Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Novità sul caso di Raimondo Cuscusa

ALTROMURO

Recentemente abbiamo sollevato il caso della vergognosa situazione a cui era sottoposto Raimondo Cuscusa, detenuto a Sulmona (per leggere la sua lettera denuncia vai al link  https://urladalsilenzio.wordpress.com/2014/06/14/vergona-nel-carcere-di-sulmona-lettera-di-raimondo-cuscusa/).

A Raimondo era stata diagnosticata un’ernia del disco nel luglio 2013. Per più di un anno non si fece nulla, se non riempirlo di farmaci. Con la conseguenza che i suoi dolori erano aumentati, ed era diventato quasi un vegetale.

Abbiamo sollevato la questione di Raimondo in varie sedi.

Solo recentemente si è profilata qualche novità positiva. Come la visita presso una vera specialistica e l’inizio di una cura che pare stia dando qualche risultato.

Vigileremo sulla continuazione delle cure.

Ricordatelo. Le persone non sono spazzature. Le persone non vanno lasciate sole per mesi o anni, immerse nel dolore fisico e psicologico.

Quando sono in una struttura, la struttura e chi la gestisce deve difendere l’integrità di queste persone ed è complice per tutto ciò che viene loro fatto e che non viene fatto (quando si tratta di atti doverosi).

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Carissimo Alfredo

(…)

Fatta questa breve panoramica.. sì.. lo so.. ho capito che hai preso a cuore la mia vicenda, e non ho parole per ringraziarti.. e ringraziare i vostri interventi, le sollecitazioni fatte alla Direttrice Luisa Pesante (se hai modo ringrazia da parte mia Alessandra Lucini).. insomma tutti i motivi per i quali (non so se e quanto abbia pesato l’intervento di una avv.ssa del luogo) si è mosso qualcosa.

Infatti, come ti accennavo, giorno 3 ottobre u.s. sono stato portato all’Aquila, per fare una visita neurochirurgica (il 25 agosto ho fatto l’elettromiografia, il 9 settembre u.s. ho fatto la risonanza; il 30 settembre ho fatto l’r.x. statica e mancava in cartella; tra l’altro non mi hanno l’rx dinamica).

La neurochirurga ha detto che debbo essere rivisto, credo tra circa 15-20 giorni. Ha detto che si sarebbe sentita coi dottori qui. Comunque mi ha prescritto una cura farmacologica che comprende tre punture (kenakort da 40 mg… qui sostituito da triacort da 40 mg) da farne 1 ogni 5 giorni. La prima fatta sabato 4 u.s. Diciamo che mi ha risollevato e mi ha tolto il 50% della sofferenza. La seconda fatta stamani non so cosa produrrà. E poi queste sono accompagnate da due compresse, mattina e sera.. ovviamente questa miglioria è dettata sempre dai farmaci e sperando che al termina della terapia possano avere sortito una miglioria…

Diversamente non oso immaginare. Sarei relegato in un limbo Alfredo caro… ti spiego. Dalla visita del 03 u.s. ho avuto un lungo confronto con la specialista. A suo dire non sono da operare… quindi mi avrebbe prescritto una cura farmacologica, cosa che, solo a sentirne parlare mi ha gettato nello sconforto. Sono esautorato dai medicinali…. Da questo ho insistito chiedendo che optasse per l’intervento chirurgico…. Lei dapprima ha prospettato che vi possano essere inconvenienti. E’ un intervento delicato. Quindi che potrei morire, che potrei restare sulla sedia a rotelle, che non è detto che con l’intervento si risolva. Insomma, giustamente, lei ha fatto un quadro completo, infausto, di tutta l’operazione, ed io le ho risposto che di fronte a quello che ho passato ora, sono pronto a correre qualunque rischio (Alfredo, sta cosa mi ha gettato nello sconforto per totale, oltre che nelle sofferenze più atroci) e che le avrei firmato una liberatoria che la sollevava da ogni responsabilità. Ora la mia preoccupazione scaturisce dal fatto che per giungere da lei ci è voluto un anno e due mesi. E lei (che non sapeva di tante cose…) ha risposto “ma perché?? Questa richiesta è del 27 settembre u.s.; oggi è il 3 ottobre, non mi sembra che ci sia voluto tanto per giungere qui da me”…). In ogni modo si è avvalsa del fatto che mancava l’rx e quindi che avremmo valutato la prossima volta. Nel frattempo (perché lei voleva farmi stare bene… e credo che nel suo fosse sincera) mi avrebbe prescritto sta terapia.. ora, assodato che risolva con la terapia, perché è quello che spero in primis; sono in attesa di rivederla… e qui dipende dalle tempestività dei dottori… devo fare l’rx dinamica (perché quella non è stata proprio fatta)… In ogni modo già sto soffrendo meno, e il cervello è come se si fosse liberato da una morsa… bisogna solo vedere se tra 5-10 giorni la terapia completa dia risultati soddisfacenti e possa consentirmi di iniziare ad avere una vita quantomeno accettabile; ossia fare una passeggiata, poter fare le cose mie…

Restano sempre delle considerazioni… ora io non so i protocolli che il servizio sanitario pubblico ha stilato in riguardo di questo genere di patologie; ma di fatto (ammesso che questa terapia sortisca effetti sperati), essendo che la neurochirurga ha detto “questa terapia, a confronto di quelle che hai fatto prima, che erano caramelline; proprio tic tac, ti farà stare bene”. Mi domando perché quando io andavo a lamentarmi per un anno e tre mesi, ogni giorno, nessuno ha pensato a questa terapia o tipo di medicinali (ci sono circa 10 dottori, seppur generici, mi hanno visto soffrire, lamentarmi, piangere, non mi vergogno). A noi ci raccontano la barzelletta che dobbiamo seguire ordine di prenotazione insieme ai cittadini esterni… e ti dico che io, sulle richieste che sono state fatte, ho visto con i miei occhi che la prenotazione è stata fatta a cavallo della prima visita neurochirurgica, cioè nei giorni a cavallo del 20 marzo… mentre poi la richiesta con cui sono arrivato alla visita del 3 ottobre era datata 17 settembre 2014… quindi quest’ultima, deduco, ha avuto la priorità sulla richiesta di marzo no??

Pertanto deduco sia stata fatta in codice rosso no?? E se così fosse, perché non l’hanno fatta prima?? Perché tanta sofferenza gratuita??
Ammesso che clinicamente un medico cerchi di vedere prima ogni possibilità, il modo in cui risponde questa o quella terapia… ma sio “paziente” ti sto dicendo “sto male”, “sto soffrendo”, “fate qualcosa”; quanto tempo deve passare prima che ti muovi?
Alfredo un anno e tre mesi. Son un anno e tre mesi… e ogni terapia privata, ammesso che “risponda”, in 15-20 g. si vedono i risultati no? Sperando che possa darti notizie confortanti tra qualche giorno (ti riscriverò).
Al momento concludo qui questo mio scritto, fermo restando che conto che tu abbia trovato logici i ragionamenti fatti nelle mie precedenti e, aldilà di tutto, sono del parere che queste cose si debbano sapere. E’ inaudito che avvengano (e non sono il solo, per lo meno ho sentito, ho visto.. cose allucinanti) ancora oggi cose del genere… qualcuno si deve mettere la mano sulla coscienza… la devono smettere Alfredo… cazzo, sarò un detenuto, sarò quel che vuoi… ma ho diritto di essere indignato per queste cose.

Ti saluto caramente e ti mando i saluti anche dell’ “Uomo dei Sogni” e Sebastiano Milazzo… io saluto Alessandra Lucini.. resto in attesa di tuoi riscontri.

Raimondo Cuscusa

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Un pensiero su “Novità sul caso di Raimondo Cuscusa

  1. Alessandra lucini in ha detto:

    Mi fa piacere che qualcosa si sia mosso in tuo favore Raimondo e ti auguro di cuore di risolvere i tuoi problemi di salute, ti abbraccio e ti prego di salutare da parte mia tutti hli amici comuni. 🙂

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