Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Diario di Pasquale De Feo- 22 giugno – 21 luglio

diario11[1]

Pubblico oggi un’altro dei diari mensili di Pasquale De Feo -detenuto a Catanzaro- che si erano accumulati nel corso dei mesi e che stiamo recuperando grazie alla nostra nuova collaboratrice Francesca Virdis.

Ogni mese Pasquale De Feo traccia, giorno per giorno, la sua personale mappa, fatta di sogni, emozioni, riflessioni, cultura, indignazioni.

Prima di lasciarvi alla lettura integrale del diario, cito un passaggio che trovo bellissimo:

Pierre Rabhi, scrittore, filosofo e contadino francese di origini algerine è uno dei pionieri dell’agroecologia. Ha fondato diversi movimenti come “ Terre et Humanisme e Colibris”, ed è  il creatore del concetto “ un’oasi in ogni luogo”. Promuove un modello basato sul rispetto dell’uomo e della terra e lo fa attraverso libri, conferenze e iniziative che hanno toccato l’Africa, l’Europa e la sua vita stessa, votato alla campagna dal 1961. Ritiene che ci vuole meno petrolio e più agricoltura, perché con l’urbanizzazione si è allontanata la gente dalla campagna e per questo motivo non vogliono più bene alla terra. Nel 1961 tornò a vivere in campagna come scelta politica, perché non voleva sottostare all’evidente alienazione di chi baratta la propria vita con un salario. E’ un’esistenza che sa di carcere, nel nome di un mito di un progresso che rinuncia alla natura. Un progresso che in teoria doveva liberare, non fa altro che imprigionare. Ha lanciato una nuova iniziativa per fare 10.000 orti in Africa. La situazione è disastrosa perché gli asiatici depredano le risorse e i capi di Stato sono corrotti. Prende ad esempio l’Algeria, non produce ma esporta , si è addormentata sullo sfruttamento petrolifero . Non producono cibo e i settori vitali sono morti. Se l’Algeria smette di esportare petrolio, muore. Come in tutti i paesi africani ci sono caste che si prendono tutte le ricchezze e lasciano il popolo nella povertà. In Africa i contadini sono talmente poveri che l’agricoltura chimica non possono farla perché non hanno  i soldi per acquistare fertilizzanti e diserbanti , un sistema insostenibile perché è fatto per vendere e non nutrirsi .E’ il sistema che produce la fame. Questo meccanismo sta rovinando anche i contadini europei, perché per fare agricoltura industriale gli strumenti sono troppo cari e la crisi peggiora la situazione e si impoveriscono sempre di più. La gente facendo un piccolo orto per nutrirsi, diventa un atto politico e di resistenza. Un orto in ogni luogo, anche sul balcone, la gente inizierebbe a gustare di nuovo i sapori di una volta, si ribellerebbe alle multinazionali e alla grande distribuzione. Principalmente in Africa dove la fame miete molte vite, con un orto come si faceva un tempo potranno sfamare una famiglia. Ricordo che quando aiutavo a coltivarlo l’ orto a casa, l’ unica cosa che usavamo era il verderame che adoperavamo per il pergolato d’ uva che avevamo davanti casa, per il resto acqua e un po’ di letame, cresceva tutto bene. Quando in TV vedo che in molte città i comuni hanno messo a disposizione terreni comunali per coltivare orti, con gli anziani che occupano il loro tempo in modo costruttivo e mettono a disposizione il loro sapere per i cittadini che conoscono solo la città, è una solidarietà che riempie il cuore e finalmente i sindaci fanno qualcosa di veramente positivo.” (8 luglio)

Vi lascio adesso al diario di Pasquale De Feo… mese di luglio.

——————————————————————————————————————

BRAVO POPE
Nel suo discorso fatto nella piana di Cassano in Calabria, il Papa ha detto tante cose, ma su due
voglio approfondire.
“ Torturare le persone è un peccato mortale”, nel nostro Paese la tortura è stata istituzionalizzata,mi
riferisco al regime di tortura del 41 bis. Quando gli scrissi tempo fa e lui mi rispose, gli parlai sia
dell’ergastolo che del 41 bis, nella sua lettera ho trovato tutto sull’ergastolo, ma niente sul 41 bis.
“I mafiosi sono scomunicati”, sicuramente c’è la mano di quel signore di Torino in questa frase, ma
qualcuno vicino a lui doveva fargli presente che in carcere ci sono migliaia di persone accusate di essere mafiosi, tra cui il sottoscritto, e in Italia basta un comma non c’è bisogno di un articolo del codice penale, per diventare mafioso, se lui ritiene che questa decisione sia corretta dovrebbe ritirare tutti i cappellani dalle carceri, o imporgli di farsi un elenco dei detenuti tramite l’ufficio matricola di tutti i reclusi imputati di reati mafiosi, e vietargli qualsiasi conforto religioso, tra cui la messa.
Purtroppo il Papa non è italiano e non conosce le dinamiche trasversali di un sistema di potere che ha bisogno di mostri per continuare a fare i loro affari e mantenere i loro privilegi, e quelli annidati nel Vaticano fanno bene la loro opera di complicità a questi mafiosi con la cravatta.
22.06.2014
——————————————————————

REPRESSIONE SPROPORZIONATA
Hanno rapito tre ragazzi seminaristi ebrei nella Cisgiordania, i media hanno subito fatto una copertura mediatica asfissiante e il primo ministro israeliano ha cominciato a minacciare a destra e a sinistra, ho l’impressione che aspettava un episodio del genere per strumentalizzarlo.
Da quando i palestinesi avevano fatto un governo di unità nazionale, inserendo anche Hamas, il governo di destra israeliano ha fatto di tutto per trovare scuse per sabotarli.
L’esercito ha iniziato a fare rastrellamenti e arrestare centinaia di persone, tra cui alcuni sono morti, hanno libertà e impunità di fare quello che vogliono.
Ormai la Palestina è una prigione a cielo aperto, tutto ciò è possibile perché i paesi occidentali
chiudono gli occhi complici come fecero settant’anni fa con i nazisti.
Un mio amico che va sempre in Palestina a fare volontariato, mi ha scritto che è impossibile descrivere il senso di oppressione a cui sono sottoposti i palestinesi, uno stillicidio quotidiano che senza la ferrea volontà di questo popolo di resistere all’occupazione, non riuscirebbero a sopportare l’infamia a cui sono sottoposti tutti i giorni.
Il disegno è chiaro, da sessantacinque anni, anno dopo anno, la spartizione originaria dell’ONU del 1948 si è dileguata a favore di Israele, del 50% a testa si è arrivati all’80%, e temo che fra cinquant’anni, se continua così, arriverà al 100%.
23.06.2014
——————————————————————————–

NON SI FINISCE MAI DI MERAVIGLIARSI
Nel carcere di Modica in provincia di Ragusa sono stari arrestati due assistenti capo della polizia penitenziaria per violenza sessuale su cinque detenuti.
I due spiavano i detenuti mentre facevano la doccia e sceglievano quelli più virilmente dotati, e poi iniziavano a circuirli, quando resistevano partivano con le minacce di tutti i generi , dal soggiorno vessatorio, ai rapporti disciplinari, a fargli trovare la droga nella cella, alcuni cedevano, ma quelli che resistevano venivano trasferiti.
La cosa andava avanti da parecchio tempo e sicuri dell’impunità avevano nominato nell’immaginario di entrambi il carcere come loro caravanserraglio privato.
Uno dei detenuti che ha subìto le avances dei due poliziotti era stato trasferito al carcere di Ragusa, confidandosi con un compagno di cella, ha trovato in lui un’altra vittima e hanno trovato il coraggio di denunciare quello che succedeva nel carcere di Modica, cosi sono stati arrestati e posti agli arresti domiciliari , nel frattempo sono venuti a galla altri otto casi.
Conoscendo un po’ le carceri, mi sembra strano che in un piccolo carcere potesse passare in silenzio tutta questa attività di abusi sessuali e i reclusi abbiano avuto il coraggio di denunciare ma in un altro carcere e non nello stesso carcere, a mio parere ci dovevano essere altre complicità di loro colleghi che sapevano e tacevano per spirito di omertà cooperativa.
24.06.2014
———————————————————————————————

DISFATTA
L’illusione gioca brutti scherzi, pensavamo già alla finale dopo la prima partita, invece era un fuoco di paglia perché l’Inghilterra stava peggio di noi.
L’allenatore Prandelli si era fissato con Balotelli, un ragazzino viziato e capriccioso che dovunque è andato non ha mai combinato niente, ma solo confusione e divisione negli spogliatoi.
Aveva il capocannoniere della seria A Immobile, ma per lui non contava, l’ha messo in campo solo a furore di popolo, senza togliere Balotelli.
Non bastava Balotelli, si è portato anche Cassano, così non si è fatto mancare niente. Come diceva il Sommo poeta “ chi è causa del suo male pianga sé stesso”
Ha lasciato a casa ragazzi seri e bravi per portarsi sia questi due conosciuti in tutto il mondo ma anche degli acciaccati, c’erano Rossi, Criscito, Florenti, Ranocchia, Astori e credo anche Totti avrebbe fatto meglio.
Un fallimento totale, almeno è stato uomo dimettendosi subito dopo la sconfitta.
Il mio sogno è che la nazionale venga data in mano a Zeman, ma siccome lui non è ben visto dal palazzo per la sua onestà, sarà difficile che venga nominato CT della nazionale.
Mi auguro che il prossimo faccia piazza pulita ,incominciando da Balotelli e chiami solo chi la merita la nazionale e non perché gioca nei grandi club italiani.
25.06.2014
——————————————————————————

L’ENI E LA COPERTURA DI BEFERA
Finito il suo mandato a Equitalia, Befera è stato assunto dall’Eni, cosa strana se non c’è stato qualche aiuto da parte dello stesso nei confronti del colosso Eni.
Oggi con le inchieste in corso nei confronti dell’Eni, per evasioni milionarie sull’accise dei carburanti, si capisce perché fino ad oggi nessuno ha mai mosso un dito per scoprire l’evasione fiscale che incrociando i dati si potevano scoprire.
Befera ha fatto il Torquemada inflessibile contro i poveri cristi, facendo chiudere migliaia di piccole aziende, mandando sul lastrico centinaia di migliaia di famiglie, ha rastrellato soldi anche dal sangue della povertà più estrema, ma contro l’Eni non ha mai aperto una sola procedura di infrazione, per questo gli avevano promesso il posto, doveva chiudere tutte e due gli occhi.
Quello che mi suona strano, nessuno ha detto niente, tutti hanno paura dell’Eni. Quando sento parlare di omertà mafiosa mi viene da ridere pensando a quello che l’Eni ha creato nei suoi settant’anni di vita.Enrico Mattei ha creato un mostro come Idra e sarà difficile sradicare il Paese dai suoi influssi malefici.
26.06.2014
——————————————————————————–

AL PEGGIO NON C’E’ MAI FINE
Certe notizie non vengono riportate da tutti i quotidiani, perché fanno sempre la scelta settaria politica e quasi nessuno vuole mettersi contro certe icone dell’antimafia.
Nicola Gratteri ormai lo chiamano anche in TV come una pop star, purtroppo nessuno critica i suoi strafalcioni, la gente crede che siano verità assolute, mentre sono sue cervellotiche interpretazioni.
Quello che non manca mai di sottolineare nei suoi squilibrati sermoni televisivi e interviste ai quotidiani, che ha arrestato i suoi compagni di scuola, devono averlo fatto molto soffrire con il loro bullismo per avercela tanto.
E’ uscito un articolo su di lui sul Manifesto, riportano ciò che ha detto il 5 giugno davanti alla Commissione dei diritti umani del Senato sull’applicazione del regime penitenziario per i mafiosi.
Corleone scrive che si tira un sospiro di sollievo per lo scampato pericolo di avere questo PM ministro della giustizia.
L’analisi nazista di questo signore sul funzionamento del regime di tortura del 41 bis dimostra tutta la sua ignoranza in materia; non me ne meraviglio perchè i PM conoscono le carceri dagli uffici dove interrogano i detenuti e quando fanno sapere alle direzioni delle sezioni di tortura del 41 bis di pressare i reclusi per farli pentire, forse oggi non si prestano più come prima a queste loro direttive. Siccome i 750 detenuti sepolti vivi nel regime di tortura del 41 bis, sono allocati in 12 istituti, con rischi di interpretazione diversa da parte dei direttori sulle norme da applicare, allora lui ha trovato la soluzione al problema, un “ genio”, perché bisogna essere intelligenti per avere l’idea di uniformare la tortura.
Costruire 4 nuove carceri dedicati esclusivamente al 41 bis, con 4 direttori specializzati, forse sarebbe meglio dire scegliere i direttori più aguzzini sulla piazza.
Questo nuovo Torquemada si è chiesto perché negli anni 90 sono stati chiusi i gulag di Pianosa e Asinara e auspica la loro riapertura con la stessa destinazione.
Bene fa il giornalista a sottolineare il motivo della chiusura , la scelta fu dovuta al rifiuto doveroso da parte dello Stato democratico di sopportare condizioni di violenza inaudita e di gestione paranoica da parte di direttori immedesimati nella parte di vendicatori e aguzzini. Non credo che lo Stato voglia essere condannato per violazione dell’art.3 della Convenzione dei diritti umani da parte della CEDU, dopo averne evitata sia una all’epoca ( per un solo voto) e sia una di recente.
Ha sciorinato anche su un altro punto, i colloqui con i familiari,che bisogna controllare la loro mimica facciale quando fanno i colloqui, inoltre trovare una soluzione con i detenuti che hanno la moglie avvocato, essendo che il colloquio non si può registrare. Si può sopperire con il trasferimento di militari dell’ esercito adeguatamente formati per controllarli.
Non ha dato una soluzione,ma l’ unica sarebbe di farli divorziare, suggerisce Franco Corleone che ha redatto l’ articolo.
Il culmine dello slancio riformatore di questo nazista del terzo millennio è stato quando si è espresso sul lavoro: “ Io sono per i campi di lavoro, non per guardare la TV: Chi è detenuto sotto il regime di tortura del 41 bis coltivi la terra se vuole mangiare, In carcere si lavori come terapia rieducativa. Occorre farli lavorare come rieducazione, non a pagamento. Se abbiamo il coraggio di fare questa modifica, allora ha senso la rieducazione. Farli lavorare sarebbe terapeutico e ci sarebbe anche un recupero di immagine per il sistema”.
Nel trattato di Nizza del 2000, all’ art. 5 (se non vado errato) stabilisce che è proibito ogni obbligo lavorativo forzato.
Ci vuole un coraggio presentarsi davanti a una Commissione del Parlamento e chiedere di stracciare le norme penitenziarie europee, le sentenze della Corte Costituzionale, la legge Smuraglia, la riforma penitenziaria del 1975, peggiorando addirittura il Regolamento penitenziario di Alfredo Rocco (fascista) del 1932.
I commissari hanno risposto con un silenzio glaciale, l’ unica risposta adeguata che gli potevano dare.
Corleone chiede al ministro Orlando di avviare subito la procedura per la nomina del garante nazionale dei diritti dei detenuti. L’ unico argine a simili fanatici paranoici.
Posso immaginare come imbastisce i processi, conosco il metodo perché ne ho conosciuto qualcuno di questi schizzati che si sentono investiti da poteri divini, al di sopra della legge e che sono infallibili.
Avrebbe bisogno di un analista per fargli superare i traumi avuti a scuola con i suoi compagni, perché la sua è solo ed esclusivamente sete di vendetta.
27-06-2014
——————————————————————————-

SI SONO FINALMENTE DECISI
Dopo circa tre mesi di celle con il 14 bis (isolamento particolare) hanno fatto risalire dal reparto isolamento Nellino, in questo momento si sta sistemando le sue cose nella cella.
L’ importante che ora si trova in sezione, fra tre mesi finisce il 14 bis cosi sarà di nuovo libero, per modo di dire scadrà le limitazioni di questo articolo usato dal DAP per spaventare e reprimere con limitazioni assurde che sono esclusivamente dei soprusi, in caso contrario non se ne capisce il motivo, perché vietare la TV? Perché togliere le ante agli armadietti? Come tanti altri piccoli divieti, ma quello che stupisce che li mettono per iscritto come fosse una cosa naturale.
Con l’oppressione anche una pecora diventa un leone, e con questi residui ottocenteschi non fanno che alimentare odio, rabbia e rancore contro il sistema. Forse è quello che vogliono? Ai posteri l’ ardua sentenza.
28-06-2014
————————————————————————————–

MAI GIUDICARE GLI ALTRI
Stavamo discutendo di alcuni politici e quelli che un tempo i comunisti chiamavano “ boiardi di Stato”, l’influenza sovietica dettava anche gli insulti.
Oggi che la maggioranza dei boiardi di Stato è tutta di sinistra, sono diventati geni illuminati, perché fanno parte della loro parrocchia.
Il discorso era improntato sulle amicizie che ognuno di loro ha, sia i politici, i boiardi, imprenditori,banchieri sindacalisti e religiosi.
Da sinistra quando usano il metodo “ Boffo” fanno le pulci alle persone che il partito ha deciso di attaccare, d’altronde lo fanno anche dal lato opposto, Berlusconi ha ricevuto un buon insegnamento in questo campo.
Allora usano tutte le loro corazzate, la sinistra con l’ armata di Repubblica che ha dei novelli Goebbels secondi solo a quelli del Fatto Quotidiano, poi c’ è Rai Tre e altri giornalisti nelle altre due reti della Rai.
Dal lato opposto c’ è la corazzata Mediaset con i quotidiani il Giornale e Libero, che non le mandano a dire nell’ inventarsi nefandezza per colpire gli avversari.
Sono vent’ anni che questo metodo è usato senza riguardo e si specializza sempre di più.
Quando devono colpire iniziano a criticare come si è vestiti, i difetti, si spulciano le parole per trovare frasi che possono essere strumentalizzate, ma su quello che le artiglierie scatenano l’ inferno sono le amicizie basta una amicizia che possa essere immolata sulla gogna mediatica per qualunque problema ha, allora i roghi di Campo dei Fiori a Roma si accendono.
In cella ho trovata una frase che mi avevo appuntato tempo fa, che dovrebbe fare riflettere un po’ tutti, perché l’ essere umano non può essere giudicato per le sue amicizie, cosa che purtroppo fanno anche nei tribunali. “ Non giudicate mai una persona dalle sue amicizie, perché Gesù Cristo ne aveva di discutibili “, altrettanto si può capovolgere il concetto su Giuda “ lui ne aveva di ineccepibili “.
Ogni persona dovrebbe essere giudicata in base ai suoi comportamenti e non in base alle sue amicizie, qualunque esse siano, ma purtroppo è più facile a dirsi che a farsi.
29-06-2014
——————————————————————————————-

MAGISTRATO DI SORVEGLIANZA
Leggendo la rivista Ristretti Orizzonti che mi mandano dal carcere di Padova, mi è rimasto impressa l’ intervista del magistrato di sorveglianza, perché tra quello che dicono e quello che applicano c’è di mezzo il mare.
Parla della costituzione, dell’ art. 27 che stabilisce che la rieducazione è un obbligo per lo Stato; dell’ art. 3 che stabilisce l’ uguaglianza la dignità e la libertà per tutti i cittadini, lui ritiene che nelle scuole insegnano che la libertà e l’ uguaglianza sono beni supremi, come anche che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale, quindi anche la dignità è un bene supremo.
Ritiene che l’ Europa ha fatto bene a condannarci, perché non si possono tenere migliaia di persone in più pressate come sardine.
Attacca l’ informazione che sindaca in modo errato, facendo leva sull’ emotività per attrarre il pubblico, e ci vorrebbe una nuova cultura giuridica anche nei media.
La sua funzione che ricopre allo stesso tempo due ruoli, da un lato il giudice della rieducazione e dall’ altro il giudice dei diritti delle persone detenute. Questo presupposto dovrebbe consentire di frequentare il carcere piu spesso, purtroppo tutto il lavoro dell’ ufficio non glielo consente, principalmente la liberazione anticipata che intasa le scrivanie.
La liberazione condizionale, sono poche perché legate al sicuro ravvedimento,condizione difficile da provare.
L’ art. 4 bis andrebbe rivisto se non abolito, perché deriva da una concezione arcaica che dovrebbe scomparire dal nostro Ordinamento Penitenziario. Se una persona è cambiata non può portarsi dietro per tutta la vita questa nota negativa che discende solo dalla natura del reato compiuto.
Sull’ ergastolo ostativo, lui ritiene che lo stesso ergastolo non ostativo è in contrasto con la Costituzione. La sua incostituzionalità deriva dal conflitto con l’ art. 27, perché una pena perpetua non può essere rieducativa. Bisognerebbe mettere mano all’ ergastolo, ergastolo ostativo e l’ art. 4 bis.
Interviene anche sull’ ex Cirelli e tante altre cose.
Finisce la sua intervista con la sollecitazione di una cultura giuridica e gli interventi riformatori intelligenti, non devono essere dominati dalla paura. Più uomini recuperati alla società significa più sicurezza e anche più giustizia.
Aggiungo che i discorsi sono necessari per esternare i propri pensieri, ma sono i fatti quelli che contano, pertanto applicare i benefici in senso di umanità e di apertura, e non sempre rigorosi e di chiusura
30-06-2014
——————————————————————————————

FA INNORIDIRE LA DEPORTAZIONE DEI DETENUTI PER GABBARE L’EUROPA
Mi è arrivato uno scritto dei radicali datato il 9 giugno 2014 postato in Condizioni carcerarie.
Come sempre i radicali non misurano le parole ma usano quelle giuste senza diplomazia, iniziano massacrando il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa : “fa inorridire il giudizio che hanno dato sulla situazione carceraria italiana, “significativi risultati”, quasi si possa stabilire una gradazione della tortura, dei trattamenti inumani e degradanti. Hanno accettato “il gioco dei tre metri”e dei “ tre cartari” italiano, in primis il presidente del Consiglio Matteo Renzi del quale abbiamo chiesto le dimissioni; tre metri quadri a disposizione di ogni detenuto, calcolati chissà come e ottenuti violando altri diritti umani come la deportazione di migliaia di reclusi in istituti lontani centinaia di Km dalla propria famiglia”.
Per garantire tre metri quadri , il ministro della giustizia ha provveduto a deportazioni di massa distribuendo qua e là i detenuti, così provocando sofferenze inimmaginabili a migliaia di detenuti che si trovano a centinaia di Km di distanza dalla propria famiglia.
Dal carcere di Poggioreale hanno spostato ottocento detenuti mandandoli a centinaia di Km, molti anche in Sardegna, ed ora non possono più vedere i propri familiari, figli, genitori e coniugi. La stragrande maggioranza non possono permettersi viaggi così costosi, lo possono fare solo quella piccola minoranza di detenuti ricchi.
Come negli ultimi vent’anni hanno preso in giro l’Unione Europea, così hanno fatto anche adesso, li hanno truffati, sicuramente ciò è stato possibile perché c’è stato un complice che si può individuare in una italiana che fa parte del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa, avevo letto il suo nome su un articolo del Manifesto.
Adesso andranno avanti per altri anni nel degrado più squallido, con la scusa che l’Europa li ha assolti.
Mi auguro che da qui al 2015, anno in cui dovranno passare di nuovo sotto il controllo europeo, ricevano migliaia di lettere per informarli della truffa di cui sono stati vittime. Quello che bisogna fargli sapere è che fanno un gioco di prestigio; questi i maghi dovevano fare e non i politici.
01-07-2014
————————————————————————————–

LE TRUFFE LEGALIZZATE
L’amica Francesca mi ha mandato un piccolo opuscolo sulle autostrade in Toscana.
A Roma usano i soldi pubblici per interessi privati, uno dei modi per farlo sono le autostrade, hanno una genialità nel crearne con semplici tratti di penne, sconvolgendo zone che sono ammirate in tutto il mondo.
Inoltre queste autostrade sono tutte a pagamento, con somme importanti, un salasso per i cittadini.
Dovevano sistemare l’Aurelia e farla a quattro corsie, siccome non conveniva ai “profittatori”, in trent’anni non ci hanno mai messo mano, e su quella strada ci sono il doppio di incidenti e morti del resto d’Italia.
Il degrado che ne consegue rimane ai cittadini, mentre i miliardi rimangono ai politici e alle imprese vicine a loro, un sistema collaudato da decine di anni.
Sono cambiate le architetture dello Stato, dalla monarchia, alla dittatura del fascismo, alla democrazia, ma nulla è cambiato, anzi è peggiorato.
Nei giorni scorsi il presidente della Corte dei Conti ha detto che la corruzione sfrenata del nostro paese va pari passo con la legislatura, e ha citato ciò che scrisse Tacito “Moltissime sono le leggi quando lo Stato è corrotto”.
Sono rimasto meravigliato da ciò che diceva il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, riportato nell’opuscolo: “sei un’ambientalista di sinistra se ti occupi di foche monache e della foresta fluviale; mentre se ti interessi del tuo territorio, del tuo ambiente, dei tuoi cittadini, diventi subito di destra, irresponsabile nemico del progresso e sai dire solo NO.
Gli appalti pubblici sono il bancomat dei politici e delle imprese, ma poi ci “mangiano” un po’ tutti, dalle banche, confindustria, sindacati, politici e in ultimo la Chiesa con regalie sotto forma di donazioni.
Controllando i media e con la protezione della magistratura, continueranno a fare quello che vogliono, rubando, devastando e inquinando, tanto il conto lo pagano sempre i cittadini.
02-07-2014
——————————————————————————————

LA NATURA INSEGNA SEMPRE
Gli ingegneri dell’ Università della California di Riverside diretti da David Kisailus, studiando il gambero mantide, hanno inventato un materiale molto resistente e leggero.
Il gambero mantide caccia le sue prede muovendo le chele a una velocità superiore a quella di un proiettile, provocando un’ onda d’ urto capace di stordire le prede a distanza.
Come fa a non spezzarsi? Questo era il quesito degli ingegneri, visualizzando la struttura a spirale in cui sono disposti gli strati di chitina della chela, sono arrivati alla conclusione riproducendo la stessa struttura con resine, hanno ottenuto una lega più resistente di quelle aeronautiche.
Dalla natura non si finisce mai di imparare, l’evoluzione ha subito milioni di anni per adattarsi ai luoghi più esterni, pertanto basta studiare e si troveranno tante soluzioni ai nostri bisogni.
03-07-2014
——————————————————————————-

PIANTA MANGIAMETALLI
L’Università delle Filippine ha scoperto una pianta che ha la proprietà di assorbire in modo esponenziale il nichel dal terreno.
Si tratta della Rinorea Niccolifera, una pianta originaria dell’isola di Luzon, ha la capacità di immagazzinare nelle sue foglie mille volte più di quanto riescano a fare la maggior parte delle piante.
Questo consente di usarla sia per la bonifica dei terreni ma anche a fini commerciali, perché una tale quantità di nichel può far diventare i terreni inquinati una miniera a cielo aperto con l’estrazione in modo ecologico.
La natura non finisce mai di stupirci
04-07-2014
————————————————————————

GLI OMICIDI LEGALI
Lo Stato italiano è nato male e continua nel solco di una illegalità normativa, non è questione recente che vengono commessi omicidi che passano impunemente, è un metodo che viene da lontano con la complicità della magistratura che gli assicura l’impunità.
Proprio l’altro giorno i quattro assassini di Ferulli sono stati assolti dal tribunale di Milano, eppure c’erano i filmati che avevano ripreso tutto, non fossero stati i poliziotti avrebbero preso una forte condanna, se poi fossero stati pregiudicati, stranieri o rom il pregiudizio avrebbe preceduto ogni giudizio.
Leggevo un articolo sull’anarchico Gaetano Bresci che uccise il 29 luglio del 1900 nei pressi di Villa Reale a Monza, il re Umberto I.
Lui era nato a Cogliano nel 1869, frazione di Prato (Toscana), operaio tessile, emigrato in America nel 1897 per l’impossibilità di trovare lavoro, essendo schedato come sindacalista e anarchico e avendo partecipato a molte manifestazioni di protesta operaia, viveva a Patterson (New Jersey), una cittadina poco distante da New York, nota per essere un focolaio della cultura anarchica internazionale.
Il suo gesto era per vendicare i morti di Milano, la sanguinosa repressione popolare del 7 maggio 1898 ordinata dal generale Bava Beccaris, che causò dai 100 ai 300 morti e innumerevoli feriti.
Proteste popolari per il rincaro del pane, che come al solito i Savoia sapevano risolvere solo con la repressione e i massacri.
Gaetano Bresci maturò il proposito di vendicare le vittime colpendo il maggiore responsabile, il re savoiardo Umberto I. Rientrò nel giugno 1900 e a luglio uccise il re a Monza.
Subito catturato disse che aveva agito da solo e l’aveva fatto per vendicare i morti di Milano. La sua tesi nel processo: “non ho ucciso un uomo ma un principio”.
Ad agosto fu condannato all’ergastolo con l’aggravante dei primi 7 anni di segregazione cellulare.
Trasferito a Santo Stefano (dove era stato rinchiuso per alcuni anni anche Sandro Pertini, futuro Presidente della Repubblica) fu trovato impiccato il 22 maggio 1901.
Le crudeltà inflitte a Bresci durante le sue giornate furono spietate: “ferri e catene, pasti minimi, mutismo assoluto, luce dei controlli anche di notte, sonni brevi e spezzati e tante guardie acquattate dietro gli spioncini”, un trattamento per portarlo alla pazzia.
Sveglia alle 6 di mattina,pranzo alle 11, fino alle 6 di sera non poteva abbassare il letto e stendersi per addormentarsi anche se difficile per via delle catene e delle ispezioni.
Che sia stato suicidato non c’è nessun dubbio e se qualcuno ne avesse, basta ricordarsi le parole di Sandro Pertini che all’Assemblea Costituente del 1947 aveva precisato: “non è vero che Gaetano Bresci si sia suicidato. Prima l’hanno ammazzato di botte e poi hanno attaccato il cadavere all’inferriata e diffuso la notizia del suicidio”.
I Savoia hanno trasmesso in tutto il territorio italiano, quando l’hanno annesso al Piemonte, tutte le loro leggi barbare e spietate. Nelle carceri vigevano i Bandi promulgati da Carlo Felice di Savoia del 22 febbraio 1826, anche se vengono sostituiti da un regolamento provvisorio del 1863 (anno della famigerata legge Pica), nella sostanza non cambia niente, tutto continua come prima con le torture del bastone (severamente vietato anche dal governo Ottomano), le catene ai piedi, la condanna al banco con le manette durante la notte, cella di isolamento a pane e acqua, le segrete di rigore (senza luce, aria e spazio), le camice di forza, la palla al piede per 12 ore, appeso con le mani a due anelli al muro, il cassone (chiuso in una specie di cassa da morto,con due buchi, uno sotto per i bisogni e uno sulla bocca per mangiare, legato in modo che doveva rimanere immobile, essendo che gli veniva messa anche la camicia di forza), il puntale (con un collare legato ad un anello al muro), rimaneva in piedi almeno per due giorni), quella dei ferri corti (legato mani e piedi per tenerlo accovacciato su se stesso sulla nuda terra.
Tutte queste infamie le scrisse prima il giornalista Giovanni Gervasi sul “Polpolo” 1868, e poi riprese dall’inglese Wilford che le pubblicò sul Times, dove aggiunse che tutto ciò che di turpe, di feroce, d’immondo, di barbaro e d’infame veniva praticato sui reclusi nelle carceri italiane.
A Bresci usarono tutte le “delicatezze” delle leggi savoiarde, che nel tempo non sono andate perdute ma adeguate alla modernità e all’Unione Europea.
Oggi abbiamo la tortura del 41 bis, legge barbara che è figlia di quella cultura, come i tanti morti che le procure insabbiano come suicidi.
Per entrare a pieno titolo nella civiltà europea bisognerebbe spiemontesizzare tutto il paese, non solo la toponomastica ma tutte le leggi che abbiamo ereditato dall’infamia savoiarda.
05-07-2014
————————————————————————————

LA RICERCA PROGREDISCE
Non passa giorno che non leggo di nuove scoperte di come risparmiare e tagliare i combustibili fossili, anche se le multinazionali del settore mettono in campo tutto il potere economico per bloccare la fine di un “Era” quella del petrolio, del gas e del carbone, seppur necessaria per il cambiamento climatico che l’ inquinamento atmosferico ha stravolto il naturale susseguirsi delle stagioni.
L’università di Miami ha scoperto un nuovo metallo termoelettrico, in grado di trasformare uno scarto di temperatura in corrente elettrica, si tratta del litio LiPB.
L’idea che hanno avuto di adoperarlo per convertire tutti i disavanzi di calore per generare elettricità, come quello prodotto dalle scariche dei veicoli e di tante altre fonti che dal loro scarto producono calore.
Credo che oggi esiste la tecnologia per dimezzare in breve tempo di almeno il 50% i combustibili fossili, ma non c’ è alcuna volontà politica.
Il nostro paese che è ritenuto uno dei più industrializzati del mondo, non ha un programma energetico, perché cosi vuole l’ENI, e i politici sempre pronti ai suoi comandi.
06-07-2014
————————————————————————————

EPIDEMIA GLOBALE
Il mio amico Giuseppe, Testimone di Geova, mi manda sempre le due riviste che la sua religione stampa periodicamente.
In una ho trovato uno scritto sul fumo, francamente sapevo che era una piaga, ma non pensavo che potesse arrivare fino a questo punto.
Uccide una persona ogni 6 secondi, uccide 6 milioni di persone ogni anno, ha ucciso 100 milioni di persone nell’ultimo secolo.
Le autorità stimano che entro il 2030 il fumo ucciderà 8 milioni di persone all’anno, prevedendo che alla fine del nuovo secolo avrà ucciso un miliardo di persone.
Ogni anno muoino anche 600mila persone per il fumo passivo.
A parte la strage “legale”, tutti i costi per cure mediche ricadono sui cittadini, che devono sopportare il fumo passivo e pagare in termini economici, mentre le multinazionali del tabacco non pagano niente ma guadagnano miliardi di euro e molti ne spendono in pubblicità per invogliare a fumare e trovare nuove vittime.
Tutte le droghe e l’alcool messi insieme, tutti gli incidenti d’auto e tutte le mafie del mondo non causano tanti morti, con tutto ciò nemmeno l’ONU interviene per sradicare questo cancro malefico, nemmeno i governi del mondo intervengono in modo adeguato per stroncare questa carneficina.
La coltivazione e la vendita della Marijuana non produrrebbe neanche lo 0,001% dei morti del tabacco, anzi è provato scientificamente che il suo uso terapeuta aiuta a curare e contenere tante patologia, principalmente neurologiche e del dolore, ma con tutto ciò è vietata.
Siccome il tabacco, l’alcool e le auto producono molti soldi in tasse per i governi, allora lasciano correre e non fanno niente, come sempre i soldi non hanno odore, come diceva l’imperatore romano Vespasiano.
07-07-2014
—————————————————————–

RITORNIAMO ALL’ORTO
Pierre Rabhi, scrittore, filosofo e contadino francese di origini algerine è uno dei pionieri dell’agroecologia. Ha fondato diversi movimenti come “ Terre et Humanisme e Colibris”, ed è il creatore del concetto “ un’oasi in ogni luogo”.
Promuove un modello basato sul rispetto dell’uomo e della terra e lo fa attraverso libri, conferenze e iniziative che hanno toccato l’Africa, l’Europa e la sua vita stessa, votato alla campagna dal 1961.
Ritiene che ci vuole meno petrolio e più agricoltura, perché con l’urbanizzazione si è allontanata la gente dalla campagna e per questo motivo non vogliono più bene alla terra.
Nel 1961 tornò a vivere in campagna come scelta politica, perché non voleva sottostare all’evidente alienazione di chi baratta la propria vita con un salario. E’ un’esistenza che sa di carcere, nel nome di un mito di un progresso che rinuncia alla natura.
Un progresso che in teoria doveva liberare, non fa altro che imprigionare.
Ha lanciato una nuova iniziativa per fare 10.000 orti in Africa. La situazione è disastrosa perché gli asiatici depredano le risorse e i capi di Stato sono corrotti. Prende ad esempio l’Algeria, non produce ma esporta , si è addormentata sullo sfruttamento petrolifero . Non producono cibo e i settori vitali sono morti. Se l’Algeria smette di esportare petrolio, muore. Come in tutti i paesi africani ci sono caste che si prendono tutte le ricchezze e lasciano il popolo nella povertà.
In Africa i contadini sono talmente poveri che l’agricoltura chimica non possono farla perché non hanno i soldi per acquistare fertilizzanti e diserbanti , un sistema insostenibile perché è fatto per vendere e non nutrirsi .E’ il sistema che produce la fame.
Questo meccanismo sta rovinando anche i contadini europei, perché per fare agricoltura industriale gli strumenti sono troppo cari e la crisi peggiora la situazione e si impoveriscono sempre di più.
La gente facendo un piccolo orto per nutrirsi, diventa un atto politico e di resistenza.
Un orto in ogni luogo, anche sul balcone, la gente inizierebbe a gustare di nuovo i sapori di una volta, si ribellerebbe alle multinazionali e alla grande distribuzione. Principalmente in Africa dove la fame miete molte vite, con un orto come si faceva un tempo potranno sfamare una famiglia.
Ricordo che quando aiutavo a coltivarlo l’ orto a casa, l’ unica cosa che usavamo era il verderame che adoperavamo per il pergolato d’ uva che avevamo davanti casa, per il resto acqua e un po’ di letame, cresceva tutto bene.
Quando in TV vedo che in molte città i comuni hanno messo a disposizione terreni comunali per coltivare orti, con gli anziani che occupano il loro tempo in modo costruttivo e mettono a disposizione il loro sapere per i cittadini che conoscono solo la città, è una solidarietà che riempie il cuore e finalmente i sindaci fanno qualcosa di veramente positivo.
08-07-2014

ALFREDO DI STEFANO
È morto Alfredo di Stefano, era ritenuto il più grande calciatore di tutti i tempi, superiore a Pelè, Maradona, Eusebio,Cruijff ecc..
Molti anni fa lessi un intervista prima della sua morte di Nils Liedholm, alla domanda chi fosse stato il calciatore più grande rispose senza esitare Alfredo di Stefano, eppure lui aveva giocato contro Pelè ai mondiali in Svezia del 1958, aveva conosciuto tanti campioni da giocatore e da allenatore. Disse che era il più completo e il più determinante per la squadra in cui giocava.
Era nato a Buenos Aires in Argentina il 4 luglio 1926, nel quartiere Barracas, figlio di Alfredo (stesso nome del padre) partito dall’ isola di Capri, un napoletano emigrante, giocò nel River Plate e nel Boca. A 16 anni gioca già in prima squadra del River, gli daranno il soprannome “saeta rubia” freccia bionda che lo accompagnerà per tutta la carriera.
Passa al Millionarios di Bogotà dove rimane per tre anni. Giocò un amichevole con il Real Madrid e fece innamorare anche il Barcellona. Il Real Madrid si accordò con i Millionarios e il Barcellona con il River. Il proprietario del cartellino era il River; il Barcellona si fece da parte sdegnato perché immaginarono e non a torto che fosse intervenuto il dittatore Francisco Franco.
Nel 1953 a 27 anni sbarca a Madrid dove non vincevano la Liga da 20 anni e due anni prima stavano retrocedendo in B, e nella loro storia avevano vinto solo due scudetti.
In 11 anni vince 8 scudetti, 5 Coppe dei Campioni (attuale champions league) consecutive (segnò in tutte e cinque le finali) segnando 49 gol in 58 partite, 2 coppe latine, una Coppa di Spagna e una Coppa Intercontinentale. Dal 1953 al 1964 giocò 396 partite e segnò 307 gol, vincendo due volte il Pallone d’Oro nel 1957 e nel 1959.
Prima del Real aveva vinto 2 scudetti con il River Plate, 3 scudetti con i Millionarios, una Coppa di Colombia e una Coppa America.
Lasciò il Real nel 1964 dopo aver perso la finale di Coppa dei Campioni con l’ Inter, giocò altri due anni con l’ Espanyol e si ritirò a 40 anni.
Ha giocato 6 partite con l’ argentina segnando 6 gol, 2 partite con la Colombia e 31 partite con la Spagna segnando 23 gol, non ha mai giocato un mondiale, nel 1962 in cile un infortunio glielo impedì. Con tutto ciò in 50 anni il France football ha assegnato solo a lui il Superpallone d’ oro, riconoscimento unico per un giocatore unico.
Per tanti da Gianni Brera, Bobby Charlton, Sandro Mazzola, era stato il più grande di sempre, dicevano che “ era la principio, durante e alla fine delle giocate da gol e segnava in tutti i modi”.
Mazzola ritiene che più che il mito, più che la leggenda, Di Stefano è stato il Calcio, perché sapeva fare tutto: intercettava la manovra avversaria e perciò difendeva; impostare l’azione partendo dalla sua metà campo; rifinirla per i compagni; andare egli stesso a segno. E poi dribbling, velocità, visione di gioco, scelta di tempo, precisione e forza nel tiro. Nessuno da Pelé, Maradona e Cruijff avevano la capacità di interpretare tutti i ruoli della commedia ai massimi livelli, era un giocatore universale.
Se esiste l’aldilà, ora starà giocando su verdi praterie celesti.
09-07-2014
———————————————————————————-

FINALMENTE…
Era ora che a quel ragazzotto che hanno messo a fare il presidente della Juve, qualcuno dicesse in modo chiaro quello che pensano milioni di italiani.
Andrea Agnelli parla come se tutto gli fosse dovuto ; ricordo due anni fa quando sbraitava e non se ne capiva il motivo, lo si capì dopo il regalo della supercoppa giocata a Pechino, l’arbitro ridusse in nove il Napoli ,dopo rimase in religioso silenzio.
Agnelli aveva bocciato Tavecchio perché ritenuto vecchio, è intervenuto Mario Macalli, il n° 1 della Lega Pro, dicendo le cose come stanno e attaccando Agnelli senza mezze misure : “ per un anno e mezzo la Serie A ha desertato il Consiglio Federale perché voleva più stranieri, oggi vogliono fare lezioni. I disastri non li hanno creati le piccole società ma quelli che in A fanno giocare nelle loro squadre il 60% di stranieri che per il 90% sono pippe. Parlano di seconde squadre ma quanti giovani hanno tirato fuori dai loro vivai? Da me non farebbero neanche i portinai.
Macalli è andato anche sul personale nei confronti di Agnelli . “ Io quando vado a lavorare produco e pago le tasse, lui e la sua famiglia fino d oggi hanno spolpato l’Italia. Cerchiamo di offendere meno, a nessuno è permesso. Non sono unti dal Signore , hanno solo il cognome, senza quello forse andrebbero in un tornio ogni mattina e vediamo quanti pezzi producono in un’ora. Io mangio a casa mia, non mangio con i soldi del governo italiano”.
Concordo pienamente con il signor Macalli e aggiungo che gli Agnelli non hanno mai dato niente al popolo italiano, hanno sempre avuto dallo Stato come dei parassiti, anche attualmente ricevono sovvenzioni nell’ordine di 2-3 milioni al giorno, tutti tirano la cinghia e loro ingrassano in qualsiasi periodo, crisi o non crisi.
10-07-2014
—————————————————————————-

SCHIAVITU’
A volte i quotidiani riportano delle notizie a cui si stenta credere, ma nell’era di internet è difficile che un episodio possa essere inventato di sana pianta, perché verrebbe subito smentito.
Una bambina birmana di etnia Karen, rapita a 7 anni, era stata venduta come schiava a una famiglia tailandese, la trattavano in modo crudele, la torturavano e la picchiavano tutti i giorni, addirittura per punirla la immergevano nell’acqua bollente, la sua pelle è diventata un insieme di cicatrici talmente deturpata che neanche il più bravo chirurgo estetico potrà mai farla ritornare come prima, le manca mezzo orecchio, glielo hanno tagliato i suoi aguzzini, la facevano dormire nella cuccia del cane.
La sua famiglia era immigrata illegalmente in Thailandia per cercare lavoro, l’avevano trovato nella raccolta della canna da zucchero e quando scomparve la figlia non poterono fare neanche la denuncia perché erano clandestini, dei fantasmi.
Dopo cinque anni è riuscita a scappare e, aiutata dall’ associazione Human Rights and Developement Foundation, ha portato il caso in tribunale chiedendo un risarcimento di 143mila dollari. I due aguzzini sono fuggiti ma i legali cercheranno di aggredire il patrimonio dei responsabili.
Con questi soldi, la bambina potrà costruirsi un futuro e il precedente fungerà da deterrente in futuro per chi si macchierà di colpe simili.
Il problema maggiore è il pregiudizio molto fastidioso da abbattere e il muro d’omertà che coinvolge anche la polizia e l’elite del paese.
Il Dipartimento di Stato americano ha declassato la Thailandia, è considerata tra i peggiori Paesi per quanto riguarda il traffico degli esseri umani. Nel rapporto di quest’anno gli sforzi di Bangkok sono stati definiti “ insufficienti” e grave il coinvolgimento di civili corrotti e di militari conniventi.
John Kerry, Segretario di Stato americano, ha detto che non ci può essere impunità per chi è nel mercato degli esseri umani, sia che si tratti di una giovane ragazza costretta a prostituirsi ,sia costretta a elemosinare per strada
Secondo il rapporto della Casa Bianca, sono più di venti milioni le persone nel mondo che finiscono in schiavitù. Moltissimi sono minori e in Asia la piaga è più grande che altrove.
11-07-2014
——————————————————————————–

OGNI TANTO UN PO’ DI LUCE
Ieri sera è ritornato Rocco dal processo con l’assoluzione, aveva una condanna a 25 anni per associazione mafiosa e omicidio.
Era incensurato, faceva il barbiere, l’avevano accusato perché un pentito ha “pensato”che lui avesse avvisato i killer.
Dopo cinque anni di carcere, tra regime di tortura del 41 bis e in giro per carceri italiani, l’ultimo l’avevano deportato a Badu e Carros ( Nuoro) in Sardegna, è finito il suo calvario.
Per paradosso deve anche ritenersi fortunato, perché in questi processi di livello industriale è difficile fare emergere la verità, prevale sempre quella della DDA.
In questi casi, spesso elargiscono una condanna per associazione mafiosa per non dare una assoluzione, la quantificano con il carcere già scontato.
Ogni tanto vedere qualcuno che esce è una bella sensazione, felice per lui, piacevole per noi.
12-07-2014
————————————————————————-

LA CULTURA CALPESTATA
Tempo fa avevo letto sul mensile “ Il Diario di Siracusa” che il detenuto Alessio Attanasio, ristretto nel regime di tortura del 41 bis, aria riservata e con il 14 bis, aveva avuto risposta positiva dal tribunale di Perugia contro la legge 94/ 2009 e conseguenti circolari ministeriali, sulla limitazioni dei libri, riviste e quotidiani, ma con tutto ciò le direzione delle carceri se ne fregano.
Trasferito al carcere di Novara ( I° lager dei Savoia sulle Alpi) la direzione del carcere gli vieta di avere due libri di Isabel Allende in spagnolo, fa reclamo al magistrato di sorveglianza che gli da ragione, ma la direzione, calpestando l’ordinanza di un giudice e commettendo reato di omissione nell’applicazione di una disposizione di un magistrato, non gli da i due libri.
L’Attanasio fa ricorso al TAR che dichiara l’incompetenza per materia, lavandosene così le mani.
Sembra strano perché tutto ciò che riguarda l’Amministrazione Pubblica li riguarda.
La direzione di Novara è la stessa che gli fermò la lettera che aveva scritto al Papa, sbloccata successivamente dal magistrato di sorveglianza; ne ho scritto anche nel diario.
In Inghilterra gli scrittori e gli intellettuali si sono ribellati a una limitazione del genere, il ministro aveva escogitato la patente di buona condotta, chi non l’aveva non poteva ricevere libri e riviste.
Hanno messo in piedi una petizione e chiesto le dimissioni del ministro. In Italia a parte la tortura del 41 bis, nessuno si è mosso per urlare allo scandalo per la limitazione della cultura.
Al carcere di Ascoli Piceno, nel regime di tortura del 41 bis, avevano proibito la lettura del libro “ Il nome della rosa” di Umberto Eco, il 2 gennaio c’è stata una certa risonanza mediatica, ma nessun intellettuale è intervenuto.
Sembra di assistere alla violenza “legale” delle camere di tortura e i roghi di piazza di un tempo.
Dov’è la società civile che inorridisce per un cane maltrattato e di fronte a barbarie simili fa come la scimmietta che non vede, non sente e non parla? Vergogna !!!
13-07-2014
—————————————————————————————

LA SVOLTA DEMOCRATICA
Oggi si celebra in Francia la presa della Bastiglia. La rivoluzione francese è stato il seme per la svolta democratica nel mondo.
Furono coniati principi che ancora oggi in certe nazioni non sono applicati, figuriamoci per quei tempi cosa dovevano rappresentare per la popolazione, una liberazione da secoli di oppressione.
In Francia come in tutti gli Stati Europei c’era la monarchia, poi venivano gli aristocratici e il clero che teneva il popolo buono ammonendolo che per loro c’era il paradiso dopo la morte, una bella truffa, mentre il re e gli aristocratici se lo godevano in terra il paradiso.
Senza la rivoluzione francese, forse saremmo ancora sotto la dittatura monarchica e l’oscurantismo religioso in tutta Europa, ci è voluto un altro secolo per arrivare la democrazia come forma di governo, ma l’ importante che sia arrivata.
Come disse Winston Churchill: “la democrazia è imperfetta ma è l’ unico sistema democratico che conosciamo”.
14-07-2014
—————————————————————

LE TRUFFE MEDIATICHE

In questi giorni c’è stata una cagnara mediatica alimentata dal partito dell’antimafia, che ogni tanto deve inventarsi qualcosa per creare la tensione, per giustificare il loro apparato.
Le parole di Leonardo Sciascia sono sempre attuali: “ i professionisti dell’antimafia, per esistere fanno vivere la mafia anche dove non c’è”.
A Oppido Mamertino in provincia di Reggio Calabria, durante la processione i portatori della Madonna si sono fermati in una strada, il maresciallo dei carabinieri del paese ha gridato allo scandalo perché , a suo dire, avrebbe fatto l’inchino ad un boss ottantaduenne che era agli arresti domiciliari.
Subito hanno iniziato le icone antimafia ad accusare a destra e a sinistra; la Chiesa, i politici e i portatori della Madonna.
Nei giorni seguenti hanno gridato che anche in altri paesi succedeva la stessa cosa, ma non hanno trovato nessuno da crocifiggere.
La DDA ha inquisito 25 portatori della Madonna del paese, perché avendo fatto l’inchino possono essere collusi con la ‘ndrangheta.
Tutte le voci fuori dal coro o meglio dire pensiero unico di questo potere trasversale, che con la scusa della lotta alla mafia prosperano nel mantenere i loro privilegi, le loro poltrone e si arricchiscono.
Oggi finalmente esce un piccolo articolo sulla Gazzetta del Sud, un intervista al prete del paese Don Benedetto Rustico, la prima cosa che ha detto è stata che in caso di processo sarà al fianco dei portatori della Madonna perché non hanno fatto niente e non li abbandoneremo.
Ha continuato dicendo una cosa che il sindaco del paese ha avuto paura di dire comportandosi da pusillanime, che la Madonna sono decenni che passa per quella strada e si ferma allo stesso posto, anche quando la famiglia del boss in questione non abitava in quella strada. Questo dimostra che si è voluto creare il caso e il gruppo di fuoco antimafia composto da politici, magistrati, giornalisti e le icone depositarie della verità, hanno aperto il fuoco di sbarramento.
Non c’ è stato un solo politico calabrese che abbia detto una parola. Il terrore che incutono questi signori è uguale a quello dell’ inquisizione, allora c’ erano i roghi di piazza oggi c’ è la gogna mediatica e qualche procedimento penale per eliminare le persone.a in
Don Benedetto Rustico dice: “la mattina vado al bar a prendere un caffè, chi me lo serve ha il figlio in carcere, fa di me un affiliato? Oggi va di moda il prete che fa le manifestazioni, partecipa ai cortei, lancia slogan, io scelgo la strada del silenzio e della mediazione, nessuno in questi giorni ha detto che sono presidente di una cooperativa che si occupa di beni confiscati. Per me la ‘ndrangheta si combatte agendo sull’ humus nel quale si sviluppa. Gli arresti non servono. Quando all’attività della DDA –si criminalizza e basta -.
Nel paese e sui social network sono compatti e in modo incondizionato schierati in difesa di Don Benedetto Rustico, che più di tutti è stato bersaglio di un devastante e umiliato fuoco incrociato.
L’ associazione cattolica diocesana ha fatto un comunicato in cui elogia il parroco: “per aver interpretato, con un vero spirito evangelico, la “Chiesa del grembiule” al servizio degli ultimi senza mai abbattersi, alzando la voce davanti alle ingiustizie, per cui ha anche pagato di persona”.
Su un sito o blog “StoConDonBenedetto dei ragazzi dell’ associazione cattolica della frazione Cannavà di Rizziconi, hanno scritto:”Se la grandezza di un sacerdote si misura davvero dalle opere di carità, e non dal modo di apparire, o da quando siano eloquenti e perfette le omelie, sicuramente caro Don, tu sei un gigante per la Chiesa che rappresenti”.
Una persona cosi apprezzata viene distrutta e messo alla gogna da una concrega che ha incancrenito il paese inquinandolo con il veleno del sospetto, della menzogna mediatica e dal terrore che hanno instaurato nei cuori delle persone.
I vescovi che dovrebbero difendere queste belle persone, si mettono subito sugli attenti per non finire anche loro sulla graticola, pertanto esercitano il loro ministero con la paura nel cuore.
La Chiesa, ormai inquinata da teorie oscurantiste, fa voto di silenzio, lasciando questi agnelli ai lupi famelici della setta antimafia, ormai una sorte di massoneria.
15-07-2014
———————————————————————————————-

PIF
Pif al secolo Pierfrancesco Diliberto, palermitano, conduttore televisivo e ha fatto anche un paio di film-doc.
In un articolo sul Corriere della Sera, nell’ elogiarlo per un suo documentario sulla mafia è stato anche intervistato e ha detto: “Non riesco a capire come sia possibile che i giudici di Palermo non possono arrestare una persona all’estero perché il reato di 416 bis (associazione mafiosa) esiste solo in Italia, è una cosa inconcepibile”.
Quando leggi queste cose ti cascano le braccia a terra, mi viene il sospetto che questo signore non è solo l’ impressione che apparire sfasato fa parte del personaggio ma lo è nei fatti, perché una persona con un minimo di intelligenza si chiederebbe perché un simile obbrobrio esiste solo in Italia?
Ormai dopo oltre vent’anni di catechizzazione questo è il risultato; cosi si può comprendere come Hitler era riuscito a robotizzare i tedeschi e fargli commettere atrocità orribili.
Il 416 bis è un articolo barbarico perché dà ai magistrati la discrezionalità di arrestare chiunque, bastano le parole di un pentito senza bisogno di prove, siccome hanno migliaia di pentiti a busta paga, quando vogliono rovinare qualcuno o mettersi in mostra perché il personaggio ha una nomea e possono avere una risonanza mediatica, subito li chiamano e con il loro aiuto costruiscono l’architettura del processo.
Mi auguro che quanto prima l’ONU intervenga su questo famigerato articolo come è intervenuto nei giorni scorsi sul 41 bis, l’ha classificato tortura, aspetto la documentazione con ansia.
16-07-2014
———————————————————————————–

LE STRAGI DIMENTICATE
Una volta ho letto su un libro, forse “ L’Arte della guerra”, una frase che recitava così: “ se uccidi una persona sei un assassino, se massacri migliaia di persone diventi una statistica”. Non ricordo se la frase fosse esattamente così, ma il senso era quello.
Lo stesso discorso lo possiamo fare con i grandi dittatori, con un paragone tra Hitler e Stalin, due sanguinari che rimarranno nella storia fino a quando esisterà, ma Stalin solo dopo la morte è stato elevato allo stesso livello di Hitler. I paragoni si possono fare su tanti ,addirittura le religioni hanno santificato assassini certificati.
Ogni tanto viene pubblicato sui quotidiani qualche strage che gli americani hanno commesso nella loro “ liberazione”, sono tante ma vengono taciute, viceversa quelle dei tedeschi vengono esaltate fino al parossismo più estremo.
A Mileto in provincia di Reggio Calabria, 71 anni fa ci fu la strage di Carasace, gli aerei americani bombardarono e mitragliarono i contadini che scappavano nelle campagne. Fu fatto in modo deliberato: uccisero 39 persone, tra cui 13 bambini tra le braccia delle madri, molti furono i feriti.
Tutto faceva parte di una strategia studiata a tavolino dallo Stato maggiore americano, terrorizzare la popolazione per metterla contro Mussolini e accelerare la caduta del fascismo. Se avessero perso la guerra ci sarebbe stata una Norimberga anche per loro.
Nell’eccidio morirono tre sorelline, si chiamavano D’Onofrio, il comune gli intitolerà la nuova scuola dell’infanzia. Finalmente danno il nome a tre anime innocenti e per questo, le si può classificare nell’olimpo degli eroi , essendo che le strade e le piazze sono piene di nomi di autentici criminali, non parliamo poi del meridione dove è vergognoso , perché è pieno di questi personaggi che hanno ridotto il Sud a paese africano, ma vengono lo stesso osannati come eroi.
Gli americani ci hanno liberato dal fascismo, senza di loro la resistenza non sarebbe riuscita a fare niente, ma sono 71 anni che hanno preso il posto dei fascisti e tengono sotto occupazione il paese e non hanno nessuna intenzione di andarsene. Ma la cosa più vergognosa è che nessuno ha il coraggio di dirlo.
17-07-2014
————————————————————————–

NON TUTTI I MORTI SONO UGUALI
In questi giorni imperversa su tutti i media quello che sta succedendo in Palestina, ma la cosa più vergognosa è che nessuno è imparziale, tutti parteggiano con Israele.
La guerra l’ha innescata il Primo Ministro israeliano Netanyahu, la morte di quei tre ragazzi è stata un’ occasione che ha preso al volo, non avendo mai digerito l’unità politica ritrovata del popolo palestinese. Subito ha accusato Hamas promettendo che gliela avrebbe fatta pagare cara, anche dopo che erano stati scoperti i veri responsabili, due palestinesi in fuga.
Ha iniziato a fare raid aerei, di rimando Hamas ha risposto con i razzi , l’unica possibilità per rispondere all’attacco, che poi sono solo di propaganda, perché fanno rumore e qualche danno ma non incidono militarmente in nessun modo per fare pressione su Israele.
Dall’altra parte tra raid e cannonate hanno già ucciso 260 persone e 2000 feriti, tra cui 43 bambini, ieri gli ultimi sette : quattro mentre giocavano sulla spiaggia e una nave israeliana ha fatto il tiro a bersaglio, gli altri tre nel centro della città di Gaza.
Con una telefonata avvisano le famiglie di abbandonare le case che saranno bombardate, non fanno nemmeno in tempo ad uscire che subito le colpiscono, uccidendo donne e bambini.
La striscia di Gaza è una prigione a cielo aperto, come lo era il Ghetto di Varsavia, perché non possono usare né il mare, né la terra e né il cielo. Il mare è pattugliato dalle motovedette israeliane, i valichi controllati da israeliani e quelli con il confine del Sinai , dagli egiziani e l’aeroporto di Gaza costretto dagli israeliani a rimanere chiuso. Prigionieri come in un carcere, sottoposti per ogni cosa agli israeliani perché hanno l’embargo totale , per sopperire a ciò scavano tunnel nel confine con l’Egitto per reperire, con il contrabbando tutto ciò che occorre per le necessità primarie. E’ una vergogna planetaria con una omertà peggiore di quella enfatizzata della criminalità
Sentire dei servizi in TV, leggere degli articoli sui quotidiani è nauseante, perché la colpa la danno tutta ai palestinesi. Sono considerati terroristi perché quando sparano i missili e risuonano le sirene, mettono paura alla gente, non potendo dire altro essendo che Israele non ha subito né morti né feriti tra i civili ad eccezione di un soldato ucciso in combattimento nell’avanzata di terra. Ci vuole davvero coraggio per raccontare in questo modo un tiro a bersaglio, dove non si fa differenza tra bambini, donne e anziani.
L’Occidente, come al solito, si comporta come gli struzzi, la stessa cosa faceva quando i nazisti massacravano gli ebrei , a guerra finita poi, fecero finta di indignarsi. La stessa cosa stanno facendo ora con i palestinesi che al pari degli ebrei stanno subendo un genocidio.
Israele possiede un esercito tra i più potenti del mondo, dotato anche di armamento nucleare , come può far credere alle persone dotate di un minimo di intelligenza che la disperazione di un popolo portato all’esasperazione, possa fargli paura ? La sua è solo una strategia per costringerli con la paura e il terrore ad accettare tutti gli interessi israeliani : mai uno Stato palestinese e accettare i confini che hanno tracciato loro e non quelli stabiliti dall’ONU nel 1948.
Un giorno la marea islamica ci chiederà conto di tutto questo e avranno tutte le ragioni per sfogare la rabbia, il rancore e l’odio accumulato per tanti anni di soprusi.
Chi fa male gli ritorna sempre.
18-07-1014
————————————————————————————————-

STORICA SENTENZA
Il tribunale dell’Aja ha condannato l’Olanda per il massacro dei civili a Srebrenica. E’ la prima volta che uno Stato viene processato e condannato per l’azione dei suoi soldati sotto il mandato ONU, è civilmente responsabile della morte di 300 uomini e ragazzi musulmani di Srebrenica. Si erano rifugiati nella base dei caschi blu olandesi, furono espulsi il 13 luglio 1995 per trovare la morte per mano dei soldati serbi.
Non sono stati ritenuti responsabili del massacro degli 8000 civili uccisi dai serbi dopo che era caduta la città.
L’ONU gode di immunità e pertanto tutti quelli che sono impegnati a mantenere la pace e la sicurezza, non possono essere perseguiti.
Questa sentenza è storica perché i soldati,sotto mandato ONU, non potranno più fare tutto quello che vogliono sicuri dell’impunità.
Ricordo che in Somalia si macchiarono di nefandezze di ogni genere, dalle torture alle violenze sessuali, tra cui anche gli italiani. Talmente erano sicuri dell’impunità che fecero foto e filmini.
Già l’anno scorso la Corte Suprema dell’Olanda aveva confermato la responsabilità del proprio paese, nella causa intentata dall’ex interprete dei baschi blu, Hasan Nuhanovic, che aveva perso il padre e il fratello e di un altro uomo, costretti a lasciare la base e praticamente consegnarsi ai carnefici.
Spero che presto inizino a fioccare le condanne anche per gli americani, perché dovunque vanno si comportano come i nazisti in Unione Sovietica che ritenevano gli slavi una razza inferiore
19-07-2014
———————————————————————–

L’AFFARE MORO CONTINA
I tasselli della verità sulla morte di Aldo Moro si arricchiscono di un altro capitolo che riguardano gli americani.
Gli americani avevano interesse a fare eliminare Moro perché non volevano che ci fosse il compromesso tra comunisti e democrazia cristiana e siccome era lui l’artefice di questa idea, prima che si potesse realizzare, fu eliminato.
I servizi segreti italiani erano al servizio degli americani perché tengono sotto occupazione il paese da 71 anni.
I magistrati di Roma sono andati in Florida per interrogare Steve Pieczenik, si ritiene uno psichiatra al servizio del suo paese. Ha detto che fu mandato dal governo USA in Italia ad aiutare il ministro Cossiga, all’epoca ministro degli Interni. I suoi superiori della CIA ( doveva essere per forza un agente della CIA) gli ordinarono di non rilasciare l’ostaggio ma di stabilizzare il Paese. Oggi sostiene che l’incompetenza dell’Italia uccise Aldo Moro.
Questo signore la sa molto lunga, prima sponsorizzò, con l’aiuto del partito comunista, la linea della fermezza, poi, in un libro di un giornalista francese, intitolato “ Abbiamo ucciso Moro”, affermò che aveva contribuito con fermezza all’eliminazione del Presidente.
Ritiene le brigate rosse dei dilettanti perché con l’uccisione di Moro hanno accelerato la loro autodistruzione.
Il quadro dell’omicidio Moro si sta delineando, credo che non passerà molto tempo ancora affinché
non esploderà tutta la verità.
Comunque ritengo che la morte di Moro possa essere classificata come “ omicidio di Stato” e che le brigate rosse siano state manipolate e usate.
Gli americani sono bravi a trovare esecutori che non li conducano a loro, l’hanno fatto anche con John e Bob Kennedy e in tante parti del mondo.
20-07-2014

———————————————————————————————-

FINALMENTE VEDONO LA LIBERTA’

Stamane mentre vedevo la rassegna stampa in TV, sul quotidiano IL TEMPO, in prima pagina c’èra un articolo sull’arresto di una magistrata. Questa signora si chiama Schettini ed era talmente baldanzosa che diceva che lei era più mafiosa dei mafiosi, durante l’arresto ha gridato che la carcerazione preventiva è un male per la società e le carceri son un inferno.
I PM conoscono le carceri solo dagli uffici dove interrogano, talmente è diventata un’abitudine
arrestare le persone che hanno perso quel senso di umanità che dovrebbe essere parte di chi applica la legge, anzi per mettersi in mostra cercano sempre di moltiplicare il numero degli arrestati. Questo dimostra che il sistema corporativo li ha messi fuori dalla realtà senza nessuna empatia con i loro datori di lavoro; il popolo che pagando le tasse gli paga gli stipendi più alti d’Europa e molteplici privilegi, ma la loro resa è l’ultima del nostro continente, mentre hanno portato la giustizia dietro i paesi africani. Se parli con loro, la colpa è degli altri e non la loro, che i dieci milioni di processi arretrati non sono colpa loro, gridano sempre all’indipendenza anche quando gli volevano far firmare il cartellino come per tutti i dipendenti dello Stato, non parliamo poi di toglierli qualcosa dallo stipendio come è stato fatto a tutti i dipendenti pubblici. L’hanno ritenuto un attentato nei loro confronti e subito i loro colleghi della Consulta gli hanno ridato fino all’ultimo centesimo con tutti gli interessi.
Ormai parlare di loro come degli inquisitori della Chiesa è qualcosa di reale essendo che si comportano come tale.
Il potere ha bisogno di tenere a bada il popolo, la magistratura è un’ottima istituzione per reprimere e terrorizzare.
21-07-2014

Advertisements

Navigazione ad articolo singolo

2 pensieri su “Diario di Pasquale De Feo- 22 giugno – 21 luglio

  1. Alessandra lucini in ha detto:

    E sono sempre qui a ringraziarti per i tuoi diari, non dimentico di ringraziare chi li trascrive, è domenica mattina e per me è più domenica perchè ti leggo.
    Sto pensando a tutti quelli che stamattina vanno a messa per apparire buoni, se santificassero la domenica leggendo i tuoi scritti sicuramente ne avrebbero un grande giovamento. Ma andare a messa impegna meno e si fa bella figura, del resto l’ipocrisia ce l’ha insegnata proprio la chiesa in questi duemila anni. Difficile cambiare questo modo di vivere. Sei sempre esaustivo e lucido Pasquale e la mia stima per te cresce sempre anche se è già grandissima, un caro abbraccio, abbi cura di te perchè noi abbiamo bisogno che tu ci sia.

  2. mare_viola@live.it in ha detto:

    Ciao Pasquale, eccomi, stamane , trovando un po del mio tempo , che scarseggia sempre di più, dato che attualmente , mi trovo in Australia, per la nuova nata ” luna ” suona anche bene per una creatura del tutto nuova e priva di macchie , dato che ancora, essendo in fasce, non rientra in tutto questo contesto , che un giorno forse, dovrà affrontare di sua spontanea volontà, come sua nonna ” io ” faccio da tanto tempo.
    Dici bene , la natura che ci circonda, è troppo più importante di tante altre cose, lo dicono i posteri , che sono riusciti a saziarsi, mentre altri non fanno altro che insultare, la sua immensa è straordinaria materia , quella che appunto, essa è composta , e guada casa , noi siamo composti, senza esclusione di nessuno.
    Io non so se te lo mai detto, ma la mia vita, è stata sempre più vicina alla nostra madre terra , tanto che sono riuscita, con tanti sacrifici, per arrivare a costruire, un isola , dentro un isola Chiamata Sicilia , un luogo dove coltivare , proprio per tenerci lontano , da un mondo così infettato, tutto da soli senza chiedere a nessuno,
    perchè sapevamo entrambi , ” io e mio marito, ” che chiedere qualcosa c’era sempre, una restituzione, o abbassanti a certi livelli , per leccare come fanno certi vermi, pur di avere . Ma questo non rientrava , nella nostra mente , e sopra tutto mentalità aperta , su tutti i fronti .
    Dimenticavo di dirti , mio marito Olandese , un grande ricercatore ” genetico ” uno vero, come dicono in sicilia un galantuomo , pochi pochini eppure ci sono .
    Ci siamo imbattuti , in diversi ostacoli, prima la natura , ma soprattutto dall’uomo , perchè se vuoi essere libero , devi anche crederci , ma soprattutto affrontarla , è la migliore difesa , era il saper giostrare con la conoscenza con studi, esperimenti e non solo teoria .
    Tutto è andava bene, anche se è stato durissimo , affrontare , la malvagità, che regna sovrana , che persiste ancora come le leggi lasciate in eterno, che non vanno modificate, perchè guasterebbero quel covo , formatosi dai tempi dei tempi, il bello e che si sa , ma tutto resta invariato , anzi se ci si può stringere ancora lo si fa tanto , la legge loro li copre, mentre si subisce …
    La natura un vasta campo , dove c’è tutto , devi solo scoprirlo, non solo per chi fa ricerca , ma soprattutto , scoprirlo da solo, quel dono più bello che la vita può darti, e sentirti parti di essa.
    Oggi mi sono avventurata, ripercorrendo , parte di un mio percorso , il tuo lo vedo , lo sento, lo tocco , e tasto tutto il tuo percorso , attraverso la tua lotta, che ti fa libero , ricorda la conoscenza pratica è teorica .
    A presto col tuo Diario , così ricco è corposo , ma non finisce qua !! Ciao

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: