Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Una pena scontata fino all’ultimo è giorno in carcere è funzionale all’esigenza di sicurezza che i cittadini per bene richiedono?

paesaggio-industriale

Inserisco oggi questo pezzo di Angelo Meneghetti, detenuto a Padova.

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La richiesta di pena scontata fino all’ultimo giorno, per una persona che commette un reato. Dalle risposte della maggioranza dei cittadini…. “si deve rimanere in carcere fino all’ultimo giorno”. Tutto ciò si deve a una mala informazione voluta anche dalla politica italiana. Ma dovrebbero anche informare i cittadini che, le spese giornaliere di un detenuto, sono sempre soldi versati dal cittadino. Dunque, conviene mantenere un detenuto fino all’ultimo giorno?… No, non conviene, specialmente in questi ultimi periodi di crisi. Dalle informazioni dei giornali va fatto presente che  il 40% dei detenuti sono stranieri, che la maggior parte dei reati commessi che riguarda furti nelle abitazioni, scippi, rapine nelle abitazioni sono reati commessi da persone che nel 90% sono stranieri. Attualmente si legge che c’è emergenza romeni nel Veneto.

In ogni periodo, basta vedere in passato, c’era una emergenza. Negli anni ’90 c’erano gli slavi, a causa della guerra in Yugoslavia, poi emergenza mafia che riguardava solamente il Meridione e lo fanno fatto un caso di tutta l’Italia. Poi emergenza albanesi, poi emergenza immigrati del Nord Africa. Ma fino ad oggi lo stato italiano non è riuscito a risolvere nessuna di queste emergenze, almeno è quello che si percepisce dalla televisione. Hanno sempre chiesto aiuti alla Comunità Europea, per risolvere queste emergenze, senza risolvere il problema.

Però, riguardo tutto questo si è formata in Italia una mala informazione. Forse sarà che scrivere cronaca nera nei quotidiani rende di più. A volte c’è il  problema del femminicidio, riguardo al quale da alcuni parlamentari viene chiesto un inasprimento di pena, fino all’ergastolo.

Sembra di essere in uno stato dell’America del Nord, dove certi politici vincono le elezioni dicendo che ci sarà sempre la pena di morte per chi commette certi reati (l’ergastolo di fatto è una sentenza di morte). Ovviamente, queste dichiarazioni fatte per tv da parlamentari, fanno capire che c’è poco di democratico. Si capisce che non si tratta dei veri problemi della popolazione italiana, dove molti non riescono ad arrivare a fine mese.

Succede come ai topi chiusi in gabbia, quando non gli dai da mangiare si mangiano tra loro. Attualmente la crisi ha investito anche i nuclei famigliari, i modelli che una società impone attraverso l’informazione. Vi è una perdita di identità, al punto che un marito uccide la moglie, a volte si uccide anche lui, il cosiddetto “omicidio-suicidio” così dicono in tv, in certi casi il marito non uccide la moglie, si suicida per la vergogna. Dunque non si risolve questa emergenza con l’ergastolo, sì perché anche questa è una emergenza causata da un malessere che parte dalle radici societarie, da una politica che non dà una giusta informazione. Ma sicuramente nel 2013 ci sarà anche l’emergenza “esodati”. Dicono che hanno stanziato soldi per questi cittadini, sicuramente questi soldi si perderanno per strada. E’ quello che succede in Italia quando si tratta di soldi. Dunque carcere anche per loro se vengono presi a rubare un pacco di pasta al supermercato per dare da mangiare ai loro figli. Così anche loro usciranno dal carcere come dei leoni con una rabbia esplosiva dentro che hanno accumulato in carcere. Non è così che funziona un Paese civile. Anche chi è detenuto ha una dignità. Va fatto presente che non tutti i detenuti sono colpevoli. Ce ne sono anche di innocenti, a causa della mala giustizia. Ma va anche detto che, tenendo una persona chiusa  20 ore al giorno in un cella di un carcere italiano, questa persona uscirà dal carcere non da persona civile, educata, inserita nella società, ma sarà un criminale in giro, e questo capiterà anche al soggetto così detto “esodato”, che per 30 anni della sua vita ha sempre lavorato, ha sempre rispettato le leggi, ha sempre frequentato la chiesa per la messa alla domenica.

Angelo Meneghetti

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2 pensieri su “Una pena scontata fino all’ultimo è giorno in carcere è funzionale all’esigenza di sicurezza che i cittadini per bene richiedono?

  1. Alessandra lucini in ha detto:

    Hai colto nel segno, purtroppo è così…. il fatto è che l’Italia non è un paese civile, è soltanto un paese consumista, e il popolo ha fatto del consumo la sua unica ragione di vita, ora ci tolgono la possibilità di acquistare e la crisi genera furti, è un cane che si morde la coda ma ai politici non interessa perchè loro i privilegi non li perdono. Ciao un abbraccio

  2. Giuseppina Zito in ha detto:

    Scusa il ritardo, ma avvolte ci si perde solo per correre dietro alle proprie vicende, siamo umani questo e di fatto, ma solo che quando dico umano significa anche comportamentale, e guada caso, si arriva ad un punto che guardandosi attorno , non fai altro che vedere, punti neri e puntini bianchi.
    I bianchi vengono ingoiati dai neri , per questo prevalgono e creano forza.
    Come la politica con le sue manovre, deragliata senza speranza, siamo un paese ingoiato dal nero che pressa, ti inchioda, demoralizza famiglie mettendoti in ginocchio, sacrificando tutto anche la propria pelle, basta sentire ciò che accade ogni giorno, esattamente come nel carcere, luogo di punizione, penitenza , travagliato come un parto gestito è andato a male.
    Tempi duri di dolori continui, l’uomo umano non è umano , sono in pochi , perdonami questa mia chiarezza , ma è quello che mi viene in testa e lo dico.
    Ciao con un leggero sorriso delicato, che possa colorare il tuo viso con un sorriso luminoso

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