Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Luoghi in cui tutto è perduto, ma dove nessuno è perduto.. di Francesco Di Dio

fondes

Francesco Di Dio, detenuto ad Opera, di cui abbiamo pubblicato tante liriche, ci ha inviato questo testo, allo stesso tempo drammatico, allo stesso tempo emblematico di un cambiamento conquistato con la mente e con l’anima.

———————————————————————————

Questi sono luoghi in cui tutto è perduto. Ma nessuno è perduto. Sono luoghi dove, dopo esserti smarrito, riesci a ritrovarti, perché sei spesso costretto a sederti a riflettere all’ombra dei tuoi stessi pensieri, chiamato a confrontare ciò che sei stato con ciò che sei e ciò che non potrai mai più essere.

Quello che comunque appare veramente grave e doloroso è l’indifferenza della società, che spesso, presa dalla frenetica  della vita libera, quasi infastidita dalle limitazioni che vengono imposte attraverso i ceppi della morale. Non si siede, come dovrebbe, all’ombra dei suoi stessi pensieri, per riflettere sulla necessità di trovare una soluzione ai tanti problemi che l’affliggono…

Capisci che ti trovi in un luogo dove il tuo corpo è incatenato, ma la mia mente è libera perché si è liberata dai pregiudizi che la relegavano nelle più oscuri prigioni che  un uomo possa conoscere. Ora che dal suo osservatorio privilegiato, le parti si sono invertite e giudicato vesti i panni del giudice con la società che ha assunto il ruolo di imputato, tutto ti appare diverso.

Sono luoghi dove la parola futuro è un’utopia priva di significato, se non quello che ognuno vuole attribuirgli, con la consapevolezza che esso è come le fantasie che facevamo da bambini o i sogni che non riesci neanche a ricordare, quando nel dormiveglia, per un istante, la memoria tradendo se stessa, ti concede una piccola tregua e ti consente l’illusione onirica di avere vissuto un briciolo della tua esistenza da uomo libero e, perciò, sotto il profilo soggettivo, espressione della massima libertà.

Sono luoghi dove, volgendo lo sguardo al passato, ti accorgi che non posso ripudiarlo, neanche volendo, per la semplice ragione che esso è tutto ciò che hai, perché il presente è doloroso e viene preordinato da altri e il futuro non ti è concesso neanche immaginarlo. Tutto ciò che ho è il mio passato e tu sei ciò che sei stato. Tu sei ciò che eri quando eri vivo, prima che fossi ridotto al fantasma di ciò che sei stato. Tu sei morto anche se risulti ancora biologicamente vivo. Sei un ergastolano, e proprio in quanto tale sei libero, perché i morti non possono essere incarcerati.

Ti rendi conto che quei 20/30 anni ormai trascorsi da quando sei stato arrestato, ti hanno trasformato nel corpo e nella mente. Non sei più ciò che la società ha ritenuto essere un pericolo dal quale difendersi, tanto da rinchiuderti a vita in questi luoghi. Quell’uomo  di allora ti è sconosciuto e anche se non potrai mai confrontare ciò che eri con quello che ora apparentemente sei, ti rendi conto che ormai i ruoli si sono invertiti. Da quello di carnefice ora sei chiamato ad interpretare quello di vittima. Non ha più senso che tu venga punito per un reato che (ormai) risulta attribuito ad un’altra persona.

Non è giustizia quella giustizia che si arroga il potere di raggiungere quella verità probabile (dicotomia usata quasi per giustificare i suoi stessi errori che determinano l’ingiustizia dovuta all’applicazione della giustizia) che deve essere intesa come espressione di una forza sovrumana, nel senso che essa, essendo frutto della condivisione di determinati valori, principi e regole da parte della maggioranza dei consociati e, in quanto tale, imposta con la forza, diviene violenza nei confronti del singolo che deve subirne gli effetti senza potersi opporre.

Annunci

Navigazione ad articolo singolo

2 pensieri su “Luoghi in cui tutto è perduto, ma dove nessuno è perduto.. di Francesco Di Dio

  1. Giuseppina Zito in ha detto:

    mio caro amico , siamo sotto le feste, e le voci che giungono sono tante e tutti parlano di giustizia, e di mala giustizia ancora non risolti perchè l’amore e la pace
    non fanno ingresso nei cuori degli uomini. Tanti ci sono i perché , ma nessuno viene svincolato per chiarire e schiarirci tutta questa trama, che si è tessuta col tempo mettendoci dentro tanti cavilli che se ci si mette mano e testa non ne capisci un cazzo. Scusami la parola ma avvolte serve per metterci un tono alto come per dire che si è incazzati…Io lo sono perchè tutti questi cavilli che hanno complicato la vita di tutti sono ovunque e la che dobbiamo necessariamente lavorare , mettendoci di impegno tutti per la pace e per l’amore.
    Il primo passo e incoraggiare passo dopo passo per sprigionare sorrisi, ovunque vadino e per chi li riceve sorride e un buon augurio ciao Domenico Di Dio

  2. Alessandra lucini in ha detto:

    Tu non sei perduto, perduti sono coloro che non capiscono e non riflettono, perduti sono coloro che sono schiavi dei pregiudizi, perduti sono coloro che giudicano e condannano, ma tu no, tu hai un cuore e una mente e con questi due compagni non ci si perde.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: