Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Diritto islamico-lezione uno… di Fabio Falbo

corano1

Pubblico oggi la prima “lezione” di una dispensa sul Diritto Islamico, suddivisa in 13 lezioni.. preparata dal nostro Fabio Falbo.

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La denominazione del Diritto Islamico applicato ai Paesi Musulmani è un binomio che riguarda da vicino questa realtà da tempo esistente. Dobbiamo assolutamente pensare che tale diritto non è un diritto morto e, quindi, dobbiamo assolutamente confrontarlo con il diritto positivo dei paesi musulmani contemporanei, sviluppatosi in quindici secoli di storia.. dal Marocco all’Indonesia. Il Diritto Islamico oggi continua ad avere rilievo nei paesi in cui si determinano le regole, appunto. Secondo questo Diritto, che è veicolato dalla religione con precetti normativi inseriti in un testo sacro. Libano, Siria, Giordania e i territori palestinesi che rappresentano il Medio Oriente. I Paesi arabi sono 53, oltre quelli africani, sono paesi islamici. Differenze tra i due: sono Arabi i paesi nei quali si parla l’Arabo come lingua ufficiale e che appartengono alla lega degli stati arabi, organismo internazionale costituito  nel 1945. Gli altri 53 appartengono alla conferenza dell’organizzazione islamica costituita nel 1969. I paesi arabi possono essere islamici; invece alcuni paesi islamici possono non essere arabi. Proprio perché in questi non si parla l’arabo. L’esempio è la Turchia che, pur essendo un Paese Islamico, non ha l’arabo come lingua ufficiale. Essendo circa 300 milioni gli arabi nel mondo su circa 1500 milioni di musulmani, questa cifra equivale a un quinto del totale. Per non essere approssimativi, non dobbiamo associare mai arabo ad Islam. Non possiamo trascurare, inoltre, che il Diritto islamico, è presente con la sua popolazione in Europa, grazie alla Turchia (sede dell’impero ottomano) e ai Paesi dei Balcani. Nel corso della storia il Diritto Islamico si è diffuso senza troppa pubblicità. La Turchia, sebbene sia un Paese in cui non si parla l’arabo, è riuscita ugualmente a diffondere questo diritto e questa cultura fino in Cina. Verso il centro esiste una nuova tradizione islamica, rappresentata dall’area iranica di natura persiana (l’Afghanistan del Nord). Il persano usava, attraverso la sua cultura, una lingua assolutamente raffinata.. quindi lingua, cultura… tradizione giuridica.. formano un tutt’uno. Il diritto, quest’ultimo derivato dalla linea mercantile, poneva in essere veri e propri negozi giuridici.

Una re-islamizzazione, seppur parecchio schiacciata, in quanto l’ala sciita è in maggioranza, nonostante l’influente contrasto esercitato da Saddham Husserin. Nella Repubblica Indiana esistono 150 milioni di persone che applicano il Diritto Musulmano, e sono in grado di orientare le politiche legislative del governo come diceva il figlio di Gandhi, che era stato costretto a riconoscere a questa fascia di musulmani la possibilità di accedere agli alimenti, anche dopo lo scioglimento del matrimonio. Questa cosa non era invece possibile nel Diritto Musulmano non indiano. Questa è stata una sorta di lesione del Diritto Islamico e dei Diritti fondamentali, come recita il Corano. Quindi l’estensione del Diritto extra legem che applicano il Diritto Islamico per le questione che noi chiamiamo Diritto di Famiglia e Diritti Successori.

In Malesia del Nord hanno introdotto il Diritto Penale Islamico, eppure nessuno è portato a pensare che in questi Paesi sia fortemente radicato un principio di natura islamica. In Malesia il Diritto cammina di pari passo e trova pieno riconoscimento nel Diritto Nazionale.

Poi dobbiamo considerare le grandi comunità minoritarie c.d. sacche minoritarie, sia dell’America del Sud che di quella del Nord. Le comunità sono perfettamente integrate, dove il Diritto Islamico non trova, se non in rarissimi casi, riconoscimenti, ma trova applicazione a livello tradizionale all’interno delle mura domestiche, seppure non riconosciuto ufficialmente.

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2 pensieri su “Diritto islamico-lezione uno… di Fabio Falbo

  1. Alessandra Lucini in ha detto:

    Grazie, in poche righe si imparano molte cose.

  2. Andrea in ha detto:

    Bravo Fabio.

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