Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

I buoni… di Sebastiano Milazzo

lupo_agnello

Pubblico oggi un altro pezzo di Sebastiano Milazzo, durissimo e acuto come al solito.

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Ho acquistato e letto il libro “I Buoni” di Luca Rastello ed. Chiarelettere.

E’ un romanzo lucido e feroce che descrive in modo eloquente e dettagliato quel mondo di “buoni” che dicono di lottare  per  salvare il mondo dal male, con i loro progetti, le loro crociate antimafia e le loro razzie di beni confiscati.

Un romanzo capace di mettere a fuoco ciò che è sotto gli occhi di tutti e che nessuno vuol vedere (nè può criticare, pena la scomunica sociale ) cioè la presenza di chi si nutre del male fingendo di combatterlo.

La presenza di sciacalli che FANNO RAZZIA di risorse pubbliche e patrimoni confiscati in nome della legalità e sulle sofferenze degli altri.

Quegli siacalli che in modo subdolo e/o indiretto, determinano la continua repressione dei diritti dei singoli, per mantenere sempre alta la tensione delle emergenze, senza le quali non potrebbero giustificare le loro illegalità.

Alcune frasi lette nel libro:

“Esporta le mafie all’estero, così può fondare associazioni in mezza Europa e acchiappare ragazzine esotiche.”

“I tossici sono il residuo di un’altra epoca, di un altro mercato: quando erano  le droghe il male assoluto. Poi sono cambiati i gusti. Ora se vuoi incarnare il male assoluto, quello che non si discute, a meno di tradimento, devi combattere le mafie.”

“Se va male la rete apriamo un’altra associazione e mettiamo a frutto il capitale che abbiamo accumulato qui.- Che capitale? – Capitale di Figa , l’associazione la chiamiamo Azione Penale”

“Sono tredici anni che si pagano lo stipendio con i soldi pubblici! Ci fanno anche le vacanze, e le chiamano Carovane di studio.”

“Anche lui rimorchia ragazzine nelle scuole dove entra come responsabile del progetto.”

“Mi ha detto : “Senti, se vuoi oggi al massimo me lo ciucci, perchè ho già scopato quell’altra e ora non ne ho più voglia”.

L’ergastolo ostativo è il frutto avvelenato del martellamento mediatico di questo genere di “Buoni” che alimentano  la repressione e la cancellazione dei diritti, perchè possano autolegittimarsi e mantenere inalterate le possibilità di continuare a fare razzie di risorse pubbliche.

Questo libro, così come scritto in copertina  da un lettore, è il feroce ritratto della retorica del bene e dovrebbero leggerlo tutti coloro che ritengono che il muro di cinta del carcere segna un confine netto e preciso tra il bene e il male. Dispiace che anche  Papa Francesco  sia passato al “soldo” di questi sciacalli recentemente.

Sebastiano Milazzo

Giugno 2014

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4 pensieri su “I buoni… di Sebastiano Milazzo

  1. pamela in ha detto:

    Ciao Sebastiano, come stai? Intanto ne approfitto di questo spazietto per chiederti scusa perché sto trascurando da parecchio tempo, ormai, di scriverti. Mi dispiace moltissimo, si tratta come sempre delle solite incombenze di vita quotidiana.
    Leggo con interesse questo spunto di riflessione che hai riportato, tra l’altro è proprio motivo di discussione di questi ultimi giorni.
    I “buoni” (alias “buonisti”) sono quelli che fondamentalmente costringono l’opinione pubblica a guardare in un’unica direzione e a condividere un solo parere: il male è solo uno, va colpito da ogni parte ma soprattutto, i “cattivi” lo sono per sempre, vanno puniti e condannati ad essere il capro espiatorio di altri impicci molto più grossi eppure meno evidenti.
    Non si considera ciò che invece questi buonisti propongono come soluzione ai grandi mali, e non ci si accorge che spesso, sempre più spesso, dietro alle buone azioni, c’è una volontà schiacciante, prepotente che agisce al solo fine dell’autoreferenzialismo, dell’autocompiacimento e magari per omettere qualcos’altro…
    Sulla questione di papa Francesco… Non ci spendo molto discutere, sai? E poi è un attimo fraintendere o tentare di far credere che si sia frainteso il messaggio… Se si parla di retorica del bene, ipocrisia del buonismo, la chiesa credo sia la detentrice assoluta del potere di manipolare il pensiero comune in merito a cosa sia giusto o sbagliato e impone il suo punto di vista come dogma che in questo caso è certamente mistificatorio, aleatorio e cela qualcosa d’altro.

  2. Giuseppina Zito in ha detto:

    Mio carissimo amico, parlando di buonismo “di facciata ” all’apparenza, ma in effetti si creano solo buchi e quindi vuoti, come le scene di baraccopoli ! con pianti e altre diavolerie, ma vuoti internamente , perché non escono dal profondo che si ha ! è non hanno senso.
    Guardare quel che accade, in tutto il mondo, come tutto si sgretola, davanti hai nostri occhi, mentre le notizie investano per i buoni affari, una situazione creatasi dai tempi dei tempi ma non ricordo , mi basta vedere come i quattrini prendono il primo posto.
    Sono cosciente io, è molti altri, ma la massa fa faville di progetti , mandando al creatore con lingue avvelenate , mantenendo alto quel livello che sputa sentenze dentro un potere che non si può ammaestrare, ne sconfiggere.
    La corruzione sociale è un atto , un vero atto, ” d’accusa ” , da scrivere è firmare , perché i posteri possano leggerlo è ricordare, un tragitto con dirottamento distruttivo, nn c’è volere riparatorio , ne amore verso se stessi, con leggi inaccettabili, ma tutti di comodo, compresa la chiesa che benedice tutti i fratelli , ma sono sole chiacchiere, fan comodo anche a loro, ne sono più che convinta, senza un minimo dubbio.
    Tutti al servizio come schiavi, ma come sai la libertà ti obbliga al sacrificio, ho ti butti dentro la mischia , ho continua la tua battaglia, ” meglio Combattere ” che morire
    Ringrazio te per le notizie , che di certo nn sono così belle , ma quando si parla è si scrive liberamente, vuol dire che sei fuori quella mischia, un vero colore che emerge in te , così io ti vedo è cosi ti saluto come spirito libero con un arrivederci

  3. Alessandra lucini in ha detto:

    Ciao Sebastiano….;-)

  4. Alessandra lucini in ha detto:

    😉

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