Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Scabbia alle Vallette?- lettera dei detenuti dl blocco C

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L’amico Antonio, in contatto col circolo Cabana di Rovereto ci ha inviato questa lettera dei detenuti del blocco C della Casa Circondariale “Lorusso e Cotugno” (carcere ancora chiamato tra i più “Le Vallette”, che era il vecchio nome, e il nome del quartiere in cui si trova).

Questi detenuti denunciano la presenza della scabbia tra di loro, e una sostanziale indifferenza al riguardo degli organi penitenziari.

Anche noi chiediamo che si accerti al più presto, e in modo serio, e non con fiacca superficialità, la reale condizione sanitaria del blocco C.

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28 novembre 2013

Alla cortese attenzione di : Ispettore capo blocco “C”
Direttore c.c. “Lorusso e Cotugno”
Garante dei detenuti

Egregi signori,
da alcuni mesi in questo blocco si è evidenziata una delle più vecchie e contagiose malattie: la scabbia.
I primi detenuti ad aver contratto questa malattia, recandosi dal dottore del padiglione venivano congedati con scuse e diagnosi inverosimili, quali punture di ragni, allergie intolleranze etc… questo fattore, ossia la non professionalità e il menefreghismo del dottore e di tutta la direzione sanitaria, ha portato l’aggravamento di questa situazione, portando un singolo caso (che con le dovute precauzioni sarebbe rimasto tale) a spargersi fino a diventare una vera e propria epidemia.
Noi detenuti ci troviamo nostro malgrado a convivere e condividere cibo e spazi comuni quali aria, palestra, sezioni e docce (per altro pulite a nostre spese) anche con chi ha già contratto la malattia, vivendo quindi in uno stato continuo di paura per la salute nostra e dei nostri cari. Dei detenuti contagiati alcuni sono stati trasferiti in altre carceri (e solo grazie a questo si è venuti a conoscenza di questa grave situazione), mentre altri sono stati vittime dell’indifferenza, e alcuni di questi sono addirittura stati ammessi al lavoro di porta-vitto (quindi a stretto contatto con il cibo) e di lavorante in genere.
Tutto ciò nonostante i sintomi della malattia fossero già evidenti. Non trovando accettabile tale situazione vi ricordiamo che è un vostro dovere la tutela nostra e della nostra salute.
Risulta evidente che il servizio sanitario del padiglione “C” non è competente (in quanto al personale) né adeguato (in quanto al servizio) e che questa tutela viene quindi a mancare, diventando così una violazione dei nostri diritti.
Con questa presente vi mettiamo quindi a conoscenza dell’inefficienza dell’organismo sanitario e delle precarie condizioni igenico-sanitarie a cui siamo esposti noi, voi e i nostri famigliari.
Confidiamo quindi in un immediato intervento risolutivo da parte degli organi competenti, per far si che decada questa situazione intollerabile e lesiva della dignità umana.
Sicuri che questa situazione sarà risolta al più presto vi porgiamo i nostri più cordiali saluti.

Firmato:
i detenuti
della casa circondariale “Lorusso e Cotugno”
padiglione “C”

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