Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Fabio Falbo risponde a un lettore

Visual

Fabio Falbo, il nostro amico detenuto a Rebibbia, appassionato di temi “esoterici”, ci aveva inviato un testo sulle società segrete che abbiamo pubblicato a puntate. Un lettore appartenente ai Testimoni di Geova gli ha inviato un commento critico, al quale Fabio ha risposto con la lettera che segue.

———————————————————————-

Caro Signor…

Le rispondo alla Vostra gradita missiva facendole notare che questa missiva da lei spedita è la prima che è stata ricevuta nella struttura “lager” di Secondigliano. Non mi sono pervenute vostre missive, non è mio costume e/o educazione non rispondere.

Le faccio notare che le missive inviate a persone che non conosce “come nel caso di specie” devono essere firmate, come gusto che sia.. “alla Vostra missiva manca la firma”.

Devo dedurre dal Vostro scritto che riporto alla lettera dei pregiudizi che si hanno su persone detenute e per giunta sincere e oneste, lei scrive: Se Satana esercita il suo potere sul mondo è logico pensare che gli esseri umani finiscano per manifestare alcune sue caratteristiche, come egoismo, avidità e mancanza di lungimiranza e amore.

Lei afferma di non conoscermi, Lei scrive le mie negative caratteristiche, come egoismo, avidità e mancanza di lungimiranza e amore, come può un Ministro di culto come Lei fare queste affermazioni, se non ha mai avuto l’onore di conoscermi?

Vieppiù, lei si presenta come un ministro di culto e scrive che non conosce il mio pensiero nei riguardi della Bibbia, in più mette in risalto una delle lettere dell’apostolo Giovanni, in 1 Giovanni 5:19.

Le voglio far presente che rispetto tutte le Religioni del mondo, io ho scritto realtà quotidiane che danno riscontro al mio scritto. Lei, appartenente  alla Watchtower, in italiano si traduce “Società Torre di Guardia di Bibbie e trattati” mi prospetta la lettera dell’apostolo Giovanni, 1 Giovanni 5:19 dove non abbiamo, “a prescindere”, prova della natura e della veridicità della stessa.

Nei miei scritti e nelle mie ricerche inerenti a queste sette religiose o società si vuole inculcare l’elemento primordiale del controllo sociale, è la strategia della distrazione che consiste nel deviare l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dei cambiamenti decisi dalle élite politiche ed economiche, attraverso la tecnica del diluvio o inondazioni di continue distrazioni e di informazioni insignificanti. 

La strategia della distrazione è anche indispensabile per impedire al pubblico d’interessarsi alle conoscenze essenziali, nell’area della scienza, l’economia, la psicologi, la neurobiologia e la cibernetica.

Mantenere l’attenzione del pubblico deviata dai veri problemi sociali, imprigionata da temi senza vera importanza.

Mantenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza nessun tempo per pensare, di ritorno alla fattoria come gli altri animali.

Questo metodo è anche chiamato “problema-reazione-soluzione”.

Si crea un problema, una “situazione” prevista per causare una certa reazione da parte del pubblico, con lo scopo che sia questo il mandante delle misure che si desiderano far accettare.

Ad esempio: lasciare che si dilaghi o si intensifichi la violenza urbana, o organizzare attentati sanguinosi, con lo scopo che sia il pubblico a richiedere le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito della libertà.

O anche: creare una crisi economica per fare accettare come un male necessario la retrocessione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici (quello che sta accadendo oggi in tutto il mondo).

Per fare accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, a contagocce, per anni consecutivi.

E’ in questo mondo che condizioni socioeconomiche radicalmente nuove (neoliberismo) furono imposte duranti i decenni degli anni ’80 e ’90: stato minimo, privatizzazioni, precarietà, flessibilità, disoccupazione in massa, salari che non garantivano più redditi dignitosi, tanti cambiamenti che avrebbero provocato una rivoluzione se fossero state applicate in una sola volta.

Un altro modo per far accettare una decisione impopolare è quella di presentarla come “dolorosa e necessaria” (questo è quello che è accaduto con il nostro ex Ministro Fornero con la farsa delle lacrime) ottenendo l’accettazione pubblica, nel momento, per un’applicazione futura.

Vede è più facile accettare un sacrificio futuro che un sacrificio immediato.

Prima, perché lo sforzo non è quello impiegato immediatamente.

Secondo, perché il pubblico, la massa, ha sempre la tendenza a sperare ingenuamente che “tutto andrà meglio domani” e che il sacrificio richiesto potrebbe essere evitato.

Questo dà più tempo al pubblico per abituarsi all’idea del cambiamento e di accettarlo rassegnato quando arriva il momento. 

La maggior parte della pubblicità diretta al gran pubblico, usa discorsi, argomenti, personaggi e una intonazione particolarmente infantile, molte volte vicino alla debolezza, come se lo spettatore fosse una creatura di pochi anni o un deficiente mentale.

Quanto più si cerca di ingannare lo spettatore, tanto più si tende a usare un tono infantile.

Perché? “Se qualcuno si rivolge a una persona come se avesse 12 anni o meno, allora, in base alla suggestionabilità, lei tenderà, con certe probabilità, a una risposta o reazione anche sprovvista di senso critico come quella di una persona di 12 anni o meno”.

Sfruttare l’emozione è una tecnica classica per provocare un corto circuito su un’analisi razionale e, infine, il senso critico dell’individuo.

Inoltre, l’uso del registro emotivo permette aprire la porta d’accesso all’inconscio per impiantare o iniettare idee, desideri, paure e timori, compulsioni, o indurre comportamenti.

Far sì che il pubblico sia incapace di comprendere le tecnologie e i metodi usati per il suo controllo e la sua schiavitù.

“La qualità dell’educazione data alle classi sociali  inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile, in modo che la distanza dell’ignoranza che pianifica tra le classi inferiori e le classi superiori sia e rimanga impossibili da colmare dalle classi inferiori”.

Spingere il pubblico a ritenere che è di moda essere stupidi, volgari, ignoranti.

Far credere all’individuo che è soltanto lui il colpevole della sua disgrazia, per causa della sua insufficiente intelligenza, delle sue capacità o dei suoi sforzi.

Così, invece di ribellarsi contro il sistema economico, l’individuo si auto svaluta e s’incolpa, cosa che crea a sua volta uno stato depressivo, uno dei cui effetti è l’inibizione della sua azione. 

E senza azione non c’è rivoluzione!

Negli ultimi 50 anni, i rapidi progressi della scienza hanno generato un divario crescente tra le conoscenze del pubblico e quelle possedute e utilizzate dalle élite dominanti. 

Grazie alla biologia, la neurobiologia, e la psicologia applicata, il “sistema” ha goduto di una conoscenza avanzata dell’essere umano, sia nella sua forma fisica sia psichica.

Il sistema è riuscito a conoscere meglio l’individuo  comune di quanto egli stesso si conosca.

Questo significa che, nella maggior parte dei casi, il sistema esercita un controllo maggiore e un gran potere sugli individui, maggiore di quello che lo stesso individuo esercita su se stesso.

Dal vostro scritto e dai pregiudizi che ha sulle persone che non ha mai avuto l’onore di conoscere, l’istante paragona in senso buono e questo credo le farà onore, Lei, al Signor Joseph Franklin Rutherford, meglio conosciuto come “il giudice Rutherford”. 

Penso e sono sicuro che conoscerà la sua storia visto che è stato il secondo presidente della Watchtower Society.

Il 7 maggio del 1918, quando fu emesso dal governo federale il mandato di arresto contro J.F. Rutherford e alcuni suoi stretti collaboratori. 

Verso la metà del 1918 Rutherford e sette suoi collaboratori si trovavano nel penitenziario di Atlanta (Georgia).

Il primo capo d’accusa, che riguardava il maggior numero di accusati, includeva capi di imputazione: cospirazione in violazione della legge contro lo spionaggio del 1 giugno 1917 e di cercare di attuare i loro piani illeciti o di attuarli effettivamente.

Per l’epoca erano reati gravissimi. 

Si dichiarava che stavano cospirando per causare insubordinazione e rifiuto del servizio militare nell’esercito degli Stati Uniti e per ostacolare il reclutamento e l’arruolamento di uomini per tale servizio mentre la nazione era in guerra, e anche che avevano tentato di fare o avevano effettivamente fatto entrambe le cose.

L’atto di accusa menzionava in particolare la pubblicazione e la distribuzione del libro The Finished Mystery.

Il secondo atto di accusa interpretava l’invio di un assegno in Europa (da usare per l’opera di istruzione biblica in Germania) come un’azione contraria agli interessi degli Stati Uniti, (questo può essere definito con il termine di autoriciclaggio e antiriciclaggio).

Il 20 giugno 1918 Joseph F. Rutherford e sei altri furono dichiarati colpevoli di avere violato la legge sullo Spionaggio, e perciò vennero condannati a 20 anni nel penitenziario di Atlanta dalla sentenza del giudice Howe.

Nel marzo del 1919 gli studenti biblici raccolsero 700.000 firme in una petizione indirizzata al presidente statunitense Woodrow Wilson affinché usasse la sua influenza per ottenere la scarcerazione dei dirigenti della Watchtower Society e la loro assoluzione.

Penso che il seguito lo si può interpretare in diversi modi; Che chiave di lettura Lei può offrire su questo Signor Joseph Franklin Rutherford, secondo presidente della Watchtower Society, o meglio della società che lei rappresenta?…

Spero e sono sicuro che sarà sincero sulla vostra risposta che invierete, anzi le chiedo di farla pubblicare questa missiva, per vedere cosa risponderanno su questi argomenti sicuramente interessanti il Popolo in generale.

Confidando in un Vostro interessamente e certo di riscontro, l’occasione è gradita per porgerLe distinti saluti.

Roma Rebibbia 19.10.2014

 

 

 

 

Annunci

Navigazione ad articolo singolo

Un pensiero su “Fabio Falbo risponde a un lettore

  1. Alessandra Lucini in ha detto:

    Grande Fabio… bravissimo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: