Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Indip

Angelo Meneghetti lo abbiamo conosciuto tramite il nostro Carmelo Musumeci, anche lui –come Angelo- detenuto a Padova.. Angelo spesso invia le sue osservazioni, i suoi momenti di riflessione sulle varie problematiche attinenti al mondo carcerario.

 ————————————————————————————–

OBBLIGATI A SOPRAVVIVERE

Da qualche anno siamo entrati nel nuovo millennio e tutti i detenuti speravano in un miglioramento del sistema carcerario italiano. In passato si parlava del nuovo codice penale, per adeguarsi e far parte dell’unione Europea, specialmente per quanto riguarda la giustizia italiana. Tutto questo non è ancora avvenuto, ma va ricordato che il tribunal di Strasburgo “C.E.D.U.”, con la sentenza “Torreggiani”, ha sanzionato il nostro Paese, l’Italia, stabilendo che entro il 28 maggio 2014 il sistema carcerario dovrà rispettare le normative europee e che non dovrà più essere permessa la violazione dei diritti umani.

Come si sa, nelle carceri italiane, i detenuti sono obbligati a vivere ammassati come sardine. Si, sono veramente carceri da terzo mondo, con celle non adeguate neanche per chiuderci dentro un animale. L’igiene sembra che nessuno sappia cosa sia. Per farla breve ribadisco quello che da diverso tempo dice e denuncia Marco Pannella: “Le carceri italiane sono illegali e, per quanto riguarda la situazione di sovraffollamento, le persone che sono rinchiuse sono obbligate a vivere in modo vergognoso”. Sentiamo sempre quella parola magica .. “ma è intollerabile”. Ma come sappiamo non c’è una data certa per risolvere questa vergognosa situazione. Fatto sta che ci sono detenuti che hanno scelto di appendersi alle sbarre della cella e in certi casi le guardie li hanno trovati “morti impiccati”. Alcune volte riescono a salvarli da quella tentazione al suicidio. Il fatto sta che se i detenuti sono obbligati a scontare la loro pena in questa situazione, c’è poco da fare discussioni quando un detenuto evade durante un permesso premio. Bisogna tenere in mente che a rientrare in carcere, dopo qualche giorno di libertà, ci vuole veramente coraggio. E’ ovvio che nessuno ha l’intenzione di evadere, ma al solo pensiero di rientrare dentro per quello che è solo sopravvivere.. ci vuole veramente coraggio.

Padova maggio 2014-06-16 Angelo Meneghetti

Annunci

Navigazione ad articolo singolo

2 pensieri su “

  1. Alessandra lucini in ha detto:

    Ce ne vuole davvero tanto ….. e non posso certo giudicare chi non ci vuole tornare.

  2. Giuseppina Zito in ha detto:

    redo che tu abbia ragione , il luogo è deprimente , e facile smarrimento di chi non ha giuste difese. Il carcere non deve essere un lagher ma solo un luogo dove devi imparare quello che non sei stato capace a fare, magari prima ….educare, con l’istruzione che è fondamentale. Poi il resto , carceri sopra affollati come lupi in gabbia , risultato vedasi notiziario ” morti “, questo vuol dire che c’e’ qualcosa che non va . Auguriamo che si muovono è che concludano una volta buona questa Amnistia “svuota carceri ” ….effettivamente non è compatibile questo sistema…
    Sono umani è vanno trattati da umani …se escono dal recinto è hanno subito, be mi sembra più che logico diventino animali intrattabili …come si fa spesso sugli animali , vedasi dopo le conseguenze …

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: