Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Il valore dell’uguaglianza… di Piero Pavone

Uguaglanza

Quello che pubblico oggi è il tema che Piero Pavone ha scritto per un concorso sulla legalità bandito dalla Corte d’Appello di Perugia e aperto a tutte le scuole medie superiori della regione Umbria, quindi comprese le classi di “media superiore” all’interno delle carceri.

L’oggetto specifico del tema assegnato agli studenti verteva sull’art 3 della Costituzione e il principio di uguaglianza.

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L’uguaglianza dei cittadini consiste nell’essere alla pari, ovvero che non ci siano, in alcun modo, dei preconcetti sul ceto sociale, sul luogo cui proviene il soggetto, sul sesso… pregiudizi che sono sempre esistiti e che i padri costituenti hanno voluto regolamentare con l’articolo 3 della Costituzione per abbattere questa assurda e stupida barriera.

Tale articolo è lodevole poiché, oltre a precludere le discriminazioni, aggrega i soggetti di razza, sesso, ceti sociali… diversi. Quindi in teoria è un articolo cui noi italiani ne possiamo andare fieri, ma in pratica, ahimé, non è così.

Siamo nel XXI secolo e le discriminazioni esistono, come sono sempre esistite, in tutti i settori, ovvero sia per questioni di giustizia, sia per questioni lavorative, sia per i ceti sociali… Quindi è una grande sconfitta per lo Stato quando, come nel caso in esame, non vengono attuate le leggi costituzionali.5

In merito alla giustizia sono palesi le discriminazioni fra ceti sociali. Infatti persone che sono accusate di mafia vengono giudicati pregiudizievolmente. Prendiamo in esame il caso Andreotti; accusato da una miriade di collaboratori di giustizia, viene assolto, mentre per un semplice cittadino basta e avanza un pentito di turno. Discriminazione c’è anche tra soggetti provenienti dal Sud e quelli del Nord. Se un sudista viene giudicato nei tribunali del Nord c’è un certo condizionamento poiché per alcuni giudici il Sud è sinonimo di mafia, d’illegalità… Altra cosa che si può citare, sempre in merito alla giustizia, è che si attuano due pesi e due misure, come se ci fosse un doppio binario. Nel senso che, se si è accusati di reati di mafia, si attua un rigore estremo; altrimenti si procede attuando le norme per come è giusto che vengano interpretate. Ulteriore esempio: l’art. 25 comma 2 della Costituzione recita: “Nessuno può essere punito se non in forza di una legge che sia entrata in vigore prima del fatto commesso”. Tale articolo in questi ultimi tempi, soprattutto ieri al Senato, quando si è votato per la decadenza di Silvio Berlusconi da Senatore, è stato citato più e più volte poiché hanno applicato una legge retroattivamente. A squarciagola, tale violazione, l’ha marcata e rimarcata il vice premier Angelino Alfano. Proprio Angelino Alfano nel 2009, quando era Ministro della Giustizia, ha emanato una legge retroattivamente. Questa legge riguarda il 4 bis che osta ai benefici del condannato. Ha trovato un escamotage per aggirare l’ostacolo dell’illegittimità, poiché il nostro Codice Penale sancisce, a chiare lettere, che le leggi retroattive si devono applicare solo se  “Favor Rei”, dunque, dicevo che, l’ex Ministro della Giustizia Alfano, ha trovato l’escamotage dicendo che “Il tempo regge l’atto”. Non so di preciso cosa voglia dire, ma so, per averlo subito sulla mia pelle, che è una forzatura mista ad ipocrisia… Conferma di ciò (mi ripeto) l’ho avuta in queste ultime ore sentendo in tv il vice Premier Alfano, in merito alla decadenza, da Senatore, di Silvio Berlusconi.

Le disuguaglianze esistono anche per quanto concerne il sesso. Infatti una donna viene spesso discriminata anche per ottenere un posto di lavoro. Malgrado abbia un ottimo curriculum lavorativo, si preferisce l’uomo. Questo fa parte dell’ignoranza e della ristrettezza mentale dell’uomo, poiché crede che la donna sia un essere inferiore.

Discriminazione c’è pure per l’omosessualità. Si attua una sorta di caccia alle streghe, come avveniva nel 500-600.

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2 pensieri su “Il valore dell’uguaglianza… di Piero Pavone

  1. Giuseppina Zito in ha detto:

    Mio caro Piero niente più mi stupisce, penso che dove siamo arrivati non sia cambiato nulla, si dice che nulla è statico , ma che tutto può ribaltare, ma e solo per parlare, nel perdere tempo, o forse meglio ancora complicarla
    la vita è in se complicata, per i suoi vari passaggi, come se fossero frontiere, e se ti dovessi chiedere che cosa troverai, la risposta e sempre vaga nessuno lo sa, ma una cosa è certa le tempeste quelle sono sempre al primo impatto “l’Uomo “.
    E’ l’elemento chiave è l’uomo , ma deve ancora aprire quella porta dell’uguaglianza e della dell’amore alla fratellanza che annullerà la Discriminazione o altro veleno pericoloso per la vita stessa. Un abbraccio sincero e un augurio per le buone feste con un sorriso radioso …

  2. Alessandra lucini in ha detto:

    Sì è vero, ora non cacciamo più le streghe ma troviamo sempre qualcuno su cui infierire, siano essi detenuti, meridionali, immigrati e omosessuali, poi seguono i nomadi ecc ecc… insomma l’essere umano ha sempre bisogno di nutrirsi di odio. Un abbraccio

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