Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Non lasciamo morire Vicenzo Longobardi

 Maria-Micozzi

Vincenzo Longobardi, 45 anni, detenuto nel carcere di Frosinone, potrebbe, entro non molto, aggiungersi alla lista delle persone suicidatesi in carcere. Per pochissimo non è già in questa lista, come vi racconterò tra poco.

Sul finire di febbraio

pubblicai sul Blog “Le Urla dal Silenzio” una lettera di Vincenzo Longobardi che troverete a questo link https://urladalsilenzio.wordpress.com/2015/01/04/vergogna-nel-carcere-di-frosinone-lettera-di-vincenzo-longobardi/ (la data che appare sul Blog non è la vera data di pubblicazione, per un problema tecnico).

Vincenzo Longobardi soffre di varie problematiche di salute. Ne indico qualcuna:

-Apnea notturna.

-Problemi d’udito

-Una patologia che non gli consente di vedere con l’occhio sinistro, e che richiederebbe un intervento. Tale patologia gli sta danneggiando anche l’occhio destro.  

-Grossi problemi con la colonna vertebrale. Da anni sa che dovrebbe essere operato, ma nessuno muove un dito, eppure tutti noi sappiamo quanto è delicata la spina dorsale, e che, se non si interviene per tempo su certe problematiche, si rischia la paralisi e altri esiti devastanti.

Nulla viene fatto per permettere a Vincenzo di affrontare queste problematiche. Ci si limita solamente a tamponare i dolori che esse procurano, somministrandogli antidolorifici.

Inoltre viene imbottito di psicofarmaci (cosa estremamente frequente in carcere).

Recentemente mi è giunta un’altra lettera drammatica di Vincenzo, dove mi scrive di avere tentato di impiccarsi, e di essere stato salvato per il rotto della cuffia. Ed aggiunge che ci riproverà.

Questa è la lettera che ho ricevuto:

“Caro Alfredo. Ti sto scrivendo per puro miracolo.

In 28 febbraio ho deciso di farla finita IMMPICCANDOMI. Per puro MIRACOLO un detenuto e la guardia si sono accorti che penzolavo. Sono corsi tempestivamente. Il detenuto mi tirava su e l’agente ha tagliato il cappio. Mi sono svegliato in infermeria. Ero incosciente di tutto.

Ti posso promettere che non è finita qua. Sto male. Preferisco farla finita. Vi sto scrivendo per mettere a conoscenza tutti. Ed è una MORTE ANNUNCIATA che si va ad accodare a tante altre prima di me. QUESTO CARCERE E’ IL CIMITERO. TI PORTA FINITO. NON FUNZIONA NIENTE. IL RECUPERO NON ESISTE. L’INFERMIERIA E’ UN MERCATINO RIONALE. Tutti che se ne fregano della vita dei detenuti.

LA SOCIETA’ LE SA QUESTE COSE? TI RIPETO. SIAMO VICINO ALLA CAPITALE. Perché si fa finta di niente? NON CE  LA FACCIO  PIU’ IN QUESTO CARCERE. AIUTATEMI, HO 3 FIGLI. FATELI VIVERE QUESTO PADRE. NON LASCIATELI ORFANI.

Vincenzo Longobardi”

——-

Amici miei, io sto cercando di segnalare, in varie sedi ed ambiti, la vicenda di Vincenzo Longobardi. Ma ho bisogno anche del vostro aiuto.

Vi chiedo, se potete e se volete, di fare essenzialmente due cose.

1)Segnalare questa vicenda a chiunque.. giornali, radio, associazioni, politici, ecc. (potete anche inviare direttamente il link de Le Urla dal Silenzio che porta a questo post…https://urladalsilenzio.wordpress.com/2015/02/11/non-lasciamo-morire-vicenzo-longobardi/)

2)Inviare una vostra lettera al carcere di Frosinone. Sulla busta della lettera, nella zona dove si indica il destinatario, scriverete:

All’attenzione del Direttore Francesco Cocco

Casa di Reclusione- via Cerreto n. 55 – 03100 – Frosinone (FR)

Potete scrivere una lettera di vostro pugno.

O, se preferite, potete riprodurre,  questo prestampato

Alla cortese attenzione del dott. Francesco Cocco, Direttore della Casa di Reclusione di Frosinone

Egregio dott. Francesco Cocco, le scrivo dopo avere essere venuto a conoscenza –sul Blog “Le Urla dal Silenzio”- della drammatica situazione in cui si trova un detenuto presso l’istituto da lei diretto. Questo detenuto si chiama Vincenzo Longobardi.  Dalle due lettere di Vincenzo che sono state pubblicate, è emerso, stando alle parole di Vincenzo che:

  • Vincenzo soffre di tutta una serie di patologie molto problematiche; apnea notturna, problemi alla spina dorsale, una patologia che non gli permette di vedere all’occhio sinistro (e che gli sta danneggiando anche l’occhio destro, e altro.
  • Nulla è stato fatto per aiutare concretamente Vincenzo ad affrontare queste problematiche. Lo si sta semplicemente imbottendo di antidolorifici e psicofarmaci.
  • Dall’ultima lettera è emerso che Vincenzo ha tentato il suicidio, ed è stato salvato per miracolo da un detenuto e da una guardia che si sono accorti che stava penzolando.
  • Vincenzo ha dichiarato di avere intenzione di riprovarci e, vista la sua situazione e visti anche gli ultimi eventi, un nuovo tentativo di suicidio non sembra affatto una eventualità improbabile.

Un Direttore di carcere ha il dovere di garantire il buon andamento dell’istituto che dirige e di garantire la sicurezza e il rispetto dei diritti umani all’interno dello stesso.

Io le chiedo, in quanto Direttore del carcere di Frosinone, di fare di tutto per permettere che Vincenzo Longobardi venga adeguatamente curato, e che, più in generale, venga trattato come un essere umano, e non come un rifiuto umano.

Per qualunque cosa dovesse accadere a Vincenzo Longobardi –suicidio, morte per conseguenze connesse ad alcune delle sue patologie, paralisi, perdita della vista o altri danni irreparabili- la considererò (insieme agli operatori sanitari del carcere di Frosinone) personalmente responsabile. 

Le chiedo di non contribuire, con l’omissione, alla morte di un essere umano (o a conseguenze irreparabili per lo stesso), tra l’altro padre di tre figli.

La ringrazio per l’attenzione.

In fede

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Amici, come avrete intuito, nella prima linea tratteggiata metterete il vostro nome e cognome. Nella seconda la data e, se volete, l’indicazione della città o paese da dove scrivete. Chi volesse il prestampato su file word, in modo da stamparlo e poi semplicemente sottoscriverlo, mi contatti via email (erasmuszed77@yahoo.it) e glielo invierò. E, ripeto anche questo, il prestampato vale per chi non vuole scrivere una lettera di suo pugno.

Chi vorrà, potrà scrivere anche direttamente a Vincenzo Longobardi, per incoraggiarlo.

Anche se ogni giorno muoiono tanti esseri umani in modo assolutamente ingiusto, ogni cosa che possiamo fare per impedire che un’altra persona muoia è importante. Vi chiedo questo piccolo impegno. L’impegno di inviare una lettera (anche solo il prestampato) al Direttore del carcere di Frosinone. Se poi volete fare anche altro (chiedere anche ad altre persone di scrivere al Direttore; avvisare soggetti che possano intervenire sulla vicenda; scrivere direttamente a Vincenzo), ancora meglio. Ma è già prezioso se scriverete questa lettera al Direttore del carcere di Frosinone.

Grazie per il vostro aiuto e per la vostra attenzione.

PS: l’immagine che accompagna il post è la riproduzione di un dipinto di Maria Micozzi.

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2 pensieri su “Non lasciamo morire Vicenzo Longobardi

  1. Nadia Della Giustina in ha detto:

    Buongiorno sono Nadia di Osoppo, sicuramente invierò la lettera io personalmente e la farò inviare anche ad altri; non ho trovato l’ indirizzo di Vincenzo Longobardi, é possibile riceverlo per inviargli , per quanto possibile, un messaggio di speranza e vicinanza? Grazie infinite per il lavoro che fate, buona giornata, mandi nadia

  2. Pingback: Ancora sulla vergognosa vicenda di Vincenzo Longobardi, detenuto a Frosinone | Le Urla dal Silenzio

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