Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

La stupidità non ha confini

Frai

Il nostro Pasquale De Feo, da qualche mese indegnamente “trasferito” ad Oristano, ci ha inviato questo brano che prende le mosse da alcune barbare dichiarazioni che avrebbe pronunciato Salvini.

Ho un po’ indagato in merito e, con grandissima probabilità, Salvini non ha mai detto queste parole. Si tratterebbe insomma di una dichiarazione che gli è stata attribuita da alcuni organi di informazione della rete.

Comunque sia, il testo di Pasquale è molto interessante, perché, come sempre, la sua grande conoscenza storica unita alla sua indignazione morale regalano momenti degni di essere letti.

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La stupidità non ha confine

Albert Einstein diceva: “Due cose sono infinite, la stupidità e l’universo, per quest’ultimo ho qualche dubbio”.

Matteo Salvini non finisce mai di stupire con le sue affermazioni dettate da un ottuso razzismo antimeridionale.

Ha dichiarato: “Al Sud non esistono partigiani perché non avevano le palle per combattere. Sono dei vigliacchi. La resistenza fu solo al Nord. E’ evidente che al meridione, allora come oggi, non avevano le palle per combattere. Sono da sempre dei vigliacchi”.

Solo un ignorante zotico leghista come lui poteva dire una bestialità del genere. Mi meraviglio che la sinistra, sindacati e le associazioni partigiane non abbiano replicato ad una menzogna del genere.

Comprendo che l’accoglienza avuta a Napoli e in altri luoghi del Sud non è stata calorosa, ma doveva aspettarselo dopo le tante infamie che ha detto contro i meridionali.

Ricordo che una volta al raduno di Pontida, ripeteva un ritornello in cui i napoletani puzzavano perché non si lavavano. Qualcuno dovrebbe ricordargli che all’epoca della Magna Grecia, circa tremila anni fa, nel Meridione c’erano già le case in mattoni, con l’acqua e il bagno, mentre al Nord nella sua Padania vivevano ancora nelle grotte e si vestivano con pelli di animali.

La maggioranza dei partigiani erano soldati, che dopo l’8 settembre 1943 si diedero alla macchia sui monti, e di questi soldati la metà erano meridionali. L’unica città italiana che si è liberata da sola è stata Napoli.

Le città del Nord furono liberate perché il generale tedesco Wolf che comandava circa un milione di soldati, fu convinto ad arrendersi; in caso contrario nessuna città del Nord sarebbe riuscita a liberarsi da sola.

Migliaia di meridionali si batterono accanto agli angloamericani dopo lo sbarco in Sicilia, Salerno ed Anzio. Passarono le linee tedesche sia per andare a combattere con i partigiani, sia per portare notizie e fare gli agenti degli angloamericani.

In quanto a combattere lo abbiamo sempre dimostrato, dall’invasione francese napoleonica, a quella savoiarda piemontese, alla prima guerra mondiale, alla seconda guerra mondiale e alla guerra partigiana.

Come sempre la storiografia ufficiale vilipendia i meridionali ed esalta i tosco padani.

Gli insorti contro i francesi al Sud diventarono briganti e al Nord diventarono eroi … becera mistificazione.

La ribellione contro l’invasione e l’occupazione piemontese di una nazione (l’unica della penisola) con millenni di storia, sono stati fatti passare per briganti, quando avevano la stessa dignità di partigiani dei combattenti della seconda guerra mondiale.

La favoletta risorgimentale omette che i “fratelli”  piemontesi vennero a liberarci, da cosa e da chi non si sa. Sappiamo che ci liberarono della nostra libertà e ci resero simili agli Iloti di Sparta.

Commisero un genocidio uccidendo un milione di persone su una popolazione di otto milioni di abitanti, mezzo milione vennero arrestati, 54 furono i paesi rasi al suolo e il saccheggio sistematico di ogni ricchezza, peggio di un’orda di vandali. Con il sangue dei meridionali, gli avi di Salvini lasciarono in eredità il benessere nordico attuale, e la povertà al Sud dei nostri giorni.

Le popolazioni meridionali, in una lotta impari, si batterono come leoni, eroi senza nome, pur sapendo di andare a sconfitta certa si immolarono nella difesa dell’onore della loro Patria, dando prova di grande valore, uomini e donne, preferendo morire in piedi e non in ginocchio. Ma la propaganda savoiarda inferocita dalle folli teorie criminali lombrosiane ne ha fatto dei briganti, per coprire le infamia naziste che commisero.

Siccome la mamma degli imbecilli è sempre incinta, sono convinti che come un tempo il Meridione era ritenuto un covo di briganti, oggi è ritenuto un covo di mafiosi, un giorno ci classificheranno un covo di marziani, pertanto possono dire di tutto e di più sui meridionali.

Durante la prima guerra momdiale centinaia di meridionali sono stati carne da cannoni.Nella seconda guerra mondiale, non c’è stato teatro di guerra senza i meridionali. Migliaia erano anche nell’esercito americano.Dalla Sicilia alle Alpi, i meridionali hanno combattuto contro i suoi amici nazifascisti.

Oggi, come un bambino capriccioso, offende milioni di meridionali che hanno difeso la loro dignità, più che presuntuoso lei è un imbecille. Lei è stupido, stupido, stupido, e anche molto pericoloso.

Le do un consiglio che le dovrebbero dare i suoi genitori: “Cretino, studia prima di aprire la bocca”.

Pasquale De Feo

Oristano, luglio 2015

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