Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Prima presentazione del libro “Sono Giovanni e cammino sotto il sole”

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Alcune settimane fa ho parlato sul blog della recentissima uscita del bellissimo libro creato dalla nostra Grazia Paletta -dal titolo “Sono Giovanni e cammino sotto il sole”- che contiene favole di ergastolani (vai al link..https://urladalsilenzio.wordpress.com/2014/05/02/fiabe-scritte-da-ergastolani-il-libro-di-grazia-paletta/).

Oggi pubblico la sintesi, fattaci dalla stessa Grazia, della prima presentazione di questo libro, fatta presso la Casa Circondariale di Voghera.

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Prima presentazione del libro

“SONO GIOVANNI E CAMMINO SOTTO IL SOLE” Loquendo Editrice

presso la Casa Circondariale di Voghera

venerdì 1 agosto 2014

 

“Io qui non vengo a risolvere nulla.

Sono venuto solo per cantare e per farti cantare con me”

(Pablo Neruda)

 

I problemi relativi al mondo carcerario sono innumerevoli e al momento difficilmente risolvibili, considerato l’attuale atteggiamento culturale/politico al riguardo e per questo motivo ritengo possa essere tanto temerario, quanto aleatorio, proporre alle persone in regime detentivo di dedicarsi allo “scrivere”.

Scrivere per far sentire e conoscere i pensieri al di fuori delle mura, scrivere per comunicare con sé stessi, oltre che con gli altri e non restare soli.

Scrivere per sopravvivere e ritrovare luoghi di sé dimenticati, spazi deserti…

Questa è la mia piccola comparsa nel maestoso colossal che si sta girando sul set della giustizia italiana, ma io recito quella minima parte con tanta convinzione fino a che la sentita interpretazione permetterà alla commedia di mutarsi in realtà.

Quando è nata l’idea del libro la mia vivida immagine mentale era quella di costruire un maestoso ponte, luminoso e colorato come un arcobaleno, che oltrepassasse le mura, ad unire dentro e fuori, un ponte costituito di parole, storie, fantasie, emozioni e sentimenti.

Un ponte sul quale conoscersi, camminare, confrontarsi, parlare, progettare… e raccogliere fiori da gettare sulle mura che confinano i due mondi: esterno e interno.

Perché su quel ponte io credo stiano spuntando dei fiori.

Subito dopo la presentazione Pierdonato Zito mi ha detto: “Vedi che quel ponte lo stiamo costruendo, per realizzarlo bisogna porre i mattoni sia da un lato che dall’altro, dentro e fuori, poi si fanno i pilastri e l’arco, di cemento armato -aggiungo io- affinché diventi indistruttibile. E il ponte perfettamente arcuato unirà i due territori…”

Solo unendo si costruisce.

Unendo i pensieri, gli entusiasmi e gli sconforti, le capacità e le inettitudini, i dubbi e le certezze, e grazie ad una scelta precisa, che è quella di “esserci” con tutte le proprie forze, si ottengono i primi risultati e si condividono gli entusiasmi di qualche ora trascorsa insieme.

Venerdì 1 agosto 2014, presso la sala teatro del carcere di Voghera si è tenuta la prima presentazione del libro “Sono Giovanni e cammino sotto il sole” e per la sottoscritta è stato un momento di profonda emozione e di grande entusiasmo.

Ho scelto e sperato di poter effettuare la prima presentazione proprio in quell’istituto, perché è uno dei luoghi dove entro per “scrivere insieme” e desideravo unire l’esperienza del lavorare gomito a gomito con quella della realizzazione del libro, avvenuta tra timbri postali e francobolli.

Per cercare un linguaggio comune, per dimostrare che si può, anche se si è rinchiusi e se non si è mai scritto nulla e anche quando non ci si può incontrare, si può, se si vuole.

La mia idea iniziale è stata subito compresa e ben accolta dalla Direttrice Dott.ssa Lusi e dalle Educatrici, e pensavo che il tutto si sarebbe fermato a questo, ad ascoltare, lasciando esprimere me, gli autori del libro e lo scrittore del mio corso. Poi immaginavo qualche domanda e tanti saluti.

E invece la semplice presentazione del libro si è trasformata in scambio, confronto, costruzione.

I Signori che abitano nell’istituto sono stati partecipi e presenti dal primo minuto fino all’ultimo e tra l’altro temo che quel giorno abbiano pure saltato il pranzo, ma non si sono mossi, erano interessati e sovente sono intervenuti con i loro pensieri, il loro comprensibile sgomento, le loro riflessioni, la loro esperienza di vita.

E poi l’incontro si è trasformato in tavola rotonda alla quale la Direttrice ha preso parte manifestando la grande sensibilità con la quale svolge il proprio lavoro e il suo impegno per far sì che il carcere possa essere “altro” da quello che è, da rigido luogo di detenzione a dimensione di ritrovamento e ridefinizione degli individui, in una dialettica volta alla comprensione e alla risocializzazione, così come il suo operare in questo istituto ha ampiamente dimostrato.

La Criminologa è entrata nel dibattito apportando il suo prezioso contributo che ha suscitato discussioni e riflessioni interessanti sul rapporto tra tempo e cambiamento.

Sono intervenuti di seguito, tra un contributo e l’altro, l’Ispettore a sottolineare l’ineluttabilità della precedenza del cambiamento etico/culturale su quello politico/legale e la nostra Editrice, Dott.ssa Anna Bottoni, che ha dimostrato fattivamente, con la sua presenza e i suoi apporti all’interno del dialogo, quanto le persone dotate di umanità e sensibilità possano porsi nell’ottica altrui, lasciando che l’empatia e la comprensione gettino le basi per la conoscenza e l’interazione.

Sul momento non credo di essere riuscita a ringraziare tutti i presenti, quelli citati e non, perché all’improvviso l’ora si è fatta tarda e il tempo carcerario ha rincominciato a girare i suoi ingranaggi e si è portato tutti via, lasciando nell’aria ancora l’elettricità dell’incontro e il desiderio di ritrovarsi.

Rinnovo ora i ringraziamenti rivolti ad ogni singolo partecipante all’evento, rendendo parola scritta il mio entusiasmo per tutti i pensieri che sono stati espressi, perché ad accompagnarli c’era quella luce negli sguardi che sancisce la fiducia nascente e il desiderio di costruire insieme.

(Grazia Paletta)

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2 pensieri su “Prima presentazione del libro “Sono Giovanni e cammino sotto il sole”

  1. Alessandra lucini in ha detto:

    Complimenti Grazia, so che il lavoro è stato lungo e a volte non facile, davvero brava…

  2. mare_viola@live.it in ha detto:

    sarà interessante , posso solo dirti che sei una donna eccezionale …

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