Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Risposte a scritti e commenti, di Gino Rannesi

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Salve, dopo un lunghissimo silenzio, ecco che il vostro affezionatissimo “ribellino” torna a farsi vivo. Il motivo del mio silenzio lo avrete già capito dallo scritto “Il re è nudo”.

 

Nicholas- Ciao amore mio,

Caso mai tu non lo avessi ancora capito, sappi che sei tutta la mia vita.

Oggi voglio rispondere a una domanda che mi fai di frequente: “Papà quando torni a casa?..”

La risposta a questa domanda innocente e legittima voglio dartela pubblicamente: presto, molto presto, entro l’anno 2015, papà farà il suo ingresso nella tua bellissima casetta. Un forte abbraccio alla mamma e un grande bacione a te che sei l’amore della mia vita.

Ti amo. Papà

 

Nadia Bizzotto- Ciao amore mio, stasera ho trovato la forza di sedermi davanti al computer.

So che hai pregato per me e ti ringrazio. Non era un tumore, (grazie a Dio), fra due mesi circa sapremo l’origine di questa massa. Che dirti il risveglio è stato un incubo.

Cinque buchi sull’addome e due sul fianco sinistro, nessuno aveva mai osato tanto…

Ho perso 10  kg. Adesso però sono sulla via del recupero.

Solo dopo tre giorni dall’intervento ho potuto guardarmi allo specchio e, quello che ho visto non mi è piaciuto… vanitoso come sono, sai che sofferenza…

Come sai, avevo di che gioire, ma l’inesorabile referto della TAC, ha fatto sì che l’urlo di gioia mi si strozzasse in gola…

Due mesi che per me sono stati uno stillicidio.

Poco fa ho parlato con il mio avvocato, la data che sai è stata fissata proprio stamattina… non appena mi sarà comunicata, ufficialmente, ti farò sapere. Ops, ecco l’agente della matricola con in mano la mia nuova posizione giuridica: “C’è un giudice a Montezuma…” la data esatta te la farò sapere per via epistolare. (È vicina, molto vicina). Ti abbraccio forte, baci. Tuo Gino.

 

Beatrice- Ciao Bea, come sai,difficilmente accetto di essere amico di una Donna, specie se come nel caso di specie la Donna in questione è una bella pupa.

Conoscerti è stato un vero piacere, certo avrei preferito incontrarti in un altro momento. Ho ricevuto la tua ultima lettera quando stavo ancora in ospedale. Nessun errore, niente calcolo, ma una massa di dubbia natura che andava tolta…

Pupa, posso riprendere a fare progetti per il futuro.

Se e quando tornerai in Sardegna, fammelo sapere per tempo, credo di poter ottenere un’altra autorizzazione per un colloquio straordinario. Voglio rivederti. Grazie per il bel ragazzo, ma devo dire che tu non sei da meno. A presto, bacioni, Gino.

 

Francesca Teresa- Ciao Francesca,

Uso questo spazio per risponderti almeno in parte alla tua bellissima lettera.

Avevo la valigia pronta per il ricovero quando Salvatore mi ha informato del fatto che tu gli avevi scritto, e, che fra le altre cose “lamentavi” la mia mancata risposta.

Ho subito risposto con un breve scritto, l’hai ricevuto?

A breve ti scrivo, intanto, a quelle persone che ti hanno messo sul tavolo quella famosa foto, potresti replicare con la foto da me pubblicata unitamente allo scritto “Ai posteri l’ardua sentenza”. Un affettuoso abbraccio. Gino.

 

Alessandra- Ciao Ale,

Scusami se non ho risposto per tempo ai tuoi scritti, ma tu sai quanto ti voglio bene e quanto rispetto ho per gli amici. Poco dopo la bella notizia come ormai avrai capito ho ricevuto una tremenda bastonata che sapeva di beffa.

Uno strazio: “Papà, la mia mamma ha detto che presto tornerai a casa…”

Al telefono sentivo urla di gioia, la mia famiglia stava festeggiando la vittoria ottenuta dopo anni di lotta. Loro festeggiavano, ma io dovevo trovare le parole per dire alla mamma di Nicholas che da lì a poco sarei stato sottoposto a un delicato intervento…: “Papà, ti passo la mia mamma

Ciao Gino, nessuno come te, tu sei troppo in gamba, ce l’hai fatta, sono fiera di te…”

Stamattina mi è stato comunicato l’esito della Tac…” Non è stato necessario aggiungere altro, Francesca ha capito subito, una sola frase, “Perché proprio adesso, non è giusto…”

Ora, carissima Alessandra, che te lo dico a fare, credo che il mio silenzio possa essere giustificato. Ti abbraccio fortissimamente forte. Baci. Gino.

 

Rossana- ciao Rossana,

Caso mai ce ne fosse stato bisogno, ultimamente ho ricevuto una durissima lezione.

So che a suo tempo hai ricevuto la bella notizia da me paventata in alcune precedenti uscite.

Notizia che ti confermo. Come dicevo in premessa, recentemente ho ricevuto una durissima lezione che ha lasciato il segno.

L’armatura è stata scalfita, ma tanto è bastato per far sì che alcune delle mie certezze vacillassero.

Quando l’anestesista mi ha detto qui “Il re è nudo”, ho capito alcune cose che fino a quel momento avevo ignorato. Puoi essere forte e coraggioso quando vuoi, ma nel momento in cui, come nel caso di specie, ti ritrovi su una barella, nudo come un verme in balia di mani altrui, la corazza si scioglie… Una durissima lezione che certamente mi aiuterà nella nuova vita che da qui a poco mi appresterò a vivere. Ciao Rossana, a presto, baci Gino.

 

PINA- Ciao Pina,

Ho avuto modo di leggere alcuni tuoi scritti, dunque tu sei in Australia.

Immagino continuerai a seguire le vicende della nostra povera Italia. Se vuoi, posso aggiornarti io.

Lo sai che in Italia abbiamo un primo ministro che sta facendo “sfracelli?..” Matteo è il suo nome, sapessi, quanto parla, ogni giorno un nuovo annuncio, parla di tutto tranne che di giustizia.

Ultimamente qualcuno si chiedeva il motivo per il quale Matteo non parlasse di giustizia, qualcuno azzardava l’ipotesi che forse non lo facesse per paura che gli sceriffi gli facciano cadere il governo, ma io che sono ignorante, a pochi giorni dal suo insediamento ho capito. A tal proposito ho scritto un pezzo: “No Peace Without Justice”. (Non c’è pace senza giustizia). C’è un detto che dice: “Se non riesci a sconfiggere il nemico, fattelo amico…”

Comunque, pochi giorni fa ha parlato, meglio avrebbe fatto a tacere.

8 ottobre 2014, il premier ospite su rete quattro “Quinta colonna” ha esternato: “I criminali colpevoli devono pagare… fino alla fine”. Mi domando:  ma ci sono forse criminali che non sono colpevoli?

Lui ogni tanto qualche criminale condannato in via definitiva lo incontra e ci fa anche accordi, evidentemente, i suoi amici criminali, sono non colpevoli.

Pina, siamo nella M… altro che abolizione dell’ergastolo, i consiglieri di Matteo, gli stessi che dovrebbero formulare un progetto di riforma del sistema penitenziario, pensano che: “La giustizia deve garantire che chi è colpevole paghi fino alla fine…” ne consegue che l’ergastolano morirà in galera… L’ergastolo può essere abolito solo dagli ergastolani… a presto. Baci Gino.

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4 pensieri su “Risposte a scritti e commenti, di Gino Rannesi

  1. Alessandra Lucini in ha detto:

    Sei sempre commovente quanto ironico, e tu sai quanto ti voglio bene anch’io 🙂

  2. Pina in ha detto:

    Sono quasi mezzanotte,ho una stanchezza addosso, ma Nadia gentile come sempre, mi ha fatto trovare questa sorpresa, che senza aspettare domani eccomi a risponderti.
    In tanto spero che stai meglio dall’ultima volta, si sa dopo un intervento, c’è sempre un periodi di convalescenza, e di guarigione, le feriti si rimarginano, ma non quelle interiori, io ne so qual cosa , esperienza personale.
    Si ancora sono in Australia, serve una mano, ad una famiglia numerosa, quella di mia figlia, con cinque figli, nn stop, si galoppa e si viaggia, con la fantasia, serve per comunicare, soprattutto la lingua inglese, che bazzico, ma nn come la mia lingua, insomma devo fare il mio ruolo di mamma e di nonna, e anche di suocera, a mio genero, educato, che mi vuole un gran bene.
    Adesso andiamo a noi, dici bene, in Italia nn va affatto bene, specie dopo quello che un tale ” Matteo “, ha osato dire, che il popolo italioto, con sta riprese se arricchito! ma dico, cosa ci si può attendere da certe teste, se hanno gli spiriti bollenti, o la gagga al posto del cervello, forse colato ha furia di pensare all’oro, sai quello che scotta, un vero disastro, che nn ci si può dare nessuna affidamento, per nessuna causa, immagina per la giustizia.
    Ogni giorno seguo, un po di tutto, tanto per aggiornarmi, se ci sono novità, invece nulla, anzi , sento parlare, ma fatti ancora, sembrano volatizzati nel nulla.
    Penso sempre che ci vuole una vera rivolta, dentro chi subisce, una miccia che infiamma, i cuori e li rende forti, una vera esplosione umana per dire basta all’ingiustizia, ma questo lo so che e solo un utopia, ma che potrebbe succedere sul serio, comunque lasciamo questo pensiero, che maturi venendo fuori.
    Insomma tutti cercano di dare un idea, come le idiote e gli idioti, sai che c’è ne sono tanti , lanciano spazzatura, solo per arraffare, qualche consenso, o qualche bustarella sotto sotto, se capì! Gino
    Sappiamo come vanno le cose, tra delinquenti veri, vestiti all’ultima moda, ma che se gli stai vicino, gli senti quel puzzo intollerante, di chi scambia merce, creandosi alibi, protettive, tanto da restare immacolati , di fronte all’occhio di chi a occhi ma nn vede, sembrano tutti ciechi, guarda un po che roba !!! hahahahah ciechi vedenti.
    Adesso ti devo lasciare, si è fatto dardi, domani sarà un altro giorno, grazie per il pensiero e un caloroso abbraccio, consigliandoti di riguardarti, ciao mio carissimo Gino 😉

  3. rossana in ha detto:

    Ciao “ribellino” 😊 sono contenta di leggerti e felice di sapere che ora il re e’ di nuovo vestito e che il peggio e’ passato. So come ti sei sentito , di quanto ti sia sentito vulnerabile ma so con certezza che dietro le nuvole c’e’ sempre il sereno e che gli eventi futuri ti faranno bene dentro e fuori quindi.. Sursum corda 😊 e avanti tutta.. Nicholas, la famiglia e il futuro ti stanno aspettando 😊 aspetto tue buone nuove e nel frattempo io ricamo 😊 per i miei nipotini.. Una già arrivata e il prossimo/a a luglio.. Un abbraccio Gino e non mollare mai 😄 Rossana

  4. fra. pino in ha detto:

    ciao carissimo vispo, ex limitante di cubicolo, sono felice di leggerti e di sapere che stai bene dopo quello che hai sofferto, adesso spero di saperti presto a casa con i tuoi come lo sono io, un forte abbraccio, Fra Pino.

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