Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Diario di Pasquale De Feo- 22 giugno – 21 luglio

diario11[1]

Prima di settembre, per una serie di problematiche postali, alcuni diari mensili del nostro Pasquale De Feo, detenuto a Catanzaro, si erano smarriti.

Pasquale però ne aveva la copia informatica. Questo è uno di quei diari. Pasquale ce l’ha rinviato e Maria Tavino, che da qualche mese ci aiuta con i diari di Pasquale, l’ha trascritto.

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LA FINE DEL NOSTRO SENTIERO
E’ uscito per sospensione pena un nostro compagno ergastolano, da oltre vent’anni in carcere. Fu portato d’urgenza in ospedale per altri motivi, ma gli trovarono un tumore al pancreas.
Qualche giorno fa abbiamo saputo che se l’operazione si farà in questi giorni a Verona andrà bene, riuscirà a sopravvivere forse un anno, in caso contrario non vivrà più di due mesi.
Abbiamo notizie di altri decessi in altri carcere, la lontananza attenua, l’amarezza, ma quando succede nella sezione dove sei ubicato con una persona con cui avevi un contatto quotidiano, ti colpisce profondamente.
Sappiamo quasi tutti che l0’apparato della repressione farà di tutto per farci morire in carcere, anche se la maggioranza di noi rede e spera ce ci sia un cambiamento. Ma, la manna dal cielo per gli ebrei è scesa 2500 anni fa, non credo che succederà di nuovo sic.
Viviamo nell’illusione per sopravvivere e no impazzire Il nostro destino è segnato il resto sono chiacchiere.
22-06-2013
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DITTATURA GIUDIZIARIA
Ci sono processi che la condanna è già scritta dalla gogna mediatica.
leggendo un articolo , mi sono reso conto quando ci sia del vero che i problemi del Paese, derivano maggiormente dalla magistratura, d’altronde lo dicono un po’ tutti, ma anche dall’estero non ne fanno mistero; Scalia il giudice italo-americano più famoso degli Stati Uniti, lo ha chiaramente detto, che lo strapotere della magistratura è l’origine di molti mali d’Italia, tra cui quello di allontanare gli investimenti stranieri, e di aver piazzato l’Italia dietro i paesi africani, in merito al degrado della giustizia.
Giovanni Strangio accusato della strage di Duisburg in Germania, ha chiesto di essere processato lontano da Reggio Calabria, la Cassazione dovrà pronunciarsi.
I motivi sono due: la prima ragione riguarda l’anomala assunzione della magistratura inquirente italiana ad avocare a sé i procedimento penale, quando le indagini le ha fatte la polizia tedesca, principalmente quella di Duisburg, dove si è consumata la strage.
La Procura tedesca non ha ritenuto sussistenti gli elementi per instaurare un processo in Germania, invece la procura italiana, sullo stesso quadro probatorio ha ritenuto di poter istruire un processo penale, ce in 1° grado ha scaturito la condanna all’ergastolo per Strangio.
La seconda ragione, è di aver subito l’incriminazione per una “ragione di Stato”, per una trattativa tra Stato e la ‘ndrangheta.
La presunta trattativa è emersa nel corso di una trasmissione televisiva dove un investigatore ha riferito dell’individuazione dell’imputato da una voce confidenziale, la sua incriminazione è avvenuta senza indagini.
In qualunque paese europeo questi abusi avrebbero avuto una risposta forte sia dalla società civile e sia dalle istituzioni, invece nel nostro Paese non c’è bisogno di prove per creare dei mostri e condannarli per sempre.
Se l’imputato dovesse trovare un giudice onesto, i media diranno che non si sono trovate le prove autoassolvendosi insieme ai loro complici dell’ultra-casta della magistratura.
Quello che è vergognoso è che i magistrati on pagano mai per i loro misfatti, neanche hanno note di biasimo o si vergognano per i milioni di processi che sono accumulati nei tribunali mentre loro fanno le star in TV.
23-06-2013
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IL RAZZISMO DELLA MONNEZZA
Stamane mentre guardavo una trasmissione sull’aumento di malattie tumorali per inquinamento ambientale, in una zona della provincia di Napoli denominato triangolo della morte, ascoltavo i discorsi in studio, parlavano di bloccare e arrestare chi seppelliva questi rifiuti tossici, ognuno aveva la sua ricetta, mi è venuto male allo stomaco nl sentire tanti luoghi comuni e stupidaggini.
Se ci sono rifiuti tossici, c’è qualcuno che li produce, in questo caso sono le industrie dei vari settori.
Nel Meridione non ci sono industrie che producono questi scarti di lavorazione tossici.
In questo Paese le industrie sono al Nord, pertanto è palese che tutta questa monnezza tossica proviene dagli industriali del Nord, ce per risparmiare sullo smaltimento legale, approfittano dei mille problemi che affliggono il Meridione, li affidano allo smaltino illegale.
In queste trasmissioni in TV, sui quotidiani o riviste specializzate, non senti e non leggi mai che gli industriali del Nord sono loro i veri criminali di questo sfacelo ambientale.
Gli industriali di cui parlo sono tutti seduti nelle poltrone di Confindustria, per questo motivo hanno avuto la copertura politica, mediatica, e dell’apparato dello Stato.

I Meridione prima è stato occupato e depredato, poi si sono presi i meridionali per le loro fabbriche nel Nord, e in ultimo lo usano come discarica, nell’omertà di tutte le istituzioni.
Hanno il mostro della camorra su cui poter scaricare tutte le loro nefandezze.
24-06-2013
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TUTTI EROI DOPO LA MORTE
In questi giorni stanno mettendo in croce il giocatore del Palermo Fabrizio Miccoli, perché avrebbe echitettato “fango” il giudice Falcone ucciso nel 1992.
Sembra di stare nel medioevo, dove se dicevi qualcosa contro persone santificate, ti mettevano in prigione o al rogo.
Che razza di democrazia è questa se non si può avere un proprio giudizio, ma devi omologarti alla setta che ha instaurato una sorta di pensiero unico per portare avanti il proprio disegno di potere.
La cosa che fa impressione è che le persone e il partito che lo avversa con attacchi feroci, sono le stesse che quando Falcone era in vita gli hanno fatto una guerra spietata; il clan di Luciano Violante che erano i savonarola dell’epoca, oggi i discepoli si sono impadroniti della sua figura creando un icona indelebile e usandolo per i loro fini, mettendo tutti al rogo chi osa parlarne male.
Leoluca Orlando ne diceva peste e corna quando Falcone era in vita, addirittura che l’attentato all’Addaura se l’aveva fatto da solo, neanche da morto ha voluto ridimensionare le sue accuse, oggi si erge a suo difensore attaccando Miccoli.
I suoi attacchi erano strumentali perché la sua paura era che Falcone facesse uscire la notizia che il padre di Orlando era un mafioso, come risulta dagli atti parlamentari.
Nel periodo 1981 fino al 1988 che restò aperta la famigerata sezione Agrippa dell’isola di Pianosa, Falcone quando interrogava gli imputati e non soddisfacevano le sue aspettative, li mandava a Pianosa a “riflettere”.
La legge Scotti-Martelli del 41 bis, 4 bis ecc., l’ha scritta lui, inserendoci tutta la crudeltà di cui è stato capace, affinché i reclusi “riflettessero “bene.
Migliaia di Meridionali sono passati sotto le forche caudine di questa barbarie del 41 bis, compreso il sottoscritto.
Come potrei parlare bene di una persona del genere? La morte gli ha dato l’aureola di santo mettendo in secondo piano la realtà, ma questo non lo riabilita da tutto il male che ha fatto con le sue leggi continua l’opera di ferocia nei confronti di migliaia di reclusi.
La bilancia della vita pesa il bene e il male, oggi per interesse di parte è diventato tutto bene.
Mi vengono in mente le parole di Bettino Craxi mentre era ad Hammamet:” Una sola cosa mi ripugna, di essere riabilitato da coloro che mi uccideranno”.
Credo che Falcone direbbe le stesse cose se fosse vivo.
25-06-2013
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L’ UGUAGLIANA DELLA GIUSTIZIA
I media sono un fiume in piena, non si parla d’altro che della condanna di Berlusconi.
Giuliano Ferrara ha messo in piedi un comizio in una piazza trasmesso in diretta da TGcom24.
Arringando la folla sulla violenza di questa condanna e suo strapotere della magistratura, ma principalmente delle procure.
Ha fatto un parallelismo con la dittatura nazista, con la creazione di un sistema criminale, ha elencato le varie sigle che stanno opprimendo il Paese, riducendo da culla a tomba del diritto, relegandoci dietro i paesi africani.
Oggi chiunque si mette contro o attraversa la strada allo strapotere del cosiddetto partito antimafia, è finito, si soccombe perché i loro mezzi sono talmente potenti che nessun cittadino può competere, non ha potuto Berlusconi, come può un povero cristo?
In 20 anni il nano di Arcore ha sempre cercato un accordo sottobanco con la magistratura, emanando leggi liberticide per ingraziarsi la potente DNA (moderno MINCULPOP di memoria fascista), quando ci riusciva, si faceva una legge personale.
Addirittura ha tolto il giudice naturale (costituzionalmente garantito) ai reclusi sottoposti al regime di tortura del 41 bis, istituendo un Tribunale Speciale per i ricorsi del 41 bis; il tribunale di sorveglianza di Roma.
Ha contribuito alla nascita di questo bubbone maligno che limita i diritti delle libertà civili e democratiche, pertanto dovrebbe prima fare mea culpa e poi urlare al pericolo di questo mostro che cresce ogni giorno di più.
Lui e il suo lacchè Angelino Alfano credevano che una giustizia feudale c’avrebbe messo al riparo da quella che subiscono i normali cittadini.
26-06-2013
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LA MENTALITA’ SCHIAVISTA
Continua la protesta in Brasile, altrettanto in Turchia e si hanno anche nei passi della primavera araba.
Con il Presidente Lula e la nuova Presidente Dilma Rousseff, il Brasile ha tirato fuori dalla povertà milioni di persone, riducendo la disuguaglianza e contribuendo a incrementare la classe media, mai così numerosa come oggi.
E’ una delle economie più floride del mondo, facendo parte del B.R.I.C. (Brasile, Russia, India, Cina), paesi che tirano la finanza mondiale.
Anche la Turchia viaggia al 5-6% di aumento del PIL; la Tunisia aveva la migliore situazione economica del Nord-Africa.
Eppure tutti a chiedersi come è possibile che per una scintilla divampi l’incendio; in Brasile per l’aumento dei biglietti del bus. In Turchia per il taglio degli alberi di una piazza. In Tunisia per la multa a un ambulante che si suicidò.
Credo che il motivo è semplice, sono tutti convinti che il progresso di una persona, una famiglia, una società, si fermi dopo avergli assicurato i bisogni primari, siccome prima non li avevano dovrebbero accontentarsi come gli schiavi.
E’ nella natura umana che i bisogni crescono in base alla trasformazione economica della società, pertanto si pretendono più servizi per la famiglia e i figli, sanità, istruzione, lavoro, giustizia sociale, tutto ciò che una moderna società ha bisogno e i governi devono fare di tutto per soddisfare.
Tutti gli esseri umani devono avere la facoltà di poter sognare di essere felici e di progredire sempre di più.
Cercare di impedirlo con formule varie, contribuirà ad alimentare proteste, anche se riusciranno a reprimerle o farle spegnere, non scompariranno le cause che produrranno turbolenze di piazza nel futuro.
27-06-2013
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DUBBIOSI? C’E’ LA CONSULTA
Ogni tanto la Corte Costituzionale da un segno di vita, forse meglio dire di decenza.
Con la legge N° 94 del 2009 de famigerato duo Alfano-Berlusconi, alle tante norme anticostituzionali e che rendevano più rigide la tortura del 41bis, c’erano anche norme che limitavano il diritto alla difesa, che la Costituzione ritiene un diritto sacro e inviolabile.
In questa legge si stabilivano limiti di colloqui e orari con difensori di fiducia; tre colloqui settimanali di un’ora.
Un recluso nel regima di tortura del 41 bis di Viterbo, ha fatto reclamo al magistrato d sorveglianza che ha trasmesso gli atti alla Consulta, che ha stabilito l’incostituzionalità di questa norma.
Il paradosso è che Alfano non fa altro che chiedere rigidità su ogni cosa, ma si infervora sui problemi giudiziari di Berlusconi, ritenendo leggi inique, anche quelle fatte da lui, e la persecuzione dei PM nei confronti del suo padrone.
I diritti, devono essere patrimonio di tutti, il feudalesimo è finito qualche secolo addietro, pertanto la lotta è di farli applicare tutti, e non solo al nano di Arcore.
28-06-2013
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LA GOGNA MEDIOEVALE
Vedere in TV Fabrizio Miccoli ridotto in quelle condizioni, è uno sfregio alla dignità di una persona. Sembrava di assistere a quei processi propagandistici staliniani.
In questo paese si può parlare male del Papa, del Presidente della Repubblica, di tutti i politici, dei funzionari di Stato, degli intellettuali, le personalità note, persino dei santi, ma non si può parlare male di Falcone, l’hanno idolatrato a tal punto da ritenerlo superiore a Dio.
Qualcuno dimentica le leggi degne di un Paese dittatoriale, che ancora oggi migliaia di infelici, tutti meridionali (bisogna sempre ricordarlo affinché non si dimentichi), subiscono pene sproporzionate e limitazioni carcerarie che tutti gli organismi internazionali ritengono torture.
Ma quello che non si può dimenticare è che usò i pentiti, Contorno, Grado e altri per scatenare una guerra tra Cosa Nostra a Palermo, prima di essere arrestati in modo casuale dalla polizia, uccisero circa 30 persone.
La notizia filtrò dall’interno della stessa procura di Palermo, il famoso “corvo”, pertanto da chi sapeva cosa stava succedendo.
Mi auguro che dopo Giuliano Ferrara, ci sia qualche altro coraggioso che dica in modo chiaro che siamo in democrazia e tutti hanno la libertà di dissentire e dire quello che pensa su chiunque.
Riporto la frase ce non ha bisogno di commenti perché in essa c’è tutta la libertà di un uomo libero.” Sono vent’anni che ci rompete i coglioni con Falcone e Borsellino, non se ne può più”.
29-06-2013
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MARGHERITA HACK
L’unica certezza nella vita è che nessuno ne uscirà vivo, il quando è solo una questione di calendario.
Dopo la morte di Franca Rame se n’è andata anche Margherita Hack.
Entrambe ci sono state vicine col cuore e con fatti tangibili, hanno firmato la petizione per l’abolizione dell’ergastolo, hanno scritto e parlato in nostro favore.
Non è questo che ha determinato la loro grandezza, lo sono state perché non sono omologate a nessun pensiero settario, ma hanno ragionato con la loro testa, e hanno raggiunto i traguardi che meritavano.
Margherita Hack era molto simpatica, forse era la sua parlata toscana, ma quello che mi piaceva di più erano le sue risposte franche e dirette senza remore nei confronti di nessuno.
Ora avrà la certezza se esiste un aldilà o non c’è niente come sosteneva lei.
Se ne è andata una gigante. Buon viaggio Margherita.
30-06-2013

GENOCIDI ANNUNZIATI
Ho finito di leggere il libro “J’accuse per il Rwanda” tratto dall’intervista ad Andre Sibomana un prete rwandese morto il 9 marzo 1998 per una malattia, con la prefazione di Noel Copin.
Il tema è il genocidio del Rwanda, dove in modo certosino spiega i danni del colonialismo europeo, con gli errori della Chiesa per aver creato e inculcato stereotipi razzisti dettati da sete di sfruttamento, di conversione e di potere.
I genocidi non succedono dall’oggi al domani, ma sono lente piattaforme di razzismo, di odio e la fomentazione di paura, che le propagande di regimi usano la tattica di dare un nemico in pasto alla popolazione, per alimentare confusione e trovare un colpevole ai problemi delle loro malefatte, per rimanere attaccati alle poltrone del potere.
Nel caso del Rwanda, il brodo di coltura è stato a lungo metabolizzato, dalla colonizzazione europea che appoggiò i tutsi, agevolandoli nell’occupazione del potere reale del paese, quando gli hutu riuscirono a conquistare il potere, alimentarono odio e paura contro i tutsi, con la responsabilità degli intellettuali che legittimarono le ingiustizie del potere hutu al governo e della propaganda contro la nocività dell’etnia tutsi.
Quando i tutsi esiliati o meglio dire scappati anni prima iniziarono ad attaccare il Rwanda attraverso il Congo dove erano rifugiati, fu la scintilla che fece divampare l’incendio.
I nazisti portavano gli ebrei nei campi di sterminio, invece gli hutu ammazzavano i tutsi sul posto, per comprendere la disumanità a cui erano giunti, racconterò in episodio tratto dal libro:” Un ragazzino grida –anch’io voglio lavorare – rivolto al padre che rifiutava di portarlo con sé su una barriera. Insisteva – se poteva almeno ammazzare un bambino della sua età!”.
Lavorare significava uccidere i tutsi. Le barriere erano gli sbarramenti sulle strade, tutti i tutsi fermati erano uccisi sul posto con il machete, anche gli hutu che non partecipavano al massacro facevano la stessa fine.
La cifra ufficiale è un milione di morti, ma in queste carneficine ci sono sempre morti non registrati.
L’orrore dei genocidi è che la gente lo subisce esclusivamente per essere nato ebreo, armeno, zingaro, rwandese, ecc.
Questi crimini contro l’umanità è anche un crimine contro la propria umanità, perché disumanizza se stesso e le vittime.
Tutti i boia al servizio di ideologie, nazionalisti, fondamentatisi, vengono istrutti dalla stessa barbarie che hanno commessa.
01-07-2013
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IL MISTERO D MORO
Dopo 35 anni i quotidiani danno la notizia che se fosse vera scardinerebbe tutta a versione ufficiale della morte di Aldo Moro.
Un artificiere Vitantonio Raso ha scritto un libro “La bomba umana”, dove smentisce ogni cosa, lui in Via Castani a Roma il 9 maggio 1978, dove fu trovato il cadavere di Moro nell’auto R4, fu mandato prima delle 11 di mattina, insieme al suo superiore che lo conferma Giovanni Circhetta, sul luogo c’erano già il ministro degli interni Cossiga e alti funzionari.
Quando Raso disse a Cossiga che nell’auto c’era il corpo di Moro, non lo vide sorpreso né a lui e né ai suoi accompagnatori, come se già sapessero.
Inoltre il sangue sulle ferite era più fresco di quello sui corpi in Via Fani, luogo dell’agguato, dove giunse mezz’ora dopo la sparatoria.
La telefonata delle BR arrivò alle ore 12,13 dove indicava l’indirizzo di Via Castani dove c’era l’auto con il cadavere di Moro.
Anche Claudio Signorile politico socialista, quel giorno si trovava al ministero degli Interni da Cossiga, collega l’orario prima di mezzogiorno.
Le BR hanno dato tre versioni su chi ha ucciso Moro; collegano l’orario alle 6,30; la perizia alle ore 10,00. Ancor oggi non si sa chi uccise materialmente Moro.
Quella confezionata fino ad oggi è servita a nascondere verità inconfessabili.
Credo che l’unica cosa certa sia la morte di Moro, tutto il resto è una ricostruzione artificiosa.
02-07-2013
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LE VERITA’ CONFEZIONATE
In Italia non c’è strage in cui non sono mischiati apparati dello Stato, anzi per la maggior parte le fomentano, ma sono bravi a trovare gli esecutori e poi seppellirli o nei cimiteri o nelle carceri.
Ieri i giornali e la TV davano la notizia che Totò Riina aveva parlato con due agenti dei GOM della Polizia Penitenziaria, aveva detto che a farlo arrestare furono Provenzano e Ciancimino, il suo arresto non successe come dicono i carabinieri.
Tutti quei film sul suo arresto, l’eroe capitano Ultimo, sceneggiate per nascondere la verità, l’avevano arrestato perché Provenzano l’aveva tradito.
Credo che questa sia solo una piccola parte di tutta la tragedia che ne è scaturita dalle stragi.
Riina dice a chiare lettere che sono stati i servizi segreti; la mia impressione è che come con Moro, anche con Falcone e Borsellino hanno confezionato una verità ufficiale per l’opinione pubblica, ma la verità è tutta un’altra cosa.
Per crearla hanno calpestato i diritti umani innescando una repressione feroce, distruggendo la vita di migliaia di persone, con arresti arbitrari, condanne sproporzionate, ergastoli a livelli industriali, regimi di tortura e tanti morti in vent’anni di oppressione.
E bene sottolineare che questo prezzo l’ha pagato solo il Meridione e i meridionali.
03-07-2013
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IL GRASSO CHE COLA
E’ successo un fatto clamoroso, ma è stato censurato e ridimensionato, credo per salvaguardare il Presidente del Senato Grasso.
Nell’aula bunker del carcere di Rebibbia a Roma, mentre si svolgeva il processo Borsellino quater, è stato chiesto dall’avvocato Flavio Sinatra al pentito Gaspare Spatuzza, se avesse detto prima del 2009 quando si è pentito, tutto quello verbalizzato all’atto delle sue dichiarazioni, ha negato.
L’avvocato ha tirato fuori un interrogatorio reso da Spatuzza il 26 giugno 1998 nel carcere dell’Aquila, dinanzi al Capo della DNA Pierluigi Vigna e il suo vice Piero Grasso, l’attuale Presidente del Senato, fino a sei mesi fa capo della DNA.
Spatuzza aveva dette le stesse cose che dice oggi, chissà per quale motivo all’epoca non fecero niente, viceversa oggi è diventato un oracolo.
Quello che è vergognoso è che hanno mantenuto in carcere degli innocenti per altri 11 anni, perché Grasso l’ha fatto?
Credo che il motivo è semplice, salvaguardare la verità ufficiale, confezionata con il sacrificio di vittime innocenti.
Tempo fa vedevo Grasso sulla Rai che raccontava le stragi del 1992-93, sapeva d mentire, ma lo faceva sicuro dell’impunità.
Ora si comprende perché Berlusconi fece una legge apposta per Grasso per farlo diventare Capo della DNA. Doveva proteggere anche lui dalle accuse i Sparuta, essendo che indicava dell’Utri e Berlusconi come mandanti delle stragi.
04-07-2013
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LA VERITA’ RUBATA
Casualmente hanno dato in TV un film che avevo visto tanti anni fa, intitolato “il brigante di tacca del lupo” girato nel 1952 con Amedeo Nazzari.
Avevo un vago ricordo, rivederlo mi ha fatto male allo stomaco, perché impregnato totalmente di falsificazioni storiche.
Gli eroi bersaglieri che uccidevano i cattivi che sarebbero i briganti, non contenti c’è la scena madre, in tenente dell’esercito borbonico ce combatteva con i briganti, prima di spirare chiese al capitano dei bersaglieri (Amedeo Nazzari) di non essere sepolto con i briganti, l’eroico capitano in un atto di magnanimità acconsentì, sic.
Il film l’ha passato la Rai, la TV pubblica che dovrebbe essere di tutti gli italiani, invece passano questi polpettoni che non sono altro che una denigrazione storica e razzista.
Purtroppo film dalla parte dei vinti(meridionali) ne è stato fatto solo uno da Pasquale Squitieri “E li chiamarono…briganti”, la Rai lo comprò e non l’ha mai trasmesso, la censura di Stato ancora controlla certi argomenti, perché i meridionali non devono sapere la verità storica, ma principalmente l’infamia che hanno subito dai “fratelli d’Italia”, che ci hanno calpestati come le orde di Brenno e resi schiavi del tricolore.
05-07-2013
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SCHIZZOFRENIA BUROCRATICA
Si rimane meravigliati di fronte a fatti che succedono, mai pensi che possono succeder in Italia.
Un emigrante algerino di 50 anni, sposato e padre di tre figli nati a Pomezia (RM). Uno dei figli è cittadino italiano, gli altri due aspettano di diventarlo al compimento dei 18 anni.
Vive e lavora da carrozziere a Pomezia da 30 anni, ma questo non è bastato a relegarlo in un _CIE per rimandarlo in Algeria.
Aveva commesso un reato di droga che aveva pagato con cinque anni di carcere, finito di scontare la pena, il giudice di Sorveglianza l’aveva marchiato come pericoloso ritirandogli il permesso di soggiorno e facendolo chiudere nel CIE di Bari in attesa di espulsione.
Il senatore Luigi Manconi, in visita in questo centro di concentramento il signore gli ha raccontato la sua storia, dicendogli che ha dimenticato persino l’arabo e che lui si sente italiano e il suo Paese è qui in Italia.
Questo giudice si è comportato da perfetto burocrate e credo senza minimamente controllare la sua posizione inseno alla comunità di Pomezia ha creato un’enorme ingiustizia.
06-07-2013
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L’OTTUSITA’ FONDAMENTALISTA
In Pakistan sono state uccise una madre con due delle sue figlie, il motivo è che durante un temporale, nel prato di casa si sono messe a ballare sotto la pioggia.
Sembrano notizie inverosimili, a purtroppo è la verità, il motivo è che con questo gesto hanno disonorato la famiglia, secondo la mentalità del luogo; nelle vicinanze doveva si nascondeva Bin Laden, dive vige una mentalità conservatrice amalgamata da un’ottusità religiosa che rende peccato ogni comportamento. L’assurdo è che a commettere a strage è stato il figlio con quattro suoi amici, arrestati hanno subito confessato la partecipazione e il motivo, mentre il figlio è scappato.
Credo che la colpa maggiore sia lo Stato perché quando si tratta di donne non le guarda come esseri umani, ma come animali da poter maltrattare e macellare.
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ABBATTERE I SIMBOLI DELLA SCHIAVITU’
A Buenos Aires hanno tolto da Plaza Colon vicino alla Casa Rosada residenza della Presidenza della Repubblica dell’Argentina, la statua di Cristoforo Colombo.
Ci sono state proteste della comunità italiana argentina. La città di Buenos Aires ha circa il 505 della popolazione di discendenza italiana.
La Presidente Cristina Fernandez de Kirchner, non nasconde di volerla sostituire con Juana Azurduy, eroina dell’indipendenza della Bolliva, molto famosa in Argentina.
Questi discorsi di sostituire e statue di Cristoforo Colombo, l’avevo sentite anche dal Presidente venezuelano Chávez recentemente scomparso.
Non solo concordo a aggiungo che fanno bene, perché tutto o guai del Sudamerica derivano da Colombo, ancora oggi ne pagano le conseguenze, pertanto non può essere un simbolo di libertà, perché è stato un simbolo di schiavitù con secoli di colonizzazione feroce.
Fanno bene a eliminare i simboli che non fanno parte della loro cultura, essendo straniera, di conquistatori e di oppressione.
Sarà un giorno di libertà quando succederà anche nel nostro Meridione, con la spiemontesizzazione di non solo di statue e monumenti ma principalmente della toponomastica.
Vedere abbattere le statue di personaggi criminali come Garibaldi, Cavour, Vittorio Emanuele, Lombroso, Cialdini ecc., cancellare i lor nomi dalle strade e le piazze, sarà un giorno di gioia, mi auguro che succeda presto.
08-07-2013
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SERVI DELL’IMPERIALISMO AMERICANO
Nei giorni scorsi hanno bloccato all’aeroporto di Vienna il Presidente della Bolivia Morales, mentre proveniva da Mosca dove era andato per una visita ufficiale.
Bloccare l’aereo di un capo di Stato è una violazione territoriale contro quella Nazione, nessuno può arroccarsi questo potere nel rispetto delle regole internazionali.
Il motivo era che gli americani sospettassero che a bordo ci fosse il consulente informatico americano Edward Snowden, che ha informato il mondo dell’attività illegali del suo Paese, nello spionaggio contro tutti i paesi del pianeta.
I paesi lacchè degli americani, che hanno vietato il loro spazio aereo, sono stati l’Italia, la Francia, Austria e Spagna.
Il Presidente Morale sta valutando la possibilità di chiudere l’ambasciata a La Paz, oppure le chiuderei per qualche anno.
Sarebbe un forte segnale per tutta l’America latina, fare capire agli USA che non è più il suo cortile, sta diventando una grande potenza.
09-07-2013
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L’ISOLAMENTO FERROVIARIO
L’impero romano quando voleva punire un popolo, non faceva passare per i suoi territori l’arteria stradale, isolandola dal resto dell’impero, compromettendone il progresso di quella popolazione.
Trenitalia sta facendo la stessa cosa con il meridione, il capo delle ferrovie Moretti, sta investendo miliardi di euro per rammodernare e costruire nuove reti per parificare il comparto ferroviario del centro nord all’Europa, mentre per il Sud non spende niente ma addirittura sopprime quei pochi tratti ferroviari di mussoliniana memoria, facendolo nel periodo estivo affossa anche il turismo.
Se questo fosse successo in Lombardia o Emilia Romagna, immagino gli strilli dei politici di tutti i colori, proclami di scioperi di sindacati, manifestazioni dell’associazione dei sindaci, confindustriale ecc., ma sono certo che anche le solerti procure sarebbero intervenute aprendo un procedimento per il “comportamento” discrezionale:
Succede nel Meridione, il silenzio è assordante da parte di tutti, ma quello che colpisce di più ed è barbaro, che questo sistema coloniale l’hanno fatto metabolizzare alle popolazioni meridionali come un fatto culturale, ed è diventato normale che Roma “Fort Apache” ci tratti come una riserva indiana.
10-07-2013
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LA REPUBBLICA DELLE BANANE
Nel silenzio mediatico è successo un fatto gravissimo, da maggio solo ieri il Presidente del Consiglio ha chiesto ufficialmente al ministro degli Interni Alfano, chiarimenti su questo vergognoso episodio. Tutti sanno dell’amicizia tra Berlusconi e il dittatore del Kazakistan. Il nano di Arcore ha dichiarato che gli piacerebbe governare l’Italia come il suo amico kazako; questo è il suo concetto di democrazia.
La moglie e la figlia di sei anni de dissidente kazako Mukhytar Ablyazov con velocità sorprendente sono state espulse e mandate in Kazakistan nelle grinfie del dittatore,
Addirittura per farli si sono inventati che i passaporti errano falsi, e Alfano da ministro degli interni dichiara che lui non ne sa niente.
Senza il suo input nessuno avrebbe osato fare un’azione così indegna, inoltre è da non credere ce non ci sia lo zampino del suo padrone Berlusconi.
Alfano è il lacchè del nano di Arcore e soddisfa tutti i suoi desideri, e si sono resi disponibili per il despota kazako.
Non passa giorno che non emergano il degrado del Paese ridotto da questa politica miserabile.
11-07-2013
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EMERGONO LE VERITA’ NASCOSTE
Come al solito notizie che dovrebbero avere ampia risonanza mediatica, vengono relegate in piccoli articoli di fondo nei quotidiani, e non a tutti, perché ci sono quelli allineati come i soldati all’apparato della repressione, che per loro il silenzio omertoso è d’oro. Altrettanto fanno la TV.
L’eroico capo della squadra mobile di Palermo Arnaldo la Barbera, nel settembre 1992 avrebbe cercato di convincere Luciano e Roberto Valenti, zio e nipote, a confessare il furto della Fiat 126, quella utilizzata per la strage di Borsellino.
La Fiat 126 era di proprietà Pietrina Valenti sorella e zia ei due. I due vennero arrestati il 5 settembre 1992 per rapina e violenza carnale con Salvatore Candura (uno dei pentiti della strage Borsellino)
Luciano Valenti raccontò in aula che La Barbera gli chiese di autoaccusarsi del furto della Fiat 126, al suo diniego venne messo in cela con Candura che lo convinse a firmare una confessione falsa, in cambio di una casa, soldi e un lavoro.
Solo anni dopo Luciano Valenti confessò che non era vero niente.
Salvatore Cadura autoaccusatosi del furto della Fiat 126, è stato un pilastro dell’accusa insieme al pentito Scarantino, convinto dalle torture inflitte all’isola di Pianosa in 41 bis.
E’ bene ricordare che l’attuale Presidente del Senato Piero Grasso, fino a sei mesi fa capo della DNA, nel 1998da vice capo della DNA, sapeva tutta la verità, confessatagli da Gaspare Spatuzza, pentitosi poi nel 2008, ma non fece niente, lasciando degli innocenti in carcere per altri dieci anni.

Quante verità ufficiale hanno costruito così?
12-07-2013
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RIVOLUZIONE IN VATICANO
Questo Papa non fa chiacchiere ma fatti, in quattro mei sta rivoluzionando la Chiesa e ha fatto più cose che negli ultimi trent’anni.
L’immobilismo della Chiesa è proverbiale, ciò dimostra la sua dinamicità, credo che stiamo assistendo ad un evento storico. Le ancore che affliggevano la Chiesa, lo IOR (banca vaticana) e la Curia, luoghi di intrighi simili alle corti rinascimentali, lui le sta azzerando.

L’entusiasmo sta contagiando tutti, anche i laici, perché lui mette davanti a tutti la gente e non i potenti che hanno fatto fino ad oggi. Ieri ha dato uno schiaffo morale all’Italia, ha cambiato il codice penale che v vigeva in Vaticano dal 1929, la stessa età del Codice Rocco adeguando le norme ai trattati internazionali, tra cui la Convenzione europea.
E’ stato abolito l’ergastolo e inserito il reato di tortura, il Presidente del tribunale vaticano ha dichiarato che con l’abolizione dell’ergastolo è stata eliminata una pena disumana e inutile.
Non nutro troppa fiducia in questa classe politica, avendo letto di polemiche sul viaggio a Lampedusa e sull’abolizione dell’ergastolo da parte del Papa, che poi sono parlamentari che votavano senza problemi leggi ad personam per Berlusconi, che ci hanno resi ridicoli davanti al mondo.
L’intervento così forte del Papa, ci aiuterà molto nei referendum presentati dai radicali.
Un grazie di cuore a questo Papa che si sta dimostrando di essere un vero uomo di fede.
13-07-2013
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L’OCCUPAZIONE NON HA LIMITE
Tutti i TG e i quotidiani hanno dato la notizia dell’arresto di un bambino di cinque anni in Palestina, perché aveva tirato una pietra a un colono israeliano.
Il bambino diceva che l’aveva tirata a un cane, ma anche se fosse come dicevano i soldati israeliani, con il loro gesto hanno confermato al mondo intero ciò che tante associazioni riferiscono da decenni sulla crudeltà dell’occupazione israeliana nei territori palestinesi, che esclude ogni diritto anche ai bambini.
Questo episodio è successo a Hebron la città dei patriarchi biblici, circa 140.000 palestinesi vivono sotto assedio perché 700 coloni ebrei possono fare il loro comodo, pretendendo che i palestinesi vadano via.
Il mondo occidentale asservito agli americani non interviene e né tantomeno c’è una nota di biasimo.
Il video p stato girato da un’associazione israeliana composta anche da palestinesi.
Non potrà mai essere pace, fino a quando i diritti sono calpestati e la dignità così ferocemente vilipesa.
14-07-2013
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SCIOPERO DLLA FAME
Nello Stato della California negli US, è iniziato uno sciopero della fame dei reclusi, circa 30.000 ma anche altri si stanno aggregando a questa protesta che può essere definita la più grande della storia. I motivi sono il sovraffollamento, il lavoro obbligatorio, il rischio epidemie e l’uso massiccio delle celle d’isolamento.
Avendo privatizzato il sistema penitenziario, i numeri dei reclusi sono esplosi, perché un privato ha bisogno di materia prima per produrre reddito.
Il lavoro obbligatorio p uno sfruttamento di manodopera a basso costo.
Sono già esplose epidemie in varie prigioni dello Stato.
Per tenere a bada migliaia di reclusi, co il sistema penale più severo d’America, c’è l’uso abbondante delle celle d’isolamento.
Lottare è la forma più nobile di civiltà, ogni cittadino che non vuole essere schiavo, deve affrancarsi dalle catene e conquistare i propri diritti.
Succederà mai in Italia?
15-07-2013
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LE CATEGORIE DI GENOCIDIO
Quello che non riesco a comprendere, quali siano le basi per catalogare un genocidio. Ho cercato di trovare una spiegazione nel dizionario, sono arrivato alla conclusione che quando si vuole azzerare una popolazione, diventa genocidio.
Davanti al tribunale penale internazionale, in sede di appello, hanno reintrodotto a carico dell’ex presidente della Repubblica serba di Bosnia Radovan Karadzic, il reato di genocidio.
L’accusa è che voleva eliminare dalla Bosnia i bosniaci islamici e i croati.
In primo grado era stato assolto, ora deve rispondere di due accuse di genocidio, ci sono anche gli ottomila morti della città di Srebrenica.
Mi è venuto spontaneo il paragone con la conquista e l’occupazione del Regno delle Due Sicilie; l’attuale Meridione d’Italia.
Su questa pagina non c’era ancora il segreto di Stato, perché di stragi come Srebrenica ce ne furono a migliaia con un milione di morti, mezzo milione di arrestati, 54 paesi rasi al suolo, distruzione dell’apparato industriale, di tutti gli apparati dello stato e il saccheggio sistematico di tutte le ricchezze, su una popolazione di circa dieci milioni di abitanti.
Siccome l’Europa insorse contro la macelleria nazi-piemontese, attenuarono i massacri ma non smisero li censurarono.
I strateghi nazi-piemontesi comandati dal savoiardo hitleriano Vittorio Emanuele, studiarono come eliminare tutti i meridionali, cercarono prima con il Portogallo, se gli davano in concessione un’isola dove deportarli, ma la notizia inorridì tutta l’Europa e il piano non fu attuato.
Dopo qualche anno provarono con l’Argentina, per trasferirli in Patagonia, con disgusto rifiutarono.
Trovarono un modo più economico e remunerativo per attuarlo, ridussero alla miseria più nera tutto il Meridione, costringendo milioni di meridionali a emigrare, i nazi-piemontesi agevolarono questa marea umana costretta dalla disperazione a lasciare la loro terra.
Migliaia andarono a sostituire gli schiavi nelle piantagioni di caffè in Brasile.
Credo che non ci possa essere nessun dubbio che l’infamia subita dal Meridione sia stata un genocidio e dovrebbe essere riconosciuto come tale.
16-07-2013
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LA DISCIPLINA
Qualunque essere umano privo di disciplina non costruirà mai niente di buono nella vita. Il successo ad ogni livello è il risultato di disciplina, studio e determinazione, più che di talento. Ci son ostati nella storia tanti geni che non hanno realizzato niente, perché mancavano di disciplina, volontà e tenacia nel portare avanti le loro idee, che nella maggior parte delle volte anticipavano il futuro.
Si può essere intelligenti, brillanti, creativi, geniali, con una cultura immensa, ma senza disciplina e una volontà che sostiene ogni progetto, tutto naufraga al primo intoppo.
I grandi eserciti che hanno fatto la storia, avevano due requisiti essenziali, disciplina e motivazioni, senza questi requisiti uno scontro i poco conto diventa una catastrofe.
Per riuscire nella vita ci vuole disciplina, cultura e volontà, più del talento e dell’intelligenza, ma che abbinati nessun traguardo può essere escluso.
17-07-2013
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OMICIDI LEGALI
In America ammazzare un ragazzino solo perché ha una felpa in testa non è reato.
Questo non è il primo che succede e non credo che sarà l’ultimo, perché in America ci sono die giustizie, anche se non scritte, quelle dei bianchi e quella dei neri; il doppio binario come in Italia dettato dal razzismo antimeridionale.
Il vigilante George Zimmerman aveva ucciso il diciassettenne afroamericano Trayvan Martin, perché avendo una felpa in testa, ha ritenuto che fosse pericoloso per la sua vita e gli ha scaricato addosso il caricatore della pistola. Per non sbagliare sic.
La Corte composta da sei donne tutte bianche come il vigilante, ha ritenuto che ci fosse legittima difesa e lo ha assolto.
Un grido di dolore in tutto il paese e sono scesi in piazza a protestare migliaia di americani.
Ogni qualvolta c’è un reato commesso da un bianco contro un nero, nella stragrande maggioranza viene applicato quel doppio binario psicologico e scatta l’assoluzione oppure una sentenza paternalistica.
Neanche un Presidente nero sta cambiando questo stato di cose, credo che ci vorrà ancora molto tempo.
18-07-2013
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LA FORZA DELLE PAROLE
La ragazzina sedicenne pakistana Malala Yousafzai che circa un anno fa i taliban islamici gli spararono in testa mentre tornava da scuola per ridurla al silenzio. Famosa dall’età di 11 anni con il suo blog a favore del diritto allo studio per le ragazze.
Ferita gravemente si è salvata per miracolo, fu trasferita in Inghilterra dove sono riusciti a curarla e guarirla, anche se i segni son rimasti.
I taliban non vogliono che le ragazze vadano a scuola, per terrorizzare la popolazione fanno molti attentati, uccidendo molte ragazze mentre vanno a scuola.
Ha parlato davanti all’Assemblea dell’ONU, c’erano anche 500 giovani di tutto il mondo, ha inossato il velo che fu di Benazir Butto la leader pakistana uccisa dai taliban.
Ha commosso tutta l’aula, ha fatto un discorso molto significativo, ha concluso che l’istruzione è la sola soluzione ai mali del mondo e lo potrà cambiare e salvarlo.
Il mondo intero ha ascoltato il suo discorso, è stata una grande vittoria contro i taliban, che dopo qualche giorno hanno scritto una lettera su internet invitandola a ritornare in Pakistan e andare a scuola in una madrassa, senza una parola contro la loro azione infame.
Il loro barbaro e ottuso modo di vedere la religione, non merita nessuna discussione, perché no potranno avere mai dialogo con altri.
19-07-2013
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ALL’INDECENZA NON C’E’ LIMITE
Davanti al mondo è stato dato uno spettacolo indecoroso, talmente disgustoso da rivalutare le repubbliche delle banane.
Il dittatore kazako ha usato l’Italia come fosse il padrone, ha ordinato (c’è il suo ordine scritto) deportatele, riferendosi alla madre e alla bambina di sei anni, e il ministro degli interni Angelino Alfano ha obbedito come un maggiordomo.
Non hanno avuto nessun riguardo neanche per la bambina, una vergogna planetaria, disumanità allo stato puro.
Per non far cadere il governo, sotto ricatto di Berlusconi, hanno salvato Alfano, che ha mentito spudoratamente di non saper niente, quando è stato lui a ordinare al capo di gabinetto di mettersi a completa disposizione dell’ambasciatore kazako, quest’ultimo ha comandato due volte la polizia ad andare a perquisire la villetta dove si trovava la donna con la figlia.
L’ONU ci ha condannato senza appello, per questo crimine che abbiamo commesso. Se il Paese aveva un po’ di considerazione, ormai l’abbiamo persa sotto tutti i punti di vista; persino il nostro “alleato” americano ci ha dato un altro schiaffo trattandoci come pezza da piedi, in due giorni, dopo l’arresto del sequestratore di Abu Omar a Panama, gli americani l’hanno fatto subito rientrare negli USA per impedirne l’estradizione in Italia, dovendo scontare in Italia una condanna a 9 anni per il reato di sequestro di persona.
L’economia con il tempo verrà recuperata, ma il rispetto una volta perso non lo si riacquista tanto facilmente.
20-07-2013
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VIVERE NELL’OBLIO
Canale cinque ha dato la notizia (l’unico), con l’intervista al Presidente della Corte Costituzionale, la Consulta ha emanato una sentenza in veniva applicata la sentenza Scoppola della Corte Europea, sul rito abbreviato per l’ergastolo, e chi non aveva potuto chiederlo, gli verrà riaperto il processo e applicato in entrambi i casi la conversione a 30 anni.
Non siamo riusciti ad avere notizie neanche tramite i colloqui familiari, l’attesa è per domani, siamo tutti in fibrillazione, perché sarebbe la nostra rinascita, io insieme a Salvatore e Vincenzo usciremmo a fine pena avendo già scontato i 30 anni necessari per estinguere la pena, gli altri è questione di pochi anni avendo un po’ tutti scontato dai vent’anni in su.
Pensare che fra un paio di settimane potrei ritornare a casa avendo finito di scontare la pena, sembrerà strano ma non riesco a realizzarlo, forse dipende dalle troppe delusioni del passato, e non avendo certezze, inconsciamente preferisco non pensare, anche se desidero tanto che fosse vero.
Domani sarà il giorno della verità, di resurrezione o continuare a essere un morto vivente.
21-07-2013

 

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Un pensiero su “Diario di Pasquale De Feo- 22 giugno – 21 luglio

  1. Giuseppina Zito in ha detto:

    Si tutto si stringe sempre di più , peggio del cappio alla gola , non c’è soluzione nel nostro paese, si sono fatti come hai detto anche tu leggi per il proprio tornaconto , per non parlare di persone che occupano posizioni , che non si smuovono neanche con le bombe, e poi di carte che a conti fatti , si perdono per strada diventando gli “introvabili “che fa rima …
    Si è tutto un giro di uomini infangati, pieni di munnezza dentro e fuori casa , ascolto ne do poco io al TV , perché è stata comprata e devono per forza fare apparire cose che non sono, la gente è strana , vede è parla , parla e fuori di testa , commettendo sempre idee sbagliate, tutto diventa pubblico e quindi va in pasto per finire nelle più disperate prigioni , quelle degli umani ” umano ” ,ancora alla ricerca.
    Il tuo diario è sempre chiaro , per noi che ti leggiamo , certo c’è ne tanto da ingoiare , ma come dice un libro da te consigliato ricordi ! basta prendere uno zaino e incamminarsi assieme ad altri compagni di viaggio , sorridendo vedendo la salite sempre meno pesante fino a raggiungere la cima.
    Sono cresciutella e ne vedo di tutti i colori , anche perché li adopero per dipingere , e so che quando aggiungere e quando togliere , posso farlo senza scompormi , ma su quello che vedo in tutti i fronti , impossibile da elencare a parte le più importanti … Politica sporca è raffinata , la chiesa che maschera in nome di un dio in preghiera e in penitenza che poi in effetti vedasi i risultati , allontanamento o usarlo come mezzo per un fine, ” raccomandati ” .
    Giustizia be il tasto è duro va oleato , ma quale olio usare, se anche quello è avariato e per condire ha demolito la fragranza e la sua bellezza del suo colore Oro
    Il tempo stringe per noi tutti, sembra che si corre forse troppo , ma nella corsa , fermarsi per un istante per dire io ci sono , io vivo , io mi amo ..
    Ti saluto mio buon amico , ti leggo è so ascoltare i tuoi messaggi sono pienissimi anche di sorprese che sfuggono un po a tutti , c’è tanto da scavare e da scoprire.
    Ciao Pasquale , spero che la prossima volta ti leggerò dall’Australia , dove mi recherò , mia figlia partorisce la quinta in ” parto cesario ” be sono preoccupata, sono la mamma …intanto ti saluto e di dico arrivederci a presto …

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