Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Teatro all’aperto sotto le stelle nel carcere di Spoleto… di Giuseppe Barreca

Stelles

Giuseppe Barreca -il nostro Giuseppe Barreca, detenuto a Spoleto- ci ha inviato questa lettera, gravida di straripante entusiasmo, per l’evento che, ai detenuti del carcere di Spoleto, è stato permesso di vivere.

Una serata di teatro all’aperto.

A molti potrebbe sembrare un evento “piacevole”, ma non esaltante.

Ma per chi è detenuto da decenni. E da decenni (tranne in caso di permessi o altre situazioni particolari) non vive “una notte all’aperto”, un evento del genere è un evento straordinario.

Per una sera i detenuti erano insieme alle persone libere, a vedere uno spettacolo teatrale, sotto le stelle.

Il testo di Giuseppe è breve, ma intensissimo, con passaggi che ti restano dentro, passaggi come questo:

“GRAZIE per averci fatto sentire semplicemente delle persone. GRAZIE per averci fatto vivere la gioia delle stelle e godere l’affascinante mistero della luna.”

Una notte sotto le stelle.  

Quante sono splendide le cose che diamo per scontate. Solo chi non le vive praticamente mai, riesce a coglierne pienamente il sapore.

Anche da parte nostra arriva un ringraziamento al carcere di Spoleto per questa splendida iniziativa.

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Oggi nel carcere di Spoleto è accaduto qualcosa di nuovo, inedito. Speciale. Diverso. Bellissimo. Mai accaduto prima.

Per una volta i detenuti hanno visto il cielo stellato (… alcuni non lo vedevano da 10, 20, 30 anni!). Un’emozione fortissima da togliere quasi il respiro. Per una volta i “cattivi” si sono uniti ai buoni  sotto le stelle. Per una volta i “cattivi” hanno smesso di odiare i buoni. Per una volta i “cattivi” hanno guardato gli occhi dei buoni e vi si sono buttati dentro. Per una volta i “cattivi” hanno scoperto che si può vivere tutti insieme, stretti stretti, sotto lo stesso tetto, senza pregiudizi, senza preconcetti, senza odio, senza se, senza ma, senza perché. Per una volta i buoni hanno lasciato la maschera sui loro comodini di casa e forse hanno capito che bisogna investire le proprie risorse in umana comprensione e in quotidiani gesti di condiscendenza. Per una volta, come per magia, le distanze si sono azzerate. Resettate. Cancellate. Per una volta ci siamo stretti la mano come per consacrare un momento che rimarrà cementato nelle menti di tutti. Per una volta, per cento volte, per mille volte, per un milione di volte; audaci e ribelli vorremo dirvi GRAZIE!

GRAZIE per averci fatto sentire semplicemente delle persone. GRAZIE per averci fatto vivere la gioia delle stelle e godere l’affascinante mistero della luna. Quella gioia e quel fascino che molti di noi per decenni hanno provato a raccontare e descrivere alle loro mogli, compagne, genitori, figli, nipotini. GRAZIE per averci donato la sensazione di provare il bellissimo e magico gioco della libertà. GRAZIE per averci, per una volta, per una notte, per una eternità, fatti sentire semplicemente e banalmente delle persone NORMALI, fatti di cose NORMALI nel posto più ANORMALE che c’è. GRAZIE per averci fatto svegliare dal torpore dell’indifferenza a cui la nostra quotidianità ci ha abituati e che l’indifferenza possa cedere il passo all’indignazione coraggiosa di chi non riesce più a fare finta di niente… a voi il nostro pensiero, che possa avere il sapore delle cose in cui crediamo, perché possiate assaporare il gusto dolce dei desideri che adornano il nostro martoriato cuore e quello un po’ amaro degli stessi desideri, spesso traditi da una realtà quasi normale da rasentare, a volte, la follia.

GRAZIE BUONI! Ve ne siamo davvero grati!

Giuseppe Barreca

A nome della maggioranza dei “cattivi” del carcere di Spoleto

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3 pensieri su “Teatro all’aperto sotto le stelle nel carcere di Spoleto… di Giuseppe Barreca

  1. Alessandra lucini in ha detto:

    Mi vengono in mente automaticamente dei versi che potrei scrivere e magari anche cantare:
    Dedicati a tutti i ben pensanti
    a tutti quelli che si sentono buoni che sono davvero tanti
    I ragazzi che si trovano In galera non sono poi così demoni e noi qui fuori,
    non siamo poi così santi,
    Tutti quanti abbiamo fatto e ricevuto qualche cattiveria,
    seguire la morale non è facile, è cosa seria.
    Ma molto spesso ci illudiamo di essere migliori
    soltanto perchè loro sono lì dentro e noi siamo qui fuori.

  2. Giuseppina Zito in ha detto:

    Sento la tua emozione, di certo , avvenimenti come questi , non capita tutti i giorno, e come andare per la prima vota a nozze , prepararsi per la gran gala, magari cercando tra le proprie cose , qualcosa di meglio da mettere.
    E poi aggiustarsi, radersi, presentabili al di fuori, senza conoscersi, sentire il vicino, senza parlare , ma ascoltare sotto le stelle un modo così meraviglioso.
    Cosparso di buoni , peccato è solo l’esterno, c’è troppo del cattivo la fuori.
    Mi auguro che c’è ne siano altre possibilità, fino a che finisca questa pena dietro le sbarre …

  3. pietro russello in ha detto:

    mi dispiace non potere essere presente, allo stesso tempo mi rendo conto che vi sarei d’intralcio
    Non ” combatto io
    Mi auguro abbiate successo

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