Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Aurelio Quattroluni- un altro detenuto trasferito da Padova

astratt.4

Aurelio Quattroluni è un’altro dei detenuti di Padova, in regime di Alta Sicurezza 1, che stanno per essere impacchettati e spediti in tutta Italia, visto lo smantellamento dell’A.S.1 di Padova.

————————————————————————-

Mi chiamo Aurelio Quattroluni, ho 55 anni, di cui gli ultimi 20 trascorsi in carcere.

Ero un impiegato statale fino al giorno del mio arresto.

Attualmente sto scontando la pena dell’ergastolo per un solo reato di omicidio. Ho finito di scontare i reati ostativi nel 2003, perché per il reato di omicidio l’aggravante dell’art. 7 è stato escluso in sentenza.

Non si comprende come è possibile che dopo 10 anni trascorsi nel regime del 41 bis, revocatomi dal Ministero di Grazia e Giustizia perché sono venuti meno i presupposti per continuare la mia permanenza in tale regime, vengo per cui allocato in sezione E.I..V., divenuta poi A.S.1 da 10 anni.

Dopo varie strutture, nel 2010 vengo trasferito al carcere di Milano Opera e avvio l’istanza di declassificazione nel 2011, ottenendo pareri favorevoli della DDA di Catania per essere allocato nel circuito di media sicurezza ma, vengo contrastato dal Direttore dott. Siciliano, in quanto secondo una propria ipotesi trattamentale del 9 agosto 2012 riteneva opportuno che venissi declassificato al circuito AS3, ma verosimilmente il D.A.P., non prendendo atto né delle informative anti mafia, né della relazione trattamentale del dott. Siciliano, mi trasferiva al carcere di Sulmona, chiaramente col regime di A.S.1.

Dopo circa un mese venivo ancora una volta trasferito nel carcere di Padova, dove attualmente mi trovo detenuto.

Tengo a precisare che le mie patologie (ansia depressiva e claustrofobia) mi hanno portato nel passato a tenere comportamenti non proprio esemplari, ma dovuti soprattutto alle forti soverchierie, vessazioni e torture psicologiche che subivo dagli operatori in genere. Chiaramente il tutto si racchiudeva in discussioni verbali che mi hanno portato ad avere svariate sanzioni disciplinari.

E’ importante mettere in chiaro che, grazie alle opportunità messe a disposizione da questa direzione e alla serena vivibilità che questa struttura offre, da quando mi trovo allocato in questa sezione AS1, sono riuscito a trovare un mio equilibrio mentale e psicologico che mi permette di affrontare le giornate nel migliore dei modi, riuscendo anche a mantenere tranquilli rapporti con i miei famigliari. In specie riesco a socializzare con i compagni della sezione e soprattutto partecipare a incontri organizzati dalla redazione di Ristretti Orizzonti nella persona di Ornella Favero che rappresenta per una buona parte di noi carcerati un importante salotto di confronto e sostegno morale per il nostro futuro.

Dopo quello che ho vissuto nelle altre strutture e dopo quello che con tanta forza e sacrificio sono riuscito a creare in questo istituto, apprendo che devo essere un’altra volta sradicato dalla mia quotidianità per essere trasferito nel carcere di Parma che ha fama di essere un carcere estremamente punitivo, ai livelli del carcere di Milano Opera.

Tale “deportazione” so già che causerà in me gravi conseguenze per la mia salute, la mia psiche e, prendendo atto di questo, non vorrei incorrere in qualche gesto inconsulto. Desidererei per cui che mi si desse la possibilità di continuare il mio percorso in questo istituto o tuttalpiù (anche se credo sia un’utopia) in una struttura che abbia la mentalità di non punire il detenuto ma bensì di aiutarlo nel reinserimento nella società e in quest’appello mi sento di parlare anche a nome di altri detenuti che si trovano nella mia stessa situazione, ma sono certo che tutto questo rimarrà esclusivamente un isolato pensiero. 

Aurelio Quattroni

Annunci

Navigazione ad articolo singolo

2 pensieri su “Aurelio Quattroluni- un altro detenuto trasferito da Padova

  1. Pina in ha detto:

    Quanto sento trasferimenti, e come dire smantellare da una dimora, luogo che ha segnato tanto, ha dato tanto, e che ora si deve ricominciare, tutto da capo.
    Semplice nn è, anzi direi distruttivo, sotto tutti i punti che dovrai affrontare, facendo un passo indietro, ingoiando questo sapore così amaro, anzi velenoso, per la tua salute, già in pessime condizioni, decisioni che prendono, senza pensare, tanto a loro nn pesa, nn duole, un vero mestieraccio quello che hanno scelto, nn hanno rimorsi, nn hanno cuore, o forse se c’è l’hanno lo usano solo come comparsa, che li tiene in vita.
    Nn abbatterti, cerca di trovare le tue forze nel dolore con amore, vedrai saprai riaffrontarli , anche questa volta.
    Un abbraccio col cuore Aurelio

  2. Alessandra Lucini in ha detto:

    Storie di ordinaria follia

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: