Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Codardo… di Tommaso Amato

codardos

La nostra Alessandra Lucini ci ha inviato questo testo di Tommaso Amato, detenuto a Spoleto.

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CODARDO è l’uomo debole di schiena. Colui che, nascondendosi dietro un malcelato moralismo non fa il proprio dovere e, incurante del dolore altrui, punta esclusivamente al proprio tornaconto personale.

La politica italiana. sebbene varie volte condannata dall’Europa per la vessazione in cui vivono i detenuti nelle carceri italiane, non ha schiena per potere affrontare queste vicende, allora si nasconde dietro al perbenismo, altre volte invece, dietro inverosimili risoluzioni di problemi. Mai fa però quello che il dovere le impone, cioè: porre fine (non necessariamente con atti di clemenza) a questa disumana condizione delle carceri.
Quando c’è però da inasprire ancora le già strette condizioni dei detenuti, non esita a farlo. Questo è ovvio, in questo caso, la popolarità rimane salda.
T.A.
P.S.
chi scrive non cerca indulgenza, poichè questa è prevista per il reo, ma il rispetto della dignità umana.

 

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Un pensiero su “Codardo… di Tommaso Amato

  1. Alessandra lucini in ha detto:

    Tommaso è sempre molto stringato ma molto esaustivo 🙂

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