Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Da “Nonostante i cacciatori di uomini” di Giovanni Farina

alice

Oggi pubblico un altro estratto tratto da “Nonostante i cacciatori di uomini”, bellissimo libro scritto dal nostro Giovanni Farina, detenuto a Catanzaro.

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Nella mia prigione, per riempire gli spazi vuoti che si creavano intorno a me iniziai a leggere qualche libro. Erano molti anni che non leggevo un libro, nemmeno il titolo o il nome dell’autore. Da quando avevo finito la quinta elementare, non avevo avuto occasione di leggere libri o di scrivere lettere. I miei giorni erano stato impegnati a crescere, a diventare adulto con il mio lavoro.

Nel silenzio del mio pensiero iniziai a comunicare con i protagonisti che l’autore di ogni libro mi proponeva. Iniziai con loro a scrivere il mio pensiero. Mi sono messo a scrivere tutto ciò che sentivo in ogni momento, lontano dal mondo avevo creduto mio e non c’era più. Scrivere tutte le vicissitudini che trasportavo dentro al mio corpo e che ero costretto a soffocare, perché credevo che non mi appartenessero più.

Il mio pensiero con la lettura aveva iniziato a vivere nuove emozioni, riusciva in parte a cacciare le ombre che si erano posate su di me. Riuscivo di nuovo a fermare lo sguardo in mondi lontani. A rivivere il vissuto, a capire quello che non ero mai stato. A quel punto sentivo di migliorare il mio tempo, desideravo frequentare una scuola, avere una guida per migliorarmi. Non volevo farmi conquistare da quel luogo senza espressione.

Avevo vissuto tutta la mia vita fino a quel momento in un luogo dove anche l’aria aveva una luce inesauribile. Quel luogo grigio era stato costruito per annullare la mente dell’uomo, era indispensabile trovare una strada che portasse di nuovo verso la vita.

Aspetto il silenzio

Perché questo posto me lo fa sognare

come è bello il silenzio

quando il solo rumore

è il grido dell’anima.

Come desidero il silenzio

se la vita non è fatta di canto, di luce,

di aurore, di tramonti.

Il silenzio molte volte

è la notte che chiude la tua ombra.

Perché uomo aspetti il silenzio?

Perché vivo la sofferenza del cuore.

Il silenzio è l’unica voce che riesco ad ascoltare.

Non si può imparare a sentire quello che la vita non ti ha fatto ascoltare. Non avresti mai pensato di impegnare un solo minuto della luce del tuo giorno, a scrivere su un foglio di carta il tuo ricordo. Avevi paura di svelare agli altri il tuo pensiero, la voce del tuo cuore, quello che ha sempre detto la tua mente, quando ti fermavi a pensare.

Non avere paura, ogni momento di felicità che hai vissuto nessuno lo può strappare. La vita è un dono prezioso, e quando un essere la possiede deve amarla, rispettarla, anche se è chiusa dentro la cella di un carcere. La vita di un giovane spensierato, nato e vissuto all’aria dei monti, non tornerà più. Resterà in me il ricordo, l’insegnamento di tutti i padri che ho incontrato nel mio cammino e la parola della natura viva e genuina della terra. Quando vivevo al suo contatto, non ha mai smesso di farmi imparare qualcosa. Mi ha fatto guardare nella sua nascita e la mia momentanea morte non conta. Anche se mi è stata fermata la crescita, perché avevo tanto da imparare sotto la sua guida. Ogni strada va attraversata, e ogni polvere trasportata dal vento va masticata con la propria bocca.

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