Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Caro nuovo numero dell’anno… di Francesca Torricella

Letters

Carmelo mi ha inviato questo bel testo che una persona, che è in corrispondenza con lui, ha scritto.

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Caro nuovo numero dell’anno,

se il prosieguo, il successivo di quello appena tramontato. All’inizio di questa nuova alba di gennaio ti voglio salutare con le ombre che si riflettono sul mio cammino. Le porto accanto al mio corpo, come fossero lupi fedeli e generosi e  ne sono tanti, forse più di mille. Caro Nuovo Numero dell’Anno, non so cosa disegnerai sui nostri giorni, ma io vedo espressi sul calendario della mia anima i desideri degli ergastolani, che spero tu ci aiuterai ad esaudire. 

Loro sono morti, ma a me hanno donato sogni, vita, aspirazioni. A marzo 2012 una donna dal volto come il sole e dall’anima a forma di cuore mi ha aperto le loro celle, e loro mi hanno insegnato l’amicizia, mi hanno insegnato a volare, mi hanno insegnato il valore della vita, di chi la propria vita l’ha consumata come un cerino acceso che spero possa terminare nella nascita della libertà di un Falco che vola nel mondo magico color arcobaleno. Caro nuovo numero dell’anno, il 2013 ha spento la stella Margherita e tu la porterai nel cuore insieme a quanti le devono riconoscenza, amicizia, entusiasmo, e imprimerai il ricordo delle nostre memorie accese. Caro nuovo numero, spero che condurrai nella tua culla nuovi esseri umani che ci aiutino, anziché vite che tristemente ci salutano.

Caro nuovo numero dell’anno trascinerai nel tuo grembo le urla degli uomini ombra e continuerai a parlarci delle avventure di Zanna Blu, di nuovi episodi di vita imbrigliati in quel pianeta carcerario così magico, così misterioso e desiderabile da scoprire, da salvare. I canarini che vi sono chiusi dentro sono Titti che vogliono provare l’ebrezza di un tuffo nella libertà infinita. Caro Nuovo Numero, le bottiglie di spumante vengono aperte per festeggiare il tuo compleanno che dura un anno solo, e poi con un canto ballerino iniziano le danze della vita che scambia passi a ritmo di classico, cha cha cha, twist, rock and roll, rumba. Molti parlano coi Lupi, con quei calzini spaiati divisi da sbarre che si ritrovano, per poi di nuovo, dividersi nuovamente. Caro Nuovo Numero dell’Anno gli ergastolani, le anime belle, mi hanno insegnato a parlare agli alberi, a comprendere la loro bellezza, il loro linguaggio, e a guardare la luna. Entrambi ascoltano poesie volteggianti nell’aria che sussurrano con voce di vento. Caro Nuovo Numero dell’Anno, i detenuti ostativi mi hanno raccontato le loro affascinanti realtà, ricolme di disgrazie, vicissitudini che riempiono una carrellata di film dai  generi più diversi: dai serial killer, alla Santissima Teresa di Liesaux, a San Francesco d’Assisi, a Marcellino pane e vino, ai film episodici ordinari che possono racchiudersi anche tra le pagine di un diario, che descrive una vita sempre più piatta e monotona che per essere vissuta la si scrive, la si sente, la si inventa, e la si soffre, ma senza vivere, semplicemente scrivendo la quotidianità immobile, mentre le ore trascorrono inesorabili nell’attesa di qualcosa che deve ancora compiersi. Caro Nuovo Numero dell’Anno, quante cose scoprirai in questa nuova vita, e spero che quando andrai via, il prossimo anno, avrai nostalgia di noi, e spero che sarai buono e noi lo saremo come sempre, con la lotta, con l’impegno, con i fardelli, con i sorrisi, quelli che ravvivano gli animi e splendono di amicizia e di generosa beltà. Caro Nuovo Numero dell’Anno non deluderci, quest’anno al lotto giocheremo te, abbracciaci e noi abbracceremo te, daccela vinta, almeno per quest’anno, e poi all’altro ancora, diremo nuove cose, per avere di questo numero un eterno e indimenticabile positivo ricordo. Che tu potrai brindare per sempre nei nostri cuori, insieme alle mie ombre! Ti urliamo, insieme a Nadia, gli auguri più belli. I migliori della nostra anima e ti doniamo il migliore dei sorrisi: quelli dentro e quelli fuori!!!

Francesca Torricella

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2 pensieri su “Caro nuovo numero dell’anno… di Francesca Torricella

  1. Giuseppina Zito in ha detto:

    Sono sempre convinta, che sono queste piccole cose, che ti fan galoppare su un bel cavallo alato, dove senza comando, ti fa girare il mondo, e quando capisce che sei su su su scende in picchiata per farti sentire tutta la sua forza, come rianimarti in quel l’istante nel farti scoprire che fiori e fiori son disposti a regalarti tanti sorrisi, umili, ansiosi di cedere a te maestro di vita, viaggiatore del tempo e dello spazio, grato per le tue trasmissioni che vano colorate , prendendo gocce di rugiada e spostarle sul tuo bel cuore. Purezza con Purezza cosi io vedo questo finale in risposta a questa lettera, ringraziando tutti i fiori e te Carmelo, Purezza di rugiada
    che fa prillare il cuore a te e a tutti noi fiori del tuo cammino …

  2. Alessandra lucini in ha detto:

    Caro nuovo numero dell’anno per favore portati via quella pena assurda che è l’ergastolo ostativo e lasciaci la speranza che l’Italia possa diventare più umana e civile.
    Caro nuovo numero ti prego aiutaci a pronunciare sempre queste parole
    RESTIAMO UMANI

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