Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Fra sofferenze e arte, di Gino Rannesi, con risposte a chi ha scritto

regina

 “FRA SOFFERENZA E ARTE”

 Oggi nel carcere di Badu e Carros una gradevole novità.

 Prima di affrontare alcuni argomenti occorre premettere quanto segue: io non ho nulla contro la Sardegna, anzi, tutt’altro, conosco posti meravigliosi. I sardi mi piacciono, e soprattutto le sarde.

Un popolo fiero della propria cultura merita rispetto. Non ho nulla neanche nei confronti degli operatori del carcere che mi “ospita”, (Badu e Carros) persone che svolgono il proprio lavoro con dedizione. Non posso dire la stessa cosa di coloro che mi hanno spedito in questo posto, ma questa è un’altra storia. Storia della quale si sta occupando il mio avvocato.

Ma veniamo alla gradevole sorpresa di oggi. Stamattina i detenuti ristretti nel piano “interrato”, ossia i tanto temuti AS1, sono stati informati del fatto che alle ore 15,00 potevano assistere ad un concerto che si sarebbe svolto nella sala soprastante. Naturalmente sono stato tra quelli che hanno assistito all’evento. Un piano forte e due belle ragazze. La pianista Pier Paola Porqueddu e la sorella Marianna. Hanno suonato in modo sublime: Mozart, Chopin e Beethoven. Calorosi applausi da tutti i presenti. Ma io, come di consueto, vista la “timidezza da cui sono affetto”, ho lasciato il posto in cui ero seduto e mi sono accostato alle due ragazze. Ho voluto stringere la mano alla pianista dicendole: “Sei bravissima, hai suonato da Dio, ma quello che più mi ha colpito della tua esibizione è stato il linguaggio del corpo”…

Per la miseria! Durante la performance chiudeva gli occhi, andava in estasi, era come se fosse entrata in trans. Mi ha trasmesso delle emozioni mai provate prima (sublimi). Pare sia stata la prima volta che i “sepolti vivi” del circuito A.S.1 abbiano potuto partecipare ad un evento così importante. Grazie al Dott. Oppo, (Garante dei detenuti), alla direttrice del carcere e al comandante.

 Altra buona notizia: per la prima volta nel carcere di Nuoro, anche gli A.S.1 avranno la possibilità di fare teatro. Che “culo!” Sono arrivato al momento giusto. Così, ovviamente, mi sono subito iscritto. Ho conosciuto il regista e una sua collaboratrice: Predu e Graziella. Due persone splendide, mi piacciono e anche tanto. Faremo grandi cose insieme (spero). Per il resto, sono in attesa che il magistrato di sorveglianza mi conceda udienza,  richiesta già da un bel po’ di tempo. Il magistrato è una Donna, pare si tratti di un magistrato zelante. Il permesso di necessità lo concede solo per eventi luttuosi (con scorta). Per quanto riguarda i permessi “premio” siamo alle solite. “Te la devi cantare”.

Basta! Lo sanno i lor signori che ci sono dei magistrati di sorveglianza che pian pianino hanno trovato il modo di concedere alcuni benefici, ivi compresi il permesso premio, a degli ergastolani?

Solo gli umili hanno compassione di se stessi e poi anche per gli altri… (Gino).

Desidero informare tutte quelle persone che a vario titolo hanno lasciato messaggi e commenti sui miei scritti che le mancate risposte da parte mia  non sono dipese dalla mia volontà, ma da fattori esterni. Nell’attesa che il tutto si risolva vi abbraccio forte. Vostro sempre affezionatissimo Gino.

 Gino Rannesi.

C.c. Nuoro. Maggio 2014

 

“L’ingratitudine…”

 Se c’è una cosa che veramente non sopporto, e che mi fa veramente arrabbiare, è l’ingratitudine.

Tutto si potrebbe dire al sottoscritto tranne alcune cose, e, tra queste, quella di essere un ingrato.

Un mio amico mi ha scritto: “Gino, sicuramente il vedere che tante persone continuano a lasciare scritti e commenti nonostante tu non risponda ormai da molti mesi, mi mette tristezza…”

L’amico Salvatore si riferisce ai commenti che taluni hanno lasciato sul blog in risposta ad alcuni miei scritti. Salvatore scrive: “se vuoi posso essere io a copiare gli scritti e i commenti, e spedirteli…”

E invece la mia risposta è un secco no.

Dentro la busta speditami dal mio amico Salvatore, ho comunque trovato alcuni scritti e commenti da parte di persone che conosco e non.

Gino Rannesi.

 

Risposte e commenti di Gino Rannesi…”

 Salvatore-Ho ricevuto la tua lettera, grazie di cuore.

Se qualcuno vuol farmi avere risposte e commenti, quel qualcuno non devi essere tu.

Ti voglio bene. A presto. Tuo amico Gino.

Giuseppe Rutundo- Ho potuto leggere quanto hai scritto in novembre 2013: “magari il D.A.P. per una volta valuterà la possibilità di lasciarti a Catania…”

Col cazzo che l’ha fatto.

Creare disagi e infliggere sofferenze ai familiari dei detenuti, fa parte di un disegno psicologico criminale. Un abbraccio. Gino.

Pamela- Così nel tuo ultimo scritto: “Pensavi di esserti liberato di me…?”

Affatto, anzi, tutt’altro. Non sentire troppo la mia mancanza. Ci vediamo presto. Un forte abbraccio.

Rossana-“Ciao Gino, non ti libererai degli amici del blog…”

Tranquilla, non ci penso affatto. Dalla fessura del furgone ho visto e respirato la crisi, conto di respirarla quanto prima da uomo libero. Le buone nuove le sentirai quanto prima. Un abbraccio.

Salvuccio- Ciao Salvuccio, leggo quanto hai scritto in novembre 2013 e mi sono fatto quattro risate. La crisi ce l’hai sempre dietro?

E si vede che si è affezionata a te. Buon lavoro e in bocca al lupo. Un abbraccio. Gino.

Giuseppe- Ciao Paninaro, spero che anche per te il 2014 sia un anno migliore. Salutami tuo compare. A presto. Baci Gino.

 Celeste-Leggo quanto hai scritto il 14 marzo 2014.

Dici delle cose che mi fanno molto piacere: “Siamo tutti sempre con te…” grazie mille. Se Dio vuole, molto presto potrei bussare alla tua porta. Chissà che non andremo insieme ad abbracciare la mitica Nadia Bizzotto. Baci, Gino.

Pietro Era-Carissimo Pietro, con piacere leggo quanto hai scritto in aprile 11,2014.

GRANDE! Insieme a Graziella, allo stato, siete l’unica cosa bella che ho trovato a Badu e Carros.

“Come l’essenza del verbo che serve a definire”. Un forte abbraccio. Vostro Gino.

Grazia-Ciao Grazia, leggo quanto hai scritto in marzo 23,2014: “non sapevo del tuo trasferimento lì. Sto iniziando ad odiarla… la Sardegna…” Mia cara la Sardegna non centra nulla, le ingiustizie partono tutte dal Despota (Roma). Un forte abbraccio. Gino.

Pina-Ciao Pinuzza bedda, oggi ho avuto modo di leggere tutti gli scritti che hai lasciato nei mesi scorsi. Sei sempre mitica. Stai tranquilla, io sono sempre io. “Mi spezzo ma non mi piego”. Chi mi ha spedito in questo posto non è degno di mettere un solo piede in questa terra abitata da un popolo fiero e orgoglioso. Il mio problema è la lontananza e la difficoltà che questa mi comporta per vedere Nicholas. Per il resto, devo dire che da qui, la puzza di merda che emanano taluni mascalzoni, si sente meno che nel centro Italia. Un abbraccio. Gino.

Alessandra- Ciao super pupa, grazie al mio amico Salvatore, oggi ho potuto leggere alcuni commenti che hai lasciato sul blog.

È sempre un piacere. Scrivi: “Dal dire al fare c’è sempre di mezzo il “male…”

Certo ho capito, non volevi dire mare, ma proprio male. Pupa, alla fine pagheremo le multe che l’Europa minaccia di darci. Desolante!

Ecco perché ho cambiato idea. In galera, e qui che li vorrei incontrare. Giochiamo alla sfascio, corrotti, schifosi. Fanno la faccia feroce per il solo fatto che essi stessi sono dei veri feroci criminali. Baci Gino.

Elena- Ciao Elena, come va?

Uso questo spazio per mandarti un affettuosissimo saluto e un grosso bacio.

Ciao. A presto. Gino.

Beatrice- Ciao Bea, giusto un forte abbraccio per farti  sentire sempre la mia vicinanza.

A presto. Baci Gino.

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7 pensieri su “Fra sofferenze e arte, di Gino Rannesi, con risposte a chi ha scritto

  1. rossana in ha detto:

    sempre in gamba Gino 😀 sono contenta di queste novità che irrompono nel carcere dove sei ora. . spero di leggerti presto ma di più spero di saperti libero .. te lo auguro di cuore 😀 un abbraccio. .

  2. Giuseppina Zito in ha detto:

    Sono pronta , per risponderti da lontano questa volta ” Australia ” dove ora mi trovo , da mia figlia che mi delizia di cinque nipoti ” quattro F. M. uno , l’ultima di poche settimane ” Luna “, ecco perché mi trovo così lontano, ma nel mio cure vi tengo tutti stretti , che non scappa nessuno, è questo per me mi spinge ad andare oltre , per comprende quante sofferenze ci sono in questo mondo…
    Più chiaro di così questo mondo dove le regole sono state sostituite da fruste che tirano a vivo ferendo non solo i corpi , ma soprattutto l’essenza di quel flusso magico della vita stessa. Accettare direi di no ! per questo rompiamo il silenzio dimostrando che in questo mondo non siamo tutti così vendicativi , rientrando ripetutamente in noi, interrogarci per essere in perfetta linea , nell’osservare come umano, evitando di nn confonderti.
    Le regole che vigilano verso un comportamento , senza imporre, ma solo alimentare i nostri sentimenti per renderli più gradevoli , per una vita magnetica dove poter scambiare ripetutamente emozioni senza vederci…
    Infatti noi non ci conosciamo , ma la fisica dimostra che siamo tutti collegati , è questo rende tutto più semplice , sentendomi in sintonia con te ed altri , che ritengo mi hanno colpito il centro, dove tutto fiorisce .
    I PRATI sono in fiore è tu come sempre sei sempre li che emergi col tuo sorriso acceso per un arrivederci , augurandoti di risentiti , ma stai tranquillo col tuo tempo, so aspettare , comprendo ! ma so che almeno qualcosa ti terrà impegnato , già ti vedo in scena, so che ti piace fare l’attore, almeno un barlume di luce .
    Qua è tutto ok, impegnata , ma soddisfatta ed anche amata, mi solleva il morale in un mondo panoramico , dove l’ascolto , dei suoni , spesso non è accordato .
    Su con le note accordiamoci è restiamo accesi per la nostra bella ed elegante amicizia di percorso e di crescita , CIAO Gino 🙂

  3. Alessandra lucini in ha detto:

    Svegliarsi e scoprire un tuo scritto prima ancora di bere il caffè, ma soprattutto leggere di questa possibilità di libertà, le buone nuove le aspetto anch’io e incrocio le dita per te. La Sardegna è bella Gino, per te ha presentato il suo aspetto più crudele ma la sua bellezza è infinita, le sarde sono belle non c’è che dire, mannaggia però questa tua timidezza che non ti da modo esprimerti 😉 il pianoforte è uno strumento che da tantissime emozioni, senza nulla togliere agli altri, appena esci Gino avvisa tutti mi raccomando, con me se non sbaglio hai in sospeso una cena…. stai tranquillo, non mangio molto..
    Non so se avremo mai modo di stringerci la mano ma voglio credere che succederà. Ciao Gino, un grande abbraccio.

  4. SALVATORE in ha detto:

    Ciao Gino, io sto bene e desidero lo stesso per te.

    Sono felice di sentirti dire che hai assistito ad un piccolo concerto specie per le sensuali protagoniste e spero che continuino a non farvi sentire come dite voi “morti viventi” .

    Spero che diverrai protagonista di qualche commedia teatrale come a Spoleto.

    Il mio augurio è di uscire il più presto possibile di trovare emozione nella tua nuova vita fuori dal carcere .

    Sono contento e felice che finalmente non parli di questi corrotti politici ma ci racconti di te del tuo vivere .

    Perché parlare di politica quando per loro non siete neanche l’ultimo dei pensieri .

    Sono convinto che non ignorino la vostra esistenza e la vostra sofferenza ma tutto questo gli da vita, sembrano godere del vostro strazio.

    ***
    Oggi è il compleanno di mia figlia maggiore, gli ho fatto tre semplici rose con due righe suggerite dal mio cuore, che ho sempre pensato e mai gli avevo detto.

    Ho detto grazie per ciò che fa sempre per me e la famiglia, donandoci l’amore, l’attenzione e il sostegno tutti i giorni .

    Sempre oggi mi sento di dire da amico un grazie a tuo figlio Nicolas per il bene che ti sta dando senza avere in cambio la presenza di te quotidianamente come un bimbo dovrebbe ricevere .

    Sono sicuro che lui sa che sei lontano ma ti tiene intrafolato nel suo cuore .

    Auguro a te Gino di rifarti il prima possibile del tempo perduto .

    Con affetto il tuo amico fraterno Salvatore .

  5. celeste in ha detto:

    Ciao Gino con tanta gioia leggo la tua uscita sul blog , e mi fa piacere laggere della gradevole sorpresa che hanno fatto ai detenuti ,A S 1
    Dovevano essere brave sicuramente le pianiste per dare tanta emozione a tutti voi detenuti .
    Gino riguardo alle tue risposte sul blog spero che si risolvono presto ,e le tue uscite siano più frequenti perchè ci sono tanti fans che leggono e non scrivono .
    Io sto bene ,combatto la vita tutti i giorni con tutte le sofferenze che ci riserva ,
    è poi c’è il mio fratellone che mi sostiene con le sue telefonate giornaliere vuole sapere tutto ,anche cosa cucino cosa faccio durante il giorno ,MANCHU ME MARITU .
    Un bacio TURI SEI GRANDE ,E UN FORTE ABBRACCIO A TE GINO .
    A PRESTO CELESTE .

  6. SALVATORE in ha detto:

    Ciao Gino spero che stai bene
    volevo semplicemente unirmi al dolore della famiglia del povero ragazzo Ciro Esposito che è deceduto stamattina a causa del colpo di pistola sparato dal tifoso romanista .
    Un invito agli ultras si dice “con le mani quando volete” , le armi lasciatele a casa non devono esistere nel mondo dei tifosi .

  7. SALVATORE in ha detto:

    Ciao fratello, ti faccio sapere che io sto bene e lo stesso spero di te

    Questo messaggio lo scrivo a quelle persone che ti hanno tolto il diritto di difenderti e farti difendere

    Una condanna così cancella l’individuo e la sua esistenza da tutto e da tutti, nn si può dare

    E’ vero che il mio amico nn è un santo, voci dicono che faceva parte di un clan malavitoso, ricordo quando venne arrestato, il giornale scriveva così : arrestato un presunto killer del clan …

    Ora io ditemi immaginare che uno forse è un killer vi autorizza a condannarlo ?

    Certo che no.

    E si può condannare una persona che viene infamato da persone che dicono di aver sentito o visto ?

    Quelle persone nn possono essere credute per il semplice motivo che vengono portate a mentire promettendogli in cambio la libertà .

    Perché la giustizia non fa il suo normale corso di indagini e accerta se tali ammissioni corrispondono a realtà oppure no ?

    Un indagato presunto affiliato ha lo stesso diritto di una persona normale, si devono avere prove certe, pensare e ripensare mille e più volte, perché sono in ballo vite umane .

    Almeno date la possibilità di riconoscere la buona condotta della persona per qualche settimana di permesso, umanamente parlando per ossigenare il cervello dopo 23 anni di carcere .

    Riflettete per favore su ciò che ho scritto oggi, semplici parole dette da una semplice persona .

    Gino merita una nuova possibilità di non farti più fregare dal male .

    Desidero un mondo migliore per tutti .
    Saluti a te Gino

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