Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Relazione di Sebastiano Milazzo

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Il nostro Sebastiano Milazzo -detenuto a Sulmona- è da sempre un lucido pensatore nel campo delle dinamiche carcerarie e giudiziarie, oltreché persona capace di scrivere con uno stile raffinato, come si è evidenziato soprattutto in alcuni suoi testi che abbiamo pubblicato nel corso del tempo.

Nella relazione che pubblico oggi, Sebastiano parla su come le “discriminazioni” imposte al sistema giudiziario, si riflettono sul sistema giudiziario stesso e su tutti i cittadini.

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RELAZIONE DI SEBASTIANO MILAZZO

Da circa trent’anni i cosiddetti “condannati per reati associativi” vengono esclusi dai riti alternativi – Vedi rito abbreviato- che consentono una pena minore da scontare in caso di condanna. Vengono esclusi dai condoni, dalle misure alternative al carcere, sia che siano accusati di reati di poco conto, sia che siano accusati di omicidio e in tal caso vengono condannati all’ergastolo e non a trent’anni di reclusione, determinandosi, di fatto, nei loro confronti di una pena che equivale alla pena di morte.

Tutte queste esclusioni non si applicano nei confronti di tutti i razziatori di risorse pubbliche  -LORO SÌ ORGANIZZATI- che hanno portato e continuano a portare questo paese verso il definitivo fallimento, economico e morale, questo sfortunato paese.

Tutto questo per merito di un legislatore scriteriato che in questi anni non ha mai smesso di approvare LEGGI  SFASCIA GIUSTIZIA, che sono la vera causa di una Giustizia lenta e ingiusta.

LEGGI SFASCIA GIUSTIZIA, come quella voluta dal ministro della Giustizia Fassino del PD, che da una data in poi impediva di applicare il rito abbreviato per coloro che erano giudicati per il reato di omicidio.

Il risultato è stato che: chi aveva avuto celebrato il processo sino a quella data, al posto dell’ergastolo veniva condannato a trenta anni di reclusione, chi veniva giudicato il giorno dopo si beccava sempre la pena dell’ergastolo.

Tutto questo portava a venti anni di ricorsi continui nel tentativo di vedersi correggere queste disuguaglianze, ricorsi che andavano ad ingolfare le Corti di Appello, di Cassazione e Costituzionale e la corte Europea dei diritti dell’uomo, che ha imposto all’Italia di cancellare tali disuguaglianze uniformando le pene a trent’anni.

Ultima in ordine di tempo, in teme di LEGGE SFASCIA GIUSTIZIA è: la legge  che concede la liberazione anticipata speciale di due mesi all’anno.

Nel decreto legge era previsto per tutti i condannati che nella detenzione si erano comportati bene. Una parlamentare del PD, invece, in fase di approvazione definitiva, ha usato quella legge come spot elettorale e ha presentato un emendamento, poi approvata, che esclude i condannati per reati associativi, ma non i RAZZIATORI DI RISORSE  PUBBLICHE, di quella liberazione anticipata.

L’emendamento, approvato, determinerà per venti anni una valanga di ricorsi sino alla Corte Europea dei diritti dell’uomo da parte di chi si sente discriminato e assicurerà un condono mascherato nei confronti dei Razziatori, compagni di partito  e non, tale emendamento avrà    il solo merito di ingolfare i tribunali di pratiche, per colpa di una politica inefficace, inefficiente e corrotta in ogni suo ordine e grado che non sa più riconoscere il diritto che Ogni Cittadino dovrebbe essere uguale davanti alla legge.

Una politica che invece di semplificare e razionalizzare, fa inondare la giustizia di ricorsi, sino alla Corte Europea che si potrebbero evitare, un emendamento utile per   impegnare i Magistrati in altre faccende, in modo da poter mandare in prescrizione i processi nei confronti dei loro “compagni di merende” che hanno distrutto questo paese.

Milazzo Sebastiano

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3 pensieri su “Relazione di Sebastiano Milazzo

  1. Alessandra lucini in ha detto:

    Ciao Sebastiano, come sempre la tua capacità espressiva e analitica ci fa riflettere sulle incoerenze, riusciremo mai a venirne fuori? Un caro abbraccio

  2. rossana in ha detto:

    Grazie per quanto scrivi 🙂 non sono mai troppe le riflessioni sul tema giustizia visto che in troppi, di destra, sinistra etc.. , hanno pensato di fare leggi e di disfare quel poco di buono che c’era. quello che mi chiedo è se riusciremo a trovare chi o cosa ci porti fuori dalla palude delle incoerenze volute per favorire i soliti noti.. un caro saluto

  3. Io penso che ocorra al più presto una riforma carceraria,la legge dovrebbe essere uguale per tutti e invece non è così,i soliti potenti trovano sempre un modo per vedersi ridurre o addirittura far cadere in prescrizione la pena,mentre chi non se lo può permettere e magari ha commesso reati minori,deve scontare in carcere l’intera condanna.

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