Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

La Guardiana dei Sogni… da “Nonostante i cacciatori di uomini” di Giovanni Farina

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Pubblico oggi un brano tratto da “Nonostante i cacciatori di uomini” di Giovanni Farina, detenuto a Catanzaro.

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La notte calda mi fa tornare con la mente in un passato, sento ancora il suo respiro. Ero in un’isola tropicale, le cui usanze del popolo mi hanno lasciato nel cuore tutta la loro magia, più di ogni altro luogo visitato prima di quel giorno. La prima sera la trascorsi in compagnia di un amico e di una ragazza che mi era stata presentata: lei era una “guardiana dei sogni”. Chiesi al mio amico cosa volesse dire, e mi rispose che faceva di mestiere la guardiana dei sogni degli altri. Pensai fosse un modo locale per definire l’incontro tra un uomo e una donna, incontro amoroso definito in altra maniera. Ma l’amico mi spiegò che non era come l’intendevo io. Non era un modo di prostituirsi. Quel popolo umile e genuino non voleva che alcuno perdesse i suoi sogni. Pensai più volte a quelle genti dalla cultura antica piene di spirito e ricche di pensiero. Per me era solo una esperienza nuova, non avevo preso sul serio il lato spirituale della guardiana dei sogni.

L’indomani, dal risveglio, ho pensato a lei per tutto il giorno, i raggi del sole non erano riusciti a cancellare dalla mia mente né lei, né i miei sogni: l’uomo e la donna che l’alba ritrovò insieme erano stati legati dal solo sogno di una notte. 

L’uomo col suo pensiero chiama a sé ogni minuto della sua vita. Quel giorno chiamava in ogni istante colei che mi aveva accompagnato nel sogno della notte. La mia accompagnatrice dei sogni di una notte mi aveva lasciato da solo al sorgere del sole, dicendomi che se volevo, potevo chiamarla di nuovo appena calata la notte. Tornai bambino. Desideravo tornare indietro nel tempo, a quando per la prima volta vidi la luce del giorno. E subito dopo volevo descrivere tutto ciò che mi era vicino. Volevo guardare con la luce della guardiana dei sogni, di nuovo solo lei, che era riuscita a farmi  vedere dentro ai miei sogni con gli occhi della vita. Sino ad allora la mia vita aveva avuto un limite: non ero riuscito a guardare oltre. Lei mi aveva fatto esplorare con i sogni anche la mia mente, ciò che diceva il mio cuore, tutto ciò che sino a quel momento avevo ignorato e non riuscivo a capire. 

Il correre di quel giorno mi fece trovare la notte nella solitudine di sempre. Pensai a chi potesse vegliare sui miei sogni quella notte. Mi addormentai con l’illusione che vi era sempre stato chi vegliasse su di loro, anche quando non erano toccati da altri occhi. Quella notte i miei sogni furono attraversati da lunghe corse in prati infiniti, colorati da mille stelle della forma di cavalli bianchi sparsi in quella immensità. Non conoscevo quel mondo, ogni volto che incontravo non l’avevo mai conosciuto. In quella vita ogni mia domanda, ogni mia parola, restava senza risposta perché abbiamo la presunzione di voler capire sempre tutto. Nel mio corpo molte volte germogliò un seme misterioso che mi dava visioni e mi faceva udire suoni a me sconosciuti. Desideravo  quello che sino a quel giorno non avevo mai pensato, due occhi dolci che non facessero più sentire soli i miei sogni, che vi fosse qualcuno che respirasse il loro respiro. Avevo conosciuto, dopo tanti anni, chi era riuscita a cullarli, a entrare in essi ad occhi chiusi. E avevo raccolto l’ansia di un solo momento della mia vita. Il suo volto delicato aveva cullato nelle braccia il suo bambino, quelle braccia apparentemente fragili, in realtà forti, come il mondo che le avvolge, perché hanno la forza dell’amore, della vita.

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2 pensieri su “La Guardiana dei Sogni… da “Nonostante i cacciatori di uomini” di Giovanni Farina

  1. Pina in ha detto:

    Dolce notte, dolce sogno, che travolge i tuoi pensieri, mettici sempre qualcosa di tuo, perchè in essi vedrai spuntare sempre nuovi fiori, questa è la magia della vita , mio caro amico Giovanni, perchè nessuno può sfuggire.
    Irrorati/Irroriamoci di questi attimi così preziosi, ne vale sempre la pena, in tutte le sue sfaccettature.
    Grazie 😉

  2. Alessandra Lucini in ha detto:

    Grande libro, l’ho letto ma devo riprenderlo in mano e rileggerlo. Bravo Giovanni

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