imerese ha aperto un fascicolo, fumo negli occhi ai cittadini, essendo che non possono invocare come di solito la mafia, fra un paio di anni chiuderanno tutto con formule varie, come fanno di solito quando si tratta di ditte del Nord, viceversa quando si tratta di ditte del Sud(quelle poche che sono rimaste) tutto è facile, deve avere per forza un collegamento con una delle mafie che strombazzano ogni volta che devono affossare il progetto nel Meridione.
La gente è terrorizzata e non dice niente, pertanto il pensiero unico di questa setta antimafia che porta interesse all’economia del Nord e affossa a quella del Sud, impera senza ostacoli, perché i nostri politici sono servi del potere tosco padano, e se anche si riempiono la bocca di questione meridionale, è solo uno slogan, niente di più.
Il giorno che i meridionali avranno la consapevolezza di non voler essere più iloti, allora saranno tempi amari per questi signori.
06-01-2015

ARRIVANO…

Gli intellettuali che lasciano il segno del loro passaggio, anticipano sempre ciò che avverrà. Pasolini negli anni settanta scrisse che fra trent’anni a migliaia attraverseranno il Mediterraneo, non si sbagliava, aveva visto ciò che i mediocri politici non possono vedere.
Non ricordo chi scrisse che le monarchie del golfo, in primis l’Arabia Saudita, finanziavano a piene mani tanti gruppi, affinché migliaia di mussulmani espatriassero verso l’Europa. Non avendo potuto conquistarla nei secoli passati, era loro intenzione invaderla con il ventre delle loro donne, e di dominarci con le leggi del Corano.
Circa quindici anni fa, Oriana Fallaci scrisse tre libri in merito, un suo articolo produsse critiche e discussioni in tutto il mondo. Ebbe tante critiche da sinistra. Oggi si può dire che aveva ragione.
Madga Allam(spero di averlo scritto bene)egiziano, era mussulmano ed è diventato cattolico, ha spiegato minuziosamente cosa significavano le prescrizioni del Corano, dove si impiantano diventa terra di Islam, per questo motivo deve girare con la scorta.
È inutile elencare i tanto morti per mano di fanatici integralisti, sono tanti, troppi.
Oggi sono entrati in un settimanale a Parigi e hanno ucciso 12 giornalisti, colpevoli di fare vignette anche sull’Islam, essendo che non risparmiavano nessuna religione, tra cui il Papa.
La libertà di parola è sacra per la democrazia, quando la si vuole togliere con il terrore, è giunta l’ora che tutti si diano da fare per difenderla, non è possibile che i fanatici vogliono imporci l’oscurità medievale da cui noi siamo usciti secoli fa..
Credo che fino a quando le dittatura dei paesi del medi oriente, piene di dollari del petrolio, possono alimentare con i soldi ogni sorta di fanatismo per imporre la religione islamica, questo problema di barbuti che ammazzano in nome di Allah non finirà mai.
È giunto il tempo che l’Occidente prenda una posizione di fermezza nei confronti dei paesi che finanziano questi fenomeni, e la finisca di pensare solo agli affari.
07-01-2015

RICCARDO MAGHERINI

Trovo un piccolo articolo dove viene citato l’omicidio commesso dai carabinieri a Firenze il 3 marzo 2014.
Un testimone, Matteo Torrenti, racconta le fasi e l’arroganza dei carabinieri. Racconta che i carabinieri gli tiravano calci, ma Magherini era agitato ma non aggressivo. Urlava che era un bravo ragazzo, che non aveva fatto niente e che non aveva figli. Mentre due carabinieri incitavano “dagliene ancora”. Continua, i carabinieri l’hanno accerchiato, poi portato in ginocchio e buttato a terra, dopodiché gli sono saliti sopra fino ad averlo letteralmente schiacciato. Il carabiniere più anziano era su di lui, schiacciandogli la testa con due mani, e gli teneva il ginocchio sul collo.
Il Magherini era agitato, ma non aggressivo, ha anche liberato le braccia, poteva colpire ma non l’ha fatto.
Il testimone aveva detto ai carabinieri di non scalciare e chiamare un ambulanza, la risposta è stata di “non rompere i coglioni”.
Di questi episodi ne succedono tutti i giorni, passano inosservati perché non succede il morto, hanno la certezza dell’impunità che gli garantisce il sistema.
08-01-2015

L’UOMO CHE SUSSURRAVA ALLE BUFALE

Trovo un articolo che tesse le lodi di Antonio Palmieri un allevatore di bufale della Piana del Sele in provincia di Salerno, abito anche io da quelle parti.
Questo signore è figlio di allevatori, fino al 1988 ha venduto il latte che produceva, poi ha aperto un caseificio e ha iniziato a fare le mozzarelle in proprio. Il giornalista scrive che mentre tutti corrono lui è andato più veloce di tutti restando fermo. Ha creato il metodo “Vannulo”, come si suole dire oggi a KM 0. Tutto è venduto nel punto vendita aziendale. Tutta la produzione è certificata biologica, il fieno è prodotto sulle terre dell’azienda, le bufale sono curate con rimedi omeopatici, hanno tutti i confort, spazzole, docce, materassini di gomma, musica, mungitura all’avanguardia e igiene massima per la salvaguardia della salute degli animali.
Al fianco del punto vendita ha aperto una yogurteria, dove al caffè si possono mangiare dolci da colazione e brioches di alta fattura e conserve fatte in casa.
Ha aperto anche una pelletteria usando la pelle di bufala con concia vegetale, ora sta partendo la produzione di cioccolata con latte di bufala, e a breve un punto ristoro per una cucina con cibo della tradizione.
Nel Sud si è sempre prodotto per la distribuzione del Nord, oggi una nuova frontiera, si produce e si vende al Sud, niente più intermediari tosco padani.
09-01-2015
LEOPARDO DEL PO

Il provincia di Cremona sulle rive del Po, è stata trovata una tibia della “Pantera pardus” chiamato il Leopardo del Po vissuto tra gli 80.000 e 130.000 anni fa, all’epoca del rinoceronte preistorico.
Il ritrovamento avvenuto casualmente dal cremonese Renato Bandera, raccoglitore di fossili e conoscitore della zona, credeva si trattasse di un osso umano, l’ha consegnato al Museo Paleoantropologico di San Daniele Po (Cremona), dopo le analisi è risultato essere del rarissimo Leopardo del Po.
Nell’antichità la penisola era come l’Africa, c’erano tutti gli animali che si possono trovare nelle savane di quel continente, l’uomo ha cambiato totalmente conformazione della fauna.
10-01-2015

DOBBIAMO REAGIRE…

Lo scrittore egiziano Ala al Aswani ha lanciato l’allarme rivolto ai mussulmani “noi dobbiamo reagire”. È solidale con le vittime di Parigi. Aveva conosciuto i giornalisti massacrati a una cena a Parigi. Esprime il suo grido di dolore: “Questo è un barbaro attacco alla civiltà”.
Ritiene queste persone criminali pericolosi per tutti, ma con coraggio dice quello che tutti i politici sanno ma nessuno osa dire “questa violenza nasce dalle moschee finanziate dai sauditi”. Il problema è il wahabismo, che è cresciuto in Arabia Saudita per quarant’anni grazie ai soldi del petrolio e che è stato sottovalutato dai governi occidentali. Il problema non è l’islam è l’islam wahhabita, perché è la base ideologica del terrorismo. I wahhabiti infedeli non solo con i cristiani e gli ebrei, ma anche i mussulmani liberal che non condividono le loro idee. I mussulmani progressisti sono anche più odiati, perché possono avere un’influenza maggiore su altri mussulmani..
Gli imam che predicano nelle moschee europee, secondo la dottrina wahhabita, dicono che chiunque non segue le regole è un infedele, questo alimenta la paranoia antioccidentale.
Il potere dei soldi consente ai sauditi di esportare il loro estremismo in ogni parte del mondo, e il cavallo di Troia dell’immigrazione gli consente di invadere l’Europa con il loro fanatismo.
Negli anni settanta la Norvegia non entrò nell’Unione Europea, perché i “mercanti” europei si erano venduti ai petrodollari, oggi tutta l’Europa ne paga le conseguenze, ma la cosa peggiore che i mussulmani l’hanno capito ma i governi europei fanno finta di niente.
Non si tratta di avere più soldati o poliziotti, ma intervenire alla fonte del problema, l’Arabia Saudita.
11-01-2015

ERRI DE LUCA

Lo scrittore Erri De Luca deve comparire davanti ai magistrati di Torino per il reato di istigazione a delinquere, perché avrebbe detto che sabotare la TAV è giusto.
La procura di Torino capitanata da Giancarlo Caselli si è messa subito al servizio del potere che vuole la TAV, ha tuonato con dichiarazioni violente contro lo scrittore e aprendo un procedimento.
Una persona normale che dice le stesse cose non è ritenuta pericolosa, ma uno scrittore che ha tanti fan che lo seguono diventa estremamente destabilizzante, allora bisogna colpirlo per impedire agli altri intellettuali di fare la stessa cosa. Il popolino lo si può tenere a bada, ma gli intellettuali non possono fermarli, per questo motivo ci sono andati giù pesanti, d’altronde Caselli è un maestro in queste cose, nessuno sa criminalizzare come lui ogni cosa.
Lo scrittore ha scritto un libro dal titolo “La parola contraria”, dove spiega che il dissenso non può essere criminalizzato, la stessa Costituzione all’art. 21 stabilisce con la massima libertà di esprimere le nostre opinioni, inoltre un intellettuale ha una voce pubblica e deve usarla.
Lui il 28 gennaio non andrà a difendersi per essere assolto ma per difendere il suo diritto di esprimere il suo pensiero, per ribellarsi dalla negazione della parola contraria, dal cloroformio per addormentare il dissenso, per zittirmi essendo che viaggio in direzione ostinata e contraria.
Nel libro cita episodi del passato, dove intellettuali italiani firmano petizioni e raccolta fondi per movimenti che praticavano la lotta armata, come quella cilena, nessuno li inquisì.
Giustamente dice che uno scrittore ha un piccolo uditorio, deve usarlo per fare qualcosa più della promozione delle sue opere. Il suo ambito è la parola, allora gli spetta il compito di proteggere il diritto di tutti di poterla esprimere liberamente, menziona i muti, gli ammutoliti, i detenuti, i diffamati da organi d’informazione, gli analfabeti e chi, da nuovo residente conosce poco e male la lingua.
Per reagire ci vuole consapevolezza e istruzione, in modo che si allontana la paura e si acquista coraggio e forza.
Afferma una cosa che noi galeotti sappiamo bene: “con i PM non si è mai alla pari perché lui rimane giudice e gli altri giudicati o giudicabili”.
Se passerà il sistema criminale di Caselli consolideranno con la giurisprudenza il reato di libertà di pensiero, e limiteranno i confini di espressione e di esprimere le nostre opinioni.
12-01-2015

GLI OMICIDI VENATORI

Apprendo in TV una statistica che i media danno poca risonanza, fanno un paragone in proprio ma calzante.
In un anno sono morti per incidenti di caccia 82 persone e circa 200 feriti, neanche ai tempi del terrorismo c’erano tanti morti e feriti in un anno.
La lobby delle fabbriche di armi è molto potente in Italia, questo consente di censurare questo massacro.
Queste operazioni non potrebbero farle senza la complicità dei mass media, che sono al servizio dei potenti che governano il Paese.
Creano casi mediatici per qualche evento, ma si impongono il silenzio su fatti rilevanti. Come adesso, ogni piccola cosa che riguarda gli islamici, ne faranno un clamore per suscitare emozioni per avere una mano libera su leggi che limitano le libertà civili, con la scusa della sicurezza.
13-01-2015

L’ORRORE SENZA CONFINI

Oggi i notiziari hanno fatto vedere un fatto agghiacciante, quelli dell’ISIS hanno postato un video dove il protagonista è un bambino di 9-10 anni, gli fanno giustiziare due prigionieri kazaco, a loro dire infiltrati dalla Russia nelle loro file.
Già in passato avevano postato un bambino che esibiva la testa mozzata di un uomo, come anche un bambino di 4-5 anni con un kalashikov della sua misura a tracolla.
Tempo fa lessi l’intervista di un prigioniero liberato dall’ISIS che dichiarò che i ragazzi li adoperano per atti crudeli; crescono futuri fanatici pronti a tutto.
Se l’Occidente non mette da parte gli affari, cosa che non ha fatto negli ultimi quarant’anni, le cose andranno sempre peggio.
Oltre trent’anni fa lessi un libro che avevano scritto dei futurologi americani che avevano lavorato per il Pentagono, in esso trovai delle previsioni che all’epoca ritenni fantapolitica: “anticipavano che l’Unione Sovietica sarebbe implosa con la fine della guerra fredda. Gli americani per mantenere il loro arsenale avrebbero dovuto avere un altro nemico, e indicavano nei mussulmani il loro prossimo nemico. Dopo di loro sarebbe stata la Cina, facendo l’alleanza con la Russia. Poi c’erano altre cose, ma queste erano quelle più importanti.
Analizzando la situazione degli ultimi 25 anni, gli americani hanno fatto di tutto per creare lo scontro con i mussulmani con l’aiuto dei sauditi che intendono imporre l’islam wahhabita a tutti i mussulmani, hanno iniziato in Afghanistan, poi l’Iraq, la Libia e ora la Siria, dove con l’Arabia Saudita, Qatar e Turchia hanno finanziato, armato e appoggiato l’ISIS.
Ormai si sta creando quell’humus fertile da clima delle crociate, in modo che la nazione più forte del mondo possa indirizzare il suo impero. L’Europa va a traino degli americani senza fare una sua politica per interrompere questa spirale infernale.
Spero di sbagliarmi ma vedo un futuro molto nero.
14-01-2015

STRAGI
Ho trovato un piccolo articolo su un quotidiano della Campania, dove parlavano della presentazione di un libro di Giuliana Novella “Rapido 904, la strage dimenticata”. Graus editori.
Quello che mi ha colpito sono state le parole scritte dell’ex giudice Ferdinando Imposimato nella prefazione del libro: “Esiste una forza interna allo Stato, la stessa che compie le stragi, che impedisce l’accertamento della verità: “Lo Stato anche in questo caso, non processerà mai se stesso”.
Tutte le stragi del dopoguerra a oggi, hanno una sola matrice, ed è quella che indica Imposimato, non ha importanza i “bravi” manzoniani che usano, è la mente che programma che conta.
Il potere di qualunque epoca ha sempre dato un nemico in pasta al popolo, per governarlo come un gregge di pecore.
I tempi cambiano ma i metodi sono sempre gli stessi. 15-01-2015
I PARADOSSI

In tempo di crisi e di risparmi con tagli a destra e sinistra, ogni tanto esce qualche chicca sugli sprechi da sembrare uscita da qualche parodia di qualche comico.
Ci sono due comuni, Pedesina in provincia di Sondrio con 33 abitanti ci sono il sindaco e 11 consiglieri comunali. Poi c’è Moncenisio con 34 abitanti un sindaco e 10 consiglieri comunali.
Questo succede in Lombardia dove governa la Lega che non fa altro che urlare ai quattro venti che è una regione virtuosa e che gli sprechi ci sono solo al Sud.
Lascio immaginare se ci fossero realtà simili nel Meridione, la gogna mediatica avrebbe aperto tutte le cataratte del razzismo contro il Sud.
16-01-2015

IL RAZZISMO DI SINISTRA

Che il giornale Repubblica sia una sorta di setta questo è ormai acclarato, perché tutti i savonarola lavorano nella loro redazione, quando devono attaccare qualcuno che è contro la loro parte politica, non usano mezze misure, altro che metodo Boffa, loro hanno quello di Togliatti esportato da Mosca ai tempi di Stalin.
Tempo fa lessi un libro dove veniva spiegato che la sinistra ha fatto più danno contro il Meridione di altre componenti politiche, con il suo buonismo ha fatto interiorizzare il razzismo di ambrosiana memoria.
Oggi la mia amica Beatrice mi ha mandato uno scritto di una replica a un articolo uscito su Repubblica, leggere completa il mio pensiero e non avrei bisogno di scrivere altro, ma voglio aggiungere un piccolo punto, facendo un solo esempio. In Emilia Romagna fino a ieri se non votavi comunista o di sinistra, la società civile ti metteva ai margini anche nel lavoro, diventavi una paria, nel Meridione è chiamato mafia ma li invece è chiamato solidarietà civile, sic. Questo succede anche nelle altre regioni denominate rosse.
Vi lascio alla lettura della replica.
17-01-2015

LE PENSIONI TRUFFALDINE

Non si finirà mai di stupirsi per tutte le magagne che tante amministrazioni pubbliche hanno combinato con la complicità della politica e dei sindacati.
L’avvocato comunale di Perugia Mario Cartasegna, con raggiri vari sempre all’interno di leggi e leggine è riuscito ad avere una pensione di 651 euro all’anno, 20 mila 700 euro netti al mese, neanche Obama e la Markel prendono così tanto.
Ogni tanto qualche fatto del genere ha risonanza mediatica, c’è da chiedersi quanti c’è ne sono in quel pozzo di San Patrizio dell’IMPS.
In Italia ci sono delle cose veramente singolari, come sempre i sindacati fanno finta di niente perché anche loro attingono a piene mani nel pozzo dell’IMPS. Tutte le categorie di rilievo hanno una cassa privata per le pensioni: avvocati, farmacisti, architetti, giornalisti, notai ecc., viceversa tutti gli operai versano nell’IMPS, dove i politici prendono pensioni per tutta la vita anche con tre anni di legislatura, i sindacati hanno il privilegio dei contributi figurativi (non versano niente), per far fronte a tutte queste pensioni d’oro, gli operai gli unici che versano i contributi, prendono una pensione da fame.
Invece di abolire tutti i privilegi che ci sono nelle pensioni, ritoccano sempre a sfavore della povera gente per far quadrare i conti, mai nessuno che avesse il coraggio di equilibrare il sistema, neanche Renzi ha avuto questo coraggio.
18-01-2015

OPERA UMANITARIA

Prima delle feste natalizie abbiamo fatto una petizione per regalare il cibo dei giorni festivi alla Caritas.
Oggi abbiamo ricevuto una lettera dalla Caritas parrocchiale S. Maria Assunta di S. Elia di Catanzaro, ci hanno ringraziato molto per l’atto di solidarietà che abbiamo fatto, elencandoci tutti i problemi che la crisi ha creato alle famiglie privandole dei sostentamenti dei bisogni primari.
Aiutare gli altri fa stare bene. Se ci dessero la possibilità potremmo fare tante altre iniziative aiutando tanta gente, questo ci farebbe sentire più vicino alla gente e di conseguenza alla società, abbattendo quel muro di cemento che ci separa dal mondo esterno.
19-01-2015

PINOCCHIO… COME MINISTRO

Ieri sera l’avevo sentito ai notiziari, oggi l’ho letto su un quotidiano, il ministero della giustizia Orlando ha dichiarato che il problema del sovraffollamento delle carceri è risolto.
Questo signore a pinocchio se lo fuma per le bugie che dice. Lo mandarono con il cappello in mano a Strasburgo per chiedere la proroga sull’ultimatum che la Corte dei Diritti dell’Uomo aveva dato all’Italia, quella proroga scade a Maggio.
I quattro carceri aperti in Sardegna hanno un po’ alleggerito la situazione, ma per il resto non è cambiato niente, anzi ci sono realtà che sono peggiorate.
Mi è arrivato l’opuscolo di OLGA, ci sono lettere impressionanti. Spoleto che era il fiore all’occhiello delle carceri italiane, con il pensionamento del direttore Padovani, è diventato una specie di lager, abusi, botte, latrocini e soprusi all’ordine del giorno. La lettera è firmata da 77 detenuti, pertanto non un solo detenuto, ma tre sezioni.
Ci sono anche altri carceri, dove raccontano cose allucinanti, ma nessuno interviene, principalmente il magistrato di sorveglianza che ha l’obbligo di vigilare che non siano commessi abusi sui detenuti, invece vigila che le direzioni non subiscono problemi con i reclami dei detenuti.
Le procure che potrebbero intervenire con le denunce dei detenuti, insabbiano sempre tutto, semmai si prestano anche loro per salvaguardare tutti quelli che lavorano nel carcere, occultano i reati che vengono commessi contro i detenuti, viceversa sono solerti quando si tratta di reati da attribuire ai detenuti.
Il ministro Orlando, prima di fare queste dichiarazioni che gli fanno pure i burocrati del suo ufficio, sarebbe più serio se controllasse.
20-01-2015

IL BUON GIORNO SI VEDE DAL MATTINO…

Questo anno è iniziato proprio male, prima mia sorella con il tumore, poi mio padre che per poco non lo perdo, stasera telefono a mio padre mi dice che mia nipote di deve fare il trapianto del rene, mi da anche un’altra brutta notizia su uno dei miei fratelli, ma questo devo prima appurarla.
In venti giorni solo notizie brutte, voglio augurarmi che queste valgono per tutto l’anno e per il resto dell’anno arrivino buone notizie.
Viene difficile pensare che in tutto ciò ci sia un disegno di qualcuno e pertanto accettarlo per volontà di una fede religiosa, credo che sia la vita, con i suoi alti e bassi, dolori e felicità, sofferenza e gioia, amore e odio, e tante altre manifestazioni della vita. Bisogna accettare con serenità e non lasciarsi risucchiare dal vortice nero che porta alla depressione.
Nei momenti bui si tira fuori il carattere e con coraggio si affrontano gli ostacoli della vita.
21-01-2015

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