Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Diario di Pasquale De Feo- 22 marzo – 21 aprile

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Pubblico oggi il diario mensile di Pasquale De Feo, relativo al mese di aprile.

Come sapete, alcuni dei diari mensili di Pasquale si erano accumulati perché la persona che ci aiutava, trascrivendoli, non ha potuto più fare questo servizio. 

Adesso, grazie alla collaborazione con Francesca Virdis, stiamo recuperando alcuni dei precedenti diari non pubblicati.

Questo è il diario del mese di aprile.

Prima di lasciarvi alla lettura di esso, una citazione, di uno dei momenti esistenziali del nostro Pasquale:

“I DUBBI DELLA VITA
Quando arrivi verso i cinquant’anni inizi ad avere alcune certezze, cresce la sete di conoscenza, che in se alimenta più dubbi, perché rileggendo la storia e valutando gli errori del passato, si trovano gli spunti per iniziare ad avere poche certezze ma tanti dubbi.
Dalla notte dei tempi è chiamata esperienza, ma credo che sia l’evoluzione dei nostri errori, la vita è la nostra maestra, nessuno può insegnarci meglio di lei, ma come ogni cosa c’è bisogno del suo tempo, perché per metabolizzare gli errori e le sue correzioni dobbiamo masticarle e deglutirle bene.
Se tutto fosse pianificato, dove ogni nostro comportamento è già deciso, sarebbe un’esistenza sciapa, viceversa gli errori e gli ostacoli sono il sale della vita, ci danno quell’energia che ci rende persone con le nostre virtù ed i nostri difetti.
Forse è proprio questo che ci rende unici tra i mammiferi di questo pianeta. (27 aprile)”.

Vi lascio al diario di Pasquale De Feo, mese di aprile.

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HURRICANE
E’ morto a 74 anni Rubin Carter soprannominato “Hurricane” nella sua casa di Toronto. Il pugile, che venne accusato nel 1969 di tre omicidi e nel 1975 fu condannato all’ergastolo, passò 19 anni in carcere, prima che venisse riconosciuta la sua innocenza nel 1988 e scarcerato. Si stabilì in Canada a Toronto dove ha lottato contro il razzismo ed il sistema giudiziario americano, fino a ieri che è venuto a mancare consumato da un cancro alla prostata.
Una settimana prima di morire, ad un conoscente che era andato a trovarlo, aveva detto: “la morte sta arrivando. Sono pronto. E’ il momento giusto, perché mi sento positivo fino alla fine”.
Sarà cremato, senza cerimonia funebre o memoriali.
L’arresto e l’accusa furono il frutto del pregiudizio razzista da parte della polizia e della giustizia americana.
Scrisse un libro “The Sixteenth Round” per far conoscere la sua storia, creò un movimento di opinione in suo favore, tanti artisti si schierarono dalla sua parte, e Bob Dylan scrisse una canzone che consegnò Hurricane alla celebrità planetaria.
Una strofa della canzone recita: “Questa è la storia di Hurricane, ma non sarà finita fino a quando non ripuliranno il suo nome e gli restituiranno il tempo che ha perduto per averlo messo in una cella di una prigione, ma una volta avrebbe potuto essere campione del mondo”.
Ne l 1999 fu girato il film autobiografico del regista Norman Jewison con il titolo “Hurricane” – Il grido dell’innocenza, l’attore che lo impersonò fu Denzel Washington che vinse l’Orso d’Argento al Festival di Berlino.
L’attore ha dichiarato: “Rubin era amore. Prego per lui. Ha condotto una battaglia senza sosta contro le ingiustizie. Riposa in pace, Hurricane. Come dicesti un giorno, hanno incarcerato il tuo corpo ma mai la tua mente”.
Dopo la sua scarcerazione, unico nella storia, gli fu riconosciuto il titolo di campione del mondo con la consegna della cintura. Se non fosse andato in carcere lo sarebbe diventato, come ha dichiarato il campione italiano di quegli anni Nino Benvenuti.
Ho visto il film in TV, ed è bellissimo. Avrei tanto desiderato leggere il libro ma non sono mai riuscito a trovarlo.
La storia ha sanato l’ingiustizia di cui è stato vittima, consegnando un eroe alle future generazioni e alla gogna perpetua carnefici razzisti che hanno usato il loro potere per infliggere sofferenze esclusivamente per il colore della pelle.
22-04-2014
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CERASO
Ho finto di leggere il libro su uno dei paesi del Cilento, “Ceraso” e le sue frazioni (Massascusa, San Biase, Santa Barbara, Petrosa, Metoio) curato da Amedeo La Greca, Edizioni del CENTRO DI PROMOZIONE CULTURALE PER IL CILENTO.
Il libro è stato finanziato interamente dal comune di Ceraso.
Riporta per sommi capi la storia del paese e di conseguenza abbraccia anche un po’ tutte le vicende del Cilento. Il principe San Severino con la sua famiglia ha scritto un buon pezzo di storia della Lucania, ma tanti altri personaggi e popoli, dai greci ai romani, ognuno ha lasciato il segno.
Ho trovato due notizie molto singolari, la prima riguarda il nome Italia da dove deriva: nel V secolo A.C. La zona tra il fiume Sele, situato nelle vicinanze di Paestum in provincia di Salerno (paese famoso per i suoi templi) e il fiume Lao in provincia di Cosenza (non sono riuscito a trovarlo, credo che nei secoli abbia cambiato nome), questa zona veniva chiamata “Italia”.
In un altro libro avevo trovato che il nome Italia deriva dalla Calabria, nella lingua antica significava “vitelli al pascolo liberi”
La seconda notizia riguarda gli antenati di mia nonna, lei si chiamava Lancilotti di cognome, nel libro è riportato che questa famiglia aristocratica era ricchissima a abitava a Ceraso, una discendente si sposò con il barone di Perito Carlo Antonio Mastrogiovanni, il paese del nonno e della nonna. Una delle sue figlie, mia zia Nicolina, sorella di mio padre (ancora in vita, 86 anni), ha sposato un Mastrogiovanni, ora ho quattro cugini che si chiamano Mastrogiovanni, quando sono stato in permesso ho visto Carmine, un grande lavoratore e bravo ragazzo.
L’unica nota dolente è che il passaggio dai Borboni ai Savoia passa in cavalleria sorvolando su tutte le nefandezze che hanno commesso i piemontesi. Addirittura due fratelli genovesi di cognome Ravera, Antonio e Giovanni, aprono una fabbrica per sfruttare le foreste di castagne per estrarre il tannino. Il curatore del libro così scrive “Grazie alla loro lungimiranza sic.”. Quando non è altro che l’inizio del colonialismo tosco-padano.
Su un altro punto sorvola il curatore, riguardo l’immigrazione, la fa apparire come un fattore naturale, senza specificare che prima del 1860, nel Meridione non esisteva l’immigrazione, viceversa era ben presente nel Nord Italia. I Savoia, con il deserto di miseria che crearono, costrinsero milioni di meridionali ad emigrare. C’era un detto “O brigante o emigrante”.
A parte queste mancanze che sicuramente sono fatte perché un ente istituzionale non può scrivere queste verità storiche e deve attenersi alla favoletta risorgimentale che insegnano a scuola, nell’insieme è scritto bene e ci sono tante notizie fino ai giorni nostri su Ceraso e sul Cilento.
23-04-2014
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IL REGIME DI ISOLAMENTO DEL 14 BIS
Da qualche giorno hanno dato l’art. 14 bis a Francesco Annunziata per via di una discussione con l’agente che monta di servizio nella scuola.
Si è fatto portare in ospedale e ha postato la sua foto con l’occhio nero in rete, come un martire che si è immolato, ora si prenderà tanti giorni di riposo con la scusa che questo evento gli ha causato problemi psicologici.
Mentre Nellino che avrebbe reagito a una aggressione (tutto è filmato dalla telecamera) ne pagherà tutte le conseguenze esclusivamente perché detenuto, lui è praticante di Judo, pertanto se gli voleva fare male a quest’ora sarebbe ancora in ospedale.
Aveva scontato 15 giorni di cella per la punizione del rapporto disciplinare, ma si vede che non è bastato, perché i sindacati della Polizia Penitenziaria hanno fatto pressioni affinché gli venisse dato l’isolamento particolare del 14 bis e chiedono anche che venga trasferito, mi auguro che la Direttrice non permetta che alle due punizioni si aggiunga la terza che sarebbe più devastante, perché dopo sette anni qui a Catanzaro dovrebbe ricominciare di uovo da zero ogni cosa, con problemi in ogni campo, iniziando dalla lontananza dei familiari, dall’università e dal percorso trattamentale.
Mi auguro che nei prossimi giorni lo riportino in sezione e gli facciano scontare qui il 14 bis, in modo che possa continuare il suo percorso intrapreso per un futuro reinserimento nella società.
24-04-2014
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FESTA DELLA LIBERAZIONE
Ogni anno in questo giorno c’è la festa della liberazione dal fascismo, giusto festeggiare per la fine della dittatura, ma per il resto non credo che ci sia da festeggiare.
Di questo evento si è appropriato il partito comunista come unica voce, cosa non vera, perché le formazioni partigiane furono molte e di varia natura.
Senza dimenticare che fino al 1941 i comunisti non fecero niente perché rispettavano il famigerato trattato Molotov-Ribbentrop firmato a Mosca il 23 agosto 1939, patto di non aggressione tra nazisti e sovietici, (o forse meglio dire tra Hitler e Stalin) con un protocollo segreto in cui si spartivano la Polonia e i tedeschi davano mano libera ai sovietici contro la Finlandia e i paesi Baltici.
Dopo l’invasione tedesca dell’unione sovietica nel 1941, Togliatti da Mosca dove era rifugiato, diede il via libera ai comunisti italiani a intraprendere azioni contro il fascismo che aveva mandato un’armata al fianco di Hitler.
I partigiani comunisti si macchiarono di crimini efferati; come ha descritto nei suoi libri Pansa, sia durante la guerra partigiana e sia dopo la fine della guerra dal 1945 al 1948.
Inoltre, senza gli anglo americani l’Italia non sarebbe stata né liberata dal fascismo e né dagli occupanti tedeschi.
Quello che non si dice e si censura è che, liberati dal fascismo siamo caduti sotto la dominazione straniera degli americani, hanno tante basi sul territorio nazionale, fanno quello che vogliono e decidono la politica italiana. La CIA, quando succede qualcosa che va contro gli interessi dell’occupazione Yankee, usa metodi violenti adoperando gli interlocutori più idonei sulla piazza, un metodo collaudato dalla fine della guerra fino ai giorni nostri.
Quando un paese è sotto occupazione, festeggiare la liberazione, somiglia a un eufemismo per nascondere la realtà.
25-04-2014
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ASILO POLITICO
Ricordo che si sprecavano le pagine dei quotidiani e i minuti dei notiziari per scrivere e parlare dello squallido episodio di cui il Ministro degli Interni Alfano era stato protagonista, riguardo la deportazione di Alma Shalabayeva e la sua figlia di sei anni Alua, moglie e figlia del dissidente kazako Mukhtar Ablyazov.
L’ex ministro degli esteri Bonino ha lavorato molto bene per riportarle in Italia, l’aveva detto in TV in una intervista, e ci riuscì.
E’ notizia di qualche giorno, su un piccolo articolo sul quotidiano La Repubblica, che alla moglie e alla bambina è stato concesso asilo politico.
Sarebbe stata una notizia di prima pagina a caratteri cubitali, invece è stata data come per nasconderla. La censura deriva dal fatto che Alfano è alleato del PD nel governo, e non bisogna ricordare alla gente le nefandezze di questo “cortigiano”, anche perché il Vaticano l’ha scelto per sostituire Berlusconi come suo interlocutore e pertanto non vogliono irritare le gerarchie ecclesiastiche.
Quando il partito di Repubblica si erge a depositario della verità, è una menzogna perché è difficile trovare quotidiani e riviste più settarie di Repubblica e l’Espresso.
26-04-2014
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I DUBBI DELLA VITA
Quando arrivi verso i cinquant’anni inizi ad avere alcune certezze, cresce la sete di conoscenza, che in se alimenta più dubbi, perché rileggendo la storia e valutando gli errori del passato, si trovano gli spunti per iniziare ad avere poche certezze ma tanti dubbi.
Dalla notte dei tempi è chiamata esperienza, ma credo che sia l’evoluzione dei nostri errori, la vita è la nostra maestra, nessuno può insegnarci meglio di lei, ma come ogni cosa c’è bisogno del suo tempo, perché per metabolizzare gli errori e le sue correzioni dobbiamo masticarle e deglutirle bene.
Se tutto fosse pianificato, dove ogni nostro comportamento è già deciso, sarebbe un’esistenza sciapa, viceversa gli errori e gli ostacoli sono il sale della vita, ci danno quell’energia che ci rende persone con le nostre virtù ed i nostri difetti.
Forse è proprio questo che ci rende unici tra i mammiferi di questo pianeta.
27-04-2014
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TOTU SA BERIDADI
Ho finito di leggere la biografia di Mario Trudu “Totu sa beridadi” (tutta la verità) Cronaca di un sequestro.
L’ha scritta molto bene, raccontando le enormi ingiustizie ed i soprusi nelle carceri di cui è stato vittima.
Il procuratore Lombardini che si suicidò quando fu messo alle strette con il sequestro Melis, ha rovinato anche Mario ed i suoi coimputati, li ha scelti come colpevoli di un sequestro di persona e li ha fatti condannare a 30 anni di carcere.
Come succede in questi casi, l’odio per l’ingiustizia subita porta a reagire in modo errato, perché l’odio è irrazionale e cieco, così è capitato a Mario, che da innocente è passato dall’altra parte facendo un sequestro e per sua sfortuna l’ostaggio è morto ed è stato condannato all’ergastolo.
Racconta ciò che era da ragazzo e quella che era la sua passione, allevare animali, pecore, capre e vacche, ma il destino ha tarpato le sue ali, per colpa di una bestia feroce come Lombardini, che approfittando del suo potere ha reso l’ingiustizia la normalità.
Tutti i sardi che ho incontrato in carcere mi hanno parlato sempre male di questo Lombardini, raccontandomi fatti sconvolgenti, talmente era la paura che aveva instillato, che nessuno si permetteva di ostacolarlo, gli avvocati erano stati terrorizzati, le forze di polizia erano diventate suoi complici e i vertici della magistratura non vedevano. Quello che era paradossale è che intimoriva anche le famiglie dei sequestratori.
Posso immaginare l’odio che lo ha accompagnato per tanti anni, diventa il tuo pane quotidiano e arrivi al punto che non riesci a vivere senza; come lo stupido lo è 24 ore al giorno, così l’odio non smette di tormentarti 24 ore al giorno. Con il tempo ti distrugge se non riesci a controllarlo e imprigionarlo nel profondo del tuo animo.
Ieri erano i singoli PM o i vecchi Giudici Istruttori a fare delle mostruosità processuali, se prove se le inventavano, facevano come il Cardinale Richelieu. “Datemi due parole di un innocente e ne farò un colpevole”. Oppure: “Datemi una legge e io l’applicherò come e contro chi voglio”.
Oggi è tutto organizzato con un sistema che può rendere colpevole qualsiasi innocente, hanno migliaia di pentiti che possono usare, hanno l’art. 416 bis (associazione mafiosa) che gli consente di arrestare chiunque, basta la parola di un pentito e si viene rovinati con anni di carcere ed il sequestro dei beni.
Dopo quasi 35 anni di carcere, non solo non lo fanno uscire con un beneficio, per colpa del famigerato 4 bis, ma il ministero gli ha concesso i colloqui in Sardegna con la famiglia a patto che paghi lui tutto, viaggio e scorta, una presa in giro, dove li prende i circa 10.000 euro che occorrono per andare nel carcere vicino a casa? Dopo 35 anni di carcere si è già fortunati se si ha una famiglia che ti segue ancora o meglio se sono ancora vivi dopo tanti anni.
Sono del parere che libri simili ne dovrebbero essere scritti tanti altri, affinché la società civile sia a conoscenza della stortura del potere dell’apparato repressivo.
Come il “massacro di Sassari” che lui menziona nel libro con la testimonianza di un detenuto che subì per un mese le torture degli agenti. Credo che sarebbe un’ottima cosa scrivere un libro sui fatti di Sassari.
Gli auguro di cuore di continuare ad avere la determinazione che l’ha sorretto fino ad oggi, rivedrà il paradiso che ha nel cuore e la sua anima tornerà a volare sui suoi monti in Sardegna.
28-04-2014
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LA DISINFORMAZIONE
Ho visto una trasmissione a Rai Tre sulla grande distribuzione ortofrutticola in Italia, l’hanno denominata “agro-mafie”.
Ormai questa parola la usano per ogni cosa, come se in ogni rivolo dell’economia ci fosse mafia.
Il gioco è semplice, si crea allarmismo per calamitare l’attenzione della gente sul mostro mafia, affinché chi detiene il potere nel settore possa continuare a farlo impunemente, tanto c’è il mostro della criminalità mafiosa a cui addossare ogni cosa.
Mi viene in mente di fare un esempio per meglio esternare il mio pensiero; la ditta Berselli dal 1930 ha il monopolio della fornitura nelle carceri per il vitto dei detenuti e la vendita dei prodotti ai detenuti (cibo, cartoleria, igiene personale e della cella, bolli, sigarette, etc.), è un sistema estorsivo perché impongono i prezzi e i prodotti che vogliono, nessuno interviene per tutelare i detenuti, intervengono quando i detenuti protestano, e solo a favore della ditta e contro i detenuti, è palese che hanno santi in paradiso a Roma con il pagamento di tangenti.
Nella grande distribuzione le grandi ditte del Nord hanno avuto sempre il monopolio, estorcendo e distruggendo chi non si allineava, il Meridione doveva obbedire e tacere, come al solito mai un intervento, oggi che le ditte del Sud con la rete iniziano a vendere i loro prodotti direttamente all’estero e non attraverso le mafie del Nord, sia quella rossa con le Coop o quella bianca che una volta era nell’area democristiana, oggi frammentata tra Forza Italia e la Lega, ecco che improvvisamente fanno apparire l’odore ed il sospetto che la mafia abbia il monopolio della distribuzione della frutta e della verdura.
Quando fanno queste operazioni chiamano sempre qualche maestro del settore, per questo motivo hanno chiamato Giancarlo Caselli, e lui subito ha creato un’architettura tipo processuale.
La gente in buona fede crede quello che propinano in TV, invece non fanno altro che difendere esclusivamente i padroni del Nord con la creazione di una realtà funzionale ai loro interessi.
Le più grandi ruberie del passato, del presente e così sarà anche del futuro, sono successe sempre al Nord, cito solo le più recenti: “Parmalat, l’ospedale San Raffaele a Milano, e quella che le ha superate tutte, lo scandalo del Monte dei Paschi di Siena, si parla di 21 miliardi di euro ma credo che siano almeno il doppio”.
Nei giorni scorsi Beppe Grillo andando a Siena all’assemblea dei soci del Monte dei Paschi, dove c’erano migliaia di persone, ha detto che questo è lo scandalo del secolo e la mafia è qui non a Palermo. Eppure c’è una censura a dir poco allucinante, questo succede perché non riguarda solo la sinistra che ha controllato la banca dal dopoguerra, ma hanno lucrato negli ultimi vent’anni anche i berlusconiani, allora hanno interesse entrambi gli schieramenti a soffocare la notizia, d’altronde l’hanno fatto anche con il San Raffaele.
Lascio solo immaginare se queste ruberie fossero successe al sud, gli scandali sarebbero diventati per forza mafiosi.
Alla fine noi meridionali dobbiamo apparire sempre brutti, sporchi e cattivi, affinché tutto continui ad andare avanti con questo sistema e nulla deve cambiare.
La colpa è della politica meridionale, che si accontenta di essere kapò dei servi con le briciole che i padroni gli elemosinano, invece che fare gli interessi del loro popolo.
29-04-2014
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CONTINUA L’ODISSEA ALDROVANDI
Il SAP, il secondo sindacato di polizia italiano di orientamento politico di destra, ha fatto qualcosa di vergognoso, in un loro convegno con 400 delegati hanno applaudito per cinque minuti tre dei quattro poliziotti che hanno assassinato Federico Aldrovandi, il diciottenne di Ferrara durante un fermo mentre rientrava a casa a piedi.
La madre di Federico, Patrizia Moretti, ha dichiarato che è stata una cosa abominevole, fare un’ovazione a degli assassini certificati da una sentenza: “Sono eversivi e mi fanno paura e ribrezzo”.
Unanime lo sdegno suscitato da tutti, dal Presidente del Consiglio Renzi che ha telefonato alla signora Patrizia Moretti comunicandogli il suo sdegno e la vicinanza del governo.
Il Presidente della Repubblica ha dichiarato che gli applausi sono stati una cosa indegna e gli ha scritto una lettera.
Il Capo della Polizia ha ricevuto la signora Moretti per dimostrargli tutto il suo cordoglio come padre e lo sdegno per l’accaduto ritenendolo un fatto gravissimo, purtroppo gli ha comunicato che non può cacciarli perché con il reato colposo non li può licenziare.
Anche se per la prima volta, persino il Ministro degli Interni Alfano ha ritenuto che è stato indecoroso perché è stata offesa la memoria di Federico, per questo motivo ha cancellato l’incontro che aveva con il SAP.
I due Presidenti del Parlamento hanno manifestato anche loro lo sdegno per questo fatto inaccettabile.
Il governo prenderà provvedimento per evitare questi abusi con nuove regole d’ingaggio, speriamo che non siano solo proclami e finalmente si faccia qualcosa per mettere un freno all’arbitrio delle polizie.
Il reato di tortura frenerà questi signori che credono di essere onnipotenti con il dono dell’impunità. Fino a quando non si cancellerà nel loro regolamento che norma che con il reato colposo non li si può licenziare, nulla cambierà. Come anche le procure che sono complici di questi orrori, perché cercano sempre di insabbiare o quando non possono si regolano con il reato colposo.
A Los Angeles negli USA la popolazione scese in piazza contro la polizia e così finirono gli abusi e gli omicidi degli agenti.
L’unica censura al fatto riguarda la non menzione dei politici che c’erano nella sala in prima fila, Gasparri, Laura Comi, e altri che nelle foto non si vedono.
30-04-2014
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LA TRIPLICE…ANOMALIA SINDACALE
Oggi è il primo maggio, in tutto il mondo si festeggia essendo la festa dei lavoratori.
In Italia è diventata una festa di piazza, aiuta a sopravvivere sia la ricorrenza che i sindacati, più per inerzia della politica che per convinzione. Credo che siano dei partiti senza passare attraverso il voto, e ognuno di loro rappresenta un’area politica.
La triplice sindacale che rappresenta appena il 20% degli operai, ma imperversa nel parlamento e nei partiti, è stanca e ha stancato, anche perché è consapevole che il suo tempo è finito e che il futuro non gli appartiene.
Per adesso cerca di limitare le perdite e i danni al suo potere facendo finta che non succede niente e sperando di non invecchiare troppo per una resurrezione futura.
I sindacati sono ancora fermi all’onnipotenza degli anni passati e credono che ciò sia all’infinito.
Mai che hanno fatto autocritica su tanti errori che hanno commesso, dovunque sono entrati hanno fatto più sfracelli della politica, con tutto ciò continuano nel delirio di onnipotenza.
Per natura un sindacato dovrebbe rappresentare tutti i cittadini lavoratori senza escludere nessuno, invece questi signori rappresentano solo se stessi e quelli a cui estorcono la quota sindacale dallo stipendio.
Oltre vent’anni fa fu fatto un referendum che passò con il 90% dei votanti, per abolire il prelievo automatico sullo stipendio della quota sindacale; essendo parte del sistema di potere, sono riusciti a non farlo mai applicare,e come un racket i sindacati continuano a prendersi il pizzo dagli operai.
Credo che i sindacati attuali debbano essere azzerati e ricreare qualcosa di moderno che tuteli tutti i cittadini in età lavorativa, occupati e disoccupati.
01-05-2014
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LA STRAGE CONTINUA
Dopo due mesi la procura di Firenze si è decisa ad aprire un’inchiesta ed accusare quattro carabinieri e cinque paramedici per omicidio preterintenzionale.
Il 3 Marzo un uomo di quarant’anni in preda alla paura di chiamare i carabinieri perché vogliono sparargli, avendo lasciato telefonino e portafoglio sul taxi, ne prende uno a un pizzaiolo per telefonare, vengono chiamati i carabinieri perché c’è bisogno di aiuto per un uomo che lo chiede, arrivano e invece che aiutarlo si accaniscono contro il malcapitato, lo ammanettano e lo stendono a terra, gli si mettono addosso tutti e quattro e lo prendono a calci, alla fine muore, presumibilmente per asfissia o collasso.
Somiglia tanto all’omicidio di Aldrovandi, Ferulli e tanti ignoti cittadini martiri delle polizie.
Riccardo Magherini ha avuto una crisi di panico e gridava in strada di essere aiutato perché volevano sparargli, facilmente ciò è dovuto a un’assunzione di cocaina, decine di testimoni hanno assistito all’evento e imprecando contro i carabinieri per l’eccessivo uso della forza, hanno filmato l’omicidio e si sentono le grida del Magherini “aiuto, aiuto sto morendo”, le sue ultime parole che ha detto a un testimone, che diceva ai carabinieri di smetterla: “scrivete la mia storia”, credo che in quel momento ha capito che stava morendo.
I carabinieri invece di ascoltare il testimone che gli diceva di finirla, in modo intimidatorio gli chiedevano i documenti.
Il PM dell’inchiesta, prima ha detto che il Magherini aveva subito percosse e poi l’ha negato, comunque se non avesse avuto risonanza mediatica facilmente avrebbero insabbiato tutto, ma siccome il padre è stato un calciatore del Milan, Lazio e Palermo, e nel quartiere dove è successo il fatto e dove abita la famiglia sono conosciuti, su richiesta del fratello hanno tutti aderito alla sua richiesta di testimoniare per fare emergere la verità, con la conferenza stampa del senatore Manconi, finalmente dopo due mesi si sono decisi ad aprire un’inchiesta e inquisire i responsabili.
Uno dei carabinieri che è soprannominato “pistolero” sul profilo di Facebook, aveva già scritto che per l’intervento c’era scappato il morto, ho sintetizzato ma la frase era vanteria per quello che era successo.
Se non fanno pulizia di questi esaltati, di morti se ne conteranno ancora molti.
02-05-2014
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WILBUR SMITH
Ho finito di leggere il penultimo romanzo di Wilbur Smith “ La legge del deserto”, Editore TEA (Tascabili degli Editori Associati).
Come con gli altri suoi libri l’ho bevuto tutto d’un fiato.
Credo che sia il più grande romanziere di avventura della nostra epoca, riesce a catapultare il lettore nella storia e immedesimarsi nei personaggi.
Ho letto quasi tutti i suoi libri, me ne manca qualcuno, non c’è ne stato uno che non mi abbia fatto rivivere come in un film l’avventura che raccontava.
Ricordo che il primo libro che lessi fu “Il potere della spada”, rimasi folgorato e mi adoperai a trovare gli altri da leggere. Avventure che ti rapiscono con l’impressione di viverle di persona.
Conosco tante cose dell’Africa perché le ho apprese dai suoi libri, siccome è nato nell’ex Rodesia attuale Zambia, ciò che racconta sulla fauna, flora e le tante tribù che popolano l’Africa del Sud è per esperienza diretta.
Possa il destino contribuire a farlo continuare a scrivere tanti romanzi per tanti anni ancora.
03-05-2014
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COPPA ITALIA
Ieri è stata una bella serata, il Napoli ha vinto la Coppa Italia, è stata una bella partita, con una bella doppietta di Insigne, con Prandelli in Tribuna credo si sia guadagnato un posto per il Mondiale.
Nel secondo tempo le cose si sono messe male, sia perché la Fiorentina ha giocato meglio e sia perché il Napoli è rimasto in dieci con l’espulsione di un giocatore, ma alla fine Martens che non delude mai quando gioca ha segnato il terzo gol chiudendo la partita.
Un solo trofeo quest’anno, ma ci siamo fatti onore in ogni competizione, siamo usciti dalla Champions con 12 punti, non era mai successo, nell’Europa League siamo usciti ai quarti, in campionato siamo arrivati terzi; come primo anno dell’allenatore Benitez è soddisfacente, l’anno prossimo vinceremo qualcosa di più.
Le squadre si costruiscono formando le basi solide per il futuro, credo che in questo De Laurentiis ha fatto un lavoro meraviglioso.
L’unica nota dolente sono stati gli ultras, come sempre, un romanista ha sparato a tre tifosi napoletani, uno è grave, persone del genere hanno le pigne in testa, le partite dovrebbero vedersele a casa, così non fanno danni e sono tranquilli tutti, anche le persone che vanno allo stadio.
04-05-2014
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LE STRAGI DIMENTICATE
Nei giorni scorsi sui quotidiani si dava ampio risalto alla decisione del Governo sull’apertura degli archivi sul segreto di Stato per le stragi che hanno insanguinato l’Italia, anche se leggo che saranno i servizi segreti a decidere quali documenti passare a chi li chiede, mi sembra una cosa singolare, dare la facoltà ai servizi segreti di decidere quando sono stati proprio loro a provocare la maggior parte delle stragi, molto spesso dietro input degli americani.
Comunque la mia considerazione non riguarda questo punto, ma un altro, sarebbe la strage di Portella delle Ginestre, viene citata in ogni occasione essendo la prima strage di Stato dalla nascita di questa Repubblica.
Ricordo che dai quotidiani appresi che gli atti di quella strage erano stati segretati per trent’anni, allo scadere furono segretati fino al 2017, pertanto mancano tre anni.
Nei notiziari e sui quotidiani non ho letto una sola parola su quella strage, hanno nominato solo otto stragi (Piazza della Loggia, Ustica, Piazza Fontana, Stazione di Bologna, Rapido 904, Italicus, Gioia Tauro, Peteano), quelle degli ultimi quarant’anni.
A parte sarebbe stato molto meglio se avessero autorizzato alla pubblicazione di tutti i segreti di Stato dalla fine della guerra sino ad oggi, così non avrebbero lasciato nessuna strage fuori, ma anche episodi coperti con il segreto di Stato.
Le cose in Italia vengono fatte sempre a metà, mai che siano chiare e radicali.
05-05-2014
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IMPARARE DALLA NATURA
Una volta lessi su una rivista che studiando la natura si troverebbero tutte le soluzioni ai problemi che affliggono il mondo, credo che avessero ragione perché c’è del vero in questa affermazione.
Giuseppe, un mio amico testimone di Geova, mi manda due riviste della sua religione che escono mensilmente.
Ho trovato un articolo sulle farfalle molto particolare, non avevo mai pensato a come facessero a tenere le ali pulite, essendo molto delicate, come dice lo scritto basta un granello di polvere o un po’ di umidità per appesantirne il volo, invece non hanno di questi problemi perché hanno sempre le ali pulite e asciutte.
L’Università Statale dell’Ohio ha scoperto che anche se a occhio nudo sembrano lisce non lo sono, al microscopio hanno visto che le ali sono formate da scaglie sovrapposte come le tegole sui tetti con all’interno delle scanalatura che fanno scivolare polvere e acqua.
Gli ingegneri cercano di imitare questo sistema per realizzare rivestimenti autopulenti ad alta tecnologia che potrebbero trovare applicazione in campo industriale e medico.
Un ricercatore tale Bharat Bhashan dice “la natura è piena di meraviglie ingegneristiche, a livello microscopico e macroscopico, che da secoli ispirano l’uomo”.
Ha ragione perché imitando la natura la scienza ha fatto molti passi avanti, come volare, Leonardo da Vinci guardando gli uccelli pensava come l’uomo potesse fare lo stesso.
Tempo fa lessi, non ricordo dove, che anche il fiore di loto ha la proprietà di mantenersi pulito, e gli scienziati olandesi stavano cercando di replicarne il sistema.
La natura ha dato tante idee ai ricercatori, come quello che stanno facendo adesso, lo studio della fotosintesi per replicarla artificialmente per la produzione di energia rinnovabile.
Con tutto ciò c’è poco rispetto della natura.
06-05-2014
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LADRI DI SEQUOIE
In America, nello stato della California, stanno prendendo provvedimenti perché i ladri di sequoie
stanno danneggiando gli alberi dei parchi.
In origine l’antica area era di 800.0000 ettari di foresta di sequoie, oggi sono ridotti a 34.000 ettari.
I bracconieri si introducono nel parco per rubare la radica, la parte dove nascono i germogli, il clone della sequoia prima che gli alberi muoiano, rovinano la pianta.
Gli americani pensavano che i ladri di legname esistessero solo in Brasile e in alcuni paesi africani, hanno scoperto che li hanno anche in casa, e per cercare di contrastarli la sera chiudono i parchi così impediscono che possano usare le strade principali, ma essendo pochi i Ranger dei parchi, non riescono a far fronte a questi bracconieri.
Questo scempio succede perché il legno della sequoia costa molto e le sanzioni sono multe di poco conto.
La sequoia è sempre verde, vive circa 2000 anni, ma ce ne sono alcune che arrivano fino a 4000 anni, quando muoiono controllano l’età, molte erano già lì quando arrivò Cristoforo Colombo, e alcune quando era vivo Gesù Cristo.
07-05-2014
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VERGOGNOSO
Domenica sera prima della partita di Coppa Italia, i tifosi romanisti hanno teso un agguato ai tifosi napoletani, la partita era Napoli-Fiorentina, pertanto i tifosi giallorossi non c’entravano nulla con la partita.
Hanno buttato bombe carta contro i pullman dei tifosi dove c’erano donne e bambini, alla reazione dei napoletani i tifosi romanisti hanno sparato ferendo tre tifosi, due non gravi e uno molto grave.
Il tifoso è stato sottoposto a due operazioni per asportargli il proiettile che gli ha spezzato una vertebra e un pezzo di intestino che stava andando in necrosi.
La madre del ragazzo, la sera stessa ha dichiarato in TV che lei non portava odio nel cuore e aveva già perdonato chi aveva sparato, ha precisato che gli ha dato fastidio che parlavano del figlio come di un camorrista, ha ribadito che è un bravo ragazzo e che la sua è una famiglia perbene come lo sono il 99% delle famiglie di Scampia.
Le parole sono degne di ammirazione, ma la serenità con cui le ha esternate e la dignità del suo contegno dimostravano una pace interiore che solo chi vive in armonia con il mondo che la circonda può avere.
Il Presidente De Laurentiis ha elogiato con ammirazione il comportamento della signora, mettendosi a completa disposizione della famiglia.
In questi giorni invece tutti i notiziari parlano di ciò che è successo, ma invece di riportare il contegno della madre e di come si sono svolti realmente i fatti, per coprire le negligenze del servizio d’ordine e le colpe del questore e del ministro degli Interni, non hanno fatto altro che rimarcare il soprannome del capo ultrà del Napoli Gennaro De Tommasi “a carogna”, rimarcando in modo da creare una specie di mostro, tutta l’informazione è stata improntata sul suo soprannome come fosse una belva e tutto ciò che è successo fosse colpa sua, una campagna denigratoria vergognosa, quel razzismo strisciante che è ormai normalità.
Mistificare i fatti per coprire la realtà è crearne una funzionale a chi governa. La tesi che Gennaro De Tommasi abbia discusso con Hamsik per dare l’ok affinché si giocasse la partita è veramente vergognosa perché è una grande menzogna. I media sono sempre responsabili con il loro servilismo, nessun notiziario o quotidiano ha detto che le due squadre d’accordo con tutti, politici compresi, hanno mandato i capitani a parlare con i capi tifosi, quelli del Napoli e quelli della Fiorentina, invece hanno mistificato solo l’episodio a senso unico contro i napoletani. Inoltre hanno strumentalizzato la maglietta di Gennaro De Tommasi su cui c’era scritto “Speziale libero”, ne hanno fatto un evento di sicurezza nazionale, come se ritenere un ragazzo innocente sia una cosa di cui vergognarsi.
Speziale era un ragazzo di 17 anni che durante uno scontro di tifosi, fu accusato di aver causato la morte di un ispettore di polizia. Avendo seguito un po’ la cosa, credo anche io che fu scelto come colpevole. La Cassazione annullò il mandato di cattura. In promo grado fu assolto, in appello fu condannato, violando la legge Pecorella che non prevedeva un secondo giudizio con l’assoluzione in primo grado. Il ragazzo si è sempre protestato innocente e non c’erano prove contro di lui, anzi i poliziotti lo scagionavano, come i RIS di Parma, e un poliziotto aveva affermato che mentre faceva retromarcia con il furgone sentì una botta e guardando vide Raciti.
Seppur minorenne è stato condannato a 8 anni. Se fosse morto lui, il poliziotto al massimo sarebbe stato condannato per omicidio colposo, questa è la disparità della giustizia, altro che uguale per tutti. La famiglia ha presentato un’istanza di revisione.
La vedova Raciti, chiamata dai media, come la maggior parte di quelli che facendo parte di un corpo dello Stato, ha approfittato subito dell’occasione, sindacando e diffamando Speziale e la sua famiglia, il padre ha presentato una querela per diffamazione nei suoi confronti, ha fatto bene.
Il Governo, con Renzi in testa, ha fatto la sceneggiata sulla maglietta, non mi risulta che la stragrande maggioranza dei politici abbia inneggiato all’innocenza qualcuno abbia subito la gogna mediatica. Quanti ce ne sono che inneggiano a Berlusconi innocente? La verità è che un poliziotto vale più di un semplice cittadino.
Lo zio del ragazzo in ospedale, ha dichiarato che se fosse serio il questore di Roma dovrebbe dimettersi, perché non ha fatto altro che mistificare la realtà, ha detto lo zio che Gennaro De Tommasi quando è accorso sul luogo della sparatoria è stato lui a cercare la polizia per far soccorrere i feriti, pertanto lui con tutta la famiglia lo ringraziava, inoltre i tifosi hanno fatto una colletta e il De Tommasi li ha portati alla madre del ragazzo, hanno aperto un sito per raccogliere le testimonianze e ristabilire la verità.
Hanno intervistato tanti tifosi, tutti si sono lamentati di come hanno indirizzato la campagna mediatica sulla maglietta di Gennaro De Tommasi e sui tifosi napoletani.
Tutti i notiziari e i quotidiani hanno tagliato subito le parole dette dalla madre del ragazzo la sera del fatto: “gli ha dato fastidio che parlavano del figlio come di un camorrista, ha ribadito che è un bravo ragazzo e che la sua famiglia è una famiglia perbene, come lo sono il 99% delle famiglie di Scampia”.
Credo che ciò sia dovuto al fatto che, per colpa di Saviano, ormai Scampia sia diventato sinonimo di una favelas senza legge, i luoghi comuni come i pregiudizi una volta creati è molto difficile eliminarli.
Un uomo sui 55-60 anni intervistato ha detto “perché veniamo trattati sempre così male, non siamo italiani come gli altri?”. Se mi fossi trovato lì, gli avrei risposto che noi indigeni napoletani o meridionali non siamo cittadini come gli altri, ma essendo colonizzatati siamo diventati e dobbiamo sempre apparire “brutti, sporchi e cattivi”.
Ieri alla trasmissione Tiki Taka un giornalista napoletano ha risposto a tutti nello studio, tra cui il capo della Lega Salvini: “sono 160 anni che ci state rompendo i coglioni”. Condivido pienamente.
Ha detto anche che i napoletani sono esasperati, e tutte queste accuse non fanno che alimentare rabbia e odio contro lo Stato visto come oppressore.
08-05-2014
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LA SOLIDARIETA’
Un manager svizzero Roland Decovert di 49 anni che guidava la multinazionale Nestlè in Cina, dove quest’anno è stato premiato come “Businnesman cinese dell’anno” con un fatturato di 4 miliardi di euro e 55mila dipendenti, ha deciso di lasciare l’incarico per imbarcarsi per l’Africa con la sua famiglia su una nave ospedale per fare volontariato.
La nave ospedale “Africa Mercy” era un traghetto danese, fa parte dell’ONG “Mercy Ships”, vi lavorano a bordo pediatri, oncologi, chirurghi ed infermieri. Hanno curato due milioni e mezzo di persone in oltre 70 paesi, vi lavorano ogni anno 1600 volontari.
Lascia il suo attico di 500 metri quadrati a Pechino, per una cabina di 60 metri quadrati, oltretutto dovrà pagare l’affitto di 600 franchi al mese.
Ha motivato la sua scelta con il principio secondo cui “quello che ti viene dato dalla società puoi restituirlo attraverso il patrimonio che hai accumulato”.
Se tutti i manager o gli imprenditori di successo ragionassero così, ci sarebbe più giustizia sociale nel mondo, perché si ridistribuirebbe di nuovo la ricchezza accumulata da poche persone.
09-05-2014
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INFINITO…
Leggendo un appunto che avevo preso sull’universo e le sue distanze, mi è venuto in mente Albert Einstein, che una volta disse che le due cose erano infinite, la stupidità e l’universo, anche se sulla seconda aveva qualche dubbio.
La stupidità è infinita perché non c’è miglioramento e inoltre non riposa, è 24 ore al giorno in eternum.
L’universo ha delle distanze enormi, difficili anche da metabolizzare, perché hanno scoperto circa 100 miliardi di galassie.
La mostra galassia è la Via Lattea e la luce impiega 100mila anni per andare da un capo all’altro, percorrendo ogni anno 9500 miliardi di Km., distanze enormi.
La Via Lattea è composta a sua volta da centinaia di miliardi di stelle come il sole, la stella più vicina è Alfa Centauri. Che è a 40.850 miliardi di Km di distanza.
Con queste distanze, possiamo dire che noi siamo ancora all’età della pietra, non avendo percorso neanche lo spazio della nostra stella, conosciamo i pianeti con i telescopi, per adesso siamo andati sulla luna, il nostro satellite.
Fra cinque miliardi di anni la nostra stella collasserà e la terra sarà distrutta, pertanto dobbiamo trovarci per forza un altro pianeta intorno ai miliardi di stelle della galassia.
Deve essere affascinate studiare astrofisica, anche se di fronte a questa immensità possiamo definirci un piccolo formicaio.
Non c’è bisogno neanche di avere dubbi che non ci siano altre forme di vita nell’universo, non siamo soli, con buona pace della religione e degli scettici.
10-05-2014
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FINALMENTE
Il consigliere provinciale di Lecce Tonino Rosato ha scritto su un post pubblicato su Facebook: “sia tolta la scorta a Roberto Saviano”.
Gli strali della sinistra non si sono fatti attendere, come ogni volta che toccano una delle sue icone-fantoccio. Sono contento che ci sia un politico che dice quello che pensa ma credo che rispecchia il pensiero di milioni di persone, purtroppo la protezione di tutto l’apparato di sinistra con in testa la setta di Repubblica, lo preserva da ogni attacco e da ogni contraddittorio in TV in modo che nessuno gli possa dire la verità in faccia.
Quello che ha scritto Rosato è da leggere “sarebbe interessante computare quanto ci costa questo tizio, in raffronto a ciò che hanno ottenuto i suoi lavori. Ha scopiazzato altri e sul suo libro si è fatto un film. I sinistrati dicono che grazie a lui parecchi intrighi di mafia sono emersi, i “tecnici” dicono che ha solo guadagnato soldi, mentre i maliziosi osano che sia soltanto un furbo senza gratitudine. Sono anni ormai che gode di una scorta a spese dello Stato, in un momento dove i paesi morti “uccidono” la società. Anzitutto quelli che pretendono di curarla e finiscono per diventare parte cospicua della malattia.
In risposta ad una presa di posizione di Saviano sulle forze dell’ordine: “E’ immorale e indecente colpire gli uomini delle forze dell’ordine”, Rosato ha proseguito, non capisco perché non gli levano la scorta.
Che abbia scopiazzato nel libro di Gomorra è un fatto accertato con sentenza di un tribunale, condannato anche a risarcire i furti di interi scritti inseriti nel suo libro.
Il suo secondo libro è un insieme di informazioni che le varie DDA gli hanno passato sotto banco, alla fine niente di suo è stato creato dal suo cervello.
Ha reso Scampia agli occhi del mondo una sorta di favelas. Sono convinto che se andasse in giro per Napoli o Caserta neanche lo guarderebbero. La scorta gli serve per essere personaggio, uno status symbol, senza non sarebbe più nessuno, a parte per Fabio Fazio.
11-05-2014
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LE SORPRESE BOTANICHE
Non si finisce mai di sapere dei tesori di questo paese, ogni tanto ne scopro qualcuno che mi stupisce.
Mentre leggevo un quotidiano ho trovato una pagina intera che parlava della flora della Sicilia, con mia enorme meraviglia ci sono 300 specie di piante che nel mondo si trovano solo in questa regione.
In un territorio circoscritto come quello siciliano, si può pensare che ci siano alcune piante o arbusti che si trovano solo in questo luogo, ma mai pensare così tante specie uniche nel loro genere.
C’è l’abete dei Nebrodi che era stato dato per estinto nell’800 ma i pastori della zona lo avvistarono e oggi le piante sono sorvegliate speciali. Come la betulla che diversamente da quelle siberiane è diventata resistente non solo al freddo ma anche al caldo.
Come non si finisce mai di imparare così e lo stesso per la conoscenza.
12-05-2014
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SENZA VERGOGNA
Un signore scrive una lettera al quotidiano Repubblica per esporre un gesto che vede quotidianamente nei TG, quando fanno vedere gli arrestati mentre vengono fatti salire in macchina, c’è sempre un poliziotto o carabiniere che mette la mano in testa al fermato e con forza la spinge all’interno dell’auto, non ne ha mai capito la ragione.
Mentre vedeva l’arresto dell’ex ministro Scajola, quando è salito in auto gli hanno risparmiato il gesto della mano in testa. Il signore gli chiedeva ironicamente se l’agente della DIA era di animo sensibile. O forse sarà stato l’impeccabile abito blu.
Se questo gesto non è contemplato in nessun regolamento perché non risparmiarlo a tutti? La sua considerazione è corretta e giusta.
Il giorno dopo risponde alla lettera il signor Alessandro Loppi, facilmente un poliziotto o un carabiniere, che spiega il motivo di quel gesto. Gli si mette la mano in testa per proteggerlo affinché non sbatta la testa. Banale premura aggiunge. Non averlo fatto a Scajola paradossalmente è stata una negligenza. A questo signore dovrebbero dare il Nobel per la gentilezza, sic.
Questa risposta dimostra tutta la tracotanza di questi soggetti; il G8 di Genova nel 2001 non è stato l’apice ma l’inizio di un modo di vedere e di comportarsi delle varie polizie.
Questo signore crede che i cittadini abbiano l’anello al naso e non capiscano che quel gesto è solo un’inutile umiliazione tipica degli stati di polizia.
Mi auguro che il reato di tortura faccia finire queste arroganze dentro e fuori le caserme delle varie polizie.
13-05-2014
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TANGENTOPOLI…QUOTIDIANA
Con gli arresti per l’Expo di Milano, tanti a dire che è tangentopoli bis; Di Pietro subito a metterci il suo carico da dieci, dimenticando le sue ruberie.
Primo Greganti, il famoso compagno G, che coordinava gli appalti e le tangenti del PDS del 1992 e oggi si chiama PD, ma non è cambiato niente, oggi lo chiamano mediatore per indirizzare gli appalti verso le cooperative rosse.
Ma, a prescindere Greganti e Frigerio (coordinava le tangenti per la democrazia cristiana nel 1992), quello che non dicono i media è che negli ultimi vent’anni niente è cambiato, anzi è peggiorato perché se una volta la maggioranza delle tangenti erano per il partito, oggi si sono invertite le parti e prevale l’arricchimento personale.
Tutto ciò è stato possibile perché hanno alzato una cortina fumogena con la scusa della lotta alla mafia, e hanno potuto continuare quotidianamente a rubare impunemente, cosa che continuano ancora, ritenendo che gli arresti sono incidenti di percorso.
Immagino se fosse successo a Napoli, Palermo o Reggio Calabria, si sprecavano i collegamenti con una delle mafia, e le accuse che nel Meridione non si può fare niente.
14-05-2014
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ELIMINATO IL MEDICO FINITA LA PACE
Avendo fatto fuori Berlusconi dopo tanti anni di persecuzione giudiziaria, perso il nemico comune che li teneva uniti, ora iniziano a scannarsi tra di loro e saltano fuori le magagne.
La procura di Milano, con l’eliminazione politica di Berlusconi ha perso il punto di riferimento dove usare tutta l’artiglieria, ora iniziano a farsi guerra tra di loro ed escono fuori gli abusi che hanno commesso.
Il vice capo procuratore accusa il capo procuratore che è un dittatore e che ha dato procedimenti alla Boccassini in violazione delle norme.
Il capo procuratore accusa il vice di aver ostacolato indagini, etc.. Lui risponde che sono menzogne.
La Boccassini strepita che era sua competenza perché il procedimento di Berlusconi aveva attraversato una sua indagine.
Sono intervenuti altri magistrati a favore di uno o dell’altro.
Tutti e tre si sono appellati al CSM, che condannerà il più debole, che è il vice capo procuratore, oppure calmata la bufera, farà risultare che è un nulla di fatto. Tra di loro alla fine trovano sempre un accordo che soddisfi le parti, il CSM sta lì per questo.
Ormai la magistratura e principalmente le procure, sono diventati una casta talmente potente che nessuno osa contrastarli.
In tanti si augurano che Renzi, tra le tante riforme, faccia anche quella della magistratura.
15-05-2014
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LE SORPRESE PAPALI
Ormai con questo Papa non mi meraviglio più di niente, ha dichiarato che i sacramenti devono essere dati a tutti, anche ai marziani: “chi siamo noi per chiudere le porte dello Spirito Santo?”.
Lo Spirito Santo è quello che fa andare la Chiesa più avanti oltre i limiti.
Ha tuonato contro i preti affaristi, orgogliosi e vanitosi, che fanno le cose solamente per soldi e interesse.
Ha aggiunto che è un’enorme sofferenza, quando si chiama una parrocchia e risponde la segreteria telefonica, come si può essere al servizio del popolo, senza neanche sentirlo?
Sullo stesso tema mi ha scritto Carmelo Musumeci, informandomi che nell’occasione della beatificazione di Don Oreste Benzi, che si svolge a Roma il 29 novembre 2014, il Papa l’ha invitato per un’udienza privata. Credo che sia la prima volta nella storia.
Ogni giorno si pronuncia su argomenti che erano decenni che i cattolici aspettavano un Papa che lo facesse, pertanto onore a questo Papa che sta scardinando tanti tabù.
L’unico problema è che la Curia, insieme al gruppo conservatore della Chiesa, non gli sta facilitando le cose, speriamo che il rallentamento da loro operato non sia una strategia nell’attesa che muoia, essendo che fra qualche anno arriverà agli ottant’anni.
16-05-2014
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OMBRE…ENERGETICHE
Ci sono cose che diventano fumose con l’aiuto dei media, quando ciò accade significa che i poteri di qualche casta sta facendo affari…poco puliti.
Leggo su una rivista che in Italia la potenza installata di energia elettrica è di 130mila MW, la maggiore richiesta di energia non supera i 55mila KW, la richiesta ordinaria di energia non supera le 40mila MW, la potenza installata di energia rinnovabile è di 25mila MW.
Se questi numeri sono esatti, essendo che mi attengo a quello che leggo e non posso verificare, c’è qualcosa di poco pulito, perché ci sono un surplus di centrali che producono quasi tre volte l’energia che si consuma, per quale motivo? Chi sono i beneficiari? De Benedetti a Savona ha tenuto fino a qualche mese fa una centrale a carbone che ha ucciso più di cento persone con l’inquinamento.
Come lui ce ne saranno tanti, perché l’ENI deve vendere gas e petrolio e tenere in piedi la ragnatela di amici che da parassiti vivono sulle spalle del paese e gli garantiscono l’impunità.
Se le rinnovabili sono diventate oltre il 50% nella produzione di energie, perché non si fa lo sforzo di arrivare al 100% in modo di affrancare l’Italia dagli idrocarburi? Anche perché sarebbe tutto pagato dai cittadini nella loro bolletta, cosa che succede anche adesso.
La corruzione non si riduce alla mazzetta, ma a tenere in piedi mastodontici apparato obsoleti, affinché sempre la stessa area di soggetti si arricchisce e uccide sulle spalle della popolazione.
17-05-2014
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IL PASSATO RITORNA SEMPRE
Leggo un articolo che parla di un referendum in un paese della Spagna per cambiare il nome, il motivo è che hanno un nome brutto o barbaro, si chiama Matajudìos “uccidi gli ebrei”, fu ribattezzato così durante l’inquisizione.
Durante il regno di Ferdinando II il cattolico e Isabella I di Castiglia fu instaurato il terrore con l’inquisizione, il più famoso inquisitore fu Tomàs De Torquemada, che fece calare l’oscurità su tutta la Spagna, oggi la chiameremmo pulizia etnica, in quel caso fu religiosa, gli ebrei e i musulmani che non si convertirono dovettero fuggire ma a migliaia furono torturati e bruciati nei roghi di piazza. Una pagina nera della storia cristiana.
Fa bene il sindaco di questo paese a indire un referendum per cambiare un nome che si può definire infame senza esagerare.
Anche in Italia abbiamo un paese in provincia di Barletta-Andria-Trani, che oggi si chiama Margherita di Savoia, ma che fino all’inizio del 900 si chiamava Salina, fu cambiato perché un cuoco con un coltellino attentò alla vita di Vittorio Emanuele di Savoia. Lui lo fecero impazzire nelle carceri, e dietro intercessione di un parlamentare dopo 30 anni passò gli ultimi 2 anni in manicomio, mentre la madre e la sorella dello sventurato furono rinchiuse in manicomio fino alla loro morte, la loro casa rasa al suolo. I Savoia non avevano niente da invidiare alla ferocia di Torquemada.
18-05-2014
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LA CORRUZIONE CANCRO DEL PAESE
Leggo una lettera scritta da un signore di Reggio Emilia, Giuseppe Carbone, lui afferma che la mamma di tutta la corruzione sono gli appalti pubblici e che la migliore soluzione per interrompere questo marcio purulento bisognerebbe fare le estrazioni per gli appalti.
Credo che ci sia un fondo di verità, anche se ci sono altre forme di corruzione, ma questa è una delle maggiori.
Anche con l’estrazione troverebbero come aggirare la cosa, ci sono tanti modi truffaldini, inoltre con l’aiuto della politica troverebbero il modo come superare ogni cosa.
Il grande inquisitore Di Pietro, quando fu nominato ministro dei lavori pubblici, si dimise subito poco dopo, senza spiegarne il motivo, a parte le solite chiacchiere in politichese.
Ci sono poche società che per diritto divino hanno tutti gli appalti importanti dello Stato, poi li passano in subappalti su subappalti. Tutto è alla luce del sole ma nessuno fa niente, perché tutte le caste ne traggono benefici con parcelle, consulenze, etc..
Ricordo che leggendo il libro “I peggiori 150 anni della nostra storia” – L’unificazione come origine del sottosviluppo del Sud, di Gennaro De Crescenzo, trovai delle cose in merito che sono attuali ancora oggi. Gli appalti venivano frazionati in tanti piccoli appalti, lavoravano centinaia di piccole ditte e non c’erano i cannibali che sfruttavano e corrompevano tutto e tutti come oggi con appalti miliardari.
C’è un passaggio del libro che merita di essere citato: “Eravamo in possesso dei migliori ordinamenti amministrativi, che fossero eccellenti e anche superiori ai francesi, lo hanno dimostrato parecchi nostri scrittori, né lo contrastano i francesi stessi.
Nessun ministro ebbe mai voce di ladro. I capi della tesoreria per decenni maneggiarono centinaia di milioni di ducati, nessuno rimase macchiato, ne tanto meno i molti amministratori delle provincie, usciti poveri morendo lasciavano alle famiglie solo una onorata povertà.
Comparandoli a quelli di oggi, non ce n’è uno che non esca arricchito, dai politici, ministri, amministratori, magistrati e tutta la burocrazia istituzionale.
19-05-2014
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GUERRA ALLE PIANTE
L’Unione Europea sta studiando come contrastare tante piante che stanno infestando l’Europa.
Per vari motivi vengono importate piante da altri continenti, con il tempo queste si dimostrano pericolose per la flora europea, perché prendono il sopravvento occupando i territori e distruggendo quella locale.
Alcune sono anche pericolose per la salute, addirittura ce n’è una che danneggia i monumenti e le tubature, un’altra toglie ossigeno ai fiumi facendo morire i pesci, e altre con fattori diversi.
Stanno mettendo in cantiere una black list per vietare dal 2015 l’importazione di qualsiasi tipo di piante che sia pericolosa per la flora del continente.
Credo che facciano bene, ma dovrebbero farlo anche con gli animai, perché ci sono quelli che hanno occupato il territorio della fauna originaria scacciando e uccidendo quella autoctona.
20-05-2014
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OGNI TANTO UNA BELLA NOTIZIA
Mi ha scritto Carmelo Musumeci informandomi che è stato declassificato e dalla sezione AS-1 è stato spostato nella sezione universitaria sempre del carcere di Padova.
Conosco quella sezione perché me l’ha descritta Bastiano circa due anni fa. Hanno tutte le agevolazioni, sono detenuti comuni “media sicurezza”.
Hanno anche accesso a internet controllato, si può dire che stanno come nelle carceri norvegesi “la pena consiste solo nella privazione della libertà”.
Sono felice per lui, lo merita come amico, come uomo e come compagno di lotta.
Pensare a lui e Bastiano insieme, mi viene in mente quando stavamo a Sulmona e la direttrice era la fu Armide Miserere (si suicidò), si era inventata la conta notturna, venivano a mezzanotte e alle sei del mattino, non si riusciva a dormire, ci mettemmo a battere alle due di notte, dopo una settimana fecero irruzione nella sezione e presero me, Carmelo e Bastiano e ci portarono alle celle, facilmente qualcuno ci indicò nei promotori della protesta. All’epoca ci ritenevano ribelli, facinorosi, istigatori, etc., sarebbe bello ritrovarci di nuovo tutti e tre.
Gli auguro tutto il bene che desidera.
21-05-2014

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4 pensieri su “Diario di Pasquale De Feo- 22 marzo – 21 aprile

  1. mare_viola@live.it in ha detto:

    Ciao Pasquale , mi fa un grande piacere sentirti e leggerti, ormai dopo tanti anni , si sente , quell’avvicinamento che si trasferisce con un amicizia fatta a distanza, ma poco importa , tutto quello che contata , e stare ad ascoltare, , mentre il tempo passa, e noi cresciamo .
    Il tuo diario è sempre pieno di notizie , sia su fatti passati , che quelli presenti , entrambi, ti regalano qualcosa , anche di quelle, che nn piacciono , ma scegliere non si può , tutto va letto , e dopo trasformato, dal pensiero libero e liberato senza pregiudizi, da quella cultura che scarcera quella chiusura mentale con l’arricchimento, che non è poco direi lodevole , fatto di impegni, decisioni, sacrifici , dietro le sbarre, e dietro tutto quello sciame di aghi conficcati, per provocarti ferite , che son sicura hai , ma non le mostri.
    Che strano gli umani, studiano strategie , per migliorare la vita , e poi finiscono per
    usare armi per uccidere e annientarsi.
    Il mio è un forte dubbio che mi assale, vedendo come il tempo scorre, la natura si muove senza sosta , offrendoci quello che arriva, che può essere bello o cattivo, noi rispondiamo, nella nostra trasformazione interiore , si! ma nn riusciamo malgrado tutto a capirci tra noi , come possiamo ascoltare la sua vera bellezza , per restare uniti ed amarci .
    Mentre ti leggevo sentivo delle tue letture, be , leggere apre orizzonti , così anche io cito una frase che dovrebbe scuotere un po
    L’universo non sa che esisti , quindi rilassati ”
    Carl William Brawn
    Quanto tempo si perde, ma tu caro amico, vedo che lavori tanto , ma farlo bene è già un successo …..grazie per avermi permesso di leggerti, anche dall’Australia ti seguo, ciao

  2. Alessandra lucini in ha detto:

    Finalmente è arrivato un altro diario, l’ho cominciato e lo terminerò al mio ritorno, per ora sappi che la tua amirazioone per WIlbur Smith è anche la mia, ho tanti libri suoi e se te ne manca qualcuno te lo posso inviare, se mi dai qualche titolo magari per me è più facile, è uno scrittore che amo molto, ma ci sentiamo per lettera …ciao Pasquale, devo proprio andare e piove, quando torno continuo a leggere 🙂

  3. Alessandra lucini in ha detto:

    Pasquale Pasquale, quanto sei grande Pasquale, quanto vorrei conoscerti e parlarti, ci conosciamo d’accordo, ma cosa darei per una giornata con te, sono una tua fanatica ammiratrice e questo lo sai già, voglio credere che prima o poi succederà e se uno ci crede, poi succede. Ciao grande amico.

  4. Cosa sono io? Un poliziotto?!
    Bastava documentarti o scrivermi (la mail era in calce alla lettera su Repubblica), e avresti scoperto che non solo NON sono un poliziotto/carabiniere (che poi, che male ci sarebbe), ma che partecipai alla documentazione per il Libro Bianco su Genova.
    Solo che, al contrario tuo, io mi documento e non diffamo le persone in alcun modo se non dopo essermi documentato.
    Non mi aspetto che correggi il tuo testo, saresti troppo civile: però, magari, la prossima volta, prima di sparare sciocchezze, dài un’occhiata in giro
    Ciao,
    Alessandro Loppi

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