Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Salvatore Torre dopo la lettera al DAP

ASTRATT-

Due avere scritto pubblicato, due giorni fa, la lettera al DAP di Salvattore Torre, detenuto a Tolmezzo, oggi inserisco alcune sue parole di riflessione che partono proprio da quel testo e si focalizzano sull’esigenza che una pena -specie se parliamo di una pena già in sé intrinsecamente disumana come l’ergastolo ostativo, possa essere affrontata senza uno stato di continuo  “filo da torcere” creato dal sistema carcerario.

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Cari amici, 

 va da sè che il dialogo tra me e il DAP , non è mai realmente avvenuto, se non nella mia fantasia, tuttavia alcuni dei temi toccati (fine pena mai, ostatività dei reati, sovraffollamento, “repressione governativa” ecc) sono noti, sia alle autorità competenti, sia all’opinione pubblica, non da oggi  ma da decenni, grazie alle associazioni di volontariato operanti dentro le carceri, ai radicali di Pannella e  a quei giornalisti che non sono schiavi del potere costituito; poco, invece, si è detto e si dice al riguardo la problematica, perchè ritenuta a torto marginale sulla quale mi preme  qui, suscitare una riflessione:
la possibilità di poter scontare la propria condanna, senza doversicontinuamente scontrare con idiote regole penitenziarie(spesso contrastanti tra un istituto e l’altro). ma talmente invasive, discrezionali e, quindi capricciose, tanto da non lasciar un attimo di respiro ai tuoi nervi.
E’ una lotta continua tra te e la direzione che, inevitabilmente, passa attraverso agenti, spesso incolpevoli altre no, che però poco riescono a risolvere accentuando cosi la tua nevrosi. E’ un perenne ripresentarsi di cose ” già viste” e patite, che ti tormenta ancora di più, quando sei consapevole che si protrarrà  finchè tu avrai vita. Infatti, a maggior nocumento da questo stato di disagio colui che, come me, espia una pena senza data o, comunque, di una certa entità, perchè, appunto sa che non potrà mai liberarsene. Ed ecco, quindi, che a un certo punto, la tua speranza non è più quella di uscire dal carcere, ma di avere la possibilità ( quando null’altro ti è concesso) di trascorrere la tua vita detentiva  presso un istituto che eviti di affliggere gratuitamente il tuo malessere.
Detto questo, un saluto a tutti voi e un grazie per il vostro ascolto.
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3 pensieri su “Salvatore Torre dopo la lettera al DAP

  1. Ugo De Santis in ha detto:

    Carissimi, sono un ex detenuto di alta sicurezza, dal 09.03.1993 al 09 .12.2008, mai beneficiato di un permesso nonostante l’eccellente condotta carceraria. E’ da un po’ che seguo il vostro blog ed ho deciso di scrivervi. Ho letto di DE Feo, di Musumeci e Torre, comprendo benissimo le diverse personalità e motivazioni di speranza di Carmelo e la disperazione di Torre.a tal proposito vi allego un testo che ho pubblicato a gennaio 2013 e un altro che sto per pubblicare e vi farò avere in aprile in pdf e riguarda il mio reinserimento attraverso il volontariato attivo di cri e della solidarietà di Fisciano e della associazione la fraternità di Verona con Frà Beppe prioli. Se vi è possibile scaricate il pdf e fatelo avere ai compagni detenuti. il contenuto è a dialoghi diretti,ma vi prego di fare una breve ricerca su google digitando il mio nome, e vedrete quanto è stato fondamentale l’opera del volontariato e di persone come Voi che hanno sostenuto moralmente con semplicità il mio reinserimento. L’unico neo rimane sempre il lavoro, perchè pregiudicato non posso accedere ai lavori statali neanche come scopino e nel privato di certo non assumono persone cinquantenni.un caro e affettuoso saluto a tutti i detenuti e un grazie speciale a Voi che avete deciso di dare voci a questi uomini che altrimenti nessuno avrebbe mai ascoltato il loro pensiero.I miei libri sono sempre rivolti alle persone svantaggiate.cordiali salutiUgo De Santisallego :pdf della pubblicazione di gennaio 2013copertina del libroriferimentibozza copertina del libro che uscirà in aprile

    Date: Sat, 21 Mar 2015 02:05:00 +0000 To: ugodesantis@live.it

  2. Alessandra Lucini in ha detto:

    Un caro saluto a te Salvatore.

  3. Pina in ha detto:

    Anche se nn è mai avvenuta, la tua mentre lavora, andando oltre…
    Un abbraccio affettuoso Salvatore

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