Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

“Nonostante i cacciatori di uomini”- recensione di Caterina Serra

farina

Caterina Serra è una donna sarda di grande intelligenza e sensibilità.

E’ stata molto colpita dal libro di Giovanni Farina -detenuto a Catanzaro- “Nonostante i cacciatori di uomini”.

Ci ha inviato una sua recensione, che volentieri pubblico.

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Ho letto più volte il libro di Giovanni Farina “Nonostante i cacciatori di uomini”.
Apprezzo molto il suo modo di scrivere e raccontare ,con le sue parole semplici ma profonde riesce a trasportarti lontano.Quando racconta della sua giovinezza in campagna circondato dalla natura e dai suoi animali sembra di essere dentro una favola.
Dietro ogni storia c’è una morale.
Il libro di G.Farina è molto interessante sia da un punto di vista storico che da un punto di vista umano.
Storico in quanto è un vero e proprio documento,siamo nell’Italia del dopoguerra.In quell’epoca i pastori sardi,spinti dalla voglia di migliorarsi,insieme alle loro famiglie e alle loro greggi,lasciano la Sardegna per stabilirsi nel centro Italia soprattutto nelle campagne toscane,terre ormai abbandonate dagli abitanti del luogo,investiti dal boom economico ed industriale di quegli anni.
I pastori sardi oltre alle difficoltà ambientali avranno a che fare con un male maggiore che sarà il pregiudizio.
Pastore sardo=criminale.
Hanno lavorato duramente e onestamente per creare delle valide aziende agricole e garantire un futuro migliore ai propri figli,la maggior parte ce l’ha fatta ma purtroppo molti sono stati inghiottiti da questo pregiudizio .Tuttora se pur in maniera meno esplicita questo pregiudizio persiste,lo testimoniano alcuni fatti di qualche anno fa.Una delegazione di pastori fu bloccata a Civitavecchia dalle forze dell’ordine,negandogli il diritto di andare a Roma esporre le proprie ragioni ed essere ascoltati ,tutto ciò perché considerati delle persone pericolose.
Dal punto di vista umano ,ciò che più mi ha colpito e mi ha fatto riflettere è com’è possibile che una persona bollata dalla giustizia italiana come un “criminale pericoloso”,possa custodire dentro di se cosi tanta poesia,una poesia non solo fatta di parole ma di gesti e di amore profondo verso ciò che lo circondava,la sua famiglia i suoi animali.
In ognuno di noi risiede il bene e il male e sono tanti i fattori che influiscono affinché emerga un aspetto più che un altro.
Ho capito che la giustizia non tiene conto di questi fattori o di come una persona sia realmente dentro di se,giudica solamente il reato e applica sconti solo se parli e vendi la vita di un altro in cambio della tua,ma se sei integro nei tuoi principi è la fine.
Consiglio vivamente di leggere il libro di G. Farina,per me oltre ad essere stato una lettura gradevole, è stato soprattutto  una fonte di riflessione e mi ha aperto gli occhi sulla realtà delle carceri,che non sono fatte di numeri ma di persone che sbagliano,pensano ,amano.
Caterina

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Un pensiero su ““Nonostante i cacciatori di uomini”- recensione di Caterina Serra

  1. Alessandra Lucini in ha detto:

    Il libro è stato molto apprezzato anche da me.

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